Comunicati stampa

In questo sito sono elencati i ultimi 20 comunicati stampa pubblicati.

febbraio 2016

  1. L'indice UBS Swiss Real Estate Bubble Index ha segnato 1,41 punti nel 4° trimestre 2015 dopo aver raggiunto quota 1,34 in quello precedente. La crescita dell'indebitamento ipotecario ha superato di gran lunga l'andamento reddituale, come non accadeva ormai dal 2010. Il potenziale di rischio delle regioni di Davos e Alta Engadina si è notevolmente ridimensionato e i territori turistici sono così usciti dalla cerchia delle regioni a rischio. Tuttavia, nella categoria delle regioni sotto osservazione si sono aggiunte le regioni economiche della Svizzera orientale.
  2. Il progetto di riforma della previdenza per la vecchiaia del Consiglio degli Stati è meno incisivo rispetto a quello del Consiglio federale. La lacuna di finanziamento dell’AVS si ridurrebbe, infatti, solamente a circa CHF 654 miliardi, ossia al 111% del PIL, anziché a circa CHF 482 miliardi ovvero all’82% del PIL. Nonostante l’ingente onere di risanamento, che dovrà essere sostenuto principalmente dalle giovani e future generazioni, entrambe le proposte di riforma rappresenterebbero un passo nella giusta direzione. Il maggiore rischio per le generazioni future sarebbe il rifiuto di entrambe le proposte.

gennaio 2016

  1. Nel mese di dicembre, l'indicatore UBS dei consumi ha registrato una crescita da 1,55 punti a 1,62 punti. Il lieve aumento della fiducia dei consumatori verso fine anno non è stato però condiviso dai commercianti al dettaglio. Prevediamo che i consumi privati continuino a migliorare.

dicembre 2015

  1. Nel quarto trimestre, la situazione economica delle piccole e medie imprese (PMI) come pure delle grandi dell'industria è migliorata. Tuttavia, il barometro per le imprese di entrambe le dimensioni è al di sotto della media pluriennale. Nonostante l'indebolimento della dinamica, i fornitori di servizi continuano a dare un giudizio positivo sulla loro situazione economica.

novembre 2015

  1. A ottobre, l'indicatore UBS dei consumi è salito da 1.56 a 1.60 punti. Il lieve miglioramento delle prospettive nel commercio al dettaglio e la rinnovata fiducia dei consumatori hanno contribuito al leggero incremento.

ottobre 2015

  1. Per il 2016 UBS prevede un aumento medio dei salari nominali in Svizzera dello 0,5 percento. Questo in un contesto economico in cui il calo dei prezzi al consumo e la forza del franco dominano le trattative salariali. A causa dell' inflazione negativa prevista per il 2016 anche per i settori con un congelamento dei salari nominali ci si aspetta un aumento medio dei salari reali dello 0,4 percento.
  2. In settembre, l'indicatore UBS dei consumi si è mantenuto praticamente invariato a quota 1.65. Nonostante il peggioramento del livello di fiducia delle imprese del commercio al dettaglio, il maggior numero di nuove immatricolazioni di autovetture fa auspicare la persistenza della solida ripresa dei consumi.

settembre 2015

  1. Nel mese di agosto l'Indicatore UBS dei consumi è salito a 1.63 punti. A luglio si era attestato a 1.59 punti. La netta crescita occupazionale nel secondo trimestre favorisce i consumi privati a sostegno dell'indice, che registra il suo quinto aumento consecutivo.