I mercati emergenti sono un polo di attrazione per gli investimenti sostenibili?

La crescita inarrestabile degli investimenti sostenibili conferisce alle società un vantaggio competitivo in termini di sostenibilità, creando le condizioni per una potenziale sovraperformance.

di Del team Emerging Markets 10 feb 2021

Messaggi chiave

  • Le metriche ESG tradizionali assegnano in genere punteggi bassi alle società dei mercati emergenti
  • Questo dipende in parte dalla ridotta divulgazione, nei Paesi emergenti, di informative pubbliche in lingua inglese circa le metriche di sostenibilità tradizionali
  • La ricerca primaria sul campo e l’interazione regolare con il management consentono di avere una visione informata sui fondamentali e sulle prassi di sostenibilità a lungo termine di una società
  • L’evidenza empirica dimostra che i miglioramenti nelle metriche di sostenibilità possono essere determinanti per la performance di mercato delle società dei ME

Ad alimentare questi trend di settore è il ruolo sempre più importante delle questioni di sostenibilità per le società e gli investitori nei mercati emergenti. La performance in termini di sostenibilità deriva dai risultati di una società in base alle metriche ambientali, sociali e di governance.

Ai fini della sostenibilità è inoltre essenziale valutare la qualità del management di una società e la sua capacità di orientare il business, allontanandosi dai rischi materiali per abbracciare nuove opportunità.

Società dei mercati emergenti: ritardi sui temi ESG oppure scarsa informativa?

Le società dei mercati emergenti sono talora considerate ritardatarie in materia di sostenibilità, in quanto i loro punteggi sono in media relativamente inferiori rispetto ai peer dei mercati sviluppati.

Secondo la nostra esperienza, tuttavia, in molti casi questi punteggi più bassi non dipendono tanto da effettive differenze nella performance, quanto piuttosto da una ridotta divulgazione pubblica in lingua inglese delle metriche tradizionali di sostenibilità. Per esempio, per quanto riguarda la comunicazione delle emissioni di anidride carbonica ‒ la metrica ESG più divulgata dai costituenti dell’MSCI ACWI ‒ il 68% delle società dei mercati sviluppati riporta le cifre relative alle emissioni degli Ambiti 1 e 2, ma la percentuale scende a meno del 45% per le società dei mercati emergenti.

Distribuzione dei punteggi ESG corretti per settore per tre sotto-regioni

Fonte: MSCI 2019

Performance superiori per i leader della sostenibilità, in particolare nei mercati emergenti

La misura più basilare della performance ESG, l’indice MSCI ESG EM Leader, ha dimostrato che le società con i punteggi ESG più elevati hanno nettamente sovraperformato nell’ultimo decennio, generando il 3,09% della sovraperformance annualizzata rispetto all’indice MSCI EM dal 2010. L’indice MSCI ESG EM Leader seleziona le società con il primo 50% dei punteggi ESG all’interno di ciascun settore dell’indice MSCI EM.

Uno studio condotto da MSCI, dal titolo "How Markets Price ESG: Have Changes in ESG Scores Affected Stock Prices?” (Mercato e fattori ESG: le variazioni nei punteggi ESG hanno inciso sui prezzi azionari?) ha dimostrato che dal 2013 al 2017 le società con rating in miglioramento hanno superato globalmente dello 0,97% il benchmark ogni anno, e questa sovraperformance è stata superiore nei ME (2,88% annuo).

La nostra esperienza lo conferma: le società di buona qualità ‒ dove l’ESG è una delle componenti della qualità ‒ tendono a sovraperformare quelle di scarsa qualità nel medio-lungo periodo.

Individuare i fattori di miglioramento

Le scarse informazioni pubbliche in lingua inglese fornite dalle società dei mercati emergenti sulle metriche di sostenibilità tradizionali evidenziano la necessità di analizzare tali società da una prospettiva ESG, anche mediante interazioni regolari con il management e altri stakeholder. Questo approccio contribuisce a integrare i dati e i punteggi/rating ESG forniti da terzi e consente di arrivare a un giudizio informato sui fondamentali e le prassi di sostenibilità di una società, creando inoltre opportunità di engagement con le società per incoraggiarle a migliorare le proprie prassi. Per una società ciò non significa solo punteggi e rating ESG migliori, ma anche la possibilità di un impatto positivo sulla performance finanziaria a lungo termine.

Indice MSCI Emerging Markets e indice MSCI ESG EM Leaders, 01 gen 2010 - 11 ott 2020

Fonte: Bloomberg, ottobre 2020

  • Settori/sottosettori favoriti dai trend strutturali e di lunga durata
  • Leader che hanno un vantaggio competitivo sostenibile in una o più dimensioni, con la capacità di generare una crescita superiore a quella del settore di appartenenza
  • Profilo ESG di qualità media o elevata sostenibile nel tempo, ma anche società che beneficiano dei temi e dei trend ESG in portafoglio
  • Società non coinvolte direttamente in attività controverse
  • Negli ultimi decenni sono emersi con forza vincitori e perdenti all’interno dei diversi settori, e ancor più a livello di singole società, come testimonia l’andamento delle borse
  • I megatrend determinano grandi disparità tra vincitori e perdenti, forse ancora più evidenti nei mercati emergenti rispetto a quelli sviluppati
  • In prospettiva, questo fenomeno sembra destinato a continuare o addirittura ad accelerare, creando una più netta differenziazione tra vincitori e perdenti
  • Fondamentale, per il successo degli investimenti a lungo termine nelle azioni dei ME, è la capacità di individuare questi megatrend e, soprattutto, i futuri leader/vincitori

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