Comunicati stampa


La ripresa continua

Zurigo / Basilea | | Media Releases Switzerland

Dopo aver superato velocemente la crisi, le aziende svizzere si trovano ad affrontare nel trimestre in corso un affievolimento della crescita. La situazione varia tuttavia a seconda delle dimensionidelle aziende e del settore in cui operano. Se le PMI nel settore edilizio beneficiano maggiormente del boom delle costruzioni sul territorio elvetico rispetto alle grandi aziende, nel settore dei servizi le PMI hanno avuto maggiori difficoltà rispetto alle aziende di grandi dimensioni nell’ultimo trimestre del 2010.

Nell'ultimo trimestre del 2010 le aziende svizzere sono riuscite a stabilizzare i loro prezzi di vendita, gli utili e i cash flow. Il livello occupazionale e il fatturato sono leggermente superiori rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. La fiducia delle imprese, che raccoglie i più importanti indicatori, è migliorata sia tra le grandi aziende sia nelle PMI ed entrambe si aspettano nel trimestre in corso uno sviluppo positivo di questo indicatore.

Nell'ultimo trimestre i prezzi di vendita nelle PMI del settore industriale sono diminuiti meno sensibilmente rispetto a quanto avvenuto nelle grandi aziende. Tuttavia quasi tutti gli altri indicatori segnalano una situazione peggiore per le PMI. Le grandi aziende sono riuscite ad aumentare molto di più il fatturato complessivo. Un quadro simile si profila sul fronte degli utili, dove le grandi aziende sono riuscite a registrare un miglioramento leggermente superiore. Per quanto riguarda l'occupazione e il cash flow, si osservano invece differenze solo marginali tra i due gruppi aziendali.

Anche nel settore dei servizi le PMI hanno conseguito in tutti gli indicatori relativi al quarto trimestre del 2010 risultati meno positivi rispetto alle aziende con oltre 250 collaboratori. Tuttavia entrambi i gruppi aziendali hanno aumentato il fatturato, gli utili e il cash flow e nel trimestre in corso prevedono un ulteriore aumento di tutte e tre le categorie. Nel primo trimestre 2011 le PMI intervistate auspicano persino di poter aumentare i loro prezzi di vendita in misura superiore rispetto alle grandi aziende.

Turismo: il fatturato delle PMI si stabilizza
Nell'ultimo trimestre 2010 le PMI del settore turistico sono riuscite a stabilizzare il fatturato al livello dell'anno precedente e anticipano in questo trimestre condizioni migliori rispetto alle grandi aziende. Anche in termini di cash flow e utili le PMI registrano risultati migliori. Nell'ultimo trimestre del 2010 le aziende con più di 250 collaboratori hanno dovuto fare i conti con diminuzioni di fatturato e nel trimestre in corso si aspettano un peggioramento per quanto riguarda questo indicatore. Secondo i risultati del sondaggio entrambi i gruppi aziendali hanno aumentato leggermente i loro prezzi nell'ultimo trimestre e l'occupazione si è stabilizzata al livello dell'anno precedente. Tuttavia solo le grandi aziende sperano di aumentare leggermente il numero di occupati nel trimestre attuale.

Nel settore dell'edilizia le PMI sembrano essere uscite meglio dalla crisi e dimostrano di saper approfittare meglio del boom immobiliare rispetto alle grandi aziende. Il loro fatturato è aumentato nel quarto trimestre del 2010, mentre quello delle grandi aziende è rimasto nel medesimo periodo ai livelli dell'anno precedente. Le PMI hanno dovuto far fronte anche ad un crollo dei prezzi di vendita, ma per quanto riguarda l'indicatore dell'occupazione, hanno superato il livello dell'anno precedente e prevedono una stabilizzazione nel trimestre in corso . Per il medesimo periodo le grandi aziende intravvedono una leggera riduzione dei loro collaboratori occupati.

Commercio al dettaglio: fatturati migliori
Nel commercio al dettaglio i fatturati nell'ultimo trimestre sono migliorati. Anche il livello occupazionale è aumentato leggermente. I prezzi di vendita sono diminuiti sia tra le grandi aziende sia nelle PMI, sebbene meno sensibilmente in quest'ultima categoria. Nel primo trimestre 2011 le PMI del commercio al dettaglio vedranno stabilizzarsi questo indicatore, mentre le grandi aziende dovranno affrontare un forte peggioramento. Sul fronte degli utili e del cash flow, nel trimestre in corso si prevedono cifre in peggioramento. La diminuzione tra le grandi aziende potrebbe essere sensibilmente maggiore rispetto alle PMI.

In quasi la metà delle aziende intervistate nel settore dell'industria e dei servizi, l'attività d'investimento dello scorso anno è in linea con la media pluriennale. Un quarto delle aziende del settore industriale e un terzo delle aziende dei servizi hanno persino ampliato leggermente i loro investimenti nel periodo considerato. Per l'anno in corso la maggior parte delle aziende non pianifica ampliamenti. Circa il 20% delle aziende del settore industriale e dei servizi prevede per il 2011 persino una riduzione dei loro investimenti.

Indicazioni sul metodo utilizzato per il barometro PMI di UBS

Il barometro PMI di UBS si basa su una valutazione del sondaggio sull'industria condotto da UBS dal 1975 nel quale sono state integrate, dal terzo trimestre 2006, anche aziende del settore dei servizi. A cadenza trimestrale s'intervistano circa 1300 aziende (1000 PMI e 300 grandi imprese) che costituiscono un campione rappresentativo dell'economia svizzera. Le aziende che contano meno di 250 dipendenti sono assegnate alla categoria delle PMI. La valutazione avviene attraverso il cosiddetto "indice di diffusione": il risultato corrisponde alla media ponderata della quota di aziende con trend 'molto positivo', 'positivo' o 'negativo'e 'molto negativo'. Pertanto, esso non fornisce tassi di variazione percentuali.

Il clima degli affari è calcolato esclusivamente per il settore dell'industria in base ai risultati del sondaggio riferiti a produzione, nuovi ordinativi e fatturato. I dati sui cash flow e riferiti ai singoli gruppi settoriali vengono rilevati a partire dal 1° trimestre 2009.

Note: I trend relativi allo scorso trimestre sono risultati approssimativi (colonne in grigio), i trend relativi al trimestre in corso sono invece previsioni delle aziende (colonne tratteggiate). Si analizza la variazione rispetto allo stesso trimestre dell'esercizio precedente. La valutazione dei dati raccolti avviene mediante l'indice di diffusione. I risultati possono assumere un valore compreso tra -100 e +100, dove i risultati prossimi alla soglia zero (da -5 a +5) indicano una stagnazione, i valori fino a -50 (+50) un peggioramento (miglioramento) e i valori inferiori a -50 (superiori a +50) un forte peggioramento (miglioramento) della situazione. I dati non indicano la variazione percentuale delle misure corrispondenti.

Contatti:

UBS AG

Dr. Daniel Kalt, capo economista Svizzera di UBS
Tel. +41-44-234 25 60

Dr. Caesar Lack, UBS Research Svizzera
Tel. +41-44-234 44 13

Sibille Duss, UBS Research Svizzera
Tel. +41-44-235 69 54

www.ubs.com/kmu

Unione svizzera delle arti e mestieri (usam)

Dr. Rudolf Horber, Capo economista usam
Tel. +41-31-380 14 34
+41-78-813 65 85

Hans-Ulrich Bigler, Direttore usam
Tel. +41-79-285 47 09

www.sgv-usam.ch

L'Unione svizzera delle arti e dei mestieri usam è l'associazione madre delle PMI. Fondata nel 1879, è oggi la maggiore organizzazione associativa del panorama economico svizzero. L'usam è impegnata nella tutela degli interessi di circa 300 000 PMI, la maggior parte delle quali fa capo alle circa 255 associazioni professionali e di categoria ed alle unioni delle arti e dei mestieri cantonali intersettoriali..