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Risultati UBS del secondo trimestre 2012

Zurigo/Basilea | | Quarterly Results | Price Sensitive Information

 

Comunicato

UBS riporta per il secondo trimestre un utile ante imposte di CHF 951 milioni; la raccolta netta delle divisioni di gestione patrimoniale sale a CHF 13,2 miliardi; il coefficiente Tier 1 secondo Basilea 2.5, già tra i migliori del settore, cresce ancora arrivando al 19,2%; l'obiettivo del 13% di coefficiente Tier 1 secondo Basilea III1, calcolato sulla base dell'applicazione graduale dei requisiti, è stato superato in anticipo sui tempi; gli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III1 si riducono di CHF 45 miliardi; gli attivi ponderati in funzione del rischio-obiettivo per il Gruppo e per Investment Bank vengono abbassati

In condizioni complesse, caratterizzate da un aumento della volatilità e della cautela dei clienti, UBS ha continuato a portare avanti la propria strategia e a confermare un costante impegno a favore della clientela, registrando un utile ante imposte di CHF 951 milioni. L'oculata gestione dei costi pone la bancasulla buona strada per portare a termine il proprio programma di contenimento delle spese entro la fine del 2013.

Nel secondo trimestre UBS è riuscita nuovamente a realizzare il proprio obiettivo strategico di riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III1, ridimensionandoli di CHF 45 miliardi. L'azienda ha già superato il traguardo posto per il 2012 di riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio in Investment Bank e a livello di Gruppo e sta ora accelerando in direzione dei propri obiettivi 2013. Sulla base dell'applicazione integrale dei criteri previsti, il coefficiente Tier 1 secondo Basilea III della banca è cresciuto all'8,8% rispetto al 7,5%. UBS ha abbassato il target 2016 per il Gruppo in materia di attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III di CHF 30 miliardi, a meno di CHF 240 miliardi, e di CHF 15 miliardi, a meno di CHF 135 miliardi per Investment Bank, poiché ritiene che il business possa operare con successo nell'ambito dell'intervallo-obiettivo di performance fissato con minori attivi ponderati in funzione del rischio. UBS è convinta di poter perseguire i propri obiettivi di attivi ponderati in funzione del rischio e di coefficienti patrimoniali senza diluire il capitale dei propri azionisti.
La raccolta netta è salita a CHF 9,5 miliardi in Wealth Management e si è attestata a CHF 3,7 miliardi in Wealth Management Americas, che ha anche registrato l'utile ante imposte più alto della propria storia. Idepositi della clientela a livello di Gruppo sono saliti di CHF 19 miliardi, grazie anche a effetti valutari favorevoli e all'aumento dei volumi dei depositi in Retail & Corporate, un segnale della fiducia che i clienti seguitano a nutrire nei confronti di UBS. Investment Bank ha continuato a focalizzarsi sulla propria strategia, riportando un'ulteriore riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio pro-forma stimati secondo Basilea III1, a quota CHF 170 miliardi.

  • Utile ante imposte di CHF 951 milioni; utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 425 milioni; utile diluito per azione di CHF 0,11
  • Proventi operativi del Gruppo di CHF 6,4 miliardi UBS SA, comunicato, 31 luglio 2012 Pagina 1 di 10
  • La posizione patrimoniale, di liquidità e di finanziamento rimane solida:
    • il coefficiente Tier 1 secondo Basilea 2.5 è aumentato dal 18,7% al 19,2%
    • gli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III1 sono stati ulteriormente ridotti di un importo stimato di CHF 45 miliardi a circa CHF 305 miliardi, raggiungendo così primadel previsto l'obiettivo per il 2012, pari a CHF 340 miliardi
    • gli attivi ponderati in funzione del rischio-obiettivo 2013 secondo Basilea III vengono abbassati a quota CHF 270 miliardi da CHF 290 miliardi, e a meno di CHF 240 miliardi da circa CHF 270 miliardi per il 2016
    • il coefficiente Tier 1 Common Equity secondo Basilea III1, calcolato sulla base dell'applicazione graduale dei requisiti, è salito dall'11,8% al 13,1%, raggiungendo tale traguardo in netto anticipo sull'implementazione di requisiti di capitale più stringenti entro il 2013
    • il coefficiente Tier 1 Common Equity secondo Basilea III1 è aumentato dal 7,5% all'8,8% in termini di applicazione integrale dei criteri previsti, consentendo a UBS di preservare la posizione di banca meglio capitalizzata all'interno del proprio gruppo di riferimento
  • Gli attivi investiti ammontano a CHF 2.163 miliardi, che equivalgono a un aumento di CHF 48 miliardi, dei quali CHF 13,2 miliardi ascrivibili alla raccolta netta nelle divisioni di gestione patrimoniale
  • I depositi della clientela sono cresciuti di CHF 19 miliardi, a CHF 362 miliardi, in virtù del fatto che le divisioni di gestione patrimoniale e Retail & Corporate hanno continuato ad attirare capitali della clientela in conti correnti così come in conti personali e di risparmio
  • UBS ha ricevuto il riconoscimento di migliore gestore patrimoniale globale e migliore banca in Svizzera, solo due dei sei Awards for Excellence assegnati da Euromoney a UBS nel 2012
  • Wealth Management: utile ante imposte di CHF 502 milioni; raccolta netta in crescita di CHF 2,8 miliardi, a CHF 9,5 miliardi, grazie agli ingenti afflussi provenienti dalla regione Asia-Pacifico, dai mercati emergenti e dalla Svizzera, come pure dai clienti ultra high net worth su scala globale; la crescita annualizzata della raccolta netta si è attestata a un 4,9%, collocandosi nella parte superiore dell'intervallo-obiettivo
  • Wealth Management Americas: utile ante imposte a un livello record di USD 211 milioni; afflussi netti per USD 3,8 miliardi; rapporto costi/ricavi progredito all'86,6% e quindi entro l'intervallo-obiettivo
  • Investment Bank: perdita ante imposte di CHF 130 milioni a seguito del calo dei ricavi a fronte delle difficili condizioni di mercato; gli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III1 sonoscesi a quota CHF 170 miliardi, raggiungendo così prima del tempo l'obiettivo corretto di CHF 175 miliardi posto per il 2012; gli attivi ponderati in funzione del rischio-obiettivo sono stati abbassati da circa CHF 150 miliardi a CHF 135 miliardi per il 2013 e il 2016
  • Global Asset Management: utile ante imposte di CHF 118 milioni; raccolta netta da terzi, esclusi gli afflussi sul mercato monetario, pari a CHF 3,4 miliardi
  • Retail & Corporate: stabile utile ante imposte di CHF 399 milioni; successo nell'operatività rispetto agli intervalli-obiettivo, margine d'interesse netto salito a 161 punti base; notevole crescita del volume netto delle nuove operazioni; costi sotto controllo

Zurigo/Basilea, 31 luglio 2012 – Commentando i risultati di UBS per il secondo trimestre, il CEO del Gruppo Sergio P. Ermotti ha dichiarato: «La nostra solida posizione patrimoniale, di liquidità e di finanziamento, come pure la trasparenza e coerenza nel comunicare questi punti di forza, parlano chiaramente a favore di UBS e rassicurano i clienti in un contesto altrimenti avverso. La clientela riconosce tutto questo e continua a dimostrarci fiducia attraverso i propri attivi. Abbiamo raggiunto un traguardo importante nell'ambito dell'attuazione della nostra strategia e siamo fermamente intenzionati ad ampliare il vantaggio di cui godiamo quale banca meglio capitalizzata rispetto al proprio gruppo di riferimento, secondo i requisiti regolamentari attuali e futuri. Ci aspettiamo che il nostro coefficiente Tier1 secondo Basilea III si attesti tranquillamente sopra il 9% entro la fine del 2012. La costante attenzione ai costi ci mantiene sulla giusta rotta per realizzare i risparmi previsti entro la fine del 2013, la ricerca di nuove possibilità per migliorare l'efficienza resta tra i nostri impegni. Guardando avanti, continueremo a concentrarci su un'oculata gestione della liquidità, riducendo ulteriormente gli attivi ponderati in funzione del rischio e fornendo ai nostri clienti il miglior servizio possibile. Ho piena fiducia nella nostra capacità di portare avanti la strategia aziendale, adattando l'operatività in funzione dei cambiamenti in atto.»

Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 425 milioni nel secondo trimestre

Nel secondo trimestre 2012 l’utile netto di competenza degli azionisti UBS è stato pari a CHF 425 milioni, a fronte degli CHF 827 milioni del primo trimestre. L'utile ante imposte è sceso da CHF 1.304 milioni a CHF 951 milioni principalmente a seguito della diminuzione dei ricavi da negoziazione, escludendo il credito, e dei ricavi netti da compensi e commissioni, nonché per l'incremento dei costi operativi. Dette flessioni sono state in parte controbilanciate da una rettifica positiva di valore da merito creditizio per CHF 239 milioni rispetto alla perdita di CHF 1.164 milioni registrata nel trimestre precedente. Gli oneri fiscali si sono attestati a CHF 253 milioni, a fronte dei CHF 476 milioni dei tre mesi precedenti. Inoltre, CHF 273 milioni dell'utile netto del secondo trimestre sono ascrivibili a interessi di minoranza, soprattutto a seguito del pagamento di dividendi su azioni privilegiate, rispetto a CHF 1 milione del trimestre precedente. I costi operativi sono aumentati di CHF 236 milioni, a CHF 5.457 milioni. Il risultato del secondo trimestre include un credito da spese per il personale di CHF 84 milioni legato alle modifiche apportate al programma di assicurazione sanitaria e vita dei nostri pensionati negli Stati Uniti, mentre quello del primo trimestre conteneva un credito da spese per il personale dell'ammontare di CHF 485 milioni legato a cambiamenti del nostro piano previdenziale in Svizzera. Nel risultato del secondo trimestre sono inoltre compresi oneri di ristrutturazione netti per CHF 9 milioni, rispetto ai CHF 126 milioni contabilizzati per la stessa voce nel trimestre precedente. Se si escludono queste poste, i costi operativi sono scesi di CHF 48 milioni a CHF 5.532 milioni. Al 30 giugno 2012 UBS impiegava 63.520 collaboratori, a fronte di 64.243 al 31 marzo 2012. La riduzione di 723 unità nel secondo trimestre è ascrivibile fondamentalmente alla costante attenzione alla riduzione dei costi nella maggior parte delle divisioni aziendali.

Wealth Management ha registrato un utile ante imposte di CHF 502 milioni nel secondo trimestre 2012, a fronte di CHF 803 milioni nei tre mesi precedenti, un risultato che includeva in particolare un credito da spese per il personale di CHF 237 milioni dovuto a cambiamenti nel piano pensionistico svizzero della banca. Rettificato in funzione di questa voce e degli oneri di ristrutturazione, l’utile ante imposte è sceso di CHF 75 milioni, a CHF 503 milioni. I proventi operativi totali sono diminuiti di CHF 35 milioni da CHF 1.769 milioni a 1.734 milioni per effetto del calo delle commissioni non ricorrenti e dei proventi da negoziazione a seguito della minore operatività della clientela. I costi operativi sono cresciuti da CHF 966 milioni a CHF 1.232 milioni. Il margine lordo sul patrimonio investito si è ridotto di 4 punti base, a 89 punti base, per via della minore operatività della clientela. La raccolta netta è cresciuta a CHF 9,5 miliardi rispetto ai CHF 6,7 miliardi del trimestre precedente. Il patrimonio investito è aumentato a CHF 783 miliardi. Il tasso di crescita annualizzato della raccolta netta si è attestato al 4,9% rispetto al 3,6% del trimestre precedente.

Wealth Management Americas ha riportato un utile ante imposte di USD 211 milioni nel secondo trimestre, in lieve rialzo rispetto all’utile record di USD 209 milioni dei tre mesi precedenti, grazie al fatto che l’aumento dell’1% dei proventi operativi è stato compensato solo in parte dai maggiori costi operativi. Il risultato di secondo trimestre include USD 63 milioni di guadagni realizzati nel portafoglio di investimenti, in progresso sul trimestre precedente, e una crescita dei ricavi netti da compensi e commissioni che controbilanciano l'effetto combinato di minori proventi netti da interessi e negoziazione e maggiori costi operativi. I proventi operativi sono progrediti di USD 19 milioni, passando da USD 1.568 milioni a USD 1.587 milioni. I costi operativi complessivi sono cresciuti di USD 16 milioni, da USD 1.359 milioni a USD 1.375 milioni, a seguito soprattutto di un aumento del 7% delle spese generali e amministrative. La raccolta netta si è attestata a USD 3,8 miliardi rispetto ai precedenti USD 4,6 miliardi. Nel secondo trimestre, il tasso di crescita annualizzato della raccolta netta è stato pari all’1,9%, in calo dal 2,4% dei tre mesi precedenti. Il margine lordo sul patrimonio investito è diminuito di 1 punto base, a 79 punti base.

Investment Bank ha registrato una perdita ante imposte di CHF 130 milioni nel secondo trimestre 2012, a fronte di un utile ante imposte di CHF 730 milioni nel primo trimestre 2012. I ricavi sono diminuiti significativamente nell'area Securities, penalizzata dalle difficili condizioni di mercato. Inoltre, i ricavi sono stati impattati da una perdita di CHF 349 milioni relativa all'offerta pubblica iniziale (IPO) di Facebook. Gli attivi ponderati in funzione del rischio pro-forma secondo Basilea III1 sono scesi a quota CHF 170 miliardi. I proventi operativi complessivi si sono ridotti del 40% a CHF 1.736 milioni nel secondo trimestre, a fronte di CHF 2.903 milioni nei tre mesi precedenti. I costi operativi totali sono stati ridimensionati del 14% a CHF 1.867 milioni, dai CHF 2.173 milioni. I ricavi complessivi nell’Investment banking sono diminuiti del 6%, da CHF 396 milioni a CHF 372 milioni, nella misura in cui la riduzione delle commissioni è stata in parte controbilanciata dalla flessione dei premi per la gestione del rischio. I ricavi dell’unità Equities sono calati del 75%, da CHF 992 milioni a CHF 247 milioni, con una contrazione diffusa su quasi tutte le linee operative. I risultati sono stati penalizzati dalla sopramenzionata perdita relativa all'IPO di Facebook, dagli effetti negativi di un miglioramento nella metodologia di calcolo dei crediti e dalla rettifica dei valori da variazioni del merito creditizio relativi agli esercizi precedenti. I ricavi dell’unità Fixed income, currencies and commodities (FICC) sono scesi del 27%, da CHF 1.501 milioni a CHF 1.099 milioni, condizionati dalle difficili situazioni di mercato innescate dai maggiori timori riguardo l'eurozona e dal rallentamento della crescita negli USA.
A seguito dell'approssimativa gestione da parte del NASDAQ del debutto sul mercato di Facebook, abbiamo registrato una perdita di CHF 349 milioni nella nostra attività US Equities quale risultato del nostro sforzo nel fornire la migliore esecuzione ai clienti. In veste di market maker per una delle più grosse IPO nella storia americana, abbiamo ricevuto ordini significativi da parte dei clienti, inclusa la clientela del nostro business di gestione patrimoniale. In conseguenza dei molteplici errori operativi da parte del NASDAQ, gli ordini pre-apertura di UBS sono rimasti non confermati per molte ore dopo che il titolo aveva cominciato a trattare. Quale risultato dell'applicazione dei protocolli di sistema che abbiamo implementato per assicurare che gli ordini dei nostri clienti venissero evasi, in linea con le linee guida regolamentari e con i nostri standard di esecuzione, alcuni ordini sono stati inoltrati più volte prima della ricezione della necessaria conferma da parte del NASDAQ e della possibilità per i nostri sistemi di processarli. NASDAQ ha alla fine evaso tutti questi ordini, esponendo UBS a molte più azioni di quante ne fossero state ordinate dai clienti. I molteplici errori del NASDAQ nel portare a termine i propri obblighi, tra i quali l'apertura delle contrattazioni del titolo Facebook e la mancata interruzione delle negoziazioni nel corso della giornata, hanno determinato una perdita per UBS. Prenderemo le necessarie misure legali contro il NASDAQ per l'approssimativa gestione dell' IPO e le sostanziali mancanze nell'eseguire i propri compiti. Sebbene in tali questioni non vi possa essere certezza riguardo al valore dell'indennizzo ottenibile, chiederemo risarcimento per l'intero importo della nostra perdita.

Global Asset Management ha archiviato un utile ante imposte di CHF 118 milioni nel secondo trimestre 2012, rispetto ai CHF 156 milioni del periodo precedente, principalmente a seguito della flessione delle commissioni di performance soprattutto nel segmento degli investimenti alternativi e quantitativi. I proventi operativi complessivi si sono attestati a CHF 446 milioni, rispetto ai CHF 478 milioni del trimestre precedente. I costi operativi totali sono saliti a CHF 328 milioni dai CHF 322 milioni dei tre mesi precedenti. Il tasso di crescita annualizzato della raccolta netta è stato negativo per il 2,5%, a fronte del -5,7% del primo trimestre. Escludendo i flussi legati al mercato monetario, gli afflussi netti da terze parti sono stati pari a CHF 3,4 miliardi rispetto ai deflussi per CHF 2,9 miliardi del primo trimestre, giacché nel periodo in rassegna non abbiamo registrato lo stesso numero di riallineamenti dei portafogli della clientela osservato nel primo trimestre e abbiamo assistito a una ripresa degli afflussi da parte di terzi. Gli afflussi sono confluiti principalmente negli investimenti tradizionali, in particolare azioni indicizzate. Le entrate nette complessive, esclusi i fondi monetari, sono risultate positive nel secondo trimestre per CHF 1,2 miliardi. Il margine lordo totale è stato pari a 32 punti base, contro i 34 punti base del trimestre precedente, per effetto soprattutto delle minori commissioni di performance negli investimenti alternativi e quantitativi.

Retail & Corporate ha riportato un utile ante imposte di CHF 399 milioni, a fronte di CHF 575 milioni nei tre mesi precedenti che includeva un credito da spese per il personale di CHF 190 milioni dovuto a cambiamenti nel piano pensionistico svizzero della banca. Al netto di questa voce e degli oneri di ristrutturazione, l’utile ante imposte è aumentato di CHF 3 milioni, a CHF 395 milioni. Entrambe le attività retail e corporate hanno continuato a registrare una notevole crescita del volume netto delle nuove operazioni. I proventi operativi complessivi sono diminuiti di CHF 9 milioni, da CHF 936 milioni a CHF 927 milioni. I costi operativi sono cresciuti a CHF 527 milioni dai CHF 361 milioni del precedente trimestre che includeva un credito per spese per il personale di CHF 190 milioni legato ai cambiamenti apportati al piano pensionistico svizzero della banca. Rettificato per tali cambiamenti e per gli oneri di ristrutturazione, i costi operativi sono diminuiti di CHF 13 milioni. Il volume di crescita annualizzato delle nuovi operazioni è stato pari al 3,3% rispetto al 4,2% del trimestre precedente. Sia il business retail sia quello corporate hanno registrato flussi netti positivi, principalmente in attivi di clienti, ma anche in prestiti, in linea con la nostra strategia che prevede l’espansione della nostra attività nei prestiti di alta qualità.

Corporate Center – Core Functions ha registrato, al lordo delle imposte, una perdita pari a CHF 19 milioni rispetto alla perdita di CHF 1.239 milioni del trimestre precedente. Il secondo trimestre include una rettifica positiva di valore da merito creditizio pari a CHF 239 milioni rispetto alla rettifica negativa per CHF 1.164 milioni registrata nel trimestre precedente. I proventi da tesoreria rimasti di competenza di questa divisione dopo la riallocazione alle altre divisioni sono stati negativi per CHF 64 milioni, a fronte di un risultato positivo di CHF 79 milioni nel trimestre precedente.
Legacy Portfolio ha archiviato una perdita ante imposte di CHF 119 milioni rispetto all’utile di CHF 89 milioni dei tre mesi precedenti. Un risultato ascrivibile soprattutto al fatto che il valore dell’opzione di riacquisto del capitale di BNS StabFund è salito di CHF 45 milioni, CHF 82 milioni in meno dell'aumento del trimestre precedente, e al fatto che è stata registrata una perdita di CHF 81 milioni nel rimanente Legacy Portfolio, a fronte di un utile di CHF 37 milioni dei primi tre mesi dell'anno.

Risultati per divisione e Corporate Center

Posizione patrimoniale e bilancio

Il coefficiente patrimoniale Tier 1 secondo Basilea 2.5 della banca ha continuato a migliorare e al 30 giugno 2012 si collocava al 19,2%, segnando un miglioramento di 50 punti base dal 31 marzo 2012. Il capitale Tier 1 secondo Basilea 2.5 è salito di CHF 1,6 miliardi soprattutto a seguito di minori deduzioni dal Tier 1, di effetti valutari e dell'utile netto. I nostri attivi ponderati in funzione del rischio pro-forma secondo Basilea III1, calcolati sulla base dell'applicazione completa dei requisiti, sono stati stimati alla fine del secondo trimestre a CHF 305 miliardi, in discesa di CHF 45 miliardi rispetto al trimestre precedente. Questo ridimensionamento riflette la modifica del trattamento della nostra opzione relativa al riacquisto del capitale dell'SNB StabFund, minori rivalutazioni delle cartolarizzazioni a seguito della vendita degli attivi in capo al portafoglio residuo e la riduzione nelle rettifiche del valore degli attivi ponderati in funzione del rischio ai fini del VaR, in parte compensato da una revisione nel trattamento degli attivi da imposte differite. Il bilancio della banca si è attestato a CHF 1.412 miliardi al 30 giugno 2012, in rialzo dai CHF 1.366 miliardi del 31 marzo 2012.

Patrimonio investito

Al 30 giugno 2012 risultava un patrimonio investito di CHF 2.163 miliardi, a fronte di CHF 2.115 miliardi al 31 marzo 2012. Del patrimonio investito, CHF 783 miliardi sono attribuibili a Wealth Management, CHF 757 miliardi a Wealth Management Americas, CHF 569 miliardi a Global Asset Management e CHF 54 miliardi a Retail & Corporate.

Prospettive

Come nel corso degli ultimi trimestri, lo stato dei progressi nella direzione di un miglioramento del debito sovrano dell’eurozona e dei problemi che riguardano il sistema bancario europeo, come pure la grande incertezza derivante dalle tensioni geopolitiche, dalle prospettive economiche globali in generale e dal "precipizio" fiscale statunitense continueranno a esercitare un forte impatto sulla fiducia della clientela e, quindi, sui livelli di attività nel terzo trimestre del 2012. L’impossibilità di una evoluzione positiva di queste problematiche chiave, accentuata dalla riduzione dei livelli di attività dei mercati tipica del terzo trimestre, potrebbe mettere in questione il miglioramento delle condizioni prevalenti sul mercato e continuare a frenare la crescita dei ricavi, dei margini d’interesse netti e della raccolta netta. Ciononostante, riteniamo che le nostre attività di raccolta continueranno complessivamente a registrare afflussi netti, a dimostrazione della solida fiducia che i nostri clienti nutrono nell’azienda e del loro riconoscimento per il nostro costante impegno volto a rafforzare UBS. Faremo del nostro meglio per operare in linea con la nostra strategia, focalizzata su una gestione prudente della liquidità, sulla riduzione del rischio e della complessità e sul rafforzamento della nostra posizione di banca tra le meglio capitalizzate al mondo. Abbiamo piena fiducia nella nostra capacità di rispettare la nostra strategia, in quanto adattiamo l'esecuzione in funzione dei cambiamenti in atto.

1 Il calcolo degli attivi ponderati in funzione del rischio pro-forma secondo Basilea III combina gli attivi ponderati in funzione del rischio in essere secondo Basilea 2.5, un'elaborazione rivista dell'esposizione a cartolarizzazioni con rating basso che non sono più detratte dal capitale ma sono pesate in funzione del rischio al 1250%, e nuovi oneri sul capitale basati sui modelli. Alcuni di questi nuovi modelli richiedono ancora l'approvazione dei regolatori, pertanto il calcolo pro-forma include alcune stime dell'impatto di questi oneri sul capitale che verranno affinate nel momento in cui i modelli e i relativi sistemi saranno perfezionati

Comunicato stampa disponibile su www.ubs.com/media e www.ubs.com/investors
Ulteriori informazioni sui risultati trimestrali di UBS sono disponibili su www.ubs.com/investors

  • Relazione finanziaria del secondo trimestre 2012
  • Lucidi di presentazione dei risultati del secondo trimestre 2012
  • Lettera agli azionisti (in italiano, inglese, tedesco e francese)

Webcast
La presentazione dei risultati tenuta da Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer e Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations sarà trasmessa in diretta via webcast all’indirizzo www.ubs.com/media il 31 luglio 2012 ai seguenti orari:

  • 09.00 CET
  • 08.00 BST
  • 03.00 US EDT

La replica della presentazione trasmessa via webcast sarà disponibile il 31 luglio 2012 a partire dalle ore 14.00 CET.


UBS SA

Contatti per i media
Svizzera: +41-44-234 85 00
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Cautionary Statement Regarding Forward-Looking Statements
This report contains statements that constitute “forward-looking statements”, including but not limited to management’s outlook for UBS’s financial performance and statements relating to the anticipated effect of transactions and strategic initiatives on UBS’s business and future development. While these forward-looking statements represent UBS’s judgments and expectations concerning the matters described, a number of risks, uncertainties and other important factors could cause actual developments and results to differ materially from UBS’s expectations. These factors include, but are not limited to: (1) developments in the markets in which UBS operates or to which it is exposed, including movements in securities prices or liquidity, credit spreads, currency exchange rates and interest rates and the effect of economic conditions and market developments on the financial position or creditworthiness of UBS’s clients and counterparties; (2) changes in the availability of capital and funding, including any changes in UBS’s credit spreads and ratings; (3) the ability of UBS to reduce its Basel III risk-weighted assets in order to comply with future Swiss capital requirements without materially adversely affecting its profitability; (4) changes in financial legislation and regulation in Switzerland, the US, the UK and other major financial centers which may impose constraints on or necessitate changes in the scope and location of UBS’s business activities and in its legal and booking structures, including the imposition of more stringent capital and liquidity requirements, incremental tax requirements and constraints on remuneration; (5) possible constraints or sanctions that regulatory authorities might impose on UBS, including as a consequence of the unauthorized trading incident announced in September 2011; (6) changes in UBS’s competitive position, including whether differences in regulatory capital and other requirements among the major financial centers will adversely affect UBS’s ability to compete in certain lines of business, (7) the liability to which UBS may be exposed due to litigation, contractual claims and regulatory investigations, including those stemming from the market events and losses incurred by clients and counterparties during the financial crisis of 2007 to 2009 and from the ongoing investigations relating to the setting of LIBOR and other reference rates; (8) the effects on UBS’s cross-border banking business of tax treaties negotiated or under discussion between Switzerland and other countries and future tax or regulatory developments; (9) the degree to which UBS is successful in effecting organizational changes and implementing strategic plans, and whether those changes and plans will have the effects intended; (10) UBS’s ability to retain and attract the employees necessary to generate revenues and to manage, support and control its businesses; (11) changes in accounting standards or policies, and accounting determinations affecting the recognition of gain or loss, the valuation of goodwill and other matters; (12) limitations on the effectiveness of UBS’s internal processes for risk management, risk control, measurement and modeling, and of financial models generally; (13) whether UBS will be successful in keeping pace with competitors in updating its technology, particularly in trading businesses; (14) the occurrence of operational failures, such as fraud, unauthorized trading and systems failures, either within UBS or within a counterparty; and (15) the effect that these or other factors or unanticipated events may have on our reputation and the additional consequences that this may have on our business and performance. Our business and financial performance could be affected by other factors identified in our past and future filings and reports, including those filed with the SEC. More detailed information about those factors is set forth in documents furnished by UBS and filings made by UBS with the SEC, including UBS’s Annual Report on Form 20-F for the year ended 31 December 2011. UBS is not under any obligation to (and expressly disclaims any obligation to) update or alter its forward-looking statements, whether as a result of new information, future events, or otherwise.

Rounding

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