
In un mondo sempre più caratterizzato dalla rivalità geopolitica, diversificare non è solo prudente, bensì diventa fondamentale per affrontare un contesto imprevedibile e cogliere una gamma più ampia di opportunità. A causa dei cambiamenti politici improvvisi, i portafogli concentrati sono diventati più vulnerabili che mai. È evidente che diventa necessario costruire portafogli resilienti composti da regioni, asset class e settori diversi. Ma che cosa significa per gli investitori svizzeri?
Non solo oro
L’oro è spesso considerato un bene rifugio e uno strumento di protezione contro i rischi sistemici. Tuttavia, ampliare l’esposizione alle materie prime includendo rame, alluminio e beni agricoli può aiutare a diversificare le fonti dei ritorni futuri. In genere si consiglia di detenere in portafoglio un’allocazione diversificata nelle materie prime, anziché soltanto un’esposizione all’oro, con una quota massima intorno al 5%.
Non solo azioni svizzere
Lo stesso si può dire confrontando il settore farmaceutico svizzero e il tema più ampio della longevità. Quest’ultimo include biotecnologie, diagnostica, sanità digitale e società che lavorano per allungare la speranza di vita in buona salute. Allargare l’esposizione al di fuori dei titoli farmaceutici svizzeri consente agli investitori di trarre beneficio dai cambiamenti demografici e dalla domanda sempre maggiore di prodotti e servizi sanitari, sfruttando la crescita legata agli operatori emergenti e alle tecnologie dirompenti. Gli investitori che non si limitano a puntare sui campioni nazionali rafforzano la resilienza dei portafogli riducendo la loro dipendenza da un singolo settore.
Non solo i Magnifici sette
Anche il tema dell’intelligenza artificiale (IA) è un ottimo esempio dell’importanza della diversificazione lungo la catena del valore. L’impatto dell’IA si articola su tutti i livelli (abilitazione, informazioni e applicazioni) e va dai semiconduttori e dalle infrastrutture cloud fino al software e all’automazione. Un’allocazione nel tema dell’IA permette di accedere a un ventaglio più ampio di società che beneficiano di questa nuova tecnologia, anziché concentrare il rischio in una manciata di titoli mega cap come i Magnifici sette. Un simile approccio aiuta a mitigare la sovraesposizione a singole società o singoli modelli di business, permettendo di partecipare comunque alla crescita trainata dall’IA.
Non solo azioni quotate
Anche gli strumenti alternativi, come hedge fund, private market e infrastrutture, possono rafforzare la diversificazione e la resilienza dei portafogli. Spesso presentano una bassa correlazione con le asset class tradizionali, proteggendo gli investitori dai ribassi del mercato. Ad esempio, gli hedge fund possono stabilizzare i portafogli rispetto alle oscillazioni del mercato, mentre i private market e le infrastrutture sono in grado di generare reddito e crescita a lungo termine. Tuttavia, gli strumenti alternativi espongono a rischi specifici come illiquidità, scarsa trasparenza e leva ed è quindi essenziale attuare una gestione accorta ed effettuare la necessaria due diligence.
In sintesi, un’ampia diversificazione permette di migliorare i ritorni al netto dei rischi, ridurre l’esposizione a shock specifici e accedere a molteplici fonti di crescita. I temi delle materie prime, della longevità e dell’IA, come anche gli strumenti alternativi, sono in grado di svolgere ruoli diversi, aiutando gli investitori a muoversi in un contesto d’incertezza e a posizionare i portafogli in vista del probabile allargamento della base dei ritorni sui mercati finanziari.
