
Viviamo in tempi frenetici. Quest’anno gli investitori si trovano di fronte a sfide sempre nuove e in rapida successione, come i rischi geopolitici (Venezuela, Groenlandia e Medio Oriente), le speranze e i timori sulla redditività degli investimenti nell’IA e la continua incertezza sulle politiche statunitensi e sul dollaro. Nei prossimi mesi il numero di IPO di società tecnologiche americane potrebbe aumentare ulteriormente. Inoltre, il quadro relativo a ciascuno di questi temi può cambiare rapidamente; spesso è difficile distinguere gli obiettivi delle parti coinvolte nel conflitto in Medio Oriente o valutare la situazione attuale dei negoziati.
In un contesto simile, è facile perdere la visione prospettica. Spesso la reazione istintiva degli investitori è di ritirarsi dai mercati finanziari. Ma così facendo rischiano di perdersi i rialzi del mercato, mentre il loro potere d’acquisto diminuisce. Ad esempio, dal 2000 al 2025 il valore delle azioni svizzere (al netto di costi e imposte) è raddoppiato, mentre il costo della vita in Svizzera è salito solo del 15%.
Ciò sottolinea l’importanza di avere un piano d’investimento chiaro in tempi d’incertezza e di implementarlo in modo disciplinato.
Liquidità per la vita quotidiana, investimenti per gli obiettivi a lungo termine
Cosa rende valido un piano d’investimento? Un buon piano d’investimento si basa sugli obiettivi di risparmio personali e sulla tolleranza al rischio dell’investitore, assegnando un ruolo di primo piano all’orizzonte d’investimento. Un orizzonte d’investimento più lungo implica che l’investitore non avrà bisogno del capitale investito per diversi anni e potrà quindi rimanere investito durante le oscillazioni del mercato a breve termine. Più lungo è l’orizzonte d’investimento, maggiore è la capacità di tollerare la volatilità, destinando una quota più elevata ad asset più rischiosi, che storicamente offrono rendimenti superiori.
Il capitale necessario per fare fronte alle spese vive dovrebbe essere detenuto in strumenti liquidi. Le dimensioni di questo cuscinetto di liquidità dipendono dallo stadio della vita della persona: chi sta ancora lavorando in genere ha bisogno di un cuscinetto più ridotto, perché il reddito da lavoro copre la maggior parte delle sue esigenze a breve termine, mentre i pensionati (che dipendono in misura maggiore dalla pensione) possono aver bisogno di riserve più consistenti.
Il capitale che eccede il fabbisogno di spesa corrente dovrebbe essere investito. In generale i conti risparmio offrono rendimenti molto più bassi rispetto ai mercati azionari. Ad esempio, negli ultimi 25 anni il valore delle azioni svizzere è raddoppiato, mentre i conti risparmio hanno prodotto soltanto rendimenti di circa il 9%, inferiori all’inflazione.
Tuttavia, gli investitori potrebbero non voler esporre alle fluttuazioni azionarie i capitali di cui avranno bisogno tra 5-10 anni. Per quanto raro, non si può escludere che i mercati azionari registrino una performance negativa in un simile orizzonte temporale. Dal 1987 ad oggi lo Swiss Performance Index ha archiviato rendimenti negativi nel 16% di tutti i periodi di 5 anni e nel 2% di tutti i periodi di 10 anni (su base mensile). Un portafoglio ampiamente diversificato tra più asset class consente di partecipare ai rialzi dei mercati azionari e al tempo stesso protegge dalle oscillazioni pronunciate.
Più lungo è l’orizzonte d’investimento, maggiore può essere la quota azionaria del portafoglio, compresa un’esposizione alle innovazioni trasformative come IA, elettricità e risorse e longevità. Negli ultimi decenni le aziende innovative sono state uno dei principali fattori di traino dei mercati azionari, anche se le loro azioni tendono a essere più volatili.
In ultima analisi, un buon piano d’investimento assicura che i capitali destinati alle spese vive siano al riparo dall’incertezza geopolitica (ad esempio relativa alla situazione in Medio Oriente) e al tempo stesso permette di beneficiare del potenziale di crescita delle aziende innovative a lungo termine.