Famiglia Eredità: trasmettere il patrimonio per tempo

Valutate già di trasferire una parte del patrimonio familiare ai vostri discendenti? Ecco le opzioni.

Anticipo ereditario, donazione o donazione mista? Vi spieghiamo come trasmettere il vostro patrimonio per tempo.

In Svizzera la trasmissione patrimoniale anticipata permette ai genitori di dare ai figli una parte dei propri averi mentre sono ancora in vita. In questo modo diventa possibile sostenere finanziariamente la nuova generazione.

Nell’articolo potete scoprire di più sulle tre opzioni principali previste dal diritto successorio. Cosa hanno in comune? La porzione legittima dell’eredità non può venire meno. In base a tale diritto, questa ammonta legalmente a due terzi per i discendenti diretti, alla metà per il coniuge in vita, nonché per ciascun genitore, nel caso in cui non ci siano eredi. Nel testo che segue vi illustriamo le differenze tra queste tre possibilità di trasmissione patrimoniale: l’anticipo ereditario, la donazione e la donazione mista.

Come funziona:

L’anticipo ereditario

L’anticipo ereditario prevede il trasferimento di una parte dell’eredità mentre il testatore è ancora in vita. I genitori possono garantirlo ai propri figli in qualsiasi momento. A differenza di un prestito, l’anticipo è irrevocabile. Ciò vuol dire che i figli non sono obbligati al rimborso del lascito. Questo vale anche se in futuro i genitori dovessero avere difficoltà finanziarie.

Tuttavia gli eredi non hanno diritto all’anticipo ereditario: esso avviene sempre su base volontaria e richiede un contratto.

Se per esempio i figli non riescono a reperire sufficienti mezzi finanziari per realizzare il sogno di un’abitazione di proprietà, l’anticipo ereditario può essere d’aiuto. In questo senso anche un immobile o un fondo può valere come eredità da trasmettere ai figli. Più informazioni sul trasferimento di una proprietà ai figli sono disponibili qui.

La donazione

In una famiglia, ma anche al di fuori di essa, esiste anche la possibilità di trasmettere una parte dell’eredità con un atto di donazione: qual è la differenza rispetto all’anticipo ereditario?

A livello legale la donazione è un atto giuridico mediante il quale una persona dispone, mentre è ancora in vita, il trasferimento di un valore patrimoniale a favore di un’altra persona. Ciò significa che il donatario non è tenuto a una controprestazione. Tuttavia questo può portare a situazioni spiacevoli, soprattutto in famiglia, se non sono stati definiti termini chiari.

Ad esempio se un figlio in età adulta decide di intraprendere gli studi e i genitori decidono di sostenerlo finanziariamente, si tratta di una donazione che assume, così, carattere di dotazione perché serve al miglioramento dell’esistenza.

La donazione mista

In aggiunta, esiste anche la possibilità della cosiddetta donazione mista. Questa forma offre un vantaggio nascosto: in una operazione di scambio, la controprestazione fornita dalla controparte ha valore inferiore.

Ad esempio si ha una donazione mista quando un fondo viene trasferito a un figlio dietro pagamento di una somma inferiore al valore fiscale del fondo stesso. In questo caso la donazione consiste nella differenza tra il valore fiscale e quello di cessione.

A cosa fare attenzione:

In caso di anticipo ereditario

In presenza di un anticipo ereditario non bisogna assolutamente tralasciare l’obbligo di compensazione che garantisce l’uguaglianza di tutti gli eredi. Le liberalità che il testatore ha accreditato alla quota ereditaria vengono aggiunte alla massa ereditaria e alla quota legittima del beneficiario.

Resta tuttavia nelle facoltà del testatore di esonerare i beneficiari dall’obbligo di compensazione, specificandolo nel suo testamento o nel contratto successorio.

In presenza di un immobile o un fondo vale quanto segue: quando ci si suddivide l’eredità, si considera il valore venale che questi hanno al momento del decesso del testatore. Se questo valore è cambiato nel corso del tempo, viene compensato dall’eredità versata in anticipo.

In caso di donazione

È importante che alla morte del donante questa agevolazione venga compensata nella successione insieme agli altri eredi, affinché questi non siano danneggiati e la quota ereditaria legale venga rispettata. Dalla regola sono esclusi soltanto i regali occasionali dal valore non superiore a circa 5000 franchi.

Nelle donazioni a terzi o a parenti che non sono tutelati dalla porzione legittima, non c’è alcun obbligo di compensazione.

Così come per gli anticipi ereditari, durante la successione va tenuto conto anche delle donazioni: tuttavia in quest’ultimo caso gli eredi hanno la possibilità di impugnare il contratto di donazione entro un termine di cinque anni.

In caso di donazione mista

Anche per questa fattispecie la compensazione della porzione legittima riveste un ruolo fondamentale. Se il donante si separa già in vita da una parte della massa ereditaria tramite una donazione, ciò genera un diritto alla compensazione della porzione legittima. Ne è un esempio la vendita di un terreno a un figlio: alla scomparsa del donante, questa somma, inclusa l’eventuale rivalutazione del fondo, deve essere compensata nei confronti degli altri eredi aventi diritto alla quota legittima.

Quali sono le conseguenze fiscali:

Per l’anticipo ereditario

Gli anticipi ereditari sono soggetti all’imposta di successione, che dovrà essere pagata dall’erede o dal legatario. L’imposta viene riscossa nel Cantone in cui è o era residente il testatore. Occorre tener presente che i coniugi sono sempre esentati dall’imposta e, nella maggior parte dei Cantoni, vale lo stesso anche per i discendenti diretti. Chi non è parente, invece, deve pagare somme relativamente elevate.

Per la donazione

Anche chi riceve una donazione deve pagare le relative imposte. L’importo è in genere identico a quello dovuto per la successione, per evitare l’elusione dell’imposta successoria tramite una donazione mentre si è ancora in vita.

Per la donazione mista

Nel caso della donazione mista è sì presente una controprestazione del beneficiario, ma essa ha un valore nettamente inferiore a quanto fornito dal donatore, da cui la sua parziale natura di donazione. Chi riceve la donazione è tenuto a versare la relativa imposta per la differenza tra quanto ricevuto e quanto dato.

Un’alternativa: il prestito

Valutate anche un’ulteriore possibilità per sostenere finanziariamente i vostri figli: il prestito, che vi consente di assisterli fin da subito nella pianificazione della propria vita. In questo modo il patrimonio resta sotto il vostro controllo ed eviterete di generare conflitti tra i vostri figli.

Informatevi sulla soluzione che fa al caso vostro

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