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UBS outlook Svizzera 4° trimestre 2009 - L'economia svizzera ritroverà presto la via della crescita

Zurigo / Basilea | | Media Releases Switzerland

Come mostra l'indicatore congiunturale UBS, il barometro di tendenza elaborato in base ai risultati del sondaggio trimestrale, l'economia svizzera ha toccato il punto minimo e nel quarto trimestre del 2009 dovrebbe tornare a esibire una crescita.

Le imprese svizzere cominciano a guardare al futuro con ritrovata fiducia e per il quarto trimestre del 2009 prevedono una nuova leggera accelerazione della dinamica. La crescita sarà contenuta ma, dopo la fase di recessione, all'orizzonte si profila una stabilizzazione dell'economia. È quanto emerge dal sondaggio condotto a settembre tra circa 350 aziende elvetiche.

Dal 1975 UBS conduce un'indagine di mercato presso le industrie svizzere e, sulla scorta dei dati raccolti dal 1981 in poi, elabora un barometro di tendenza che fornisce anticipazioni a breve termine molto attendibili in merito all'evoluzione del prodotto interno lordo (PIL). Nel terzo trimestre la pressione sull'afflusso di commesse nazionali ed estere, sulla produzione, sul fatturato e sugli utili si è allentata. Le aspettative delle imprese per quanto riguarda gli ultimi tre mesi dell'anno indicano che questo trend proseguirà. Tuttavia, anche in questo ciclo si manifesta l'effetto ritardato della congiuntura sulla situazione occupazionale: le aziende intervistate riducono gli organici rispetto all'anno precedente e non si intravedono ancora segnali della fine dei tagli al personale.

L'indicatore congiunturale UBS, calcolato sulla base dei risultati del sondaggio, sta risalendo e nel quarto trimestre si attesta allo 0,2%, segnalando una lieve crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'economia svizzera dovrebbe quindi essere uscita dalla recessione.

Leggera progressione per molti settori export
Dopo il crollo di inizio anno, nel terzo trimestre gli ordinativi nazionali ed esteri hanno fatto registrare una ripresa sia nell'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM), sia nella produzione di materiali sintetici e da costruzione, carta e tessili (materiali). Tuttavia, commesse, produzione, fatturato e utili rimangono a livelli inferiori rispetto allo scorso anno. Nel quarto trimestre l'andamento degli affari dovrebbe segnare un ulteriore leggero miglioramento, a fronte però di un nuovo calo dell'occupazione che nei settori MEM sarà più pronunciato della media dell'industria.

Industria chimica in ripresa
L'industria chimica mostra un recupero un po' più rapido di quello dei settori MEM e dei materiali che, stando ai partecipanti al sondaggio, nel quarto trimestre dovrebbe riportarla più o meno ai livelli dell'anno precedente per quanto riguarda produzione e entrata di ordini dall'estero. Inoltre, in questo ciclo congiunturale l'industria chimica ha soppresso meno posti di lavoro rispetto ai settori MEM e dei materiali.

Ulteriori tagli al personale nell'orologeria
Nell'industria orologiera non si intravede invece un'inversione di tendenza. Nel terzo trimestre gli ordinativi per l'export e il mercato interno hanno registrato cali ancora più accentuati che nel secondo. Nessun altro settore ha accusato un crollo dei portafogli ordini altrettanto forte e tagli al personale così pesanti. Gli operatori intervistati non prevedono che sarà possibile porre un freno alla flessione della produzione nel quarto trimestre, sebbene si attendano una diminuzione leggermente meno marcata degli ordini e un accenno di miglioramento di fatturato e utili. La riduzione dei posti di lavoro continuerà.

Stabilizzazione del terziario
Circa 350 aziende del terziario hanno preso parte al sondaggio trimestrale UBS di settembre. I risultati sono abbastanza soddisfacenti: come nell'industria, la situazione congiunturale va stabilizzandosi. Nonostante fatturato, utili e prezzi siano di nuovo rimasti inferiori al livello del 2008, la stima sulla dinamica degli affari del terzo trimestre fornita dagli addetti ai lavori è risultata più ottimistica. Anche le previsioni per gli ultimi tre mesi dell'anno sono positive. La riduzione dell'organico resta relativamente contenuta, benché vari a seconda dei settori.

Tempi duri per i media
Il comparto dei media è uscito decisamente perdente dal confronto settoriale, facendo registrare nel terzo trimestre il crollo di utile e fatturato più pesante dell'intero terziario svizzero. Per quanto la flessione delle vendite sia risultata inferiore a quella dei tre mesi precedenti, molti altri indicatori sono peggiorati: il calo degli utili si è accentuato rispetto al periodo aprile-giugno, la pressione sui prezzi è salita e i tagli al personale hanno superato non solo quelli del trimestre precedente, ma anche le aspettative delle stesse aziende. Viste le minori spinte al ribasso su prezzi, fatturato e utili, il comparto spera che negli ultimi tre mesi dell'anno la parabola discendente continui almeno a rallentare.

Crescita prevista nel 2010
Per il prossimo anno gli economisti di UBS prevedono una crescita dell'1,7%. Gli choc che hanno scosso le esportazioni e il settore finanziario sembrano per il momento metabolizzati, ma il loro impatto sul resto dell'economia deve ancora farsi sentire. Pertanto per il 2010 prevedono un forte aumento della disoccupazione, una perdita di slancio dei consumi e una flessione nell'edilizia rispetto al 2009. Per molti, quindi, il 2010 sarà forse meno favorevole di quanto suggeriscano le stime di crescita che tengono conto dell'effetto di base. Le previsioni relative al PIL vengono formulate sulla scorta di modelli economici e l'indicatore congiunturale è uno dei numerosi fattori considerati.

Contatti

Dr. Daniel Kalt, Responsabile Economic & Swiss Research
Tel. +41 44 234 25 60

Carla Duss, Economic & Swiss Research
Tel. +41 44.234 21 19

Pubblicazioni UBS e previsioni relative alla Svizzera sul sito: www.ubs.com/economicresearch

Indicatore congiunturale UBS e prodotto interno lordo
(Variazioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente in %)

Dati (in %):