I fattori possono favorire le performance azionarie?

Vi sono tre approcci principali all' investimento fattoriale

La premessa del factor investing è che le azioni con determinate caratteristiche, note come fattori, sovraperformano il mercato nel lungo periodo. L’integrazione dei fattori nei portafogli degli investitori può quindi consentire di ottenere risultati d’investimento migliori.

Tra i fattori più comuni vi sono Value, Size, Momentum, Quality, Dividend Yield e Low Volatility. I portafogli costruiti in base a questi fattori di investimento, in passato, hanno prodotto rendimenti corretti per il rischio più elevati rispetto al mercato azionario. Tuttavia, un'attenta analisi ne ha anche rivelato i rischi. Pur essendo storicamente precursori di una sovraperformance, i fattori hanno evidenziato periodi di sottoperformance e un andamento ciclico.

Vi sono tre approcci principali all'investimento fattoriale:

  1. Acquistare e tenere in portafoglio i fattori scelti, nell’attesa di trarre profitto dalla loro sovraperformance nel lungo periodo
  2. Effettuare scommesse tattiche o cercare di cogliere il timing dei fattori
  3. Effettuare una rotazione tra i fattori lungo il ciclo economico, sfruttando il fatto che diversi fattori sovra e sottoperformano in diverse fasi del ciclo

UBS fornisce una serie di ETF basati su fattori quali veicoli trasparenti e convenienti per realizzare questi approcci. Offriamo altresì una combinazione di fattori in una soluzione multifattoriale, che viene analizzata qui.

Vi invitiamo a scaricare l’ultimo numero della rivista On Track per saperne di più sul factor investing in ambito azionario, per informazioni dettagliate su soluzioni concrete e per ulteriori approfondimenti sul mondo dell’investimento indicizzato.

Gli investitori devono essere consapevoli del fatto che i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.