Successione Affidare significa dare fiducia

La vita non può sempre essere pianificata. Questo rende ancora più importante pianificare per tempo il passaggio di testimone ai vertici dell’azienda e imboccare il percorso di cui ci si fida nel proprio intimo.

Alois Jenny (59 anni, 2° da destra) è ingegnere elettronico e fondatore della Jenny Science di Rain LU. Alois Jenny prevede di vendere l’impresa ai figli Sandro, Ramon, Marco e André (da sinistra).

Un millesimo di millimetro: una porzione di un capello tagliata in 50 parti. Questo è il livello di precisione che il carrello a motore lineare può raggiungere nel posizionamento di componenti tecnici. All’inizio, il progetto di pianificazione successoria della Jenny Science non si presentava con la precisione e l’eleganza delle componenti del motore compatto, anche se il proprietario Alois Jenny, ingegnere elettronico e fondatore della società hightech con sede nella Svizzera centrale, aveva affrontato l’argomento abbastanza presto: «Va fatto mentre ci sono ancora le forze», si diceva.

L’azienda a conduzione familiare che opera a livello internazionale è leader nella produzione di componenti per l’automazione industriale in una nicchia di mercato.

La questione si pose per la prima volta cinque anni fa, con l’insorgere di qualche problema di salute che aveva evidenziato i limiti di una continua presenza in ditta. All’epoca, tuttavia, cedere l’azienda ai quattro figli non era una soluzione praticabile, anche perché alcuni di loro erano ancora in formazione. Alois Jenny contemplò quindi la possibilità di vendere a un concorrente in Svizzera o all’estero. Un possibile candidato da Taiwan, attivo nello stesso settore, aveva mostrato grande interesse. Tuttavia, l’imprenditore non era pienamente convinto dell’accordo e congelò le trattative. L’oggi 59enne lanciò quindi un segnale alla famiglia, che è anche una classica famiglia patchwork. Alois Jenny regalò alcune azioni ai quattro figli e alle due figliastre, presumendo che prima o poi avrebbe comunque regalato loro l’impresa, visto che non avrebbero mai potuto acquistarla.

Ma a volte è necessario rivedere le proprie decisioni, cosa che questo imprenditore impegnato fece nel 2017, in occasione di una conversazione con il suo consulente bancario UBS. Parlando di successione, Jenny senior apprese che l’esperienza dimostra che i successori ottengono migliori risultati se si assumono la responsabilità e i rischi dell’impresa in cui subentrano. Un’informazione preziosa, che di colpo gli aprì gli occhi. «Con il senno di poi, posso dire che sarebbe stato un errore regalare le azioni», dice l’appassionato inventore che negli anni 90 lanciò la dinamo per biciclette con luci di posizione che gli valse il premio De Vigier per la promozione dei giovani imprenditori.

Con 30 collaboratori, Jenny Science sviluppa e produce assi motore lineari di precisione per clienti come Swatch, Roche e Samsung. Fra questi vi è anche un motore lineare brevettato con «senso del tatto».

A 64 anni me ne andrò

L’opera di tutta una vita poteva continuare a esistere. Alois Jenny aveva capito la cosa giusta da fare: vendere e non regalare l’impresa ai figli. I giovani dovranno dimostrare di essere degni di credito presso la banca e contrarre dei debiti privati. «Se continueranno a gestire l’impresa con lo stesso successo di adesso, potranno rimborsare l’intero prestito nel giro di pochi anni.». Un’inversione di rotta che tiene accesso il motore e mantiene in corsa i figli.

La svolta radicale nella pianificazione del ricambio generazionale fu però possibile solo perché i figli, di età compresa tra 26 e 34 anni, avevano deciso di lavorare per l’azienda paterna di spontanea volontà. Al momento stanno accumulando esperienza nei settori vendita, sviluppo e produzione, collaborando tra di loro per suddividersi e portare a termine i compiti più impegnativi. Tre figli lavorano già in azienda, il primogenito li raggiungerà nel mese di agosto in qualità di Supply Chain Manager. Jenny senior afferma: «È una fortuna che non tutti abbiano gli stessi punti di forza e che, nel proprio campo, ciascuno possa assumersi le proprie responsabilità.» Quello che è certo è che Alois Jenny non sarà più operativo dal 2022. Il suo ultimo progetto è la costruzione della nuova sede aziendale, poi smetterà. «Se necessario, sarò ancora disponibile come consulente. Ma quando compirò 64 anni, me ne andrò», dice l’ingegnere, con fare deciso. E noi gli crediamo sulla parola.

Consigli UBS

  • Una successione ben riuscita richiede tempo. Chi non ha tempo, si ritrova sotto pressione.
  • Valutare i gesti generosi prima di compierli: regalare le azioni dell’azienda ai membri della famiglia non è necessariamente la migliore via da seguire. Vale la pena considerare delle alternative.
  • Se possibile, separare il privato dagli affari.
  • Trasmettere il know-how con sufficiente anticipo, idealmente alcuni anni prima del passaggio di testimone.
  • Non trascurare la previdenza privata e renderla indipendente dai ricavi dell’impresa.

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