Comunicazione ad hoc ai sensi dell’art. 53 del Regolamento di quotazione della SIX Exchange Regulation

Zurigo, 22 aprile 2026 – Il Consiglio federale svizzero ha pubblicato oggi la versione definitiva dell’Ordinanza sui fondi propri (OFoP), che dispone il trattamento di alcuni attivi delle banche aventi la sede centrale in Svizzera rispetto al patrimonio di vigilanza.

Oltre a pubblicare la versione definitiva dell’OFoP, il Consiglio federale ha anche sottoposto al Parlamento la sua proposta definitiva per la modifica della Legge sulle banche, che disciplina il trattamento di capitale delle partecipazioni estere delle banche di rilevanza sistemica. La proposta sarà ora discussa dal Parlamento secondo il normale iter legislativo.

UBS continua a essere fortemente in disaccordo con il pacchetto proposto, che oltre a rappresentare delle misure estreme, non è in linea con gli standard internazionali, ignora le preoccupazioni della maggioranza dei partecipanti alle consultazioni governative e comporta conseguenze di vasta portata per l’economia svizzera.

Il materiale pubblicato oggi dal governo svizzero contiene numerose dichiarazioni che reputiamo fuorvianti. Considerando che UBS ha appena ricevuto questa informazione, stiamo valutando accuratamente tutti i documenti raccolti e le dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa del Consiglio federale. UBS fornirà ulteriori commenti al più tardi entro il 29 aprile 2026, insieme ai risultati del primo trimestre 2026.

Impatto patrimoniale delle modifiche all’Ordinanza sui fondi propri

Ai sensi della nuova ordinanza, il software attivato di UBS sarà soggetto a un piano di ammortamento massimo di tre anni a fini patrimoniali, indipendentemente dalla vita utile. Inoltre, gli adeguamenti della valutazione prudente saranno modificati, determinando una deduzione delle attività e delle passività che sono soggette a incertezza valutativa. Il trattamento le attività fiscali differitederivanti da differenze temporanee rimane invariato rispetto alla regolamentazione vigente, allineandosi con le normative internazionali.

Per quanto concerne gli strumenti di capitale Additional Tier 1 (AT1), il Consiglio federale ha deciso di non procedere per il momento con le modifiche proposte, in quanto ritiene più opportuno attendere gli sviluppi internazionali attualmente in corso in quest’area.

Sulla base della pubblicazione odierna, le modifiche agli adeguamenti della valutazione prudente entreranno in vigore il 1° gennaio 2027, mentre le modifiche al trattamento patrimoniale del software attivato dovranno essere implementate entro il 1° gennaio 2029. Le modifiche annunciate oggi, una volta pienamente applicate, dovrebbero comportare una riduzione di circa USD 4 mld del capitale CET1 a livello di Gruppo (consolidato). Questo ridurrebbe il coefficiente patrimoniale CET1 di UBS Group di circa 0,8 punti percentuale. Su base standalone, l’impatto netto sul capitale CET1 di UBS SA è stimato in circa USD 2 mld.

Capitale aggiuntivo stimato in relazione alla proposta di modifica del trattamento patrimoniale delle partecipazioni estere

Ai sensi della proposta in materia di trattamento delle partecipazioni estere che ora seguirà l’iter parlamentare, gli investimenti in partecipazioni estere sarebbero interamente dedotti dal capitale CET1 di UBS SA su base standalone. La proposta prevede che le modifiche vengano introdotte gradualmente nell’arco di sette anni, a condizione che non vi siano dei ritardi durante le deliberazioni parlamentari, iniziando con una deduzione del 65% nel corso del primo anno e un incremento fino al 100% di cinque punti percentuali ogni anno.

La deduzione integrale degli investimenti in partecipazioni estere costringerebbe UBS SA a detenere circa USD 20 mld di capitale CET1 aggiuntivo.

Impatto stimato complessivo dell’acquisizione di Credit Suisse

Tenuto conto dell’impatto netto di USD 2 mld sul capitale CET1 dovuto alle modifiche dell’OFoP, il capitale CET1 aggiuntivo totale di circa USD 22 mld che UBS SA dovrebbe detenere sarebbe equivalente a un coefficiente patrimoniale CET1 di fatto a livello di UBS Group SA (consolidato) di circa il 18,4%.

A livello di Gruppo, tenuto conto della riduzione del capitale CET1 su base netta di circa USD 4 mld causata dalle disposizioni dell’OFoP relative al software attivato e alle adeguamenti della valutazione prudente, il coefficiente patrimoniale CET1 diminuirebbe dal sopracitato 18,4% a circa il 17,6%. Ciò contribuirebbe a minare ulteriormente la solidità patrimoniale di UBS rispetto alle sue concorrenti.

Queste stime sono state calcolate sulla base dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2025, assumendo che tutte le misure a favore del patrimonio vengano adottate come è stato attualmente proposto e si usi come base di partenza un coefficiente patrimoniale CET1 presunto del 12,5% per UBS SA e del 14,0% per UBS Group, come già comunicato.

Il coefficiente patrimoniale CET1 pro forma dichiarato dal Consiglio federale per UBS, pari al 15,5%, e i relativi confronti con la concorrenza sono fuorvianti e richiedono ulteriori chiarimenti.

Il capitale aggiuntivo di USD 22 mld summenzionato andrebbe a sommarsi al capitale aggiuntivo di circa USD 15 mld annunciato in precedenza che UBS deve detenere a seguito dell’acquisizione di Credit Suisse per soddisfare i requisiti regolamentari esistenti. Questo include circa USD 9 mld per rimuovere le concessioni regolamentari a Credit Suisse e circa USD 6 mld per soddisfare gli attuali requisiti progressivi derivanti dall’aumento delle dimensioni e dalla maggiore quota di mercato dell’attività combinata.

Ciò significa che UBS dovrebbe detenere un totale di circa USD 37 mld di capitale CET1 aggiuntivo, con un costo del capitale di circa USD 3 mld l’anno.

Valutazione dell’impatto sull’intera economia svizzera

La valutazione obbligatoria dell’impatto normativo della proposta di modifica della regolamentazione bancaria condotta dal Consiglio federale rimane insufficiente, sia in termini di portata che di metodologia, per analizzare le conseguenze potenzialmente significative per l’economia svizzera nel suo complesso.

Un recente studio dell’istituto indipendente svizzero di ricerca economica BAK Economics ha utilizzato il suo modello macroeconomico consolidato per quantificare gli effetti significativi e permanenti della proposta di dedurre integralmente le partecipazioni estere dal capitale CET1. Secondo lo studio, l’impatto di questa specifica modifica normativa sui costi di finanziamento e sull’erogazione di credito potrebbe generare una perdita cumulata di prodotto interno lordo svizzero pari a un massimo di CHF 34 mld nell’arco di dieci anni, oltre a una riduzione duratura dei livelli di investimento, occupazione e gettito fiscale.

Obiettivi e rendimento del capitale

Poiché le modifiche normative non dovrebbero entrare in vigore prima del 2027, UBS Group SA ribadisce il proprio obiettivo di ottenere un rendimento del capitale CET1 sottostante di circa 15% e un rapporto costi/ricavi sottostante inferiore al 70% entro la fine del 2026 (entrambi su base di exit rate).

UBS mantiene il suo impegno nei confronti degli obiettivi di rendimento del capitale per il 2026.

UBS rimane fedele al suo modello di business e continua a impegnarsi per contribuire a un dibattito basato sui fatti

UBS rimane fedele al suo modello di business diversificato e alla sua presenza regionale unica, in qualità di principale gestore patrimoniale a livello globale e di banca leader in Svizzera, con capacità di investment banking e asset management mirate e competitive.

UBS opera già con solide riserve di capitale e l’attuale quadro normativo svizzero in materia di capitale è tra i più rigorosi al mondo. L’OFoP e il trattamento patrimoniale proposto per le partecipazioni estere aumenterebbero ulteriormente tali requisiti. UBS auspica che l’iter della discussione parlamentare collegato al trattamento patrimoniale proposto per le partecipazioni estere tenga conto delle preoccupazioni sollevate da numerosi stakeholder durante il processo di consultazione democratica. In particolare, questi ultimi hanno messo in evidenza i danni economici materiali che verrebbero arrecati alle famiglie e alle imprese in Svizzera e l’importanza di garantire che la piazza finanziaria svizzera rimanga forte e competitiva a livello internazionale. UBS continuerà a fornire dati e analisi a sostegno di un processo decisionale informato.

Parallelamente, UBS continuerà a valutare misure appropriate per proteggere gli interessi dei suoi azionisti cercando, per quanto possibile, di minimizzarne l’impatto per i suoi clienti e collaboratori.


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