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PMI svizzere: lieve miglioramento congiunturale - crescono gli oneri amministrativi

Zurigo / Basilea | | Media Releases Switzerland

Stando all'ultimo rilevamento UBS di settembre, nel terzo trimestre il miglioramento degli affari delle piccole e medie imprese (PMI) è stato solo marginale: benché si sia riusciti a contenere il calo del cash flow e dei fatturati, questo non ha però evitato ulteriori riduzioni di personale. Per l'ultimo trimestre dell'anno le aziende non prevedono alcun sostanziale miglioramento della situazione economica. Come indicano i dati forniti dalle PMI, negli ultimi dodici mesi si è registrato un tendenziale aumento degli oneri amministrativi

Malgrado alcuni segnali di stabilizzazione economica, molte PMI devono continuare a far fronte a turbolenze congiunturali. È quanto rivelano i risultati dell'ultimo sondaggio che UBS conduce su base trimestrale in collaborazione con l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri (usam) nell'ambito del barometro PMI di UBS. Benché nel terzo trimestre si sia riusciti a contenere leggermente il calo dei fatturati e del cash flow, entrambi gli indicatori continuano a mantenersi ad un livello inferiore a quello dell'anno scorso, mentre non si allenta ancora la pressione sui prezzi. La recessione congiunturale non risparmia neanche il mercato del lavoro. Le PMI hanno ulteriormente ridotto il loro personale, anche se, nell'attuale contesto di recessione, i tagli sono stati meno consistenti di quelli operati dai loro concorrenti più grandi. Secondo le attese delle PMI svizzere, neanche nel quarto trimestre si potrà tirare il fiato: fatturati e cash flow continueranno a rimanere ben al di sotto del livello dello scorso anno, mentre si assisterà a nuove riduzioni di personale.

Quest'anno, alle 535 PMI che hanno partecipato al sondaggio, UBS e usam hanno chiesto per la prima volta quale fosse stato l'andamento dei loro oneri amministrativi nel corso degli ultimi dodici mesi. A parte una sola eccezione - l'industria orologiera - le PMI di tutti i settori hanno dichiarato di aver subito un aumento degli oneri amministrativi.

L'industria ancora lontana dal livello dell'anno scorso
Le PMI nel settore industriale sono quelle più duramente colpite dalla recessione; ciononostante i risultati dell'ultimo sondaggio lasciano intravedere qualche elemento positivo.

In effetti, il terzo trimestre ha registrato una certa stabilizzazione: il calo dei fatturati e del cash flow rispetto allo scorso anno è stato un po' più contenuto che nel secondo trimestre. Tuttavia, si è osservato un ulteriore calo degli ordinativi e nei settori meccanico, elettrico e metallurgico le PMI sono state nuovamente confrontate con una marcata flessione dei fatturati relativi all'esportazione. Benché le previsioni sull'andamento degli affari segnalino un'ulteriore stabilizzazione nel quarto trimestre, le piccole e medie aziende sono ben lungi dal raggiungere il livello del fatturato e degli utili registrato l'anno scorso, mentre si continuano ad operare tagli al personale. Per quanto riguarda le grandi aziende, coinvolte nel sondaggio a fini di confronto, sebbene nel corso dell'attuale recessione abbiano dovuto sopportare un più forte peggioramento del clima degli affari ora registrano una stabilizzazione leggermente più rapida di quella delle PMI. Sembra che riescano a beneficiare più velocemente della ripresa dei flussi commerciali globali.

Relativamente meno riduzioni d'organico nel settore dei servizi
Anche nel settore dei servizi la diminuzione dei fatturati è stata più moderata nel terzo trimestre. Il cash flow invece è scivolato nettamente al di sotto del livello registrato lo scorso anno. Per quanto riguarda le riduzioni d'organico, si registra una relativa stabilità; i risultati del sondaggio di settembre confermano che i tagli sono stati relativamente ridotti. Per il quarto trimestre le aziende interrogate prevedono un chiaro avvicinamento dei fatturati al livello dello scorso anno, ma la pressione sui prezzi e sul cash flow non sembra destinata a ridursi.

Per il turismo si prospetta un altro trimestre difficile
Le piccole e medie imprese del settore del turismo hanno sofferto anche nel terzo trimestre soprattutto dell'assenza di ospiti stranieri. E rispetto all'anno passato, si è ridotta anche l'affluenza di ospiti svizzeri. Se non altro, per il quarto trimestre gli esponenti del settore non prevedono alcuna ulteriore riduzione del numero di ospiti e del fatturato. I valori dello scorso anno sono però lontani, ancor più marcatamente nel settore della ristorazione che in quello alberghiero.

Commercio al dettaglio: contrariamente alle aspettative, i miglioramenti ci sono
Malgrado non cessi la pressione sui prezzi, la situazione relativa al fatturato delle piccole e medie imprese del commercio al dettaglio nel terzo trimestre ha registrato un nuovo, inaspettato miglioramento. Anche in questo settore non si prevede alcuna nuova contrazione degli affari nel quarto trimestre; cash flow e fatturati restano però anche qui nettamente al di sotto del livello dello scorso anno. Come risulta dal sondaggio, e rispetto alle PMI, nelle grandi aziende del commercio al dettaglio i tagli al personale saranno più forti. Malgrado una maggiore pressione sui prezzi, sono però le grandi aziende, piuttosto che le piccole e medie imprese, a nutrire aspettative più ottimistiche sulla crescita del cash flow.

Leggero cedimento della pressione sui prezzi per le PMI nel settore dell'edilizia nel quarto trimestre
Quello passato è stato per le PMI del settore dell'edilizia un trimestre di stagnazione degli ordinativi. Per il prossimo trimestre si prevede, nel confronto annuale, un calo degli ordinativi in tutto il settore dell'edilizia civile. Nello scorso trimestre la pressione sui prezzi registrata in campo edile non ha risparmiato né le grandi né le piccole e medie imprese. Per l'ultimo trimestre dell'anno, tuttavia, le PMI si aspettano un leggero cedimento della pressione sui prezzi - una previsione che i loro concorrenti più grandi però non condividono.

Indicazioni sul metodo utilizzato per il barometro PMI di UBS
Il barometro PMI di UBS si basa su una valutazione del sondaggio sull'industria condotto da UBS dal 1975 nel quale sono state integrate, dal terzo trimestre 2006, anche aziende del settore dei servizi. A cadenza trimestrale vengono intervistate circa 1300 aziende (1000 PMI e 300 grandi imprese) che costituiscono un campione rappresentativo dell'economia svizzera. Le aziende che contano meno di 250 dipendenti sono imputate alle PMI. La valutazione avviene attraverso il cosiddetto indice di diffusione: il risultato corrisponde alla media ponderata della quota di aziende con trend 'molto positivo', 'positivo' o 'negativo'e 'molto negativo'. Pertanto, esso non fornisce tassi di variazione percentuali.

Il clima degli affari viene calcolato esclusivamente per il settore dell'industria sulla base dei risultati del sondaggio riferiti a produzione, nuovi ordinativi e fatturato.
I dati sul cash flow e riferiti ai singoli gruppi settoriali vengono rilevati a partire dal 1° trimestre 2009.

Note: I trend relativi allo scorso trimestre sono risultati effettivi approssimativi (colonne in grigio), i trend relativi al trimestre in corso sono previsioni delle aziende (colonne tratteggiate). Si analizza la variazione rispetto allo stesso trimestre dell'esercizio precedente. La valutazione dei dati raccolti avviene mediante l'indice di diffusione. I risultati possono assumere un valore compreso tra -100 e +100, dove i risultati prossimi alla soglia zero (da -5 a +5) indicano una stagnazione, i valori fino a -50 (+50) un peggioramento (miglioramento) e i valori inferiori a -50 (superiori a +50) un forte peggioramento (miglioramento) della situazione. I dati non indicano la variazione percentuale delle misure corrispondenti.

Contatti:

UBS SA

Carla Duss, WMR Economic Research Switzerland
Tel. +41-44-234 21 19

Daniel Kalt, Head WMR Macroeconomic Research
Tel. +41-44-234 25 60

www.ubs.com/kmu

Unione svizzera delle arti e mestieri (usam)

Dr. Rudolf Horber, Capo economista usam
Tel. +41-31-380 14 34
+41-78-813 65 85

Hans-Ulrich Bigler, Direttore usam
Tel. +41-79-285 47 09

www.sgv-usam.ch

L'Unione svizzera delle arti e dei mestieri usam è l'associazione madre delle PMI. Fondata nel 1879, è oggi la maggiore organizzazione associativa del panorama economico svizzero. L'usam è impegnata nella tutela degli interessi di circa 300 000 PMI, la maggior parte delle quali fa capo alle circa 250 associazioni professionali e di categoria ed alle unioni delle arti e dei mestieri cantonali intersettoriali.