A partire dall'anno fiscale 2021, le richieste di rettifica dell'imposta alla fonte in seguito a ulteriori detrazioni (ad esempio riscatti nel 2° pilastro, contributi nel pilastro 3a o interessi debitori) non potranno più essere inoltrate. La richiesta di rettifica dell'imposta alla fonte potrà essere presentata per l'ultima volta per l'anno fiscale 2020. È pertanto necessario verificare presso il proprio consulente fiscale se vale la pena effettuare un versamento nel pilastro 3a a partire dal 2021.

Tutte le persone soggette all'imposta alla fonte domiciliate in Svizzera hanno ora la possibilità di avviare un accertamento ordinario successivo. Richiedere un ricalcolo dell'imposta alla fonte è possibile solo in singoli casi (ad esempio in caso di errata applicazione tariffaria), ma non per far valere ulteriori detrazioni. Ulteriori detrazioni, come i contributi al pilastro 3a, ora possono essere richieste solo nell'ambito di un accertamento ordinario successivo.

  • Se il vostro reddito da lavoro lordo ammonta ad almeno CHF 120 000, in linea di principio continuerete come in precedenza a essere soggetti a un accertamento ordinario successivo. L'accertamento ordinario successivo verrà mantenuto fino al termine dell'obbligo di imposizione alla fonte.
  • Se il vostro reddito da lavoro lordo non supera CHF 120 000, fino al 31 marzo dell'anno successivo all'anno fiscale sarà possibile inoltrare una richiesta scritta di accertamento ordinario successivo. La richiesta presentata non potrà essere ritirata e rimarrà valida per gli anni successivi fino al termine dell'obbligo di imposizione alla fonte. Una richiesta di rettifica dell'imposta alla fonte non è più possibile.
  • Se, oltre al reddito da attività lavorativa, avete percepito entrate supplementari non soggette all'imposta alla fonte (ad es. proventi da patrimonio mobile o immobile) o se disponete di un patrimonio imponibile (ad es. immobili), finora siete stati assoggettati a un accertamento ordinario supplementare. A partire dal 2021, in questi casi le persone soggette all'imposta alla fonte saranno obbligatoriamente soggette anche all'obbligo di un accertamento ordinario successivo.

L'accertamento ordinario successivo può comportare un onere fiscale più o meno elevato. Il vostro consulente fiscale dovrebbe quindi verificare se è opportuno richiedere un accertamento successivo ordinario in ogni singolo caso, soprattutto a seconda del comune di residenza.