Tecnica edile Stampe 3D da sogno

Ingegnose ricerche per stampare, modellare al laser e incollare case: questo potrebbe accelerare molto i tempi dell’edilizia.

di Edith Arnold 18 ott 2016

La stampa 3D rivoluziona il settore edile. Illustrazione: Matt Murphy

Una casa costruita in una notte: quasi un sogno? È possibile con la stampante 3D della WinSun di Shanghai, che fa uscire, come da un tubetto, una massa di cemento. Passo dopo passo crescono monolocali, bungalow, una prima villa. I prototipi sembrano ancora rudimentali. Diversi sono i nuovi uffici del futuro di Dubai: stampati in verticale, i moduli riflettenti spiccano nel deserto. Intanto ad Amsterdam, lo studio di architetti DUS partecipa al processo edile della Canal House. Per 13 stanze si materializzano tramite laptop gli elementi «KamerMaker». Enrico Dini, visionario italiano, va oltre: la sua «D-Shape» stampa design per stanze intere, come per l’Expo di Milano 2015, ma anche barriere coralline di sabbia che proteggono dalla risacca e in cui già ora stanno nuotando dei pesciolini!

Una cattedrale stampata

A che punto è la Svizzera? Dal 2013 la piccolissima cattedrale «Digital Grotesque» richiama l’eco internazionale. L’opera di Michael Hansmeyer, Benjamin Dillenburger e di alcuni algoritmi è stata stampata con sabbia e un legante. Al PF di Zurigo si trova un modello. «Con le tecnologie di stampa 3D la mentalità costruttiva cambia in toto», spiega Dillenburger, caporicercatore di «NFS Digitale Fabrikation». Attualmente è interessato a queste domande: come si può modellare con efficienza l’architettura individuale? Cosa significa per l’architettura se la spesa per un componente edile altamente complesso diventa meno costosa della spesa per uno semplice? «Nonostante le crescenti esigenze, uno dei nostri scopi è costruire elementi edili così compatti, eleganti e precisi come l’orologeria svizzera.»

In quale casa vorrebbe vivere Dillenburger? «Da una parte servono spazi luminosi e trasparenti basati sull’uso ottimale dei materiali. Dall’altra la casa dovrebbe offrire una ricchezza di forme di nuova generazione. Deve rendere curiosi e creare uno scenario stimolante in cui vivere.» Ma per visitarne una bisogna ancora attendere: soltanto tra sei anni dovrebbe essere pronta la tecnica per creare gli elementi.

10 anni di attesa

Nell’ufficio accanto si trova buildup, lo spin-off del PF. «Stampare è una tecnica aggiuntiva visivamente allettante», spiega il CIO Paul Curschellas. Ma oggi si potrebbe anche incollare, modellare al laser o tagliare gli elementi. L’importante è trasferire il processo dal computer alla produzione. Ciò che occupa architetti e networker è la digitalizzazione del settore edile con 7500 PMI. «Non si tratta di sapere dove sia oggi la Svizzera, ma dove sarà domani. In tal senso, il BIM è uno standard.»

Digitalizzare significa centralizzare informazioni e decentralizzare i processi di lavoro. Daniela Tenger, coautrice dello studio GDI «Smart Home 2030», vede nelle linee di produzione delle ditte nuovi spazi per l’edilizia del futuro. Dubita che le case stampate potranno soddisfare le nostre esigenze nei prossimi 10 anni. Servirebbero elementi stampati, prefabbricati robotici e produzioni ad hoc. I moduli di una stampante 3D, ricchi di sfaccettature e addirittura ecologici, offrono tuttavia già stimoli per l’edilizia privata, benché i cantieri del tutto automatici restino fantascienza. Su incarico della European Space Agency, Enrico Dini sta già pensando a come stampare una stazione lunare con materiali proprio da questo satellite.

BIM

«Building Information Modelling (BIM) significa costruire due volte una casa: la prima in digitale, la seconda realmente», dichiara Paul Curschellas. Si rilevano tutti i dati dell’edificio e si costruisce un modello. Curschellas: «Più persone lavorano insieme all’edificio e apportano le proprie competenze tecniche. Questo aiuta a minimizzare gli errori progettuali.»

SwissBIMLibrary

Alla base dell’edilizia digitale c’è un linguaggio il più possibile uniforme. La piattaforma buildup dovrebbe servire a trasferire conoscenze. I prodotti e i servizi possono essere collocati nella SwissBIMLibrary, un’iniziativa promossa a livello nazionale.