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Rassegna settoriale UBS: farmaceutica, servizi finanziari e per aziende sono i cavalli di battaglia del 2002

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Nel 2001, nella maggior parte dei settori dell'economia svizzera la crescita dei volumi d'affari è rallentata, mentre per l'anno corrente è previsto nel complesso un andamento ancora leggermente positivo a fronte di utili stabili. È quanto emerge da un ampio sondaggio condotto da UBS presso 3800 imprese di 28 settori principali e 84 comparti. A guidare la crescita nel 2002 saranno la farmaceutica, la finanza e i servizi per aziende.

A fronte del rallentamento accelerato della congiuntura, secondo il sondaggio UBS le aspettative formulate un anno prima per il 2001 sono state pienamente soddisfatte soltanto da pochissimi settori. Dalla media di tutti i rami economici rilevati è emersa una dinamica del fatturato positiva, ma decisamente meno vivace rispetto all'anno precedente. Sono andate invece deluse le speranze di due settori orientati alle esportazioni come l'industria dei beni d'investimento e il turismo. Nel contempo, la crescita degli utili si è nel complesso fermata. Oltre alle banche, anche le assicurazioni hanno accusato un crollo dei profitti dovuto in parte ai mercati finanziari e pure l'industria tessile ha subito una chiara erosione dei propri utili. Su questo fronte hanno trionfato invece le telecomunicazioni, seguite dal settore farmaceutico, dai servizi per aziende e dalla logistica.

Moderata fiducia per il 2002
Sebbene il sondaggio UBS di novembre sia stato condotto in un momento di particolare incertezza riguardo all'ulteriore andamento della congiuntura mondiale, le aziende intervistate guardano con fiducia all'esercizio 2002. Il trend di fatturato leggermente rallentato, ma stimato tuttora moderatamente positivo, è supportato in particolare da tre settori relativamente ottimisti, i servizi finanziari, la consulenza/comunicazione e la sanità. Dopo gli eventi dello scorso autunno, gli assicuratori anticipano l'aumento di domanda più marcato di tutti i settori, seguiti dall'industria farmaceutica e dai servizi per aziende che registrano tuttora un trend positivo. D'altro canto, ben dieci dei 28 settori rilevati, guidati dall'industria metallurgica, dall'edilizia e dall'industria orologiera, si schierano dal lato dei perdenti.

Fattori speciali supportano la domanda
Gli imprenditori sono particolarmente scettici riguardo all'evoluzione della situazione reddituale. Sebbene l'immagine d'insieme denoti stabilità e 12 dei settori contemplati prevedano addirittura un miglioramento, i servizi finanziari, gli unici a pronosticare decisi avanzamenti, fanno però assegnamento su un effetto speciale; sia le banche, sia le assicurazioni sperano infatti di compensare, con la normalizzazione dei mercati finanziari e dei danni, le perdite subite lo scorso anno. Soprattutto i settori orologiero, edile e metallurgico, scettici anche riguardo al fatturato, temono invece un deciso calo dei profitti.

Fine del rafforzamento degli organici
Tutti i settori ad eccezione di quello tessile e metallurgico hanno reclutato nel 2001 in misura più o meno marcata ulteriore manodopera, per tornare a mostrarsi quest'anno decisamente più prudenti al riguardo. A prevedere un ulteriore fabbisogno di collaboratori sono piuttosto aziende di rami economici giovani" come quello dei servizi informatici, degli immobili e dei servizi per aziende, ma anche quello sanitario e sociale. In particolare dall'industria orologiera, dalla logistica, dalle aziende produttrici di materie plastiche e dalla metallurgia giungono invece segnali di un prossimo ridimensionamento degli organici.

Differenze nelle tendenze dei prezzi, parallelismo regionale
Nonostante la prevista stabilità dei prezzi di vendita a livello eocnomico generale, si delineano per i singoli settori tendenze differenziate. A intravedere possibili margini per un aumento dei prezzi sono soprattutto i settori della salute e del tempo libero nonché gli assicuratori, mentre i comparti dell'edilizia si aspettano la flessione dei prezzi più marcata. Relativamente armoniosa appare invece, nella media intersettoriale, l'evoluzione nelle singole regioni economiche del nostro Paese. In particolare, i risultati non riflettono i timori diffusi all'epoca del sondaggio riguardo a un isolamento economico del Ticino dopo l'incidente del Gottardo.


UBS Svizzera
Divisione Clientela privata e aziendale

Basilea/Zurigo, 15 gennaio 2002
UBS AG