Dai 55 anni in poi

Le domande più frequenti sulla previdenza

La previdenza è un tema ampio e complesso. Qui trovate le risposte e i consigli dei nostri esperti.

Il mio patrimonio sarà sufficiente dopo il pensionamento?

A 50 anni il traguardo del pensionamento inizia a essere in vista. Pensare per tempo alla pianificazione del vostro budget vi permette, adesso, di avvicinarvi alla pensione senza preoccupazioni e, in futuro, di beneficiare di una maggiore libertà finanziaria.

Reddito durante il pensionamento

Spesso, dopo il pensionamento, il reddito diventa nettamente inferiore rispetto al costo della vita: di solito, le spese si riducono (se si riducono) non più del 20%. Ecco perché sarebbe opportuno confrontare già oggi il vostro budget attuale con le entrate previste una volta in pensione e valutare realisticamente la vostra situazione finanziaria al fine di gettare solide basi per il futuro.

Verificare la situazione finanziaria

Con il pianificatore del budget potete farvi un’idea precisa delle vostre spese dopo il pensionamento. Quando elencate le spese fisse, considerate che certe possono aumentare: ovvero quelle per la salute, il tempo libero o la ristrutturazione dell’abitazione di proprietà. Tenete anche presente eventuali pagamenti straordinari, ad esempio donazioni, o che la vostra situazione lavorativa potrebbe cambiare prima del previsto, a causa di un pensionamento anticipato forzato.

Definire il reddito base

La vostra futura rendita di vecchiaia è composta dalla rendita AVS e dalla rendita della cassa pensioni. Potete richiedere alla vostra cassa di compensazione l’ammontare della rendita AVS che vi spetterà al momento del pensionamento. Quello dell’avere della cassa pensioni e della relativa rendita è riportato nel certificato della cassa pensioni.

Analizzare la situazione attuale

Se siete certi di riuscire a coprire il vostro fabbisogno finanziario futuro con il reddito di base prevedibile, il vostro pensionamento poggia su basi solide. Potete persino pensare di anticiparne la data.

Se il reddito di base non dovesse essere sufficiente a coprire le vostre esigenze, verificate se possedete altri attivi a copertura delle eventuali lacune reddituali: immobili, titoli, assicurazioni sulla vita e averi nel pilastro 3a.

Avete deciso di agire?

Saremo lieti di verificare con voi la vostra situazione finanziaria e indicarvi quali misure adottare per ottimizzare la vostra previdenza e creare un patrimonio integrativo. 

Rendita o prelievo di capitale: qual è la soluzione giusta per me?

Innanzitutto va detto che non esiste una risposta univoca a questa domanda. La decisione a favore o contro il prelievo dell’avere di vecchiaia dipende dalla vostra situazione personale, dal reddito e dal patrimonio. Tenete in considerazione anche i vostri desideri, i vostri futuri obiettivi e lo stato di salute.

La regola generale recita: la rendita dell’AVS e della cassa pensioni serve a coprire il costo della vita e i bisogni fondamentali. Potete riscuotere sotto forma di capitale ciò che va oltre. Per decidere se questa soluzione fa al caso vostro, tenete conto di quanto segue.

La rendita è un reddito sicuro

Con una rendita disponete di un vitalizio mensile sicuro. In caso di decesso di uno dei coniugi, l’altro riceve vita natural durante una rendita per superstiti che solitamente ammonta al 60% della pensione originaria.

Attenzione: non si è tutelati contro l’inflazione, per cui la cassa pensioni non è tenuta a modificare la rendita in base al carovita. Inoltre, la rendita della cassa pensioni viene tassata come reddito.

Il prelievo di capitale offre maggiore flessibilità

Se optate per il prelievo del capitale, beneficiate di un più ampio margine d’azione per la vostra pianificazione finanziaria. Potete investire il vostro denaro liberamente, ma ciò comporta un certo rischio legato alle fluttuazioni dei rendimenti. Inoltre, in caso di morte, gli averi non utilizzati entrano interamente nell’asse ereditario, cosa che non avviene con la rendita.

Buono a sapersi: in caso di prelievo di capitale, godete di un’aliquota fiscale ridotta.

Pianificate per tempo

Valutate quanto prima i vantaggi e gli svantaggi di un prelievo di capitale e informatevi nel dettaglio presso la vostra cassa pensioni sulle vostre possibilità e sulle scadenze in vigore. Molti istituti richiedono termini di disdetta pluriennali per la liquidazione in capitale. 

Lasciatevi consigliare

La scelta tra rendita e capitale dipende da molti fattori. Saremo lieti di aiutarvi a decidere nel modo più consono alle vostre esigenze. 

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  • Rendita o capitale
  • Pianificazione del pensionamento
  • Comprendere il certificato della cassa pensione

Mi conviene un riscatto nella cassa pensioni?

I riscatti volontari nel 2° pilastro sono interessanti. Vi permettono di aumentare la vostra rendita futura, in modo particolare in presenza di lacune contributive. Inoltre, potete risparmiare sulle imposte detraendo il versamento dal vostro reddito imponibile.

Qual è il momento ideale?

Più è alto il reddito, maggiore è il beneficio fiscale in caso di riscatto nella cassa pensioni. Per molti salariati, il reddito aumenta negli anni che precedono il pensionamento, pertanto conviene optare per un riscatto proprio in questo periodo. Più a lungo l’importo rimane in una cassa pensioni, minore sarà la rendita. Potete detrarre l’importo del riscatto nella cassa pensioni dal vostro reddito imponibile.

A cosa prestare attenzione?

Generalmente, un riscatto nella cassa pensioni è possibile solo in caso di lacune previdenziali che possono avere cause diverse: interruzioni dell’attività lavorativa, ad esempio per un periodo di formazione o aggiornamento professionali, congedi per motivi familiari, soggiorni all'estero, disoccupazione o congedo sabbatico.

Chiedete al vostro istituto di previdenza oppure controllate il vostro certificato previdenziale per verificare se avete diritto a un riscatto volontario.

Il nostro consiglio

Versate periodicamente per più anni importi scaglionati nella vostra cassa pensioni piuttosto che un ingente importo una tantum. In questo modo beneficerete più a lungo di un’aliquota fiscale vantaggiosa e di un maggior risparmio fiscale.

Saremo lieti di indicarvi se un riscatto volontario nella cassa pensioni è la soluzione giusta per voi e come potrete risparmiare sulle imposte.

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  • Riscatti nella cassa pensione
  • Pianificazione del pensionamento
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A cosa devo prestare attenzione in caso di pensionamento anticipato?

Il pensionamento anticipato ha conseguenze sulle vostre prestazioni di previdenza: non percepite più alcun reddito dalla vostra attività lucrativa e la rendita vitalizia è minore. Pertanto, è fondamentale sfruttare al meglio il potenziale di risparmio fornito dalle offerte previdenziali.

Per vostra informazione

Il pagamento anticipato della rendita di vecchiaia AVS comporta una riduzione della prestazione per tutto il periodo in cui la riceverete: per ogni anno di anticipo, la rendita viene ridotta del 6,8%. Allo stesso tempo, siete obbligati a versare i contributi AVS fino all’età di pensionamento regolare.

Anche il 2° pilastro prevede riduzioni. Chi va in pensione prima dispone di un capitale di vecchiaia nettamente minore e quindi di meno proventi da interessi semplici e composti. Inoltre, in caso di pensionamento anticipato, l’aliquota di conversione è inferiore rispetto a quella applicata al pensionamento ordinario. Se decidete di andare in pensione anticipatamente dovete quindi fare i conti con un'ulteriore diminuzione del reddito.

I nostri consigli

Nel caso in cui aveste una lacuna previdenziale, potreste porvi rimedio tramite un riscatto nella cassa pensioni. L'importo che potete versare è annotato nel certificato previdenziale che ricevete di regola ogni anno dal vostro istituto.

Inoltre, vi suggeriamo di sfruttare le possibilità offerte dal 3° pilastro e costituire un capitale integrativo accendendo un conto o un deposito previdenza. Se avete aperto più conti previdenza, avete la possibilità di ritirare i vostri soldi a scaglioni. Sarebbe opportuno, poi, verificare altre opzioni per costituire un capitale previdenziale, in modo da contenere al minimo le riduzioni.

Esaminate le alternative

Pur adottando una ferrea disciplina del risparmio, sono poche le persone che si possono permettere un pensionamento anticipato. Ma esistono comunque delle alternative. Molte casse pensioni offrono la formula del pensionamento anticipato parziale. Informatevi presso il vostro datore di lavoro se potete optare per questa «uscita morbida»

Lasciatevi consigliare

Sia in caso di pensionamento anticipato che di pensionamento parziale, è importante pianificare tenendo conto di tutti gli aspetti. Saremo lieti di offrirvi una consulenza al riguardo e mostrarvi come ridurre al minimo le lacune di reddito. 

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  • Pensionamento anticipato
  • Riscatti nella cassa pensione
  • Comprendere il certificato della cassa pensione

Come regolo la mia successione?

Non è mai troppo presto per pianificare la propria successione. Non tralasciate di regolarla anche per iscritto: così farete chiarezza e sarete sicuri che il vostro patrimonio passerà nelle mani di chi scegliete voi. Al patrimonio di previdenza, però, si applicano norme giuridiche a cui non potete sottrarvi neppure con un testamento.

1° pilastro

In caso di decesso, l’AVS non eroga alcun capitale, ma solo una rendita mensile ai superstiti.

2° pilastro

Prima del pensionamento, in caso di decesso, la cassa pensioni eroga una prestazione ai superstiti stabilita nel regolamento. A seconda della modalità di pagamento per cui avete optato una volta pensionati – rendita o prelievo del capitale – la pianificazione della successione si presenta come segue.

  • Rendita: il regolamento stabilisce in quale misura il coniuge o il partner convivente ha diritto alla rendita.
  • Prelievo del capitale: potete disporre liberamente del vostro patrimonio in via testamentaria, nel rispetto delle normative concernenti la porzione legittima.

3° pilastro

Nel quadro del pilastro 3a, i beneficiari sono stabiliti per legge. In caso di decesso, il coniuge superstite riceve tutti gli averi della previdenza 3a. In determinate circostanze e purché lo stabiliate per iscritto, avete la possibilità di favorire il partner convivente. In assenza di coniugi o partner, i figli hanno diritto a ereditare il capitale.

Ulteriori valori patrimoniali

Coniugi e figli hanno diritto, in ogni caso, alla porzione legittima di valori quali beni mobili e immobili, conti di risparmio, titoli o assicurazioni sulla vita. Della quota residua potete disporre liberamente.

Testamento: sì o no?

In assenza di un testamento o di un contratto successorio si applicano le norme previste dalla legge. In linea di principio, se queste vanno a beneficio delle persone da voi prescelte, non dovete adottare nessun’altra misura.

Con un testamento, però, evitate incomprensioni e possibili liti. Nel rispetto di alcune regole formali, il testamento può essere redatto anche a mano. È comunque consigliabile rivolgersi a un esperto in materia. Potete modificare o revocare un testamento in qualsiasi momento.

Guida «Pianificazione della successione»

Nella nostra guida gratuita trovate informazioni dettagliate sul tema successione ed eredità.

Come posso risparmiare sulle imposte adesso e al momento del pensionamento?

Una buona previdenza presuppone una buona pianificazione. Ecco come risparmiare sulle imposte, sia in caso di riscatto, sia di prelievo.

Risparmiare sulle imposte con il 2° pilastro

Se vi separa ancora solo un paio di anni dal pensionamento, verificate se vi conviene versare un riscatto nella cassa pensioni. Così facendo, potreste infatti ridurre il vostro onere fiscale e beneficiare di ulteriori agevolazioni fiscali:

  • l’importo versato è detraibile dal vostro reddito imponibile;
  • l’avere della cassa pensioni è esente dall’imposta sulla sostanza;
  • le rendite da capitale e da interessi sono esentasse.

Risparmiare sulle imposte con il 3° pilastro

Anche i riscatti nel pilastro 3a convengono dal punto di vista fiscale:

  • l’importo versato è detraibile dal vostro reddito imponibile;
  • il patrimonio nel pilastro 3a è esentasse sino alla riscossione;
  • le rendite da capitale e da interessi sono esentasse.

A seconda del reddito, della residenza e dell’ammontare dei versamenti, con il pilastro 3a potete risparmiare parecchie centinaia di franchi sulle imposte. Esiste comunque un limite massimo per gli importi versabili annualmente nel pilastro 3a.

I nostri consigli

Anziché versare nella vostra cassa pensioni un importo elevato una tantum, dividetelo in più somme e versatele negli anni: con un riscatto scaglionato, di regola, ottenete un risparmio fiscale maggiore.

Anche gli averi previdenziali del pilastro 3a sono soggetti a imposta al momento della liquidazione. Pertanto, conviene pianificarla per tempo. Aprire un secondo o anche un terzo conto previdenza nel corso degli anni è la soluzione ideale, che vi permetterà di ritirare il denaro in forma scaglionata e di ridurre così al minimo il carico fiscale.

Se prevedete di ritirare in blocco l’avere della cassa pensioni, prestate attenzione a non percepire nello stesso anno anche un grosso pagamento dal pilastro 3a.

Calcolare il risparmio fiscale

Con il nostro calcolatore fiscale è facile scoprire quanto potete risparmiare sulle imposte grazie ai versamenti nel pilastro 3a.

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Con il nostro calcolatore fiscale è facile scoprire quanto potete risparmiare sulle imposte grazie ai versamenti nel pilastro 3a.

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Devo ammortizzare l’ipoteca dopo il pensionamento?

L’abitazione di proprietà è un tassello importante di ogni soluzione previdenziale. Tuttavia, dai 50 anni in poi, occorre prestare attenzione ad alcuni aspetti piuttosto significativi in materia di finanziamento.

Quali aspetti del finanziamento cambiano dopo i 50 anni

Se intendete finanziare l’abitazione di proprietà con l’avere della cassa pensioni, di base avete due possibilità: il prelievo anticipato o la costituzione in pegno dell’avere previdenziale. Inoltre vale quanto segue:

  • dopo il 50° anno di età, per il finanziamento non avete più diritto a disporre dell’intero avere della cassa pensioni;
  • potete ritirare o costituire in pegno l’importo più elevato tra la prestazione di libero passaggio a cui avreste avuto diritto a 50 anni e la metà dell’attuale avere della cassa pensioni;
  • il prelievo anticipato, di regola, deve avvenire al più tardi tre anni prima dell’inizio del versamento delle prestazioni di vecchiaia, a meno che il regolamento del vostro istituto di previdenza preveda altrimenti.

Sostenibilità finanziaria dell’immobile

Verificate anche la sostenibilità finanziaria della vostra abitazione di proprietà dopo il pensionamento: spesso le entrate diminuiscono. Regola generale: i costi mensili per la casa non dovrebbero superare un terzo del reddito.

Pensate anche al fatto che, in genere, la seconda ipoteca dovrebbe essere ammortizzata prima di arrivare al pensionamento.

Finanziamento

Ristrutturazione, rinnovo o trasloco in un nuovo immobile adatto alla terza età? I nostri esperti sono lieti di fornirvi il loro supporto in materia di nuovi finanziamenti, o di modifica di finanziamenti già in corso.