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UBS Outlook Svizzera: nessuna accelerazione della crescita, ma migliore supporto

Zurigo Media Releases Switzerland

L'UBS Chief Investment Office Wealth Management per quest'anno prevede una crescita solida dell'economia svizzera che dovrebbe essere supportata da un numero di settori maggiore rispetto all'anno precedente. A causa dell'aumento dei prezzi del petrolio, l'inflazione quest'anno dovrebbe tornare nuovamente in territorio positivo, per la prima volta dal 2014. Ciononostante la BNS manterrà i tassi in territorio negativo poiché la BCE non è pronta per un aumento.

Zurigo, 26 gennaio 2017 – Gli economisti di UBS prevedono per quest'anno una crescita del prodotto interno lordo svizzero dell'1,4 percento. Sebbene la crescita economica non dovrebbe accelerare rispetto allo scorso anno, prevediamo un supporto più ampio. Nel 2016 la ripresa era ancora fortemente legata a singoli settori come quello farmaceutico. Per quest'anno ci aspettiamo che la maggioranza dei settori svizzeri sarà riuscita ad adeguarsi alle nuove realtà dei cambi e potrà tornare a contribuire alla crescita. Quindi anche la disoccupazione dovrebbe ridursi dal 3,3% medio dello scorso anno al 3,2%. Inoltre il 2016 ha registrato una diminuzione dei prezzi all'importazione dovuta all'apprezzamento del franco nell'anno precedente e al pesante calo dei prezzi del petrolio da metà 2014. Quest'anno entrambi gli effetti perderanno di intensità. Gli economisti di UBS prevedono quindi un tasso d'inflazione dello 0,4 percento su base annua.

Il tasso di cambio EURCHF dipende dalla politica monetaria

Anche quest'anno la Banca nazionale svizzera (BNS) è disposta a contrastare un sensibile apprezzamento del franco con interventi sui mercati valutari. Infatti un pesante apprezzamento valutario può mettere in pericolo la fragile ripresa economica. I tassi negativi, oltre agli interventi sul mercato delle divise, sono il secondo strumento a disposizione della BNS per combattere un apprezzamento della moneta nazionale. In ragione della politica monetaria ancora estremamente espansiva della Banca centrale europea (BCE) il primo rialzo dei tassi da parte della BNS dall'attuale -0,75 allo -0,50 percento dovrebbe avvenire solo nel giugno 2018. Prima del 2019 gli economisti di UBS non si aspettano alcun ritorno in territorio positivo dei tassi guida della BNS.

Incertezze geopolitiche globali così come la politica monetaria della BNS e della BCE continuano a influenzare il tasso di cambio EURCHF. Le oscillazioni di breve periodo della coppia di valute sono state principalmente scatenate da eventi geopolitici come la Brexit, le elezioni USA o, ancora più indietro nel tempo, la crisi dell'euro. Grazie agli interventi della BNS questi eventi finora non hanno scatenato movimenti significativi della coppia EURCHF. Sul medio periodo l'influenza della politica monetaria della BCE sul tasso di cambio EURCHF è più significativa. UBS prevede che la BCE annuncerà l'uscita graduale dal programma di acquisti obbligazionari nella tarda estate, cosa che dovrebbe supportare l'euro. Per la prima volta dall'inizio della crisi dell'euro quindi la pressione su EURCHF dovrebbe diminuire sensibilmente e la coppia tornare a salire verso 1.15 sul medio periodo. Sul fronte dei tassi, l'elezione di Donald Trump alla presidenza degli USA ha innescato un forte aumento dei tassi obbligazionari, non solo negli USA ma anche nell'Eurozona e in Svizzera. Ora i mercati dei capitali devono metabolizzare questo movimento rialzista, cosa che dovrebbe portare a movimenti laterali dei tassi nei prossimi trimestri.

La politica globale è il rischio maggiore

La politica globale quest'anno rappresenta il rischio maggiore per la congiuntura svizzera. Un successo elettorale del partito populista di destra Front National in Francia potrebbe offuscare le prospettive per la congiuntura dell'Eurozona e generare sconvolgimenti sui mercati internazionali delle divise. Entrambi elementi avrebbero conseguenze particolarmente gravi per il commercio estero svizzero. Altri rischi derivano anche dalla gestione di stato da parte del neo eletto Donald Trump nel caso in cui renda la vita difficile agli esportatori svizzeri verso gli USA con misure protezionistiche.

L'economia svizzera, al contrario, dovrebbe sorprendere positivamente nel caso in cui la congiuntura globale registrasse un andamento più solido di quanto atteso. Le speranze in tal senso sono riposte su un vasto pacchetto fiscale dell'amministrazione Trump i cui effetti sarebbero favorevoli anche per gli esportatori svizzeri. E se l'economia dell'Eurozona riuscisse a evitare un rallentamento della crescita, ne deriverebbero importanti impulsi per l'economia svizzera.

Previsioni UBS per l'economia svizzera

Nell'elaborare le previsioni congiunturali di UBS CIO WM, gli economisti di UBS CIO WM hanno collaborato con gli economisti impiegati presso Investment Research. Le previsioni e le valutazioni sono aggiornate solo alla data di redazione della presente pubblicazione e possono variare in qualunque momento.
 

Links

UBS Outlook Svizzera: www.ubs.com/outlook-ch-it
Pubblicazioni UBS e previsioni relative alla Svizzera disponibili al sito: www.ubs.com/investmentviews

 

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Contatti

Daniel Kalt, Regional CIO Svizzera
Tel. +41 44 234 25 60, daniel.kalt@ubs.com

Sibille Duss, UBS Chief Investment Office WM
Tel. +41 44 235 69 54, sibille.duss@ubs.com

Alessandro Bee, UBS Chief Investment Office WM
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