Comunicati stampa


UBS chiude l’esercizio con un utile ante imposte di CHF 5,5 miliardi, una raccolta netta di CHF 35,6 miliardi nelle divisioni di wealth management e un coefficiente patrimoniale Tier 1 del 16,0% secondo Basilea 2,5 a fine 2011; per l’esercizio 2011 sarà proposto un dividendo di CHF 0.10.

Zurigo/Basilea | | Price Sensitive Information | Quarterly Results

 

UBS ha chiuso l’esercizio con una posizione patrimoniale ancora più forte e solide basi di liquidità e di finanziamento, mantenendo il proprio posizionamento di banca tra le meglio capitalizzate al mondo. Nel quarto trimestre l'azienda ha compiuto progressi evidenti nel perseguimento dei propri obiettivi strategici, riducendo gli attivi ponderati in funzione del rischio (RWA) secondo Basilea III per una cifra stimata di CHF 20 miliardi e rafforzando ulteriormente i propri coefficienti patrimoniali. Entrambe le divisioni di gestione patrimoniale della banca hanno registrato una raccolta netta complessiva di CHF 5,0 miliardi nel quarto trimestre, a dimostrazione della fiducia che i clienti continuano a riporre in UBS in un contesto di persistente incertezza sui mercati. L’azienda ha continuato a compiere progressi nel portare avanti i piani di riduzione dei costi annunciati in precedenza.

L'obiettivo di struttura patrimoniale della banca, che include una dotazione del 13% in Tier 1 common equity secondo Basilea III, trasmette un chiaro segnale circa sicurezza e stabilità. Quale chiara espressione dell’ottimismo per il futuro della banca, UBS conferma la propria intenzione di proporre un dividendo di CHF 0,10 per azione per l’esercizio finanziario 2011 e di attuare successivamente un programma di progressiva restituzione del capitale. Nel 2012 UBS intende inoltre emettere capitale qualificato per assorbire perdite, quale passo nella direzione del soddisfacimento del requisito imposto dall’autorità di vigilanza svizzera, ossia che le banche con rilevanza sistemica detengano fino al 19% di capitale complessivo secondo Basilea III.

Dati salienti relativi all'intero esercizio

  • Utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 4,2 miliardi; utile diluito per azione pari a CHF 1,10
  • Utile ante imposte in crescita del 16% per Wealth Management, a CHF 2,7 miliardi, e dell’8% per Retail and Corporate, a CHF 1,9 miliardi; Wealth Management Americas ha continuato a evidenziare una ripresa convincente, con un utile ante imposte di CHF 504 milioni, a fronte di una perdita di CHF 130 milioni nel 2010
  • Costi ridotti di CHF 2,1 miliardi, taglio del 40% del monte bonus rispetto all’esercizio precedente
  • Incremento di oltre CHF 50 miliardi nella raccolta netta per le divisioni di wealth management rispetto all’esercizio precedente, grazie ad afflussi netti dalle Americhe, dalla regione Asia-Pacifico, dai mercati emergenti nonché dal segmento ultra high net worth su scala globale

Dati salienti del quarto trimestre

  • Utile ante imposte di CHF 584 milioni; utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 393 milioni; utile diluito per azione di CHF 0,10
  • Ricavi del gruppo a CHF 6,0 miliardi, ricavi sottostanti in crescita del 5%
  • Posizione patrimoniale ulteriormente rafforzata:
    • Coefficiente patrimoniale Tier 1 secondo Basilea 2,5 in aumento dal 13,2% al 16,0%
    • Capitale Tier 1 secondo Basilea 2,5 in crescita di CHF 0,9 miliardi a CHF 38,4 miliardi
    • Coefficiente patrimoniale Tier 1 secondo Basilea II salito dal 18,4% al 19,7%
    • Attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III ridotti per una cifra stimata di CHF 20 miliardi1, senza un impatto significativo sulla redditività e comprensivi della vendita di posizioni in auction rate securities, a dimostrazione dei chiari progressi compiuti nell’attuazione della strategia di riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio sia in segmenti chiave sia in segmenti legati al passato di Investment Bank
  • Patrimonio investito di CHF 2,2 triliardi, in aumento del 7% rispetto al trimestre precedente in virtù delle buone performance di mercato
  • Wealth Management ha riportato un utile ante imposte di CHF 471 milioni, una raccolta netta di CHF 3,1 miliardi, con continui afflussi netti dalla regione Asia-Pacifico, dai mercati emergenti e dal segmento ultra high net worth su scala mondiale
  • Retail & Corporate ha registrato risultati stabili con un utile ante imposte di CHF 412 milioni
  • Wealth Management Americas ha registrato un utile ante imposte di CHF 114 milioni e una raccolta netta di CHF 1,9 miliardi, guidata dall'assunzione di consulenti finanziari esperti
  • Global Asset Management ha riportato un utile ante imposte di CHF 118 milioni, in rialzo del 49% grazie all’aumento delle commissioni di gestione nette nonché a maggiori commissioni di performance
  • Investment Bank ha attivamente ridotto VaR e RWA in un contesto di mercati turbolenti; risultati consistenti nei segmenti credit, macro ed emerging markets controbilanciati dagli effetti sui ricavi di condizioni di mercato difficili, che hanno portato a una perdita ante imposte per CHF 256 milioni.

Zurigo/Basilea, 7 febbraio 2012 – Commentando i risultati di UBS per il quarto trimestre, il CEO del Gruppo, Sergio P. Ermotti, ha dichiarato: «Più che mai oggi i nostri clienti chiedono certezza, stabilità e la migliore consulenza negli investimenti per essere guidati con successo attraverso mercati turbolenti. Abbiamo un posizionamento unico nel settore rispetto alla possibilità di realizzare tutto ciò. Continuiamo a migliorare la nostra situazione patrimoniale, portandoci avanti laddove tutta l'industria nel proprio insieme deve lavorare nella direzione di nuovi requisiti di capitale e poniamo i clienti veramente al centro di tutto ciò che facciamo, con una gamma omnicomprensiva di prodotti e servizi tagliati esclusivamente sulle loro esigenze. Fare il miglior uso possibile di questi chiari vantaggi competitivi ci consentirà di fornire performance interessanti e sostenibili ai nostri azionisti.»

Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 393 milioni nel quarto trimestre

L’utile netto di competenza degli azionisti UBS si è attestato a CHF 393 milioni rispetto ai CHF 1.018 milioni del terzo trimestre. L’utile ante imposte è diminuito di CHF 396 milioni, a CHF 584 milioni. Nel quarto trimestre UBS ha riportato un onere fiscale netto di CHF 189 milioni, rispetto a un credito d’imposta netto di CHF 40 milioni nei tre mesi precedenti. I costi operativi si sono attestati a CHF 5.383 milioni, in calo di CHF 49 milioni, ossia dell’1%, rispetto al terzo trimestre. Retribuzioni e compensi variabili sono scesi di CHF 317 milioni, pari al 12%, riflettendo soprattutto le minori spese per compensi variabili e i ridotti oneri di ristrutturazione. Al 31 dicembre 2011 impiegavamo 64.820 collaboratori, a fronte di 65.921 al 30 settembre 2011. La riduzione dell’organico di 1.101 unità nel quarto trimestre è principalmente riconducibile al nostro programma di riduzione dei costi.

Wealth Management ha riportato un utile ante imposte di CHF 471 milioni nel quarto trimestre 2011, a fronte di CHF 888 milioni nei tre mesi precedenti, un risultato che includeva una plusvalenza di CHF 433 milioni sulla vendita del nostro portafoglio di investimenti strategici e oneri di ristrutturazione per CHF 85 milioni. Al netto di tale plusvalenza, il margine lordo sul patrimonio investito è diminuito di 6 punti base, a 91 punti base, a seguito della ridotta operatività dei clienti e del calo dei proventi da interessi. La raccolta netta registrata nel quarto trimestre è ammontata a CHF 3,1 miliardi.

International Wealth Management ha riportato afflussi netti in lieve aumento, pari a CHF 4,2 miliardi, grazie alla continua raccolta netta nella regione Asia-Pacifico e nei mercati emergenti, nonché nel segmento ultra high net worth su scala globale. In Europa abbiamo registrato un volume contenuto di raccolta netta. Al 31 dicembre 2011 gli attivi investiti erano pari a CHF 750 miliardi, in aumento di CHF 30 miliardi rispetto al 30 settembre 2011; tale incremento è avvenuto per circa la metà del proprio valore verso la fine del trimestre. Esso riflette principalmente una ripresa dei mercati azionari globali nel trimestre, il deprezzamento del franco svizzero nei confronti del dollaro statunitense e afflussi netti di capitali. I costi operativi sono scesi da CHF 1.290 milioni a CHF 1.203 milioni.

Retail & Corporate ha riportato un utile ante imposte di CHF 412 milioni nel quarto trimestre 2011, a fronte di CHF 683 milioni nei tre mesi precedenti, un risultato che includeva una plusvalenza di CHF 289 milioni sulla vendita del nostro portafoglio di investimenti strategici. Il risultato del quarto trimestre comprendeva oneri di ristrutturazione associati al nostro programma di riduzione dei costi per CHF 8 milioni, a fronte di CHF 24 milioni per i tre mesi precedenti. Se depurato dei proventi sovra citati relativi alla vendita del nostro portafoglio di investimenti strategici nel terzo trimestre, l’utile operativo è rimasto stabile, dal momento che una riduzione nelle entrate è stata bilanciata da minori oneri per perdite su crediti, a seguito di un incremento per CHF 73 milioni di accantonamenti  complessivi per perdite su crediti nel terzo trimestre. I costi operativi sono scesi a CHF 517 milioni, dai CHF 535 milioni del terzo trimestre.

Wealth Management Americas ha riportato un utile ante imposte di CHF 114 milioni contro i CHF 139 milioni del trimestre precedente. In dollari statunitensi i proventi operativi sono tuttavia diminuiti del 5%, quale risultato di minori onorari e commissioni, come pure di un calo dei proventi degli investimenti finanziari detenuti nel nostro portafoglio di titoli disponibili per la vendita. I costi operativi sono scesi del 3% in dollari statunitensi per effetto dei minori costi sia per il personale sia generali e amministrativi, tra cui la riduzione delle spese di ristrutturazione e il calo degli accantonamenti per contenziosi legali. La raccolta netta è stata pari a CHF 1,9 miliardi rispetto ai CHF 4,0 miliardi del trimestre precedente. L'assunzione di consulenti finanziari ha guidato la raccolta netta durante il trimestre. Inclusi i redditi da interessi e dividendi, la raccolta netta è stata pari a CHF 7,9 miliardi rispetto ai CHF 8,0 miliardi del trimestre precedente. Espresso in franchi svizzeri, il margine lordo sul patrimonio investito è sceso di 2 punti base a 78 punti base, poiché i proventi sono cresciuti del 3% e il patrimonio investito medio è aumentato del 5%.

Nel quarto trimestre 2011 Global Asset Management ha registrato un utile ante imposte di CHF 118 milioni rispetto ai CHF 79 milioni dei tre mesi precedenti. I proventi operativi totali sono cresciuti da CHF 399 milioni a CHF 463 milioni. Le commissioni di gestione nette sono aumentate per effetto dell’incremento del patrimonio investito medio dovuto al deprezzamento del franco svizzero e al miglioramento delle valutazioni di mercato. All’aumento di tali commissioni hanno contribuito anche i CHF 9 milioni provenienti dall’attività ING Investment Management acquisita in Australia e la crescita delle commissioni di transazione nell’unità Global Real Estate. Le commissioni di performance sono aumentate di CHF 15 milioni, principalmente nel segmento Alternative and Quantitative Investments. Escludendo i flussi sul mercato monetario, gli afflussi netti da terze parti sono stati pari a CHF 0,3 miliardi rispetto ai CHF 1,5 miliardi del terzo trimestre. L’Europa e il Medio Oriente, la Svizzera e la regione Asia-Pacifico hanno registrato afflussi netti da terze parti, mentre le Americhe deflussi netti. Il margine lordo totale è stato pari a 34 punti base, contro i 30 punti base del trimestre precedente, per effetto soprattutto dell’aumento delle commissioni di performance e di negoziazione. I costi operativi complessivi sono saliti a CHF 345 milioni dai CHF 321 milioni dei tre mesi precedenti.

Investment Bank ha registrato una perdita ante imposte pari a CHF 256 milioni nel quarto trimestre 2011 contro un utile ante imposte di CHF 100 milioni nel quarto trimestre 2010. Escludendo i crediti propri, la perdita ante imposte si attesta a CHF 186 milioni rispetto all’utile ante imposte di CHF 608 milioni della fine del quarto trimestre 2010 ed è ascrivibile alla contrazione dei ricavi in tutti i segmenti a fronte delle più difficili condizioni di mercato.

I ricavi complessivi nell’investment banking si sono attestati a CHF 280 milioni rispetto ai precedenti CHF 910 milioni. I ricavi da servizi di consulenza sono scesi del 4% da CHF 264 milioni a CHF 254 milioni. I ricavi sui mercati dei capitali si sono attestati a CHF 268 milioni rispetto ai precedenti CHF 757 milioni a causa della ridotta attività su tali mercati. Nell’area titoli, i ricavi sono scesi del 19% a CHF 1.518 milioni rispetto ai CHF 1.884 milioni del quarto trimestre 2010. I ricavi dell’unità Equities sono calati del 26%, da CHF 945 milioni a CHF 704 milioni. I ricavi delle attività Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) hanno subito una contrazione del 13% attestandosi a CHF 814 milioni dai CHF 939 milioni del quarto trimestre 2010. L’instabilità dell’eurozona, i deboli dati economici e la mancanza di liquidità hanno continuato a pesare sui mercati del credito, mentre le attività macro hanno beneficiato dell’accresciuta volatilità e della più vigorosa operatività della clientela. La performance significativa del segmento macro, con ricavi più che raddoppiati a CHF 851 milioni, è stata controbilanciata dai minori ricavi in altri ambiti di FICC e credit. I proventi combinati delle unità credit, macro e mercati emergenti sono saliti del 27% passando da CHF 991 milioni a CHF 1.260 milioni. I costi operativi complessivi sono diminuiti del 4%, da CHF 2.078 milioni a CHF 1.986 milioni. Nel quarto trimestre 2011 abbiamo continuato a ridurre attivamente gli attivi ponderati in funzione del rischio, in particolare nell’area FICC. I nostri attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea 2,5 in Investment Bank sono diminuiti a CHF 156 miliardi alla fine del quarto trimestre rispetto a CHF 198 miliardi alla fine del terzo trimestre.

Nel quarto trimestre 2011 Corporate Center ha registrato, al lordo delle imposte, una perdita pari a CHF 273 milioni rispetto alla perdita di CHF 160 milioni del trimestre precedente. Un risultato principalmente ascrivibile alla svalutazione dell’opzione di riacquisto del capitale di BNS StabFund. Il dato del terzo trimestre include anche un profitto di CHF 78 milioni generato dalla vendita di una proprietà immobiliare in Svizzera.

Risultati per divisione

Risultati per divisione

Posizione di capitale e bilancio

Il nostro coefficiente patrimoniale Tier 1 secondo i criteri di Basilea II è cresciuto dal 18,4% della fine del terzo trimestre al 19,7% del quarto trimestre. Dal 31 dicembre 2011 le informazioni relative al capitale di UBS rientrano nella revisione del rischio di mercato stabilito secondo Basilea II, definito Basilea 2,5. Il nostro capitale Tier 1 secondo Basilea 2,5 è aumentato di CHF 0,9 miliardi rispetto alla fine del trimestre precedente e i nostri attivi ponderati per il rischio secondo Basilea 2,5 sono nettamente diminuiti di CHF 42,9 miliardi, a CHF 241 miliardi, al 31 dicembre 2011. In considerazione di ciò, il nostro coefficiente patrimoniale Tier 1 secondo Basilea 2,5 è migliorato al 16,0% dal 13,2% al 30 settembre 2011. Al 31 dicembre 2011 il bilancio complessivo ammontava a CHF 1.419 miliardi, CHF 28 miliardi in meno rispetto al 30 settembre 2011, grazie soprattutto a minori valori di rimpiazzo positivi.

Patrimonio investito

Il patrimonio investito ammontava a CHF 2.167 miliardi al 31 dicembre 2011 rispetto a CHF 2.025 miliardi al 30 settembre 2011. Tale aumento è principalmente riconducibile al buon andamento del mercato e all’apprezzamento del dollaro statunitense nei confronti del franco svizzero. Del patrimonio investito totale, CHF 750 miliardi erano attribuibili a Wealth Management, CHF 134 miliardi a Retail & Corporate), CHF 709 miliardi a Wealth Management Americas e CHF 574 miliardi a Global Asset Management.

Gestione dei costi

I costi operativi totali relativi al 2011 sono stati ridotti di CHF 2,1 miliardi rispetto all'anno precedente, a CHF 22,4 miliardi. Nel corso del quarto trimestre, UBS ha continuato a fare progressi nell'implementare il  programma precedentemente annunciato di riduzione dei costi, con un ridimensionamento dell'organico di 1.101 unità rispetto al precedente trimestre. Ci aspettiamo che maggiori benefici a fronte di tali misure si concretizzino nel corso del 2012. La possibilità di attuare ulteriori misure tattiche di riduzione dei costi è limitata, di conseguenza i programmi futuri si concentreranno su cambiamenti di carattere strategico nell'assetto e nelle strutture organizzative. UBS continuerà a ricercare soluzioni addizionali di efficienza, esplorando opportunità di riduzione della base strutturale di costi dell'azienda. Inoltre, se le condizioni dei mercati dovessero deteriorarsi in modo significativo, UBS prenderà ulteriori misure per ridimensionare la propria base di spesa.

Fondo Pensioni UBS in Svizzera

Il Fondo Pensioni UBS in Svizzera sta implementando alcuni cambiamenti: oltre a utilizzare un aggiornamento dei criteri attuariali nel 2011, inclusa una maggiore aspettativa di vita, con effetto 2013 il tasso di conversione utilizzato per il calcolo della pensione al momento dell'uscita verrà ridotto e l'età regolare di pensionamento  aumentata di due anni. Tali misure hanno effetti contabili differenti per UBS. In considerazione principalmente dell'aggiornamento dei criteri attuariali, quanto dovuto da UBS a beneficio del fondo pensioni svizzero è cresciuto di CHF 1,5 miliardi nel corso del quarto trimestre del 2011, generando una perdita attuariale. Secondo i requisiti contabili dell'IFRS, tale perdita è per la maggior parte differita, ma verrà dedotta dall'equity IFRS dell'azienda all'adozione degli standard IFSR rivisti (IAS 19R), insieme a tutte le perdite attuariali non riconosciute degli anni precedenti. I cambiamenti pianificati rispetto al fondo pensioni svizzero vengono considerati diversamente. Risulteranno in una plusvalenza lorda straordinaria di circa CHF 485 milioni nel primo trimestre 2012 e in un apporto all'equity di circa CHF 245 milioni a seguito dell'adozione degli IAS 19R2.

Prospettive

Come nel quarto trimestre 2011, le persistenti preoccupazioni legate alle problematiche del debito sovrano dell’eurozona, del sistema bancario europeo e del disavanzo del bilancio federale statunitense, nonché le perduranti incertezze sulle prospettive economiche globali in generale, rischiano di incidere negativamente sui livelli di attività dei clienti nel primo trimestre 2012. Un simile contesto renderebbe improbabile miglioramenti significativi e duraturi delle condizioni generali di mercato e potrebbe quindi rappresentare un freno alla crescita dei ricavi, dei margini d’interesse netti e della raccolta netta. Alla luce di tutto ciò, i miglioramenti dei livelli di attività e dei volumi di trading tipici del primo trimestre potrebbero non verificarsi appieno, con un conseguente impatto negativo sui risultati complessivi del prossimo trimestre, in particolare nell’Investment Bank. Ciononostante, riteniamo che le nostre attività di raccolta di capitale continueranno complessivamente a registrare afflussi netti, poiché i clienti riconoscono il nostro impegno e continuano ad affidarci i loro patrimoni.

Siamo convinti che i prossimi trimestri ci offriranno nuove opportunità per rafforzare la nostra posizione di banca tra le meglio capitalizzate al mondo e proseguiremo nell'azione di focalizzazione sulla riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea 3 e sulla costituzione dei nostri coefficienti patrimoniali. Continuiamo ad avere piena fiducia nel futuro della nostra azienda.

 

1) Il nostro calcolo pro-forma degli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III è una combinazione tra gli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea 2.5, un trattamento rivisto dell'esposizione a cartolarizzazioni che applica una ponderazione secondo un rischio fissato, come pure numerosi oneri sul capitale che richiedono lo sviluppo di nuovi modelli e sistemi di calcolo. I nostri attivi ponderati in funzione del rischio pro-forma secondo Basilea III sono basati su stime dell'impatto di tali nuovi oneri sul capitale, e verranno rivisti  man mano si procederà all'implementazione di nuovi modelli e dei nrelative sistemi.

 

2) Se UBS adottasse anticipatamente gli IAS 19R a partire dal  1 gennaio 2012, il sopramenzionato apporto all'equity di circa CHF 245 milioni, diverrebbe invece un credito addizionale in conto economico, risultando in una generale plusvalenza lorda di circa CHF 730 milioni.

Comunicato stampa disponibile all’indirizzo www.ubs.com/media e www.ubs.com/investors

Ulteriori informazioni sui risultati trimestrali di UBS sono disponibili al sito www.ubs.com/investors

  • Relazione finanziaria del quarto trimestre 2011
  • Lucidi di presentazione dei risultati del quarto trimestre 2011
  • Lettera agli azionisti (in italiano, inglese, tedesco e francese)

Webcast
La presentazione dei risultati tenuta da Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer e Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations sarà trasmessa in diretta via webcast all’indirizzo www.ubs.com/media il 7 febbraio 2012 nei seguenti orari:

  • 09.00 CET
  • 08.00 GMT
  • 03.00 US EST

La replica della presentazione trasmessa via web sarà disponibile il 7 febbraio 2012 a partire dalle ore 14.00 CET.

UBS SA

Contatti
Svizzera: +41-44-234-85 00
Regno Unito: +44-207-567 47 14
Americhe: +1-212-882 58 57
Asia Pacifico: +852-297-1 82 00

www.ubs.com

Cautionary Statement Regarding Forward-Looking Statements
This release contains statements that constitute “forward-looking statements”, including but not limited to management’s outlook for UBS’s financial performance and statements relating to the anticipated effect of transactions and strategic initiatives on UBS’s business and future development. While these forward-looking statements represent UBS’s judgments and expectations concerning the matters described, a number of risks, uncertainties and other important factors could cause actual developments and results to differ materially from UBS’s expectations. These factors include, but are not limited to: (1) developments in the markets in which UBS operates or to which it is exposed, including movements in securities prices or liquidity, credit spreads, currency exchange rates and interest rates and the effect of economic conditions and market developments on the financial position or creditworthiness of UBS’s clients and counterparties; (2) changes in the availability of capital and funding, including any changes in UBS’s credit spreads and ratings; (3) the ability of UBS to retain earnings and manage its risk-weighted assets in order to comply with recommended Swiss capital requirements without adversely affecting its business; (4) changes in financial regulation in Switzerland, the US, the UK and other major financial centers which may impose constraints on or necessitate changes in the scope and location of UBS’s business activities and in its legal and booking structures, including the imposition of more stringent capital and liquidity requirements, incremental tax requirements and constraints on remuneration, some of which may affect UBS in a different manner or degree than they affect competing institutions; (5) possible constraints or sanctions that regulatory authorities might impose on UBS, including as a consequence of the unauthorized trading incident announced in September 2011; (6) changes in UBS’s competitive position, including whether differences in regulatory requirements among the major financial centers will adversely affect UBS’s ability to compete in certain lines of business, (7) the liability to which UBS may be exposed due to litigation, contractual claims and regulatory investigations, some of which stem from the market events and losses incurred by clients and counterparties during the financial crisis; (8) the effects on UBS’s cross-border banking business of international tax treaties recently negotiated by Switzerland and future tax or regulatory developments; (9) the degree to which UBS is successful in effecting organizational changes and implementing strategic plans, and whether those changes and plans will have the effects intended; (10) UBS’s ability to retain and attract the employees necessary to generate revenues and to manage, support and control its businesses; (11) changes in accounting standards or policies, and accounting determinations affecting the recognition of gain or loss, the valuation of goodwill and other matters; (12) limitations on the effectiveness of UBS’s internal processes for risk management, risk control, measurement and modeling, and of financial models generally; (13) whether UBS will be successful in keeping pace with competitors in updating its technology, particularly in trading businesses; and (14) the occurrence of operational failures, such as fraud, unauthorized trading and systems failures, either within UBS or within a counterparty. Our business and financial performance could be affected by other factors identified in our past and future filings and reports, including those filed with the SEC. More detailed information about those factors is set forth in documents furnished by UBS and filings made by UBS with the SEC, including UBS’s Annual Report on Form 20-F for the year ended 31 December 2010, as amended by Form 20-F/A filed on 10 November 2011. UBS is not under any obligation to (and expressly disclaims any obligation to) update or alter its forward-looking statements, whether as a result of new information, future events, or otherwise.

 

Rounding
Numbers presented throughout this release may not add up precisely to the totals provided in the tables and text. Percentages and percent changes are calculated based on rounded figures displayed in the tables and text and may not precisely reflect the percentages and percent changes that would be derived based on figures that are not rounded.