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Domanda di assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale

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Zurigo, 5 luglio 2016 – UBS ha ricevuto un ordine di divulgazione dall'Amministrazione federale svizzera delle contribuzioni (AFC) inerente il trasferimento di informazioni, sulla base di una richiesta francese per l'assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale. La richiesta riguarda alcuni numeri di conto UBS pertinenti a attuali ed ex clienti domiciliati in Francia e si basa su dati del 2006 e del 2008. Da allora, la base clienti riferibile a questi dati è cambiata significativamente e un gran numero di conti interessati dalla richiesta sono stati chiusi.

Le autorità fiscali francesi hanno presentato alla AFC la domanda di assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale sulla base della convenzione di doppia imposizione tra Svizzera e Francia. L'AFC ha accolto la richiesta e inviato a UBS un ordine di divulgazione.

Ai sensi dell'ordine di divulgazione, UBS è tenuta a trasmettere le informazioni richieste alla AFC. La banca ha espresso alla AFC preoccupazioni rispetto alle motivazioni legali alla base della richiesta, motivazioni che risultano ambigue nella migliore delle ipotesi. Queste includono la considerazione che i dati e la motivazione fornita a supporto della richiesta mancano della necessaria specificità.

UBS ha adottato misure per informare i clienti interessati circa la procedura di assistenza amministrativa e i loro diritti procedurali, compreso il diritto di ricorso. Per garantire chiarezza legale, UBS prevede inoltre di adire le vie legali per richiedere una valutazione dell'ammissibilità della domanda di assistenza amministrativa da parte della Corte Federale svizzera di Amministrazione.

La richiesta inviata dalle autorità fiscali francesi si basa su informazioni ricevute dalle autorità tedesche. Come precedentemente riportato, le autorità tedesche hanno condotto varie indagini in materia fiscale negli ultimi anni. Alcuni dati collegati a clienti UBS con asset detenuti in Svizzera sono stati sequestrati nel corso di queste indagini e sarebbero, inoltre, stati apparentemente condivisi con altri Paesi europei. UBS presume che altri paesi depositino richieste simili.

Le informazioni sequestrate comprendono anche dati del 2009 prevalentemente collegati a clienti privati domiciliati in Svizzera. UBS ha adottato misure per informare questi clienti. Essi rappresentano una parte molto limitata della base clienti complessiva della banca in Svizzera. Una gran parte dei dati si riferiscono ai conti dei mutui e delle pensioni. I clienti privati domiciliati in Svizzera non sono parte della richiesta francese.

UBS ha in gran parte completato un programma di conformità con i clienti basati in Europa, inclusa la Francia. La banca è stata tra le prime nel settore a compiere questo passo richiedendo ai propri clienti la documentazione che attesti la loro conformità fiscale.

La richiesta deve essere considerata anche alla luce del fatto che, dal 1 gennaio 2017, in Svizzera entrerà in vigore lo scambio automatico di dati sui clienti fiscali rilevanti tra stati (AEI). Pertanto, tutte le banche svizzere dovranno fornire i dati all'autorità fiscale Francese e alle altre autorità fiscali su base annua.


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