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Industria svizzera dinamica

Zurigo / Basilea | | Media Releases Switzerland

Nel primo trimestre la congiuntura industriale in Svizzera ha registrato una notevole accelerazione. In base ai dati dell'ultimo sondaggio UBS, l'andamento degli affari ha toccato i massimi degli ultimi sei anni. Uno slancio che dovrebbe continuare anche nel secondo trimestre.

Stando ai risultati del sondaggio trimestrale UBS condotto a marzo presso circa 330 imprese, nei primi tre mesi del 2006 è proseguita la ripresa ad ampio raggio del settore industriale. Secondo gli intervistati, la crescita non ha ancora raggiunto il suo apice e anche nel secondo trimestre il trend di crescita dovrebbe seguire la sua rotta senza interruzioni.

Record dal 2000 per l'indicatore congiunturale UBS
I risultati positivi del sondaggio indicano che, nel primo semestre 2006, il motore dell'economia elvetica salirà ulteriormente di giri. È quanto si deduce dall'indicatore congiunturale UBS, che viene calcolato sulla scorta dei dati emersi dal sondaggio effettuato trimestralmente presso le industrie e che fornisce anticipazioni molto attendibili sull'andamento economico in Svizzera. Tale barometro di tendenza del prodotto interno lordo (PIL) segnala per i primi due trimestri del 2006 un tasso annuo di crescita di ben oltre il 3%, un livello record che l'indicatore congiunturale UBS non toccava dalla fase di boom registrata nel 2000.

Slancio su vasta scala
Nel primo trimestre, il 61% delle aziende elvetiche interpellate ha evidenziato un aumento degli ordini in entrata e solo il 15% un calo (saldo: +46%). L'incremento è dovuto in gran parte alla domanda estera, tuttavia anche le commesse interne hanno segnato un netto rialzo. Lo slancio della congiuntura industriale risulta così ampiamente sostenuto. Anche per quanto riguarda il fatturato e la produzione, le imprese che hanno comunicato un aumento sono molto più numerose di quelle che hanno annunciato una diminuzione. Il grado di sfruttamento delle capacità produttive è salito in modo proporzionale, collocandosi con l'87% al di sopra del valore normale di lungo periodo. Per la prima volta dal 2001 si è riusciti altresì a invertire la tendenza negativa in ambito occupazionale; il 28% delle imprese intervistate ha potenziato l'organico, mentre soltanto il 23% ha proceduto a riduzioni del personale.

Tenuta della fiducia
I pronostici delle aziende che hanno partecipato al sondaggio UBS rimangono ottimistici anche per il secondo trimestre. Per quanto riguarda gli ordinativi dall'estero, la produzione e il fatturato si attendono risultati addirittura leggermente migliori rispetto a quelli, di per sé già particolarmente solidi, del primo trimestre. Si cercherà di soddisfare in modo ottimale la domanda aumentando lo sfruttamento delle capacità, consolidando gli organici e riducendo le scorte. Il calo generalizzato della pressione sui prezzi di vendita dovrebbe contribuire a un ulteriore rafforzamento della situazione reddituale.

Tutti i settori industriali in terreno positivo
Le stime ottimistiche per il secondo trimestre sono diffuse nella maggior parte dei settori industriali presi in considerazione dal sondaggio UBS. Piena fiducia è stata espressa dal comparto orologiero, seguito dall'industria del legno e dei mobili. Più moderate, ma altrettanto fiduciose, le industrie che operano nei settori delle materie plastiche, dei prodotti alimentari e della carta, stampa e grafica.

Contatti

Daniel Kalt

Responsabile Economic & Swiss Research

Tel. +41 44 234 25 60

Karin Schefe

Swiss Economic Research

Tel. +41 44 234 43 94

Indicatore congiunturale UBS e prodotto interno lordo
(variazione percentuale rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente)

Dati (in %):