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Barometro PMI di UBS 2° trimestre 2008 - Congiuntura delle PMI: clima positivo anche dopo l'apice

Zurigo / Basilea | | Media Releases Switzerland

Nel primo trimestre l'andamento degli affari delle PMI svizzere è rimasto pressoché invariato su buoni livelli. Le industrie hanno registrato un leggero rallentamento, mentre il settore dei servizi ha messo a segno un progresso, confermando l'ottimo clima economico dei due precedenti trimestri. In rapporto alle grandi aziende svizzere, le PMI non hanno però recuperato terreno.

Dal terzo trimestre 2006 il totale degli ordinativi è aumentato, a saldo, per oltre il 40% delle piccole e medie imprese (PMI) svizzere e anche nei primi tre mesi del 2008 ha sorpreso in positivo: a saldo, il 46% delle PMI intervistate ha infatti conseguito un incremento degli ordinativi. Anche il fatturato complessivo ha ottenuto un buon risultato, nonostante le esportazioni abbiano deluso. I prezzi di vendita hanno espresso una chiara tendenza al rialzo. L'andamento degli affari si è confermato molto favorevole, con continui progressi delle riserve di lavoro e dell'organico. Questo è quanto emerge dall'ultimo sondaggio svolto su base trimestrale da UBS nell'ambito del barometro PMI in collaborazione con l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri e condotto tra circa 700 aziende svizzere.

Andamento calmo degli affari nel secondo trimestre
Per il secondo trimestre 2008 le imprese intervistate seguitano ad essere ottimiste. Le aspettative sono tuttavia leggermente inferiori rispetto ai risultati dei primi tre mesi dell'anno: a saldo, il 31% delle PMI prevede un incremento degli ordinativi nel raffronto annuo. La quota di imprese con redditi in aumento accusa una contrazione già da due trimestri e, in base alle attese delle aziende intervistate, questa tendenza dovrebbe continuare. Anche la crescita del fatturato dovrebbe diminuire leggermente nel secondo trimestre, mentre oltre il 40% delle società si attendono, a saldo, un rialzo dei prezzi di vendita. Nel complesso, le aspettative delle PMI per il secondo trimestre sono migliori nel comparto dei servizi rispetto a quello industriale: a saldo, il 44% delle aziende del terziario prevede tuttora un aumento degli ordinativi, il 55% un incremento del fatturato e il 50% un miglioramento del clima degli affari, mentre nel comparto industriale tali percentuali si attestano soltanto rispettivamente al 7%, al 15% e all'11%. Per quanto riguarda l'andamento degli affari atteso, le PMI del terziario dovrebbero superare le grandi aziende intervistate a scopo di raffronto.

Nessun segnale di rallentamento nella concessione di crediti bancari
Le PMI svizzere si dichiarano soddisfatte della disponibilità di crediti bancari. Dai risultati del sondaggio non emerge alcun segnale che indichi un influsso negativo della crisi creditizia in atto da sei mesi sul mercato USA: il 78% delle PMI intervistate e oltre l'80% delle grandi aziende non hanno constatato alcun cambiamento nella disponibilità di crediti bancari; il 14% delle PMI ritiene persino che la situazione sia migliorata e soltanto l'8% parla di un peggioramento nella disponibilità dei crediti.

Le PMI svizzere mantengono un atteggiamento improntato alla cautela. A medio termine sussistono rischi causati dalla recente tendenza al rialzo del franco svizzero e dall'attesa flessione della domanda globale.

Barometro PMI di UBS

Note: colonne in nero = valori realizzati nei trimestri trascorsi; tratteggiate = attese per il trimestre in corso; saldi delle risposte «aumento» e «diminuzione» (rispetto all'anno precedente) secondo il sondaggio UBS; clima degli affari = media dei dati a saldo relativi a ordini in entrata e fatturato

Indicazioni sul metodo utilizzato per il barometro PMI di UBS
Il barometro PMI di UBS si basa su una valutazione del sondaggio sull'industria condotto da UBS dal 1975 nel quale sono state integrate, dal terzo trimestre del 2006, anche aziende del settore dei servizi. A cadenza trimestrale vengono ora intervistate circa 700 aziende (500 PMI e 200 grandi imprese) che costituiscono un campione rappresentativo dell'economia svizzera. Le aziende che contano meno di 250 dipendenti sono imputate alle PMI. Il barometro indica per l'insieme delle imprese il saldo del clima degli affari attuale e atteso, dell'occupazione, dei prezzi alla vendita e degli utili. Questi indicatori rappresentano la media ponderata dei rispettivi risultati settoriali (industria, risp. servizi); per la ponderazione è presa in considerazione la quota totale di valore aggiunto prodotto da tali settori nel 2005. Sondaggio e valutazione si basano su un cosiddetto indice di diffusione: il saldo di ogni indicatore corrisponde alla differenza della quota di aziende con trend positivo e con trend negativo. Esso non fornisce tassi di variazione percentuali. Per ottenere dati che non indichino unicamente l'andamento congiunturale delle PMI, bensì consentano di effettuare un raffronto con le grandi aziende è stato creato un apposito indicatore di confronto, definito come il saldo del clima degli affari delle PMI dedotto il saldo relativo alle grandi aziende. Un aumento indica, indipendentemente dalla situazione congiunturale assoluta, un miglioramento delle PMI rispetto alle grandi aziende e viceversa.

Appendice: Barometro PMI di UBS in cifre

Contatti:

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Head Macro and Economics Research

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Economic Research Switzerland

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Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM)

Dr. Rudolf Horber

Segretario politico USAM / Membro di Direzione USAM

Tel. +41-31-380 14 34

Edgar R. Minder

Addetto stampa USAM

Tel. +41-31-380 14 41

L'Unione svizzera delle arti e dei mestieri USAM è l'associazione madre delle PMI. Fondata nel 1879, è oggi la maggiore organizzazione associativa del panorama economico svizzero. L'USAM è impegnata nella tutela degli interessi di circa 300 000 PMI, la maggior parte delle quali fa capo alle circa 250 associazioni professionali e di categoria e alle unioni delle arti e dei mestieri cantonali intersettoriali.