RECK Filmproduktion GmbH «Mahatah: Ihr habt die Uhr – wir haben die Zeit» di Sandra Gysi

RECK Filmproduktion GmbH

«Mahatah: Ihr habt die Uhr – wir haben die Zeit» (Voi avete l’orologio, noi abbiamo il tempo) è un documentario sul tempo, uno sguardo sul ritmo delle culture. Con «Mahatah», il termine arabo per «stazione», la regista Sandra Gysi si immerge nei microcosmi delle stazioni principali di Zurigo e del Cairo affrontando la questione della differente percezione del tempo e dei diversi approcci alla vita. Il film parla di mondi paralleli all’interno di un mondo globalizzato e racconta la quotidianità e la malinconia dei pendolari, dei commercianti, del personale e dei passeggeri che si intersecano nelle stazioni, mostrando le molteplici differenze e analogie culturali di questi due mondi.

La regista Sandra Gysi, originaria dell’Argovia, ha studiato etnologia, scienze cinematografiche e germanistica a Zurigo, per proseguire poi la propria formazione nell’ambito della regia, camera e montaggio. Sono seguiti, a partire dal 1995, regolari soggiorni in Egitto e nel Sudan, quindi lo studio della lingua araba. Dal 2000, Gysi lavora come produttrice cinematografica e project manager in Svizzera e in Egitto, realizzando come cineasta indipendente numerosi documentari e film su commissione. Gysi vive a Zurigo e al Cairo, da anni è quindi lei stessa una viaggiatrice pendolare tra le sue due patrie. Già con «Sira – Wenn der Halbmond spricht» (Sira, quando la mezzaluna parla), Gysi si è distinta per la sua prospettiva unica sulla cultura araba dimostrando un talento naturale, conoscenze approfondite e un grande rispetto per questo mondo. Nato nel 2011 con la collaborazione alla regia di Ahmed Abdel Mohsen, anche questo film è stato prodotto da RECK Filmproduktion. «Mahatah» è il secondo documentario cinematografico di Sandra Gysi. La presentazione ai festival e la distribuzione in sala sono previste per la fine del 2017.

Il Consiglio di fondazione delibera l’erogazione di un contributo al progetto di CHF 30'000 per la produzione di un documentario che promette un grande impatto visivo sulla sempre più vicina cultura araba.