Previdenza Pensionamento in anticipo? Ecco come.

Pensionamento anticipato: lo sognano in molti. Ecco come potete prepararvi.

Il pensionamento anticipato non deve restare un sogno: pianificatelo tempestivamente.

Più tempo per la famiglia, i viaggi o per realizzare un sogno coltivato a lungo. Molti nutrono il desiderio di un pensionamento anticipato, un passo che richiede una pianificazione adeguata.

Per quanto riguarda la previdenza per la vecchiaia, esiste uno squilibrio tra donne e uomini a causa di periodi di lavoro a tempo parziale, pause nell’attività lavorativa, differenze salariali e un’aspettativa di vita femminile più elevata. Di tutto ciò va tenuto conto in caso di prepensionamento.

Nell’articolo di seguito scoprite quali opzioni esistono per andare in pensione in anticipo e a cosa fare attenzione per realizzare quest’obiettivo.

1. Qual è il momento più adatto per un pensionamento anticipato?

La risposta dipende da una serie di fattori, come la situazione personale, le preferenze individuali, ma anche certe condizioni generali come il regolamento della vostra cassa pensioni e altri aspetti finanziari. Quando pensate di lasciare il lavoro e iniziare la vostra nuova vita? Come vi trovate con il datore di lavoro attuale, e quando vorreste iniziare nuovi progetti personali?

Nella previdenza professionale un pensionamento anticipato è possibile a partire dai 58 anni. Ci sono però anche casse pensioni che fissano una soglia più elevata: trovate quest’informazione nel relativo regolamento. Dal punto di vista finanziario esistono alcuni aspetti importanti che dovreste considerare. Sapevate, per esempio, che di solito i contributi più elevati si versano nella cassa pensioni nel corso degli ultimi dieci anni di vita professionale? O che per ogni anno di riscossione anticipata dell’AVS, l’importo della rendita di vecchiaia si riduce del 6,8%? Un tale prelievo anticipato della rendita AVS è possibile al massimo due anni prima dell’età ordinaria di pensionamento, e fino ad allora potrebbe essere necessario coprire diversi anni con i propri risparmi. Inoltre non bisogna dimenticarsi dei contributi AVS (v. punto 5). Questi e altri fattori vanno considerati attentamente mentre si pianifica.

2. Il pensionamento parziale è una valida alternativa?

Un pensionamento parziale può rivelarsi un’opzione interessante. Esso vi consente di abituarvi gradualmente alla pensione, diminuendo gli oneri finanziari.

Ridurre progressivamente l’attività professionale, magari iniziando con il lavoro a tempo parziale, consente di disporre già da subito di più tempo per la famiglia o i propri progetti: un’eventualità da chiarire con il datore di lavoro, ma su cui vale la pena riflettere. Un ulteriore vantaggio: le perdite finanziarie sul capitale risparmiato presso la cassa pensioni sono inferiori. Inoltre l’obbligo di contribuzione AVS è spesso già soddisfatto da un impiego a tempo parziale.

3: Come potete approfittare di un riscatto nella cassa pensioni?

Se volete ampliare il vostro patrimonio della previdenza professionale, i versamenti volontari nella cassa pensioni possono rivelarsi interessanti. In tal modo controbilanciate gli anni di contribuzione mancanti per via del pensionamento anticipato. Anche in questo caso dovreste verificare le possibilità concrete che offre la vostra cassa pensioni, perché esistono delle differenze.

Ciò che rende i versamenti volontari molto apprezzati è la possibilità di risparmiare sulle imposte. Infatti, i riscatti nella cassa pensioni sono deducibili dal reddito imponibile nella dichiarazione fiscale.

I riscatti nell’istituto di previdenza, soprattutto se scaglionati su diversi anni, costituiscono il modo preferito da molti svizzeri per ottenere un risparmio fiscale. Leggete ulteriori informazioni sui vantaggi di un riscatto scaglionato nella cassa pensioni in questo articolo.

4. Come scaglionare in maniera intelligente il versamento?

Un altro aspetto su cui vale la pena riflettere è quello del prelievo degli averi di previdenza del 2° e 3° pilastro. Ciò influisce da un lato sul superamento di eventuali lacune di reddito dovute al pensionamento anticipato, e dall’altro sull’ammontare delle imposte.

Per le donne il sistema previdenziale svizzero prevede la cessazione dell’attività professionale a 64 anni. Nella maggior parte dei casi chi vuole andare in pensione prima deve mettere in conto, fino all’età del pensionamento ordinario, una riduzione della rendita e una lacuna di reddito. Quest’ultima è particolarmente elevata quando il datore di lavoro non contribuisce al finanziamento del pensionamento anticipato.

La previdenza privata fiscalmente agevolata con il pilastro 3a può essere d’aiuto per attutire tali lacune. Ha senso considerare l’apertura di più conti del pilastro 3a, per scaglionare il prelievo su diversi anni. Ciò comporta molteplici vantaggi: fino al prelievo degli averi del pilastro 3a sul capitale versato non si applicano le imposte sul reddito e sul patrimonio, mentre i versamenti sono deducibili dal reddito imponibile. Generalmente anche il prelievo avviene a un’aliquota fiscale ridotta, separata dal reddito rimanente.

Se gli averi sono distribuiti su più conti 3a, possono essere prelevati in maniera scaglionata nel corso di diversi anni, interrompendo ogni anno la progressione fiscale. Per lo stesso motivo dovreste cercare di non prelevare i fondi 3a nello stesso anno di quelli della cassa pensioni. Tuttavia gli averi sui conti del pilastro 3a sono vincolati per legge e possono essere liquidati non prima di cinque anni dall’età ordinaria di pensionamento. Costituiscono un’eccezione l’impiego del capitale per riscatti nel 2° pilastro, per l’acquisto di un’abitazione di proprietà o un trasferimento definitivo all’estero.

Vi conviene anche informarvi se il vostro Cantone prevede ulteriori deroghe. Trovate maggiori informazioni su come provvedere alla vostra vecchiaia e contemporaneamente risparmiare sulle imposte in questo articolo.

5. Dove si celano oneri nascosti?

Considerate scrupolosamente sin dall’inizio tutti i fattori e tenetene conto nella vostra pianificazione. Tra questi, i contributi AVS, che vanno versati fino all’età pensionabile ordinaria anche in caso di pensionamento anticipato. Di base, tutte le persone domiciliate o impiegate in Svizzera sono obbligate al versamento dei contributi AVS fino all’età ordinaria di pensionamento.

Chi preferisce un pensionamento anticipato è comunque tenuto al loro pagamento fino a tale data, così come chi sceglie di lavorare più a lungo, persino quando riceve già una rendita AVS.

Pianificate già da oggi il vostro pensionamento

Per quanto tempo basterà il vostro patrimonio dopo il pensionamento e a quanto ammonterà la vostra rendita di vecchiaia? Non aspettate gli ultimi anni lavorativi per dare risposta a queste domande, soprattutto se desiderate andare prima in pensione. Il Calcolatore previdenziale UBS può esservi d’aiuto nella pianificazione. Opzioni come il pensionamento parziale o una riduzione dell’onere lavorativo rappresentano un buon compromesso e dovrebbero essere valutate con attenzione. I nostri esperti di previdenza UBS saranno lieti di aiutarvi nella pianificazione del vostro pensionamento anticipato.

Covid-19: quali sono le conseguenze per il mio pensionamento anticipato in quanto impiegata?

  • Il mio stipendio assicurato presso la cassa pensioni diminuisce durante il lavoro ridotto?
    No, i contribuiti vengono assicurati sullo stipendio ricevuto finora: ciò significa che non si formeranno lacune aggiuntive a causa del lavoro ridotto.
  • Che succede se il datore di lavoro mi obbliga al pensionamento anticipato?
    Potete scegliere tra licenziamento e pensione anticipata. In caso di licenziamento ci si può registrare come disoccupate e far trasferire la prestazione di libero passaggio a non più di due istituti di previdenza. Scegliendo il prepensionamento, invece, percepirete la prestazione di vecchiaia come rendita e/o capitale (in base al regolamento). In linea di massima, è ragionevole aspettarsi una riduzione della rendita di circa l’8% per ciascun anno di pensione anticipata.
  • Il riscatto nella cassa pensioni ha ancora senso?
    In presenza di andamento negativo delle borse, il grado di copertura della cassa pensioni diminuisce. Questo può portare a misure di risanamento; pertanto un riscatto andrebbe valutato con attenzione.

Covid-19: quali sono le conseguenze per il mio pensionamento anticipato in qualità di imprenditrice?

  • Chi fa impresa assisterà quest’anno a una (brusca) riduzione dell’utile, per via della diminuzione di fatturato. Il reddito drasticamente inferiore fa abbassare il contributo nel pilastro 3a per le persone senza obbligo di cassa pensioni, riducendo il futuro capitale di vecchiaia. Se poi i contributi 3a sono stati investiti in fondi, anche questi avranno perso valore.
  • Per i titolari di una SA/Sagl non cambia quasi niente in termini di previdenza professionale. Anche durante il lavoro ridotto per cui è stata presentata domanda, il salario assicurato nella cassa pensioni resta uguale a prima. Quest’anno però non è possibile pagare dividendi se si è richiesto un cosiddetto credito Covid-19, e ciò riduce la liquidità personale.
  • Se l’azienda sta per essere venduta, la transazione potrebbe eventualmente fallire o il prezzo concordato potrebbe dover essere negoziato di nuovo.

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Le donne che partecipano attivamente alle decisioni finanziarie rafforzano la propria sicurezza e si garantiscono un futuro più sereno.