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UBS archivia il primo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 3504 milioni

Zurigo / Basilea | | Quarterly Results

  • Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 3504 milioni (compresa una plusvalenza di CHF 290 milioni per la cessione di Motor- Columbus)

  • Utile di competenza da attività continuative pari a CHF 3190 milioni nel primo trimestre

  • Nel primo trimestre, le attività finanziarie hanno contributo per CHF 3048 milioni all'utile di competenza, in progresso del 32%

  • Utile diluito per azione pari a CHF 3.08, in aumento del 32%, e ROE del 30,6%; entrambi i dati ampiamente superiori ai nuovi indicatori di performance UBS

  • Miglior performance trimestrale di tutti i tempi, che riflette il solido posizionamento dell'azienda in tutte le sue attività, l'impatto positivo del rialzo dei mercati sulle attività di trading e l'aumento della base patrimoniale nelle attività di asset management e gestione patrimoniale

  • Raccolta netta molto sostenuta nel primo trimestre a quota CHF 48 miliardi, con un afflusso di CHF 33,6 miliardi nelle attività globali di gestione patrimoniale.

UBS chiude il primo trimestre 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti («utile di competenza») di CHF 3504 milioni. Al lordo del risultato operativo di Motor-Columbus e della plusvalenza ottenuta dalla sua vendita, l'utile di competenza è salito del 29% nel primo trimestre 2006 rispetto all'esercizio precedente.

Le partecipazioni industriali di UBS, ivi compreso il portafoglio di private equity, hanno inciso sull'utile di competenza per CHF 456 milioni, ovvero per il 13%, a fronte di un contributo di CHF 3048 milioni da parte delle attività finanziarie.

«La nostra forte posizione competitiva nelle aree selezionate ci ha consentito di trarre pieno vantaggio dal contesto favorevole, e quindi di conseguire la migliore performance trimestrale di sempre. Le nostre attività di negoziazione hanno beneficiato tangibilmente di una forte ripresa dei mercati finanziari, con l'aumento della base patrimoniale nelle nostre attività di asset management e gestione patrimoniale che ha spinto al rialzo i ricavi», ha dichiarato Clive Standish, Chief Financial Officer.

I proventi operativi complessivi delle attività finanziarie di UBS si sono attestati a CHF 12 380 milioni nel primo trimestre 2006, in progresso del 26% rispetto ai primi tre mesi del 2005. I ricavi netti da commissioni, che rappresentano il 50% dei proventi operativi complessivi del primo trimestre, si sono confermati a livelli estremamente sostenuti. Le elevate commissioni di brokeraggio e sui fondi di investimento, unitamente al risultato record di quelle di portafoglio e delle altre commissioni di gestione, hanno più che compensato l'incremento delle spese per commissioni, salite a causa dell'accresciuta attività dei clienti. I proventi netti da prodotti su margine d'interesse hanno evidenziato un incremento principalmente riconducibile all'aumento dei volumi delle attività creditizie nel settore della gestione patrimoniale.

Nel primo trimestre 2006 i costi operativi complessivi si sono attestati a CHF 8405 milioni, in crescita del 25% rispetto ai CHF 6720 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Le spese per il personale sono aumentate per effetto dei maggiori costi salariali e degli accantonamenti correlati alla performance, progrediti contestualmente ai ricavi. Le spese generali e amministrative sono cresciute notevolmente rispetto al primo trimestre 2005 di pari passo con l'espansione costante delle attività di UBS nel mondo e a causa degli oneri legali pari a CHF 112 milioni relativi all'accordo raggiunto con la Sumitomo Corporation.

Complessivamente, la performance ha inoltre beneficiato di un ulteriore trimestre positivo nell'ambito dei recuperi su crediti in sofferenza.

Al 31 marzo 2006 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 70 210, in rialzo di 641 unità dai 69 569 al 31 dicembre 2005. L'aumento dell'organico ha coinvolto pressoché tutte le aree geografiche. Nelle Americhe, il numero di collaboratori è salito di 220 unità, in Asia Pacifico di 470, in Europa di 334. In Svizzera il numero di collaboratori è diminuito di 383 unità a causa del trasferimento delle attività di logistica alla società Edelweiss. Escludendo questo management buyout, in Svizzera si sarebbe registrato un aumento di 267 unità.

La raccolta netta si è attestata a CHF 48 miliardi nel primo trimestre 2006, in aumento dai CHF 35,2 miliardi rispetto all'esercizio precedente. Gli afflussi hanno continuato a essere globalmente molto sostenuti. Nelle unità di gestione patrimoniale sono stati raccolti nuovi capitali netti per CHF 33,6 miliardi nel corso del trimestre, in rialzo rispetto ai CHF 24,1 miliardi del quarto trimestre 2005, grazie al notevole afflusso nelle attività domestiche europee e a un ulteriore solido contributo della clientela asiatica. Il settore retail in Svizzera ha registrato una raccolta netta di CHF 1,8 miliardi. L'afflusso di nuovi capitali in Global Asset Management ha toccato livelli elevati raggiungendo quota CHF 12,6 miliardi. A tale andamento hanno contribuito i clienti istituzionali, soprattutto in Europa e nelle Americhe, nonché le attività di wholesale intermediary a livello globale.

Attivi ponderati in funzione del rischio, quota di fondi propri BRI Tier 1

Al 31 marzo 2006, gli attivi ponderati in funzione del rischio ammontavano a CHF 311,8 miliardi, in crescita di CHF 1,4 miliardi rispetto al 31 dicembre 2005. Le posizioni fuori bilancio sono aumentate principalmente in virtù delle facilitazioni di credito concesse ai clienti di Investment Bank e ai contratti derivati in swap sui tassi di cambio, sospinti a loro volta dai maggiori volumi di transazione. Questo risultato è stato tuttavia compensato dalla flessione degli attivi ponderati per il rischio in rapporto agli attivi iscritti a bilancio, soprattutto nell'Investment Bank, a conferma delle opportunità di compensazione e superando la crescita del portafoglio crediti di Global Wealth Management & Business Banking. Tale dato riflette anche la cessione di Motor-Columbus.

Il capitale BRI Tier 1 è salito a CHF 40,3 miliardi dai CHF 39,9 miliardi di fine 2005, per effetto degli elevati utili trimestrali; tuttavia, questa evoluzione è stata ampiamente neutralizzata dagli accantonamenti per dividendi, dai riacquisti azionari e dalla riduzione degli interessi di minoranza. Di conseguenza, al 31 marzo 2006 la quota di fondi propri BRI Tier 1 ammontava al 12,9%, restando invariata rispetto al 31 dicembre 2005.

Prospettive

Il contesto favorevole di inizio anno è proseguito e UBS ha confermato o ulteriormente consolidato la propria forte posizione in tutte le attività. Le transazioni già in corso di realizzazione sono promettenti, i flussi dei clienti sono positivi, i mercati dei capitali denotano un'intensa attività e i fondamentali macroeconomici sono rimasti stabili.

«Continuiamo a nutrire fiducia nelle prospettive di UBS anche in un contesto di mercato in evoluzione. Al fine di garantire che la maggior parte delle operazioni si trasformi in opportunità indipendentemente dal contesto, adotteremo un approccio disciplinato sul fronte dei costi e nella gestione di qualsiasi forma di rischio, investendo ulteriormente nelle aree di interesse strategico», ha affermato Clive Standish.

Indicatori di performance UBS

Negli ultimi sei anni, UBS ha valutato la performance raffrontandola a quattro parametri appositamente studiati per garantire rendimenti sempre migliori agli azionisti. Tuttavia, nel frattempo UBS è diventata un istituto di più ampio respiro, con una crescita importante delle attività e della base di clientela, raggiungendo alla fine dello scorso esercizio uno stadio in cui gli obiettivi iniziali erano costantemente superati.

Per questo, come annunciato nel mese di febbraio, UBS ha proceduto alla modifica di detti parametri con effetto a partire da questo trimestre. D'ora in poi, in una media che abbraccia periodi di condizioni di mercato variabili, UBS intende:

  • incrementare il valore della banca, raggiungendo in modo sostenibile una redditività del patrimonio netto (ROE) dopo le imposte pari ad almeno il 20% (in precedenza il target range era del 15-20%);

  • utilizzare l'utile diluito per azione anziché l'utile base per azione come riferimento per l'obiettivo di crescita dell'utile per azione, che rimarrà, come in precedenza, orientato a una crescita annua media a due cifre;

  • puntare a realizzare un chiaro trend di crescita sul fronte della raccolta netta per tutte le attività finanziarie, comprese Global Asset Management e Business Banking Switzerland (in passato questo parametro si applicava soltanto alle unità di gestione patrimoniale);

  • consolidare ulteriormente l'obiettivo di una gestione del rapporto costi/ricavi a livelli altamente competitivi rispetto ai concorrenti. L'indicatore relativo al rapporto costi/ricavi si limita alle attività finanziarie, al fine di evitare distorsioni con le partecipazioni industriali che hanno operato con un rapporto costi/ricavi pari al 63,8% nel primo trimestre.

Risultati raffrontati ai nuovi obiettivi

I risultati da attività continuative raffrontati ai nuovi obiettivi finanziari di UBS nel primo trimestre 2006 evidenziano:

  • un rendimento annualizzato del patrimonio netto del 30,6%, praticamente invariato rispetto al 30,7% del primo trimestre del 2005 e ampiamente superiore al minimo del 20%. Il progresso dell'utile di competenza è stato neutralizzato dall'aumento del patrimonio netto medio dovuto all'elevato livello degli utili non distribuiti;

  • un utile diluito per azione di CHF 3.08, in rialzo del 32% o di CHF 0.74 rispetto ai CHF 2.34 nel primo trimestre 2005, a comprova dell'aumento dell'utile netto e di una riduzione del 2% nel numero medio di azioni in circolazione a seguito della costante attività di riacquisto azionario da parte di UBS;

  • un rapporto costi/ricavi nelle attività finanziarie del 68,4%, in leggero calo rispetto al 69,5% del primo trimestre 2005. La crescita sostenuta dei proventi operativi riflette l'aumento dei ricavi in tutte le aree. Questo risultato è stato solo in parte neutralizzato dall'incremento delle spese per il personale e delle spese generali e amministrative;

  • una raccolta netta molto sostenuta, pari a CHF 48,0 miliardi rispetto ai CHF 35,2 miliardi nell'esercizio precedente.

Risultati relativi alle attività finanziarie

Global Wealth Management & Business Banking

Nel primo trimestre 2006, l'utile ante imposte di Global Wealth Management & Business Banking si è attestato a CHF 2021 milioni.

Wealth Management International & Switzerland archivia i primi tre mesi dell'anno con un utile ante imposte record di CHF 1276 milioni, in progresso del 14% rispetto al trimestre precedente.

Nel periodo in rassegna, i proventi operativi complessivi hanno raggiunto il livello record di CHF 2642 milioni, in crescita del 9% rispetto al quarto trimestre 2005. I proventi ricorrenti hanno fatto segnare un incremento del 6%, beneficiando dell'aumento della base patrimoniale. I ricavi sono stati sostenuti dall'espansione dei proventi da interessi, resa possibile dalla crescita delle attività con prestito a margine, e i ricavi non ricorrenti sono progrediti in virtù dei maggiori volumi di attività da parte della clientela.

I costi operativi complessivi sono cresciuti del 5%, principalmente a causa dell'aumento sia dei compensi correlati alla performance che dell'organico. Rispetto al quarto trimestre, le spese generali e amministrative sono calate del 18% (inclusi in particolare gli elevati livelli di investimenti nell'infrastruttura fisica e informatica).

Sostenuti dalle condizioni favorevoli dei mercati, i ricavi delle attività di gestione patrimoniale in Europa hanno continuato a crescere ad un ritmo costante. Per la prima volta, i ricavi hanno superato i costi nel primo trimestre 2006. Le prospettive a medio termine rimangono positive per quest'attività. Mentre la tendenza positiva della redditività, sostenuta dalla raccolta netta molto sostenuta, dovrebbe continuare, è più difficile prevedere l'andamento dei costi.

Nei primi tre mesi del 2006 la raccolta netta si è attestata a CHF 24,7 miliardi, un livello record quasi doppio rispetto ai CHF 13,2 miliardi del periodo precedente. Nell'area della clientela internazionale sono stati raccolti nuovi capitali netti per CHF 21,8 miliardi, grazie al notevole afflusso nelle attività domestiche europee e a un ulteriore solido contributo da parte della clientela asiatica. L'area della clientela svizzera ha registrato una raccolta netta record di CHF 2,9 miliardi, rispetto al deflusso di CHF 0,2 miliardi nel quarto trimestre 2005, influenzato da una serie di ritiri di natura stagionale. Il margine lordo sui patrimoni investiti è risultato pari a 105 punti base, in progresso di 4 punti base dal quarto trimestre 2005 e il rapporto costi/ricavi è migliorato di 2,1 punti percentuali nei confronti dei tre mesi precedenti scendendo al 51,6%.

Nel periodo in rassegna Wealth Management US ha conseguito un utile ante imposte record di CHF 186 milioni, in aumento del 124% rispetto ai CHF 83 milioni del trimestre precedente. Sulla stessa base contabile, ma in USD, il risultato operativo evidenzia un progresso del 127% nei confronti degli ultimi tre mesi dell'anno scorso, rispecchiando l'aumento dei ricavi e la notevole flessione degli accantonamenti per contenziosi.

I proventi operativi complessivi per il primo trimestre 2006 hanno raggiunto CHF 1478 milioni, crescendo del 5% rispetto al periodo precedente. Espresso in USD, il risultato operativo è avanzato del 6% nei confronti del quarto trimestre scorso. Questo risultato riflette il solido andamento dei ricavi ricorrenti, sostenuto dalla crescita dei patrimoni amministrati nei prodotti di conto gestito e dall'incremento degli interessi attivi netti generati dal settore dei crediti, a sua volta determinato dall'ampliamento degli spread creditizi. A tale performance hanno contribuito anche l'aumento dei ricavi da transazioni e le plusvalenze relative ai posti di membro al NYSE, che sono stati scambiati in azioni in seguito all'ingresso in borsa. Il rapporto costi/ricavi nel periodo in rassegna è stato pari all'87,4%, in miglioramento dal 94,1% del trimestre precedente.

Al 31 marzo 2006 i patrimoni investiti si attestavano a CHF 768 miliardi, in crescita rispetto ai CHF 752 miliardi al 31 dicembre 2005. Espressi in USD, i patrimoni investiti sono aumentati del 3%, sostenuti dalla raccolta netta. Nel primo trimestre dell'anno, l'afflusso di capitali netti è stato di CHF 8,9 miliardi, in progresso dai CHF 6,5 miliardi del trimestre precedente e dai CHF 8,7 miliardi di un anno fa. Inclusi gli interessi e i dividendi, la raccolta netta nei primi tre mesi del 2006 è stata pari a CHF 14,3 miliardi, in aumento dai CHF 11,8 miliardi del periodo precedente.

Nel trimestre in rassegna, Business Banking Switzerland ha realizzato un utile ante imposte di CHF 559 milioni, in crescita del 3% rispetto ai tre mesi precedenti. I proventi operativi hanno registrato un leggero incremento in virtù dell'aumento della base patrimoniale e del miglioramento delle perdite su crediti attese rettificate, che hanno compensato il calo degli interessi attivi netti generato dalla riduzione del portafoglio crediti in sofferenza. Tuttavia, anche le spese operative sono salite a causa delle maggiori spese per il personale, compreso un versamento unico a favore dei pensionati in Svizzera.

Nel primo trimestre 2006, la raccolta netta ha totalizzato CHF 1,8 miliardi, in crescita di CHF 1,2 miliardi rispetto al periodo precedente, poiché numerosi clienti con deposito hanno aumentato i loro mandati di gestione degli investimenti. Al 31 marzo 2006, il portafoglio crediti, a quota CHF 141,9 miliardi, è rimasto praticamente invariato rispetto al livello del 31 dicembre 2005.

Global Asset Management

Global Asset Management ha registrato nel primo trimestre 2006 un utile ante imposte di CHF 374 milioni, in aumento del 23% rispetto ai CHF 305 milioni dei tre mesi precedenti. Le sostenute commissioni di performance generate dagli investimenti alternativi e quantitativi nonché dalle categorie di investimento tradizionali unitamente all'incremento delle commissioni di portafoglio hanno contribuito a tale risultato, riflettendo sia la forte raccolta netta che il rialzo dei mercati finanziari. Le spese generali e amministrative sono diminuite, mentre le spese per il personale sono aumentate di pari passo con l'ulteriore espansione delle attività operative.

L'afflusso di nuovi capitali netti per le attività istituzionali si è attestato nel primo trimestre a CHF 7,1 miliardi rispetto ai CHF 4,3 miliardi del periodo precedente. Escludendo i movimenti relativi ai fondi monetari, la raccolta netta è stata pari a CHF 5,1 miliardi: i principali afflussi sono stati registrati dai prodotti multimanager nell'ambito degli investimenti alternativi e quantitativi nonché dai mandati del reddito fisso e di asset allocation, che hanno oltremodo compensato i deflussi nel comparto azionario. Nel periodo in rassegna, l'apporto di nuovi capitali netti per le attività wholesale intermediary è stato pari a CHF 5,5 miliardi, in calo rispetto ai CHF 6,6 miliardi del quarto trimestre scorso. Escludendo i deflussi relativi ai fondi monetari, la raccolta netta si è attestata a CHF 6,5 miliardi. Afflussi consistenti di nuovi capitali sono stati registrati dai fondi strategici in tutte le regioni e dai fondi azionari in Europa.

Alla fine del primo trimestre 2006, i patrimoni investiti risultavano pari a CHF 801 miliardi, in progresso rispetto ai CHF 765 miliardi al 31 dicembre 2005, a conferma della crescita generalizzata dei mercati finanziari e della notevole raccolta netta.

Investment Bank

Nel periodo in esame, Investment Bank ha conseguito un utile ante imposte di CHF 1750 milioni, in progresso del 34% rispetto ai tre mesi precedenti, mettendo a segno il migliore risultato trimestrale di sempre. La crescita dei ricavi nei suoi tre dipartimenti ha più che compensato l'incremento dei costi, causato principalmente dall'aumento delle spese per il personale, dovuto al progresso dei ricavi e delle attività e all'inclusione dell'accantonamento per l'accordo raggiunto con Sumitomo Corporation. Rispetto al quarto trimestre scorso, l'utile ante imposte è salito del 28%.

I proventi operativi complessivi per il primo trimestre 2006 hanno raggiunto CHF 5970 milioni, in progresso del 36% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Le attività su azioni hanno messo a segno un ottimo risultato con i ricavi a quota CHF 2844 milioni, in crescita del 73% rispetto allo stesso periodo del 2005, dato che il miglioramento del contesto di mercato registrato a fine anno è proseguito anche nel corso dei primi tre mesi del 2006. Le attività su derivati, in particolare in Asia, come pure il prime brokerage hanno esibito una forte crescita. I ricavi in cash equity sono altresì notevolmente progrediti grazie ai maggiori volumi sia in Europa sia in Asia. Anche il trading in conto proprio ha conseguito performance soddisfacenti. I derivati negoziati in borsa e i prodotti equity linked hanno archiviato un trimestre positivo, beneficiando della ripresa dei mercati dei convertibili. I ricavi sono stati ulteriormente alimentati dalle plusvalenze dei posti di membro al NYSE, che sono stati scambiati in azioni in seguito al suo ingresso in borsa, e dalla cessione parziale della quota in Babcock & Brown, un'azienda di investimento globale focalizzata sulla finanza strutturata e sulle operazioni sindacate. Rispetto al quarto trimestre 2005, i ricavi delle attività su azioni sono cresciuti del 48%, evidenziando progressi nella maggior parte dei settori.

I ricavi di Fixed income, rates and currencies per il periodo in rassegna si sono attestati a CHF 2448 milioni, in aumento del 7% rispetto allo stesso trimestre dell'esercizio precedente, rispecchiando le solide performance nelle aree consolidate e il rafforzamento dell'USD rispetto al CHF. Il comparto del reddito fisso ha evidenziato un incremento nelle attività su tassi, rafforzato dalla brillante performance nei derivati. I ricavi sulle materie prime, principalmente nell'energia, sono notevolmente aumentati rispetto al primo trimestre 2005. I metalli in generale hanno espresso eccellenti risultati, in particolare nell'ambito dei metalli preziosi, a seguito della forte crescita della domanda e della volatilità dell'oro. Tuttavia, nonostante il progresso dei ricavi nelle negoziazioni ad alto rendimento, le attività sul reddito fisso sono generalmente diminuite. I credit default swap a copertura delle esposizioni creditizie hanno riportato una perdita di CHF 95 milioni rispetto all'utile di CHF 91 milioni dell'esercizio precedente. Le municipal securities sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto al 2005. Le unità di principal finance hanno conseguito risultati migliori mentre le attività immobiliari commerciali hanno accusato una flessione. Le attività su cambi e di cash and collateral hanno evidenziato nel complesso vigorose performance, beneficiando dei crescenti volumi e delle condizioni di negoziazione generalmente favorevoli. I ricavi generati dalle attività su reddito fisso, tassi e valute sono saliti del 35% rispetto al quarto trimestre 2005, progredendo praticamente in tutte le aree.

I ricavi delle attività di investment banking, attestatisi a quota CHF 666 milioni, sono aumentati del 43% rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente. Questo lusinghiero risultato è da ricondurre alla crescita dei ricavi in tutte le regioni e in particolare in Europa. Nel trimestre in esame i proventi delle attività di consulenza hanno evidenziato un progresso significativo rispetto allo stesso periodo del 2005. La crescita dei mercati dei capitali di debito e azionari è stata un po' meno elevata del previsto, ma i ricavi delle attività di syndicated finance sono risultati sostenuti. In rapporto alla forza stagionale e al livello record del quarto trimestre 2005, i proventi di investment banking si sono ridotti complessivamente del 22%; un aumento dei ricavi è stato riportato soltanto nel comparto syndicated finance.

Nel periodo in rassegna, i costi operativi complessivi sono risultati pari a CHF 4220 milioni, in crescita del 36% rispetto allo stesso trimestre del 2005. Le spese per il personale si sono attestate a CHF 3194 milioni, in aumento del 32% nei confronti dell'esercizio precedente, a seguito dei maggiori accantonamenti per cash bonus, saliti di pari passo con i ricavi, e della crescita sia dei salari che dell'organico. Nei primi tre mesi i compensi azionari hanno esibito un avanzamento del 36% rispetto allo stesso trimestre del 2005, a comprova dell'incremento del numero di azioni assegnate e del rialzo della quotazione azionaria, che hanno a loro volta compensato l'impatto delle minori spese per l'attribuzione di opzioni. Le spese generali e amministrative sono salite del 62% a quota CHF 799 milioni, principalmente a causa degli accantonamenti per contenziosi, incluso l'accantonamento per l'accordo raggiunto con Sumitomo Corporation (pari a CHF 112 milioni).

Il rischio di mercato per Investment Bank, misurato dalla media a 10 giorni del Value at Risk (VaR) al 99%, nel primo trimestre 2006 è risultato pari a CHF 429 milioni rispetto ai CHF 315 milioni del periodo precedente. Il rischio dei tassi di interesse continua a rappresentare la quota maggiore del VaR complessivo di Investment Bank, ma il contributo delle azioni ha acquisito rilevanza nel corso del trimestre in rassegna.

Cautionary statement regarding forward-looking statements


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and other statements relating to our future business development and economic performance. While these forwardlooking
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materially from our expectations. These factors include, but are not limited to, (1) general market, macro-economic,
governmental and regulatory trends, (2) movements in local and international securities markets, currency exchange
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operate, (6) legislative developments, (7) management changes and changes to our Business Group structure and (8)
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contained in other parts of this document and in our past and future filings and reports, including those filed with the
SEC. More detailed information about those factors is set forth elsewhere in this document and in documents furnished
by UBS and filings made by UBS with the SEC, including UBS's Annual Report on Form 20-F for the year ended 31
December 2005. UBS is not under any obligation to (and expressly disclaims any such obligations to) update or alter its
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