L'essenziale in breve

  • L’AVS è finanziata secondo il principio di ripartizione: i contributi delle persone attualmente attive nel mondo del lavoro finanziano direttamente le rendite correnti. Tuttavia, questo sistema è sempre più sotto pressione, poiché il numero di pensionate e pensionati aumenta mentre il numero di persone con un’occupazione diminuisce proporzionalmente.
  • L’introduzione della 13a mensilità AVS aumenta ulteriormente le spese, ampliando così le esistenti lacune di finanziamento.
  • Senza riforme, l’onere finanziario rischia di gravare sempre di più sulle giovani generazioni e su quelle future.
  • Per garantire la stabilità a lungo termine del finanziamento dell’AVS, serve un mix equilibrato di misure di riforma strutturali.

Lacune di finanziamento: l’AVS deve affrontare alcune sfide

L’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS) si trova sotto una pressione finanziaria crescente. La ragione principale è che a lungo termine dovrà versare più prestazioni di quante possa finanziare attraverso i contributi e altre entrate. Questo squilibrio è chiamato lacuna di finanziamento dell’AVS.

Questa lacuna è già oggi significativa e con la 13a mensilità AVS è aumentata notevolmente. Secondo un’analisi UBS(PDF, 637 KB) (in FR), essa ammonta, includendo la rendita mensile aggiuntiva, a circa il 177 percento del prodotto interno lordo (PIL) del 2021, il che corrisponde a circa 1315 miliardi di franchi. A titolo di confronto, senza la 13a mensilità AVS, il deficit sarebbe pari al 102 percento del PIL.

Per l’AVS, la tredicesima rendita mensile comporta una spesa supplementare di diversi miliardi di franchi all’anno. Non è ancora stato definitivamente chiarito come questi costi dovranno essere finanziati a lungo termine.

L’infografica mostra la stima delle lacune di finanziamento dell’AVS in percentuale del PIL, con anno di riferimento 2021.

L’infografica mostra la stima delle lacune di finanziamento dell’AVS in percentuale del PIL, con anno di riferimento 2021. Senza considerare la 13a mensilità AVS, le lacune di finanziamento ammontano al 102 percento del PIL. Tenendo conto della 13a mensilità AVS, arrivano al 177 percento del PIL. Il grafico illustra chiaramente che la 13a mensilità AVS aumenta significativamente le lacune di finanziamento dell’AVS a lungo termine. La base del calcolo è una crescita della produttività dell’1,1 percento e un tasso d'interesse reale del 2,1 percento. Fonti: UST, UFAS, LFLP, UBS

Nota sui numeri

Questo articolo si basa su tre studi di UBS con diversi criteri di calcolo. Gli scenari demografici e del mercato del lavoro non tengono ancora conto della 13a mensilità AVS e pertanto mostrano lacune di finanziamento inferiori. Determinante non è il confronto diretto con l’attuale divario del 177 percento, bensì la direzione e l’intensità degli effetti.

Perché si crea una lacuna di finanziamento nell’AVS?

L’AVS è finanziata secondo il sistema di ripartizione. Concretamente: i contributi versati dagli attuali lavoratori non vengono accumulati per la propria pensione futura, ma vengono utilizzati direttamente per finanziare le rendite correnti.

Questo sistema funziona bene finché molti lavoratori finanziano le pensioni di relativamente pochi pensionati. Tuttavia, se questo equilibrio si sposta, possono verificarsi delle lacune, poiché le entrate correnti non sono più sufficienti a coprire in modo duraturo le prestazioni previste. Se queste carenze non vengono colmate, si crea un vuoto finanziario.

Scenari demografici: la pressione rimane alta

Il cambiamento demografico aggrava le lacune di finanziamento dell’AVS. Le persone vivono più a lungo e percepiscono la rendita per un periodo più lungo, mentre in proporzione meno persone attive versano contributi.

Questo si riflette nel cosiddetto indice di dipendenza degli anziani, che descrive il rapporto tra i beneficiari di rendite e le persone che versano contributi: oggi ci sono circa tre persone attive per ogni beneficiario di rendita, ma entro il 2070 saranno solo due. 

Per questa situazione ci sono soprattutto due motivi: un’aspettativa di vita in aumento e un basso tasso di natalità. Anche la migrazione gioca un ruolo, perché l’immigrazione può influenzare il numero delle persone occupate.

Gli esperti di previdenza di UBS hanno calcolato quanto lo sviluppo demografico possa influire sulle lacune di finanziamento dell’AVS. Gli scenari demografici prevedono, nello scenario di base (basato sulle statistiche dell’UST), lacune di finanziamento pari all’88,2 percento del PIL del 2019:

  • L’aspettativa di vita ha il peso maggiore. Nello scenario di base, questa è di circa 90 anni. Se l’aspettativa di vita aumenta più del previsto fino a quasi 92 anni, le lacune di finanziamento aumentano di 39,3 punti percentuali. Con un aumento inferiore di circa 2 anni, il divario risulterebbe invece notevolmente più basso.
  • Un tasso di natalità più elevato alleggerisce l’AVS. Nello scenario di base, in futuro sarà di 1,6 figli. Se supera lo sviluppo previsto (1,8 figli), le lacune di finanziamento diminuiscono di 14,1 punti percentuali. Se invece rimane bassa (1,4 figli), il divario aumenta.
  • Anche la migrazione influisce sul finanziamento dell’AVS. Nello scenario di base, a lungo termine immigrano in media 35 000 persone all’anno in Svizzera. Se l’immigrazione risulta più alta del previsto, con circa 55 000 persone, le lacune di finanziamento diminuiscono di 7,1 punti percentuali. Con un’immigrazione più bassa, di sole circa 20 000 persone, le lacune di finanziamento risulterebbero di conseguenza più elevate.

Come mostra l’analisi di UBS, anche se la demografia si sviluppa favorevolmente, può solo alleviare l’AVS in misura limitata. Il problema del finanziamento non viene risolto: per questo sono necessarie riforme strutturali.

L’infografica confronta l’effetto dell’aspettativa di vita sulle lacune di finanziamento dell’AVS in percentuale del PIL.

L’infografica confronta gli effetti di diverse aspettative di vita sulle lacune di finanziamento dell’AVS in percentuale del PIL. Nello scenario di base, il fabbisogno di finanziamento ammonta all’88,2 percento del PIL. Con una maggiore aspettativa di vita, aumenta al 127,5 percento; con una minore aspettativa di vita, scende al 49,5 percento. Il grafico illustra che un aumento dell’aspettativa di vita accentua le lacune di finanziamento dell’AVS a lungo termine, mentre una diminuzione significativa dell’aspettativa di vita le riduce notevolmente. La base di calcolo è costituita dal PIL dell’anno base 2019, dalla popolazione dell’anno base 2021, da una crescita della produttività dell’1,1 percento e da un tasso d’interesse reale del 2,2 percento. Fonti: UST, LFLP, UBS

Studio: Come la demografia influisce sul finanziamento dell’AVS

Desiderate sapere quale influenza hanno il tasso di natalità, l’aspettativa di vita e l’immigrazione sull’AVS? Lo studio UBS analizza diversi scenari demografici e il loro impatto sul finanziamento.

Scenario del mercato del lavoro: un aumento dell’occupazione può ridurre le lacune

Mentre la demografia può essere influenzata solo in misura limitata da incentivi politici ed economici, il mercato del lavoro può essere modellato in modo più attivo, ad esempio tramite incentivi per una maggiore partecipazione al lavoro. Ma quanto alleggerirebbe effettivamente l’AVS un aumento dell’occupazione?

In linea di principio, un’occupazione più elevata può alleggerire l’AVS, poiché il primo pilastro è finanziato per circa tre quarti tramite i contributi salariali. Più persone sono attive professionalmente e maggiore è il loro grado di occupazione, più contributi affluiscono all’AVS.

In Svizzera esiste sicuramente del potenziale in questo ambito. Il tasso di occupazione è elevato, superiore all’80 percento, ma allo stesso tempo molte persone lavorano a tempo parziale, in particolare le donne. Calcolato in posti a tempo pieno, gli uomini lavorano in media all’85 percento, le donne solo al 60 percento.

Questa differenza si manifesta soprattutto a partire da circa 28 anni. Fino a quel momento, donne e uomini partecipano al mercato del lavoro in modo simile. Successivamente, si apre il divario, di solito con la nascita dei figli, e non si richiude più per il resto della vita lavorativa.

Proprio qui entrano in gioco gli scenari del mercato del lavoro di UBS, che presuppongono lacune di finanziamento pari all’89,2 percento del PIL:

  • Maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro: se la differenza tra donne e uomini si riduce, l’AVS è meno sotto pressione.
  • Pieno allineamento della partecipazione al lavoro: se la partecipazione delle donne al mercato del lavoro raggiunge l’attuale livello degli uomini, le lacune di finanziamento si riducono maggiormente.
  • Maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, minore degli uomini: se la partecipazione delle donne al lavoro aumenta mentre quella degli uomini diminuisce, le lacune di finanziamento possono addirittura ampliarsi. Determinanti non sono quindi solo le ore di lavoro prestate, ma anche l’ammontare del salario.
  • Maggiore partecipazione al lavoro delle persone anziane: se le persone anziane attive professionalmente rimangono più a lungo attive nel mercato del lavoro, anche questo potrebbe alleggerire l’AVS, ma in misura minore.

Un aumento dell'attività lavorativa può quindi attenuare sensibilmente la pressione dell'AVS. Tuttavia, non può compensare completamente l’uscita dei baby boomer dal mercato del lavoro.

Il grafico mostra le lacune di finanziamento dell’AVS nello stato attuale e in quattro scenari del mercato del lavoro.

Il grafico a barre mostra le lacune di finanziamento dell’AVS in percentuale del PIL nello stato attuale e in quattro scenari del mercato del lavoro. Attualmente il divario è dell’89,2 percento. Maggiore partecipazione delle donne al lavoro: se le donne aumentano la loro partecipazione al lavoro e il divario rispetto agli uomini si riduce, le lacune di finanziamento scendono al 77,9 percento. Parità totale della partecipazione al lavoro: se la partecipazione delle donne al mercato del lavoro raggiunge il livello attuale degli uomini, lo sgravio sarà massimo. Le lacune di finanziamento scendono al 66,7 percento. Maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, minore quella degli uomini: se le donne lavorano di più e gli uomini di meno, le lacune di finanziamento salgono al 97,5 percento. Ciò dimostra che non solo il volume di lavoro, ma anche il livello dei salari è importante. Maggiore partecipazione al lavoro delle persone anziane: se gli anziani attivi professionalmente rimangono più a lungo nel mercato del lavoro, le lacune di finanziamento scendono all’85,2 percento. L’alleggerimento risulta quindi inferiore rispetto ai primi due scenari. L’anno di riferimento è il 2019. I calcoli si basano su una crescita della produttività dell’1,1 percento e su un tasso d’interesse reale del 2,1 percento.

Studio: Come il mercato del lavoro influenza il finanziamento dell’AVS 

Desiderate sapere di più sugli effetti di una maggiore partecipazione al lavoro sull’AVS? Lo studio UBS analizza diversi scenari e mostra quali fattori influenzano in modo particolare il finanziamento a lungo termine dell’AVS.

Colmare le lacune di finanziamento dell’AVS: quali soluzioni sono possibili?

Per ridurre o colmare le lacune di finanziamento dell’AVS, sono in discussione diverse vie di riforma. Gli esperti UBS hanno calcolato quattro possibilità di finanziamento. Il punto di partenza è il gap di finanziamento attualmente calcolato del 177 percento del PIL, tenendo conto della 13a mensilità AVS.

Contributi salariali più elevati e IVA

Entrate aggiuntive potrebbero stabilizzare l’AVS a breve o medio termine. Se le lacune di finanziamento venissero colmate solo attraverso un aumento dei contributi salariali AVS, l’aliquota dei contributi AVS dovrebbe salire dall’attuale 8,1 percento a circa l’11,5 percento. Ciò graverebbe direttamente sui lavoratori e sulle imprese. Un aumento dell’IVA avrebbe conseguenze sensibili, in particolare per le economie domestiche con redditi più bassi e per le famiglie con bambini.

Innalzamento dell’età di riferimento

Un’età di riferimento più elevata è una delle leve più efficaci. Infatti, chi lavora più a lungo versa contributi per più tempo e percepisce la rendita più tardi. In questo modo l’AVS viene alleggerita su due fronti.

Secondo l’analisi di UBS, un’età di riferimento di 66 anni ridurrebbe le lacune di finanziamento al 138 percento del PIL, mentre un’età di riferimento di 67 anni le ridurrebbe al 100 percento. L’effetto sarebbe ancora più marcato se l’età di riferimento fosse collegata in modo dinamico all’aspettativa di vita.

Adattamento dell’indice misto

Oggi le rendite AVS vengono adeguate per metà all’andamento dei salari e per metà all’evoluzione dei prezzi. Se le rendite fossero maggiormente legate ai prezzi invece che ai salari, la loro crescita verrebbe rallentata. Ciò potrebbe alleviare notevolmente l’AVS.

Adeguamento della rendita per superstiti

Per le rendite vedovili è in corso una riforma in discussione parlamentare. Dovrebbe adeguare maggiormente le prestazioni ai modelli familiari e lavorativi attuali. Dal punto di vista finanziario, l’effetto è relativamente limitato. Secondo UBS, il gap di finanziamento scenderebbe al 162 percento del PIL.

Perché è necessario un mix di riforme

I calcoli mostrano che nessuna singola misura risolve da sola il problema di finanziamento dell’AVS. La soluzione più efficace sarebbe una combinazione di diverse riforme. In questo modo non sarebbe necessario agire in modo particolarmente incisivo su una singola leva e i carichi potrebbero essere distribuiti in modo più ampio tra diversi gruppi e generazioni.

Studio: quali misure di riforma potrebbero garantire il finanziamento dell’AVS

Desiderate comprendere le possibili soluzioni? Lo studio UBS mostra in che misura un innalzamento dell’età di pensionamento, contributi più elevati o un diverso adeguamento delle rendite ridurrebbero il deficit dell’AVS.

Domande frequenti sulle lacune di finanziamento dell’AVS

Conclusione: l’AVS necessita di riforme a lungo termine eque per tutte le generazioni

L’AVS, nella sua forma attuale, non è finanziata in modo sostenibile a lungo termine e la 13a mensilità AVS aumenta ulteriormente il disavanzo.

  • Questa lacuna non è solo un problema di finanziamento, ma anche una questione di giustizia tra le generazioni: senza riforme, le generazioni più giovani dovranno probabilmente contribuire di più, senza che le loro future rendite aumentino di conseguenza.
  • Persino un andamento demografico favorevole alleggerirebbe l’AVS, ma non la stabilizzerebbe. Anche una maggiore partecipazione al lavoro può ridurre le lacune di finanziamento, ma non colmarle completamente.
  • A lungo termine, l’AVS sarà probabilmente sostenibile solo se più misure agiranno insieme.

L’obiettivo di queste misure non dovrebbe essere quello di attenuare temporaneamente le pressioni finanziarie, bensì di garantire una stabilizzazione duratura e intergenerazionale del 1° pilastro.

Cosa c’è da sapere

Disclaimer

La presente pubblicazione ha finalità unicamente informative all’interno della Svizzera e non deve essere intesa come raccomandazione, offerta o sollecitazione d’offerta per prodotti di investimento o altri specifici prodotti e servizi. Non è una consulenza finanziaria, legale o fiscale e non deve essere utilizzata come base per decisioni finanziarie. Richiedete una consulenza professionale prima di prendere una decisione.

Sebbene tutte le informazioni e opinioni ivi contenute provengano da fonti considerate affidabili e attendibili, UBS non fornisce alcuna assicurazione o garanzia, esplicita o implicita, circa la loro correttezza e completezza. I pareri di individui esterni a UBS sono opinioni personali e non riflettono necessariamente il punto di vista di UBS SA e delle sue affiliate. È vietata la riproduzione, anche parziale, senza previa autorizzazione esplicita di UBS.

© UBS 1998 - 2026. Tutti i diritti riservati. Il simbolo delle chiavi e UBS sono fra i marchi protetti di UBS.