Patrick Forte, Head Corporate Finance Switzerland, UBS. Foto: Dominik Hodel.

Signor Forte, molti imprenditori ritengono che una soluzione interna alla famiglia sia l’opzione più semplice per la successione aziendale. Tutto rimane in famiglia...

Patrick Forte: Una soluzione semplice per la successione non esiste, si deve sempre valutare il caso specifico. E l’idea che una successione familiare sia la forma più semplice è, a mio avviso, erronea e pericolosa.

Perché?

Forte: Ogni imprenditore con famiglia ricopre un duplice ruolo: in veste di titolare risponde per l’impresa e il personale. Come padre deve trovare una soluzione per sé, la partner e i figli per garantire al meglio la propria previdenza e l’eredità familiare. Trovare una soluzione equa per tutti non è per niente facile e potenzialmente può celare conflitti. 

Eppure i rapporti familiari dovrebbero essere un vantaggio per risolvere i conflitti.

Forte: Gli imprenditori di successo spesso si caratterizzano per una certa caparbietà, per la propensione al rischio e un parere deciso. Per alcuni la successione familiare è scontata, anche se la questione non è mai stata discussa apertamente con la famiglia. Nella pratica, emerge solo più tardi che nessuno dei figli è preparato a rilevare l’azienda. E vendere le azioni ai figli semplicemente suddividendole in parti uguali o addirittura donandole è pericoloso a livello imprenditoriale. In tal caso non ci sarebbe né una maggioranza, né lo stimolo a impiegare il capitale investito in modo produttivo.


Per alcuni la successione familiare è scontata, anche se la questione non è mai stata discussa apertamente con la famiglia.

Patrick Forte, Head Corporate Finance Switzerland, UBS


Qual è una soluzione sensata per l’impresa e la famiglia?

Forte: Per me è consigliabile vendere al figlio che ne vuole assumere la direzione. O meglio: chi si candida per la successione dovrebbe presentare una proposta su come intende gestire e orientare l’azienda. Comunque resta da stabilire se poi la dirigenza accetterà il successore come superiore. Il ricavato della vendita potrebbe essere ripartito fra gli aventi diritto al momento della successione ereditaria, anche se i figli che vengono esclusi dalla gestione aziendale dovranno attendere fino alla successione ereditaria prima di poter disporre della propria quota.

Quali altre possibilità ha il titolare di un’impresa familiare?

Forte: Un’altra soluzione interna è la vendita a un dirigente. Ciò richiede un processo di strutturazione di anni. Un’altra opzione consiste nella vendita a un soggetto esterno: un imprenditore o un investitore. In questo caso la famiglia può conseguire un ricavo maggiore dalla vendita, perdendo tuttavia ogni influenza sull’impresa e con una possibile diminuzione del proprio prestigio sociale.

In che modo UBS può aiutare gli imprenditori a pianificare la successione?

Forte: A un imprenditore dobbiamo porre domande scomode, per esempio se al successore prescelto è chiaro che deve rilevare l’azienda. O se ne ha davvero la stoffa. Se un imprenditore è stato sposato tre volte, chiediamo se ha tenuto conto dei diritti di ogni familiare. E se è disposto a riconsiderare le strutture dell’azienda in caso di successione esterna: dal know-how e dai processi decisionali fino alla dotazione di capitale. Rispondere a tali domande richiede tempo e coraggio. Una volta chiariti tali aspetti, di solito la transazione procede speditamente. 

Patrick Forte

Head Corporate Finance

In qualità di Responsabile Corporate Finance Svizzera, Patrick Forte offre alle imprese svizzere, insieme ai suoi team, consulenze professionali e soluzioni personalizzate per le transazioni strategiche e i finanziamenti più complessi. In passato è stato responsabile per la clientela aziendale UBS nella Svizzera centrale, ha svolto incarichi operativi per le aziende in qualità di Turnaround-Manager e conosce pertanto alla perfezione il panorama aziendale svizzero e le sue problematiche grazie ai tanti colloqui svolti e alle esperienze acquisite.

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