Felfel – das Start-up macht Mitarbeiter froh

Tutto ebbe inizio nella cucina della nonna. È lì che il fondatore dell’impresa Emanuel Steiner, di origini svizzero-iraniane, scoprì sin da bambino la passione per i fornelli. Il nome dell’azienda, Felfel (pepe in persiano), è proprio un omaggio alla figura della nonna. Anche l’idea del modello di business del 36enne si basa su esperienze personali. Già mentre lavorava presso il Boston Consulting Group nel centro di Zurigo, infatti, Emanuel faceva fatica a trovare cibo sano e di qualità per la pausa pranzo.

La sua risposta a questo problema ha ora un nome: Felfel, un frigorifero intelligente che offre pasti freschi e sani direttamente sul posto di lavoro. La soluzione si presta per aziende con 25 o più collaboratori sprovviste di mensa interna. I dipendenti pagano con un badge che addebita il prezzo (modico) del cibo direttamente sulla carta di credito. I piatti vengono cucinati da cuochi partner di piccole imprese familiari che li preparano e consegnano per conto di Felfel. 

Felfel: la start-up per collaboratori felici

Incontro tra due start-up

Nel 2014, mentre Emanuel Steiner fondava Felfel, Daniela, nel frattempo diventata sua moglie, si metteva in proprio creando il marchio Heylife. Il suo prodotto, che aveva conosciuto e apprezzato nei cinque anni trascorsi a New York, consisteva in acqua di cocco naturale al 100 percento. La bevanda fu uno dei primi articoli che trovò posto nei Felfel, come vengono appunto chiamati i frigoriferi.

Emanuel e Daniela si accorsero così di non avere soltanto lo stesso background (studi di economia, vari anni passati all’estero, fondazione di un’impresa e passione per la cucina), ma anche la stessa visione. «In fondo l’obiettivo di ogni azienda è rendere felici i clienti», sottolinea la 36enne laureata all’Università di San Gallo.

Ben presto i due si resero anche conto che sarebbe stato meglio concentrare tutte le energie su un’unica azienda e che con Felfel avrebbero raggiunto un pubblico più ampio. Nel 2016, quando la coppia di giovani imprenditori si sposò, Daniela Steiner decise di vendere Heylife a una catena gastronomica gestita da amici.


Un lavoro in cui la vita privata e quella professionale sono separate non farebbe per noi.
Daniela Steiner

Felfel: la start-up per collaboratori felici
UBS Start Business

UBS Start Business

La piattaforma per chi crea e fa impresa

Da allora sono successe tante cose: Felfel è cresciuta molto e quotidianamente fa la felicità di ben 40 000 collaboratori dei propri clienti. «L’attività è florida. Sono già più di 300 le aziende che offrono il vitto tramite Felfel e ogni giorno se ne aggiunge una nuova», afferma soddisfatto Emanuel Steiner, che tra l’altro ha studiato a Harvard. L’idea dei frigoriferi intelligenti non è soltanto innovativa, ma anche pratica e ingegnosa: giornalmente nelle aziende i frigoriferi vengono riforniti di menù freschi, snack e bevande, per un totale di oltre 20 piatti.

Il menù cambia completamente a cadenza settimanale. Ce n’è per tutti i gusti: piatti asiatici, tradizionali, vegani o a base di carne. La tecnologia consente di riempire i frigoriferi con i prodotti più richiesti nel luogo dove sono ubicati. Il rifornimento è mirato e calcolato con algoritmi che permettono di ridurre al minimo gli sprechi.


Gran parte del lavoro è matematico, per valutare quali menù vengono richiesti in un dato momento.
Emanuel Steiner

Sui grandi schermi del loft che è stato adibito a ufficio di Zurigo Binz, i collaboratori di Felfel hanno la possibilità di verificare in tutto il Paese in tempo reale quale prodotto è il bestseller del momento. La statistica si aggiorna da un minuto all’altro: se alle undici in cima alla classifica c’era ancora lo yogurt proteico con fragole e mirtilli, già verso le undici e mezza era stato scalzato dalla poke bowl con fettina di pollo.

Nella sede zurighese, le tecnologie più avanzate e un team di nove informatici convivono in un ambiente accogliente e romantico in stile industrial chic: vasi di terracotta con timo e basilico, cassettoni di legno, una lampada industriale, una cucina di prova con piastrelle portoghesi alle pareti e un lungo tavolo attorno al quale tutto il team di Felfel si ritrova ogni giorno per il pranzo. Chi si candida per un lavoro da Felfel, matematico o ingegnere informatico che sia, a un certo punto della selezione deve cucinare per tutto il team. 

Insights

Daniela ed Emanuel Steiner, fondatori di Felfel, prendono posizione sul tema delle start-up.

Felfel: la start-up per collaboratori felici

„Sin dall’inizio abbiamo potuto contare su amici e family office che hanno investito con noi. Noi possediamo la maggioranza di Felfel. Anche UBS ci ha aperto delle porte presso potenziali investitori.”

„L’impegno è enorme, anche verso collaboratori e clienti finali. Ecco perché per noi è importante sapere che con UBS abbiamo al nostro fianco un partner solido che ci rende attenti ai rischi e alle opportunità.”

„Ci tenevamo a creare un ‘nido’. I nostri mezzi privati sono impegnati nell’azienda e noi ci paghiamo soltanto stipendi minimi. UBS ha dato prova di grande creatività e ha predisposto per noi una formula ipotecaria su misura per una casa di proprietà riconoscendo il potenziale di Felfel.”

Come ogni start-up, anche Felfel ha dovuto affrontare le tipiche preoccupazioni iniziali di una giovane impresa. Ad esempio in fatto di finanziamenti. Un’importante pietra miliare è stata la vittoria nel 2017 del SEF Award conferito dallo Swiss Economic Forum, nell’ambito dell’iniziativa per la crescita SEF4KMU, un progetto del SEF e dei relativi partner che si rivolge alle PMI e ai giovani imprenditori svizzeri che puntano a crescere. Il programma è sostenuto anche da UBS.

Ciò ha permesso a Emanuel e Daniela di usufruire di consulenze sul finanziamento e la copertura del rischio che hanno molto apprezzato. Finora la coppia ha investito esclusivamente mezzi propri e ha coinvolto family office e amici come investitori. A detenere la maggioranza sono gli Steiner.

«È molto rassicurante sapere che in caso di necessità Felfel potrebbe ricorrere al capitale di terzi fornito dalla banca», sostiene Emanuel Steiner. Nonostante i modesti salari iniziali, tipici per una start-up, i colloqui con la banca hanno permesso alla giovane coppia di realizzare un sogno personale: comprarsi casa. Daniela Steiner apprezza che UBS abbia elaborato una soluzione di finanziamento personalizzata tenendo conto delle condizioni di vita attuali dei due imprenditori. Così la coppia ha potuto realizzare subito il suo sogno. E non tra 20 anni.

La famiglia cresce

Oltre a Felfel negli ultimi anni è cresciuta anche la famiglia. Con grande gioia, lo scorso inverno Daniela ed Emanuel Steiner hanno avuto una bambina che all’inizio portavano spesso con loro in ufficio. Oggi, durante il giorno, è affidata a un asilo nido nei pressi della ditta. Così, a volte, in pausa a pranzo, la mamma o il papà riescono a portarla anche al corso di nuoto per bebè.

Con la nascita della figlia i due imprenditori hanno un motivo in più per orientare la propria impresa in base a criteri di sostenibilità. Questo comprende anche la copertura familiare e la costituzione nel lungo periodo di un patrimonio a tutela della nuova generazione. I prodotti lavorati da Felfel sono privi di additivi artificiali, per la flotta da riciclaggio si sta passando dai veicoli a biogas a quelli elettrici, gli imballaggi vengono riciclati in Svizzera e il cibo non consumato viene destinato a enti di pubblica utilità.

Sostenibilità e significatività sono due degli aspetti che rendono attraente un’impresa agli occhi dei giovani talenti della cosiddetta generazione Y. E di questi talenti a Felfel ne servono ancora molti: l’azienda si è ingrandita così tanto che quasi non riesce a stare al passo con le assunzioni. L’apertura di una nuova sede a Losanna mira a espandere il mercato nella Svizzera francese. Si sta discutendo anche un’espansione in altri Paesi europei, ma al momento il progetto deve ancora maturare. 

Con le loro creazioni, i food scout della ditta assicurano varietà nel frigo Felfel.

Crescita interna ed esterna

Se la crescita e l’espansione avverranno come pianificato, la coppia di imprenditori si immagina di poter ricorrere nuovamente all’aiuto della banca, sia per i finanziamenti sia per i contatti con potenziali partner all’estero.

Anche la Svizzera, terra di PMI, serba ancora un interessante potenziale di crescita per Felfel. Come dice Emanuel Steiner, «il nostro business si espande con il passaparola, non siamo noi a cercare i nuovi clienti».

Oltre che lo sviluppo esterno dell’attività, per i due CEO è molto importante anche quello interno. Pertanto a entrambi sta a cuore rafforzare il team composto dagli attuali otto team leader. Daniela Steiner precisa: «Abbiamo investito tutto nella nostra azienda, non disponiamo di un piano B. Abbiamo delle responsabilità verso i nostri 70 collaboratori e i 40 000 clienti che apprezzano i nostri prodotti».

Altri contributi su crescita e innovazione