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Basilea sotto l'incantesimo di Tutankhamun

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Per la prima volta dopo 20 anni saranno presentati in Europa - presso il Museo delle antichità di Basilea e Collezione Ludwig - i più importanti tesori funerari provenienti dalla Valle dei Re.

Per sei mesi la città di Basilea ospiterà uno dei massimi tesori del patrimonio culturale mondiale. Presso il Museo delle antichità (Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig) da aprile a settembre del 2004 avrà infatti luogo la mostra "Tutankhamun - L'oro dell'aldilà. Dopo le presentazioni a Parigi nel 1967, a Londra nel 1972 e in Germania nel 1980/81, per la prima volta dopo 20 anni i tesori della tomba del leggendario faraone torneranno in Europa. Saranno accompagnati da tesori provenienti da altre sepolture della celebre Valle dei Re. La mostra di Basilea comprenderà in tutto 120 oggetti originali. UBS è Presenting Sponsor della mostra.

Canopo a forma di sarcofago per le viscere di Tutankhamun. Oro, vetro e pietre semipreziose. Tomba di Tutankhamun, Valle dei Re, XVIII dinastia (1333-1323 av. C.).
Coperchio di un canopo di Tutankhamun. Alabastro dipinto. Tomba di Tutankhamun, Valle dei Re, XVIII dinastia (1333-1323 av. C.).

Cosiddetto 'manichino' di Tutankhamun. Legno dipinto. Tomba di Tutankhamun, Valle dei Re, XVIII dinastia (1333-1323 av. C.).

«Anche un direttore di museo coltiva dei sogni, ma che un giorno la mostra "Tutankhamun - L'oro dell'aldilà. Tesori dalla Valle dei Re potesse realizzarsi, sembrava quasi impensabile», afferma Prof. Dr. Peter Blome, Direttore dell'Antikenmuseum di Basilea. Grazie alla loro fama internazionale e agli ottimi rapporti che vantano con gli enti responsabili della gestione del patrimonio archeologico egizio - il Supreme Council of Antiquities - e il Museo Nazionale del Cairo, Blome e i suoi collaboratori hanno ottenuto in prestito i tesori della Valle dei Re. Al raggiungimento di questo straordinario risultato ha contribuito in modo determinante l'eccellente collaborazione tra autorità svizzere ed egiziane. Così, nella primavera/estate 2004, Basilea offrirà al pubblico la più importante mostra egizia allestita in Europa negli ultimi 23 anni, sebbene mancherà la famosa maschera funeraria d'oro, che rappresenta una reliquia nazionale e non viene più concessa all'estero.

La mostra è stata concepita dal curatore della sezione egizia dell'Antikenmuseum, Dr. André Wiese, insieme ad un gruppo di collaboratori. Essa si incentra sulla composizione di un tesoro funerario regale del Nuovo Regno e su come questo si distingue dal corredo di tombe di personaggi altolocati della corte. Nella mostra non saranno quindi presentati solo 50 tra gli oggetti più importanti provenienti dalla tomba di Tutankhamun, ma anche suppellettili di altre sepolture regali della XVIII dinastia (XV - XIV secolo av. C.). Da menzionare sono inoltre i materiali di grande raffinatezza provenienti dalla tomba di Yuya e Tuya, gli suoceri del grande faraone Amenofi III, scoperta circa 20 anni prima di quella di Tutankhamun. Dato che era fino ad allora l'unica tomba rinvenuta pressoché integra, era considerata la più importante scoperta non solo nella Valle dei Re, ma di tutta la ricerca archeologica in Egitto. «Per la qualità delle opere questa mostra supera tutte quelle presentate sinora», afferma il direttore del museo Peter Blome. «Molti degli oggetti presenti in mostra a Basilea saranno esposti per la prima volta all'esterno dell'Egitto.» Il Museo delle antichità di Basilea sarà d'altronde l'unica tappa dell'esposizione in Europa.

I tesori funerari dell'epoca della XVIII dinastia hanno tra 3500 e 3300 anni. Molti sono in oro o dorati. Nell'antico Egitto l'oro era considerato il colore del sole immortale ed era per questo un simbolo per la rinascita nell'aldilà. I tesori che accompagnavano i defunti nella sepoltura assicuravano che questi avessero vita eterna nell'oltretomba. La mostra di Basilea comprenderà inoltre una ricostituzione fedele della camera funeraria di Tutankhamun.

La direzione del Museo delle antichità prevede un mezzo milione di visitatori nel corso della mostra. La maggior parte proverrà dalla Svizzera e dai paesi confinanti. «Sono però convinto», afferma Peter Blome, «che la mostra di Tutankhamun attirerà anche il pubblico del resto dell'Europa. Particolarmente a cuore ci stanno le scuole. Presenteremo infatti tesori che fanno parte del patrimonio culturale mondiale e quindi della storia di noi tutti.»

I prezzi d'entrata dell'esposizione non sono ancora stati fissati in maniera definitiva, è comunque previsto un sistema di prezzi graduato. I biglietti potranno essere acquistati a partire dall'inizio del 2004 sia nella prevendita che presso un apposito callcenter del Museo delle antichità.

UBS, società di servizi finanziari globale, è il Presenting Sponsor della mostra "Tutankhamun - L'oro dell'aldilà quale. «Avendo già appoggiato la costruzione della sala egizia alcuni anni fa, siamo legati in particolar modo al Museo delle antichità di Basilea. Poter contribuire alla realizzazione di questa mostra che presenterà al pubblico svizzero ed europeo gli straordinari tesori dei faraoni è per noi un'occasione unica. Per questo siamo lieti di sostenere questo progetto» afferma Marcel Ospel, presidente del Consiglio di amministrazione di UBS.

Per ulteriori informazioni o materiale illustrativo rivolgersi per favore a:

Museo delle antichità di Basilea e Collezione Ludwig

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+41-61-272 18 61
office@antikenmuseumbasel.ch

www.tutankhamun.ch

UBS SA, Media Relations

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+41-1-234 85 00



Basilea 7 ottobre 2003
UBS

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