Come si fa a far fruttare un’idea innovativa se manca il capitale necessario? Il finanziamento iniziale è uno dei principali ostacoli a cui si trova confrontato chi fonda una nuova impresa. Per superarlo, molti chiedono un prestito a famiglia o amici. Una scelta non proprio priva di ansie: che accadrà se il progetto fallisce o se la commercializzazione del prodotto non funziona? Come mi giustificherò di fronte al mio entourage?

Business angel o «friends, family & fools»

Per evitare spiacevoli situazioni in seno al proprio ambiente, i giovani imprenditori farebbero meglio a rivolgersi a investitori privati professionali. Nella fase iniziale del processo di finanziamento, a sostenere le start-up sono soprattutto i cosiddetti business angel.

«I business angel sono privati facoltosi che intervengono in prima persona per sostenere l’idea presentata dal fondatore o dal team di fondatori di un’impresa», spiega Verena Kaiser, Head of Direct Investments di UBS Svizzera.

In molti casi si tratta di (ex) imprenditori disposti a investire il proprio capitale. «Per questo, i business angel si concentrano principalmente sui settori che conoscono meglio, nei quali operano o hanno operato. In cambio dell’investimento e dell’impegno profuso acquisiscono una quota dell’azienda», continua a spiegare Verena Kaiser.

In breve

  • Chi sono i business angel?
    Di regola si tratta di uomini e donne d’affari esperti e di successo.
  • Che contributo possono dare?
    I business angel dispongono di know-how, di una vasta rete di contatti e del capitale necessario.
  • Qual è l’importo dei potenziali investimenti?
    I business angel investono generalmente dai 20 000 ai 250 000 franchi.
  • Qual è l’obiettivo dei business angel?
    Di solito i business angel sostengono i fondatori nella fase di sviluppo e vendono le quote in loro possesso dopo che l’impresa fa segnare la prima consistente crescita.

Cosa persuade gli investitori

«Nel colloquio con un investitore privato è fondamentale presentare in modo convincente l’idea commerciale e un solido business plan, ma soprattutto se stessi», spiega l’esperta di UBS Verena Kaiser. «I business angel apprezzano in particolare l’esistenza di un team determinato e competente, di un’idea innovativa potenzialmente scalabile e di una strategia in fatto di proprietà intellettuale e brevetti definita in modo professionale.»

È importante inoltre che i giovani imprenditori non sovrastimino in modo eccessivo il valore della propria azienda: «In questa prima fase, l’investimento è connesso a rischi elevatissimi per il finanziatore», continua Verena Kaiser.

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UBS Private Investor Circle: per le PMI più ambiziose

L’UBS Private Investor Circle offre un prezioso supporto nel creare un ponte tra le start-up o aspiranti PMI in cerca di capitali e gli investitori privati e istituzionali interessati a sostenere in modo diretto e in forma partecipativa le aziende in fase di crescita.

UBS valuta a questo fine le imprese svizzere caratterizzate da un interessante potenziale di crescita e da un fatturato annuo di almeno un milione di franchi, ponendole in contatto con investitori professionali privati e istituzionali in seno al Private Investor Circle. Negli scorsi anni sono stati investiti in questo modo oltre 120 milioni di franchi in start-up e PMI altamente promettenti.

In aggiunta, varie organizzazioni quali Innosuisse, l’Agenzia per la promozione della Confederazione, organizzano eventi dove neoimprenditori e business angel possono incontrarsi e conoscersi.

Verena Kaiser è Head of Direct Investments presso UBS Svizzera. Il suo team valuta le giovani imprese svizzere più promettenti e fa da ponte con potenziali investitori in seno all’UBS Private Investor Circle.

Quando è sensata una valutazione d’azienda?

L’esperto di UBS Jürg Tauss illustra i principali fattori di una valutazione d’azienda e la loro importanza strategica.