Comunicati stampa
Lieve cedimento dell'indicatore UBS dei consumi in agosto
In agosto l'indicatore UBS dei consumi ha accusato una nuova flessione rispetto al mese precedente, pur mantenendosi su un livello complessivamente elevato. Considerati gli sviluppi positivi del mercato del lavoro, gli economisti di UBS prevedono che i consumi privati continueranno a sostenere la congiuntura.
Ad agosto l'indicatore UBS dei consumi
calcolato su base mensile è sceso a quota 1,71, mentre a luglio si attestava ancora
a 1,88 e in giugno aveva toccato 2,12 punti. Nonostante questa nuova lieve
correzione, l'indicatore si mantiene su un livello nettamente superiore alla sua
media pluriennale di 1,49, segnalando il persistere di una solida tendenza positiva
nell'ambito della spesa privata.
La flessione subita in agosto dall'indicatore UBS dei consumi calcolato sulla base di
cinque sottocategorie è riconducibile - come già a luglio - all'esiguo numero di
nuove immatricolazioni di autovetture, nonché al leggero raffreddamento
dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio rispetto al mese precedente
rilevato dal sondaggio KOF. Per contro in agosto ha avuto un impatto nettamente
positivo l'indice della fiducia dei consumatori che ha recentemente evidenziato
una vigorosa ripresa.
Malgrado il lieve regresso registrato dall'indicatore, gli economisti di UBS
ritengono che non si profili ancora un'inversione di tendenza nei consumi privati.
A suffragare tale tesi contribuiscono in particolare le cifre relative al mercato del
lavoro che evidenziano una tendenza positiva da oltre un anno. La quota dei senza
lavoro, depurata dei fattori stagionali, negli ultimi dodici mesi è scesa
costantemente dal 3,8% al 3,4% di agosto. Inoltre dai sondaggi risulta tuttora un
elevato fabbisogno di nuovo personale da parte delle imprese. L'indice dei posti
vacanti di jobpilot a luglio ha raggiunto 126 punti superando addirittura
nettamente il livello massimo toccato nel periodo di alta congiuntura registrato
cinque anni fa. Gli economisti di UBS ritengono pertanto che il clima di maggiore
fiducia nel futuro nonché le prospettive rosee sul fronte occupazionale forniranno
ulteriori stimoli alla spesa privata anche nei prossimi mesi. Per il 2006 UBS prevede
un incremento reale dell'1,9%. In termini di PIL si ipotizza tuttora una crescita di 3
punti percentuali.
(Consumi privati: variazione in % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; indicatore UBS dei consumi: livello dell'indice)
Calcolo dell'indicatore UBS dei consumi: |
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