
In un contesto caratterizzato da dinamiche macroeconomiche mutevoli e da un elevato livello di incertezza, il credito non-investment grade continua a offrire opportunità interessanti. Credit Investments Group analizza come i prestiti, le obbligazioni high yield e le strategie di credito multi-asset si adattano al contesto attuale, bilanciando resilienza, selettività e potenziale di reddito nel 2025.
L’evoluzione del credito: dai junk bond alla qualità istituzionale
L’evoluzione del credito: dai junk bond alla qualità istituzionale
Il mercato del credito non-investment grade ha subito una profonda trasformazione. Quello che decenni fa era nato come segmento di nicchia denominato “junk bond” (obbligazioni spazzatura) si è evoluto fino a diventare una componente core dei portafogli istituzionali. Oggi il mercato delle obbligazioni high yield vale quasi 1.500 miliardi di dollari statunitensi e metà dell’universo ha un rating BB, nella fascia alta dello spettro non-investment grade. Non si tratta di emittenti speculativi, bensì di imprese sempre più stabili che attraggono capitali pensionistici e assicurativi.
Il mercato dei prestiti sindacati, analogamente istituzionalizzato, ora compete con quello high yield per dimensioni e importanza. Un tempo appannaggio delle banche, questo segmento è cresciuto fino a diventare un mercato a tasso variabile da 1.500 miliardi di dollari statunitensi, con una forte partecipazione di gestori patrimoniali, CLO e finanziatori istituzionali. Credit Investments Group (CIG) è stato al centro di questa evoluzione, gestendo asset per quasi 60 miliardi di dollari statunitensi con un track record che risale alla fine degli anni ‘90.
La volatilità trainata da fattori macroeconomici incontra la resilienza tecnica
La volatilità trainata da fattori macroeconomici incontra la resilienza tecnica
Il contesto attuale è segnato dall’incertezza. Dazi, politiche commerciali mutevoli, speculazione sui tassi d’interesse e instabilità geopolitica hanno creato uno scenario imprevedibile per gli investitori. Eppure, tutto ciò ha rafforzato anche l’interesse per il liquid credit, soprattutto in settori che offrono rendimenti con caratteristiche difensive.
La combinazione di fondamentali societari resilienti e rallentamento dell’offerta sta creando condizioni tecniche favorevoli. Sul mercato arriva un minor numero di nuove emissioni, mentre gli investitori orientati al reddito continuano ad allocare in prodotti a tasso variabile e carry elevato. Il risultato è un contesto tecnico favorevole, anche a fronte di perturbazioni macroeconomiche.
Dove emerge il valore: opportunità sull’intero spettro
Dove emerge il valore: opportunità sull’intero spettro
I prestiti e le obbligazioni high yield rimangono asset class alla pari, ma oggi sono scambiati sotto la pari, offrendo un punto di ingresso interessante per gli investitori a lungo termine. Molti prestiti con rating BB e B sono negoziati intorno a 95, mentre alcune parti del mercato high yield hanno subito un repricing imputabile più ai tassi che a timori sul credito.
Queste dislocazioni presentano opportunità uniche di convessità. Nel mercato dei prestiti, i titoli scontati con fondamentali solidi offrono un potenziale di recupero dei prezzi. Nel segmento high yield, gli emittenti di qualità hanno risentito più dell’aumento dei tassi di interesse che del deterioramento del merito creditizio, il che offre un potenziale di rialzo senza dover necessariamente assumere rischio di credito aggiuntivo.
La selezione attiva è fondamentale: distinguere il rischio dal prezzo
La selezione attiva è fondamentale: distinguere il rischio dal prezzo
Capire dove risiede il rischio, e dove no, è fondamentale per avere successo sui mercati del credito. Il processo di investimento di CIG si basa su una rigorosa analisi del credito, con team di specialisti di settore che coprono specifici emittenti tra New York e Londra.
Comprendere se i movimenti di prezzo sono dettati dai fondamentali, da fattori tecnici o dai tassi aiuta a identificare potenziali fonti di valore. Selezionare il credito oggi non significa semplicemente evitare insolvenze, bensì riconoscere quando le inefficienze del mercato determinano valutazioni scorrette. Questo processo disciplinato consente agli investitori di rimanere concentrati sul carry e sulla convessità, mitigando al contempo la volatilità superflua.
Allocare in modo strategico: il credito come elemento di diversificazione core
Allocare in modo strategico: il credito come elemento di diversificazione core
Consulenti e investitori istituzionali considerano sempre più il credito non-investment grade come un’allocazione core all’interno di portafogli multi-asset. Con una duration inferiore rispetto ai titoli a reddito fisso tradizionali e rendimenti corretti per il rischio superiori rispetto a molte strategie azionarie, il credito svolge un ruolo fondamentale nel bilanciare rendimento, diversificazione e capacità difensiva.
Le strategie single-asset (prestiti o high-yield) consentono un’implementazione mirata, mentre le strategie di credito multi-asset offrono un’allocazione flessibile sull’intero spettro. La crescente convergenza tra prestiti, obbligazioni e persino mercati di private credit sostiene ulteriormente un approccio agli investimenti nel credito unificato e basato sulla ricerca, che consente di operare un’allocazione flessibile in un universo più ampio di strumenti di credito.
Affrontare turbolenze a breve termine con convinzione a lungo termine
Affrontare turbolenze a breve termine con convinzione a lungo termine
Sebbene le prospettive strutturali rimangano positive, i recenti movimenti di mercato sottolineano la necessità di una gestione attiva. Nei primi giorni lavorativi di aprile abbiamo assistito a un calo dei prestiti e del segmento high yield pari a circa l’1,5-2,0%, poiché gli spread si sono ampliati in un contesto di sentiment più debole e notizie trainate dalla politica. Entrambe le asset class hanno chiuso aprile sostanzialmente invariate. Rispetto ai mercati azionari, tuttavia, il credito si è dimostrato resiliente: minore volatilità, minori drawdown e fondamentali più stabili.
Gli spread sui prestiti si sono ampliati moderatamente, ma le valutazioni rimangono più interessanti rispetto alle azioni, soprattutto alla luce della minore volatilità giornaliera. Benché sia possibile un ulteriore ampliamento degli spread, il repricing contribuisce a normalizzare i mercati e potrebbe aprire la strada a una performance stabile nel secondo semestre del 2025, ampiamente in linea con il carry.
La maggior esposizione del segmento high yield a settori ciclici, soprattutto quello dell’energia, ha contribuito alla sottoperformance relativa. Tuttavia, il segmento entra in questo periodo da una posizione di forza. I bilanci sono migliorati e il mix qualitativo si è spostato verso l’alto, fornendo una base più solida rispetto ai cicli precedenti.
Private credit e convergenza di mercato
Private credit e convergenza di mercato
Il mercato del private credit in espansione svolge un ruolo sempre più importante nel plasmare il panorama. In periodi di stress dei mercati, i direct lender hanno assorbito operazioni che in precedenza avrebbero potuto causare volatilità sui mercati sindacati. Questo ha avuto un effetto stabilizzante: le operazioni vengono completate fuori mercato, riducendo la pressione su nuove emissioni e smussando i fattori tecnici del credito pubblico.
Inoltre, molti emittenti ora operano sui mercati del credito sia privati che pubblici. Per gli investitori questo significa che le opportunità si mescolano e gli strumenti per accedervi devono evolvere di conseguenza. Le strategie in grado di investire trasversalmente in prestiti sindacati, obbligazioni high yield e CLO, nella cui gestione CIG vanta esperienza e track record, sono ben posizionate per sfruttare l’intero spettro del credito.
Reddito resiliente in un mondo incerto
Reddito resiliente in un mondo incerto
Nonostante le oscillazioni del mercato e l’imprevedibilità politica, la tesi fondamentale a sostegno del credito non-investment grade rimane intatta. Il reddito rimane il principale elemento trainante del rendimento e un’attenta selezione offre opportunità di rialzo del capitale. Con valutazioni in miglioramento e un underwriting disciplinato, riteniamo che il mercato offra opportunità interessanti per i gestori attivi focalizzati sulla qualità del credito e sul valore relativo.
Per gli allocatori, la scelta non sta nel market timing, ma piuttosto nell’individuare i partner, i processi e le piattaforme giusti per navigare nella complessità con convinzione.


