Consigli per le pulizie Come tenere pulita la casa

Si può pulire anche senza chimica – e conviene sempre di più. Virginie Tulik, fondatrice di GreenMop, svela come funziona.

di Lukas Hadorn 08 gen 2018

Olio, aceto, lievito, sapone – se usati correttamente sono veramente miracolosi. Illustrazione: Cachetejack.

«C’è una favola di un colibrì che cerca di spegnere un incendio prendendo acqua con il suo minuscolo becco», racconta Virginie Tulik e prosegue: «Gli altri animali lo deridono, ma almeno il colibrì ci prova.»

Virginie, 34enne della Romandia, si sente un po’ come il colibrì. E spera in tanti altri colibrì che lottino contro l’inquinamento ambientale. Tramite «GreenMop» gestisce una start-up che in diversi workshop spiega in che modo produrre detergenti casalinghi e ridurre al minimo i rifiuti domestici. «Non si deve per forza salire a bordo di un gommone di Greenpeace e sfidare il mare per salvaguardare l’ambiente», sostiene Virginie. «Anche a casa si può dare un importante contributo», prosegue.

L’autoproduzione conviene

Virginie Tulik, che ha avviato la sua impresa grazie a un microcredito della fondazione MSS, punta sull’iniziativa personale: con i suoi workshop rafforza la consapevolezza dei partecipanti verso un consumo sostenibile, spiega cosa sono i microinquinanti e quali effetti hanno, mostrando come realizzare detersivi a base di aceto, sapone e lievito in polvere.

Ciò che risulta particolarmente interessante è che pulire secondo le ricette della Tulik va a vantaggio sia dell’ambiente sia del portafoglio. Le miscele autoprodotte sono più convenienti rispetto alle sostanze chimiche detergenti, talvolta altamente tossiche.

L’autoproduzione conviene

Virginie Tulik, che ha avviato la sua impresa grazie a un microcredito della fondazione MSS, punta sull’iniziativa personale: con i suoi workshop rafforza la consapevolezza dei partecipanti verso un consumo sostenibile, spiega cosa sono i microinquinanti e quali effetti hanno, mostrando come realizzare detersivi a base di aceto, sapone e lievito in polvere.

Ciò che risulta particolarmente interessante è che pulire secondo le ricette della Tulik va a vantaggio sia dell’ambiente sia del portafoglio. Le miscele autoprodotte sono più convenienti rispetto alle sostanze chimiche detergenti, talvolta altamente tossiche.

Pulizia della casa: 5 volte più pulita

Virginie Tulik, fondatrice di GreenMop, svela i suoi cinque migliori consigli per le pulizie.

1 Il mio detersivo: «Utilizzo una miscela a base di tre parti di sapone liquido ecologico, quattro parti di acqua e dieci gocce di olio essenziale dalla profumazione a scelta.»

2 Finestre brillanti: «L’aceto resta sempre il miglior rimedio casalingo per pulire le finestre senza lasciare aloni. Basta aggiungere un bicchiere di aceto bianco a uno di acqua e il detergente è pronto.»

3 Lavastoviglie super: «Persino per la lavastoviglie si possono usare detergenti fai da te. Al posto delle futuristiche pastiglie Power 3 in 1 uso una miscela composta da bicarbonato, percarbonato e acido citrico e ne verso un cucchiaio pieno nel relativo scomparto. Al posto del brillantante utilizzo l’aceto bianco. Le stoviglie vengono pulite come con i detergenti chimici.»

4 Pavimenti lustri: «Un vero alleato nelle pulizie di tutta la casa è il sapone liquido all’olio di oliva di Marsiglia. Mi serve per i pavimenti – ne basta un cucchiaio ogni 5 litri d’acqua – ma anche per le piastre di cottura e i vetri, il divano in pelle, le posate d’argento e persino le piante d’appartamento!»

5 Vestiti puliti: «Utilizzo il sapone all’olio di oliva anche per il bucato in lavatrice, basta addizionare tre cucchiai di lievito in polvere. E al posto dell’ammorbidente utilizzo l’aceto bianco e qualche goccia di olio essenziale per dare profumo. Hmm, che profumo di fresco!»

Piccola, ma potente!

Dal 2000 la fondazione Microcredito Solidale Svizzero (MSS) sostiene chi intende fondare un’impresa in Svizzera, concedendo microcrediti da 5000 a 30000 franchi per gli investimenti necessari. Allo stesso tempo affianca i fondatori con degli esperti. UBS ha sostenuto MSS tramite la Fondazione UBS per le questioni sociali e la formazione.