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Barometro PMI di UBS: Le grandi imprese dell'industria favorite dalla ripresa economica

Zurigo/Basilea | | Media Releases Switzerland

  

I risultati ottenuti dalle grandi imprese dell'industria sono tendenzialmente migliori di quelli delle piccole e medie imprese (PMI). È quanto emerge dal barometro per le grandi imprese e da singoli indicatori. Le PMI hanno invece perso ancora un po' di terreno e a gennaio il barometro PMI ha registrato un'altra leggera flessione.

Zurigo/Basilea, 5 marzo 2014 – La situazione economica delle grandi imprese continua a migliorare da ottobre. Il barometro è salito dai -0,24 punti del mese precedente a 0,25 punti. Hanno invece continuato a rallentare le PMI. Il barometro PMI ha subito una leggera flessione da -0,45 punti nel mese precedente a -0,47 punti a gennaio. La situazione economica delle PMI resta quindi più difficile rispetto a quella delle grandi imprese. Mentre l'andamento del barometro delle grandi imprese negli ultimi mesi è stato tendenzialmente positivo, il barometro PMI è in stallo da marzo dello scorso anno.

Le grandi imprese del settore industriale aumentano la produzione

Mentre negli ultimi mesi le PMI hanno nuovamente ridotto la propria produzione, le grandi imprese l'hanno incrementata. Questo contrapposto andamento delle due produzioni è testimoniato anche dal giudizio sull'andamento degli affari, al quale le grandi imprese sono tornate a guardare con ottimismo da febbraio dello scorso anno. L'andamento degli affari rimane una nota dolente per le PMI, benché anche qui sia visibile una svolta in positivo nei risultati. Ma nonostante questa distensione della situazione economica, soprattutto per le grandi imprese, il mondo imprenditoriale in generale giudica ancora troppo elevato il proprio livello di occupazione. Sia le grandi imprese sia le PMI si aspettano un nuovo peggioramento della situazione dei ricavi nel primo trimestre di quest'anno. Una tendenza che per le grandi imprese dura dal 2011 e per le PMI dal 2009.

Il settore più prospero resta quello dell'edilizia, a prescindere dalle dimensioni aziendali. Il generale andamento degli affari continua a essere giudicato positivamente dalle imprese, gli ordinativi sono aumentati ancora rispetto al trimestre precedente e si continua a cercare manodopera. Sebbene la pressione sui prezzi nell'edilizia continui a opprimere il settore, i ricavi restano positivi, specialmente per le grandi imprese che a gennaio hanno aumentato le entrate rispetto ai tre mesi precedenti. Le PMI hanno riportato risultati stabili. L'andamento degli affari resta propizio anche per gli studi di architettura e ingegneria. Nelle grandi imprese si osserva un leggero indebolimento della dinamica, comunque a livelli elevati. Lo stesso si può dire per il portafoglio ordini. Anche per questo indicatore si rileva una dinamica meno vigorosa per le grandi imprese.

L'andamento degli affari nei servizi resta positivo

Nel settore dei servizi, il quadro è piuttosto eterogeneo e differenziato in funzione delle dimensioni aziendali e del tipo di indicatore, ad eccezione del giudizio generale sulla situazione degli affari. Sia le PMI sia le grandi imprese giudicano infatti positivamente il proprio andamento degli affari. Nell'ultimo trimestre, le grandi imprese riferiscono ricavi in aumento, a differenza delle PMI, dove invece sono rimasti stabili. Ma la migliore situazione dei ricavi per le grandi imprese potrebbe venire invertita nei prossimi mesi, visto che le aziende temono un calo dei prezzi di vendita. Le PMI prevedono invece prezzi stabili.

La situazione dei ricavi nel commercio al dettaglio nell'ultimo trimestre è rimasta difficile per le PMI mentre le grandi imprese riferiscono almeno un andamento stabile. Ciò potrebbe essere anche dovuto ai prezzi, che le grandi imprese sono riuscite a stabilizzare mentre le PMI sono state costrette a ridurre ancora. Ma nonostante il migliorato indicatore dei ricavi, le grandi imprese, esattamente come le PMI, giudicano il proprio andamento degli affari appena soddisfacente. La situazione economica nel commercio all'ingrosso è migliorata ancora rispetto a quella del commercio al dettaglio. E questo a prescindere dalle dimensioni aziendali, soprattutto grazie ai maggiori ricavi registrati in questo settore. Solo sul fronte della domanda le grandi imprese rilevano qualche difficoltà in più rispetto alle PMI.

Soprattutto nell'industria, le PMI si dimostrano un po' meno ottimiste rispetto alle grandi imprese, e ciò si riflette in buona parte degli indicatori e nel barometro, che a gennaio registra un ritardo delle PMI rispetto alle grandi imprese. Nel terziario la situazione è diversificata in base al settore e al tipo di indicatore, ma sia le grandi imprese sia le PMI beneficiano del vivace andamento dei consumi privati.


Barometro PMI di UBS

Calcolo del barometro PMI di UBS

Il barometro industriale UBS si basa sul sondaggio mensile condotto dal KOF nel settore industriale (senza il ramo edile). Viene calcolato come primo componente principale tra 17 sotto indicatori per l’intero settore industriale, suddividendo in PMI (fino a 200 collaboratori) e grandi aziende (a partire da 200 collaboratori). Viene graduato in modo tale che il suo valore medio è zero e la sua varianza 1.


Industria

Settore dei servizi

Importante

La valutazione avviene attraverso il cosiddetto indice di diffusione: il risultato corrisponde alla media della quota di aziende con trend positivo' o 'negativo'. Pertanto, esso non fornisce tassi di variazione percentuali.

UBS SA


Contatti

Daniel Kalt, UBS capo economista Svizzera
Tel. +41 44 234 25 60, daniel.kalt@ubs.com

Sibille Duss, UBS CIO Wealth Management Research
Tel. +41 44 235 69 54, sibille.duss@ubs.com

 

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