Comunicati stampa

In questo sito sono elencati i ultimi 20 comunicati stampa pubblicati.

marzo 2017

  1. Nel mese di febbraio, l'indicatore UBS dei consumi è salito da 1,44 a 1,50 punti e lascia prevedere un consumo privato solido nel primo trimestre. Con un netto aumento in gennaio, il turismo nazionale ha lasciato alle spalle il punto più basso. Il clima negativo nel commercio al dettaglio agisce invece da freno sull'indicatore dei consumi.
  2. Da ottobre 2016 a gennaio 2017 il barometro per le piccole e medie imprese industriali è sceso da -0,16 a -0,38 punti. Il barometro delle grandi imprese del settore industriale ha registrato un calo maggiore (0,33 punti), raggiungendo -0,56 punti. Invece, la situazione economica dei fornitori di servizi di entrambe le categorie di imprese (PMI e grandi imprese) è leggermente migliorata.
  3. Nel mese di gennaio, l'indicatore UBS dei consumi è salito da 1,38 a 1,43 punti e continua a indicare una crescita solida del consumo privato. La valutazione dei consumatori svizzeri riguardo alla situazione economica e finanziaria è decisamente più ottimistica rispetto al trimestre precedente. Per contro, le nuove immatricolazioni di autovetture e il turismo nazionale hanno perso terreno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.

febbraio 2017

  1. Nel 4° trimestre del 2016, l'UBS Swiss Real Estate Bubble Index, dopo un aumento marginale, è rimasto nella zona di rischio a 1,35 punti. Il rapporto tra prezzi d’acquisto e canoni di locazione rispettivamente redditi è ulteriormente aumentato e riflette un rialzo dei rischi di tasso. La stabilizzazione dell'indice della bolla immobiliare negli ultimi trimestri è da attribuire al forte calo della crescita dell'indebitamento delle famiglie.

gennaio 2017

  1. L'UBS Chief Investment Office Wealth Management per quest'anno prevede una crescita solida dell'economia svizzera che dovrebbe essere supportata da un numero di settori maggiore rispetto all'anno precedente. A causa dell'aumento dei prezzi del petrolio, l'inflazione quest'anno dovrebbe tornare nuovamente in territorio positivo, per la prima volta dal 2014. Ciononostante la BNS manterrà i tassi in territorio negativo poiché la BCE non è pronta per un aumento.
  2. Per investire in immobili di reddito bisogna sapersi destreggiare tra prezzi di acquisto alle stelle e sfitti in aumento. Ormai, per garantire la piena locazione di un immobile di investimento servono una gestione attiva delle superfici e sconti sulle pigioni, in tutti i segmenti. Quest'anno le pigioni degli immobili di reddito dovrebbero diminuire mentre è prevista una stagnazione dei prezzi delle proprietà di abitazione.

dicembre 2016

  1. Nel mese di novembre, l'Indicatore UBS dei consumi ha registrato un aumento da 1,39 a 1,43 punti. L'andamento positivo del mercato automobilistico e la persistente solidità del turismo nazionale hanno sostenuto il consumo privato. Nonostante un solido inizio del 2017, per l'anno complessivo à prevista una dinamica contenuta.
  2. Nel mese di dicembre, l'indicatore UBS dei consumi ha registrato un aumento da 1,45 a 1,50 punti, il che protrae il trend positivo dell'autunno scorso e indica per il 2017 una crescita solida del consumo privato. Le basi di questa stima positiva sono date dal livello record raggiunto dalla nuove immatricolazioni nel settore automobilistico.
  3. Nel secondo e terzo trimestre il sistema pevidenziale svizzero ha continuato adevidenziare una dinamica negativa: questo è quanto emerge dall’Indice Previdenza UBS che ne diagnostica lo stato di salute. Il rallentamento del mercato immobiliare e il sempre più rapido invecchiamento della popolazione fanno permanere l’indice in territorio negativo.
  4. La riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, complessa sul piano politico, rappresenta un im-portante passo avanti per la previdenza per la vecchiaia in Svizzera. L'analisi del bilancio gene-razionale UBS intende fare trasparenza sugli effetti delle proposte di riforma dal profilo del finanziamento dell'AVS. L’esito dell’ultima tornata di consultazioni al Consiglio nazionale indi-ca che la sua decisione avrebbe un effetto di sgravio sull’AVS equiparabile a quello della deci-sione del Consiglio degli Stati, ma notevolmente inferiore al messaggio originale del Consiglio federale.
  5. UBSannuncia oggi l'accorpamento della maggior parte delle proprie attività diwealth management in Europa in un’unica entità giuridica, denominata UBS EuropeSE. La nuova controllata, con sede centrale a Francoforte, Germania, opererà sui mercati europei attraverso unarete di filiali. La scelta della Societas Europaea quale struttura societariaper l'entità fornisce a UBS flessibilità strategica.
  6. La situazione economica delle piccole, medie e grandi imprese industriali è al di sotto della media pluriennale. Tuttavia, il barometro delle PMI è aumentato a -0,16 punti in ottobre, mentre quello delle grandi imprese è calato marginalmente a -0,24 punti. Anche per quanto concerne i fornitori di servizi, le grandi imprese sono soggette ad una maggiore pressione.

novembre 2016

  1. Nel mese di ottobre, l'indicatore UBS dei consumi ha registrato un aumento da 1,47 a 1,49 punti. L'andamento positivo del mercato automobilistico e la solidità del turismo nazionale continuano a sostenere il consumo privato. Tuttavia il calo del commercio al dettaglio ha impedito uno sviluppo più rilevante dell'indicatore.
  2. UBS aumenta dello 0,8% la massa salariale per i propri collaboratori in Svizzera, fino al livello di quadro intermedio compreso.
  3. In molti paesi industrializzati, negli ultimi tre decenni il ceto medio non ha quasi per nulla beneficiato di incrementi del reddito reale ed è quello che ha risentito relativamente di più dell'ondata di globalizzazione. Questo fatto ha contribuito a una polarizzazione politica e all’avanzata di politici con argomentazioni populiste. In Svizzera, una serie di fattori, come la forza del franco e il sistema di formazione duale, hanno comportato uno sviluppo del reddito relativamente più equilibrato.
  4. Nel terzo trimestre 2016, l'UBS Swiss Real Estate Bubble Index è rimasto nella zona di rischio a 1,35 punti. Se da un lato il rapporto tra prezzi di acquisto e pigioni ha raggiunto il livello record, dall'altro la moderata crescita ipotecaria e il leggero miglioramento congiunturale hanno impedito che gli squilibri sul mercato delle proprietà di abitazioni degenerassero ulteriormente.

ottobre 2016