Benvenute al percorso formativo «Previdenza»!

Säule: 3a und 3b – die private Vorsorge

Sono Anna, e in questo percorso formativo vi accompagnerò passo dopo passo attraverso il sistema previdenziale svizzero.

Risparmiare per la propria vecchiaia, acquistare una casa o decidere di lavorare in proprio: la previdenza non riguarda solo l’età di pensionamento, ma anche le decisioni finanziare di un’intera vita. Per questo la Svizzera offre un sistema collaudato costituito da tre pilastri che si integrano tra loro. Però: questo sistema si orienta alle esigenze di base della maggioranza delle persone, non alle diverse situazioni di vita dei singoli.

Di conseguenza, discontinuità lavorative e redditi più bassi – per esempio a causa di un lavoro part-time – si ripercuotono pesantemente sul patrimonio di previdenza. Le donne ne risultano colpite in misura superiore alla media: secondo l’Ufficio federale di statistica, in Svizzera le donne percepiscono pensioni mediamente inferiori del 31 percento (stato 2024) rispetto agli uomini. Questa differenza è denominata «gender pension gap».

Per la popolazione femminile è quindi ancor più importante avviare al più presto un piano previdenziale personale, per poter vivere la vecchiaia nel modo desiderato.

In questo primo modulo cercheremo di capire come funziona il sistema previdenziale svizzero con i suoi tre pilastri, affinché possiate gestire la vostra previdenza in modo mirato e in tutta serenità.

Quali sono le cause del gender pension gap?

Perché le rendite di vecchiaia delle donne sono mediamente inferiori a quelle degli uomini? Dipende da un lato dall’andamento della vita delle singole persone e dall’altro da un sistema a lungo condizionato da modelli di ruolo classici. Oggi la realtà si presenta così:

  • Redditi più bassi: le donne tendono a lavorare in settori a reddito più basso e hanno spesso impieghi part-time. Ma in Svizzera le donne guadagnano in media di meno rispetto agli uomini anche in posizioni equiparabili (gender pay gap). Di conseguenza, versano somme più basse sia nella previdenza statale (1° pilastro) sia in quella professionale (2° pilastro) e dispongono di un patrimonio meno cospicuo per il risparmio nel 3° pilastro.
  • Interruzioni lavorative: rispetto agli uomini, molte donne interrompono la loro attività lavorativa per dedicarsi all’accudimento dei figli o di familiari non più autosufficienti (gender care gap). Durante gli anni in cui non vengono versati contributi nei tre pilastri si creano lacune nella previdenza.
  • Dipendenza dal partner: chi dipende finanziariamente dal partner o dalla partner riceve, in caso di divorzio, circa la metà dell’importo della cassa pensioni (2° pilastro) accumulato durante il matrimonio.
  • Patrimonio e investimenti: le donne sono tendenzialmente più restie a investire, soprattutto quando sono giovani. Inoltre, scelgono investimenti più prudenti, perdendo così opportunità di ottenere rendimenti che nel lungo termine sono decisivi anche ai fini previdenziali.
  • Aspettativa di vita e costi delle cure: dalle statistiche emerge che le donne vivono mediamente più a lungo. Ciò significa che il patrimonio di previdenza deve bastare per un periodo più lungo e coprire spese sanitarie e di cura più elevate.

Imparate a gestire fin da subito la vostra previdenza, per guardare con più serenità al futuro.

Anna spiega fatti e cifre che dovreste conoscere

  • 1 donna su 4 in vecchiaia non ha una cassa pensioni perché non ha mai percepito un reddito soggetto ad assicurazione obbligatoria.
  • In Svizzera le donne percepiscono una pensione mediamente inferiore del 31 percento rispetto agli uomini, pari a una differenza annua di oltre 16 000 franchi.
  • Sempre rispetto agli uomini, quasi il doppio delle donne si trova a vivere in povertà durante la vecchiaia.
  • In Svizzera, 6 donne su 10 lavorano part-time.
  • Le donne vivono circa 3–5 anni in più degli uomini.
  • 7 donne su 10 consigliano di provvedere attivamente alla propria previdenza per la vecchiaia fin da giovani.

I tre pilastri del sistema previdenziale svizzero in sintesi

Per trovare la giusta via per ottimizzare la previdenza, è importante capire come è strutturato il sistema previdenziale in Svizzera.

In Svizzera la previdenza per la vecchiaia si basa sul sistema dei 3 pilastri:

1° pilastro: AVS – la previdenza statale

Il 1° pilastro è costituito dall’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS), dall’assicurazione di invalidità (AI) e dall’indennità per perdita di guadagno (IPG). L’AVS costituisce la base della previdenza per la vecchiaia. In Svizzera, le persone che hanno già compiuto 17 anni ed esercitano un’attività lucrativa versano contributi previdenziali all’AVS insieme ai loro datori di lavoro, mentre coloro che non esercitano un’attività lucrativa versano dall’inizio dell’anno successivo in cui compiono 20 anni. Per gli impieghi minori (spesso denominati «minijob» nella Svizzera tedesca) con un reddito annuo fino a 2500 franchi non occorre versare contributi, a meno che il lavoratore non lo richieda espressamente. La rendita AVS dovrebbe garantire la copertura del minimo esistenziale durante la vecchiaia. Inoltre, in caso di morte della persona beneficiaria, prevede prestazioni per i superstiti.

2° pilastro: cassa pensioni – la previdenza professionale (LPP)

A partire da un determinato reddito annuo, per i lavoratori dipendenti vige l’obbligo di assicurarsi in una cassa pensioni. In essa verseranno il dovuto congiuntamente il datore di lavoro e il lavoratore. L’avere di vecchiaia accantonato sarà disponibile dal momento del pensionamento. Oltre alla cassa pensioni, l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF) copre gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e, a seconda del rapporto di lavoro, anche gli infortuni non professionali.

3° pilastro: 3a e 3b – la previdenza privata

Per molte persone che vivono in Svizzera le rendite del 1° e del 2° pilastro non sono sufficienti a garantire loro un tenore di vita invariato anche durante la vecchiaia. Il 3° pilastro offre le seguenti opzioni facoltative per realizzare ulteriori risparmi per la terza età:

  • La previdenza vincolata (pilastro 3a) offre vantaggi fiscali a chi effettua regolarmente versamenti in uno speciale conto previdenziale. L’avere del pilastro 3a è fondamentalmente vincolato fino al pensionamento. Esistono tuttavia eccezioni che consentono di riscuotere anticipatamente l’avere, per esempio per l’acquisto di un’abitazione di proprietà, per avviare un’attività lavorativa indipendente o per espatriare.
  • Grazie alla previdenza libera (pilastro 3b) potete risparmiare con maggiore flessibilità, per esempio su un conto di risparmio o con un’assicurazione, e farvi liquidare il capitale già prima del pensionamento. Il pilastro 3b non offre tuttavia vantaggi fiscali.
I tre pilastri del sistema previdenziale svizzero in sintesi

Il sistema previdenziale svizzero attualmente si trova però in difficoltà: la popolazione sta diventando sempre più longeva e un numero sempre maggiore di persone anziane percepisce una rendita, a fronte di un minor numero di occupati che versano contributi. Si discute ripetutamente di riforme che prevedono l’innalzamento dell’età di pensionamento.

A maggior ragione è importante decidere il prima possibile di adottare misure previdenziali attraverso il 3° pilastro e beneficiare così dell’effetto degli interessi composti. Investendo oggi, grazie all’effetto degli interessi composti è infatti possibile accumulare un cospicuo patrimonio nel lungo termine e accrescere così la sicurezza finanziaria nella vecchiaia. Quanto può essere forte quest’effetto è ben mostrato in un eloquente esempio di calcolo nel modulo 4.

Il glossario di Anna: i principali termini della previdenza e le loro spiegazioni

Säule: 3a und 3b – die private Vorsorge
  • AVS / 1° pilastro: l’AVS è la previdenza statale per la vecchiaia. In Svizzera, tutte le persone versano contributi nel corso della loro vita. A partire dall’età di pensionamento ricevono poi una rendita mensile.
  • Avere di vecchiaia: L’avere di vecchiaia è il denaro che negli anni accantonate versandolo nella previdenza professionale (nella vostra cassa pensioni). Accresce attraverso i vostri versamenti, i versamenti del vostro datore di lavoro e gli interessi. Al momento del pensionamento, riceverete questo capitale come rendita, in una soluzione unica o in una variante mista in base alla vostra richiesta.
  • LPP / 2° pilastro: la LPP è la legge che disciplina la previdenza professionale. Chi ha un lavoro dipendente e guadagna a sufficienza versa automaticamente nella cassa pensioni per ricevere in futuro un avere di vecchiaia. I contributi vengono versati ogni mese da voi e dal vostro datore di lavoro.
  • Conto di libero passaggio: la cassa pensioni è stabilita dai datori di lavoro. Se lasciate il vostro attuale lavoro, lasciate anche la cassa pensioni del vostro datore di lavoro; dal momento che non avete ancora una nuova cassa pensioni, il vostro patrimonio di previdenza viene trasferito su un conto di libero passaggio. Non appena trovate un nuovo impiego in Svizzera, il vostro conto di libero passaggio viene estinto e il vostro patrimonio trasferito alla cassa pensioni del vostro nuovo datore di lavoro.
  • Gender pension gap: ll gender pension gap descrive la differenza tra il reddito di previdenza per la vecchiaia di uomini e quello delle donne. In Svizzera le donne percepiscono una rendita mediamente molto più bassa, per esempio perché lavorano più spesso a tempo parziale, guadagnano di meno o hanno interruzioni lavorative.
  • Aspettativa di vita: l'aspettativa di vita indica quanto invecchiano mediamente le persone. È un indicatore dello stato di salute e delle condizioni di vita di una società ed è in continuo cambiamento. È importante per pianificare la previdenza sul lungo termine, dal momento che i vostri risparmi per la vecchiaia devono bastarvi il più a lungo possibile.
  • Cassa pensioni: una cassa pensioni è un’istituzione che amministra il patrimonio di previdenza dei suoi assicurati (lavoratori). I datori di lavoro in Svizzera gestiscono una propria cassa pensioni oppure si affiliano a una cassa pensioni esistente. Nella cassa pensioni versano congiuntamente il datore di lavoro e il lavoratore. Nel corso degli anni il denaro viene accantonato e aumenta affinché, a partire dal pensionamento, voi possiate beneficiarne.
  • Età di riferimento: l’età di riferimento è l’età di pensionamento stabilita per legge e definita dall’AVS. Attualmente è di 65 anni sia per gli uomini che per le donne. Ma è anche possibile andare in pensione prima o dopo.
  • Rendita: la rendita è il reddito che ricevete regolarmente (di solito a cadenza mensile) dopo il pensionamento. La rendita di vecchiaia è composta in genere dall’AVS e, se disponibile, dalle prestazioni della cassa pensioni.
  • Pilastro 3a: il pilastro 3a offre la possibilità di risparmiare facoltativamente per la vecchiaia. Per esempio, potete risparmiare su un conto del pilastro 3a oppure investendo in un fondo. La legge stabilisce un importo massimo che è possibile versare annualmente. L’importo versato viene dedotto dal reddito imponibile.
  • Pilastro 3b: anche il pilastro 3b è una forma di risparmio privato per la vecchiaia, ma è più flessibile del pilastro 3a. Potete infatti depositare denaro aggiuntivo in qualsiasi momento, per esempio su un conto risparmio, in un fondo o con un’assicurazione.Dal punto di vista fiscale, ciò non porta alcun vantaggio, ad eccezione di alcuni prodotti assicurativi sulla vita, ma comporta anche meno restrizioni al momento del prelievo. Il pilastro 3b comprende un gran numero di prodotti previdenziali, come assicurazioni sulla vita, piani di risparmio, fondi di investimento e immobili, e integra la previdenza statale e professionale.
  • Lacuna previdenziale: una lacuna previdenziale si verifica quando a posteriori le vostre rendite non bastano a coprire le vostre spese della vecchiaia. Con una pianificazione mirata potete ridurre tali lacune, spesso colmarle già prima del pensionamento e soddisfare così il vostro fabbisogno finanziario.
  • Interessi composti / Effetto degli interessi composti: si parla di interessi composti quando il rendimento (interesse) del capitale investito non viene versato, bensì aggiunto a detto capitale per realizzare un ulteriore rendimento (ossia interesse). In parole semplici, realizzate nuovi rendimenti con i rendimenti già realizzati. Questo sistema permette una crescita piuttosto veloce dell’importo complessivo del capitale investito (effetto degli interessi composti). Sugli orizzonti di investimento molto lunghi l’effetto degli interessi composti è particolarmente cospicuo.

La previdenza di oggi rende più sicuro il domani

Spesso si tende a rimandare la previdenza per la vecchiaia, pensando che non sia necessaria. Evitate questi tre comportamenti:

  1. Non informarsi sulla propria situazione previdenziale – sia perché si fa interamente affidamento sul sistema del 1° e 2° pilastro sia perché la complessità del sistema risulta insostenibile.
  2. Affidare la propria previdenza per la vecchiaia al proprio / alla propria partner senza sapere qual è l’entità della previdenza e a quanto ammonterà il patrimonio di previdenza disponibile al momento del pensionamento.
  3. Non ottimizzare la propria previdenza nella convinzione che sia ormai troppo tardi o che sia troppo impegnativo farlo.

Invece la previdenza per la vecchiaia può sempre essere ottimizzata, sia che vi stiate affacciando a una nuova professione, che siate giovani mamme o persone alle soglie del pensionamento. L’importante è fare subito il primo passo, perché quanto prima ve ne occupate, tanto meglio potete sfruttare le possibilità dei tre pilastri.

Nei moduli 2, 3 e 4 potete acquisire le conoscenze principali sui tre pilastri della nostra previdenza per la vecchiaia. Nel modulo 5 vi mostriamo come fare concretamente, a seconda della fase di vita in cui vi trovate, per ottimizzare la vostra previdenza per la vecchiaia.

Le clienti chiedono, Anna risponde

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