Gian-Mattia Schucan Foto: Nik Hunger

«Usando la nostra app, le aziende di trasporti pubblici possono risparmiare un sacco di soldi», promette Gian-Mattia Schucan indicando le sei biglietterie automatiche, tre su ogni lato della strada, alla fermata del tram di Palazzo federale a Berna. E continua: «A circa 35 000 franchi l’una, queste sono costate 210 000 franchi». In Svizzera, integrare in Fairtiq un’intera comunità tariffale regionale costerebbe invece circa 115 000 franchi, con un netto risparmio in termini economici. L’app per il check-in e il checkout sui mezzi pubblici in Svizzera e nel Liechtenstein è attiva già dal 2016. All’epoca Schucan è partito con tre regioni e, a due anni di distanza, il mobile ticket è ormai utilizzabile in tutto il Paese.

Per raggiungere l’ufficio di Fairtiq a Berna parto da Zurigo, dalla fermata del bus Brunau/Mutschellenstrasse nel quartiere Enge. Devo cambiare due volte per arrivare alla stazione centrale. Per la cronaca: ho un metà-prezzo. Una volta sul bus apro l’app e seleziono «Start». Il tempo inizia a scorrere.

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Due stazioni dopo, alla fermata Waffenplatz-/Bederstrasse, basta uno swipe a sinistra su «Stop» ed ecco visualizzato il costo della corsa: 2.30 franchi, il prezzo di una corsa breve con i mezzi pubblici di Zurigo.

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Cambio e salgo sul tram, che fa un tragitto più lungo. Giunta alla stazione centrale, l’app mi notifica un costo di 80 centesimi. Sommate, le due corse mi costano quindi 3.10 franchi, quasi quanto un biglietto singolo standard.

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Sul treno per Berna, premo di nuovo su «Start». Con il metà-prezzo, la corsa costerebbe normalmente 25.30 franchi, però – una volta scesa a Berna – ne pago solo 23. «Sì, abbiamo ottimizzato il prezzo. Il risparmio per questa corsa è di 2.30 franchi», mi comunica l’app.

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Se passa il controllore, basta premere su «Visualizza biglietto» e compare un codice QR che gli permette di verificare se e quando è stata attivata l’applicazione.

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Durante l’intervista nella città vecchia di Berna, Gian-Mattia Schucan, fondatore di Fairtiq, mi spiega come intende rivoluzionare il panorama dei trasporti pubblici europeo con la sua app di ticketing.

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Rientrata a Zurigo, ecco la sorpresa: il viaggio di ritorno mi è costato solo 19 franchi. Cosa possibile solo perché Fairtiq calcola il prezzo ottimale per ogni collegamento tenendo conto per esempio – se prima si è fatto uso di mezzi pubblici cittadini – del prezzo di un biglietto City-Ticket.

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Con Fairtiq, combinazione di «fair» e «tiquet», si paga solo la tratta effettivamente percorsa. Per ogni tragitto, l’app individua la tariffa più vantaggiosa, da pagare al termine del percorso. Basta premere su «Start» quando si sale sul tram, sul bus o sul treno e poi su «Stop» al momento di scendere. Un codice QR nell’applicazione consente al controllore di verificare se il passeggero ha effettuato il check-in, e quindi pagherà la corsa. Chi tenta di eludere la procedura e viaggia a scrocco riceverà un avvertimento via SMS. Con oltre 100 000 utenti registrati e circa 30 000 profili attivi ogni mese, la start-up di cui Schucan è sia fondatore che CEO, finora si è rivelata un’idea redditizia. I numeri crescono infatti ogni giorno, tantoché da agosto 2017 il fatturato dei biglietti mensile si è ottuplicato, attestandosi a circa un milione di franchi. Per ogni biglietto venduto, Fairtiq incassa una commissione sulla transazione e, inoltre, può contare su quattro investitori per la sua espansione internazionale. A giugno, la start-up si è aggiudicata il prestigioso Swiss Economic Award nella categoria Servizi, con il relativo premio di 25 000 franchi, guadagnandosi tra l’altro anche il sostengo di UBS. Questo riconoscimento è una pietra miliare nella storia di Fairtiq, che conferma a Schucan di aver imboccato la strada giusta. «Rientriamo evidentemente nella costellazione delle giovani imprese leader in Svizzera e questo dà a me e a tutto il team la sensazione di essere una vera impresa.»

Mille volte meno cara

L’app Fairtiq dovrebbe ora varcare i confini nazionali: Schucan punta all’Europa. A settembre è stata la volta della regione del Vorarlberg, in Austria. «È difficile fare previsioni, ma il nostro obiettivo è essere presenti con la nostra app in gran parte dell’Europa occidentale entro il 2022», spiega. In effetti in Svizzera l’app ha innescato un effetto domino: l’auspicio è che esso si replichi anche all’estero.

Meeting presso Fairtiq. Gian-Mattia Schucan (dietro a destra) con il suo team di sviluppatori. Fairtiq vuole essere presente con la sua app in gran parte dell’Europa occidentale entro il 2022. Foto: Nik Hunger

Per dieci anni Schucan è stato responsabile del settore Distribuzione e servizi delle FFS, dopodiché ha dato le dimissioni per dedicarsi a qualcosa di nuovo. Di procedure di ticketing automatizzate si era occupato già ai tempi alle FFS. Le soluzioni proposte, però, sarebbero state troppo costose e la loro implementazione avrebbe richiesto anni. Due cose che il 49enne voleva evitare ed è così che è nata Fairtiq. «Il nostro prodotto costa mille volte meno, nel vero senso della parola.»

Il nostro obiettivo è essere presenti con la nostra app in gran parte dell’Europa occidentale entro il 2022.

Schucan ha già convinto 25 partner della bontà della sua app. Tra questi anche le aziende di trasporti pubblici VBL di Lucerna e TPF di Friburgo. Solo Zurigo e Basilea mancano ancora all’appello. «Ma ci sto lavorando», prosegue Schucan, basilese di origine e ora residente a Berna con la famiglia. Le FFS, l’ex datore di lavoro di Schucan, sono ora suoi clienti. «Vederci sul mercato con la nostra soluzione li ha lasciati basiti», ricorda, «ma ne hanno subito riconosciuto il valore aggiunto». Al momento Fairtiq sta lavorando a un’app delle FFS supportata dalla propria tecnologia. Il risultato è atteso in breve tempo sul mercato.

Età media degli utenti: 50 anni

«I nostri clienti vanno dai 7 ai 90 anni.» L’utente medio ha intorno ai 50 anni e i feedback giungono spesso da persone sull’ottantina, che apprezzano la facilità di utilizzo dell’app, prosegue Schucan. Il prezzo ha la sua importanza, ma la semplicità è prioritaria. Perché le generazioni Y e Z, molto affini alla tecnologia, non siano i principali utenti di Fairtiq, Schucan, padre di quattro figli, riesce a spiegarselo solo così: «I cosiddetti nativi digitali sanno utilizzare a occhi chiusi anche applicazioni ben più complesse».

Fin dalla creazione dell’azienda, l’applicazione viene costantemente migliorata. Adesso, per esempio, se un passeggero si dimentica di eseguire il checkout al termine di una corsa, l’app rileva automaticamente che non si trova più su un mezzo in movimento e sospende la tariffazione, spiega il fondatore. Oppure, in caso di calcolo errato del prezzo della corsa, l’utente può reclamare immediatamente tramite l’app e viene rimborsato. Fairtiq non è ancora adibita all’acquisto di biglietti per battelli, impianti di risalita e supplementi notturni. «Ma arriverà anche quello, è tutto in cantiere», assicura Schucan.

Swiss Economic Award

UBS e il suo impegno a favore dei giovani imprenditori.

Istituito nel 1999 e conferito ogni anno in occasione dello Swiss Economic Forum, lo Swiss Economic Award è il più autorevole riconoscimento per le giovani imprese svizzere. Alle aziende che si distinguono per i loro risultati, UBS conferisce un premio di 25 000 franchi alternando tra le categorie Servizi, Tecnologie avanzate/Biotecnologie e Produzione/Industria. I vincitori ricevono inoltre un ampio pacchetto di servizi, costituito da feedback da parte di esperti, un’estesa copertura mediatica e l’accesso alla straordinaria rete SEF.

www.swisseconomic.ch/de/sef-award/