Condividere l’abitazione, il lavoro o l’auto: ormai tutto questo fa parte del quotidiano. Quindi perché non condividere anche la postazione di lavoro? O la sala riunioni? Se lo è chiesto anche Manuele Fumagalli, che nel 2015 ha debuttato online con workspace2go.ch, una piattaforma web su cui si incontrano domanda e offerta: le imprese che vogliono sfruttare meglio i propri uffici vi trovano aziende e liberi professionisti che cercano spazi di co-working, postazioni di lavoro o sale per riunioni e seminari per un periodo limitato. I «workspace» possono essere prenotati online a tariffa oraria o giornaliera.

Situazione vincente per tutti

Con la sua offerta, Fumagalli punta su due megatendenze importanti. La prima è la «sharing economy»: i beni vengono condivisi, l’uso è prioritario rispetto al possesso. La seconda megatendenza è la flessibilità della sede di lavoro: sempre più spesso il lavoro si sgancia da vincoli geografici e cresce costantemente il numero di persone che possono lavorare ovunque. La condivisione delle postazioni di lavoro o delle sale riunioni crea una situazione vincente per tutti i partecipanti: chi offre spazi può sfruttare maggiormente i propri uffici e generare un reddito aggiuntivo; chi ne usufruisce approfitta di costi variabili anziché fissi e paga soltanto per ciò che effettivamente utilizza.

Un’offerta ricca di prospettive

L’economia della condivisione è in costante e rapida crescita, sul fronte della domanda quanto su quello dell’offerta. A seconda delle fonti, dichiara Fumagalli, il mercato ha un potenziale compreso tra i 2 e i 4 miliardi di franchi l’anno. Sicché la crescente concorrenza non gli provoca notti insonni... C’è posto per tutti, anche su (e per) workspace2go.

L’intervista è stata condotta da Stephan Kloess, titolare di KRE KloessRealEstate, Altendorf.

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