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PMI svizzere: a breve ritorno dei fatturati al livello dell�anno precedente

Zurigo / Basilea | | Media Releases Switzerland

Stando all’ultimo rilevamento UBS di dicembre e gennaio, nel quarto trimestre gli affari delle piccole e medie imprese (PMI) hanno registrato un marginale miglioramento: si sono avute solo perdite minime sul fronte dei cash flow e dei fatturati e sono state bloccate le riduzioni di personale. Per il primo trimestre, le aziende non prevedono alcun sostanziale miglioramento della situazione economica, ma sia l’industria che il settore dei servizi attendono comunque la stabilizzazione dei fatturati sul livello dell’anno precedente.

Nel quarto trimestre 2009, le perdite di fatturato delle piccole e medie imprese (PMI) sono risultate minori, nel confronto annuale, rispetto a quanto osservato nel terzo trimestre. Anche per il primo trimestre 2010, le imprese intervistate attendono un ulteriore leggero miglioramento: mentre le PMI del settore industriale e dei servizi contano già su una stabilizzazione dei fatturati sul livello dell'anno precedente, le PMI dei settori turismo, commercio al dettaglio ed edilizia prevedono ancora una flessione del fatturato.

Prosegue la riduzione dei posti di lavoro nel settore industriale
Per le PMI industriali la riduzione del personale prosegue senza sosta, sebbene si stia delineando una lenta stabilizzazione dei fatturati e degli utili. La spirale discendente rallenta nel quarto trimestre, e per il primo trimestre le imprese intervistate prevedono di poter mantenere utili e fatturati sul livello dell'anno precedente. In compenso, la pressione sui prezzi sembra non diminuire. Il clima degli affari, un indicatore sintetico calcolato sulla base dei risultati del sondaggio riferiti a produzione, fatturato e ordinativi ricevuti, migliora notevolmente. Secondo le previsioni delle imprese, anche il clima degli affari si stabilizzerà nel primo trimestre 2010. Il confronto tra i risultati del sondaggio condotto presso le PMI e quelli riferiti alle grandi aziende svizzere intervistate rivela un andamento economico molto simile.

Fornitori di servizi: inversione di tendenza per l'inizio dell'anno
Le PMI nel settore dei servizi hanno avvertito la crisi con minore intensità rispetto ai concorrenti più grandi o al settore industriale. Le perdite di fatturato e utili sono state minori e l'occupazione è rimasta pressoché stabile. Dopo avere assistito ad un lieve miglioramento della situazione sul fronte degli utili e del fatturato nel quarto trimestre (le perdite e il calo dei fatturati sono stati inferiori rispetto all'anno precedente), le PMI del settore attendono per il primo trimestre 2010 la stabilizzazione dei fatturati e degli utili sul livello dell'anno precedente.

Il turismo ancora penalizzato
Nel settore turistico la gestione della crisi prosegue con una certa esitazione sia per le PMI che per le grandi aziende, come rivelano i fatturati in continuo ribasso e le flessioni solo in leggera frenata sul fronte dei cash flow e degli utili. Sebbene si preveda un lieve rallentamento della spirale discendente nel primo trimestre 2010, le PMI non si aspettano un ritorno alla crescita e continuano a ridurre i posti di lavoro.

Le PMI nel commercio al dettaglio sono un passo avanti
In base ai risultati del sondaggio, la pressione sui prezzi è minore per le PMI che per i grandi commercianti al dettaglio, e le imprese prevedono un leggero calo nel primo trimestre. Anche il personale rimane pressoché stabile. Nel primo trimestre, le PMI non hanno programmato nessuna riduzione del personale, mentre i fatturati e i cash flow dovrebbero riavvicinarsi al livello dell'anno precedente.

Edilizia segnata dalla pressione sui prezzi
Nell'edilizia non cessa la lotta sui prezzi, né per le PMI né per le grandi aziende concorrenti. Di nuovo, sono gli utili a risentire di questa situazione, sebbene nel quarto trimestre il calo dei profitti sia leggermente diminuito. I fatturati sono rimasti stabili, e rispetto all'anno precedente si è avuto persino un lieve incremento del personale. Lo sviluppo atteso per il primo trimestre 2010 è invece indicativo di un contesto operativo piuttosto complesso. Le PMI prevedono che i fatturati possano subire nuovamente pressioni, coinvolgendo anche i cash flow e gli utili.

Propositi d'investimento modesti
In base al sondaggio, l'attività d'investimento delle PMI nel 2009 era nella media pluriennale. Tuttavia, le PMI del settore industriale e del commercio al dettaglio hanno dichiarato di aver effettuato investimenti al di sotto della media. Per il 2010, le PMI prevedono di effettuare investimenti nella media in tutti i settori, ad eccezione del commercio al dettaglio. Inoltre, non vedono l'esigenza di un rinnovamento, né prendono in considerazione un'eventuale estensione della capacità produttiva ad ampio orizzonte.

L'economia svizzera si riprende dalla crisi degli scorsi trimestri e si moltiplicano così anche i segni positivi nel settore delle PMI. È quanto rivelano i risultati dell'ultimo sondaggio che UBS conduce su base trimestrale in collaborazione con l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri (usam) nell'ambito del barometro PMI di UBS. Il sondaggio è stato condotto da metà dicembre 2009 a metà gennaio 2010 presso circa 450 PMI e, a fini comparativi, presso circa 180 grandi aziende.

Indicazioni sul metodo utilizzato per il barometro PMI di UBS
Il barometro PMI di UBS si basa su una valutazione del sondaggio sull'industria condotto da UBS dal 1975 nel quale sono state integrate, dal terzo trimestre 2006, anche aziende del settore dei servizi. A cadenza trimestrale vengono intervistate circa 1300 aziende (1000 PMI e 300 grandi imprese) che costituiscono un campione rappresentativo dell'economia svizzera. Le aziende che contano meno di 250 dipendenti sono imputate alle PMI. La valutazione avviene attraverso il cosiddetto indice di diffusione: il risultato corrisponde alla media ponderata della quota di aziende con trend 'molto positivo', 'positivo' o 'negativo'e 'molto negativo'. Pertanto, esso non fornisce tassi di variazione percentuali.

Il clima degli affari viene calcolato esclusivamente per il settore dell'industria sulla base dei risultati del sondaggio riferiti a produzione, nuovi ordinativi e fatturato. I dati sul cashflow e riferiti ai singoli gruppi settoriali vengono rilevati a partire dal 1° trimestre 2009.

Note:
I trend relativi allo scorso trimestre sono risultati effettivi approssimativi (colonne in grigio), i trend relativi al trimestre in corso sono previsioni delle aziende (colonne tratteggiate). Si analizza la variazione rispetto allo stesso trimestre dell'esercizio precedente. La valutazione dei dati raccolti avviene mediante l'indice di diffusione. I risultati possono assumere un valore compreso tra -100 e +100, dove i risultati prossimi alla soglia zero (da -5 a +5) indicano una stagnazione, i valori fino a -50 (+50) un peggioramento (miglioramento) e i valori inferiori a -50 (superiori a +50) un forte peggioramento (miglioramento) della situazione. I dati non indicano la variazione percentuale delle misure corrispondenti.

Contatti:

UBS SA

Carla Duss, WMR Economic Research Switzerland
Tel. +41-44-234 21 19

Caesar Lack, Head WMR Economic Research Switzerland
Tel. +41-44-234 44 13

www.ubs.com/kmu

Unione svizzera delle arti e mestieri (usam)

Dr. Rudolf Horber, Capo economista usam
Tel. +41-31-380 14 34
+41-78-813 65 85

Hans-Ulrich Bigler, Direttore usam
Tel. +41-79-285 47 09

www.sgv-usam.ch

L'Unione svizzera delle arti e dei mestieri usam è l'associazione madre delle PMI. Fondata nel 1879, è oggi la maggiore organizzazione associativa del panorama economico svizzero. L'usam è impegnata nella tutela degli interessi di circa 300 000 PMI, la maggior parte delle quali fa capo alle circa 250 associazioni professionali e di categoria ed alle unioni delle arti e dei mestieri cantonali intersettoriali.