Pianificazione finanziaria Quanto costa davvero un bambino?

Fino alla maggiore età, un figlio costa ai genitori più di 200 000 franchi. Ma con una pianificazione attenta tutto è possibile.

Il piccolo sorride al centro; mamma e papà gli tengono la manina: la stragrande maggioranza di uomini e donne under 30 anni, in Svizzera, sogna una famiglia con bambini – è quanto attesta l’Ufficio federale di statistica nel suo nuovo rapporto «Le famiglie in Svizzera».

Comunque, non tutti coloro che sognano di avere figli decidono in seguito di averne uno. Alcune giovani coppie si pongono preoccupate la domanda: «Possiamo già permetterci di avere figli?» Perché i bimbi comportano costi.

1000 franchi al mese

Un bambino contribuisce all’aumento medio di 924 franchi al mese delle spese delle famiglie – esclusi i premi della cassa malati. Solo per l’economia domestica, ogni anno, i genitori devono conteggiare 11 304 franchi in più. Fino alla maggiore età si tratta dunque di oltre 200 000 franchi!

Le finanze dei genitori sono messe a dura prova, in particolare se si hanno figli di età pari o superiore agli 11 anni – ovvero quando si parla di finanziare i loro hobby e la loro formazione.

La buona notizia: per ogni i figlio in più, diminuiscono i costi. Famiglie con due bambini devono mettere in conto, mensilmente, una spesa di 1508 franchi per entrambi. Se i figli sono tre, i costi mensili corrispondono a 1821 franchi – ovvero solo 607 franchi per ogni figlio.

Il motivo per cui i costi dopo il primo figlio diminuiscono è chiaro: determinati acquisti fatti per il primogenito, come il seggiolino auto o il triciclo, possono essere in seguito utilizzati anche per ogni altro figlio.

Più complicato per i genitori single

Secondo l’Ufficio federale di statistica, in generale le famiglie svizzere riescono a provvedere facilmente a questi costi aggiuntivi. Il loro standard di vita è tra i più alti in Europa – con l’eccezione dei genitori single. Per loro, un figlio costa 1201 franchi in più al mese, sempre escludendo i premi della cassa malati. Spesso sono i costi per la custodia dei bambini a incidere sul budget. Forse è questo il motivo per cui quasi un terzo delle famiglie monoparentali dichiara di incontrare difficoltà finanziarie – ed è quindi spesso dipendente dall’ assistenza sociale.

Se improvvisamente i genitori sono costretti a risparmiare, questo non dipende sempre ed esclusivamente dai costi aggiuntivi. Spesso l’arrivo di un figlio comporta una riduzione del reddito, ad esempio se la madre – nella maggior parte dei casi – rinuncia alla sua attività lavorativa o riduce il grado di occupazione. D’altra parte, durante la formazione dei figli, le famiglie percepiscono unicamente assegni familiari mensili di 200 o 250 franchi.

Risparmiare sin dall’inizio

Fanno bene le giovani coppie a spaventarsi alle luce di queste cifre? «Naturalmente no», affermano all’unisono René Knoblauch, responsabile pianificazione finanziaria UBS per Zurigo e la Svizzera centrale, e Thomas Estermann, pianificatore finanziario UBS a Zurigo: «Consigliamo agli aspiranti genitori di allestire un budget. A seconda dei casi è possibile risparmiare in modo mirato.» È particolarmente semplice risparmiare sui primi acquisti per il neonato. Spesso, infatti, si ricevono in dono da amici e parenti culle, carrozzine e vestitini – e fino a prova contraria nessun bebè si è mai lamentato di oggetti di seconda mano.

«Inoltre, a partire dalla nascita del piccolo è opportuno accantonare regolarmente un determinato importo», spiega Knoblauch. Chi, ad esempio, ogni mese versa 100 franchi in un piano di risparmio in fondi, a fronte di una rendita stimata dell’1%, a 18 anni otterrà un patrimonio di risparmio in fondi pari a quasi 24 000 franchi.

Un buon importo, utile ad esempio per finanziare la formazione del figlio.

Consigli finanziari per genitori

  1. Seconda mano. Più i bambini sono piccoli, minori sono le loro richieste. Potete quindi risparmiare con la coscienza pulita vestendo il vostro bambino con abiti di seconda mano o ricorrendo ad accessori usati.
  2. Risparmio alimentare poco conveniente. Un’alimentazione equilibrata è fondamentale per lo sviluppo dei bambini. Permette, infatti, di risparmiare sulle spese mediche e dentistiche. Il risparmio sulla qualità degli alimenti non è quindi una scelta che paga.
  3. Sicurezza al primo posto. Alle famiglie si consiglia di esaminare la situazione previdenziale in merito ai rischi di decesso e incapacità al guadagno.
  4. Niente spese inopportune. Una cosa è certa, non sono i bambini a obbligare la famiglia a traslocare in un appartamento più grande, e nemmeno ad andare in vacanza in alta stagione. Chi rinuncia a lunghi viaggi in aereo risparmia somme considerevoli – e infinite ore di noia ai figli.
  5. Risparmio pianificato. La voce più importante del budget riguarda la formazione dei figli. Conviene quindi risparmiare sin dalla loro nascita – idealmente con un piano di risparmio in fondi.

Calcolatore di budget

Mantenere un sano equilibrio tra le entrate e le uscite e mettere regolarmente da parte del denaro.