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UBS fa beneficiare i clienti del rimborso della tassa d'incentivazione sul CO2

Zurigo / Basilea | | Media Releases Switzerland

UBS fa beneficiare i propri clienti di quanto restituitole nell'ambito del rimborso della tassa d'incentivazione sul CO2. Così facendo sostiene progetti di ristrutturazione in Svizzera che contribuiscono ad aumentare l'efficienza energetica.

A metà anno la Confederazione rimborserà alle aziende la prima tranche della tassa d'incentivazione sul CO2 riscossa dal 2008. UBS ha deciso di far beneficiare dell'importo pari a quasi 4 milioni di CHF i clienti che intendono rendere più efficiente sotto il profilo energetico la propria proprietà d'abitazione effettuando dei lavori di ristrutturazione.

I requisiti per percepire un premio in contanti sono un Certificato Energetico Cantonale degli Edifici (CECE) e la descrizione del potenziale di ristrutturazione. A seconda di quante classi di efficienza si potranno migliorare con la ristrutturazione, l'importo del premio in contanti varia tra CHF 2500 e CHF 8500 per cliente. Saranno promossi i progetti di ristrutturazione lanciati dal 1° maggio 2010 per abitazioni di proprietà ad uso proprio e ne potranno beneficiare sia i clienti ipotecari attuali che quelli futuri.

Distribuendo il denaro, UBS intende contribuire attivamente a ridurre le emissioni di CO2 in Svizzera motivando i proprietari di abitazioni di proprietà ad aumentare l'efficienza energetica del proprio immobile. Indirettamente ne approfittano anche le PMI che operano nel settore delle costruzioni e del risanamento.

Aumento dell'efficienza energetica e riduzione delle emissioni all'interno di UBS

UBS s'impegna a favore di un'elevata efficienza energetica anche per quanto riguarda i propri immobili. Nel 2006 la Banca si è prefissata di abbassare entro il 2012 le emissioni di CO2 all'interno del Gruppo a un livello inferiore del 40% rispetto ai valori del 2004. Per raggiungere questo obiettivo vengono progressivamente adottate varie misure per aumentare l'efficienza energetica. Già nel 2009 era stato possibile ridurre del 6% il consumo energetico grazie al miglioramento della gestione degli edifici, a una maggiore efficienza dell'infrastruttura informatica nonché a una minore necessità di spazio. UBS mira altresì a coprire il proprio fabbisogno energetico attraverso l'utilizzo di una quota più elevata di fonti rinnovabili. Mentre nel 2004 il 24% del fabbisogno energetico veniva coperto con energia rinnovabile e calore a distanza, nel 2009 questa percentuale aveva già raggiunto il 51%. Nel frattempo in Svizzera la corrente consumata proviene quasi al 100% da fonti rinnovabili.