Illustrazione: Pia Bublies

Il pensionamento è un punto di svolta nella vita in cui molte cose cambiano. Anche e soprattutto la situazione finanziaria. Spesso ci si dimentica di pianificare questa nuova fase o lo si fa troppo tardi. «Per evitare spiacevoli sorprese, la pianificazione dovrebbe iniziare già 10-15 anni prima del pensionamento», suggerisce la consulente alla clientela privata Natali Geiser, che prosegue: «In questo periodo è ancora possibile apportare delle migliorie e colmare eventuali lacune previdenziali.»

Per pianificare la pensione in modo serio è indispensabile redigere un budget dettagliato. Solo il confronto tra le entrate e le uscite prevedibili rivela, infatti, se dopo il pensionamento si potrà mantenere lo stesso tenore di vita. «Ricoprendo solo il 60-70% dell’ultimo reddito, i soldi del primo e secondo pilastro di solito non bastano», spiega il consulente alla clientela privata Giuseppe Degiorgi. Pianificando il budget si può determinare se e come compensare il reddito mancante. E diventa anche più facile prendere decisioni relative al pensionamento: meglio percepire i fondi della cassa pensioni sotto forma di capitale, rendita o con una soluzione mista? Mi posso permettere un pensionamento anticipato? Ha senso ammortizzare la mia ipoteca? E soprattutto, quali desideri posso permettermi di soddisfare dopo il pensionamento?

Quali sono le mie spese?

Quando si redige il budget è importante fare un elenco delle proprie le spese, suddivise dapprima per ambiti: assicurazioni, vita quotidiana, imposte, casa, salute, mobilità e tempo libero e poi per scadenze: da un lato le spese mensili fisse (affitto, cassa malati, bollette del telefono), e dall’altro quelle trimestrali o annuali (tassi ipotecari, assicurazioni mobilia domestica, imposte, ecc.). Per gli importi più consistenti si può calcolare una media mensile. Questo vale anche per i costi variabili, come cibo e abbigliamento.

In una seconda fase bisogna stimare cosa cambierà dopo il pensionamento. Ad esempio, da un lato non ci saranno più spese di trasporto per recarsi al lavoro. Dall’altro, determinate spese aumentano con l’avanzare dell’età: tra queste, le assicurazioni integrative delle casse malati, che diventeranno più costose. Ma i pensionati hanno soprattutto più tempo per spendere. Nei primi anni dopo il pensionamento le spese per viaggi e hobby spesso aumentano considerevolmente.

Quali costi tendiamo a sottostimare?

Le imposte sono un’uscita importante che i pensionati tendono sovente a sottovalutare: «Dopo il pensionamento le imposte diminuiscono meno di quanto si pensi», osserva il consulente alla clientela privata André Dubach. Anche se gli introiti diminuiscono, l’imposizione fiscale può rimanere pressoché la stessa, anche perché vengono a cadere le possibilità di detrazione fiscale come le spese professionali o i versamenti nel pilastro 3a. Spesso si sottovalutano anche le spese mediche e allestendo il budget ci si dimentica frequentemente di inserire voci di costo come «auto nuova» o «ristrutturazione della casa».

Come cambiano gli introiti e il bilancio?

Una volta determinate le spese prevedibili, andrà stimata anche la futura disponibilità finanziaria in base agli introiti presumibili. Uno di questi è la rendita AVS, definibile con un calcolo anticipato che può essere richiesto presso la cassa di compensazione. Anche i fondi della cassa pensioni costituiscono un introito, il cui ammontare è riportato sul relativo certificato. Oltre alle entrate del primo e secondo pilastro, vanno considerate anche altre fonti di reddito, come gli introiti da titoli e da canoni d’affitto.

Perché pianificare il pensionamento già dai 50 anni?

Predisponete per tempo una pianificazione del budget per calcolare il vostro fabbisogno finanziario dopo il pensionamento.

Alla fine, si può tracciare un bilancio, che per alcuni pensionati potrebbe essere difficile da digerire: «Molti si rendono conto che, dopo il pensionamento, il loro reddito si ridurrà considerevolmente e sarà inferiore al costo della vita», afferma la consulente alla clientela privata Alida Kobler. La conseguenza: una costante erosione del patrimonio. Se il patrimonio non basta a garantire a lungo termine il reddito necessario in pensione, sarà inevitabile operare dei tagli al tenore di vita. Pianificando il budget si può individuare il potenziale di risparmio, spesso e in larga misura alla voce «abitazione».

Una seria pianificazione del budget dà la sicurezza necessaria per andare in pensione sereni. Essa fornisce la base per ottimizzare investimenti, ipoteche, cassa malati e assicurazioni in vista del pensionamento e, non da ultimo, per contenere gli oneri fiscali dopo la vita lavorativa.

I nostri esperti

Natali Geiser

Consulente alla clientela privata a Ginevra
«I climi che preferisco sono quelli caldi. Ecco perché da anziana mi vedo esplorare, o addirittura abitare, le regioni calde della terra.»

Giuseppe Degiorgi

Consulente alla clientela privata a Basilea
«Dopo il pensionamento spero soprattutto di avere più tempo. Non solo per me stesso, ma anche per i miei impegni sociali.»

Alida Kobler

Consulente alla clientela privata a Lugano
«La Toscana è il luogo dei miei sogni. E vorrei trascorrere la mia terza età proprio lì, magari nel mio piccolo podere.»

André Dubach

Consulente alla clientela privata a Losanna
«Da pensionato vorrei dividermi tra la Svizzera e la Thailandia e gestire una piantagione di frutta, piccola ma di qualità.»