CIO Essentials Nuovi componenti dello SMI: con l’arrivo di altri titoli della sanità diventa ancora più importante diversificare

A settembre due nuove società, Galderma e Sandoz, saranno ammesse allo Swiss Market Index (SMI), l’indice azionario principale della borsa svizzera. Entrambe operano nell’area della sanità e il loro arrivo rafforzerà ulteriormente il predominio del settore all’interno dell’indice. In questo contesto, ci sembra ancora più importante diversificare al di fuori dello SMI. Attualmente preferiamo le mid cap svizzere quotate, che potrebbero beneficiare della ripresa economica.

di Alessandro Bee 26 Aug 2026

Normalmente il rimpasto annuale dello Swiss Market Index (SMI), l’indice azionario principale della borsa svizzera composto dalle 20 società più grandi del Paese, attira scarsa attenzione. Ma quest’anno è diverso. Il 21 settembre due società molto note, l’operatore di telecomunicazioni Swisscom e il gruppo logistico Kühne+Nagel, usciranno dallo SMI, poiché non si annoverano più tra le 20 società maggiori della Svizzera in termini di capitalizzazione di borsa e di liquidità. Saranno sostituite da due società del settore sanitario: Galderma, che si attesta tra i leader globali nei prodotti dermatologici ed estetici, e Sandoz, una casa farmaceutica specializzata in farmaci generici e biosimilari.

L’indice svizzero principale presenta una forte esposizione al comparto della sanità.
Il rimpasto inciderà anche sui pesi settoriali dello SMI. Il peso della sanità salirà dall’attuale quota di circa il 36% a circa il 40%. Finora questo sovrappeso non ha penalizzato la performance: lo SMI ha guadagnato circa l’8,5% da inizio anno e i due pesi massimi della sanità, Roche e Novartis, sono saliti rispettivamente di circa il 13% e il 15%. Tuttavia, la forte concentrazione del comparto sanitario rende l’indice più vulnerabile alla volatilità e ai rischi settoriali rispetto a un portafoglio ad ampia diversificazione.

Consigliamo agli investitori di non concentrarsi solo sullo SMI, ma di diversificare i loro investimenti azionari su base più ampia. Una possibilità consiste nell’investire su scala globale, come abbiamo già spiegato nel CIO Essentials di marzo 2026, perché i mercati globali sono notevolmente più diversificati di quello svizzero. Il mercato azionario globale presenta anche una maggiore esposizione al settore tecnologico rispetto alla borsa svizzera: storicamente questo settore è stato uno dei principali motori della performance dei mercati azionari globali e dovrebbe continuare a svolgere un ruolo di primo piano per l’economia nell’era dell’intelligenza artificiale.

Diversificare puntando sulle società di medie dimensioni quotate
Inoltre, gli investitori possono prendere in considerazione un’esposizione alle azioni svizzere non incluse nello SMI. A metà settembre l’indice delle mid cap svizzere, lo SMI Mid, è molto meno concentrato nel settore sanitario. Pertanto, un investimento nelle società a media capitalizzazione può aumentare la diversificazione del portafoglio. Le small e mid cap svizzere sono sostenute anche da altri fattori. Le loro valutazioni rimangono più alte di quelle delle società dello SMI, ma il divario si è ridotto sensibilmente, un andamento che appare positivo date le loro prospettive di crescita degli utili. Lo SMI Mid potrebbe anche beneficiare in misura maggiore di una ripresa economica nei prossimi trimestri, essendo più esposto alle società industriali più sensibili alla performance dell’economia. Nonostante i rischi geopolitici in Medio Oriente, le prospettive di una ripresa economica rimangono positive. Questo scenario sembra confermato anche dal miglioramento degli indici dei responsabili degli acquisti di Stati Uniti ed Europa, che si attestano tra gli indicatori dell’attività economica più seguiti sui mercati finanziari.

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