Comunicati stampa

In questo sito sono elencati i ultimi 20 comunicati stampa pubblicati.

agosto 2014

luglio 2014

  1. UBS's second quarter 2014 results – Tuesday, 29 July

    UBS invites you to the presentation of its second quarter 2014 results on Tuesday, 29 July 2014. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer and Group Chief Operating Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

giugno 2014

  1. Barometro PMI di UBS: Inversione di tendenza riuscita nell'industria

    In aprile, come già nei mesi precedenti, i risultati ottenuti dalle grandi imprese svizzere dell'industria dal punto di vista economico sono stati migliori rispetto a quelli delle piccole e medie imprese (PMI). Ma negli ultimi mesi la situazione economica è chiaramente migliorata per le aziende di entrambe le dimensioni. Nonostante una dinamica leggermente più debole, le società di servizi sono rimaste soddisfatte della loro situazione economica.

  2. Mark Haefele appointed UBS Global Chief Investment Officer

    Seamless transition as Alexander Friedman steps down

maggio 2014

  1. Risultato di UBS nel primo trimestre 2014

        

  2. UBS Appoints Ros Stephenson Global Chairman of Corporate Client Solutions (CCS) and Head of CCS Americas

    UBS today announced that Ros Stephenson has been appointed Global Chairman of Corporate Client Solutions (CCS) and the Head of CCS Americas. Ros will join as a Group Managing Director and report to Andrea Orcel, CEO of UBS Investment Bank.

aprile 2014

  1. Leggero miglioramento dell'indice UBS degli immobili per uffici: il mercato però è ancora esposto a correzioni

    Per il primo semestre 2014 lo UBS Swiss Office Space Investment Index segna -0,74. Giudichiamo leggermente negativa l'attrattiva di investimento in superfici per uffici e consigliamo ancora maggiore prudenza nell'assunzione di nuove posizioni. Le previsioni sono leggermente più incoraggianti rispetto a un anno fa, grazie alla maggiore domanda attesa di superfici per uffici.

marzo 2014

febbraio 2014

  1. Cresce il potenziale di correzione dell'indice della bolla immobiliare

    L'indice UBS Swiss Real Estate Bubble Index ha fatto un altro piccolo balzo in avanti portandosi a 1,23. Nonostante il calo dei tassi di crescita dei prezzi e dei volumi ipotecari, il potenziale di correzione è aumentato ancora. L'introduzione di nuove misure normative potrebbe aggravare gli squilibri a livello regionale.

gennaio 2014

  1. Indicatore UBS dei consumi cresce grazie alla chiusura annuale positiva nella vendita di nuove automobili e nel commercio al dettaglio

    L'indicatore UBS dei consumi balza verso l'alto grazie alle cifre positive delle immatricolazioni di vetture nuove e al miglior andamento degli affari nel commercio al dettaglio.

  2. UBS to report fourth-quarter 2013 results on 4 February 2014

    UBS invites you to the presentation of its fourth-quarter 2013 results on Tuesday 4 February. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Martin Osinga, Global Head of Investor Relations (ad interim) and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

  3. How tech and trade will transform the world economy: Financial Services next industry in the spotlight


    UBS unveils flagship publication for this week’s World Economic Forum in Davos entitled Macro problems, micro solutions: How trade, technology and finance can help keep the recovery going

dicembre 2013

  1. Indicatore UBS dei consumi: gli acquisti di Natale sollevano il morale dei commercianti al dettaglio

    Per i commercianti al dettaglio a novembre gli affari sono nettamente migliorati rispetto al mese precedente. E questo fa salire l'indicatore UBS dei consumi.

  2. UBS announces successful completion of public tender offer

    UBS has repurchased certain outstanding tier 2 and senior bonds for approximately CHF 1.9

  3. Con il nuovo e-banking UBS lancia un Assistente finanziario personale in Svizzera

    UBS lancia in Svizzera un e-banking completamente rinnovato. La novità consiste in un Assistente finanziario personale che fornisce supporto agli utenti nel controllo delle spese e nella stesura di budget. Inoltre le operazioni bancarie online per i clienti UBS diventano ancora più semplici, chiare e personalizzate.

  4. UBS to buy back outstanding bonds in public tender offer

    UBS offers to buy back certain outstanding tier 2 and senior bonds for cash up to approximately CHF 2.15 billion.

novembre 2013

  1. UBS: aumenti di stipendio per impiegati di banca

    UBS aumenta dello 1,0% la massa salariale per i propri collaboratori in Svizzera, fino al livello di quadro intermedio compreso.

  2. Indicatore UBS dei consumi: L'umore negativo nel commercio al dettaglio pesa sul clima sul fronte dei consumi

    I commercianti al dettaglio considerano la situazione degli affari a ottobre peggiore rispetto al mese precedente, cosa che si ripercuote sull'indicatore UBS dei consumi.

  3. UBS Clean Energy Infrastructure Switzerland – the first investment solution for renewable energies and energy infrastructure in Switzerland successfully increases capital commitments to CHF 350 million

    With total commitments of CHF 350 million, the successful second closing of UBS Clean Energy Infrastructure Switzerland demonstrates that institutional investors' interest in real assets continues to grow. UBS was the first provider in Switzerland to launch such a ground-breaking investment solution for renewable energies and energy infrastructure. In doing so, UBS is building bridges between institutional investors and the energy sector in Switzerland.

  4. UBS commits to double client donations for Typhoon Haiyan relief efforts in the Philippines up to a total of CHF 3 million

    In response to the devastation in the central Philippines caused by Typhoon Haiyan, UBS today announced that it is committing to match donations from clients for Typhoon Haiyan relief efforts up to a total of CHF 3 million. This is in addition to its long-standing matched giving program for UBS employees.

  5. Leggero incremento dell'indice della bolla immobiliare nonostante il miglioramento della situazione economica

    L'UBS Swiss Real Estate Bubble Index si posiziona dopo un leggero incremento a quota 1,20 punti. I prezzi degli immobili residenziali e l'indebitamento ipotecario sono aumentati con maggiore decisione rispetto alla performance economica e ai redditi delle economie domestiche. Il numero delle regioni critiche invece rimane invariato, anche se nella regione del Lago di Ginevra si è registrata un'inversione di tendenza.

  6. UBS Outlook Svizzera: Il futuro della previdenza per la vecchiaia – vie, opportunità, rischi

    Il modello dei tre pilastri su cui si fonda la previdenza per la vecchiaia svizzera è stato a lungo visto come modello nel panorama internazionale. Oggi, tuttavia, il nostro sistema di previdenza è ormai inadeguato ad affrontare le sfide poste dalla contrazione della generazione attiva, da un'aspettativa di vita più lunga e dai bassi rendimenti offerti dal mercato dei capitali. «Dobbiamo fare qualcosa per salvare il comprovato sistema di previdenza con i suoi tre pilastri», sottolinea Lukas Gähwiler, CEO di UBS Svizzera, in occasione dell'evento per i media a Zurigo. 

  7. UBS Wins Global Private Banker Award 2013

    UBS has been named Best Global Private Bank, Best Private Bank in Asia, Best Brand in Private Banking and Best Performing Private Bank in the 2013 FT Global Private Banking Awards.

ottobre 2013

  1. Indicatore UBS dei consumi: il consumo privato è in aumento

    L'indicatore UBS dei consumi ha registrato un forte aumento nel mese di settembre. Le cifre positive relative alle immatricolazione di nuove vetture e la ripresa nel turismo e nel commercio al dettaglio segnalano un clima positivo sul fronte dei consumi.

  2. UBS to report third-quarter 2013 results on 29 October 2013

    UBS invites you to the presentation of its third-quarter 2013 results on Tuesday 29 October. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

settembre 2013

  1. Indicatore UBS dei consumi: indebolimento dovuto al calo delle immatricolazioni di nuove vetture

    Nel mese di agosto, l’indicatore UBS dei consumi ha subito una leggera contrazione. L’aumento dei pernottamenti in hotel e il rasserenamento della situazione economica nel commercio al dettaglio non hanno compensato la contrazione delle immatricolazioni di nuove vetture.

  2. Trend laterale per il barometro PMI di UBS

    Dopo una flessione a giugno, a luglio il barometro PMI di UBS si è stabilizzato. Il barometro replica l'andamento degli affari delle piccole e medie imprese industriali (PMI). Da molto tempo gli affari delle PMI nell'industria vanno un po' meno bene rispetto a quelli delle grandi imprese. Questo a differenza del settore dei servizi, dove le PMI talvolta hanno un andamento migliore rispetto a quello delle grandi aziende.

  3. UBS appoints Johan Jervøe as Group Chief Marketing Officer

    UBS today announced the appointment of Johan Jervøe as Group Chief Marketing Officer, effective 1 October. He will be based in Zurich, reporting to Hubertus Kuelps, Group Head of Communications and Branding.

agosto 2013

  1. Indicatore UBS dei consumi: pochi sviluppi nella propensione al consumo

    Nel mese di luglio l’indicatore UBS dei consumi è rimasto stabile. L’incremento delle immatricolazioni di nuove vetture ha dovuto fronteggiare una mancanza di fiducia dei consumatori e un andamento degli affari più debole nel commercio al dettaglio.

  2. L’indice UBS della bolla immobiliare conferma la distensione del mercato

    L’UBS Swiss Real Estate Bubble Index si posiziona attualmente a quota 1,20. Si è lievemente attenuata la probabilità che nei prossimi trimestri si crei e scoppi una bolla immobiliare residenziale speculativa. I rischi a livello regionale si estendono nei centri di medie dimensioni e negli agglomerati urbani in periferia.

luglio 2013

  1. UBS to report second-quarter 2013 results on 30 July 2013

    UBS invites you to the presentation of its first-quarter 2013 results on Tuesday 30 July. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

  2. Preliminary results for 2Q 2013; UBS reaches agreement in principle to settle industry litigation with FHFA for RMBS offerings

    UBS announces preliminary results for second quarter 2013 reflecting significant progress in the execution of its strategy. UBS reaches agreement in principle to settle litigation with FHFA for RMBS offerings between 2004 and 2007

giugno 2013

  1. Barometro PMI di UBS: Ripresa incerta per le imprese industriali

    I risultati del sondaggio segnalano ancora una lenta ripresa nell’industria. In generale, le grandi aziende risultano avvantaggiate. Nel settore dei servizi, il quadro è più variato.

maggio 2013

aprile 2013

marzo 2013

febbraio 2013

gennaio 2013

dicembre 2012

novembre 2012

ottobre 2012

  1. UBS accelera l’implementazione della propria strategia da una posizione di forza

    Oggi UBS ha annunciato una significativa accelerazione nell’implementazione della sua strategia tesa a trasformare l’azienda nell'UBS di domani. Facendo leva sui progressi compiuti nel corso degli ultimi 12 mesi, realizzeremo questa trasformazione conferendo a Investment Bank un profilo ancor più focalizzato. Concentrando le attività di Investment Bank su quelli che sono i suoi tradizionali punti di forza – consulenza, analisi finanziaria, Equities e Cambi e metalli preziosi – e abbandonando determinate attività, soprattutto a quelle Fixed income, risultate poco redditizie in seguito a modifiche normative e sviluppi del mercato, UBS ridurrà notevolmente i costi e otterrà un ulteriore rapido incremento dell’efficienza in tutto il Gruppo. Entro il 2015 l’organico di UBS conterà probabilmente all’incirca 54 000 unità. Il modello operativo che UBS si sta dando, la distinguerà in tutto il settore bancario. Esso è caratterizzato da un minore fabbisogno di capitale e di bilancio, da una maggiore focalizzazione, da un’elevata generazione di cash flow, da un maggiore orientamento al servizio di clienti e dalla capacità di massimizzare il valore per collaboratori e azionisti.

settembre 2012

agosto 2012

  1. Nuovo responsabile della comunicazione aziendale di UBS Svizzera

    Stefan Nünlist, responsabile della comunicazione di FFS, sarà il nuovo responsabile della comunicazione aziendale di UBS Svizzera

  2. Consumo stabile grazie al commercio al dettaglio

    Nel mese di luglio, l’indicatore UBS dei consumi ha subito un lieve calo. La ripresa del commercio al dettaglio ha in parte compensato il calo nelle nuove immatricolazioni di auto.

luglio 2012

giugno 2012

  1. Barometro PMI di UBS: Maggio, tempo di crisi

    Dopo sei mesi di ripresa, a maggio la situazione economica delle PMI e delle grandi aziende è peggiorata. Nel settore industriale, infatti, le PMI hanno raggiunto un livello solo in minima parte superiore a quello registrato nel novembre dello scorso anno. Al contrario, le grandi aziende, forti di una ripresa più solida, si sono nuovamente attestate su un livello ampiamente superiore rispetto alle cifre rilevate a fine 2011. Nel terziario è emersa invece una differenza meno marcata tra le due categorie di imprese.

  2. Crescita più elevata in Svizzera

    La Svizzera si è lasciata alle spalle il punto più basso della congiuntura. Negli ultimi due
    trimestri l'economia ha accelerato con decisione. Il mercato del lavoro elvetico è in buone
    condizioni. È quanto sostengono gli economisti di CIO Wealth Management Research
    nell'ultimo numero di UBS outlook Svizzera.

maggio 2012

  1. Risultati dell’Assemblea generale di UBS SA

    In occasione dell‘Assemblea generale ordinaria del 3 maggio 2012 gli azionisti di UBS hanno riconfermato nei loro mandati i membri del Consiglio di amministrazione e hanno eletto Isabelle Romy, Beatrice Weder di Mauro e Axel A. Weber a nuovi membri dell’organo direttivo supremo. In seguito all'assemblea, il Consiglio di amministrazione ha nominato Axel A. Weber Presidente del Consiglio, come previsto in caso di sua elezione.

  2. IIndice UBS della bolla immobiliare: zona rischio a portata di mano

    Nel 1° trimestre 2012, con 0,95 punti l'indice UBS Swiss Real Estate Bubble Index ha sfiorato la soglia della zona di rischio. Rimanendo immutata l'attuale tendenza, l'indice della bolla immobiliare dovrebbe entrare nella zona di rischio già nel corso di questo trimestre. A livello geografico, le regioni critiche ora sono Saanen-Obersimmental, Unteres Baselbiet e Limmattal.

aprile 2012

  1. Per il suo 150° anniversario, UBS lancia un’iniziativa di formazione

    In occasione del suo 150° anniversario, UBS lancia un’iniziativa di formazione internazionale di ampio respiro. Il fulcro sarà la creazione dell’"UBS International Center of Economics in Society» presso l’Università di Zurigo. Inoltre, in cinque ulteriori ambiti formativi, saranno sostenuti progetti per diverse fasce d'età. L’iniziativa mira a rafforzare la buona reputazione della Svizzera quale polo formativo ed economico.

marzo 2012

  1. UBS lancia l'indice di competitività dei cantoni

    I cantoni svizzeri si distinguono per la propria competitività economica. Zurigo, Basilea Città e Zugo occupano i primi posti sul podio nel 2012, secondo la recente analisi di UBS Wealth Management Research.

febbraio 2012

  1. Barometro PMI di UBS: Le PMI pessimiste per il nuovo anno

    La fiducia delle imprese, già raffreddatasi all'inizio del 2011, ha subito un ulteriore peggioramento nel quarto trimestre dello scorso anno. Nel complesso le PMI, soprattutto quelle del comparto industriale, hanno tuttavia valutato la propria situazione economica in termini leggermente migliori rispetto alle grandi imprese. Per il nuovo anno, le piccole e medie imprese (PMI) si aspettano un ulteriore peggioramento del clima degli affari.

  2. L’indicatore UBS dei consumi: il livello record nelle immatricolazioni di nuove autovetture testimonia una solida propensione al consumo

    Dopo l’incremento di fine anno, l’indicatore UBS dei consumi è rimasto praticamente invariato a gennaio. Il persistente aumento di immatricolazioni di nuove autovetture segnala una solida propensione al consumo.

  3. Indice UBS della bolla immobiliare: zona rischio a portata di mano

    Nel quarto trimestre 2011 l'UBS Swiss Real Estate Bubble Index ha fatto registrare una netta crescita attestandosi su un valore di 0,80 e avvicinandosi così alla zona rischio. Il gruppo delle regioni da monitorare viene esteso a Basilea Città e alle regioni Glattal-Furttal e Knonaueramt.

gennaio 2012

dicembre 2011

  1. L’indicatore UBS dei consumi: flessione a novembre

    Nel mese di novembre l’indicatore UBS dei consumi ha registrato un calo di 0,09 punti. Il livello ancora elevato delle nuove immatricolazioni di autovetture sostiene l’indicatore dei consumi. Per il 2012 UBS si attende un aumento del consumo privato.

  2. UBS: aumenti di stipendio per impiegati di banca

    UBS aumenta dello 0,7% la massa salariale per i propri collaboratori in Svizzera, fino al livello di quadro intermedio compreso.

  3. Barometro PMI di UBS: Contesto economico difficile

    Nella maggioranza dei settori, le piccole e medie imprese (PMI) sono meno colpite delle grandi aziende dall'indebolimento della congiuntura e dal franco svizzero forte. In linea generale, nel terzo trimestre anche le PMI non possono tuttavia più sottrarsi alla dinamica negativa.
    A seguito del difficile contesto economico, UBS WMR prevede che la crescita economica in Svizzera subirà una flessione dal 1,7 percento dell’anno in corso allo 0,4 percento nel prossimo anno.

novembre 2011

  1. Indicatore UBS dei consumi: prosegue la ripresa

    Nel mese di ottobre, l’indicatore UBS dei consumi ha registrato un nuovo aumento di 0,09 punti. Il livello ancora elevato delle nuove immatricolazioni di autovetture, che beneficiano notevolmente dell’attuale situazione valutaria, continua a sostenere l’indicatore dei consumi.

  2. Il peso del franco forte

  3. Nomine ai vertici per UBS

  4. UBS Swiss Real Estate Bubble Index increases in the third quarter 2011

    The UBS Swiss Real Estate Bubble Index stands at 0.58 in the third quarter of 2011, which indicates a continuing boom on the real estate market. The MS-regions of Morges and Oberengadin have been newly added to the risk regions, and the regions of Unteres Baselbiet and Saanen-Obersimmental are now counted among the monitoring regions.

ottobre 2011

  1. Inchiesta salariale UBS: Nel 2012 i salari cresceranno dell’1%

    Per quest’anno, UBS prevede un aumento medio dei salari di base in Svizzera dell’1,1%. Questa stima si basa sull’ultima inchiesta salariale condotta da UBS.

  2. Indicatore UBS dei consumi: stabile ad un basso livello

    Dopo il forte calo del periodo estivo, a settembre il consumo svizzero si è stabilizzato.

settembre 2011

  1. UBS consumption indicator: a distinct dip in August

    The UBS consumption indicator dropped 0.49 points in August. This represents the largest monthly decrease in nine years. At its current level of 0.79, the UBS consumption indicator is only marginally higher than during the previous two recessions in 2002/03 and 2008/09. Very poor business activity in the retail sector and deteriorating consumer sentiment were the main causes of the decline. Only new car registrations, which continue to be robust, escaped the downward trend (August: +9.1% year-on-year).

    The sudden drop in the UBS consumption indicator in August is attributable at least in part to the appreciation of the Swiss franc: the euro – franc exchange rate approached 1:1 during August. This extreme overvaluation may well have unnerved consumers and prompted them to cut some of their spending. Setting an exchange rate floor has noticeably reduced the uncertainty surrounding the exchange rate situation, and it is hoped that this will also lift consumer sentiment somewhat. In principle the strong franc is a positive development for consumers, because the reduction in prices that goes hand-in-hand with such an appreciation means consumers' purchasing power has increased. This is evident not least in the high number of new car registrations, which is likely to have been brought on by the exchange rate discount and an increase in direct imports.

  2. Cambiamento ai vertici per UBS

    Zurigo/Basilea, 24 settembre 2011 - Il Consiglio di amministrazione di UBS ha accettato la decisione di Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, di dimettersi dal suo incarico.

  3. UBS fornisce maggiori dettagli sulla negoziazione non autorizzata

    Il 15 settembre 2011 UBS ha annunciato di aver scoperto operazioni non autorizzate effettuate all'interno d'Investment Bank. Autore delle suddette operazioni è un trader operante dell'attività Global Synthetic Equity della banca a Londra. Il trader in questione è stato accusato dalle autorità britanniche di frode per abuso di fiducia.

    Prima di fare un nuovo annuncio, dovevamo essere certi delle posizioni che erano state registrate e dell'importo della perdita connessa a questa vicenda.

    Abbiamo adesso coperto il rischio risultante dalle transazioni di negoziazione non autorizzate e l'attività su azioni è tornata ad operare nella normalità secondo i limiti di rischio precedentemente definiti. La perdita derivante da questa vicenda ammonta a USD 2,3 miliardi. Ribadiamo che le posizioni dei clienti non sono state interessate in alcun modo.

    La perdita è ascrivibile a transazioni di negoziazione non autorizzate a carattere speculativo concernenti vari futures su indici azionari (S&P 500, DAX e EuroStoxx) fatte nel corso degli ultimi tre mesi. Le posizioni sono state aperte nell'ambito della normale attività di una grande società di negoziazione azionaria globale nell'ambito di un portafoglio abbinato a operazioni di copertura appropriate. L'effettiva portata dell'esposizione al rischio risultava tuttavia distorta poiché le posizioni erano compensate nei nostri sistemi da fittizie posizioni cash ETF con liquidazione a termine, che sarebbero state eseguite dal trader. Queste operazioni fittizie nascondevano che le transazioni su futures su indici superavano i limiti di rischio di UBS.

    A seguito di indagini effettuate sulle posizioni prese dal trader dalle funzioni di controllo di UBS, il 14 settembre 2011 il trader ha rivelato la sua attività non autorizzata.

    Il Consiglio di amministrazione di UBS ha creato un comitato speciale che condurrà un'inchiesta indipendente riguardo alle attività di negoziazione non autorizzate e al loro legame con i controlli vigenti. Il Comitato, che sarà presieduto da David Sidwell, membro del consiglio senior indipendente, sarà subordinato al Consiglio d'amministrazione. Gli altri membri del comitato sono Ann Godbehere e Joseph Yam.

    Novità UBS: http://www.ubs.com/1/i/about/news.html

  4. Media Release

  5. UBS lowers economic forecasts

agosto 2011

  1. Barometro PMI di UBS: la situazione delle PMI varia a seconda del settore

    Nel settore edile, nel turismo e soprattutto nel commercio al dettaglio, le PMI hanno registrato, nel secondo trimestre, performance migliori rispetto alle grandi aziende; nell'industria si osserva la tendenza contraria. Nel commercio al dettaglio le aziende sono ancora alle prese con un contesto economico difficile, mentre le grandi aziende hanno dovuto fare i conti con pesanti peggioramenti, soprattutto per quanto riguarda il fatturato ed i prezzi di vendita. In generale, il calo dei prezzi di vendita rappresenta un problema persistente, a prescindere dalle dimensioni delle imprese.

  2. Variazione minima dell’indice UBS della bolla immobiliare nel secondo trimestre 2011

    L'UBS Swiss Real Estate Bubble Index, pubblicato trimestralmente, si situa attualmente a quota 0,65, corrispondente a un aumento minimo di 0,02 punti rispetto al trimestre precedente.

luglio 2011

  1. UBS chiude il secondo trimestre con un utile ante imposte di CHF 1,7 miliardi, una raccolta netta a livello di Gruppo di CHF 8,7 miliardi e un coefficiente patrimoniale Tier 1 del 18,1%

    Le attività di wealth management e retail e corporate di UBS hanno registrato un aumento degli utili nonostante l'accresciuta avversione al rischio e la minore operatività della clientela. Il risultato di Investment Bank ha risentito della flessione nei volumi della clientela e dei minori proventi da negoziazione, in particolare nell'unità FICC.

    I nuovi requisiti patrimoniali e regolamentari, unitamente al deterioramento delle prospettive economiche, potrebbero pesare sui rendimenti futuri, riducendo le prospettive di crescita per il settore. Pur restando fiduciosi riguardo alla capacità di incrementare la redditività, appare improbabile che l'obiettivo relativo agli utili ante imposte stabilito nel 2009 possa essere raggiunto nell'arco dei 3–5 anni originariamente preventivati. Nei prossimi due-tre anni UBS eliminerà costi per CHF 1,5–2,0 miliardi, pur ribadendo il proprio impegno a investire nelle aree di crescita.

  2. Axel Weber sarà candidato all'elezione nel Consiglio di amministrazione di UBS nel 2012 e proposto per la carica di presidente nel 2013

    In occasione dell'Assemblea generale ordinaria del 3 maggio 2012, il Consiglio di amministrazione proporrà Axel Weber come candidato all'elezione nel Consiglio. Se sarà eletto, il Consiglio prevede di nominarlo vicepresidente non indipendente. Nel 2013 sarà proposto per succedere a Kaspar Villiger come presidente del Consiglio di amministrazione.

giugno 2011

maggio 2011

aprile 2011

  1. Risultati dell’Assemblea generale di UBS SA

    In occasione dell'Assemblea generale ordinaria tenutasi il 28 aprile 2011 gli azionisti di UBS SA hanno approvato il rapporto annuale e il conto di Gruppo per l'esercizio 2010 e hanno confermato la scelta di Ernst & Young SA, Basilea, quale ufficio di revisione.

    In una votazione consultiva gli azionisti hanno approvato il rapporto sulle rimunerazioni 2010 con il 64,4% dei voti. Gli azionisti hanno dato discarico ai membri del Consiglio di amministrazione e del Direttorio del Gruppo per l'esercizio 2010 (97,82%).

  2. UBS chiude il primo trimestre con un utile ante imposte di CHF 2,2 miliardi, una raccolta netta a livello di Gruppo di CHF 22,3 miliardi e un coefficiente patrimoniale Tier 1 del 17,9%

    Commentando i risultati di UBS per il primo trimestre 2011, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: «Sono soddisfatto dei nostri risultati, data l'attività dei mercati nel primo trimestre, e sono particolarmente compiaciuto dell'incremento della raccolta netta, che conferma a ritrovata fiducia e stima da parte della clientela»

marzo 2011

  1. Indicatore UBS dei consumi: nuova flessione a febbraio

    A febbraio, l'indicatore UBS dei consumi ha segnato un nuovo calo. Dopo la flessione di gennaio, l'indice ha perso altri 0,20 punti a febbraio scendendo a 1,46 punti. A livello dei sottoindicatori emerge però un quadro contrastante: il febbraio migliore degli ultimi 10 anni per le nuove immatricolazioni di autovetture (cresciute di oltre il 20% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente), la positiva tendenza nel numero di pernottamenti e la maggiore fiducia dei consumatori non sono riusciti a compensare la sensibile contrazione degli affari nel commercio al dettaglio. Dopo due valori nettamente superiori registrati nei due mesi scorsi, a febbraio l'andamento degli affari nel commercio al dettaglio si è contratto notevolmente. Va però sottolineato che questo indice parziale è caratterizzato da una volatilità elevata, e quindi non si esclude una rapida uscita dalla momentanea debolezza.

  2. UBS pubblica il rapporto annuale 2010

    UBS pubblica oggi il suo rapporto annuale 2010, disponibile all'indirizzo www.ubs.com/annualreporting

  3. La ripresa continua

  4. The recovery forges ahead

febbraio 2011

  1. UBS outlook Svizzera 1° trimestre 2011 - La crescita economica globale compensa la forza del franco

    UBS Research Svizzera prevede che la ripresa economica globale si protrarrà, trainata soprattutto dai mercati emergenti. La ripresa globale dovrebbe alleviare notevolmente gli effetti controproducenti della forza del franco sulle esportazioni. Per l'anno in corso, dal commercio estero non ci si aspetta alcun impulso alla crescita economica, che nel 2011 dovrebbe comunque superare il 2 per cento grazie al sostegno dell'ancora solida congiuntura interna. In caso di indebolimento del franco è ragionevole aspettarsi, seppur con un ritardo di sei mesi, un netto contributo alla crescita da parte delle esportazioni nette. Se a quel punto la congiuntura interna non si sarà ancora raffreddata, la Svizzera rischia di dover fronteggiare un surriscaldamento economico.

    UBS Research Svizzera non prevede un ulteriore apprezzamento del franco. Quest'anno quindi l'inflazione non dovrebbe essere smorzata dagli effetti dell'apprezzamento valutario. I crescenti prezzi delle materie prime e il boom della congiuntura interna alimenteranno un'inflazione in tendenziale rialzo. Gli economisti UBS prevedono che nel 2011 l'inflazione media dovrebbe ammontare allo 0,9 per cento per poi salire a circa il 2 per cento nel 2012.

    La politica monetaria deve trovare un equilibrio
    La politica monetaria della Banca nazionale svizzera (BNS) deve trovare l'equilibrio tra la forza dell'economia interna e la vulnerabilità del settore delle esportazioni. A causa della forza del franco, il settore delle esportazioni chiede che i tassi vengano confermati al minimo, per evitare un ulteriore apprezzamento. La solida congiuntura interna e i mercati immobiliari, al contrario, chiedono una decisa correzione al rialzo dei tassi. Essendo chiamata a curare gli interessi comuni del paese, la BNS sarà costretta a trovare un compromesso, che però rischia di non soddisfare nessuno dei due gruppi di interessi. Per gli esportatori la politica monetaria sarà troppo restrittiva e il franco troppo forte mentre l'economia interna e i mercati immobiliari lamenteranno una politica monetaria troppo espansiva e tassi troppo bassi, che alimentano il rischio di surriscaldamento e di inflazione. Alla luce del boom congiunturale interno, dell'incremento dell'inflazione atteso da UBS Research Svizzera e della forza del mercato immobiliare, a giugno la BNS dovrebbe annunciare un primo intervento sui tassi in occasione della riunione per la valutazione della situazione.

    I risultati del sondaggio congiunturale condotto ogni trimestre da UBS presso aziende operanti nell'industria e nei servizi sulle aspettative in merito all'andamento degli affari confermano le previsioni congiunturali UBS. L'indicatore congiunturale UBS rileva una buona crescita dell'economia svizzera (+ 3,3%) nel quarto trimestre 2010. Nel primo trimestre 2011 l'indice, pari al 3,2%, resta a un livello considerevole e segna solo un impercettibile rallentamento.

    L'analisi dell'andamento congiunturale in Svizzera e all'estero e i dati dettagliati del sondaggio sono disponibili nell'ultimo numero di UBS outlook Svizzera. Nella pubblicazione trimestrale gli economisti UBS si occupano approfonditamente anche della situazione valutaria e del mercato immobiliare in Svizzera. Questo numero si concentra sulle conseguenze che un protezionismo in rapida diffusione potrebbe avere sulle imprese svizzere.

  2. Sally Bott not to stand for re-election at UBS Annual General Meeting on 28 April 2011


    Zurich/Basel, 7 February 2011 - UBS today announces that Sally Bott, member of the UBS Board of Directors, will not stand for re-election at the UBS Annual General Meeting on 28 April 2011. UBS will announce in due course if it will nominate an additional candidate for election to the Board of Directors.

    Sally Bott informed the Board of Directors that she will pursue other endeavours and therefore will not stand for re-election.

    Sally Bott was elected to the Board of Directors at the October 2008 Extraordinary General Meeting. She chairs the Human Resources and Compensation Committee and is also a member of the Corporate Responsibility Committee and the Governance and Nominating Committee.

    Kaspar Villiger, Chairman of the Board of Directors of UBS, said: "I greatly regret that Sally Bott is leaving our Board. Her in-depth knowledge in the field of human resources was an invaluable asset for the Board during the past two and a half years. I thank Sally for her outstanding contributions and great commitment and wish her every success and fulfilment in the future."

gennaio 2011

  1. UBS è partner principale della Festa federale di lotta svizzera e delle tradizioni alpigiane 2013

    La Festa federale di lotta svizzera e delle tradizioni alpigiane è molto apprezzata dalle persone di tutte le età e classi sociali. Come nel 2007, UBS sosterrà nuovamente – in veste di uno dei sei partner principali – la prossima festa di lotta svizzera, che si terrà nel 2013 nell'Emmental.

    La Festa federale di lotta svizzera e delle tradizioni alpigiane esprime valori quali tradizione, famigliarità e autenticità, ma anche emozionalità e professionalità. «La lotta svizzera – come nessun altro tipo di sport – è immediatamente associata all'antica tradizione elvetica» spiega Lukas Gähwiler, CEO UBS Svizzera. «Questo impegno testimonia il nostro legame con la Svizzera.»

    In Svizzera UBS sostiene da diversi anni eventi importanti in ambito sportivo e culturale, di cui fanno parte ad esempio la partnership con Svizzera Turismo e l'impegno di UBS a favore dei giovani in seno alla UBS Kids Cup – una manifestazione di atletica per i bambini e i giovani di età compresa tra i 7 e i 15 anni. La Festa federale di lotta svizzera e delle tradizioni alpigiane completa quest'offerta in modo ideale.

dicembre 2010

novembre 2010

  1. PMI svizzere: l’occupazione continua a crescere

    Nel terzo trimestre le PMI svizzere sono riuscite a incrementare leggermente il fatturato. I risultati conseguiti variano tuttavia da un settore e da un ramo all'altro. È quanto emerge dal sondaggio che UBS conduce trimestralmente in collaborazione con l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri (usam) nell'ambito del barometro PMI. Nell'industria, nel settore dei servizi e in quello del turismo, le aziende sono riuscite ad aumentare il fatturato, mentre quelle del settore dell'edilizia e del commercio al dettaglio lo hanno solo consolidato. Le piccole e medie imprese hanno incrementato lievemente il livello medio di occupazione e hanno stabilizzato il proprio flusso di cassa e l'utile. Solo per quanto riguarda i prezzi di vendita si registra ancora un lieve peggioramento rispetto all'anno precedente, ma la tendenza al ribasso di questo indicatore evidenzia un leggero rallentamento.

    Il settore dell'edilizia non è ancora uscito dalla crisi
    Le PMI che operano nel settore dell'edilizia non hanno ancora superato il periodo di crisi. Se da un lato i fatturati si sono stabilizzati ed è stato possibile addirittura incrementare lievemente l'organico durante il terzo trimestre, dall'altro i prezzi di vendita, l'utile e i flussi di cassa registrano un ulteriore peggioramento rispetto all'anno precedente. In base alle previsioni delle aziende interpellate, questa tendenza resterà invariata anche nel prossimo trimestre. La situazione è analoga anche per le grandi aziende, anche se queste nel terzo trimestre hanno conseguito risultati migliori in termini di fatturato e hanno potuto anche incrementare notevolmente il proprio risultato d'esercizio.

    Come già si era verificato nel trimestre precedente, le PMI del settore industriale hanno migliorato i fatturati e gli imprenditori prevedono che la tendenza resterà invariata anche nei prossimi tre mesi. Lo stesso vale per il flusso di cassa. Per entrambi gli indicatori le PMI registrano performance leggermente migliori rispetto alle grandi aziende. Nessuna differenza fra PMI e grandi aziende si rileva invece nel livello occupazionale, che si è stabilizzato rispetto all'anno scorso.

    Nel settore dei servizi le PMI hanno avuto maggiori difficoltà a riprendersi dalla crisi rispetto alle grandi aziende, anche se in media ne avevano risentito meno. Nell'ultimo trimestre esse sono riuscite a incrementare utili e flussi di cassa, anche se in misura minore rispetto alle imprese con almeno 250 collaboratori. Anche per quanto riguarda i prezzi di vendita emergono differenze di risultato fra aziende di diverse dimensioni. Le grandi aziende hanno potuto applicare lievi aumenti, mentre le piccole e medie imprese hanno solo stabilizzato i propri prezzi di vendita. Queste differenze, in base ai pronostici degli operatori, si manterranno anche nel trimestre prossimo.

    Nel settore del turismo PMI in vantaggio
    Dopo un lungo periodo di magra, ora le aziende del comparto turistico possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Infatti, finalmente per la prima volta dal periodo di crisi, le PMI hanno registrato un lieve miglioramento rispetto all'anno scorso in termini di fatturato, flusso di cassa e utile. La situazione è analoga anche per le grandi aziende, le quali però sono riuscite solo a stabilizzare il flusso di cassa rispetto all'anno precedente. Tutte le aziende hanno stabilizzato occupazione e prezzi di vendita.

    Nel commercio al dettaglio, quanto a prezzi di vendita e utile, le piccole e medie imprese hanno conseguito risultati migliori rispetto alle aziende con almeno 250 collaboratori. Se comunque sia le grandi sia le piccole e medie imprese hanno subito un peggioramento dei prezzi di vendita rispetto all'anno scorso, questo peggioramento ha gravato molto meno sulle PMI che sulle grandi aziende. Il quadro è analogo per quanto concerne l'indicatore occupazione. La situazione si presenta invece opposta per quanto riguarda gli indicatori flusso di cassa e utili, relativamente ai quali le grandi aziende sono riuscite a ottenere risultati molto più soddisfacenti rispetto alle PMI.

    Circa il 44% delle aziende intervistate del settore dei servizi hanno ammesso che l'andamento delle loro spese amministrative l'anno scorso si è mantenuto stabile rispetto all'anno precedente. La maggior parte delle aziende, ossia il 49%, di questo settore, è reduce da un leggero aumento di questi oneri. Solo il 3% prevede un calo del lavoro in questo settore. Nel settore industriale, nel trimestre in corso addirittura oltre la metà (53%) delle imprese dichiara un aumento delle spese amministrative. In ogni caso, il 38% delle aziende operanti nel comparto industriale non ha rilevato variazioni di queste spese nell'anno in corso, mentre solo il 4% ne ha denunciato un forte incremento.

  2. UBS outlook Svizzera, 4° trimestre 2010 - Economia robusta nonostante il franco forte

    UBS Research Svizzera ritiene che nei prossimi anni l'economia svizzera si contraddistinguerà per una crescita sorprendentemente forte. Essa è supportata da diversi fattori, anche qualora il franco forte influisca negativamente sull'industria delle esportazioni.

    Grazie alla libera circolazione delle persone, le imprese possono assumere personale qualificato con più facilità. In tal modo l'elevata crescita demografica che ne consegue, in atto dal 2007, supporta i consumi e incrementa la domanda di spazi abitativi. Anche grazie alla politica monetaria estremamente espansiva della Banca Nazionale Svizzera e alla ripresa economica globale, l'economia svizzera dovrebbe quindi superare la maggior parte delle previsioni anche nel 2011.

    Concretamente, UBS Research Svizzera prevede per il prossimo anno una crescita economica reale del 2,3% e del 2,1% per il 2012. La crescita relativamente solida dovrebbe condurre a un incremento dell'inflazione dall'attuale valore prossimo allo zero a circa il 2% nel 2012.

    I risultati del sondaggio congiunturale trimestrale di UBS condotto presso aziende operanti nell'industria e nei servizi sulle aspettative in merito all'andamento degli affari supportano le previsioni congiunturali di UBS. Tuttavia, le imprese intervistate per il quarto trimestre 2010 si attendono, dopo una forte ripresa, un lieve appiattimento della crescita. L'indicatore congiunturale UBS basato sul sondaggio si attesta su valori molto elevati e lascia presagire uno sviluppo economico tra il 3% e il 4% per la seconda metà dell'anno.

    L'analisi dettagliata sull'andamento congiunturale in Svizzera e all'estero e i dati dettagliati del sondaggio sono disponibili nell'ultimo numero di UBS outlook Svizzera. In questa pubblicazione trimestrale, gli economisti UBS si occupano approfonditamente anche della situazione valutaria e del mercato immobiliare in Svizzera. Tema centrale di questo numero è la regolamentazione della successione presso le aziende.

ottobre 2010

  1. L’indicatore UBS dei consumi rileva per settembre un peggioramento della propensione al consumo

    Dopo la crescita registrata nell'arco di sei mesi, per settembre l'indicatore UBS dei consumi registra un considerevole calo di 0,25 punti, per attestarsi a 1,70. In agosto aveva toccato quota 1,95. Il calo è da ricondursi tra l'altro alla diminuzione dell' andamento delle vendite al dettaglio. Inoltre a settembre le nuove immatricolazioni di autoveicoli hanno superato del 5,3% il livello dell'anno precedente, ma nel mese di agosto la crescita era stata ancora dell'11,9%. Infine anche la dinamica dei pernottamenti negli alberghi di residenti in Svizzera ha registrato un calo.

    La maggior parte dei sottoindicatori coinvolti nel calcolo dell'indicatore dei consumi è molto volatile. Per questo anche lo stesso indicatore dei consumi è soggetto ad oscillazioni casuali. Il più recente ribasso non dovrà quindi rappresentare obbligatoriamente un punto di svolta.

    Per i trimestri a venire ci attendiamo che i consumi continueranno ad avere una forte crescita. Il basso livello dei tassi d'interessi, il miglioramento del mercato del lavoro e il costante e considerevole aumento della popolazione residente dovrebbero supportare ulteriormente il consumo privato. Per l'intera durata del 2010 UBS si attende una crescita del consumo privato pari all'1,8%, mentre per il 2011 si prevede un incremento dell'1,7%. L'attuale livello dell'indicatore dei consumi, a quota 1,70, corrisponde pertanto alle nostre aspettative riguardanti la crescita dei consumi di quest'anno.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato in base a cinque variabili: le immatricolazioni di nuove autovetture, l'andamento delle vendite nel commercio al dettaglio, il numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, l'indice della fiducia dei consumatori, nonché il fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita nazionali.

  2. Nel terzo trimestre utile netto di competenza degli azionisti UBS a CHF 1664 milioni; utile diluito per azione pari a CHF 0,43

    Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre 2010, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: «Il terzo è stato un trimestre anomalo, dati i bassissimi livelli di operatività della clientela e il rafforzamento del franco svizzero sulla maggior parte delle principali valute. Ciò si è ripercosso su tutte le nostre attività. Tuttavia, siamo convinti che una ripresa nel quarto trimestre influirà positivamente su tutte le nostre divisioni. Rimaniamo fiduciosi in merito all'andamento futuro e crediamo di essere sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi di medio termine».

  3. Daniel Kalt nuovo capo economista per la Svizzera

    UBS nomina Daniel Kalt capo economista per la Svizzera a partire dal 1° novembre 2010. In questa funzione Daniel Kalt è subordinato ad Andreas Höfert, capo economista di UBS Wealth Management & Swiss Bank. Andreas Höfert continuerà ad analizzare i temi economici e d'investimento in un'ottica globale, mentre Daniel Kalt si occuperà principalmente degli sviluppi attuali dell'economia svizzera.

    Daniel Kalt (nato nel 1969) lavora da UBS dal 1997, dove è stato inizialmente economista presso Research Svizzera e dal 2000 ha operato nella gestione dei portafogli creditizi per le attività clientela aziendale e clientela privata in Svizzera. Dal 2003 ha occupato diverse posizioni dirigenziali presso UBS Wealth Management Research, recentemente come responsabile dell'analisi economica.

    Andreas Höfert, capo economista Wealth Management & Swiss Bank, ha dichiarato: «Per UBS la Svizzera è così importante che vogliamo avere un capo economista specializzato in questo mercato. Per i nostri clienti in Svizzera elaboreremo analisi e raccomandazioni indipendenti maggiormente orientate verso la Svizzera.»

    Daniel Kalt ha studiato economia all'Università di Zurigo e ha concluso il suo dottorato all'Università di Berna nel 2000 con un'indagine sulla crisi creditizia e immobiliare in Svizzera negli anni Novanta.

    Daniel Kalt opera a stretto contatto con il team dirigente di UBS Svizzera diretto da Lukas Gähwiler.

settembre 2010

  1. Indicatore UBS dei consumi in continuo aumento

    L'indicatore UBS dei consumi ha continuato a crescere ad agosto. Dopo aver raggiunto a luglio il livello di 1,88, ad agosto è salito a un valore pari a 1,95.

    Come nel mese precedente, anche ad agosto la crescita dell'indicatore UBS dei consumi ha trovato ampio sostegno, grazie anche al contributo positivo dei sottoindicatori. Particolarmente vivace è stato l'andamento delle immatricolazioni di nuove autovetture: ad agosto è stato immatricolato l'11,9% in più di autovetture rispetto all'anno precedente.

    Secondo le valutazioni pubblicate all'inizio di settembre dalla Segreteria di Stato dell'Economia (SECO), durante il secondo trimestre di quest'anno i consumi privati hanno registrato un calo al netto dell'inflazione; il tasso di crescita annuo dei consumi privati è sceso quindi dal 2,2% del primo trimestre all'1,5% del secondo trimestre. È difficile conciliare questo calo con la crescita dell'indicatore UBS dei consumi. Il basso livello dei tassi, il miglioramento del mercato del lavoro e, non da ultimo, il costante aumento della popolazione residente permanente potrebbero supportare i consumi privati anche in futuro. La crescita ampiamente sostenuta dell'indicatore dei consumi lascia prevedere un netto aumento dei consumi privati per la seconda metà dell'anno.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato in base a cinque variabili: le immatricolazioni di nuove autovetture, l'andamento delle vendite nel commercio al dettaglio, il numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, l'indice della fiducia dei consumatori, nonché il fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita nazionali.

  2. UBS announces Alex Wilmot-Sitwell and Chi-Won Yoon as Co-Chairmen and Co-CEOs, Asia Pacific

    UBS today announced the appointment of Alex Wilmot-Sitwell as Co-Chairman and Co-CEO of Asia Pacific. Alex will lead the region together with Chi-Won Yoon, current Chairman and CEO, Asia Pacific. Alex will be based in Hong Kong and will take over his new role on 1st November 2010. Carsten Kengeter, currently Co-CEO UBS Investment Bank, will become sole head of the Investment Bank.

  3. UBS nomina Christian Wiesendanger responsabile del Dipartimento Wealth Management Svizzera

    Il 1° ottobre 2010 Christian Wiesendanger sarà nominato responsabile del Dipartimento Wealth Management Svizzera. Nella sua funzione risponderà direttamente al CEO di UBS Svizzera, Lukas Gähwiler.

  4. Studio UBS «Prezzi e salari»

    Ancora Oslo, Zurigo e Ginevra le città più care del mondo

    Secondo uno studio condotto da UBS, anche quest'anno Oslo, Zurigo e Ginevra sono le città più care del mondo. Seguono Tokio, Copenhagen e New York. I prezzi più bassi per un ampio paniere di beni e servizi si riscontrano nelle città di Mumbai, Manila e Bucarest.

agosto 2010

  1. L’indicatore UBS dei consumi segnala un ulteriore incremento della propensione al consumo

    L'indicatore UBS dei consumi ha continuato a salire nel mese di luglio. Dopo aver raggiunto a giugno il livello di 1,80, a luglio è salito a un valore pari a 1,86.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato in base a cinque variabili: le immatricolazioni di nuove autovetture, l'andamento delle vendite nel commercio al dettaglio, il numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, l'indice della fiducia dei consumatori, nonché il fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita nazionali.

    Dopo la crescita record del mese precedente, anche a luglio si è registrato un numero elevato di immatricolazioni di nuove autovetture (6,1% in più rispetto all'anno precedente). Anche l'andamento degli affari nel commercio al dettaglio è notevolmente migliorato, pur mantenendosi a un livello relativamente basso. Le altre componenti dell'indicatore UBS dei consumi hanno altrettanto contribuito alla crescita dell'indicatore.

    Il 2 settembre, la Segreteria di Stato dell'Economia (SECO) pubblicherà la valutazione trimestrale del prodotto interno lordo per il secondo trimestre 2010. UBS si attende risultati molto positivi. Il tasso di crescita dei consumi privati dovrebbe attestarsi al livello del primo trimestre (2,2% in più rispetto all'anno precedente). L'indicatore UBS dei consumi è ancora nettamente al di sotto di questo livello e dovrebbe quindi aumentare ulteriormente nel corso dei prossimi mesi.

luglio 2010

  1. Utile ante imposte di UBS a CHF 2.614 milioni per il secondo trimestre

    A seguito dell'approvazione da parte del parlamento svizzero dell'accordo governativo tra Svizzera e Stati Uniti, UBS si attende la completa risoluzione di tutte le questioni aperte con il governo di Washington quanto all'attività transfrontaliera negli USA entro ottobre 2010.

giugno 2010

maggio 2010

  1. Pilastro 3a: nuovo orientamento dei fondi d’investimento UBS Vitainvest

    Nell'ambito della costante verifica della propria gamma di prodotti, UBS ha riposizionato i fondi UBS Vitainvest. Le commissioni di gestione forfetarie dei fondi UBS Vitainvest esistenti sono state ridotte. Inoltre, i fondi sono orientati maggiormente a livello globale e quindi rinominati in «UBS Vitainvest World». UBS lancia altresì due nuovi fondi previdenziali focalizzati su investimenti svizzeri.

    Nuovo orientamento dei fondi UBS Vitainvest e ridenominazione in UBS Vitainvest World

    Grazie a un'allocazione geografica più ampia, i fondi UBS Vitainvest saranno maggiormente diversificati. I quattro fondi esistenti UBS Vitainvest saranno rinominati automaticamente con l'aggiunta «World». I fondi continueranno a essere disponibili con diverse quote azionarie a seconda della propensione al rischio e capacità di rischio dell'investitore. I fondi UBS Vitainvest World sono indicati per i clienti che desiderano investire i loro risparmi previdenziali a livello internazionale. Nonostante l'orientamento più globale degli investimenti, la quota azionaria resta all'interno delle fasce di oscillazione originarie. Le commissioni di gestione forfetarie sono già state ridotte al 30 aprile 2010 come indicato di seguito:
    UBS Vitainvest 12 World: dall'1,44% all'1,15% p.a.
    UBS Vitainvest 25 World: dall'1,52% all'1,30% p.a.
    UBS Vitainvest 40 World: dall'1,62% all'1,40% p.a.
    UBS Vitainvest 50 World: dall'1,64% all'1,50% p.a.

    Due nuovi fondi previdenziali con focus d'investimento svizzero

    I fondi UBS Vitainvest Swiss consentono ai clienti di investire la maggior parte dei loro risparmi previdenziali sul mercato elvetico in titoli e immobilizzazioni svizzeri selezionati: titoli di Stato e obbligazioni societarie in franchi svizzeri, azioni di rinomate società svizzere e immobili selezionati sul territorio elvetico. Dal 25 maggio 2010 sono disponibili i seguenti due fondi:
    - UBS Vitainvest 25 Swiss (25% azioni, 65% obbligazioni, 10% immobili)
    - UBS Vitainvest 50 Swiss (46% azioni, 44% obbligazioni, 10% immobili)

    Le commissioni di gestione forfetarie ammontano all'1,25% (UBS Vitainvest 25 Swiss) rispettivamente all'1,40% p.a. (UBS Vitainvest 50 Swiss).

    Possibilità di passaggio in qualsiasi momento da un tipo di fondo all'altro

    Nell'ambito dei prodotti previdenziali di UBS (2° pilastro, pilastro 3a e UBS previdenza libera 3b) è possibile in qualsiasi momento passare gratuitamente da un tipo di fondo all'altro nonché effettuare altri acquisti e vendite.
    A differenza degli investimenti tradizionali in fondazioni di previdenza o assicurazioni sulla vita, all'inizio del pensionamento non è necessario vendere i fondi UBS Vitainvest. Questi possono essere trasferiti a un normale deposito UBS, il che consente di prolungare la durata dell'investimento e quindi di ottimizzare i ricavi.

  2. UBS riporta un utile ante imposte di CHF 2.810 milioni per il primo trimestre

    Commentando i risultati di UBS per il primo trimestre 2010, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: «Siamo ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi di medio termine. Abbiamo messo in atto le misure annunciate nel 2009 e conseguito un buon utile mantenendo sotto controllo i costi e gestendo il bilancio e i rischi in maniera disciplinata.»

aprile 2010

marzo 2010

  1. UBS forecasts Q1 result for FICC unit

    Zurich/Basel, 30 March 2010 - A media report late yesterday indicated that UBS's Fixed Income, Currencies and Commodities unit (FICC) would generate revenue of about US$2.3 billion in first quarter 2010. Under SIX ad hoc publicity rules, UBS is required to comment on this report. The reported figure is slightly higher than FICC's current first quarter forecast revenues. Because the quarter has not ended and results to date are subject to possible fair value adjustments, including those relating to own credit, this forecast may not be reliable. UBS will issue its first quarter 2010 financial results on 4 May 2010.

febbraio 2010

  1. UBS riporta un utile di CHF 1.205 milioni per il quarto trimestre

    Commentando i risultati di UBS per il quarto trimestre, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: "Abbiamo aperto il 2009 all'apice della crisi. Nel corso dell'anno la banca è ritornata alla redditività, in linea con le priorità datesi. Abbiamo intrapreso azioni risolutive per trasformare UBS, che è oggi un'azienda focalizzata, efficiente e solida. Ci attendiamo che il nostro ritorno all'utile rafforzi la fiducia dei clienti in UBS e ricostruisca la nostra reputazione."

  2. UBS reports a fourth quarter profit of CHF 1,205 million

    Zurich/Basel, 9 February 2010 - Commenting on UBS's fourth quarter 2009 results, Group CEO Oswald J. Grübel said: "We entered 2009 at the height of the crisis. By the end of 2009 UBS has returned to profitability, delivering on its priorities. We have taken decisive action to transform UBS, and it is now a focused, efficient and resilient firm. We expect that our return to profitability will increase clients' confidence in UBS and restore our reputation."

gennaio 2010

dicembre 2009

  1. UBS AG nominates Wolfgang Mayrhuber for election to its Board of Directors

    UBS AG has nominated Wolfgang Mayrhuber for election to its Board of Directors. Wolfgang Mayrhuber is the Chairman of the Executive Board and CEO of Deutsche Lufthansa AG. As such, he is responsible for the aviation group, which comprises the Passenger Airline Group, Logistics, MRO, Catering and IT Services segments and has 115,000 employees worldwide.

    Kaspar Villiger, Chairman of the Board of UBS, said: "Wolfgang Mayrhuber has gained substantial leadership experience in his almost 40-year career in a global corporation. He is a highly regarded figure well beyond the airline industry and brings with him strategic as well as operational expertise from his various activities on supervisory boards. I am very pleased that he has agreed to stand for election to our Board."

    UBS's annual general meeting takes place on 14 April 2010 in Basel. With the election of Mayrhuber, eleven of the maximum of twelve seats in the Board of Directors would be filled. UBS AG will announce the nomination to fill the final vacancy in due course.

    In September, UBS announced that Sergio Marchionne and Peter Voser had declared their intention not to stand for reelection to the Board. Both want to concentrate on their current demanding management positions.

novembre 2009

  1. UBS chiude il terzo trimestre con una perdita di CHF 564 milioni, su cui hanno inciso oneri contabili pari a CHF 2.150 milioni

    Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre, Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, ha dichiarato: "Negli ultimi due trimestri abbiamo affrontato i problemi più spinosi della banca. L'attività sta gradualmente tornando alla normalità: lo vediamo in un significativo miglioramento dei nostri risultati finanziari. Le azioni intraprese dal management stanno portando risultati visibili e stiamo continuando ad attribuire particolare importanza alla riduzione dei rischi e al mantenimento della base patrimoniale. Inoltre, l'accordo transattivo in merito alla controversia con le autorità fiscali americane e la decisione del governo svizzero di uscire dal proprio investimento in UBS stanno avendo un effetto profondo sui nostri sforzi per ricostruire la fiducia nella nostra azienda e sul morale dei dipendenti. Dopo aver consolidato la situazione finanziaria della banca e ridimensionato la propria attività, mi aspetto di vedere nei prossimi trimestri, in particolare nel 2010, ulteriori progressi. Tali passi, tuttavia, dipenderanno dal mercato e da altri fattori."

ottobre 2009

  1. Consumi privati in Svizzera ancora sotto pressione

    I consumi privati in Svizzera restano sotto pressione. Lo conferma l'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente. Benché a settembre sia passato da 0,62 a 0,63, rimane comunque sempre ben al di sotto della sua media di lungo periodo di 1,5. Il suo attuale livello continua a testimoniare, rispetto passato allo stesso periode dell'anno precedente, una modesta espansione dei consumi privati.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato in base a cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori e fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Alla stabilizzazione dell'indicatore registrata a settembre hanno contribuito soprattutto un migliore andamento delle nuove immatricolazioni di autovetture e l'incremento delle vendite al dettaglio. Nel raffronto annuale, si attende una stabilizzazione anche nel numero di pernottamenti in hotel da parte di persone domiciliate in Svizzera.

    Malgrado le previsioni di ripresa congiunturale, secondo gli economisti UBS nei prossimi mesi si assisterà ad un indebolimento dei consumi privati. A smorzare la propensione al consumo saranno soprattutto l'atteso aumento della disoccupazione e il conseguente clima di incertezza riguardo al posto di lavoro. Per un nuovo potenziamento dei consumi privati bisognerà quindi aspettare almeno la metà del prossimo anno.

    UBS preannuncia una crescita economica dell'1,7% per il 2010 e del 2,1% per il 2011. Se i consumi privati sembrano destinati a dare un contributo alquanto modesto nel prossimo anno, secondo le stime degli esperti UBS essi ricominceranno a sostenere la congiuntura nell'anno successivo.

  2. UBS nomina Robert J. McCann Chief Executive Officer di Wealth Management Americas e membro del Direttorio del Gruppo

    In data odierna UBS SA ha annunciato la nomina di Robert J. McCann a Chief Executive Officer di UBS Wealth Management Americas (WMA) e membro del Direttorio del Gruppo.

    Robert J. McCann, 51 anni, assume con effetto immediato la responsabilità per le operazioni nazionali di wealth management negli Stati Uniti e in Canada, comprese tutte le attività internazionali contabilizzate negli USA. Egli dirigerà quasi 8000 consulenti finanziari in oltre 320 filiali situate tra Stati Uniti, Puerto Rico e Canada, con un portafoglio di patrimoni investiti pari a CHF 695 miliardi.

    Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, ha dichiarato: «Desidero dare a Bob McCann il benvenuto in UBS. Prima di entrare nella nostra azienda è stato a capo di uno dei maggiori gruppi di consulenza patrimoniale al mondo. Bob McCann, che vanta un'eccellente reputazione di leader carismatico e riflessivo, metterà a frutto le sue lunghe, intense relazioni con la clientela e la sua esperienza operativa per aumentare la quota di mercato, la redditività e la portata delle attività di Wealth Management Americas. Sono fiducioso che le sue capacità comprovate nel soddisfare le esigenze della clientela, nella gestione operativa e nello sviluppo dei consulenti finanziari consentirà a UBS WMA di raggiungere livelli di performance e rendimenti più elevati per tutte le parti interessate. »

    «Nelle sole Americhe, le opportunità legate al mercato della gestione patrimoniale superano USD 20 000 miliardi di attivi nel segmento high net worth. Sono convinto che sotto la guida di Bob McCann rafforzeremo la nostra posizione di azienda preferita dai clienti che ricercano un'offerta pienamente integrata di prodotti eterogenei abbinata a servizi di consulenza su misura.»

    Robert J. McCann ha affermato: «Entrare a far parte di UBS costituisce per me un'occasione davvero unica di lavorare per un gestore patrimoniale leader nel mondo. Ho sempre considerato UBS un concorrente agguerrito e contribuirò ora con le mie energie e idee a favorire la ristrutturazione in atto. Per UBS le attività interne americane rappresentano un enorme potenziale nel settore della gestione patrimoniale. Vi intravvedo formidabili opportunità di crescita a lungo termine per i clienti, i collaboratori e gli azionisti.»

    In 26 anni di carriera presso Merrill Lynch, Robert J. McCann ha svolto svariate funzioni direttive. L'ultima carica ricoperta prima delle dimissioni nel gennaio 2009 è stata quella di Presidente di Global Wealth Management. In precedenza, McCann era stato Vicepresidente dell'unità di Wealth Management di Merrill Lynch, nel cui novero rientravano anche le attività Global Private Client e Merrill Lynch Investment Managers. È stato inoltre Head of Global Securities Research, Chief Operating Officer of Global Markets and Investment Banking, Head of Global Institutional Sales, nonché Head of Global Equity Trading and Markets.

    Robert J. McCann ha conseguito un B.A. in Economia presso il Bethany College e detiene un master della Texas Christian University.

settembre 2009

  1. Sergio Marchionne and Peter Voser will not stand for re-election to the Board of Directors of UBS AG

    UBS has announced that Sergio Marchionne, senior independent director of the Board of Directors, and Peter Voser have decided not to stand for re-election to the Board of UBS AG at the annual general meeting (AGM) which will take place on 14 April 2010. Sergio Marchionne and Peter Voser would both like in future to focus on their current demanding management positions and have therefore decided not to seek any further mandates at UBS.

    Sergio Marchionne is chief executive officer (CEO) of Fiat S.p.A., Turin, and Fiat Group Automobiles as well as CEO of Chrysler Group LLC and chairman of CNH Case New Holland, a Fiat Group company. He was elected to the BoD at the AGM 2007 and appointed independent vice chairman and senior independent director in 2008. He is a member of the governance and nominating committee and of the strategy committee.

    Peter Voser, CEO and executive BoD member of Royal Dutch Shell plc in London, was elected to the BoD at the AGM 2005. He is a member of the governance and nominating committee and of the strategy committee.

    Kaspar Villiger, Chairman of the Board of UBS, said of these decisions: "I would like to thank the outgoing board members Sergio Marchionne and Peter Voser for their strong contributions to the management of our firm. With their comprehensive economic and entrepreneurial competence they supported UBS in difficult times and provided significant input to the stabilization and the successful initiation of the turnaround of our company."

    UBS will provide information at a later stage regarding candidates to succeed the outgoing board members.

agosto 2009

  1. Ancora tempi duri per le PMI - Mercato dei posti di tirocinio intatto

    Dai risultati dell'ultimo sondaggio, che UBS conduce trimestralmente in collaborazione con l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri nell'ambito del barometro PMI di UBS, emerge che le PMI svizzere sono ancora alle prese con le turbolenze congiunturali. Nel 2° trimestre, il fatturato e gli utili hanno continuato a perdere quota. Anche l'andamento occupazionale è stato nuovamente negativo. Le aspettative per il 3° trimestre non lasciano ancora sperare in un miglioramento: sia il fatturato che il cash flow dovrebbero scendere ancora e la pressione sui prezzi intensificarsi leggermente; una svolta non si intravede nemmeno sul fronte dello sviluppo degli organici.

    Tre quarti delle PMI intervistate offrivano posti di apprendistato l'anno scorso, occupando mediamente 5,5 apprendisti. Nel terziario e nel turismo l'offerta di posti di apprendistato dovrebbe tendenzialmente aumentare, mentre gli apprendisti nel commercio al dettaglio dovranno probabilmente contendersi un numero ridotto di posti. Nel complesso, l'83% delle PMI intervistate non è intenzionato a variare la propria offerta di posti di apprendistato nell'anno in corso, il 9% pianifica un ampliamento e l'8% una riduzione. Stando al nostro sondaggio, sul mercato dei posti di apprendistato l'offerta dovrebbe rimanere pressoché invariata.

    L'industria fanalino di coda
    Il clima degli affari per le PMI industriali - calcolato sulla base dei risultati del sondaggio riferiti a produzione, fatturato e volume di nuovi ordinativi - è peggiorato ancora nel 2° trimestre. Le PMI hanno di nuovo fatto i conti con una flessione degli utili e del cash flow. Molte PMI industriali scontano il rallentamento del commercio globale e registrano un sensibile calo di nuovi ordinativi nel confronto annuale, più marcato nelle esportazioni che nei rapporti con la clientela svizzera. La produzione è stata conseguentemente ridimensionata su tutti i fronti, gli ordinativi si sono alleggeriti e non si esclude un ulteriore taglio della produzione nei prossimi mesi.

    Sebbene le PMI guardino con meno scetticismo al 3° trimestre, le prospettive restano cupe e, secondo le stime dei partecipanti al sondaggio, il clima degli affari non dovrebbe scostarsi dalla zona di profondo rosso.

    Posizionamento relativamente buono per le PMI del settore dei servizi
    Rispetto alle grandi imprese di servizi, le PMI di questo settore hanno registrato un calo meno accentuato del cash flow. Lo stesso si può dire per le perdite di fatturato, che di conseguenza hanno costretto i fornitori di servizi tra le PMI a ridurre solo leggermente il proprio organico. Le previsioni per il 3° trimestre sono moderatamente ottimistiche, anche se la tendenza negativa per gli organici dovrebbe proseguire con maggiore incisività.

    Poca voglia di ferie - stallo nel settore del turismo
    Il settore del turismo registra un calo degli ospiti. Il nostro sondaggio tra le PMI rivela che, nel confronto annuale, il numero di turisti stranieri nel 2° trimestre è diminuito più drasticamente rispetto al numero di ospiti svizzeri. A questo proposito va ricordato il probabile influsso positivo esercitato sulle cifre dell'anno scorso dal Campionato Europeo di Calcio Euro08 organizzato in Svizzera. La minore presenza di ospiti svizzeri nel 2° trimestre dovrebbe invece essere ricondotta anche al peggioramento della fiducia dei consumatori ed alla minore sicurezza del posto di lavoro. Le PMI del settore del turismo hanno saputo contrastare meglio la pressione sui prezzi rispetto ai concorrenti più grandi. Sono principalmente i prezzi per i pernottamenti ad essere esposti alla spirale di ribasso, mentre i prezzi nella ristorazione rimangono stabili.

    Queste tendenze dei prezzi dovrebbero protrarsi anche nel 3° trimestre. Gli esponenti del settore intervistati si attendono comunque un calo ancora più incisivo nel numero di visitatori dall'estero, mentre il corrispondente andamento del numero di ospiti svizzeri dovrebbe attestarsi sui livelli del trimestre scorso. Le PMI prevedono riduzioni degli utili e del cash flow ancora maggiori e pianificano di ridurre ulteriormente l'organico.

    Frena la propensione ai consumi: il fatturato dei generi alimentari ristagna, altri segmenti di prodotto sono sotto pressione
    Sebbene la situazione delle piccole e medie imprese del commercio al dettaglio sia leggermente migliorata nel 2° trimestre (calo meno marcato del fatturato globale e del cash flow rispetto al trimestre precedente), i commercianti al dettaglio manifestano un certo pessimismo per l'andamento del 3° trimestre. Infatti, prevedono battute d'arresto più decise sul fronte degli utili, dei cash flow e dei fatturati globali. Se nel segmento dei generi alimentari il fatturato dovrebbe rimanere pressoché invariato, le PMI del commercio al dettaglio prevedono una flessione ancora più marcata del fatturato, soprattutto per il tessile, ma anche per le operazioni con altri beni diversi dai generi alimentari.

    Pressione sui prezzi per le PMI dell'edilizia - ma non sono le uniche
    Le PMI nel campo edile si sono comportate relativamente bene nel confronto settoriale, con minori perdite di fatturato globale e nessun segnale di ridimensionamento dell'organico nel 2° trimestre. Tuttavia, la pressione sui prezzi è più schiacciante in questo settore e le PMI ne sono parimenti colpite come le grandi imprese concorrenti. Dall'inizio dell'anno, i cash flow ed il fatturato registrato dalle PMI intervistate sono stati complessivamente negativi.

  2. Times still hard for SMEs - Apprenticeship market intact

    The results of the latest survey, which UBS conducts on a quarterly basis within the context of the UBS SME barometer in cooperation with the Swiss Trade Association showed that Swiss SMEs are still struggling in the face of economic turbulence. Thus, revenues and profits continued to fall in the second quarter, while the employment trend was once again negative. Expectations for the third quarter show no signs of improvement: Revenues and cash flows are likely to decline further, while price pressure is expected to increase marginally, and even developments in the workforce are showing no signs of reversing the trend.

    Three quarters of the SMEs we surveyed advertised apprenticeships in the last year; who on average employed 5.5 apprentices. The survey indicates that the number of available apprenticeships in the service sector and in tourism is likely to rise slightly, while trainees in the retail sector are expect to face a dearth of vacancies. Overall, 83% of all SMEs surveyed are not planning any changes to the number of apprenticeship vacancies in the current year, 9% plan an increase and 8% a reduction. According to our survey, the number of vacancies on the apprenticeship market is unlikely to change to any significant extent.

    Industrials bring up the rear
    The business climate among industrial SMEs - calculated on the basis of the survey findings on output, revenues and new orders - deteriorated once again in the second quarter. The SMEs had to endure a repeated drop in profit and cash flows. Many industrial SMEs are suffering in the face of the slump in global trade. Incoming orders fell significantly year-on-year; more so in the export segment than in domestic trade. As a result, there were widespread production cutbacks, incoming orders tailed off and a further cut in production is likely in the coming months. Although the SMEs see the third quarter slightly less sceptically, the outlook remains gloomy and according to estimates of those surveyed, the business climate is expected to remain considerably negative.

  3. Announcement by Swiss Confederation regarding conversion of UBS mandatory convertible notes and placement of shares

    The Swiss Confederation (the "Confederation") has announced its intention to exercise its right to convert all CHF 6 billion of its holding of UBS Mandatory Convertible Notes due 2011 ("MCNs") and to place with institutional investors the newly issued UBS shares received upon conversion.

    Upon conversion of the MCNs, UBS will issue 332,225,913 new shares with a nominal value of CHF 0.10 each from existing conditional capital. As a result, the share capital of UBS will increase from currently CHF 322,583,859.90 to CHF 355,806,451.20. Conversion and the capital increase are expected to take place on 25 August 2009.

    Further, in connection with the conversion of the MCNs, the Confederation will waive its right to receive future coupons on the converted MCNs for a cash amount of approximately CHF 1.8 billion, (the "Coupon Consideration"), representing the present value of the future coupon payments. The Coupon Consideration is expected to be paid on 25 August 2009. UBS considers the Federal Council's decision an acknowledgement of the measures the bank has taken so far to restore its health. Chairman Kaspar Villiger said: "The Board of Directors and the executive management of UBS would like to thank the Swiss Confederation, the Swiss National Bank and FINMA for their prudent and resolute course of action from October 2008 to this day."

  4. Firma formale dell'accordo conciliativo relativo al provvedimento «John Doe summons»

    L'accordo non prevede alcun pagamento

  5. Studio UBS «Prezzi e salari» 2009

    Oslo, Copenhagen Zurigo, e Ginevra le più care - ai primi posti per il livello salariale la Svizzera, la Danimarca e gli Stati Uniti

  6. Agreement to resolve the John Doe summons

    Today, the US government informed the US District Court of the Southern District of Florida that all parties have reached an agreement to resolve the John Doe summons matter and that they have initialed the final documentation. The hearing scheduled for 17 August will be removed from the court's calendar, and immediately after the formal signing has occurred, the parties will file the agreed upon stipulation of dismissal with the court.

  7. UBS chiude il secondo trimestre con una perdita di CHF 1,4 miliardi e un coefficiente patrimoniale BRI Tier 1 del 13,2%

    UBS chiude il secondo trimestre con una perdita di CHF 1.402 milioni.

luglio 2009

  1. Update on John Doe Summons Litigation

    The US Government has informed the Court in the John Doe Summons matter that the parties have reached an agreement in principle on the major issues and expect to resolve the remaining issues in the coming week. A status conference among the parties has been scheduled for August 7, 2009. At the request of the US and Swiss Governments, we have agreed not to comment further at this time.

  2. Lieve incremento dell'indicatore UBS dei consumi

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato per il mese di giugno è salito da 0,75 a 0,96, recuperando terreno dopo dodici mesi di trend al ribasso. L'indicatore si attesta tuttavia ormai da nove mesi al di sotto della sua media di lungo periodo di 1,50.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. La lieve ripresa di giugno è dovuta, tra l'altro, all'aumento delle nuove immatricolazioni di autovetture e all'atteso incremento dei pernottamenti in hotel da parte dei residenti in Svizzera. Rispetto all'anno precedente, tuttavia, la maggior parte delle componenti ha subito un drastico calo.

    Il livello dell'indicatore lascia presagire una modesta espansione dei consumi privati in Svizzera per il mese di giugno. Per il futuro, il contesto si presenta comunque difficile. Sull'onda dell'indebolimento congiunturale, si prevede un aumento della disoccupazione nei prossimi mesi, che graverà sulla propensione al consumo. La persistente bassa inflazione influirà invece positivamente sul potere d'acquisto, ammortizzando in parte il momentaneo indebolimento dei consumi privati. In generale, UBS non considera la recente ripresa come un'inversione di tendenza e prevede un ulteriore indebolimento entro il 2010. Dopo una crescita reale dei consumi privati dell'1,7% nell'anno passato, UBS si aspetta per il 2009 un modesto aumento dello 0,4%.

  3. The UBS consumption indicator regains some ground

    In June, the monthly UBS consumption indicator rose from 0.75 to 0.96, marking a slight recovery following a 12-month downswing. However, the indicator has remained below its long-term average of 1.50 for nine months now.

    The UBS consumption indicator is calculated from five sub-indicators: new car sales; business activity in the retail sector; the number of domestic overnight stays in hotels by Swiss residents; the consumer sentiment index; and the volume of credit card transactions via UBS at points of sale in Switzerland. The slight recovery in June is due among other things to a rise in new car registrations and an anticipated rise in the number of overnight hotel stays by Swiss nationals in Switzerland. Nevertheless, year-on-year, the vast majority of components remain distinctly on the decline.

    While the indicator's level hints at a modest expansion in Swiss private consumption in June, the future environment remains difficult. In the course of the economic downturn, unemployment is likely to increase significantly in the coming months, which will have a negative impact on consumption tendencies. By contrast, inflation, which remains low, is expected to have a positive influence on purchasing power and should partly cushion the current slowdown in private consumption. Overall, however, UBS does not believe that the recent recovery marks a turnaround and expects the economy to continue shrinking until 2010. Following a 1.7% real increase in consumer spending last year, UBS forecasts a more modest increase of 0.4% for 2009.

  4. UBS Saudi Arabia receives commencement letter from the Capital Market Authority of the Kingdom of Saudi Arabia

    UBS AG today announces that UBS Saudi Arabia has received approval from the Capital Market Authority (CMA) to commence securities business activities in the Kingdom of Saudi Arabia. This enables the firm to expand its presence in the Middle East and marks a further step towards the firm's goal of becoming one of the region's leading financial services providers.
    UBS Saudi Arabia is based in Riyadh and will provide the firm's comprehensive range of services to government, corporate and individual clients covering wealth management, investment banking, fixed income sales and execution, and institutional asset management.

    In establishing UBS Saudi Arabia, UBS has partnered with local interests including Mohammed Al Dhoheyan, previously CEO of the Development and Management House for Investments, and MerchantBridge, an equity house investing in the Middle East.

    John Fraser, Chairman and CEO of UBS Global Asset Management, UBS AG Group Executive Board member and Chairman of UBS Saudi Arabia said: "We are delighted with the approval to commence business in Saudi Arabia and look forward to providing top quality financial and securities business services to our clients in the Kingdom."

    "With over 40 years' experience in the region, our decision to establish UBS Saudi Arabia in the Kingdom is further affirmation of UBS's long-standing commitment to the Middle East and marks yet another important milestone in this very critical and substantial market."

    Mohamed Sammakia, CEO of UBS Saudi Arabia also commented: "Saudi Arabia is the dominant market in the Gulf region and, as such, we are very determined to make this business a success. In particular we are very proud of the excellent team already on the ground that will support our local clients and capitalise on the myriad of opportunities within the Kingdom".

    Mohamed Al Dhoheyan, Vice Chairman of UBS Saudi Arabia also commented: "UBS has a deep-rooted relationship with the Kingdom dating back to the early 1950s. We have a great opportunity to capitalize on our strengths by now being on the ground."

  5. The US government and UBS, supported by the Swiss government, agree to 15-day suspension of John Doe summons litigation

    UBS welcomes the announcement that the US and Swiss governments have agreed to negotiations for the purpose of resolving the John Doe summons litigation.

    This agreement has resulted in a joint motion by the US government and UBS, with the support of the Swiss government, for a stay of the litigation in Miami for a duration of 15 days in order to achieve a settlement. The parties and the Swiss government will present this motion for the court's approval on Monday morning.

giugno 2009

  1. Continua a scendere l'indicatore UBS dei consumi

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente è sceso a maggio da 0,91 a 0,77, confermando così la sua tendenza al ribasso. L'indicatore si attesta quindi già da otto mesi sotto il suo valore medio di lungo periodo di 1,50.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. La flessione nel maggio va ricondotta principalmente al crollo del 15,3% nelle nuove immatricolazioni di autovetture rispetto all'anno precedente e al deterioramento della fiducia dei consumatori. A influire negativamente è stato anche il calo, soprattutto di natura stagionale, dei pernottamenti alberghieri da parte dei residenti in Svizzera. Il miglioramento degli affari nel commercio al dettaglio ha parzialmente attutito il calo.

    Benché l'attuale livello dell'indicatore UBS continui a segnalare una lieve crescita dei consumi privati in Svizzera, le prospettive si fanno sempre più incerte. Sull'onda dell'indebolimento congiunturale, si prevede un aumento della disoccupazione nei prossimi mesi, che graverà sulla propensione al consumo. Un segnale positivo arriva invece dal calo dell'inflazione, in particolare per quanto riguarda i prezzi per l'energia, che sostiene il potere d'acquisto e dunque i consumi privati. Dopo una crescita reale dei consumi privati dell'1,7% nell'anno passato, UBS si aspetta per il 2009 un modesto aumento dello 0,4%.

    Indicatore UBS dei consumi e consumi privati in Svizzera
    (Consumi privati: variazione in % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; indicatore UBS dei consumi: livello dell'indice)

  2. CHF 3.8 billion placement of new shares from authorized capital

    Notice to Investors in the United States
    This press release does not constitute an offer of securities for sale in the United States of America. Securities described herein have not been and will not be registered under the U.S. Securities Act of 1933, as amended, and may not be offered or sold in the United States of America absent registration or an exemption from registration thereunder.

    Notice to Investors in the European Economic Area
    No action has been or will be taken in any member state of the European Economic Area which has implemented the EC Directive 2003/71/EC of the European Parliament and of the Council dated November 4, 2003 (the "Prospectus Directive") (each a "Relevant Member State") that would permit a public offering of the securities described herein, or the distribution of a prospectus or any other offering material relating to such securities in any Relevant Member State. In particular, no prospectus within the meaning of the Prospectus Directive and/or the laws implementing the Prospectus Directive in the Relevant Member State has been or will be filed with or approved by the competent authorities of any Relevant Member State in connection with such securities for publication within such Relevant Member State or notification to the competent authorities in another Relevant Member State. Accordingly, if any offer or sale of the securities described herein or any distribution of offering material constituted a public offer in any Relevant Member State it may violate the provisions of laws implementing the Prospectus Directive in such Member State unless certain exceptions set forth in the Prospectus Directive have been fulfilled and these exceptions have been implemented in the Relevant Member State. For the purposes of this provision, the expression an "offer of securities to the public" in relation to the securities described herein in any Relevant Member State means a communication to persons in any form and by any means presenting sufficient information on the terms of the offer and the securities to be offered so as to enable an investor to decide to purchase or subscribe the securities, as the same may be varied in that Relevant Member State by any measure implementing the Prospectus Directive.

    Notices to Investors in the United Kingdom
    In the United Kingdom, this press release is directed only at (a) persons who have professional experience in matters relating to investments who fall within Article 19(5) of the Financial Services and Markets Act 2000 (Financial Promotion) Order 2005 (the "Order") or (b) high net worth entities falling within Article 49(2)(a) to (d) of the Order (all such persons together being referred to as "relevant persons"). In the United Kingdom any person who is not a relevant person should not act or rely on this press release or any of its contents. Any investment or investment activity to which this press release relates is available in the United Kingdom only to relevant persons and will be engaged in only with such persons.

  3. UBS provides an update on its current trading performance

    Based upon preliminary results for April and May and estimated results for June, UBS expects to incur a net loss for its second quarter 2009. The majority of the expected loss is attributable to own credit and the restructuring charges that have already been announced. The operating result for the quarter is expected to represent an improvement compared with the first quarter of 2009, largely attributable to better market conditions affecting the Investment Bank and a reduction in losses and write downs on legacy risk positions.

  4. UBS appoints Chi-Won Yoon as Chairman & CEO, Asia Pacific

    UBS today announced the appointment of Chi-Won Yoon as Chairman & CEO of Asia Pacific and as member of UBS's Group Executive Board, with immediate effect. Yoon succeeds Rory Tapner who, after 25 years, is leaving UBS.

maggio 2009

  1. UBS names Andreas Höfert new chief economist in Switzerland

    UBS has named Andreas Höfert the chief economist of Wealth Management & Swiss Bank.

    Andreas Höfert (1967) has been with UBS since 1999, first as a senior economist in Corporate Center and later as the head of Swiss Macroeconomic Research in the Investment Bank. He was also the head of Macro and Fixed Income Research for Wealth Management in the US before his current role.

    Oswald J. Grübel, Group CEO, said: "The role of the chief economist has an important meaning at UBS. In these times of fundamental economic change, independent analysis and recommendations are critical for our clients."

    Andreas Höfert studied economics with a specialization in international macroeconomics and econometrics at the University of St. Gallen, where he also received his PhD. He is a Swiss citizen and is from Geneva.

    The previous chief economist, Klaus Wellershoff, is concentrating on his ongoing projects as an independent economic expert. UBS thanks Klaus Wellershoff for his outstanding work as a long-time chief economist and wishes him much success in his future entrepreneurial endeavors.

  2. UBS chiude il primo trimestre con una perdita di CHF 2,0 miliardi e un coefficiente patrimoniale BRI Tier 1 del 10,5%

    UBS chiude il primo trimestre con una perdita di CHF 1.975 milioni.

aprile 2009

  1. Indicatore UBS dei consumi in lieve ripresa

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato per il mese di marzo è salito da 0,89 a 0,99, ponendo per il momento un freno alla sua tendenza al ribasso. Malgrado questo recente incremento, resta comunque al di sotto del suo valore medio di lungo periodo, che è di 1,50.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. La lieve ripresa di marzo è da ricondurre in parte all'aumento del numero delle nuove immatricolazioni di autovetture, cresciuto dello 0,8% rispetto all'anno passato, e in parte a una in qualche modo rinnovata fiducia dei consumatori. Hanno invece influito negativamente il calo dei pernottamenti in hotel dei cittadini svizzeri e il peggioramento degli affari nel commercio al dettaglio. Per la prima volta da circa tre anni, l'andamento degli affari in questo settore si è attestato a marzo al di sotto del suo valore medio di lungo periodo.

    Benché l'attuale livello dell'indicatore UBS dei consumi continui a segnalare una lieve crescita dei consumi privati in Svizzera, le prospettive si fanno sempre più incerte. Sull'onda dell'indebolimento congiunturale, si prevede un aumento della disoccupazione nei prossimi mesi, che graverà sulla propensione al consumo. Un segnale positivo arriva invece dal calo dell'inflazione, in particolare per quanto riguarda i prezzi per l'energia, che sostiene il potere d'acquisto e dunque i consumi privati. Dopo una crescita reale dei consumi privati dell'1,7% nell'anno passato, UBS si aspetta per il 2009 un modesto aumento dello 0,4%.

  2. UBS names Alex Wilmot-Sitwell and Carsten Kengeter as co-CEOs of its Investment Bank

    UBS today announced the appointment of Alex Wilmot-Sitwell and Carsten Kengeter as co-CEOs of its Investment Bank effective immediately.

    Alex Wilmot-Sitwell joined the firm in 1996 and is a member of the Group Executive Board. He has been joint global head of the Investment Banking Department since November 2005 and Chairman and CEO of UBS Group Europe, Middle East & Africa (EMEA) since January 2008.

    Carsten Kengeter joined UBS in September 2008 and is the joint global head of Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) within UBS Investment Bank. In his new role he will also be a member of the Group Executive Board.

    Oswald J. Grübel, Group CEO of UBS, commented on the appointments: "I would like to congratulate Alex and Carsten on their new roles. Under their joint leadership we will continue to build on the strong core businesses of our Investment Bank and remediate our legacy risks. Our Investment Bank is indispensable to our global firm and to our integrated business model."

    Jerker Johansson has resigned from his role as CEO of the Investment Bank with immediate effect. He joined UBS in March 2008 and was a member of UBS's Group Executive Board.

    "I would like to thank Jerker for his great efforts and his valuable contribution to the repositioning of our Investment Bank," Grübel said.

  3. UBS sells its Brazilian operation "UBS Pactual" for approximately USD 2.5 billion (CHF 2.8 billion)

    Today, UBS announces that it has agreed to sell its Brazilian financial services business, UBS Pactual, for approximately USD 2.5 billion to BTG Investments, headed by André Esteves.

  4. Assemblea generale di UBS SA

    In occasione dell'Assemblea generale ordinaria tenutasi il 15 aprile 2009 gli azionisti di UBS SA hanno approvato il rapporto annuale e il conto di Gruppo per l'esercizio 2008, autorizzando la compensazione delle perdite accusate con le riserve, e l'elezione di Ernst & Young SA, Basilea come ufficio di revisione e di BDO Visura, Zurigo, come revisori speciali. In occasione di una votazione consultiva, hanno inoltre approvato con il 87,65% dei voti i principi del nuovo modello di rimunerazione per il 2009.

  5. UBS nomina Ulrich Körner quale nuovo Group COO e CEO del Corporate Center

    Come reso noto oggi da UBS, il Consiglio di amministrazione ha nominato con effetto immediato Ulrich Körner Group Chief Operating Officer (Group COO) e CEO del Corporate Center. In questa nuova funzione farà parte del Direttorio del Gruppo nonché del Group Executive Committee della banca.

    Ulrich Körner (1962), con doppia cittadinanza tedesca e svizzera, dal 1998 ha lavorato presso il Credit Suisse, di cui gli ultimi cinque anni come membro della Direzione del Credit Suisse Group. Ha svolto diverse funzioni dirigenziali tra cui CFO e COO di Credit Suisse. Da ultimo, in qualità di CEO della Regione Svizzera, era responsabile per tutta la clientela svizzera. Ulrich Körner si è laureato in economia aziendale all'Università di San Gallo e ha poi lavorato per molti anni come esperto contabile e consulente aziendale, prevalentemente nel settore finanziario. Ulrich Körner è sposato e padre di tre figli.

    Oltre ai successi conseguiti nella gestione delle attività con la clientela, Ulrich Körner vanta una lunga esperienza nell'ambito di ristrutturazioni e integrazioni ed è riconosciuto come "turnaround manager". Nella sua nuova funzione sarà responsabile dei servizi tecnici riuniti nel Corporate Center nonché dei reparti e progetti interdipartimentali di UBS. Inoltre si adopererà a sostegno del Group CEO e dei CEO dei vari settori aziendali per quanto riguarda l'elaborazione e l'implementazione della strategia.

    Walter Stürzinger, attualmente Chief Operating Officer del Corporate Center, lascia il Direttorio del Gruppo e si è dichiarato pronto a continuare a sostenere il Group COO nel portare avanti i provvedimenti a livello di Gruppo atti a incrementare la redditività e l'efficienza dei costi.

    Oswald J. Grübel, Group CEO, ha dichiarato: «Oltre all'ampio know-how in ambito dirigenziale e bancario e alle approfondite conoscenze delle attività con la clientela, Ulrich Körner dispone di ampie competenze nell'ambito di processi e sistemi nonché delle tecnologie utilizzate. È inoltre dotato di uno spiccato spirito critico e di un intelletto perspicace. Sono convinto che il suo contributo sarà molto prezioso per il nostro management team.»

    Unità di servizio centrale nel Corporate Center
    Al fine di snellire le procedure e i processi decisionali, UBS ha deciso di riunire a livello di Gruppo nel Corporate Center tutte le mansioni relative a infrastrutture e servizi. Queste mansioni comprendono il settore acquisti, la gestione immobiliare e la gestione tecnica degli edifici nonché compiti standardizzati e la gestione del personale. Sempre a livello di Gruppo vengono integrate le unità IT dei settori aziendali e l'unità di infrastruttura IT già centralizzata. Questa decisione crea i presupposti per l'incremento duraturo dell'efficienza e il risparmio dei costi. Sotto la direzione del nuovo Group COO le relative strutture dirigenziali e organizzative verranno elaborate velocemente e implementate continuamente.

    Gestione integrata delle funzioni di controllo
    Contemporaneamente, a livello di Gruppo, UBS rafforza la gestione del controllo finanziario e dei rischi nonché del servizio giuridico e di Compliance. Le relative unità delle singole divisioni di UBS sono sottoposte con effetto immediato al Group Chief Financial Officer, al Group Chief Risk Officer e al Group General Counsel. Alcune mansioni standardizzate, attualmente di competenza delle varie divisioni, verranno anch'esse raggruppate a livello di Gruppo. La gestione e la responsabilità centrali nonché l'uniformazione di processi e sistemi rafforzeranno e renderanno più efficaci le funzioni di controllo di UBS.

marzo 2009

  1. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da oggi saranno in vigore presso UBS i seguenti tasse d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa:

    Per aumentare l'attrattiva dei conti a termine e delle obbligazioni di cassa, il cliente può nuovamente scegliere la durata di un anno a partire da 5'000 CHF rispetto ai 25'000 CHF finora richiesti.

  2. The recession hits Swiss SMEs

  3. Ordine del giorno dell'Assemblea generale ordinaria di UBS SA, il 15 aprile 2009

    UBS SA ha oggi inviato ai suoi azionisti l'ordine del giorno relativo all'Assemblea generale ordinaria che si terrà il 15 aprile 2009. L'ordine del giorno comprende i punti seguenti:

  4. UBS to buy back outstanding bonds in a public tender offer

    UBS today announces that it is making a tender offer relating to four lower tier 2 bonds with maturity dates between November 2015 and September 2019 and a notional value of around CHF 7 billion. The maximum size of the tender is approximately EUR 1 billion.

    The four subordinated notes targeted in this transaction currently trade at a significant discount to their original issuance price. If the transaction proceeds as expected, it would have a small beneficial effect on UBS's Tier 1 regulatory capital ratio.

    The tender period will end on March 25.

febbraio 2009

  1. UBS appoints Oswald J. Grübel as Group Chief Executive Officer

    The Board of Directors of UBS has appointed Oswald J. Grübel as its new Group Chief Executive Officer with immediate effect. Mr. Grübel succeeds Marcel Rohner who has resigned.

    Oswald Grübel's broad experience in the banking sector, and in leading a financial services company through transformation, will be invaluable to UBS in this challenging environment. With his previous employer Credit Suisse, Mr. Grübel was the architect of a successful turnaround and restored confidence in the company in turbulent times. During his career of almost forty years at Credit Suisse, he held various management positions both on Group level and in the investment banking and private banking areas. From 2003 until spring 2007, he was Co-CEO and CEO of Credit Suisse.

    Peter Kurer, Chairman of UBS: With his indisputable leadership qualities, combined with his extensive expertise, Oswald Grübel brings the ideal skill set to recreate value, together with our management team, for our shareholders and clients. He will also be adept in balancing our focus on prudent risk taking and client confidence, and our goal to position UBS for future success."

    Oswald J. Grübel, Group Chief Executive Officer of UBS: I am convinced that the Swiss financial centre requires the presence of more than one big global bank. The opportunity to lead UBS with its unique client franchise in wealth management, investment banking and asset management in these extraordinary times presents a fascinating, yet formidable challenge to me. Together with our 77,000 dedicated employees, I will do all I can to bring UBS back on a profitable, successful track."

    Peter Kurer: "In early January 2009, Marcel Rohner informed the Board of Directors of his intention to retire as Group CEO after the conclusion of the then ongoing Investment Bank repositioning and Wealth Management restructuring phase. During his career at UBS, and especially since his appointment as Group CEO, Marcel Rohner has shown a tremendous commitment to our clients, shareholders and employees. We are extremely grateful for his contributions."

  2. Reaction of UBS regarding today's communiqué from the Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) in Luxembourg

    UBS took notice of today's communiqué from the Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) in Luxembourg. UBS does not believe the CSSF is correct.

    The Luxalpha fund was created at the explicit request of wealthy clients who requested a tailor-made fund to enable them to continue investing their assets with Madoff. These clients were represented by sophisticated financial institutions being fully aware of the nature of the investments. These investors, their advisors and the CSSF were informed about the fact that the sole purpose of Luxalpha was to enable the funds to be invested with Madoff. The fund documentation made it very clear that UBS (Luxembourg) SA was not expected to be responsible for the safekeeping of the assets. The fund documentation contained an explicit waiver to that effect. UBS does not have responsibility to these shareholders for the unfortunate results of the Madoff scandal.

    The communiqué from the CSSF has no impact on UBS's Wealth Management clients in Luxembourg or on UBS's Luxembourg funds.

  3. UBS Intends to Challenge Enforcement of IRS "John Doe" Summons

    UBS AG (UBS) announced today that the U.S. Internal Revenue Service (IRS), as was expected, has commenced a civil action in the U.S. District Court for the Southern District of Florida seeking judicial enforcement of a civil "John Doe" summons that was served upon UBS in July 2008.

  4. UBS settles US Cross-Border Case with the US Department of Justice (DOJ) and the Securities and Exchange Commission (SEC)

    Today, UBS announced that it has entered into a Deferred Prosecution Agreement (DPA) with the US Department of Justice (DOJ) and a Consent Order with the Securities and Exchange Commission (SEC).

    As part of these settlement agreements:

  5. Preparare UBS per le nuove condizioni di mercato

    Il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo di UBS hanno accelerato il processo di focalizzazione della banca sulle attività con la clientela per garantire una redditività sostenibile nel lungo termine.

    Peter Kurer, Presidente di UBS, ha commentato: «Con gli annunci di oggi sottolineiamo l'importanza delle nostre attività di base in Svizzera che saranno ancora meglio espresse nel management e nella governance della nostra banca. Dimostriamo inoltre la volontà di continuare a investire nella nostra attività di gestione patrimoniale internazionale che ci annovera tra i leader del settore. Il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo hanno altresì rinnovato il loro impegno nei confronti d'Investment Bank. In questi ultimi mesi il modello d'affari di questa divisione è stato completamente rivisto con l'obiettivo di adeguarlo alle nuove esigenze del settore bancario. La divisione Global Asset Management dispone inoltre di un buon posizionamento per rispondere all'evoluzione del mercato.»

    Negli ultimi 18 mesi UBS ha affrontato con dinamismo le sfide poste dalla crisi finanziaria: l'azienda ha raccolto capitale da investitori privati e dalla Confederazione elvetica, ha ridimensionato la propria base di costi e ridotto costantemente il proprio bilancio, decurtando sensibilmente le posizioni su attivi in difficoltà, anche mediante la transazione con la Banca Nazionale Svizzera (BNS). Inoltre, UBS ha potenziato la propria governance, migliorato i controlli del rischio, snellito la struttura del management e introdotto un modello di remunerazione innovativo e lungimirante.

    Marcel Rohner, CEO del Gruppo, ha dichiarato: «Le condizioni di mercato nel settore finanziario sono cambiate e rimarranno tali nel futuro prossimo. Abbiamo adeguato le nostre attività affinché siano ben posizionate per essere redditizie e per generare utili in questo nuovo contesto di mercato.»

    Cambiamenti in seno a Global Wealth Management e Swiss banking

    UBS crea con effetto immediato due nuove divisioni operative: Wealth Management & Swiss Bank, comprendente tutte le attività di gestione patrimoniale non statunitensi oltre alle attività con la clientela privata e aziendale in Svizzera, e Wealth Management Americas.

    «La creazione di queste due nuove divisioni ci aiuterà a ripristinare la nostra reputazione e il riconoscimento della nostra banca. Il management potrà focalizzarsi sulle proprie specifiche sfide strategiche che, tra l'altro, comprendono il mutato comportamento della clientela, le nuove dinamiche di mercato e il rigido contesto normativo», ha dichiarato Marcel Rohner. «Amplieremo la rappresentanza delle attività di gestione patrimoniale in seno al Direttorio del Gruppo e assumerà maggiore rilievo il profilo delle attività core svizzere, molto redditizie e affidabili.»

    Alla guida di Wealth Management & Swiss Bank sono stati chiamati due nuovi membri del Direttorio del Gruppo, Franco Morra e Jürg Zeltner.

    In veste di CEO Switzerland, Franco Morra dirigerà le attività di gestione patrimoniale per la clientela privata e di wealth management sulla piazza nazionale svizzera e rappresenterà UBS dinanzi ai propri stakeholder elvetici. Nelle sue precedenti funzioni e posizioni nell'ambito del senior management di UBS, Franco Morra ha acquisito un bagaglio di esperienze in numerosi e differenti mercati di gestione patrimoniale. Questo background gli consentirà di accrescere il profilo di UBS quale banca leader nella gestione patrimoniale, nel retail e nelle operazioni con la clientela aziendale e istituzionale in Svizzera.

    Il CEO di Wealth Management Global, Jürg Zeltner dirigerà invece tutte le attività di gestione patrimoniale locali di UBS al di fuori della Svizzera e delle Americhe. Jürg Zeltner è in UBS dal 1987 e, nel corso degli anni, ha ricoperto diverse posizioni nel senior management all'interno della divisione Private Banking in Svizzera, negli Stati Uniti e in Germania. La sua grande esperienza, abbinata alle competenze maturate in seno ad un'azienda delle dimensioni di UBS, rappresenta la solida base su cui sviluppare ulteriormente la nostra posizione di leader mondiale nel campo della gestione patrimoniale.

gennaio 2009

  1. UBS outlook, 1° trimestre 2009 - Crollo congiunturale per le imprese svizzere

    Nel quarto trimestre 2008 le circa 400 industrie partecipanti al sondaggio UBS di novembre/dicembre hanno registrato una brusca battuta d'arresto della loro attività commerciale. Dopo una fase di espansione durata vari anni, i dati di commesse in entrata, produzione e fatturato hanno accusato una netta contrazione. Le aspettative per il primo trimestre 2009 sono improntate in generale a un pessimismo ancora più marcato. Tendenze analoghe sono rilevabili anche nel settore dei servizi, inserito ora in modo più dettagliato nel sondaggio UBS.

    Indicatore congiunturale UBS in discesa
    L'indicatore congiunturale UBS per il prodotto interno lordo (PIL) svizzero, ricavato dai risultati del sondaggio svolto presso le industrie, prosegue la sua traiettoria verso il basso, pur conservando ancora il segno positivo, con uno 0,8% nel quarto trimestre 2008 e uno 0,4% nel primo trimestre 2009. Ritenendo che la recessione abbia già impattato sull'intera economia svizzera, UBS Wealth Management Research prevede adesso per l'anno in corso un calo del PIL reale del 1,2%, seguito da una leggera crescita del 0,2% per l'anno prossimo.

    Valori negativi per gli indicatori principali
    Per il quarto trimestre 2008 quasi tutti gli indicatori calcolati sulla base dei dati raccolti nell'ultimo sondaggio UBS si collocano in territorio negativo. Le aziende che segnalano una flessione di commesse in entrata, produzione, riserve di lavoro, utili e cashflow sono nettamente più numerose di quelle che sono riuscite a conseguire risultati in crescita. Colpisce il numero elevato di imprese che ha subito addirittura un forte decremento. Un calo leggermente più moderato si registra per il fatturato, che beneficia della notevole resistenza dei prezzi di vendita. Il comparto export risulta sottoposto alle maggiori pressioni, sia per quanto riguarda il fatturato che gli ordini. Il trend negativo continua a riflettersi nelle aspettative delle aziende per il primo trimestre 2009. Anche la situazione occupazionale, finora favorevole per l'insieme delle imprese intervistate anche se solo in modo modesto, subirà nei prossimi mesi un netto peggioramento.

    Settori export i più colpiti
    L'inequivocabile peggioramento degli affari accusato da tutte le partecipanti al sondaggio UBS incide in modo molto differenziato. A risentirne più pesantemente nel quarto trimestre 2008 sono state le esportazioni. Il rallentamento delle industrie meccaniche, elettrotecniche e metallurgiche, affiancate da quelle chimiche, si è ulteriormente accentuato, mentre nel comparto orologiero si è assistito a una vera e propria caduta libera dalle alte quote raggiunte. L'industria alimentare, orientata prevalentemente al mercato interno, ha mostrato la migliore tenuta e gli operatori di questo settore sono gli unici a prevedere un andamento complessivamente positivo degli affari anche per il primo trimestre 2009.

    Trend analoghi nel settore dei servizi
    A partire dal quarto trimestre 2008, UBS ha ampliato la copertura settoriale del suo sondaggio, estendendolo anche a gran parte del terziario. Naturalmente occorre tener conto che in questo ambito mancano ancora delle serie storiche di dati e che gli indicatori, per la specificità stessa del settore, presentano alcune differenze rispetto a quelli dell'industria. I risultati tuttavia consentono di affermare che anche l'attività dei fornitori di servizi ha subito un deterioramento, comunque non altrettanto forte che nell'industria. Alcuni comparti sono risultati avvantaggiati dal fatto di operare soprattutto sul mercato interno che resiste ancora bene. Le aziende sono in maggioranza concordi nel prevedere per il primo trimestre 2009 un'ulteriore flessione.

  2. Indicatore UBS dei consumi in lieve ripresa

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente in dicembre è aumentato lievemente, passando da 0,96 a 1,15 e arrestando così il trend negativo degli ultimi mesi. Tuttavia l'indicatore resta per la terza volta consecutiva al di sotto del suo valore medio di lungo periodo di 1,50.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Il lieve incremento in dicembre è dovuto alle nuove immatricolazioni di autovetture, aumentate del 5,8% rispetto all'anno precedente, e all'aumento dei pernottamenti in albergo dei residenti in Svizzera, legati soprattutto a fattori stagionali. L'ulteriore calo della fiducia dei consumatori e una flessione nell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio indicano, invece, una tendenza negativa nello sviluppo dei consumi. Per la prima volta dal maggio 2006, l'andamento degli affari si è attestato nuovamente al di sotto del suo valore medio di lungo periodo.

    Benché l'attuale livello dell'indicatore UBS dei consumi continui a segnalare una crescita dei consumi privati in Svizzera, le prospettive si fanno sempre più fosche. Sull'onda dell'indebolimento congiunturale, si prevede un aumento della disoccupazione nei prossimi mesi, che graverà sulla propensione al consumo. Un segnale positivo arriva invece dal calo dell'inflazione, in particolare per quanto riguarda i prezzi per l'energia, che sostiene il potere d'acquisto e incoraggia i consumi privati. Dopo un'ipotetica crescita reale dei consumi privati dell'1,8% nell'anno passato, UBS prevede per il 2009 un modesto aumento dello 0,5%.

  3. UBS Investment Bank Enters into Agreement with AIG to Acquire the Commodity Index Business of AIG Financial Products Corp

    The Equities business of UBS Investment Bank announced today that it has entered into a binding agreement to purchase the commodity index business of AIG Financial Products Corp, including AIG's rights to the DJ-AIG Commodity Index. This commodity index business is comprised of a product platform of commodity index swaps and funded notes based on the benchmark Dow Jones-AIG Commodity Index (DJ-AIGCI).

    The purchase price for the transaction is $15 million, payable upon closing, and additional payments of up to $135 million over the following 18 months based upon future earnings of the purchased business. The closing is subject to a number of regulatory and other conditions. No assurances can be given that any such conditions will be satisfied.

    The transaction is expected to close by May 2009.

dicembre 2008

novembre 2008

  1. Assemblea generale straordinaria di UBS SA

    Gli azionisti UBS hanno approvato in data odierna, con il 98,53% dei voti espressi, la costituzione di un capitale azionario condizionale in vista dell'emissione di obbligazioni a conversione obbligatoria pari a complessivi CHF 6 miliardi destinate alla Confederazione svizzera.

    All'Assemblea generale straordinaria svoltasi a Lucerna hanno partecipato 2'395 azionisti in rappresentanza di 993'568'667 voti.

  2. Statement On Indictment Of UBS Executive

    UBS confirmed today that Raoul Weil, Chairman and CEO of UBS Global Wealth Management and Business Banking and a member of the Group Executive Board, has been indicted by a Federal grand jury sitting in the Southern District of Florida in connection with the ongoing investigation of UBS's US cross-border business by the United States Department of Justice. Raoul Weil was previously head of UBS Wealth Management International from 2002 to 2007.

    Mr. Weil has determined that, in the interest of the firm and its clients, and in order to defend himself, he will relinquish his duties at this time pending the resolution of this matter. On an interim basis, Marten Hoekstra, currently Deputy CEO of Global Wealth Management & Business Banking and Head of Wealth Management US, will assume Mr. Weil's duties.

    As announced on July 17, 2008, UBS will cease providing cross-border private banking services to US-domiciled clients through its non-US regulated units. UBS is fully committed to continuing its efforts to cooperate with the investigation of its US cross-border business and to working in a responsible manner with all relevant authorities towards a satisfactory resolution of this matter.

  3. Philip Lofts nominato Group Chief Risk Officer di UBS

    UBS ha annunciato oggi la nomina di Philip Lofts a Chief Risk Officer e membro dell'Executive Board del gruppo con effetto immediato. Lofts sostituisce Joseph Scoby che ha deciso di ritornare alla sua posizione precedente come responsabile mondiale di Alternative and Quantitative Investments (A&Q) all'interno di UBS Global Asset Management.

    Lofts aveva ricoperto di recente le posizioni di vice Group Chief Risk Officer e Group Risk Chief Operating Officer. Da 20 anni in UBS, egli è stato in precedenza Group Chief Credit Officer e ha rivestito diverse posizioni nell'ambito del controllo del rischio in Europa, Stati Uniti e Asia Pacifico.

    Marcel Rohner, Group Chief Executive Officer, riconosce che «la lunga esperienza di Philip nel controllo del rischio e la sua conoscenza approfondita di UBS gli conferiscono il profilo idoneo per guidare l'organizzazione del rischio di UBS; in questo ruolo continuerà a valorizzare i nostri sistemi e processi di gestione, controllo e reporting del rischio».

    Scoby lascerà l'Executive Board del gruppo con effetto immediato dopo essere stato Group Chief Risk Officer dall'ottobre 2007.

    Sempre Rohner: «Siamo molto grati a Joe per avere contribuito a ridurre le nostre posizioni di rischio e a incrementare la trasparenza del nostro portafoglio negli ultimi 12 mesi. Egli ha guidato con successo le attività di controllo del rischio in un contesto di mercato eccezionalmente critico, creando una nuova organizzazione del rischio che ci sarà molto utile anche in futuro».

  4. UBS archivia il terzo trimestre con un utile di CHF 296 milioni

    UBS archivia il terzo trimestre 2008 con un utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 296 milioni a livello di Gruppo.

    Anche il terzo semestre 2008 si è svolto all'insegna delle difficoltà, a fronte dell'allargamento e dell'inasprimento della crisi creditizia:

ottobre 2008

  1. Indicatore UBS dei consumi in lieve ripresa

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente è leggermente aumentato all'1,67 a settembre. Dopo il picco intermedio di giugno a 2,22, in luglio e agosto il valore era già nettamente crollato. Nonostante la tendenza complessivamente in calo degli ultimi mesi, l'indicatore UBS dei consumi rimane comunque al di sopra della propria media pluriennale dell'1,50.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato in base a cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Il lieve aumento di settembre è riconducibile in particolare alle nuove immatricolazioni di automobili e all'evoluzione positiva dei pernottamenti in hotel da parte di cittadini svizzeri. Le prime sono aumentate del 3,5% rispetto all'anno scorso. Hanno invece influito negativamente l'umore peggiorato dei consumatori e l'andamento degli affari nel commercio al dettaglio. In una prospettiva a lungo termine, però, i valori rimangono positivi.

    Al livello attuale, l'indicatore UBS dei consumi segnala un andamento solido dei consumi privati svizzeri; ciononostante, le prospettive si stanno sempre più deteriorando. A contribuire positivamente è ancora la buona situazione sul mercato del lavoro, che dovrebbe sostenere le prospettive di reddito delle famiglie. Tuttavia, le previsioni su questo fronte sono oscurate da un'inflazione ancora piuttosto elevata nonché dal deterioramento delle prospettive congiunturali. Complessivamente UBS prevede una crescita reale dei consumi privati pari all'1,9% nell'anno in corso.

  2. Gli economisti di UBS prevedono una recessione globale

    Il notevole acuirsi della crisi dei mercati finanziari e del credito globali da settembre ha spinto gli economisti di UBS a rivedere nuovamente al ribasso le loro già caute previsioni congiunturali.

    All'inizio dell'anno gli Stati Uniti hanno cercato di opporsi a una recessione operando tagli dei tassi aggressivi e mettendo a punto un consistente pacchetto fiscale. Tuttavia, in seguito alle persistenti flessioni sul mercato azionario e immobiliare e alla sempre più evidente stretta creditizia, una recessione più marcata appare ormai inevitabile. UBS prevede a partire dalla metà dell'anno in corso una contrazione della performance economica statunitense che si protrarrà per almeno quattro trimestri. Poiché per correggere gli squilibri delle economie domestiche americane, che da anni vivono al di sopra dei propri mezzi, sarà necessaria una fase di adeguamento prolungata, la ripresa inizierà molto lentamente a partire dalla metà del prossimo anno e nell'immediato futuro l'economia a stelle e strisce crescerà ben al di sotto del tasso tendenziale ipotizzato finora di oltre il 3%. In questo contesto, gli economisti di UBS prevedono ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed nonché altri programmi di sostegno a livello fiscale.

    Chiaro crollo anche in Europa
    La dinamica congiunturale più debole a livello globale e la crisi dei mercati finanziari in atto si sono estese ormai anche alle economie europee dove si notano segni di un marcato rallentamento. La battuta d'arresto sarà particolarmente drastica nei Paesi in cui, come negli Stati Uniti, i mercati immobiliari, in precedenza decisamente sopravvalutati, subiscono ora un tracollo (Gran Bretagna, Spagna) o che si vedono confrontati con problemi strutturali (Italia). Altri Paesi, come la Germania e la Svizzera, in cui negli ultimi anni non si sono verificati eccessi né a livello di mercato immobiliare né di consumi privati, dovrebbero uscire da questa situazione più facilmente. Tuttavia considerando la forte dipendenza dalle esportazioni e la notevole importanza del settore finanziario neppure la Svizzera riuscirà a sottrarsi a un periodo di stagnazione. Dopo una crescita dell' 1.9% questo anno, UBS si aspetta che l'economia Svizzera cresca solo dello 0.2% nel 2009.

    Nel complesso gli economisti di UBS si aspettano che l'Europa entrerà in una recessione economica quasi contemporaneamente agli Stati Uniti. Alla luce di ciò si prevedono ulteriori tagli dei tassi anche da parte delle banche centrali europee.

    Sensibili ripercussioni anche in Asia
    Anche in Asia la crescita delle esportazioni e di conseguenza dell'economia ha già subito un notevole rallentamento, in particolare nelle economie aperte e di piccole dimensioni. In base alle stime di UBS, il prossimo anno l'economia del Giappone nella migliore delle ipotesi sarà stagnante. I Paesi più grandi, come Cina, India o Indonesia, la cui quota di esportazioni è più contenuta rispetto alle economie asiatiche più piccole, dovrebbero invece registrare un andamento leggermente migliore. La Cina in particolare, che contribuisce per circa il 40% alla performance economica in Asia (escluso il Giappone), dispone di un margine di manovra in ambito di politica fiscale e monetaria per far fronte a un calo della crescita economica ben al di sotto dell'8%.

    Nel complesso gli economisti di UBS si attendono che la crescita economica globale rallenterà passando da quasi il 5% nel 2007 e il 3,7% dell'anno in corso al 2,4% nel 2009.

    Tabella: previsioni su crescita e inflazione di UBS Wealth Management Research

  3. UBS elimina le posizioni a rischio del bilancio attraverso una transazione con la Banca Nazionale Svizzera

    UBS raccoglie CHF 6 miliardi di nuovi fondi tramite un'emissione di MCN interamente collocata presso la Confederazione svizzera

    La Banca Nazionale Svizzera (BNS) e UBS hanno siglato un accordo che prevede di trasferire un importo massimo di USD 60 miliardi di titoli attualmente illiquidi nonché altri attivi del bilancio di UBS verso un fondo separato.

    Questa transazione permette a UBS di limitare la perdita potenziale futura connessa a questi attivi, di garantire il finanziamento a lungo termine degli stessi, di diminuire gli attivi ponderati in funzione del rischio, di ridurre notevolmente il rischio nonché le dimensioni del suo bilancio.

    Consente inoltre alla BNS e agli azionisti di UBS di partecipare al potenziale di rialzo del valore degli attivi del fondo, una volta interamente rimborsato il prestito.

    Questa soluzione permette di ridurre notevolmente l'incertezza attuale per gli azionisti e i clienti UBS e contribuisce alla stabilità del sistema finanziario garantendo una vendita ordinata di questi attivi.

    Il capitale del fondo sarà finanziato da UBS per un massimo di USD 6 miliardi e da un prestito senza regresso (« non-recourse ») di un massimo di USD 54 miliardi concesso al fondo dalla BNS. Il fondo sarà controllato dalla BNS. UBS venderà i propri interessi in azioni alla BNS per un dollaro e, una volta rimborsato il prestito, potrà riacquistare le azioni, ad un prezzo d'acquisto di USD 1 miliardo più metà del valore del capitale azionario che supera USD 1 miliardo.

    Inoltre, UBS può raccogliere CHF 6 miliardi di nuovi fondi sotto forma di obbligazioni forzatamente convertibili (MCN) per finanziare il proprio contributo in azioni mantenendo nel contempo una base di capitale solida. L'emissione di MCN è stata interamente collocata presso la Confederazione svizzera.

  4. UBS outlook, 4° trimestre 2008

    I risultati del sondaggio condotto da UBS in agosto-settembre presso circa 400 aziende evidenziano un rallentamento della dinamica dell'industria svizzera. Il numero di imprese che dichiarano un aumento degli affari rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente si assottiglia sempre più, mentre cresce progressivamente quello in cui la tendenza appare essersi deteriorata. Il saldo subisce, quindi, una contrazione, pur restando per tutto il quarto trimestre 2008 in territorio positivo, anche se solo di stretta misura.

    L'indicatore congiunturale UBS segnala una flessione della crescita
    L'indicatore congiunturale UBS, il barometro tendenziale del prodotto interno lordo calcolato sulla base dei risultati del sondaggio, continua ad arretrare, esprimendo comunque un'espansione ancora ragguardevole dell'economia svizzera, pari al 2,1% nel terzo trimestre e all'1,3% per il quarto. Malgrado i rischi evidenti legati alla congiuntura globale e alla crisi finanziaria, UBS Wealth Management Research prospetta uno scenario di base in cui la crescita economica è stimata all'1,0% in media nel 2009 e all'1,2% nel 2010.

    Aspettative deluse, affari comunque positivi nel terzo trimestre
    Da quanto emerso nel sondaggio UBS, a fronte di un 28% di imprese che ha accusato un calo delle commesse vi è una percentuale di poco superiore, pari al 33%, che ha visto aumentare i propri portafogli ordini (saldo +5). Le attese manifestate tre mesi prima sono andate così deluse. Un risultato analogo è stato rilevato per la produzione (+16) e il fatturato (+21). Nell'insieme, l'indicatore «Andamento degli affari», che sintetizza i tre elementi menzionati, punta ancora decisamente verso l'alto. I dati sulle scorte di lavoro e sulle tendenze degli utili mostrano, invece, saldi negativi (-4 per ognuno). Nonostante, una parte significativa di imprese (saldo +19%) ha rafforzato i propri organici.

    La forbice settoriale si divarica
    I risultati nel complesso tuttora soddisfacenti del sondaggio UBS sono sostenuti soprattutto dall'industria alimentare e orologiera. A saldo, rispettivamente il 46% e il 40% delle aziende partecipanti che operano in questi settori ha beneficiato di un'evoluzione positiva degli affari. Livelli superiori alla media sono stati raggiunti dall'elettrotecnica (+30) e dalla chimica (+28). Per contro, il comparto tessile (-14), del legno e mobili (-8), della grafica (-7) e dei macchinari (-2) hanno subito un calo dell'attività. Le diverse tendenze settoriali proseguiranno, secondo l'opinione delle aziende, anche nel quarto trimestre 2008.

    Con una certa fiducia per l'ultimo trimestre
    Sebbene le imprese intervistate da UBS siano state più caute nelle loro previsioni per tutti i criteri sondati, il quadro totale che si delinea per il quarto trimestre 2008 appare ancora improntato a un leggero ottimismo. Mentre una quota ridotta (saldo -4) pronostica nuove commesse in flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, la grande maggioranza conta su una produzione in ulteriore aumento (+10) e un fatturato in rialzo (+12). Alla luce di tali dati, l'andamento degli affari dovrebbe migliorare, globalmente, solo in modo marginale. Se da un lato i prezzi di vendita sembrano destinati a continuare la loro corsa (+33) quasi senza freni, gli utili appaiono sempre più compressi (-12). Il fatto che ancora una buona parte delle aziende (+14%) intenda potenziare i propri organici è un chiaro segno che l'industria non ha ancora perso la fiducia.

  5. UBS annuncia un riposizionamento d'Investment Bank

    Il modello d'affari è orientato verso i principali punti di forza della divisione e la base di clientela nelle attività su titoli e di consulenza. Comprende inoltre un ridimensionamento o un abbandono di alcune attività. Investment Bank si adegua alle condizioni dei mercati.

    UBS annuncia oggi un riposizionamento della sua Investment Bank, in seguito ad una revisione approfondita della strategia compiuta da Jerker Johansson, Presidente e CEO d'Investment Bank, da alcuni membri del Group Executive Committee e dal Consiglio d'amministrazione di UBS.

    Investment Bank ridefinirà le priorità nel portafoglio di attività al fine di mantenere i suoi principali punti di forza e la sua base di clientela nelle attività Azioni (Equities), IBD e FICC, ridimensionando o riducendo anche alcune attività. In tal modo si otterranno maggiore efficienza e un'ulteriore riduzione dell'organico e del bilancio d'Investment Bank.

    «La crisi continua in cui versano i mercati finanziari e una dinamica completamente nuova in atto nel nostro settore comportano per il nostro istituto la necessità di adeguare le sue attività. Le prospettive relative ai ricavi sono incerte. Tuttavia, queste misure ci permetteranno di concentrarci sui nostri punti di forza, di riportare i nostri costi ad un livello più duraturo, e di posizionare le nostre attività principali per la prossima fase di crescita quando saranno migliorati i fondamentali», ha dichiarato Jerker Johansson, Chairman e CEO d'UBS Investment Bank.

    Priorità strategiche

    UBS Investment Bank prenderà i provvedimenti seguenti nell'ambito del suo riposizionamento:

  6. Assemblea generale di UBS: messaggi chiave del Presidente

    In occasione dell'Assemblea generale straordinaria che si terrà oggi a Basilea, Peter Kurer, Presidente di UBS, terrà un discorso in cui metterà in evidenza i messaggi chiave seguenti:

settembre 2008

  1. UBS says costs of closing out LEH exposures below $300m

    UBS is aware of a recent research report circulating in markets regarding its exposure to the Chapter 11 filing by Lehman Brothers. UBS confirms that its direct and counterparty exposures to Lehman Brothers, net of hedges, are now substantially closed out. UBS does not expect the total cost of closing out its exposures to Lehman Brothers to exceed $300m.

  2. UBS Names Carsten Kengeter Global Head of Fixed Income, Currencies and Commodities

    UBS today announced the appointment of Carsten Kengeter as Global Head of the Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) business within its Investment Bank. Kengeter will join UBS from Goldman Sachs and will relocate from Hong Kong to London in his new role. He will report to Jerker Johansson, Chairman and CEO of UBS Investment Bank, and will join the Investment Bank Executive Committee and the UBS Group Managing Board.

    Kengeter, 41, will be responsible for all fixed income products including credit fixed income, rates, structured products, emerging markets, securitized products as well as client coverage and research. He will also have responsibility for UBS Investment Bank's market-leading foreign exchange business and the global commodities group. When he joins the firm in the early part of 2009, Kengeter will assume the leadership of FICC from Johansson, who will continue to manage the business on an interim basis until then.

    "Carsten is a high-caliber leader who brings broad geographic and product expertise to the firm as well as a depth of experience and skill set which greatly complements our FICC management team," said Johansson. "We will continue to build on our bench of senior talent as we move towards our goal of strengthening our fixed income business and getting all our FICC businesses back on the road to profitability and competitiveness."

    Kengeter has most recently been a Partner and Co-Head of Goldman Sachs' Securities Division for Asia ex-Japan, with responsibility for all FICC products. He joined Goldman Sachs in 1997 and has held several senior positions within the Securities Division including Head of FICC for the German region and Co-Head of European FICC Distribution. Previously, Kengeter worked at Barclays de Zoete Wedd as a credit derivatives trader and structurer.

    "We have already taken significant steps to streamline the business and this hire underscores our commitment to focusing on core client-centric product offerings," added Johansson. "I am confident that under this new leadership FICC will be best positioned to thrive in an evolving market and we will continue to offer our clients the best service and solutions."

    Kengeter served on the board of Goldman Sachs International Bank as well as a broad number of the firm's Asian boards and committees. He holds a Diplom-Betriebswirt from FH Reutlingen, a B.A. (hons) in Business Administration from Middlesex University as well as a MSc in Finance and Accounting from the London School of Economics.

    Media Contacts:

    London: Dominik Von Arx, +44 207 56 82439
    New York: Rohini Pragasam, +1 212 882 5690

  3. Gli economisti UBS correggono leggermente al ribasso le previsioni per l'economia svizzera

    Nel secondo trimestre la congiuntura elvetica ha potuto sottrarsi agli influssi provenienti dai Paesi europei e, anziché contrarsi, è lievemente progredita rispetto ai tre mesi precedenti. Secondo gli economisti UBS, tuttavia, questa tendenza non sarà duratura: l'atteso protrarsi della debolezza economica globale e il livello ancora elevato dei costi del petrolio malgrado la recente flessione finiranno per incidere anche sulla congiuntura svizzera. Gli economisti UBS prevedono un netto raffreddamento già nel secondo semestre 2008, con strascichi fino al prossimo anno. In particolare l'offuscamento delle prospettive congiunturali mondiali li ha indotti a ridimensionare leggermente le stime sulla crescita svizzera: l'espansione del prodotto interno lordo reale dovrebbe attestarsi all'1,9% quest'anno e all'1,0% nel 2009.

    Con l'atteso rallentamento della congiuntura, prossimamente anche l'inflazione dovrebbe tornare a regredire. Molti dei rincari degli ultimi mesi, inoltre, sono stati causati dalla volatilità dei prezzi dell'energia, i cui effetti dovrebbero affievolirsi nel corso dell'anno. Per il 2009 UBS prospetta dunque un calo dell'inflazione all'1,4% dal 2,6% previsto per il 2008. Ciò permetterebbe alla Banca nazionale svizzera (BNS) di contrastare il raffreddamento congiunturale servendosi di tagli dei tassi. Secondo le previsioni degli economisti UBS, gli interventi di riduzione del costo del denaro saranno due, in marzo e giugno 2009, e avranno una portata di 25 punti base ciascuno.

agosto 2008

  1. UBS appoints new Chief Communication Officer

    UBS appoints Michael Willi Chief Communication Officer. In his new role Michael Willi will report to the Group CEO and bear global responsibility for UBS corporate and brand communications. He will head up the areas of Communications Management, Media Relations, Internal Communications and Brand Management. Financial communications will now be part of the Group Chief Financial Officer function. Michael Willi succeeds Tom Hill, who will take over responsibility for Group Strategic Advisory and Financial Communications, reporting to the Group CFO.

    Michael Willi is an economist who began working at Swiss Bank Corporation in 1992. Since then he has served in various executive functions within UBS corporate communications. Most recently he headed the worldwide Corporate Communications Management Organization out of New York, USA.

  2. Rapporto «UBS research focus» di UBS Wealth Management Research

    UBS Wealth Management Research prevede un notevole incremento della produttività nei settori dell'energia, nell'economia delle acque e nella produzione di derrate alimentari, necessari per sottrarsi alla crescente penuria di tali beni. Wealth Management Research vede in tutto questo interessanti opportunità d'investimento. Tre fattori favoriscono l'accrescimento dell'efficienza, che a sua volta stimola la crescita economica globale:

  3. Gli economisti UBS prevedono una persistente debolezza congiunturale

    Le ampie riduzioni dei tassi e agevolazioni fiscali hanno finora consentito di procrastinare una recessione dell'economia USA, ma gli economisti di UBS Wealth Management ritengono che nel corso del secondo semestre gli effetti degli incentivi fiscali si affievoliranno e che l'economia statunitense non riuscirà a evitare la recessione. Pertanto, gli USA dovrebbero registrare una crescita fiacca dell'economia reale pari a soltanto l'1,3% per l'anno in corso e l'1,0% per il 2009. «La riduzione degli squilibri tuttora elevati della spesa pubblica e dei bilanci delle famiglie continuerà a pesare sull'economia statunitense ancora per molto tempo», dichiara Klaus Wellershoff, capo economista UBS. UBS prevede che la Federal Reserve non aumenterà i tassi prima della fine del 2009.

    Chiaro rallentamento anche in Europa
    Anche nell'Europa occidentale si profila un marcato raffreddamento congiunturale. Per l'area dell'euro, gli economisti UBS prevedono una persistente fase di debolezza, che però non sfocerà in una recessione prolungata. Tuttavia, la recessione sembra inevitabile nei Paesi particolarmente penalizzati dalle flessioni dei mercati immobiliari e da altri squilibri strutturali. La situazione è peraltro aggravata dal fatto che attualmente, a causa dell'elevato tasso d'inflazione, la Banca centrale europea e la Bank of England non dispongono di un margine di manovra per operare una riduzione del costo del denaro al fine di attenuare il rallentamento congiunturale. Ciononostante, con il delinearsi di un calo dell'inflazione a partire dalla fine di quest'anno si prospetta un allentamento della politica monetaria nel 2009.

    Dopo una lunga fase con tassi di crescita sopra la media, la Svizzera dovrà altresì far fronte a una netta decelerazione della congiuntura. Gli economisti UBS intendono aspettare la pubblicazione dei dati sul prodotto interno lordo (PIL) per il secondo trimestre e dei dati rivisti sul PIL per l'anno 2007, disponibili soltanto all'inizio di settembre, per adeguare le previsioni relative all'economia elvetica.

    Finora buona tenuta dell'Asia
    Nei mercati emergenti dell'Asia, il forte aumento della domanda interna registratosi negli ultimi anni ha contribuito a mitigare gli effetti della debolezza congiunturale in Europa e in America. Il Giappone si trova sull'orlo di una recessione e le incertezze sull'andamento economico in numerosi Paesi asiatici sono aumentate considerevolmente. UBS prevede per l'intera regione asiatica un progressivo indebolimento della crescita dagli attuali livelli elevati.

    Il dollaro USA dovrebbe apprezzarsi ulteriormente
    A fronte del rallentamento economico al di fuori degli USA che dovrebbe accentuarsi nei mesi a venire, gli economisti UBS si aspettano un ulteriore apprezzamento del dollaro, tuttora molto debole, rispetto alle valute dei restanti Paesi dell'OCSE. Appaiono allettanti anche le valute dei Paesi emergenti con solidi fondamentali, mentre quelle dei Paesi finanziariamente meno forti dovrebbero subire maggiori pressioni.

    Tabella: Previsioni su crescita e inflazione di UBS Wealth Management Research

  4. UBS annuncia le nomine in seno al Consiglio di amministrazione e al Direttorio del Gruppo

    Sally Bott, Rainer-Marc Frey, Bruno Gehrig e William G. Parrett saranno i candidati alle elezioni del Consiglio di amministrazione di UBS SA all'Assemblea generale straordinaria del 2 ottobre 2008.

  5. UBS annuncia un riposizionamento al fine di conseguire la massima flessibilità strategica per il suo sviluppo futuro

    UBS separerà le proprie divisioni operative in tre unità autonome, alle quali conferirà una maggiore autorità e responsabilità sotto il profilo operativo.

  6. UBS archivia il secondo trimestre con una perdita di CHF 358 milioni

    UBS archivia il secondo trimestre 2008 con una perdita netta di competenza degli azionisti pari a CHF 358 milioni a livello di Gruppo.

    Il secondo trimestre 2008 si è confermato difficile in considerazione di numerosi fattori.

  7. UBS announces comprehensive settlement, in principle, for all clients holding auction rate securities at the estimated cost of USD 900 million

    UBS announced today a settlement, in principle, with the New York Attorney General (NYAG), the Massachusetts Securities Division, the Securities and Exchange Commission (SEC) and other state regulatory agencies represented by North American Securities Administrators Association (NASAA) to restore liquidity to all remaining clients' holdings of auction rate securities (ARS).

    Under the agreement in principle, UBS has committed to purchase a total of USD 8.3 billion of ARS, at par, from most private clients during a two-year time period beginning January 1, 2009. Private clients and charities holding less than USD 1 million in household assets at UBS will be able to avail themselves of this relief beginning Oct. 31, 2008. From mid-September, UBS will provide loans at no cost to the client for the par value of their ARS holdings.

    In addition, UBS has also committed to provide liquidity solutions to institutional investors and will agree from June 2010 to purchase all or any of the remaining USD 10.3.billion, at par, from its institutional clients. Today's news is in addition to the firm's recently announced intention to repurchase USD 3.5 billion of tax-exempt Auction Preferred Stock.

    "Today's solution provides further relief, beginning in September, to investors who have been understandably frustrated by the industry-wide failure of the ARS market. Our leading position in supporting the market and providing liquidity is clear, and now, we are the first firm to give all clients -- private, corporate and institutional the opportunity to be made whole," said Marten Hoekstra, Head of UBS Wealth Management Americas.

    "Since the breakdown in the market, UBS clients have been offered multiple liquidity options. They have been able to borrow 100 percent against the value of their holdings. The solutions announced today provide our clients with the widest range of choices in the industry, including a two-year window during which clients can either continue to earn interest or redeem their ARS at any time," Hoekstra added.

    The firm has also agreed to pay a fine of USD 150 million - USD 75 million to the state of New York and USD 75 million to other state regulatory agencies. UBS neither admits nor denies allegations of wrongdoing.

    The full cost of the proposed settlement, taking into account the projected redemption patterns of clients, the difference between the purchase prices and the current market value of client ARS holdings, and the regulatory fine related to the settlements, is estimated to be in the range of USD 900 million on a pre-tax basis, to be booked in the second quarter results. This includes reimbursements to all clients for losses incurred from sales of ARS holdings between Feb. 13 and Aug. 8, 2008.

    A provision for the costs of this settlement will be included in the firm's second quarter financial results, which will be announced on Aug.12, 2008.

    Results, including this settlement, for UBS AG for the second quarter will be consistent with guidance given by the firm on July 4, 2008.

luglio 2008

  1. Barometro PMI di UBS 3° trimestre 2008 - Congiuntura delle PMI: fornitori di servizi in vantaggio

    Si moltiplicano i segnali secondo cui nei prossimi trimestri l'economia elvetica dovrà accontentarsi di livelli di crescita più modesti. Sebbene, a saldo, nel secondo trimestre ancora il 34% delle piccole e medie imprese (PMI) oggetto del sondaggio di UBS abbia registrato un miglioramento del clima degli affari, il risultato si situa ben al di sotto della media degli ultimi quattro trimestri (48,5%). Le aspettative per il terzo trimestre indicano una nuova diminuzione del numero di PMI il cui andamento degli affari evolve in positivo. Si rileva una simile tendenza anche per quanto riguarda ordinativi, fatturato complessivo, utili e riserve di lavoro. Le PMI continuano tuttavia imperterrite ad assumere nuovo personale: a saldo sono stati assunti nuovi collaboratori nel 21% dei casi, il che corrisponde all'incirca alla media degli ultimi quattro trimestri. Questo è quanto emerge dall'ultimo sondaggio svolto su base trimestrale da UBS nell'ambito del barometro PMI in collaborazione con l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri e condotto tra circa 700 aziende svizzere.

    Maggiore ottimismo tra le aziende del terziario e le grandi imprese
    Già nel precedente sondaggio trimestrale era emerso un grado di soddisfazione superiore alla media delle PMI attive nel settore dei servizi con riferimento all'andamento degli affari e un maggiore ottimismo verso il successivo trimestre. Sebbene, nel secondo trimestre, le loro aspettative siano in parte risultate un po' troppo elevate, i più recenti sondaggi attestano che le aziende del secondario si muovono attualmente in un contesto più impegnativo. A saldo, nel secondo trimestre il 24% delle PMI del comparto industriale che hanno partecipato al sondaggio ha registrato un miglioramento del clima degli affari, il 17% un aumento degli ordinativi, il 30% fatturati globalmente in crescita e il 22% un incremento dell'organico. Sul fronte degli utili, gli annunci di aumenti e di riduzioni sono invece progrediti di pari passo. Nell'ambito delle PMI del terziario, a saldo, il 40% ha rilevato un miglioramento del clima degli affari, il 34% un incremento delle commesse, il 46% cifre d'affari globalmente in crescita, il 20% un aumento del personale e il 23% utili in progressione. Le aspettative per il terzo trimestre indicano il proseguimento di queste tendenze. Il più recente sondaggio conferma inoltre che, rispetto alle grandi imprese, le PMI svizzere sono esposte a maggiori turbolenze. L'evoluzione del fatturato e dell'andamento degli affari, oltre che le aspettative a riguardo da parte delle PMI, sono pertanto di gran lunga inferiori alle indicazioni fornite dalle grandi aziende svizzere, interrogate a titolo comparativo.

    Maggiore impegno nella formazione di nuovo personale qualificato
    Nel corrente esercizio, il 79% delle PMI si occupa di formare apprendisti, dando mediamente lavoro a 6 giovani a testa. Le intenzioni formulate nell'attuale sondaggio delineano un quadro incoraggiante per il futuro, giacché il prossimo anno l'80% delle PMI manterrà immutato il proprio impegno nella formazione di nuove leve qualificate, e addirittura il 15% prevede di espandere l'offerta di posti di apprendistato. Nel 2009 le PMI svizzere forniranno dunque un contributo ancora maggiore alla formazione di nuovo personale qualificato.

    Barometro PMI di UBS

  2. UBS espande in modo significativo le attività in Medio Oriente per accelerare la crescita

    UBS annuncia oggi diverse misure cruciali tese a imprimere un forte slancio alla rapida crescita già in atto in Medio Oriente. Il pacchetto di iniziative, oltre a confermare l'impegno a lungo termine di UBS in questa regione, aiuterà la banca a raggiungere il suo obiettivo: diventare uno dei fornitori leader di servizi finanziari in Medio Oriente.

    UBS in procinto di avviare attività nel Regno Arabo Saudita
    UBS è fiera di annunciare di aver ottenuto l'autorizzazione condizionale della Capital Markets Authority (CMA) per l'avvio delle attività nel Regno Arabo Saudita.

    John Fraser, Presidente e CEO di UBS Global Asset Management nonché membro del Direttorio del Gruppo, assumerà anche la Presidenza di UBS Arabia Saudita mentre la Vicepresidenza sarà affidata a Mohammed Al Dhoheyan, attualmente CEO della Development and Management House for Investments (una società esistente autorizzata dalla CMA).

    A margine di questo annuncio John Fraser ha commentato: «Forti di oltre quarant'anni di esperienza in questa regione, la nostra decisione di avviare attività nel Regno Arabo Saudita è un'ulteriore prova dell'impegno a lungo termine di UBS in Medio Oriente e costituisce un'importante pietra miliare nello sviluppo della nostra banca in un mercato molto interessante e di importanza cruciale.»

    «L'autorizzazione della CMA ci offre l'opportunità di rafforzare la nostra posizione di leader mondiale nell'ambito della gestione patrimoniale nella regione e ci consente di avvicinarci ai nostri clienti asset management e investment banking nel Regno Arabo Saudita» ha proseguito Fraser.

    In seguito all'approvazione finale della CMA e di altre autorità competenti, UBS Arabia Saudita prevede di aprire entro la fine dell'anno. In linea con il modello operativo integrato di UBS, UBS Arabia Saudita si concentrerà sulle attività strategiche su titoli globali della banca, offrendo alla clientela nazionale e internazionale servizi completi nell'ambito della gestione patrimoniale, dell'asset management e dell'investment banking.

    UBS sceglie il CEO di UBS Arabia Saudita
    UBS è lieta di comunicare di aver candidato Mohamed Sammakia alla posizione di CEO di UBS Arabia Saudita, nomina soggetta alla consueta approvazione delle autorità competenti.

    Attualmente attivo a Londra come Direttore nella divisione Fixed Income di UBS e Presidente della Regione Medio Oriente, Sammakia vanta un'esperienza più che trentennale con il Medio Oriente e l'Africa Settentrionale. Oltre ad esibire un track record consolidato, ha svolto un ruolo decisivo in numerose operazioni di rilievo condotte da UBS nella regione.

    Nella sua nuova funzione, Sammakia sarà responsabile dell'avvio delle nuove attività di UBS nel Regno Arabo Saudita, promuovendo inoltre la continua espansione della piattaforma di successo della banca nella regione. Nell'ambito del suo mandato, si avvarrà dei numerosi contatti di lunga data da lui intrattenuti nella regione, al fine di rafforzare le opportunità di cross business e di massimizzare la crescita dei ricavi e la redditività in Medio Oriente.

    A proposito di questa nomina Fraser si è così espresso: «Sono molto contento che Sammakia abbia accettato di assumere questo ruolo chiave. Ha alle spalle una notevole esperienza a contatto con le principali istanze decisionali del Medio Oriente che, unitamente a una carriera trentennale nel settore finanziario, lo rendono il candidato ideale per questa posizione di importanza strategica nella regione.»

    UBS richiede la licenza di operare nel Qatar
    UBS ha presentato una richiesta alla Qatar Financial Centre Regulatory Authority per ottenere la licenza che autorizza l'apertura di una filiale in seno al Qatar Financial Centre. Da un lato, l'operazione rientra nella strategia dell'azienda tesa a consolidare la propria presenza in Medio Oriente, dall'altro apre a UBS numerose opportunità nel Qatar, il Paese con il più alto PIL pro capite del mondo e uno dei tassi di crescita economica più elevati.

    UBS amplia la copertura di Investment Banking Division (IBD) & Equity Research nella regione
    Nel quadro dell'annunciata espansione a lungo termine in Medio Oriente, UBS ha inoltre comunicato di avere in serbo i seguenti progetti:
    • ingrandire il proprio team IBD regionale più che raddoppiandolo entro la fine del 2008, in seguito alla nomina di Christopher Niehaus a Joint Head di Investment Banking per l'area Medio Oriente e Nord Africa (MENA);
    • iniziare a seguire a livello regionale i titoli mediorientali dagli Emirati Arabi Uniti (EAU) entro la fine del 2008 - UBS ha di recente cominciato a coprire gli EAU tramite il team europeo di analisi economica di Londra.

    Un ulteriore avvenimento degno di nota nella regione è la joint-venture al 50% siglata da UBS Global Asset Management e Abu Dhabi Investment Company nel febbraio 2008, tesa a sviluppare, promuovere e gestire fondi che investono in infrastrutture nella regione MENA. Il primo fondo della joint-venture, l'«ADIC-UBS Infrastructure Fund I» sarà dotato di un patrimonio di USD 500 milioni e il suo lancio è previsto nel corso del 2008.

    Un'altra notizia di rilievo è che nelle classifiche 2008 di Euromoney, UBS Wealth Management figura al primo posto nella graduatoria dei migliori servizi di private banking in Medio Oriente mentre UBS Investment Bank è stata insignita del titolo di «Best Equity House» in Medio Oriente.

  3. UBS annuncia i risultati stimati per il secondo trimestre

    UBS annuncia che i risultati della banca per il secondo trimestre al 30 giugno 2008, la cui pubblicazione avverrà come previsto il 12 agosto, saranno probabilmente in pareggio oppure a livelli lievemente inferiori al break-even.

  4. UBS introduce nuova Corporate Governance e indice un'Assemblea generale straordinaria per eleggere quattro nuovi membri del Consiglio di Amministrazione

    • Entrata in vigore immediata delle nuove linee guida sulla Corporate Governance

    • Dimissioni di Stephan Haeringer, Rolf Meyer, Peter Spuhler e Lawrence Weinbach nell'ottobre 2008

    • Assemblea generale straordinaria prevista per il 2 ottobre 2008

    • Nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione da annunciare per tempo prima dell'Assemblea generale straordinaria

    • Sergio Marchionne diventerà Senior Independent Director oltre a mantenere la sua funzione di Vicepresidente non esecutivo


giugno 2008

  1. L'indicatore UBS dei consumi perde terreno a maggio

    A maggio, l'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente è sceso a 1,91. In aprile era ancora a 2,16 e in marzo a 2,25. Anche a fronte di questa nuova correzione, l'indicatore si attesta sempre ben al di sopra della sua media a lungo termine di 1,50, confermando così un vivo dinamismo dei consumi privati.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato in base a cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Il calo registrato a maggio va ricondotto principalmente alla minore fiducia dei consumatori nonché al debole andamento degli affari nel commercio al dettaglio. In ogni caso, entrambi questi indicatori continuano a segnalare un'espansione. Invece il contributo dovuto al calo stagionale dei pernottamenti in albergo di residenti in Svizzera è stato leggermente negativo, mentre gli altri fattori, in particolare le nuove immatricolazioni di autovetture hanno sostenuto l'indice, crescendo dell'1,6% rispetto all'anno precedente.

    All'attuale livello, l'indicatore UBS dei consumi continua a segnalare uno sviluppo vivace dei consumi privati in Svizzera. Particolarmente incoraggiante è soprattutto la situazione sul mercato del lavoro, che dovrebbe influenzare positivamente le previsioni di reddito delle famiglie. L'unica nota negativa per le previsioni è data dalla recente impennata dell'inflazione. Gli economisti UBS prevedono tuttavia che i tassi d'inflazione torneranno a scendere nel corso dell'anno. Complessivamente UBS prevede pertanto una crescita reale dei consumi privati pari all'1,8% nell'anno in corso.

  2. UBS accede al mercato di gestione patrimoniale olandese con il VermogensGroep

    UBS annuncia oggi di aver siglato un accordo con il VermogensGroep, un gestore patrimoniale indipendente olandese, al fine di acquistare il VermogensGroep. Questa unione creerà uno dei maggiori gestori patrimoniali in Olanda. La finalizzazione della transazione è soggetta all'approvazione delle autorità regolamentari.

  3. UBS SA completa con successo l'emissione di diritti di opzione

    Nell'ambito dell'aumento ordinario del capitale azionario, UBS SA ha emesso 760 295 181 nuove azioni con valore nominale di CHF 0,10 l'una. Il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato fissato a CHF 21,00. Sono stati esercitati i diritti di sottoscrizione per 755 466 901 nuove azioni, in rappresentanza del 99,4% di tutte le azioni offerte. 4 828 280 nuove azioni, i cui diritti di sottoscrizione non sono stati validamente esercitati, saranno collocate nell'ambito di operazioni sul mercato aperto in data 13 giugno 2008 da parte di UBS Investment Bank.

    In data odierna è previsto l'avvio delle contrattazioni delle nuove azioni alla SWX Europe Limited, al New York Stock Exchange e al Tokyo Stock Exchange. Il pagamento e la liquidazione delle nuove azioni avverranno prevedibilmente il 17 giugno 2008.

  4. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da lunedì, 9 giugno 2008 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

maggio 2008

  1. UBS SA annuncia le condizioni definitive della sua emissione di diritti di opzione

    In data di ieri il Consiglio di amministrazione di UBS ha approvato un aumento del capitale azionario di UBS SA mediante l'emissione di 760,295,181 azioni nominative interamente liberate con valore nominale di CHF 0.10 l'una. Una volta finalizzata l'operazione, saranno in circolazione 2,932,567,127 azioni nominative interamente liberate con valore nominale di CHF 0.10 ciascuna.

    Il Consiglio di amministrazione ha stabilito che il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni ammonterà a CHF 21.00 per ogni nuova azione. Ciò dovrebbe corrispondere a proventi lordi derivanti dall'offerta pari a circa CHF 15.97 miliardi. Il prezzo di sottoscrizione di CHF 21.00 si rapporta al prezzo di chiusura delle azioni UBS alla SWX Europe il 21 maggio 2008, pari a CHF 30.64.

    L'emissione di diritti di opzione è stata interamente sottoscritta da un sindacato di banche diretto da JPMorgan, Morgan Stanley, BNP Paribas e Goldman Sachs.

    Agli azionisti verrà assegnato un diritto di opzione per ogni singola azione esistente detenuta alla chiusura dei mercati il 26 maggio 2008. Esercitando 20 diritti di opzione il detentore avrà il diritto di sottoscrivere 7 nuove azioni dietro pagamento del prezzo di sottoscrizione.

    La negoziazione dei diritti di opzione avverrà dal 27 maggio 2008 al 9 giugno 2008 sulla SWX Europe e sulla New York Stock Exchange (NYSE). I diritti di opzione detenuti nel sistema SIS SegaIntersettle ("SIS") potranno essere esercitati dal 27 maggio 2008 fino alle ore 12.00, ora svizzera, del 12 giugno 2008, mentre i diritti di opzione detenuti nel sistema The Depositary Trust Company ("DTC") potranno essere esercitati dal 27 maggio 2008 fino alle ore 17.00, ora di New York, del 10 giugno 2008. I co-bookrunner potranno, per conto del sindacato di banche, collocare le nuove azioni che non sono state sottoscritte attraverso un'offerta in alcune giurisdizioni selezionate oppure mediante operazioni sul mercato aperto, indicativamente il o attorno al 12 giugno 2008.

    È prevista la quotazione delle nuove azioni alla SWX Swiss Exchange, al NYSE e alla Tokyo Stock Exchange (TSE). È stato richiesto che la negoziazione delle nuove azioni alla SWX Europe, al NYSE e alla TSE abbia inizio a partire dal 13 giugno 2008.

    Le nuove azioni saranno pienamente fungibili con le azioni esistenti.

  2. UBS ha perfezionato la vendita a BlackRock di USD 15 miliardi di asset connessi al mercato immobiliare statunitense

    UBS ha annunciato oggi di aver perfezionato la vendita di circa USD 15 miliardi di titoli garantiti da mutui ipotecari residenziali principalmente di tipo «subprime» e «Alt-A» a un fondo di attività in sofferenza di nuova creazione che sarà amministrato da BlackRock, una società internazionale di gestione degli investimenti.

  3. UBS archivia il primo trimestre con una perdita pari a CHF 11,535 milioni, in linea con le stime preannunciate il 1° aprile 2008

    UBS ha archiviato il primo trimestre 2008 con una perdita netta a livello di Gruppo di competenza degli azionisti pari a CHF 11 535 milioni. Tale risultato è in linea con le stime preannunciate il 1° aprile 2008 di CHF 12 miliardi. Il primo trimestre del 2008 è stato difficile sotto diversi aspetti:

aprile 2008

  1. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da venerdì, 25 aprile 2008 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

  2. UBS Exchange Traded Funds (UBS ETFs): benchmark switch and name changes

    UBS is changing the benchmarks for its exchange traded funds (UBS ETFs) investing in Japanese and US equities from the Dow Jones indices currently used to those of Morgan Stanley (MSCI family). As these indices also are integral part of the funds' names, these must likewise be changed accordingly. The changes to the benchmarks and the names will take effect on 18 April 2008. The first trading day with the new benchmark will be 25 April 2008.

    Switching the benchmarks to the MSCI family will enable UBS to expand the investment universe for UBS ETFs investing in Japanese and US equities. The chosen MSCI indices currently offer broader coverage of their markets and are generally better diversified across sectors and individual stocks. The focus in terms of market capitalization is now on mid caps as well as large caps. The geographical focus of UBS ETFs remains unchanged.

    Christian Gast, Head UBS Exchange Traded Funds: "We firmly believe that the decision to launch UBS ETFs based on MSCI indices further enhances the attractiveness of our product range. The MSCI indices allow us to offer our investors established, high-quality indices. Compared with the existing range of products, MSCI indices provide broader market coverage and thus additional diversification potential for the benefit of our clients."

    Theodore Niggli, Managing Director and Head of MSCI Barra's Index Business, said: "We are delighted that UBS has decided to expand its ETF offering based on the MSCI International Equity Indices. Furthermore, the decision to change the benchmark for a number of their existing ETFs to an MSCI index reinforces the quality and broad appeal of the MSCI indices."

    The benchmark and name changes affect the following UBS ETFs:

    UBS-ETF DJ US (Large Cap), UBS ETF DJ Industrial Average and UBS-ETF DJ US Technology will in future have the MSCI USA as single benchmark and will be merged under the new name UBS-ETF MSCI USA. The flat-rate commission for UBS-ETF MSCI USA will be 0.3% p.a.

    UBS-ETF DJ Japan Titans 100 in Tranches A and I will in future be managed as UBS-ETF MSCI Japan A and UBS-ETF MSCI Japan I. The flat-rate commission for UBS-ETF MSCI Japan I will rise to 0.3% p.a. (from 0.2% p.a. for UBS-ETF DJ Japan Titans 100 I). The I tranche is aimed primarily at institutional and wealthy private investors. The flat-rate commission for UBS-ETF DJ Japan Titans A will remain unchanged at 0.5% p.a.

    The changes to the benchmarks and the names will take effect from 18 April 2008. The first trading day with the new benchmark will be 25 April 2008.

  3. UBS aumenta i tassi per i conti a termine UBS e obbligazioni di cassa e per i conti di previdenza

    UBS aumenta i tassi per i conti a termine UBS e obbligazioni di cassa e per i conti previdenza Conto Fisca UBS (pilastro 3a) e Conto UBS previdenza libera 3b.

    I nuovi tassi per i conti a termine UBS e obbligazioni di cassa entreranno in vigore a decorrere dal 15 aprile 2008.

    A partire dal 15 aprile 2008 saranno pertanto applicati i seguenti tassi:

  4. UBS aumenta i tassi per i conti di previdenza

    UBS aumenta i tassi per i conti di previdenza Conto Fisca UBS (pilastro 3a) e Conto UBS previdenza libera 3b. I nuovi tassi entreranno in vigore a decorrere dal 1° maggio 2008.

  5. Annuncio anticipato della perdita netta stimata per il primo trimestre 2008 di circa CHF 12 miliardi

    Per mantenere la propria posizione quale una delle banche più solide e con la miglior capitalizzazione a livello mondiale, UBS annuncia un'emissione di diritti pienamente sottoscritta da quattro banche internazionali leader al fine di ricavare un importo di circa CHF 15 miliardi. Per il primo trimestre 2008 UBS prevede una perdita netta di competenza degli azionisti UBS pari a circa CHF 12 miliardi in seguito alle svalutazioni di circa USD 19 miliardi su posizioni legate al mercato immobiliare statunitense. Nel primo trimestre UBS ha ridotto in notevole misura le proprie posizioni connesse al comparto immobiliare, sia mediante adeguamenti delle valutazioni che tramite dismissioni. UBS annuncia altresì la creazione di una nuova unità preposta alla gestione di determinati attivi attualmente illiquidi correlati al mercato ipotecario USA. UBS è fiduciosa di aver preso le misure adeguate per gestire efficacemente le sue esposizioni al mercato immobiliare americano e potersi concentrare sul rafforzamento delle sue attività principali. Marcel Ospel, presidente di UBS, non si ripresenterà per la rielezione all'Assemblea generale ordinaria del 23 aprile 2008. Peter Kurer, attualmente General Counsel di UBS, è proposto per l'elezione al Consiglio di amministrazione in quanto successore di Marcel Ospel come presidente (vedasi comunicato stampa separato).

  6. Marcel Ospel non si ricandiderà alle elezioni al Consiglio di amministrazione di UBS.

    Marcel Ospel, Presidente del Consiglio di amministrazione, ha deciso di ritirare la propria candidatura alla rielezione al Consiglio in occasione dell'Assemblea generale degli azionisti che si terrà il 23 aprile 2008. Il Consiglio di amministrazione ha accettato con rammarico la decisione del Presidente. Al contempo, il Consiglio ha proposto all'Assemblea generale degli azionisti di eleggere Peter Kurer al Consiglio come successore di Marcel Ospel nella veste di presidente.

    «La mia volontà di presentarmi alla rielezione per un ulteriore mandato di un anno era dettata dal desiderio di far uscire UBS dalla difficile situazione attuale. Abbiamo lavorato duramente, riuscendo così a risolvere i problemi più pressanti che affliggono la società e gettando le basi per il successo a lungo temine della banca,» ha affermato Marcel Ospel, presidente del Consiglio di amministrazione di UBS. «Ho sempre affermato che mi assumo la responsabilità per la situazione in cui versa la banca. A mio avviso, le iniziative già intraprese, le proposte che sottoporremo all'Assemblea generale ordinaria e i processi avviati facendo tesoro degli insegnamenti appresi dimostrano che ho fornito tutti i contributi necessari. Alla luce di tali premesse, continuo a nutrire fiducia nelle prospettive future di UBS.»

    «Gli eventi verificatisi a partire dall'estate del 2007 hanno colpito la banca in modo inaspettato e si sono rivelati una grossa sfida per il management e per il Consiglio di amministrazione. Marcel Ospel ha guidato la banca con determinazione in questi tempi difficili e ha fornito un contributo decisivo alla risoluzione dei problemi» ha affermato Sergio Marchionne, vice presidente di UBS. "Nel corso dell'ultimo decennio Marcel Ospel ha condotto UBS ai vertici delle classifiche del settore. La sua eccellenza come professionista nel settore bancario è nota sia all'interno che all'esterno della banca. A nome del Consiglio di amministrazione desidero ringraziarlo per il suo infaticabile lavoro nel corso degli ultimi mesi.»

    Il Consiglio di amministrazione propone all'Assemblea generale degli azionisti di eleggere Peter Kurer, Group General Counsel di UBS, al Consiglio stesso e intende nominare Peter Kurer al ruolo di presidente e successore di Marcel Ospel.

    Peter Kurer ha iniziato la sua carriera in UBS nel 2001 nella veste di Group General Counsel ed è stato membro del Direttorio del Gruppo a partire dal 2002. Il Consiglio di amministrazione desidera ringraziarlo per la sua disponibilità ad assumere questa responsabilità.

    Questa nomina fa parte di un processo esteso e già in corso di analisi delle cause alla base delle perdite legate ai mutui subprime e degli insegnamenti appresi a riguardo. In particolare, il Consiglio sta esaminando questioni di governance, implementazione di strategia, gestione del rischio, monitoraggio e sistemi di controllo, piani d'incentivo e pianificazione successoria, e si impegna a effettuare tutti gli adeguamenti e le modifiche necessari a garantire l'osservanza delle best practice. Peter Kurer collaborerà fianco a fianco con il Consiglio di amministrazione sulle suddette questioni, interfacciandosi ove necessario con il Direttorio del Gruppo, nel perseguimento del comune obiettivo di accertarsi che l'istituto non solo implementi gli strumenti necessari a far fronte all'attuale crisi, ma trovi anche soluzioni di governance e leadership permanenti e ottimali sulle quali fondare il futuro della banca in quanto istituto finanziario leader a livello globale.

    «Peter Kurer vanta una lunga e brillante carriera in qualità di avvocato nel settore privato e di gestore di un importante dipartimento legale e di compliance. Inoltre, ha alle spalle una vasta esperienza come membro di consigli d'amministrazione di istituti finanziari e di altro genere e vanta una conoscenza approfondita dei mercati finanziari globali e di UBS,» ha dichiarato Helmut Panke, Presidente del Nominating Committee del Consiglio di amministrazione di UBS. «Il Consiglio ritiene che la sua esperienza sarà particolarmente utile in questo contesto»

    «Questo incarico è per me un onore e una grande sfida» ha affermato Peter Kurer. «Mi impegnerò a fare tutto il possibile nell'interesse degli azionisti, dei clienti, dei collaboratori e delle comunità in cui operiamo al fine di contribuire ulteriormente al ritorno al successo di UBS.»

marzo 2008

  1. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da venerdì, 28 marzo 2008 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

  2. Indicatore UBS dei consumi in forte aumento a febbraio

    Dopo i dati rivisti di gennaio e dicembre pari rispettivamente a 2,15 e 2,17, in febbraio l'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente si è attestato a 2,32, raggiungendo quasi il valore record registrato l'estate scorsa e superando ormai da 24 mesi la media di lungo periodo di 1,50.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Al marcato incremento di febbraio hanno contribuito in particolare le nuove immatricolazioni di autovetture, aumentate del 12,9% rispetto all'anno precedente, e il miglioramento dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio, che a febbraio ha fatto registrare il miglior valore da luglio 2001. Effetti positivi sono giunti anche dalla continua ripresa del turismo, con un ulteriore incremento del numero dei pernottamenti. Soltanto il leggero peggioramento della fiducia dei consumatori ha impedito un rialzo più marcato dell'indicatore UBS dei consumi. A questo riguardo occorre tuttavia osservare che, nonostante il persistere delle turbolenze sui mercati finanziari, l'indice della fiducia dei consumatori si situa tuttora a livelli molto elevati, sia storicamente che nel confronto con la propensione al consumo negli USA o nella vicina Europa.

    All'attuale livello l'indicatore UBS dei consumi continua a segnalare uno sviluppo vivace dei consumi privati in Svizzera. L'evoluzione positiva sul mercato del lavoro ha comportato un netto aumento dell'occupazione e quest'anno anche i salari reali dovrebbero salire ulteriormente. Questi fattori producono effetti positivi sul reddito disponibile delle famiglie e dovrebbero sostenere la spesa al consumo nei prossimi mesi. Complessivamente UBS prevede pertanto una crescita reale dei consumi privati pari al 2,2% nell'anno in corso.

  3. Per il 2008, UBS prevede ancora una solida crescita dell'economia svizzera

    Nei mesi scorsi l'economia svizzera si è mostrata apparentemente distaccata rispetto alla frenata della crescita economica USA e alle turbolenze sui mercati finanziari internazionali. Nel quarto trimestre 2007 il prodotto interno lordo reale è cresciuto del 3,6% rispetto all'anno precedente. Si è trattato del maggior aumento dal terzo trimestre del 2000. Con una crescita del 3,1% per l'intero anno, il 2007 è stato il quarto anno consecutivo con un tasso di crescita oltre il 2%.

    La crescita è ampiamente sostenuta e gli indicatori economici fanno prevedere ancora un solido andamento congiunturale per tutto il 2008. In particolare, risulta promettente il positivo andamento del mercato del lavoro. Il netto aumento dell'occupazione e l'incremento dei salari reali dovrebbero continuare a sostenere i consumi privati. È probabile invece che la crescita delle esportazioni non si mantenga ai livelli elevati degli scorsi anni. Secondo le stime di UBS, infatti, la debolezza congiunturale statunitense si prolungherà fino al 2009 inoltrato. Seppure attualmente solo il 10% dell'esportazione è diretto negli USA, con il tempo potrebbe indebolirsi anche la domanda da altre aree in seguito alle ripercussioni dell'economia statunitense. Alla zona euro spetta una particolare rilevanza in qualità di principale partner commerciale. UBS prevede per quest'anno una crescita economica nella zona euro dell'1,7% e dell'1,2% nel 2009. A causa inoltre della cresciuta avversione al rischio degli investitori per le turbolenze sui mercati finanziari, nei prossimi mesi dovrebbe perdurare la pressione al rialzo del franco svizzero, pregiudicando la posizione concorrenziale di prezzo degli esportatori elvetici. Infine, per via della crisi del credito e degli effetti negativi sul settore finanziario, non si potrà contare su una continua, elevata crescita dell'esportazione dei servizi. Poiché tali effetti sviluppano la propria azione con un certo ritardo, è piuttosto improbabile una rapida flessione della domanda di esportazioni. Con il tempo, tuttavia, gli effetti negativi potranno aumentare e gravare sul settore delle esportazioni, in particolare nel 2009. Per il 2008, pertanto, UBS Wealth Management Research prevede ancora una crescita economica pari al 2,3%, mentre per il 2009 la previsione scende dall'1,8% all'1,4%.

    Con l'atteso raffreddamento della congiuntura, anche il rincaro dei beni di consumo dovrebbe di nuovo regredire nei prossimi mesi. Molti dei recenti rincari sono stati causati dalla volatilità dei prezzi dell'energia. Tale effetto dovrebbe affievolirsi nel corso dell'anno, anche grazie all'attesa rivalutazione del franco svizzero. Per il 2009 UBS Wealth Management Research prevede dunque che l'inflazione cali fino all'1,4% dall'1,8% previsto per il 2008. Ciò darebbe alla Banca nazionale svizzera (BNS) il necessario margine di manovra per operare tagli dei tassi. UBS Wealth Management Research prevede che dal settembre 2008 ci saranno tre riduzioni degli interessi a cadenza trimestrale, ciascuna di 25 punti base; considerato il notevole taglio dei tassi negli USA, ciò attenuerebbe la pressione al rialzo del franco svizzero.

  4. Disclosure of shareholdings

    Based on article 20 of the Federal Act on Stock Exchanges and Securities Trading (SESTA) UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, makes the following announcement:

    As of 29 February 2008 UBS AG held a stake of 5.73% of acquisition positions (proportion of voting rights) of registered shares of UBS AG. These comprised 104,858,252 (5.06%) registered shares of UBS AG with voting rights and 6,831,700 acquisition rights with 6,831,700 (0.33%) voting rights and 7,222,589 written disposal rights with 7,222,589 (0.34%) voting rights of registered shares of UBS AG.

    At the same time UBS AG held a stake of 25.97% (538,431,438) disposal positions (proportion of voting rights) of registered shares of UBS AG. These comprised 9,270,655 disposal rights with 9,270,655 (0.45%) voting rights of registered shares of UBS AG and 529'160'783 written acquisition and convertible rights with 529'160'783 (25.52%) voting rights of registered shares of UBS AG.

  5. Disclosure of shareholdings as of 27 February 2008 (1)

    Based on article 20 of the Federal Act on Stock Exchanges and Securities Trading (SESTA) UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, received the following information from the Government of Singapore Investment Corporation Pte. Ltd. ("GIC"), 168 Robinson Road, #37-01, Capital Tower, Singapore 068912, for publication:

    As of 27 February 2008 the Government of Singapore, 100 High Street, #10-01, The Treasury, Singapore 179434, indirectly through its subsidiary GIC, held a stake of 9.544% of acquisition positions (proportion of voting rights) relating to registered shares of UBS AG. These positions comprise 8,316,717 (0.358%) registered shares of UBS AG, with voting rights, and the right to acquire conversion rights on 213,675,213 (9.186%, both figures excluding dilution from the stock dividend) registered shares of UBS AG in the form of mandatory convertible notes ("Mandatory Convertible Notes") on 5 March 2008.

    By recommendation of the Disclosure Office of the SWX Swiss Exchange dated 30 January 2008, the Government of Singapore was granted an exemption to the effect that the basis of the present calculation of the proportion of voting rights may be the share capital currently recorded in the Commercial Register plus the maximal number of registered shares of UBS AG to be issued upon the future conversion of the Mandatory Convertible Notes in the aggregate amount of CHF 13 billion, being a total number of 2,326,072,597 registered shares (figure excluding dilution from stock dividend).

    Based on the maximum number of shares to be issued under the Mandatory Convertible Notes and taking into account the shares to be issued in connection with the stock dividend, GIC, as a result of the conversion, would hold approximately 8.8% of UBS's shares.

    GIC is wholly owned by the Government of Singapore and manages the reserves of Singapore. It acts as fund manager of the Government of Singapore, the Monetary Authority of Singapore and MND Holdings (Private) Limited. The shares already held for the latter legal entities are included in the reported positions.

    The notification obligation was triggered by a Letter Agreement dated 9 December 2007 between GIC and UBS AG and regarding the purchase by GIC of the Mandatory Convertible Notes in the amount of CHF 11 billion. In its recommendation dated 30 January 2008 the Disclosure Office of the SWX Swiss Exchange granted an adjournment of the notification.

  6. Disclosure of shareholdings as of 27 February 2008 (2)

    Based on article 20 of the Federal Act on Stock Exchanges and Securities Trading (SESTA) UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, makes the following announcement.

    As of 27 February 2008 UBS AG held a stake of 8.22% of acquisition positions (proportion of voting rights) of registered shares of UBS AG. These comprised 160,035,778 (7.72%) registered shares of UBS AG with voting rights and 4,391,161 acquisition rights with 4,156,422 (0.20%) voting rights and 95,000 disposal rights with 6,237,691 (0.30%) voting rights.

    At the same time UBS AG held 475,926,202 (22.95%) disposal positions (proportion of voting rights) of registered shares of UBS AG. These comprised conversion rights on 252,525,253 (12.18%1) registered shares of UBS in the form of mandatory convertible notes ("Mandatory Convertible Notes") to be issued to the Government of Singapore Investment Corporation Pte. Ltd. (GIC) and another investor on March 5, 2008, 5,833,142 disposal rights with 9,692,357 (0.47%) voting rights, 126,970 written acquisition rights for registered shares of UBS AG with 23,863,611 (1.15%) voting rights and 189,844,981 employee options with 189,844,981 (9.15%) voting rights. 150,121,702 (7.24%) shares to be issued based on conditional capital are available to service the employee options.
    1) Excluding dilution from the stock dividend and MCN.


    Based on the maximum number of shares to be issued under the Mandatory Convertible Notes, GIC and the other investor, as a result of the conversion, would hold approximately 10.4% of UBS's shares (after distribution of the stock dividend and in the absence of any dilutive events).


    UBS directly and indirectly holds the acquisition and disposal positions through the following companies:

    UBS Convertible Securities (Jersey) Limited, 24 Union Street, St. Helier JE2 3RF, Jersey.

    UBS Global Asset Management Holding (No. 2) Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom (indirectly through UBS Global Asset Management Holding Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom, indirectly through UBS Global Asset Management (UK) Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom) and (indirectly through UBS Global Asset Management Holding Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom, indirectly through UBS Global Asset Management Life Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom) and

    UBS Wealth Management (UK) Ltd, 1 Finsbury Avenue, London EC2M 2PP, United Kingdom and

    UBS O'Connor LLC, c/o National Corporate Research Ltd, 9 East Loockerman St, Dover DE 19901, USA and

    UBS Americas Inc., 2711 Centerville Road Suite 400, Wilmington 19808, Delaware, USA (indirectly through UBS Global Asset Management (Americas) Inc., The Corporation Trust Company, Corporation Trust Center, 1209 Orange Street, Wilmington DE 19801, Delaware, USA) and (indirectly through UBS Securities LLC, 2711 Centerville Road, Wilmington DE 19808, Delaware, USA) and (indirectly through UBS AM Holdings (USA) Inc., c/o The Corporation Trust Company, Corporation Trust Center, 1209 Orange Street, Wilmington DE 19801, Delaware, USA, indirect through UBS Global Asset Management (Canada) Co., 600 de Maisonneuve Boulevard West, Suite 2710, Montreal H3A 3J2, Quebec, Canada) and (indirectly through DSI International Management Inc., Corporation Service Company, 2711 Centerville Road, Suite 400, Wilmington 19808, New Castle / DE, USA) and (indirectly through UBS Financial Services Inc., Corporation Service Company, 2711 Centerville Road, Suite 400, Wilmington 19808, Delaware, USA) and

    UBS Beteiligungs-GmbH & Co KG, Stephanstrasse 14 - 16, 60313 Frankfurt am Main, Germany (indirectly through UBS Global Asset Management (Deutschland) GmbH, Stephanstrasse 14 - 16, 60313 Frankfurt am Main, Germany) and

    UBS International Holdings BV, Herengracht 600, 1017 CJ Amsterdam, Netherlands (indirectly through UBS Holding (France) SA, 65 Rue de Courcelles, 75008 Paris, France, indirectly through UBS Global Asset Management (France) SA, 69 Boulevard Haussmann, 75008 Paris, France) and (indirectly through UBS Holding (France) SA, 65 Rue de Courcelles, 75008 Paris, France, indirectly through Caisse Centrale de Réescompte, 44 Rue Washington, 75008 Paris, France) and

    UBS (Luxembourg) S.A., 33a Avenue J.F. Kennedy, 1855 Luxembourg, Luxembourg (directly and indirectly through UBS Belgium SA/NV, Avenue de Tervueren 300, Woluwe-Saint-Pierre, 1150 Bruxelles, Belgium) and

    UBS (Bahamas) Ltd., UBS House, East Bay Street, Nassau, Bahamas and

    UBS Global Asset Management (Hong Kong) Ltd, 46-52 Floors Two International Finance Centre, 8 Finance Street, Central, Hong Kong and

    UBS Global Asset Management (Australia) Ltd, Leven 7, Chifley Tower, 2 Chifley Square, Sydney NSW 2000, Australia.

    The notification obligation was triggered by Letter Agreements dated 9 December 2007, concluded between UBS AG on the one hand and GIC and another investor on the other hand regarding the purchase by GIC and the other investor of Mandatory Convertible Notes in the amount of CHF 13 billion. In its recommendation dated 30 January 2008 the Disclosure Office of the SWX Swiss Exchange granted an adjournment of the notification.

febbraio 2008

  1. Assemblea generale straordinaria di UBS SA il 27 febbraio 2008: porte aperte a partire dalle ore 08:30

    UBS prevede che un gran numero di azionisti si recheranno all'Assemblea generale straordinaria che si terrà a Basilea (St. Jakobshalle) il 27 febbraio 2008. Al fine di facilitare l'ingresso nella St. Jakobshalle, le porte saranno aperte a partire dalle ore 08:30, mezz'ora prima dell'orario annunciato nella convocazione. L'inizio dell'Assemblea generale straordinaria avrà luogo come previsto alle ore 10:00.

    Il numero di parcheggi disponibili alla St. Jakobshalle è limitato. UBS consiglia pertanto di utilizzare i trasporti pubblici.

    Troverete ulteriori informazioni riguardo all'Assemblea generale straordinaria al sito Internet www.ubs.com/egm.

  2. Disclosure of shareholdings

    Based on the changes in the group according to article 15 para. 5 of the Ordinance of the Swiss Federal Banking commission on Stock Exchanges and Securities Trading UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, received the following information from Credit Suisse Group, Paradeplatz 8, 8070 Zurich for publication.

  3. UBS nomina Jerker Johansson Presidente e CEO di Investment Bank

    UBS annuncia la nomina di Jerker Johansson a Presidente e CEO di UBS Investment Bank e il suo ingresso nel Consiglio Direttivo del Gruppo. Jerker Johansson svolgerà questa funzione a Londra a partire dal 17 marzo 2008.

    Jerker Johansson entra a far parte di UBS dopo aver precedentemente rivestito il ruolo di Vicepresidente per l'Europa presso Morgan Stanley. Durante i 22 anni di carriera in Morgan Stanley, Jerker Johansson è stato a capo della divisione Institutional Equity e corresponsabile delle attività di sales e trading di Equity e Fixed Income.

    Marcel Rohner, Group Chief Executive Officer di UBS, ha dichiarato: «Siamo lusingati di poter annunciare la nomina di Jerker Johansson a nuovo responsabile dell'Investment Bank. Jerker Johansson vanta tutte le qualità e l'esperienza necessarie per far crescere la banca d'investimento prima al mondo per servizio alla clientela. Sebbene Investment Bank abbia attraversato una fase difficile a fronte delle perdite subite nel segmento Fixed Income, le due divisioni Equity e Investment Banking hanno continuato a conseguire performance brillanti. Sono convinto che sotto la guida di Jerker partiremo da questi ottimi risultati per rafforzare ulteriormente la nostra posizione in tutti i segmenti. Sono lieto di poter collaborare nel Consiglio Direttivo con Jerker nell'interesse di tutti i clienti UBS.»

    Jerker Johansson ha commentato: «UBS è una delle realtà leader al mondo nei servizi finanziari, con un posizionamento solido e affermato in tutti i suoi segmenti rivolti alla clientela presenti nei mercati di riferimento. Le attuali turbolenze dei mercati finanziari rappresentano una sfida, ma costituiscono anche un'enorme opportunità per un'azienda ben gestita. Sono lieto di poter condurre UBS Investment Bank verso un futuro promettente».

    Al contempo, con l'obiettivo di rafforzare la propria struttura di gestione, UBS annuncia tre nomine in seno al Consiglio Direttivo del Gruppo:

    Robert Wolf, Presidente e CEO di UBS Group Americas oltre che Presidente e Chief Operating Office di Investment Bank, farà il proprio ingresso nel Consiglio Direttivo nella sua attuale funzione.

    Alexander Wilmot-Sitwell, Joint Global Head del dipartimento Investment Banking di UBS Investment Bank, assumerà la carica di Presidente e CEO di UBS Group EMEA ed entrerà a far parte del Consiglio Direttivo.

    Marten Hoekstra, Deputy CEO di Global Wealth Management & Business Banking e Responsabile di Wealth Management Americas, sarà nominato membro del Consiglio Direttivo nel suo ruolo attuale.

    Nel commentare le suddette nomine Marcel Rohner, Group Chief Executive Officer di UBS, ha concluso: «Queste designazioni rafforzano in modo sostanziale la struttura di gestione della Banca. La nuova composizione del Consiglio Direttivo del Gruppo riflette l'ampiezza delle attività e dei mercati nei quali operiamo e garantisce al meglio un'implementazione continuativa della nostra visione strategica. Sono felice di dare il benvenuto a Jerker, Robert, Alex e Marten nelle loro nuove funzioni».

    Zurigo/Basilea, 13 febbraio 2008
    UBS

  4. Disclosure of shareholdings

    Based on the changes in the group according to article 15 para. 5 of the Ordinance of the Swiss Federal Banking commission on Stock Exchanges and Securities Trading UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, received the following information from Credit Suisse Group, Paradeplatz 8, 8070 Zurich for publication.

    As of 25 January 2008 Credit Suisse Group held acquisition positions amounting to 3.235% of the voting rights of UBS registered shares. These comprised 19,269,232 (0.930%) UBS registered shares with voting rights and 25,137,001 (1.213%) acquisition rights and 22,639,259 (1.092%) written disposal rights on UBS registered shares with voting rights.

    At the same time Credit Suisse Group held disposal positions amounting to 3.625% (75,120,847) of the voting rights of UBS registered shares. These comprised 27,443,367 (1.324%) disposal rights and a further 47,677,480 (2.301%) written acquisition rights of UBS registered shares with voting rights.

gennaio 2008

  1. UBS preannuncia i risultati per l'esercizio e il quarto trimestre 2007

    Il 10 dicembre 2007 UBS ha indicato che poteva registrare una perdita netta per l'esercizio 2007.

    UBS prevede ora una perdita netta di competenza degli azionisti pari a circa CHF 4,4 miliardi per l'esercizio 2007.

    Per il quarto trimestre 2007, la perdita netta di competenza degli azionisti UBS sarà pari a circa CHF 12,5 miliardi. Questi risultati sono dovuti al basso livello di ricavi da negoziazione nell'attività Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) dell'Investment Bank. Le cifre di FICC comprenderanno perdite per circa USD 12 miliardi (CHF 13,7 miliardi) in posizioni connesse al mercato ipotecario subprime statunitense e perdite per circa USD 2 miliardi (CHF 2,3 miliardi) in altre posizioni connesse al mercato ipotecario residenziale statunitense.

    UBS fornirà ulteriori dettagli riguardo alla sua performance finanziaria il 14 febbraio 2008, quando pubblicherà i risultati relativi al quarto trimestre e all'esercizio 2007.

    Il 10 dicembre 2007, UBS ha altresì annunciato un programma di rafforzamento della base di capitale, di cui due elementi - la sostituzione del dividendo in contanti con un dividendo in azioni e la decisione di riassegnare azioni proprie alla vendita - hanno immediatamente contribuito al rafforzamento dei fondi propri di categoria 1 della BRI. Nel quarto trimestre UBS ha ridotto il bilancio e gli attivi ponderati in funzione del rischio e questo processo ha comportato la vendita di alcune posizioni in perdita. Considerando il risultato del quarto trimestre, il dividendo in azioni, la riemissione di azioni proprie nonché la riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio, il coefficiente di categoria 1 BRI di UBS sarà pari all'8,8% al 31 dicembre 2007. Questa cifra non tiene conto dei ricavi delle obbligazioni forzatamente convertibili che dovranno essere approvate dagli azionisti in occasione dell'Assemblea generale straordinaria del 27 febbraio 2008 e che rafforzeranno ulteriormente i fondi propri di categoria 1 BRI di UBS.

  2. Disclosure of shareholdings

  3. UBS outlook 1° trimestre 2008

    Praticamente tutti i settori hanno fornito il loro contributo alla vigorosa crescita registrata nel 2007. I dati raccolti nell'ultimo sondaggio capillare svolto da UBS presso le aziende segnalano all'unisono risultati soddisfacenti per l'anno appena concluso, che viene archiviato come uno dei migliori degli ultimi decenni sotto il profilo di fatturato, utili, prezzi di vendita, consistenza degli organici e investimenti. Tutti i comparti hanno registrato un incremento dei ricavi. La crescita del 2007 è stata guidata dall'industria orologiera, farmaceutica e dei beni d'investimento.

    Orologi, macchinari e prodotti farmaceutici con il più forte aumento dei volumi
    Nel 2007 la maggioranza delle imprese intervistate è riuscita ad ampliare i volumi d'affari: particolarmente degni di nota i trend di crescita dei ricavi evidenziati dai settori orologiero, meccanico, bancario e farmaceutico. Nel plotone di testa si sono piazzati anche elettrotecnica, metallurgia, servizi per le imprese, commercio all'ingrosso e turismo. I più deboli, pur mantenendo un andamento positivo, sono stati telecomunicazioni, approvvigionamento e smaltimento, sanità e servizi sociali.

    Crescita reddituale rafforzata
    Gli incrementi di fatturato che hanno caratterizzato il 2007 sono andati di pari passo con una crescita più salda degli utili. Le industrie export sono risultate avvantaggiate anche dal favorevole cambio euro-franco. Malgrado le svalutazioni, a volte massicce, operate dalle banche, è stato proprio questo settore a evidenziare nel sondaggio la progressione degli utili più marcata, un fatto riconducibile tra l'altro alla specificità stessa del rilevamento che misura i diversi criteri commerciali con riferimento esclusivo alla piazza svizzera. La maggior parte degli istituti bancari non è stata toccata dalle ripercussioni dirette della crisi globale che ha colpito il mercato creditizio. Anche i comparti dell'orologeria, dei macchinari e della farmaceutica hanno registrato netti incrementi degli utili. Soltanto i produttori di generi alimentari hanno superato di poco la linea positiva.

    Prezzi in leggero rialzo
    Lo scorso anno, la robusta congiuntura mondiale e la convenienza della moneta elvetica hanno consentito ai produttori di trasferire, almeno in parte, il rincaro delle materie prime agli acquirenti. Soprattutto nei settori orientati all'export quali orologeria, materiali, metallurgia e meccanica le imprese intervistate hanno notificato prezzi di vendita in ascesa. I rincari più elevati sono stati segnalati nel turismo, mentre chimica, studi di architettura, informatica e alimentari hanno accusato un ristagno. Nel commercio al dettaglio, l'effetto combinato della concorrenza estera e della lotta dei grossisti svizzeri per la conquista di nuove quote di mercato ha comportato un'erosione generale dei prezzi di vendita, che ha interessato anche i settori dei media e delle telecomunicazioni.

    Servizi del personale sommersi di lavoro
    Nel 2007 il mercato del lavoro interno è stato straordinariamente appetibile alla luce dell'ondata di nuove assunzioni da parte delle imprese svizzere, superiori alle aspettative espresse nel 2006 nel sondaggio UBS. Il potenziamento degli organici ha interessato in particolar modo i settori orologiero, bancario, meccanico ed elettrotecnico. Nessun comparto ha reso note contrazioni di personale. Nell'attività di reclutamento le grandi aziende sono state più intraprendenti o fortunate di quelle piccole e medie. Il fatto che sia stato possibile trovare un numero così elevato di nuovi collaboratori è in parte attribuibile alla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'Unione europea. Sempre più imprese hanno tuttavia lamentato difficoltà nel reperimento di personale qualificato.

    Crescita equilibrata a livello regionale
    Nonostante le peculiarità delle strutture settoriali, le imprese delle singole regioni della Svizzera evidenziano tendenze simili in quanto a fatturato e utili. Il 2007 è stato l'anno dei poli economici di Zurigo e della Svizzera nordoccidentale. Molto soddisfatti dei risultati si sono detti anche gli intervistati della Svizzera centrale, dove per il 2008 si nutrono le aspettative più ambiziose anche in termini di fatturato e utili. Tra le imprese della Svizzera meridionale l'andamento degli affari è rimasto arretrato rispetto alla media nazionale.

    Clima di fiducia anche per il 2008
    Dai risultati del sondaggio UBS emerge anche per l'anno in corso un quadro a tinte rosee, sebbene le tendenze di crescita sembrino destinate a perdere parte del loro slancio. Tutte le imprese intervistate, a prescindere dalle dimensioni, prevedono nel complesso una crescita del fatturato e degli utili nella totalità delle regioni. Le prospettive, in prevalenza ottimistiche, vengono offuscate solo marginalmente dai timori di lievi flessioni tendenziali in singoli comparti. I settori che guardano con maggiore fiducia al futuro sono quelli dell'orologeria, dei beni d'investimento e dei prodotti farmaceutici. Un certo scetticismo regna soprattutto nel settore edile.

dicembre 2007

  1. Indicatore UBS dei consumi in calo a novembre

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente si è attestato in novembre a 2,13 punti, dopo aver raggiunto 2,21 punti a ottobre e 1,99 a settembre, superando per il 21° mese consecutivo il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. La battuta d'arresto registrata a novembre è ascrivibile all'andamento dei pernottamenti alberghieri, che hanno accusato una marcata contrazione rispetto al mese precedente riconducibile a fattori stagionali. Un apporto positivo è invece giunto dall'evoluzione degli affari nel commercio al dettaglio e dal numero di nuove immatricolazioni di vetture. L'aumento del 13,3% rispetto all'anno precedente ha potuto confermare in pieno lo sviluppo registrato negli ultimi mesi. Infine, dopo un calo nel terzo trimestre, la fiducia dei consumatori si è stabilizzata su livelli elevati.

    All'attuale livello l'indicatore UBS dei consumi continua a segnalare il vivace sviluppo dei consumi privati in Svizzera. Le prospettive sono improntate all'ottimismo. La situazione sul mercato del lavoro si è ulteriormente distesa e questa tendenza dovrebbe persistere anche nei prossimi mesi. L'aumento dell'occupazione che ne consegue e il prevedibile incremento degli stipendi reali in tale contesto incidono in modo positivo sul reddito disponibile delle economie domestiche, il che dovrebbe andare a sostegno della spesa per consumi anche nei prossimi mesi. Complessivamente, UBS prevede quindi un aumento reale dei consumi privati pari al 2,1% per l'anno in corso e al 2,2% per il 2008.

  2. UBS aumenta i tassi per i conti di risparmio

    UBS aumenta i tassi i conti di risparmio denominati in franchi svizzeri dello 0,25% allo 0,875%. I nuovi tassi entreranno in vigore a decorrere dal 1° febbraio 2008.

  3. Assemblea generale straordinaria di UBS il 27 febbraio 2008

    L'Assemblea generale straordinaria di UBS annunciata il 10 dicembre 2007 si terrà il 27 febbraio 2008, ore 10.00, presso la St. Jakobshalle a Basilea.

    Gli azionisti riceveranno informazioni supplementari e l'ordine del giorno nel gennaio 2008.

  4. Disclosure of shareholdings as of 27 December 2007 (2)

    Based on the revised regulations of the federal law on stock markets and stock trading (BEHG) effective 1 December 2007 UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, received the following information from Credit Suisse Group, Paradeplatz 8, 8070 Zurich for publication.

    As of 1 December 2007 Credit Suisse Group held a stake of 3.08% of acquisition positions (proportion of voting rights) of UBS registered shares. These comprised 10,866,275 (0.52%) UBS registered shares with voting rights and 24,660,726 (1.19%) acquisition rights and 28,320,730 (1.37%) written disposal rights on UBS registered shares with voting rights.

    At the same time there were 3.77% (78'082'316) disposal positions (proportion of voting rights) of UBS registered shares. These comprised 37'284'795 (1.80%) disposal rights and a further 40,797,521 (1.97%) written acquisition rights of UBS registered shares with voting rights.

    Credit Suisse Group directly and indirectly holds the following acquisition and disposal positions through the following companies:

    Credit Suisse Group indirectly through its subsidiary Clariden Leu Holding AG, Bahnhofstrasse 32, 8001 Zurich, Switzerland (indirectly through Clariden Leu AG, Bahnhofstrasse 32, 8001 Zurich, Switzerland) and Credit Suisse, Paradeplatz 6, Postfach, 8070 Zurich, Switzerland, directly and indirectly through its subsidiary Credit Suisse Holdings (USA) Inc. Eleven Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA (indirectly through Credit Suisse Securities (USA) LLC, Eleven Madison Avenue, New York, NY 10010, New York, USA) and Credit Suisse International, One Cabot Square, Canary Wharf, London, E14 4QJ, England, and Credit Suiss Life (Bermuda) Ltd., Argyle House, 41 A, Cedar Avenue, Hamilton HM 12, Bermuda, and Credit Suisse Life & Pensions AG, Mühleholz 3, FL-9480 Vaduz, and Credit Suisse (International) Holding AG, Bahnhofstrasse 17, 6300 Zug, Switzerland (indirectly through Credit Suisse Investments (UK), One Cabot Square, London E14 4QJ, England, indirectly through Credit Suisse Investment Holdings (UK), One Cabot Square, London E14 4QJ, England, indirectly through Credit Suisse Securities (Europe) Limited, One Cabot Square, London E14 4QJ, England), and CSPB Non-Traditional Investments Ltd., The Bahamas Financial Centre, 3rd Floor, P.O. Box N-3023, Shirley & Charlotte Streets, Nassau, Bahamas.

    This disclosure is being made pursuant to the simplification of the reporting requirements through the Disclosure Office of the SWX. With advance notice, details about the acquisitions and the disposal positions can be viewed without cost during normal branch opening hours at the head office of UBS, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich (UBS Investor Relations, +41 44 234 41 00).

  5. Disclosure of shareholdings as of 27 December 2007 (1)

    Based on the revised regulations of the federal law on stock markets and stock trading (BEHG) effective 1 December 2007 UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, makes the following announcement.

    As of 1 December 2007 UBS held a stake of 7.71% of acquisition positions (proportion of voting rights) of UBS registered shares. These comprised 158'793'457 (7.66%) UBS registered shares with voting rights and 537'303 (0.03%) acquisition rights and 434'000 (0.02%) written disposal rights with voting rights to UBS registered shares.

    At the same time there were 10.34% (214'275'026) disposal positions (proportion of voting rights) of UBS registered shares. These comprised 6'535'875 (0.32%) disposal rights with voting rights and 14'778'116 (0.71%) written acquisition rights for UBS registered shares and 192'961'035 (9.31%) employee options with voting rights for UBS registered shares. 150,145,816 (7.25 %) conditional capital shares are available to service the employee options.

    UBS directly and indirectly holds the following acquisition and disposal positions through the following companies:

    UBS Global Asset Management Holding (No. 2) Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom (indirectly through UBS Global Asset Management Holding Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom, indirectly through UBS Global Asset Management (UK) Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom) and (indirectly through UBS Global Asset Management Holding Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom, indirectly through UBS Global Asset Management Life Ltd, 21 Lombard Street, London EC3V 9AH, United Kingdom) and

    UBS O'Connor LLC, c/o National Corporate Research Ltd, 9 East Loockerman St, Dover DE 19901, USA and

    UBS Americas Inc., 2711 Centerville Road Suite 400, Wilmington 19808, Delaware, USA (indirectly through UBS Global Asset Management (Americas) Inc., The Corporation Trust Company, Corporation Trust Center, 1209 Orange Street, Wilmington DE 19801, Delaware, USA) and (indirectly through UBS Securities LLC, 2711 Centerville Road, Wilmington DE 19808, Delaware, USA) and (indirectly through UBS AM Holdings (USA) Inc., c/o The Corporation Trust Company, Corporation Trust Center, 1209 Orange Street, Wilmington DE 19801, Delaware, USA, indirect through UBS Global Asset Management (Canada) Co., 600 de Maisonneuve Boulevard West, Suite 2710, Montreal H3A 3J2, Quebec, Canada) and (indirectly through DSI International Management Inc., Corporation Service Company, 2711 Centerville Road, Suite 400, Wilmington 19808, New Castle / DE, USA) and (indirectly through UBS Financial Services Inc., Corporation Service Company, 2711 Centerville Road, Suite 400, Wilmington 19808, Delaware, USA) and

    UBS Beteiligungs-GmbH & Co KG, Stephanstrasse 14 - 16, 60313 Frankfurt am Main, Germany (indirectly through UBS Global Asset Management (Deutschland) GmbH, Stephanstrasse 14 - 16, 60313 Frankfurt am Main, Germany) and

    UBS International Holdings BV, Herengracht 600, 1017 CJ Amsterdam, Netherlands (indirectly through UBS Holding (France) SA, 65 Rue de Courcelles, 75008 Paris, France, indirectly through UBS Global Asset Management (France) SA, 69 Boulevard Haussmann, 75008 Paris, France) and

    UBS (Luxembourg) S.A., 33a Avenue J.F. Kennedy, 1855 Luxembourg, Luxembourg (directly and indirectly through UBS Belgium SA/NV, Avenue de Tervueren 300, Woluwe-Saint-Pierre, 1150 Bruxelles, Belgium) and

    UBS (Bahamas) Ltd., UBS House, East Bay Street, Nassau, Bahamas and

    UBS Global Asset Management (Hong Kong) Ltd, 46-52 Floors Two International Finance Centre, 8 Finance Street, Central, Hong Kong.

    This disclosure is being made pursuant to the simplification of the reporting requirements through the Disclosure Office of the SWX. With advance notice, details about the acquisitions and the disposal positions can be viewed at no cost during normal branch opening hours at the head office of UBS, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich (UBS Investor Relations, +41 44 234 41 00).

  6. UBS annuncia un cambiamento di direzione nel suo sostegno alle attività di formazione alla musica orchestrale

    Dopo sette anni di fruttuosa collaborazione alla creazione e allo sviluppo della UBS Verbier Festival Orchestra, UBS e il Verbier Festival hanno deciso che in futuro i loro progetti nel campo della musica orchestrale continueranno a svilupparsi in direzioni diverse. Il 2008 sarà pertanto l'ultima stagione in cui la UBS Verbier Festival Orchestra partirà in una tournee internazionale.

    UBS e Lucerne Festival hanno l'intenzione di sviluppare nuovi progetti nell'ambito della formazione in materia della educazione alla musica orchestrale per il 2009.

    Patrick Siméons, corresponsabile Cultural Sponsorship di UBS dichiara: «Abbiamo un grandissimo rispetto per ciò che Martin Engstroem e il suo team hanno creato a Verbier e senza di lui, il successo della UBS Verbier Festival Orchestra sarebbe stato impossibile. Siamo molto orgogliosi di quanto la UBS Verbier Festival Orchestra è riuscita a fare e del numero di giovani musicisti che ha lanciato verso carriere straordinarie. Ora siamo impegnati nel convogliare l'energia di questo progetto unico verso nuovi stimolanti orizzonti e abbiamo l'intenzione di avviare un nuovo progetto formativo con Lucerne Festival».

    550 musicisti di 30 nazionalità diverse hanno suonato con la UBS Verbier Festival Orchestra dalla sua creazione nel 2000. L'Orchestra è diretta dalla Fondation de L'Orchestre de Verbier che è orgogliosa dei riconoscimenti ottenuti a livello mondiale per l'eccellenza della formazione e delle esecuzioni orchestrali. L'orchestra è stata diretta dai più grandi direttori d'orchestra al mondo e ha suonato con i più rinomati solisti riscuotendo successi di pubblico nel mondo intero e i suoi membri vantano ora brillanti carriere nelle migliori orchestre tra cui la Metropolitan Opera Orchestra, la Russian National Orchestra, la Tonhalle Orchestra di Zurigo, la Vienna Philharmonic Orchestra e la New York Philharmonic.

    UBS intende continuare a lavorare in stretta collaborazione e a sponsorizzare il Verbier Festival come ha fatto sin dalla sua nascita nel 1994.

novembre 2007

  1. Indicatore UBS dei consumi in forte ripresa in ottobre

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente si è attestato in ottobre a 2,23 punti, dopo aver raggiunto 2,01 punti a settembre e 1,95 ad agosto, superando per il 20° mese consecutivo il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. A contribuire alla crescita di ottobre sono stati soprattutto il migliore andamento del commercio al dettaglio e il maggior numero di nuove immatricolazioni di vetture. L'aumento del 13,7% rispetto all'anno precedente ha potuto confermare in pieno lo sviluppo registrato negli ultimi mesi. Il risultato positivo è da attribuire anche al numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera. Nonostante la flessione rispetto al mese precedente, dovuta a motivi stagionali, c'è stato un leggero aumento rispetto all'anno precedente. Infine, dopo un calo nel terzo trimestre la fiducia dei consumatori si è stabilizzata a livelli elevati. sostenendo i consumi.

    All'attuale livello l'indicatore UBS dei consumi continua a segnalare il vivace sviluppo dei consumi privati in Svizzera. Le prospettive restano promettenti. La situazione sul mercato del lavoro è ulteriormente migliorata e questa tendenza dovrebbe persistere anche nei prossimi mesi. L'aumento dell'occupazione che ne consegue e il prevedibile incremento degli stipendi reali in tale contesto incidono in modo positivo sul reddito disponibile delle famiglie. Questo dovrebbe andare a sostegno della spesa per consumi anche nei prossimi mesi. Nel complesso, per l'anno in corso UBS prevede quindi un incremento dei consumi privati pari al 2,0% in termini reali, dopo l'1,5% registrato lo scorso anno.

  2. Aumenti di stipendio presso UBS

  3. UBS semplifica la struttura manageriale in Svizzera

    Il raggruppamento delle attività Clientela privata e aziendale (Business Banking) con l'attività di gestione patrimoniale per la clientela residente in Svizzera consente alle due unità d'affari d'intensificare ulteriormente la loro cooperazione. In tal modo, UBS semplifica la struttura manageriale e accelera i processi decisionali. Alain Robert, attuale responsabile di Wealth Management Svizzera, ne assume la direzione con effetto immediato.

    Raoul Weil, Presidente e CEO di Global Wealth Management & Business Banking, dichiara: "Business Banking e Wealth Management Svizzera continuano a registrare risultati eccellenti da numerosi trimestri. Con la creazione di un nuovo dipartimento, intendiamo in futuro offrire soluzioni ancora più rapide al fine di soddisfare le esigenze della nostra clientela svizzera".

    Il raggruppamento dei dipartimenti che si concluderà entro la fine dell'anno, non avrà effetti sulle relazioni di clientela.

    Alain Robert è entrato a far parte di UBS nel 1979. Fino al 2002 ha svolto diverse funzioni manageriali in seno alle attività Clientela privata e aziendale. Dal 2002 Alain Robert dirige Wealth Management Svizzera.

    Hans-Ulrich Meister, l'attuale responsabile di Business Banking, ha deciso di lasciare la banca. UBS rispetta questa decisione e ringrazia di cuore Hans-Ulrich Meister per il suo prezioso contributo. Sotto la sua direzione, Business Banking ha registrato una notevole crescita.

ottobre 2007

  1. UBS re-confirms Group third quarter pre-tax loss in line with CHF 600 - 800 million range given on 1 October 2007

    A media report over the weekend has suggested that UBS may face additional writedowns in trading positions related to the US sub-prime residential mortgage-backed securities market.

    Although UBS will release quarterly results tomorrow, it would like to re-confirm that it will report an overall group loss that is within the range of CHF 600-800 million given in the announcement on 1 October 2007.

  2. UBS aumenta i tassi

    UBS aumenta i tassi per i conti di previdenza Conto Fisca UBS (pilastro 3a) e Conto UBS previdenza libera 3b nonché per il Conto di libero passaggio UBS (pilastro 2). I nuovi tassi entreranno in vigore a decorrere dal 1° novembre 2007.

  3. UBS to acquire Caisse Centrale de Réescompte Group

    Caisse Centrale de Réescompte (CCR) Group is an asset and wealth manager in France with EUR 17 billion of invested assets as of June 2007 and with approximately 190 employees.

  4. UBS outlook, 4° trimestre 2007 - Industria svizzera ai limiti delle proprie capacità produttive

    Nel terzo trimestre di quest'anno il robusto slancio dell'industria svizzera è proseguito intatto. È quanto emerge dal sondaggio condotto da UBS a settembre 2007 presso circa 340 imprese. Anche nel trimestre in corso le attese sono improntate all'ottimismo.

  5. Nuova offerta previdenziale di UBS nel pilastro 3b

    UBS lancia il nuovo Conto e Deposito previdenza libera 3b. Si tratta di una soluzione, la prima di questo genere in Svizzera, mediante la quale i clienti UBS possono risparmiare - a lungo termine in previsione del pensionamento - nel pilastro 3b alle stesse condizioni preferenziali concesse nell'ambito del pilastro 3a, ossia: tasso d'interesse attualmente dell'1,875%, nessuna commissione di emissione sugli investimenti in fondi e tenuta del deposito gratuita. I versamenti nel pilastro 3b non godono di norma di agevolazioni fiscali.

  6. Barometro PMI di UBS 4º trimestre 2007 - Congiuntura delle PMI ancora a ritmi inarrestabili

    Per le piccole e medie imprese (PMI) anche il terzo trimestre è stato segnato da un andamento degli affari alquanto positivo. La crescita ha addirittura acquisito vigore. In particolare le PMI fornitrici di servizi hanno alle spalle un trimestre pieno di successi. Le aziende intervistate si mostrano molto ottimiste anche per quanto riguarda il trimestre in corso. Secondo il sondaggio, svolto trimestralmente da UBS in collaborazione con l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri, e condotto presso circa 500 imprese con meno di 250 collaboratori, le PMI evidenzieranno un'espansione anche nel quarto trimestre. Gli intervistati prevedono però una crescita leggermente più contenuta.

  7. UBS SME barometer 4th quarter 2007 - Still full steam ahead for SMEs

    Small and medium-sized enterprises (SMEs) continued to perform extremely well in the third quarter, in fact recording even stronger growth. The service sector in particular can look back on a hugely successful quarter. The companies surveyed are also very optimistic for the current quarter. According to the survey of around 500 companies with fewer than 250 employees, conducted quarterly by UBS in conjunction with the Swiss Industry and Trade Association, SMEs will continue to expand in the fourth quarter. However, the survey participants expect growth to be slightly more moderate.

settembre 2007

  1. Flessione dell'indicatore UBS dei consumi in agosto

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente si è attestato in agosto a 1,93 punti, contro il 2,26 e il 2,31 rispettivamente dei mesi di luglio e giugno, superando per ben 18 mesi consecutivi il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    L'indicatore dei consumi UBS viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. La flessione registrata in agosto è imputabile in primo luogo all'indebolimento della fiducia dei consumatori e all'andamento meno positivo del commercio al dettaglio. L'evoluzione di questi due settori rimane tuttavia promettente rispetto al valore medio di lungo periodo. Hanno per contro avuto un impatto positivo sull'indicatore il numero dei pernottamenti in albergo dei residenti in Svizzera e le nuove immatricolazioni di autovetture che con un aumento di 17,3% rispetto all'anno precedente hanno segnato nuovamente un forte aumento.

    Nonostante la flessione, l'indicatore UBS dei consumi continua a evidenziare uno sviluppo vivace dei consumi privati in Svizzera. Le prospettive restano promettenti. La ripresa sul mercato del lavoro è tuttora in atto e dovrebbe protrarsi anche nei prossimi mesi. L'aumento dell'occupazione che ne consegue e l'atteso incremento degli stipendi reali in tale contesto incidono in modo positivo sul reddito disponibile delle economie domestiche. Ciò dovrebbe continuare a sostenere la spesa per consumi anche nei prossimi mesi. Nel complesso UBS prevede quindi una crescita reale dei consumi privati pari al 2,0% per l'anno in corso rispetto all'1,5% del 2006.

  2. UBS lancia un nuovo Exchange Traded Fund (ETF) quotato sullo Swiss Leader Index® : UBS-ETF SLI Swiss Leader Index®

    UBS amplia l'offerta di UBS Exchange Traded Funds (ETF) con il lancio di UBS-ETF SLI Swiss Leader Index® (UBS-ETF SLI®, numero di valore 3 291 273). Le quote di UBS-ETF SLI® possono essere negoziate con effetto immediato alla Borsa svizzera (SWX) durante gli usuali orari di contrattazione. La moneta del fondo e di negoziazione è il CHF.

    A inizio luglio 2007, la SWX Swiss Exchange ha introdotto un nuovo indice azionario, lo SLI Swiss Leader Index® (SLI®), che contiene i 30 titoli più liquidi e importanti del mercato delle azioni svizzere. Le quattro emissioni principali possono presentare una ponderazione massima del 9%, mentre il limite massimo delle altre azioni nello SLI® è pari al 4,5%. Queste limitazioni consentono una migliore diversificazione a livello di titoli e settori. Inoltre, poiché la struttura dell'indice è conforme al quadro normativo della Svizzera, dell'UE e degli USA, il fondo offre agli investitori l'accesso a nuovi mercati.

    Con un investimento nel nuovo UBS-ETF gli investitori possono partecipare all'evoluzione di valore dei 30 principali titoli sul mercato azionario svizzero contenuti nello SLI Swiss Leader Index®.

    Con il lancio di UBS-ETF SLI® l'offerta di UBS ETF quotati alla SWX aumenta a dieci. Nel complesso, dal 2001 sono stati investiti quasi 3,3 miliardi di CHF negli UBS-ETF con quotazione internazionale presso le maggiori piazze finanziarie (situazione al 31 agosto 2007).

agosto 2007

  1. L'indicatore UBS dei consumi si mantiene su livelli elevati

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato mensilmente si è attestato a luglio a 2,26 punti, dopo aver raggiunto 2,31 punti a giugno e 2,08 a maggio, superando cosi già per il 17° mese consecutivo la media pluriennale di 1,49 punti.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. La leggera flessione registrata a luglio è imputabile in primo luogo al lieve indebolimento della fiducia dei consumatori che può comunque essere definita tuttora positiva rispetto alla media pluriennale. Tutti gli altri sottoindicatori hanno invece evidenziato un andamento positivo. Vanno sottolineati in particolare il forte aumento delle nuove immatricolazioni di autovetture e il netto incremento del numero di pernottamenti in albergo dei residenti in Svizzera.

    All'attuale livello l'indicatore UBS dei consumi continua a segnalare uno sviluppo oltremodo vivace dei consumi privati in Svizzera. I pronostici restano promettenti. La ripresa sul mercato del lavoro è tuttora in atto e dovrebbe protrarsi anche nei prossimi mesi. L'aumento dell'occupazione che ne consegue e il prevedibile incremento degli stipendi reali in tale contesto incidono in modo positivo sul reddito disponibile delle economie domestiche. Ciò dovrebbe continuare a sostenere le spese per i consumi anche nei prossimi mesi. Nel complesso, per l'anno in corso UBS prevede quindi un incremento dei consumi privati pari al 2,5% in termini reali, dopo l'1,9% registrato l'anno scorso.

  2. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da venerdì, 24 agosto 2007 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

  3. UBS lancia un fondo d'investimento con strategia 130/30: UBS Key Selection US Equities 130/30

    UBS offre un nuovo fondo, basato su una formula d'investimento con strategia 130/30: UBS (Lux) Key Selection Sicav - US Equities 130/30 B.

    I fondi con strategia 130/30 sono sempre stati prevalentemente appannaggio degli investitori istituzionali. Grazie al nuovo prodotto, ora anche gli investitori privati possono trarne beneficio. A differenza di altri fondi azionari, il cui portafoglio annovera solo posizioni long, il nuovo fondo incrementa le possibilità di realizzare outperformance servendosi di una strategia 130/30, facente cioè mediamente ricorso per il 130% a posizioni long e per il 30% a posizioni short.

    Un portafoglio long-only investe nelle azioni che il portfolio manager reputa sottovalutate, evitando quelle sopravvalutate. Applicando meno rigorosamente questa restrizione, UBS Key Selection US Equities 130/30 può rendere performanti anche i titoli sopravvalutati, su cui apre posizioni short. Tale flessibilità si traduce in un aumento del potenziale di sovraperformance rispetto ai fondi azionari long-only, senza peraltro determinare un sostanziale incremento del livello di rischio (volatilità) rispetto al mercato.

    Il portafoglio del fondo UBS Key Selection US Equities 130/30 presenta un'ampia diversificazione a livello di titoli e settori, pur investendo prevalentemente in large e mid cap statunitensi quotate. Benchmark è l'indice MSCI USA (r), riconosciuto su scala internazionale.

    Il nuovo fondo è adatto per gli investitori privati dotati di un orizzonte temporale a più lungo termine, che intendono avvalersi di un'interessante possibilità per investire sul mercato azionario statunitense.

    UBS

  4. UBS archivia il secondo trimestre con un utile netto di CHF 5622 milioni

    Nel secondo trimestre 2007 UBS ha archiviato un utile netto di competenza degli azionisti di CHF 5622 milioni. Questo risultato comprende due voci che hanno avuto un impatto significativo sulla performance. Il primo elemento è costituito dalla plusvalenza di CHF 1926 milioni al netto delle imposte conseguente alla vendita della partecipazione del 20,7% in Julius Baer. Questo pacchetto azionario, risultante dalla cessione di Banche Private & GAM nel 2005, era iscritto a bilancio come investimento finanziario cedibile; la plusvalenza generata dall'operazione è quindi inclusa nei risultati da attività continuative. Poiché tuttavia la partecipazione non fa più parte di queste attività, UBS ritiene che l'esclusione dei relativi effetti conferisca una maggiore trasparenza al quadro generale della performance. Il secondo elemento è rappresentato dall'onere di CHF 229 milioni al netto delle imposte registrato da Global Asset Management in relazione alla chiusura di Dillon Read Capital Management (DRCM). Escludendo queste due voci, nell'ambito delle attività operative strategiche di UBS (utile di competenza da attività finanziarie da operazioni continuative) l'utile di competenza sarebbe stato di CHF 3455 milioni, in progresso del 14% rispetto allo stesso periodo nel 2006 e del 9% se paragonato alla performance record messa a segno nei primi tre mesi di quest'anno.

    «I compensi e le commissioni attive netti hanno toccato il nuovo massimo storico di CHF 8099 milioni, che costituisce un rialzo del 26% rispetto allo stesso periodo del 2006, ottenuto in virtù dei progressi conseguiti praticamente in tutte le categorie di commissioni. Un dato particolarmente incoraggiante è che questa voce rappresenti ora il 52% dei proventi operativi totali», ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    L'attività d'investment banking ha registrato un fortissimo aumento delle commissioni M&A e di corporate finance, nonché un progresso di quelle di sottoscrizioni di azioni e strumenti di debito. Uno dei parametri che esprimono in modo più immediato la forza della posizione di UBS sul mercato è rappresentato dalla quota di mercato globale che, secondo Dealogic, nella prima metà del 2007 è salita al 5,8% rispetto al 4,9% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. UBS è cresciuta infatti a un ritmo più sostenuto rispetto a quello (+21,3%) evidenziato dal pool globale delle commissioni, avanzando dall'ottavo al quarto posto in classifica grazie all'incremento della propria quota di mercato in tutte le aree geografiche e le linee di prodotti. Il livello dei patrimoni investiti è salito a CHF 3300 miliardi, con un conseguente aumento del risultato delle commissioni di portafoglio nelle attività di gestione patrimoniale e di asset management. Rispecchiando l'andamento contrastato dei mercati, nel secondo trimestre 2007 la performance delle attività di negoziazione ha evidenziato forti oscillazioni in entrambe le direzioni. Complessivamente i proventi netti delle attività di negoziazione si sono attestati a CHF 3106 milioni, in flessione del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi generati dalle attività su azioni sono progrediti rispetto al secondo trimestre 2006, sostenuti da condizioni di mercato favorevoli e dalla solidità dei mercati europei ed emergenti.

    La performance nel comparto del reddito fisso è stata tuttavia insoddisfacente. Le costanti difficoltà sul mercato dei titoli ipotecari statunitensi hanno comportato una flessione dei ricavi delle attività su tassi e ulteriori perdite per alcuni dei portafogli a suo tempo gestiti da DRCM che nel secondo trimestre 2007 hanno segnato ricavi netti negativi per circa CHF 230 milioni. Questi sviluppi sono stati in parte controbilanciati dai solidi risultati nel segmento del reddito fisso su crediti, cresciuto grazie alle attività globali di negoziazione su strumenti di credito e alle strategie proprietarie. Rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, nel secondo trimestre 2007 il totale dei costi operativi è cresciuto del 21%, raggiungendo i CHF 9695 milioni. Circa un quarto di questo aumento è imputabile alla chiusura di DRCM. Nelle altre unità di UBS gli accantonamenti per compensi commisurati alla performance sono progrediti in linea con i ricavi. La spesa per il personale è cresciuta in conseguenza dell'ampliamento dell'organico, in parte connesso a varie acquisizioni, tra cui quelle di Piper Jaffray e di McDonald Investments. Anche le spese generali e amministrative sono aumentate, queste ultime parzialmente in seguito all'inclusione dell'acquisizione di Banco Pactual; allo stesso modo, sono saliti i compensi professionali, a causa dei costi connessi alla chiusura di DRCM e di spese legali più elevate. L'espansione delle attività di UBS e il conseguente ampliamento dell'organico hanno comportato un aumento delle spese di viaggio e di rappresentanza nonché dei costi per gli uffici. I costi di informatica e altre spese di outsourcing sono progrediti in linea con l'ampliamento delle attività.

    Il 30 giugno 2007 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 81 557, in rialzo di 920 unità rispetto alla fine del primo trimestre 2007. L'aumento dell'organico ha interessato la maggior parte dei gruppi d'affari.

    «Abbiamo in cantiere numerose iniziative di crescita che si trovano attualmente in diverse fasi di implementazione. Tra di esse figurano l'espansione dell'attività di gestione patrimoniale in Europa, l'investimento nel comparto del reddito fisso di Investment Bank e la crescita della gestione patrimoniale negli Stati Uniti. Sebbene la strategia che sottostà a queste iniziative rimanga immutata, in fase di implementazione dobbiamo tuttavia trovare un equilibrio tra opportunità di ricavo ed efficienza operativa ed economica. La direzione e i presupposti basilari della nostra strategia quindi non cambiano, mentre le tattiche richieste per metterla in pratica continueranno a essere adeguate alle mutevoli condizioni di mercato», ha dichiarato Marcel Rohner, Chief Executive Officer.

    Chiusura di Dillon Read Capital Management

    Lo scorso maggio UBS aveva annunciato che DRCM, l'unità di gestione di investimenti alternativi lanciata nel 2006, non aveva raggiunto i risultati attesi e di aver quindi optato per la cessazione di tale attività. Il relativo processo di dismissione è ora giunto a conclusione: UBS ha infatti rimborsato competenze degli investitori esterni in DRCM per CHF 1,5 miliardi, e i clienti hanno ottenuto un rendimento positivo sul proprio investimento iniziale. I portafogli precedentemente gestiti da DRCM, unitamente al capitale proprio di UBS, sono stati trasferiti a Investment Bank e sono ora amministrati in modo integrato dalla divisione di reddito fisso. La chiusura di DRCM ha comportato un onere sugli utili di CHF 384 milioni ante imposte (229 milioni al netto delle imposte), comprensivo dell'ammortamento accelerato delle remunerazioni differite di competenza degli ex collaboratori DRCM e, in misura minore, della svalutazione dei costi per le migliorie apportate agli uffici presi in locazione da DRCM. Inoltre, 122 dei 230 collaboratori di DRCM sono stati trasferiti da Global Asset Management a Investment Bank.

luglio 2007

  1. Recupero dell'indicatore UBS dei consumi in giugno

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile è balzato a 2,31 punti in giugno, dopo i dati rivisti di maggio (2,10) e di aprile (2,38), superando per il 16° mese consecutivo il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Al rialzo di giugno hanno contribuito, tra l'altro, le nuove immatricolazioni di autovetture, cresciute del 3,5% rispetto all'anno precedente, nonché l'elevata fiducia dei consumatori. L'indicatore ha altresì beneficiato del numero mensile di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera. Solo il lieve raffreddamento degli affari nel commercio al dettaglio è risultato penalizzante, ma l'andamento complessivo risulta tuttavia ancora soddisfacente rispetto alla media pluriennale.

    Con questo nuovo rialzo, l'indicatore UBS dei consumi continua a segnalare uno sviluppo oltremodo vivace dei consumi privati in Svizzera. I pronostici restano promettenti. La ripresa sul mercato del lavoro è tuttora in atto e dovrebbe protrarsi anche nei prossimi mesi. L'aumento dell'occupazione che ne consegue e gli incrementi salariali reali prevedibili in un tale contesto incidono in modo positivo sul reddito disponibile delle economie domestiche. Ciò dovrebbe continuare a sostenere le spese per i consumi anche nei prossimi mesi. Nel complesso, per l'anno in corso UBS prevede quindi un incremento dei consumi privati pari al 2,5% in termini reali, dopo l'1,9% registrato lo scorso anno.

  2. UBS outlook, 3° trimestre 2007 - Congiuntura industriale svizzera in forte slancio

    I solidi impulsi provenienti dall'industria svizzera, accompagnati da un elevato sfruttamento delle capacità produttive, hanno mostrato un'ottima tenuta anche nel secondo trimestre. È il dato principale che emerge dal sondaggio UBS condotto in giugno 2007 presso circa 340 aziende. Le previsioni restano ottimistiche anche per il periodo in corso.

    L'indicatore congiunturale UBS segnala una solida crescita economica
    Strumento molto affidabile per misurare l'andamento del prodotto interno lordo (PIL) in termini reali, l'indicatore congiunturale UBS calcolato sulla base dei risultati del sondaggio traccia un panorama molto positivo. Sia per il secondo che per il terzo trimestre 2007 colloca la crescita annua dell'economia svizzera al 2,8%.

    L'intenso sfruttamento crea nuovi posti di lavoro
    Commesse in entrata, fatturato, produzione e utili hanno espresso anche nel secondo trimestre valori a saldo nettamente positivi. Per il 53% delle imprese intervistate gli ordini dall'estero sono aumentati e il 43%, una percentuale altrettanto soddisfacente, registra un incremento delle richieste interne. La crescita della produzione e del fatturato è proseguita costante. Con un grado pari al 90,7% le aziende hanno raggiunto un livello straordinariamente alto della loro capacità di sfruttamento. La concomitanza di questi fattori si è tradotta in un ulteriore aumento degli organici: ben il 43% delle imprese coinvolte nel sondaggio hanno infatti proceduto a nuove assunzioni.

    Utili aziendali in costante miglioramento
    La forza persistente dello slancio industriale viene chiaramente ribadita dalle previsioni, attenuate solo marginalmente, delle aziende per il terzo trimestre 2007. Tutti i criteri del sondaggio UBS sono stati valutati positivamente, con un fermo ottimismo solo a tratti leggermente temperato, e i giudizi restano saldamente ancorati in terreno favorevole. A saldo, quasi un'impresa su cinque intravede spazi di manovra più ampi per poter ricaricare sui prezzi di vendita i maggiori oneri per le prestazioni preliminari. Insieme all'incremento dei volumi delle vendite, il 38% delle aziende partecipanti al sondaggio prevede un miglioramento degli utili e solo il 16% un calo.

    Settori export in vantaggio
    Il quadro congiunturale delle industrie svizzere presenta contorni leggermente differenziati a seconda del settore. Nel secondo trimestre l'industria delle materie sintetiche, tessile, tipografica e grafica hanno accusato un netto rallentamento degli affari e per il terzo trimestre prevedono uno sviluppo al di sotto della media generale. L'ottimismo più accentuato viene manifestato dai rami orientati all'export, come orologeria, chimica/farmaceutica e industria meccanica. Seguono, con previsioni altrettanto positive, l'industria metallurgica e cartaria che pronosticano un andamento alquanto dinamico.

  3. Cambiamenti nel senior executive management di UBS

    Il Consiglio di Amministrazione di UBS ha nominato il Deputy Group CEO Marcel Rohner nuovo Group CEO con decorrenza odierna. Marcel Rohner fa parte del Direttorio del Gruppo dal 2002 ed è stato eletto Deputy Group CEO nel gennaio 2006. Nel ruolo di Chairman e CEO di Global Wealth Management & Business Banking, Rohner ha gestito negli ultimi anni il ramo d'attività che ha maggiormente contribuito ai ricavi e agli utili del Gruppo. L'attuale Group CEO di UBS, Peter Wuffli, rinuncia a tutti i propri incarichi e lascia la banca. Nuovo Chairman e CEO di Global Wealth Management & Business Banking è Raoul Weil, membro del Direttorio del Gruppo e attuale responsabile di Wealth Management International.

    Marcel Ospel porterà avanti la direzione strategica di UBS in qualità di Presidente per almeno un altro mandato. Un anno fa, nell'ambito della pianificazione di una sistematica successione manageriale, Marcel Ospel aveva espresso il desiderio di avviare un cambio generazionale in UBS e di rassegnare la dimissioni in tempi brevi, proponendo di nominare in propria sostituzione Peter Wuffli. Dopo un'attenta valutazione, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di non accettare questa proposta, non considerando automatica la successione da CEO a Presidente.

    Al contrario, il CdA ha identificato in modo indipendente la composizione del team alla guida del Gruppo che, secondo il proprio giudizio, meglio rappresenta gli interessi della banca. In questo contesto, ha chiesto a Marcel Ospel di continuare a operare in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione per almeno tre anni.

    Il Consiglio di Amministrazione e Peter Wuffli hanno conseguentemente deciso di istituire un cambio generazionale unicamente per quanto riguarda il management operativo di UBS. Con effetto immediato, Peter Wuffli trasferirà tutte le proprie funzioni al suo vice Marcel Rohner. Il Consiglio di Amministrazione ha espresso la propria gratitudine a Peter Wuffli per il proprio sostanziale contributo allo sviluppo di UBS, in particolar modo all'ampliamento della base clienti e allo sviluppo della posizione di mercato e della forza del marchio.

    Marcel Rohner, che ha ricoperto in UBS la carica di Deputy Group CEO e CEO di Wealth Management & Business Banking fino alla data odierna, può contare su un background adatto a questo nuovo ruolo e gode di piena fiducia da parte dell'intero Consiglio di Amministrazione. Raoul Weil vanta una consolidata esperienza manageriale che gli permetterà di guidare il gruppo d'affari di Global Wealth Management & Business Banking senza soluzione di continuità. Raoul Weil ha ricoperto il ruolo di responsabile del Wealth Management International dal 2002 ed è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione nel 2005.

giugno 2007

  1. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da lunedi, 2 luglio 2007 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

  2. Barometro PMI di UBS 3º trimestre 2007 - Le PMI decollano

    La solida crescita delle piccole e medie imprese (PMI) si è protratta anche nel secondo trimestre di quest'anno. Sia le aziende del terziario che quelle industriali hanno fatto registrare aumenti in parte anche considerevoli di ordini in entrata, riserve di lavoro e fatturati rispetto all'anno precedente. Il clima economico è ulteriormente migliorato nei confronti del primo trimestre. È quanto emerge dal sondaggio di UBS condotto in collaborazione con l'Unione svizzera delle arti e mestieri a giugno presso 500 aziende con meno di 250 dipendenti. Stando alle stime degli partecipanti al sondaggio, il clima commerciale dovrebbe migliorare leggermente fra luglio e settembre.

  3. Lieve cedimento dell'indicatore dei consumi UBS in maggio

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile si è attestato a 2,09 punti in maggio, dopo i dati rivisti di aprile (2,38) e di marzo (2,09), superando da 15 mesi il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito UBS realizzati presso i punti vendita nazionali. Il declino di maggio è soprattutto imputabile al lieve raffreddamento degli affari nel commercio al dettaglio. Tale andamento, raffrontato alla media pluriennale, risulta tuttavia ancora soddisfacente. In modo negativo hanno influito anche le nuove immatricolazioni di autovetture, che rispetto all'anno precedente hanno subito una flessione del 2,4%. Per contro, l'indicatore ha beneficiato del numero mensile di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, nonché dell'elevata fiducia dei consumatori.

    Nonostante la flessione registrata, l'indicatore UBS dei consumi continua a indicare uno sviluppo oltremodo vivace dei consumi privati in Svizzera. I pronostici restano promettenti. La ripresa sul mercato del lavoro è tuttora in atto e dovrebbe protrarsi anche nei prossimi mesi. L'aumento dell'occupazione che ne consegue e gli aumenti dei salari reali prevedibili in un tale contesto si ripercuotono in modo positivo sul reddito disponibile delle economie domestiche. Ciò dovrebbe continuare a sostenere le spese per consumi anche nei prossimi mesi. Nel complesso, per l'anno in corso UBS prevede quindi un incremento dei consumi privati pari al 2,5% in termini reali, dopo l'1,9% registrato lo scorso anno.

  4. UBS prevede una forte crescita dell'economia svizzera

    Nei primi tre mesi dell'anno l'economica svizzera ha proseguito la sua corsa. L'incremento del prodotto interno lordo reale, calcolato su base annua, si attesta al 3,2%, ai livelli più alti dal 3° trimestre 2005 e nettamente al di sopra della media di lungo termine. Sia la solidità che l'ampia base dell'attività economica invitano all'ottimismo, tanto più che la maggior parte degli indicatori congiunturali lasciano presagire una dinamica positiva duratura. La ripresa sul mercato del lavoro è tuttora in atto e dovrebbe protrarsi anche nei prossimi mesi. L'aumento dell'occupazione che ne consegue e gli aumenti dei salari reali prevedibili in un tale contesto si ripercuotono in modo positivo sul reddito disponibile delle economie domestiche. UBS è pertanto ottimista sul fatto che il consumo privato continui a supportare la congiuntura. L'elevatissimo grado di sfruttamento delle capacità industriali e il buon livello di utili e ordinativi prospettano inoltre per i prossimi trimestri nuovi marcati progressi anche sul fronte degli investimenti in beni strumentali. Anche dal commercio estero dovrebbero giungere impulsi positivi, alla luce della tuttora sostenuta crescita dell'economia mondiale e dell'aumentata competitività dell'economia svizzera sulla scia della svalutazione del franco. Nell'insieme gli economisti UBS prevedono pertanto una crescita reale del PIL del 2,6% (finora 1,8%) quest'anno e del 2,3% (2,0%) l'anno prossimo.

    Nonostante l'attuale slancio dell'economia e la debolezza del franco rispetto all'euro, permangono invariate le prospettive a medio termine di tassi d'inflazione contenuti. A suffragare tale tesi contribuiscono in particolare fattori strutturali come l'inasprimento della concorrenza sul mercato nazionale e l'apertura del mercato del lavoro ai cittadini dell'UE. In complesso, UBS prevede un aumento dei prezzi al consumo pari allo 0,4% per il 2007 e allo 0,8% per il 2008.

    A fronte della forte crescita economica interna, la Banca nazionale svizzera dovrebbe continuare la graduale normalizzazione della politica monetaria. UBS prevede altri due aumenti di tassi di 25 punti base ciascuno per settembre e dicembre che porterebbero la banda obiettivo media per il Libor a 3 mesi al 3% per la fine del 2007.

  5. UBS aumenta i tassi

    Verranno aumentati inoltre i tassi d'interesse per il Conto privato Generation UBS, Conto privato Campus UBS, Conto privato 60plus UBS e Conto privato UBS EUR. I nuovi tassi entreranno in vigore a decorrere dal 1° settembre 2007.

    Con l'incremento dei tassi UBS reagisce alla persistente tendenza al rialzo sui mercati monetari e dei capitali in Svizzera e in Europa. L'andamento tuttora positivo della congiuntura in Svizzera e in Europa, nonché i dati congiunturali statunitensi migliori del previsto sostengono questa tendenza.

    A partire dal 1° settembre 2007 saranno pertanto applicati i seguenti tassi:

  6. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da venerdi, 8 giugno 2007 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

maggio 2007

  1. Nuovo incremento dell'indicatore UBS dei consumi

    In aprile l'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile ha raggiunto quota 2,35, dopo i dati rivisti del 2,09 di marzo e del 2,01 di febbraio, superando per ben 14 mesi consecutivi il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    L'indicatore dei consumi UBS viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Al notevole incremento di aprile hanno contribuito tutti i sottoindicatori, soprattutto l'andamento estremamente favorevole degli affari nel commercio al dettaglio e l'ottimo clima di fiducia dei consumatori che nel mese di aprile ha toccato i massimi degli ultimi 6 anni. Effetti positivi sono giunti anche dalle vendite di nuove autovetture, che nel mese in rassegna hanno registrato un progresso del 4,3% rispetto all'esercizio precedente, come pure dal numero di pernottamenti alberghieri di residenti in Svizzera.

    Con un anticipo di circa tre mesi sui dati ufficiali, l'indicatore UBS dei consumi segnala un andamento molto dinamico dei consumi privati in Svizzera e persino un'accelerazione da inizio anno. Le prospettive restano promettenti. Il miglioramento della situazione sul fronte dell'occupazione e dei redditi dovrebbe continuare a sostenere la spesa per consumi nei mesi a venire. Nel complesso UBS prevede una crescita reale dei consumi privati pari al 2,1% per l'anno in corso rispetto all'1,9% del 2006.

  2. UBS Global Asset Management purchases 51% of Daehan Investment Trust Management Company

    DIMCO manages around KRW18.7 trillion (equivalent to approximately USD20.3 billion or CHF24.7 billion) of assets and is one of the market leaders in the Korean asset management industry. It is wholly owned by DI&S, which itself is wholly owned by Hana Financial Group.

    UBS Global Asset Management will pay KRW150 billion (equivalent to approximately USD162.2 million or CHF197.5 million) plus a KRW30 billion (equivalent to approximately USD32.4 million or CHF39.5 million) earn-out for its stake immediately, subject to customary purchase price adjustment and to an earn-out claw back of up to KRW30 billion over the next three to five years.

    The joint venture will combine the international know-how of UBS Global Asset Management with the domestic expertise of DIMCO. To that extent the two parties will work together to apply UBS standards in investment research, portfolio management, risk management, sales and marketing, operations, internal controls and compliance to the operation of the joint venture.

    "The establishment of the joint venture between UBS and DIMCO is another important step towards fulfilling UBS Global Asset Management's ambition to build a strong presence in Korea's asset management industry and broaden the scope of our business in Asia Pacific," said John FRASER, Chairman and Chief Executive Officer of UBS Global Asset Management.

    "UBS Hana Asset Management will be one of the largest asset managers in the Korean market which represents an important source of new business for UBS. In light of Korea's strong underlying economic growth, continuing reform of the pensions market and the increasing sophistication of investors, we believe that the Korean asset management market offers very significant potential for growth and will be an increasingly attractive destination for foreign investment," he added.

    "UBS's expertise in the international arena complements perfectly Daehan Investment Trust Management Company's well established foothold in and knowledge of, the Korean market. I am confident that having UBS as a partner will allow us to ensure that the company operates in accordance with international best practices but also enhances our ability to meet the needs of the growing client base in Korea," said Vice-Chairman Wangha CHO at DI&S.

    "I look forward to working with our new partners. We will combine UBS's specialized knowledge and global perspective, with the local market knowledge and expertise of DIMCO's existing employees. The combination of our respective strengths will create what I am confident will be a united business which will be better able to meet the needs of its clients and interests of its shareholders," added Andreas NEUBER, Head of Strategic Projects Asia Pacific at UBS Global Asset Management and designated Chairman of the Board of Directors at UBS Hana Asset Management.

  3. UBS announces reintegration of Dillon Read Capital Management Portfolios into the Investment Bank. Outside investor funds to be redeemed

    UBS announced today that the proprietary funds currently managed by Dillon Read Capital Management (DRCM) within Global Asset Management will transition to the Investment Bank. DRCM's principal finance, credit arbitrage and commercial real estate businesses will be merged with relevant business lines within the Investment Bank. DRCM's third party funds will be redeemed. UBS intends to work with DRCM investors to identify alternative investment opportunities for them.

    DRCM will continue operations until the transition period is complete which is anticipated to be in Q3 2007.

    Peter Wuffli, Group CEO of UBS said, "UBS remains totally committed to alternative investment offerings for our clients. However, based on an assessment of a number of factors, we concluded that the DRCM initiative did not meet our expectations. Consequently we took this decisive action, which is in the best interests of our clients and shareholders."

    "Operating a proprietary trading platform outside the Investment Bank and managing client money alongside became too complex and expensive. That, among other reasons, is why we have chosen to reintegrate DRCM into the Investment Bank and to redeem the outside investor funds," said John Fraser, Chairman and CEO of Global Asset Management.

aprile 2007

  1. UBS to report First Quarter 2007 Results on May 3rd

    A test site for the results webcast is now available. It is recommended that you visit this site, register for an e-mail reminder of the presentation and view the test video and slides before 3 May to avoid technical problems on the day.

  2. Nuovi massimi pluriennali dell'indicatore UBS dei consumi

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile è salito a 2,13 punti in marzo, dopo aver toccato quota 2,02 in febbraio e 1,94 in gennaio, superando da ben 13 mesi consecutivi il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. La fiducia dei consumatori è continuata a migliorare anche in marzo; contemporaneamente l'andamento degli affari nel commercio al dettaglio resta positivo, come è emerso dal sondaggio condotto dal Centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo (KOF). Per contro il numero di vendite di nuove autovetture in marzo è sceso del 4,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

    Con un anticipo di circa due mesi rispetto ai dati ufficiali, l'indicatore UBS dei consumi segnala uno sviluppo oltremodo vivace e persino in ascesa dei consumi privati nel primo trimestre 2007. Le prospettive restano molto promettenti: il miglioramento della situazione occupazionale e reddituale dovrebbe continuare a sostenere i consumi privati anche nei prossimi mesi. Nel complesso, per l'anno in corso UBS prevede un incremento dei consumi privati pari al 2,1% in termini reali, dopo l'1,9% registrato nel 2006.

  3. Barometro PMI die UBS 2º trimestre 2007 - La congiuntura PMI perde leggermente slancio

    In sintonia con la tendenza generale dell'economia svizzera, anche per le piccole e medie imprese (PMI) l'andamento congiunturale ha superato il suo apice. Dal sondaggio UBS effettuato nel marzo 2007 su incarico dell'Unione svizzera delle arti e mestieri presso circa 500 aziende con meno di 250 collaboratori, l'evoluzione economica ha nuovamente accusato una leggera flessione, restando tuttavia nettamente in territorio positivo. Secondo le stime dei partecipanti al sondaggio, tra aprile e giugno il clima degli affari non dovrebbe raffreddarsi ulteriormente, bensì consolidarsi a un livello elevato.

    Appiattimento della crescita nel primo trimestre 2007
    Dal sondaggio UBS emerge un rallentamento della crescita delle PMI nei primi tre mesi dell'anno in corso. Tale decelerazione è tuttavia meno marcata di quanto previsto ancora in gennaio. A saldo, gli indicatori ordinativi, fatturato e ricavi si sono attestati su valori più contenuti rispetto all'ultimo trimestre del 2006, pur mantenendosi in terreno nettamente positivo. Mentre l'aumento della domanda interna è rimasto pressoché stabile, la dinamica dalla domanda estera ha perso sensibilmente vigore. Complessivamente quasi 6 su 10 imprese hanno segnalato un incremento di ordinativi e fatturato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Solo ogni ottava azienda ha registrato un calo degli ordini in entrata e soltanto ogni quindicesima impresa ha accusato una flessione del fatturato. Le PMI che operano nel settore dei servizi non hanno praticamente riscontrato alcun indebolimento dell'andamento degli affari. Pertanto, il rallentamento della crescita osservato è da attribuire interamente alle imprese industriali. L'aumento dei prezzi di vendita, avviato all'inizio del 2006, è proseguito ininterrotto: il 35% delle PMI interrogate ha spuntato prezzi più alti e solo il 14% più bassi, il che ha consentito di migliorare, a saldo, la situazione reddituale del 19% delle imprese. L'elevata riserva di lavoro ha portato a un ulteriore potenziamento del personale: infatti, a saldo, alla fine di marzo il 24% delle imprese interrogate vantava un organico superiore all'anno precedente. Il reclutamento si è spostato maggiormente dalle PMI industriali a quelle del terziario.

    Consolidamento ad alto livello nel secondo trimestre
    Il saldo dei dati sugli ordini in entrata e le riserve di lavoro si situa tuttora a livelli molto elevati, anticipando prospettive di crescita intatte per il secondo trimestre. In base alle aspettative delle PMI intervistate, nel secondo trimestre la congiuntura non dovrebbe rallentare ulteriormente bensì consolidarsi ad alto livello. Gli impulsi di crescita continueranno a spostarsi dal settore industriale orientato all'export alle PMI che operano sul mercato interno dei servizi. Le consistenti riserve di lavoro indicano che tra lo sviluppo dinamico della domanda e il più lento adeguamento delle capacità produttive sussiste ancora un gap temporale che genera un eccesso di domanda. Quindi, oltre alle PMI del settore industriale, soprattutto le imprese del settore dei servizi dovrebbero essere in grado di imporre prezzi di vendita più elevati. Il miglioramento della situazione reddituale sarà comunque piuttosto modesto sia per le PMI industriali che per quelle del terziario, poiché l'incremento dei prezzi delle prestazioni preliminari e il costo del personale gravano sugli utili. Fino alla fine di giugno 2007, a saldo, il 22% delle PMI sia industriali che del settore dei servizi prevede unanimemente un ulteriore ampliamento dell'organico.

    Disponibiltà di crediti aumentata
    L'andamento congiunturale favorevole ha indotto le imprese a effettuare maggiori investimenti, ciò che si rispecchia in un aumento della richiesta di crediti. Dall'inizio del 2006 l'espansione dei crediti alle imprese ha segnato un sensibile incremento al 4,1% nel quarto trimestre 2006, valore che non era più stato raggiunto dal 1999. Tale rafforzamento non è da attribuirsi unicamente alle grandi aziende, ma pure alle PMI: secondo l'ultimo sondaggio UBS, oltre il 30% delle ditte intervistate dichiara di riscontrare un miglioramento della disponibilità a concedere crediti rispetto a un anno fa, e solo il 6% ritiene che l'accesso ai crediti sia diventato più difficoltoso.

  4. UBS outlook, 2° trimestre 2007 - La congiuntura industriale rallenta il passo

    Dopo lo slancio vigoroso registrato dall'industria svizzera, nel primo trimestre di quest'anno si è assistito a una decelerazione della dinamica di crescita. Per il secondo trimestre è attesa una stabilizzazione del ritmo espansivo a livelli comunque elevati. È quanto emerge dal sondaggio condotto da UBS a marzo 2007 presso circa 340 imprese.

marzo 2007

  1. L'indicatore UBS dei consumi raggiunge livelli elevati

    L'indicatore UBS dei consumi, calcolato su base mensile, è salito a quota 2,03 punti a febbraio, superando così gli 1,95 punti di gennaio e gli 1,89 punti di dicembre. Il rialzo conferma l'attuale clima favorevole ai consumi in Svizzera e avvalora le stime degli economisti di UBS, che riconoscono ai consumi privati un'importante funzione di sostegno dell'espansione economica.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori e fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. L'incremento di febbraio è dovuto sia al miglioramento del sentimento dei consumatori sia all'aumento dell'8,9% rispetto all'anno precedente del numero di nuove immatricolazioni di autovetture. Al contempo, rispetto al mese precedente, l'attività nel commercio al dettaglio ha registrato un nuovo incremento, come dimostrano i risultati del sondaggio condotto dal Centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo (KOF).

    Ormai da 12 mesi l'indicatore UBS dei consumi si attesta chiaramente al di sopra della sua media pluriennale di 1,49 punti, evidenziando un trend positivo costante della spesa privata. Al clima favorevole ai consumi contribuisce in particolare la buona situazione del mercato del lavoro svizzero. A fronte dell'elevato grado di sfruttamento delle capacità industriali e della buona situazione degli ordini in entrata, molte imprese sono spinte ad effettuare investimenti di ampliamento e a creare ulteriori posti di lavoro. Oltre alla crescente occupazione, anche l'incremento dei salari reali contribuisce ad aumentare i redditi disponibili per i consumi. La propensione ai consumi delle famiglie dovrebbe quindi mantenersi alta. Per l'anno in corso UBS prevede complessivamente un aumento dei consumi privati pari al 2,1%, dopo l'1,9% del 2006.

  2. Nuovo incremento dell'indicatore UBS dei consumi

    In aprile l'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile ha raggiunto quota 2,35, dopo i dati rivisti del 2,09 di marzo e del 2,01 di febbraio, superando per ben 14 mesi consecutivi il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    L'indicatore dei consumi UBS viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendite di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Al notevole incremento di aprile hanno contribuito tutti i sottoindicatori, soprattutto l'andamento estremamente favorevole degli affari nel commercio al dettaglio e l'ottimo clima di fiducia dei consumatori che nel mese di aprile ha toccato i massimi degli ultimi 6 anni. Effetti positivi sono giunti anche dalle vendite di nuove autovetture, che nel mese in rassegna hanno registrato un progresso del 4,3% rispetto all'esercizio precedente, come pure dal numero di pernottamenti alberghieri di residenti in Svizzera.

    Con un anticipo di circa tre mesi sui dati ufficiali, l'indicatore UBS dei consumi segnala un andamento molto dinamico dei consumi privati in Svizzera e persino un'accelerazione da inizio anno. Le prospettive restano promettenti. Il miglioramento della situazione sul fronte dell'occupazione e dei redditi dovrebbe continuare a sostenere la spesa per consumi nei mesi a venire. Nel complesso UBS prevede una crescita reale dei consumi privati pari al 2,1% per l'anno in corso rispetto all'1,9% del 2006.

febbraio 2007

  1. Nuova UBS MasterCard in versione UEFA EURO 2008™

    A partire dal 1° marzo 2007 UBS proporrà la MasterCard UEFA EURO 2008™. Nell'ambito di un'offerta di lancio valida fino al 15 aprile 2007, questa carta di credito, che avrà un look verde smeraldo ispirato ai campi di calcio, sarà gratuita per il primo anno. Dopo quella data, la tassa annuale sarà di 50 franchi anziché 100 per il primo anno. I tifosi potranno ordinare la UBS MasterCard UEFA EURO 2008™ anche come seconda carta o carta per il partner. Questo tipo di carta, anch'essa gratuita fino a metà aprile, costerà successivamente 25 franchi l'anno.

    Tutte le altre condizioni della UBS MasterCard UEFA EURO 2008™ sono identiche a quelle della UBS MasterCard Standard.

    Kit omaggio per gli appassionati del pallone

    Insieme alla carta verde smeraldo, i tifosi riceveranno una serie di omaggi sul tema del calcio: una borsa a tracolla, dieci bandierine nazionali, un portachiavi da collo per chiavi e cellulare nonché un telo bagno con l'immagine di un campo da calcio. Gli acquirenti della carta hanno accesso al portale online UBS UEFA EURO 2008™ in cui troveranno giochi e informazioni sulla manifestazione.

    UBS è National Supporter di UEFA EURO 2008™ e sponsor delle Arene in Svizzera. Le Arene UBS sono dei Public Viewing finanziati da UBS con schermo gigante e trasmissione in diretta delle partite. Le Arene saranno allestite in varie città svizzere in occasione del grande evento UEFA EURO 2008™.

  2. L'indicatore UBS segnala un andamento sostenuto dei consumi privati

    Dopo essere rimasto invariato a quota 1,89 da ottobre, a gennaio l'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile ha messo a segno una lieve progressione, attestandosi su 1,95 punti. Lo scorso anno tale picco è stato superato una sola volta, in giugno. Nel complesso, l'indicatore UBS dei consumi si attesta da undici mesi su livelli superiori al valore medio di lungo periodo (1,49).

    La fiducia dei consumatori, uno dei cinque sottoindicatori sulla base dei quali è calcolato l'indicatore UBS, ha espresso un andamento positivo. Come risulta dal sondaggio condotto dal Centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo (KOF), anche il commercio al dettaglio ha mostrato ulteriori segnali di ripresa. La tendenza positiva ha inoltre trovato conferma sul fronte dei pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera. Le nuove immatricolazioni di autovetture hanno invece accusato una flessione, lasciando sul terreno il 4,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con 17 553 vendite in gennaio. Come quinta variabile ai fini del calcolo dell'indicatore UBS dei consumi sono considerati i fatturati delle carte di credito accumulati ogni mese da UBS nei punti vendita svizzeri.

    Con un anticipo di 3-4 mesi rispetto alle cifre ufficiali, l'indicatore UBS dei consumi segnala pertanto fino a inizio anno una crescita solida e costante dei consumi privati e, nel complesso, un buono stato di salute della domanda interna elvetica. Alla luce dell'andamento favorevole dei redditi e del mercato del lavoro, la robusta espansione sembra destinata a proseguire anche nei prossimi mesi. Per l'anno in corso UBS prevede un incremento dei consumi privati pari al 2,1% in termini reali, dopo l'1,9% stimato per il 2006.

  3. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da venerdi, 23 febbraio 2007 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

  4. Change of interest rate for UBS Time Deposit Accounts and Medium-Term Bonds

    As of Friday, 23 February 2007, the following interest rates shall apply to UBS Time Deposit Accounts and Medium-Term Bonds.

  5. Barometro PMI die UBS 1º trimestre 2007 - Congiuntura favorevole per le PMI

    In linea con il contesto macroeconomico, anche per le piccole e medie imprese (PMI) svizzere sembra che la congiuntura abbia gradualmente raggiunto il suo apice. Nell'ultimo trimestre 2006 l'andamento si è infatti stabilizzato sugli alti livelli già raggiunti nei tre mesi precedenti. Le circa 500 aziende con meno di 250 dipendenti coinvolte nell'ambito del sondaggio UBS di gennaio prevedono per il primo trimestre 2007 appena iniziato una congiuntura ancora solida, anche se in lieve flessione.

    Ultimo trimestre 2006 all'insegna della dinamicità

    Nell'ultimo trimestre 2006, il clima economico delle PMI svizzere si è stabilizzato su livelli elevati. Se nel terzo trimestre dello scorso anno ben il 54% delle aziende era già riuscito a registrare a saldo un incremento del fatturato complessivo, nei tre mesi successivi la percentuale ha evidenziato un lieve aumento al 55%. Nel complesso, le PMI hanno saputo approfittare maggiormente della ripresa rispetto alle grandi aziende. Nell'ultimo trimestre, sulla scia dell'andamento congiunturale costantemente positivo, le PMI hanno potuto imporre prezzi alla vendita in media più elevati nei settori industriale e terziario, incrementando così ulteriormente gli utili. Il 31% circa delle aziende ha registrato, in effetti, un miglioramento della situazione reddituale a saldo. Per far fronte alla crescente domanda si è proceduto in maniera massiccia a nuove assunzioni di personale: l'alto livello di riserve di lavoro raggiunto a dicembre lascia inoltre intatte le prospettive di crescita.

    Previsto uno slancio di lieve entità nel primo trimestre 2007

    In base alle previsioni delle PMI intervistate, la congiuntura subirà un leggero rallentamento nel primo trimestre 2007. Tuttavia, né le PMI del settore industriale né quelle attive nel terziario prevedono un andamento negativo: sembra piuttosto che si stia delineando una stabilizzazione della ripresa su larga scala in tempi brevi. Nel complesso, il fabbisogno di personale è in costante aumento, anche se in termini di reclutamento l'accento si è spostato dal settore industriale al terziario. Malgrado il contesto rimanga favorevole agli adeguamenti dei prezzi alla vendita, si sta delineando un consolidamento degli utili sulla scia della perdita di slancio accusata dall'andamento della domanda.

    Mancanza di personale qualificato: un problema anche per le PMI

    Mentre il numero di posti vacanti è, in misura diversa, superiore alla media di lungo periodo presso il 46% delle grandi aziende interrogate dagli economisti di UBS, nel caso delle PMI coinvolte nel sondaggio la percentuale si attesta pur sempre a quota 35%. La ripresa sul mercato del lavoro locale dovrebbe quindi proseguire anche nel 2007, considerato anche che le PMI occupano circa due terzi dei lavoratori in Svizzera. Che la mancanza di personale qualificato dia dei grattacapi anche alle PMI risulta evidente dal fatto che, secondo il sondaggio di UBS, il 25% delle PMI considera tale fattore una questione di grave entità. Quasi la metà delle PMI intervistate è tuttavia dell'opinione che il problema si è attenuato con la graduale apertura del mercato del lavoro svizzero ai cittadini dell'Unione Europea. Se nel 2006 solo il 40% delle PMI intervistate ha circoscritto la propria ricerca di personale al mercato nazionale, le altre hanno infatti assunto lavoratori qualificati provenienti anche dall'estero. Anche nel 2007, per la maggior parte delle PMI che hanno risposto al sondaggio di UBS la tendenza sembra destinata a rimanere inalterata.

  6. UBS to report Fourth Quarter 2006 Results on February 13th

    A test site for the results webcast is now available. It is recommended that you visit this site, register for an e-mail reminder of the presentation and view the test video and slides before 13 February to avoid technical problems on the day.

  7. UBS annuncia un utile di CHF 12 257 milioni per l'esercizio 2006 e di CHF 3407 milioni per il quarto trimestre

    UBS archivia il 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti pari a CHF 12 257 milioni, a cui le attività continuative hanno contribuito per CHF 11 491 milioni e le attività dismesse per CHF 766 milioni.

    Nel 2006 l'utile di competenza da attività continuative in ambito finanziario ha raggiunto il livello record di CHF 11 249 milioni, in progresso del 19% dallo stesso periodo del 2005.

    «Siamo lieti di potere annunciare che il 2006 è stato un altro anno record per UBS: la performance delle nostre attività finanziarie è progredita per il quarto esercizio consecutivo. Inoltre, aspetto ancora più rilevante, abbiamo attuato una serie di operazioni strategiche al fine di ampliare e sviluppare le attività in sintonia con le nostre ambizioni di crescita», ha dichiarato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    Nel corso dell'anno UBS ha effettuato quattro acquisizioni significative, di cui tre già perfezionate, che consentiranno di colmare i gap competitivi e di accelerare la crescita, soprattutto per quanto riguarda Pactual in America Latina. Nel 2006 i risultati di tutte le nostre attività hanno evidenziato una forte espansione dall'anno prima. La raccolta netta ha totalizzato CHF 151,7 miliardi, a cui le unità di gestione patrimoniale hanno contribuito per CHF 113,3 miliardi grazie ai vigorosi afflussi provenienti dalla clientela di tutto il mondo e in particolare in Asia e Europa.

    In virtù dell'ottima raccolta e del rialzo dei mercati, il patrimonio investito ha quasi raggiunto la soglia dei CHF 3000 miliardi. Le commissioni ricorrenti, inclusi i proventi del settore dei crediti alla clientela privata e le commissioni di portafoglio, sono notevolmente incrementate rispetto al 2005. In progresso anche le commissioni di brokeraggio, a dimostrazione del livello sostenuto dell'attività di negoziazione sui mercati finanziari da parte dei clienti istituzionali e privati.

    Investment Bank ha ulteriormente aumentato la sua quota di mercato nelle attività di fusioni e acquisizioni e capitali azionari, ottenendo particolare successo nelle operazioni a grande capitalizzazione, sui mercati emergenti e nel settore tecnologico. Di conseguenza, le commissioni di corporate finance e di underwriting hanno conseguito una crescita del 25%.

    L'espansione strategica dell'attività di UBS, sia attraverso acquisizioni che mediante sviluppo organico, ha richiesto un ampliamento in termini di effettivi, infrastrutture e investimenti. Al progresso del 19% dei proventi si è contrapposto l'incremento del 18% dei costi.

    «Siamo consapevoli dell'importanza di concentrare risorse supplementari nelle aree che generano o sostengono la crescita dei ricavi e ci stiamo adoperando per prevenire l'insorgere di qualsiasi tipo di inefficienza all'interno delle nostre unità», ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    L'incremento delle spese è in parte imputabile a due primari accantonamenti già annunciati, relativi all'accordo raggiunto con Sumitomo Corporation e al subaffitto di uffici inutilizzati nel New Jersey. Tuttavia, l'aumento è stato principalmente causato dalla crescita dei costi per il personale, poiché alla fine dell'anno gli effettivi UBS ammontavano a 78 140 unità, con 8571 collaboratori in più rispetto all'esercizio precedente. Di questi, oltre 2000 derivano dalle acquisizioni effettuate nel corso del 2006. UBS continua ad assumere sia personale a contatto con la clientela, sia specialisti in tutte le unità a livello internazionale. Di conseguenza, le spese per i locali sono salite. I costi per l'outsourcing del settore informatico, la telecomunicazione e le trasferte sono incrementati a fronte dei maggiori livelli di attività, del volume degli affari e dei ricavi. Le spese professionali sono aumentate a seguito di iniziative strategiche.

  8. UBS to report Fourth Quarter 2006 Results on February 13th

    A test site for the results webcast is now available. It is recommended that you visit this site, register for an e-mail reminder of the presentation and view the test video and slides before 13 February to avoid technical problems on the day.

  9. UBS outlook, aggiornamento 1° trimestre 2007 - L'andamento dell'industria svizzera ha superato l'apice

    Il quarto trimestre 2006 è stato ricco di successi per l'industria elvetica. Da un sondaggio effettuato in gennaio dagli economisti UBS presso circa 330 aziende risulta che le aspettative per i primi tre mesi dell'anno in corso sono più contenute, anche se è atteso un aumento sostenuto degli organici. Inoltre, nel quarto trimestre 2006 quasi tre quarti delle aziende interrogate hanno incrementato il loro fatturato rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, mentre solo un decimo ha accusato una flessione.

    Ottimi risultati trimestrali anche per gli ordinativi in entrata, la produzione e la riserva di lavoro. Il grado medio di sfruttamento delle capacità è salito all'89,5% superando di circa tre punti percentuali il valore medio di lungo periodo. Nonostante l'incremento di fatturato e produzione, le riserve di lavoro sono leggermente aumentate a fine dicembre, lasciando intatte le prospettive di crescita. I prezzi di vendita sono progrediti ulteriormente cosicché la situazione reddituale è andata migliorando.

    Le società hanno tratto vantaggio sia dalla vigorosa domanda interna, sia dai forti impulsi soprattutto delle esportazioni, che a loro volta sono state sostenute dalla debolezza del franco svizzero e dall'andamento vivace dell'economia mondiale.

    Quasi quattro aziende su dieci prevedono una ulteriore crescita degli effettivi
    L'apice della congiuntura del settore industriale dovrebbe essere già stato superato. Le società intervistate prevedono che la produzione, il fatturato e gli utili del primo trimestre 2007 dovrebbero mantenersi su livelli elevati, anche se inferiori a quelli degli ultimi tre mesi del 2006.
    Le aziende continuano ad assumere personale a fronte del notevole volume degli ordinativi e poiché sono al limite delle loro capacità produttive. Il 38% delle società prevede per la fine del primo trimestre un aumento dell'organico superiore a quello dell'anno precedente, mentre soltanto il 14% intende ridurre gli effettivi. Inoltre, sempre più imprese intravedono un margine per riversare i maggiori costi delle prestazioni preliminari sul prezzo di vendita: un chiaro segnale delle loro aspettative di un andamento della domanda robusto anche se più contenuto.

    L'indicatore congiunturale UBS segnala ottimi risultati per l'ultimo trimestre dell'anno
    I risultati estremamente positivi del sondaggio per gli ultimi tre mesi del 2006 lasciano supporre che dopo il lieve rallentamento nel terzo trimestre l'intera economia svizzera ha riacquisito slancio verso fine anno. Questo è quanto emerge dall'indicatore congiunturale UBS, calcolato sulla base delle inchieste trimestrali sul settore industriale. Tale indicatore precursore segnala in modo affidabile con un semestre di anticipo il risultato del prodotto interno lordo (PIL) e i probabili sviluppi congiunturali. A fronte del previsto rallentamento dell'economia globale, in particolare negli Stati Uniti, si prevede per quest'anno un calo della dinamica a livello nazionale. Nella media annua dovrebbe tuttavia essere raggiunta una crescita reale del PIL di circa l'1,8%.

gennaio 2007

  1. Cambiamento climatico: una realtà indiscutibile

    Il nuovo rapporto «UBS research focus» pubblicato da Wealth Management Research fa riferimento alle più recenti ricerche sul cambiamento climatico, propone una dettagliata analisi suddivisa settore per settore, identifica i principali rischi e opportunità d'investimento e infine fornisce una serie di proposte concrete per le strategie d'investimento. Il rapporto offre pertanto le basi che aiutano gli investitori a gestire l'impatto di un fenomeno senza precedenti mano a mano che se ne delineano le implicazioni.

    «Economia dell'effetto serra»
    Sebbene siano già disponibili le soluzioni tecnologiche per contenere le emissioni di gas serra, le misure prese a livello globale per creare incentivi alla loro riduzione sono praticamente inesistenti. Il principale fattore capace di attenuare il cambiamento climatico, e quindi determinante per i conseguenti rischi e opportunità d'investimento, è costituito tuttavia dal futuro quadro normativo.
    Ciò si spiega per tre motivi:

  2. UBS outlook 1° trimestre 2007 - Settori svizzeri in forma smagliante

    Praticamente tutti i rami economici hanno fornito il loro contributo alla vigorosa crescita registrata nel 2006. I dati raccolti nel più recente rilevamento svolto da UBS presso le aziende segnalano all'unisono risultati oltremodo brillanti per l'anno appena concluso, che viene archiviato come uno dei migliori degli ultimi decenni sotto il profilo di fatturato, utili, prezzi di vendita, organici e investimenti. Particolarmente degni di nota i trend di crescita evidenziati dai settori farmaceutico, elettrotecnico, chimico e metallurgico. Anche l'industria orologiera e le banche, dopo vari anni di continua crescita, sono riuscite a mantenersi nel plotone di testa. Una notevole progressione è stata messa a segno dal commercio all'ingrosso, dal turismo e dagli studi di ingegneria e architettura. Soltanto le imprese telecom hanno chiuso l'esercizio 2006 con un aumento contenuto del fatturato.

dicembre 2006

  1. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da giovedi, 28 dicembre 2006, sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

  2. L'indicatore UBS dei consumi si attesta a un livello elevato

    In novembre, l'indicatore UBS dei consumi rilevato mensilmente si è attestato allo stesso livello di ottobre a quota 1,89, continuando a superare nettamente il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    All'evoluzione positiva dell'indicatore UBS dei consumi calcolato sulla base di cinque sottoindicatori ha contribuito l'andamento degli affari nel commercio al dettaglio rilevato in novembre dall'indice KOF, che nel frattempo ha toccato punte molto elevate. La fiducia dei consumatori tuttora intatta nonché le nuove immatricolazioni di autovetture hanno anch'esse influito vantaggiosamente sulla situazione economica. Con 22 016 vendite in novembre, il numero di nuove autovetture è salito del 2,9% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.

    Nel complesso, l'indicatore UBS dei consumi continua a fornire un quadro nettamente positivo della situazione economica in Svizzera. I consumi privati dovrebbero pertanto crescere sensibilmente anche nel quarto trimestre e fornire quindi un importante sostegno alla crescita. Oltre alla maggiore fiducia riposta nel futuro da parte dei consumatori e alla persistente tendenza positiva sul mercato del lavoro, anche la prospettiva di soddisfacenti aumenti salariali nel 2007 dovrebbe agire da stimolo. Sulla scorta dell'ultima inchiesta salariale condotta da UBS, l'anno prossimo si può prevedere un incremento medio dei salari di base del 2%, il valore più elevato registrato negli ultimi cinque anni. Complessivamente, per il 2007 gli economisti di UBS prevedono, come già per l'anno in corso, una crescita reale dei consumi privati del 2% circa.

novembre 2006

  1. Prosegue la tendenza rialzista dell'indicatore UBS dei consumi

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile è salito a quota 1,96 in ottobre, dopo essersi attestato a 1,83 in settembre e aver toccato un minimo temporaneo di 1,70 punti ad agosto, superando di gran lunga il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    La recente impennata dell'indicatore UBS dei consumi, calcolato sulla base di cinque sottoindicatori, è ascrivibile in larga misura al numero delle nuove immatricolazioni di autovetture, che ha fatto segnare un incremento del 10,0% rispetto allo scorso anno. Altrettanto roseo è il quadro tracciato dall'indice KOF dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio e dalla fiducia dei consumatori: entrambi gli indicatori si sono mantenuti su livelli elevati pressoché inalterati. E il numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera ha confermato la tendenza rialzista osservata da sedici mesi.

    L'andamento dell'indicatore UBS dei consumi, nel complesso soddisfacente, rivela il buono stato di salute di cui hanno goduto fino ad autunno inoltrato i consumi privati, che hanno dato slancio all'evoluzione congiunturale con il contributo di altri fattori, quali in primo luogo gli investimenti, come confermato dai rispettivi indicatori. Alla luce di tali dati gli economisti UBS si attendono una crescita del prodotto interno lordo (PIL) superiore alla media fino al quarto trimestre 2006. Nel complesso, UBS prevede per l'anno in corso una crescita media reale del PIL pari al 3,0%, che sembra tuttavia destinata a scendere a quota 1,5% nel 2007. Tra le cause spiccano le deboli prospettive congiunturali negli USA e in Eurolandia, che potrebbero temporaneamente indebolire le esportazioni. Secondo le previsioni degli economisti UBS, in considerazione dei positivi andamenti osservati sul fronte occupazionale e salariale, nel 2007 i consumi privati si riveleranno i veri pilastri dell'economia e sosterranno il dinamismo della congiuntura elvetica con una crescita reale pari al 2% circa.

  2. Prosegue la tendenza rialzista dell'indicatore UBS dei consumi

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile è salito a quota 1,96 in ottobre, dopo essersi attestato a 1,83 in settembre e aver toccato un minimo temporaneo di 1,70 punti ad agosto, superando di gran lunga il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    La recente impennata dell'indicatore UBS dei consumi, calcolato sulla base di cinque sottoindicatori, è ascrivibile in larga misura al numero delle nuove immatricolazioni di autovetture, che ha fatto segnare un incremento del 10,0% rispetto allo scorso anno. Altrettanto roseo è il quadro tracciato dall'indice KOF dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio e dalla fiducia dei consumatori: entrambi gli indicatori si sono mantenuti su livelli elevati pressoché inalterati. E il numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera ha confermato la tendenza rialzista osservata da sedici mesi.

    L'andamento dell'indicatore UBS dei consumi, nel complesso soddisfacente, rivela il buono stato di salute di cui hanno goduto fino ad autunno inoltrato i consumi privati, che hanno dato slancio all'evoluzione congiunturale con il contributo di altri fattori, quali in primo luogo gli investimenti, come confermato dai rispettivi indicatori. Alla luce di tali dati gli economisti UBS si attendono una crescita del prodotto interno lordo (PIL) superiore alla media fino al quarto trimestre 2006. Nel complesso, UBS prevede per l'anno in corso una crescita media reale del PIL pari al 3,0%, che sembra tuttavia destinata a scendere a quota 1,5% nel 2007. Tra le cause spiccano le deboli prospettive congiunturali negli USA e in Eurolandia, che potrebbero temporaneamente indebolire le esportazioni. Secondo le previsioni degli economisti UBS, in considerazione dei positivi andamenti osservati sul fronte occupazionale e salariale, nel 2007 i consumi privati si riveleranno i veri pilastri dell'economia e sosterranno il dinamismo della congiuntura elvetica con una crescita reale pari al 2% circa.

  3. UBS lancia la nuova carta di credito UBS Basic

    In data odierna UBS lancia la nuova carta di credito UBS Basic, che va a completare l'attuale serie di carte composta da UBS MasterCard Platinum, Gold e Standard e da UBS VISA Gold e Classic. La Banca perfeziona così la sua offerta di carte di credito dimostrando con questa scelta di tener conto dell'accettazione delle carte di credito da parte della grande distribuzione a partire dall'estate di quest'anno. I gruppi target della nuova carta UBS Basic sono clienti privati alla ricerca di una carta di credito conveniente e facile da usare, che desiderano servirsene quasi esclusivamente in Svizzera e che non sono interessati a ulteriori prestazioni, comodità o al prestigio.

    La carta di credito UBS Basic sarà emessa nelle varianti UBS VISA Card Basic e UBS MasterCard Basic e costerà 40 CHF l'anno (gratuita per il primo anno); a partire da 24 transazioni l'anno, sarà gratuita anche l'anno successivo. La carta include i seguenti servizi: servizio clientela 24 ore su 24, sconti sul noleggio di autovetture e accesso ai dati della carta tramite UBS Cards Online. La carta può essere richiesta anche in versione con foto. Con una carta Basic non è possibile aderire a UBS KeyClub. Per le transazioni all'estero viene addebitato un supplemento spese del 2%.

  4. UBS launches first ever emissions index

    UBS launches today the UBS World Emissions Index (UBS-WEMI) - the first index for global markets of emissions allowances. At the time of launch, this index will cover several European emissions trading platforms, all of which are part of the European Emissions Trading Scheme (EU ETS). Additional emissions programmes will be continually observed for potential future membership in the index. The index will be published in USD, EUR and CHF.

    Climate change is one of the greatest environmental challenges facing the world today: rising global temperatures bring changes in weather patterns, rising sea levels and increased frequency and intensity of extreme weather events. All these consequences make the climate change theory - in particular the role played by greenhouse gases in global warming - a central topic of discussion, leading to the implementation of programmes such as the Kyoto Protocol.

    The Kyoto Protocol - signed in 1997 and ratified by a total of 165 countries by August 2006 - created a framework and a set of rules for a global emissions market, via the introduction of a "cap and trade" system. Under the system, which provides the backbone for Kyoto, industries who are able to reduce their emissions at a low cost have the ability to sell their unused permits (allowances/certificates) to other industries requiring them, thereby creating an emissions allowances market, and ensuring that emission reductions are achieved in a cost-effective manner.

    The commitment period of the Kyoto Protocol starts in 2008. However, Europe has chosen early implementation with the European Emissions Trading Scheme (EU ETS), a scheme for carbon dioxide (CO2) emissions reduction, which was implemented on 1 January, 2005. In 2008, this scheme could potentially be broadened to include all six greenhouse gases covered by the Kyoto Protocol.

    UBS believes that the global emissions markets have gained prominence over the last couple of years and are set to grow, both in volume and scope.

    The UBS-WEMI has been created as an international benchmark of tradable derivative instruments referencing emissions allowances. At the start, the index is composed as an open basket of future contracts on EU ETS carbon dioxide (CO2), weighted between two European trading platforms - the European Climate Exchange and the Nordic Power Exchange. The weights are allocated based upon the liquidity of the underlying emissions trading platforms.

    The index composition and weightings of all underlying emissions trading platforms as of 2 November 2006 are as follows:

ottobre 2006

  1. UBS archivia il terzo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 2199 milioni

    UBS chiude il terzo trimestre 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti pari a CHF 2199 milioni, in calo del 21% dai CHF 2770 milioni registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile netto da attività continuative è diminuito del 15%.

    Le partecipazioni industriali di UBS, che ora includono solo il portafoglio di private equity, hanno contribuito per CHF 81 milioni all'utile di competenza del periodo in esame.

    Le attività finanziarie hanno generato CHF 2114 milioni di utile di competenza da attività continuative, accusando una flessione del 30% dal periodo precedente e del 16% rispetto al terzo trimestre del 2005. I proventi operativi sono diminuiti del 13% dai tre mesi precedenti, a causa del debole andamento dei mercati e in assenza di plusvalenze da dismissioni che nel secondo trimestre avevano sostenuto i risultati.

    «Nella prima parte del periodo in esame abbiamo risentito degli effetti della correzione registrata dal mercato tra maggio e giugno. Il clima di fiducia è migliorato soltanto a settembre, e pertanto non siamo riusciti ad eguagliare la performance particolarmente brillante conseguita nel primo semestre dell'anno» ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    I proventi sono aumentati dell'1% rispetto allo stesso trimestre dell'esercizio precedente. L'indebolimento dei ricavi da attività di negoziazione, principalmente nel comparto delle azioni e dei tassi in Investment Bank, è stato neutralizzato dai progressi in altri segmenti, ad esempio nei compensi e commissioni attive netti che hanno inciso per il 58% sui proventi operativi complessivi del periodo in rassegna.

    Le commissioni di portafoglio hanno registrato un aumento nei segmenti gestione patrimoniale e asset management, a conferma dell'ingente raccolta netta e della crescita generalizzata dei mercati. Investment Bank ha generato forti ricavi nelle attività di consulenza e collocamento di obbligazioni. I mercati dei capitali di debito hanno messo a segno una significativa ripresa rispetto a un anno prima. Le attività di fusione e acquisizione sono state sostenute. Tra le transazioni degne di nota va menzionata la consulenza alla società mineraria Companhia Vale do Rio Doce (CVRD), leader mondiale nella produzione di minerali di ferro, in merito all'acquisizione della canadese Inco specializzata nell'estrazione di nichel. Nell'ambito della leveraged finance, in cui in passato era meno presente, UBS ha partecipato a una serie di transazioni di notevole entità sul mercato dei capitali, inclusa l'offerta per Anadarko Petroleum nell'ambito dell'acquisizione di Kerr-McGee Corporation e di Western Gas, come pure l'acquisizione di Travelport da parte di Blackstone.

    I proventi netti da prodotti su margine d'interesse hanno registrato un'espansione grazie all'incremento dei volumi delle attività creditizie nell'area della gestione patrimoniale, alla continua crescita del settore delle ipoteche in Svizzera e all'ampliamento degli spread sui depositi dei clienti.

    I proventi netti da attività di negoziazione sono diminuiti del 15% rispetto a un anno prima. I ricavi da negoziazione di titoli azionari si sono ridotti del 25%, poiché i mercati hanno vissuto un momento di calma relativa nel terzo trimestre, mentre nello stesso periodo dell'esercizio precedente avevano avuto un andamento straordinariamente brillante. I ricavi di negoziazione sul reddito fisso sono scesi del 15%, riflettendo la flessione delle operazioni su derivati negli Stati Uniti e in Europa, in parte neutralizzata dalla tenuta dei ricavi nel comparto dei tassi.

    Nel terzo trimestre i costi operativi complessivi si sono attestati a CHF 7715 milioni, salendo dell'8% dall'esercizio precedente a causa dell'incremento dei costi generali e amministrativi e delle spese per il personale, quest'ultimo dovuto alla continua espansione delle attività di UBS e all'assunzione di nuovo personale in posizioni chiave.

    Le spese per il personale sono cresciute per effetto dell'aumento dei costi salariali, anche se l'assunzione continua di nuovi collaboratori è stata in parte controbilanciata dal calo degli accantonamenti correlati alla performance. I costi generali e amministrativi sono saliti, dato che UBS ha costituito accantonamenti per CHF 141 milioni in relazione a un immobile ad uso ufficio nel New Jersey. Rispetto al terzo trimestre 2005 risultano in aumento anche le commissioni professionali. I costi IT e di outsourcing sono lievitati in seguito sia all'espansione dei volumi di attività dall'esercizio precedente, sia al potenziamento delle infrastrutture. La crescita dell'organico e delle attività ha causato maggiori costi di viaggio e intrattenimento, di telecomunicazione e amministrazione. Anche le spese di marketing e pubbliche relazioni hanno subito un incremento.

    Al 30 settembre 2006 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 75 593, in rialzo di 6024 unità rispetto ai 69 569 al 31 dicembre 2005. L'aumento dell'organico ha coinvolto tutte le attività. Le unità di gestione patrimoniale internazionali e svizzere hanno assunto collaboratori e consulenti in tutte le regioni, perseguendo la propria strategia di crescita. Il personale delle attività di gestione patrimoniale negli Stati Uniti è aumentato per effetto dell'integrazione della rete di filiali di Piper Jaffray. Nei segmenti retail e commercial banking in Svizzera si è verificata altresì una notevole crescita dell'organico dovuta alla consueta assunzione annuale di apprendisti. In Investment Bank il numero di collaboratori è progredito in tutti i segmenti, anche se principalmente nel comparto IT e nelle funzioni finanziarie, e in misura minore in Operations.

  2. UBS launches a new share class of UBS-ETF DJ Japan Titans 100

    UBS is expanding its offering of UBS Exchange Traded Funds (UBS ETFs) with the launch of UBS-ETF DJ Japan Titans 100 I. This institutional class supplements the existing share class (UBS-ETF DJ Japan Titans 100, securities number 1 272 995), which primarily targets private investors. Units of UBS-ETF DJ Japan Titans 100 I can now be traded on the Swiss stock exchange (SWX).

    UBS-ETF DJ Japan Titans 100 I allows institutional and high net-worth private investors to participate in the performance of the Dow Jones Japan Titans 100 Index easily and in a cost-efficient manner. The Dow Jones Japan Titans 100 Index includes the largest and most liquid Japanese companies. This index has been set up with a particular focus on liquidity, transaction costs and representation of the market, specifically as a basis for exchange-traded funds.

    The individual stocks in the index are weighted by float-adjusted market capitalisation. As at 30 September 2006, the Dow Jones Japan Titans 100 Index represented approximately 56% of the Japanese stock market's market capitalisation. With a share of around 12% of global market capitalisation (USD 3,827 bn as at 30 September 2006), the Japanese stock market, along with those in the US and UK, is one of the three leading equity markets in the world.

    The inclusion of Japanese stocks in a global portfolio can lead to improved diversification and can optimise the risk/return profile as the Japanese stock market performs independently with little correlation to the US and European stock markets.

  3. Inchiesta salariale UBS: per il 2007 si prevedono i maggiori aumenti degli ultimi cinque anni

    Secondo l'inchiesta salariale condotta di recente da UBS, in seguito alle trattative di quest'anno gli stipendi nominali saliranno del 2,0% nel 2007. I negoziati sono partiti in medio da un aumento prezzi di 1,3% al fine di tener conto della passata evoluzione dell'inflazione. Poiché UBS si attende per il 2007 un rincaro generalizzato dei prezzi pari allo 0,9%, l'aumento salariale dovrebbe corrispondere all'1,1% in termini reali, il valore massimo degli ultimi cinque anni. Questi sono i risultati principali della 18a inchiesta salariale UBS che viene condotta annualmente tra aziende attive in 19 settori diversi in Svizzera.

    I maggiori aumenti salariali si prospettano quest'anno per il settore dell'informatica (+3,0%). Anche le aziende dei settori energetico e bancario prevedono forti aumenti (rispettivamente del 2,5% e del 2,4%). Al di sotto della media svizzera si colloca invece la progressione nel segmento tessile/abbigliamento e in quello dei media (+1,0%), nonché nell'ambito della Confederazione (+1,4%). Questi dati si riferiscono ai salari di base e non tengono conto delle componenti non garantite legate ai risultati aziendali (versamento di bonus).

    Delle imprese che applicano il sistema dei bonus (all'incirca il 75%), solo il 4% si attende una riduzione degli incentivi, contro il 36% circa che ne prevede l'aumento. Tali cifre determinano una crescita salariale effettiva superiore al 2%.

    Per quanto riguarda le prospettive congiunturali, la maggior parte degli intervistati ha espresso ottimismo. I due terzi circa delle aziende si attendono che l'economia continui a esibire moderato slancio.

    La previsioni favorevoli si riflettono anche nella pianificazione del personale delle singole imprese. Il 44% delle aziende interpellate intende ampliare il proprio organico, mentre solo il 17% circa anticipa una riduzione del numero di dipendenti. UBS prevede per il 2007 un aumento dell'occupazione pari allo 0,6%, che abbinato alla crescita dei salari dovrebbe rendere possibile un incremento del 2% dei consumi reali. Tali sviluppi dovrebbero sostenere anche in futuro la congiuntura.

    Quest'inchiesta salariale è condotta annualmente da UBS. Il sondaggio attuale è stato effettuato tra il 25 settembre e il 24 ottobre 2006 presso circa 100 imprese, associazioni di datori di lavoro e di impiegati operanti in 19 settori che occupano il 64% della forza lavoro in Svizzera. Dal 1989 al 2005 gli aumenti salariali stimati durante i sondaggi si sono scostati in media solo dello 0,33% dai dati ufficiali pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (UST).

    I risultati dettagliati dell'inchiesta salariale UBS 2007 sono disponibili in Internet al sito: www.ubs.com/research.

  4. Indicatore UBS dei consumi in lieve progressione a settembre

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile è salito a 1,88 in settembre, dopo aver toccato quota 1,72 in agosto e 1,89 in luglio, superando nettamente il valore medio di lungo periodo di 1,49.

    Il rialzo di settembre dell'indicatore UBS dei consumi calcolato sulla base di cinque sottocategorie è in parte riconducibile al recupero della fiducia dei consumatori. Secondo i dati KOF, un contributo positivo è giunto anche dall'elevato livello registrato dall'andamento degli affari nel commercio al dettaglio. Le nuove immatricolazioni di autovetture sono invece decisamente crollate. Con 19 407 vendite, il numero di nuovi veicoli ha subito una flessione dell'8,7% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Il calo è tuttavia da relativizzare, poiché nel settembre 2005 (dopo il maltempo del mese precedente) c'è stata un'impennata delle vendite.

    Nel complesso, l'indicatore UBS dei consumi continua a fornire un quadro sostanzialmente positivo della situazione economica in Svizzera. I consumi privati dovrebbero pertanto essere considerevolmente aumentati anche nel terzo trimestre, sostenuti dal rinnovato clima di fiducia nel futuro da parte dei consumatori, nonché dalla positiva tendenza del mercato del lavoro. Anche la recente sensibile diminuzione dei prezzi del petrolio dovrebbe influire positivamente sui consumi. Nel complesso, gli economisti di UBS si attendono una crescita reale dei consumi privati dell'1,9% nel 2006 e del 2,0% nel 2007. Per quanto riguarda il PIL, le loro previsioni indicano una crescita reale del 3,0% per l'anno in corso e dell'1,5% per il prossimo anno.

  5. Aumenti di stipendio presso UBS

    UBS verificherà gli stipendi dei propri collaboratori e quadri intermedi soggetti alla Convenzione relativa alle condizioni di lavoro degli impiegati di banca (CIB). In seguito alla decisione di incrementare del 2,5% la massa salariale di base, saranno apportate modifiche individuali che entreranno in vigore il 1° marzo 2007. Gli adeguamenti sono orientati alle funzioni e alle prestazioni e sono concessi su base personale. Tutti i collaboratori partecipano inoltre al processo di attribuzione dei bonus correlato ai risultati aziendali.

    L'aumento della massa salariale di base è stato concordato a metà ottobre di quest'anno nell'ambito delle trattative salariali intercorse tra i rappresentanti della Delegazione del personale (DDP) e di UBS in veste di datore di lavoro.

    Come già annunciato nello scorso autunno, UBS e la sua Delegazione del personale affronteranno i diversi argomenti di politica del personale mediante gruppi di lavoro comuni.

  6. UBS e USAM lanciano il barometro PMI

    Le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano oltre il 99% della totalità delle imprese e occupano circa i due terzi della forza lavoro. Esse rappresentano una branca della massima importanza per l'economia svizzera e pertanto le loro valutazioni sull'andamento degli affari e sull'occupazione costituiscono un fattore essenziale per valutare la situazione congiunturale generale. Dato che finora per la Svizzera non erano disponibili indicatori specifici riferiti alle PMI, l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) e UBS hanno deciso di tastare loro regolarmente il polso. In futuro il barometro PMI, sviluppato su incarico dell'USAM, sarà pubblicato a cadenza trimestrale.

    In occasione di una colazione organizzata in comune per i media, Pierre Triponez, direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri nonché consigliere nazionale, e Hans-Ulrich Meister, responsabile clientela privata e aziendale UBS, hanno reso omaggio all'importante ruolo delle PMI nell'economia svizzera. «Il nuovo barometro PMI colma una grave lacuna nello strumentario di politica congiunturale, non solo per l'industria, ma anche per noi in quanto banca,» ha affermato Hans-Ulrich Meister. Pierre Triponez ha sottolineato che « l'USAM avvertiva l'esigenza di offrire ai propri membri un nuovo servizio nella forma di un barometro che proponga alle PMI un'analisi retrospettiva e prospettiva della situazione economica».

    Il barometro PMI, sviluppato dagli economisti di UBS Wealth Management Research, si basa sul sondaggio condotto da UBS sin dal 1975 per analizzare la congiuntura nel settore industriale, esteso ora anche a un campione rappresentativo di PMI attive soprattutto nel settore dei servizi. Il metodo seguito per elaborare gli indicatori pubblicati nell'ambito del barometro PMI di UBS è illustrato nell'allegato.
    I risultati principali del barometro PMI in sintesi

  7. UBS prevede un rallentamento della crescita in Svizzera nel 2007

    UBS si attende un chiaro rallentamento della crescita economica globale nel 2007. Oltre agli Stati Uniti, frenati dalla debolezza del mercato immobiliare, nel 2007 la dinamica congiunturale si attenuerà anche nell'area dell'euro, sulla scia di una politica monetaria e fiscale più rigida. Nel 2008, il ritmo di crescita dovrebbe di nuovo lievemente accelerare, anche grazie ai tagli dei tassi praticati dalla banca centrale statunitense.

  8. UBS forecasts slower growth for Switzerland in 2007

    UBS is forecasting a marked slowdown in global economic growth in 2007. Growth momentum is set to slacken next year not only in the US, which is losing steam due to a downturn in the real estate market, but also in the eurozone on account of tighter monetary and fiscal policy. The pace of growth should, however, pick up again in 2008, not least because the US Federal Reserve should start cutting interest rates early next year.

  9. Congiuntura industriale svizzera all'apice

    I risultati emersi dal sondaggio trimestrale condotto a settembre da UBS presso circa 330 industrie in Svizzera hanno superato nettamente le aspettative espresse a giugno. Nel terzo trimestre l'andamento degli affari si è nuovamente consolidato, mettendo a segno il migliore risultato dallo storico boom del 2000. La congiuntura industriale sembra avere così raggiunto il suo culmine, anche se l'indebolimento della dinamica che ne seguirà viene indicato dalle aziende intervistate come assai modesto.

    Appiattimento dell'indicatore congiunturale UBS ad alti livelli
    Il vigore dell'attuale quadro congiunturale del settore industriale si riverbera sull'intera economia svizzera. L'indicatore congiunturale UBS, elaborato sulla scorta dei dati emersi dal sondaggio trimestrale, segnala una crescita costante e robusta del prodotto interno lordo in termini reali. L'andamento ascendente dovrebbe gradualmente appiattirsi, pur attestandosi anche nell'ultimo trimestre attorno al 3%.

    Incidenza positiva sull'occupazione
    Nel terzo trimestre, commesse in entrata, produzione, riserve di lavoro e fatturato delle imprese interpellate hanno registrato un aumento accelerato dei volumi. Forti impulsi sono stati impressi, come in precedenza, dalle esportazioni. L'occupazione ha proseguito il suo incremento sostenuta da un ampio sfruttamento delle capacità produttive, pari a ben l'89,4%. Il 35% delle aziende ha accresciuto il proprio organico, mentre solo il 15% ha dovuto procedere a tagli del personale. Il trend dovrebbe proseguire, accentuandosi, anche nel prossimo trimestre. Nell'attuale contesto caratterizzato da prezzi di vendita in tendenziale rialzo quasi la metà degli intervistati ha segnalato un aumento degli utili.

    Ottimismo con varie sfumature
    Sebbene la dinamica stia perdendo un po' del suo smalto, le aziende conservano intatta la propria fiducia in tutti gli ambiti toccati dal sondaggio. L'intero panorama settoriale resta ottimista, anche se con gradazioni diverse. Le previsioni più rosee sono state espresse ancora una volta dal comparto orologiero, seguito dall'industria metallurgica ed elettrotecnica che prospetta un andamento degli affari superiore alla media. Il comparto tessile e quello della stampa e grafica rimangono su posizioni più prudenti.

  10. Swiss industrial activity peaks

    The results of UBS's quarterly survey of around 330 Swiss industrial firms in September show that the expectations expressed last quarter were clearly exceeded. Business activity strengthened again in the third quarter and reached a level last witnessed during the boom phase in 2000. This suggests that industrial activity has peaked in Switzerland, although the companies surveyed expect only a slight dip in the final quarter of this year.

    UBS Business Cycle Indicator flattening out at high level
    Robust industrial activity is making itself felt throughout the Swiss economy. The UBS Business Cycle Indicator, which is derived from the results of the quarterly survey, indicates continued strong growth in real GDP. Although the indicator is set to gradually flatten, it will still reach approximately 3% in the current quarter as well.

    Employment levels boosted in third quarter
    New orders, production, backlogs and sales saw faster growth in the third quarter at the industrial companies surveyed. Exports continued to provide a strong impetus. Employment levels climbed further on the back of rising capacity utilization which, at 89.4%, was exceptionally high. Headcount increased at 35% of firms and decreased at only 15%. This trend will probably become even more pronounced in the current quarter. Sales prices increased and almost half the firms surveyed reported higher earnings.

    Sectors remain optimistic, although there are some differences
    Although momentum is dropping off slightly, companies are clearly upbeat about the final quarter of this year in all criteria surveyed. The same is true in a cross-sector picture, although there are slight differences. Watchmakers are once again the most optimistic sector, and the metals and electrical engineering sectors are also expecting business to be above average. Textile firms and printing and graphics companies are slightly less optimistic compared with the cross-sector average.

settembre 2006

  1. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da venerdi, 29 settembre 2006 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

  2. Lieve cedimento dell'indicatore UBS dei consumi in agosto

    Ad agosto l'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile è sceso a quota 1,71, mentre a luglio si attestava ancora a 1,88 e in giugno aveva toccato 2,12 punti. Nonostante questa nuova lieve correzione, l'indicatore si mantiene su un livello nettamente superiore alla sua media pluriennale di 1,49, segnalando il persistere di una solida tendenza positiva nell'ambito della spesa privata.

    La flessione subita in agosto dall'indicatore UBS dei consumi calcolato sulla base di cinque sottocategorie è riconducibile - come già a luglio - all'esiguo numero di nuove immatricolazioni di autovetture, nonché al leggero raffreddamento dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio rispetto al mese precedente rilevato dal sondaggio KOF. Per contro in agosto ha avuto un impatto nettamente positivo l'indice della fiducia dei consumatori che ha recentemente evidenziato una vigorosa ripresa.

    Malgrado il lieve regresso registrato dall'indicatore, gli economisti di UBS ritengono che non si profili ancora un'inversione di tendenza nei consumi privati. A suffragare tale tesi contribuiscono in particolare le cifre relative al mercato del lavoro che evidenziano una tendenza positiva da oltre un anno. La quota dei senza lavoro, depurata dei fattori stagionali, negli ultimi dodici mesi è scesa costantemente dal 3,8% al 3,4% di agosto. Inoltre dai sondaggi risulta tuttora un elevato fabbisogno di nuovo personale da parte delle imprese. L'indice dei posti vacanti di jobpilot a luglio ha raggiunto 126 punti superando addirittura nettamente il livello massimo toccato nel periodo di alta congiuntura registrato cinque anni fa. Gli economisti di UBS ritengono pertanto che il clima di maggiore fiducia nel futuro nonché le prospettive rosee sul fronte occupazionale forniranno ulteriori stimoli alla spesa privata anche nei prossimi mesi. Per il 2006 UBS prevede un incremento reale dell'1,9%. In termini di PIL si ipotizza tuttora una crescita di 3 punti percentuali.

agosto 2006

  1. L'indicatore UBS dei consumi perde smalto in luglio

    A luglio l'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile è sceso a quota 1,88 dopo il picco di 2,12 punti toccato a giugno e l'1,92 messo a segno in maggio. Nonostante la correzione, l'indicatore si mantiene su un livello nettamente superiore alla sua media pluriennale di 1,49. Un fatto sintomatico di una tendenza positiva costante per la spesa privata.

    La flessione subita dall'indicatore UBS dei consumi è riconducibile alla brusca frenata nella crescita delle nuove immatricolazioni di autovetture nonché al leggero raffreddamento dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio rispetto a giugno rilevato dal sondaggio KOF.

    Sebbene l'indicatore abbia perso terreno, gli economisti di UBS ritengono che il settore dei consumi in Svizzera sia destinato a mantenersi nel complesso in buona salute. A suffragare tale tesi contribuiscono in particolar modo le cifre relative al mercato del lavoro, che evidenziano una tendenza positiva da oltre un anno. Nel secondo trimestre il tasso di occupazione ha messo a segno un +0,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sulla scia della maggiore sicurezza dei posti di lavoro, non a caso a luglio si è inoltre osservato un ulteriore recupero del sentimento dei consumatori. Gli economisti di UBS ritengono pertanto che il clima di ritrovata fiducia nel futuro nonché le prospettive rosee sul fronte occupazionale forniranno ulteriori stimoli alla spesa privata anche nei prossimi mesi del 2006, per i quali UBS prevede un incremento dell'1,9%. In termini di PIL si ipotizza tuttora una crescita complessiva di 3 punti percentuali.

  2. UBS archivia il secondo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 3147 milioni

    UBS chiude il secondo trimestre 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti («utile di competenza») pari a CHF 3147 milioni, in aumento rispetto ai CHF 2147 milioni registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

    Le attività finanziarie hanno contribuito per CHF 3032 milioni all'utile netto di competenza, in crescita del 51% dall'anno scorso (attività continuative), sfiorando quasi il risultato record del primo trimestre 2006. Nel primo semestre, l'utile di competenza nell'ambito delle attività finanziarie si è attestato a 6080 milioni, in aumento dai CHF 4538 milioni registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

    Le partecipazioni industriali di UBS, che ora includono solo il portafoglio di private equity, hanno contribuito per CHF 115 milioni, ovvero per il 3,7%, all'utile di competenza del secondo trimestre di UBS.

    «La nostra performance è stata solida, malgrado l'inversione di tendenza dei mercati a metà maggio. I ricavi ricorrenti hanno continuato a beneficiare dei livelli elevati dei patrimoni investiti. Le commissioni di underwriting hanno raggiunto livelli record. Anche le commissioni di corporate finance e di brokeraggio sono cresciute, così come i proventi da attività di negoziazione» ha spiegato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    Nel secondo trimestre, i proventi operativi complessivi delle attività finanziarie sono saliti a CHF 12 057 milioni, traducendosi in un aumento del 33% in confronto allo stesso periodo del 2005. I ricavi di portafoglio, come ad esempio le commissioni generate dai fondi di investimento o dai mandati di gestione di portafoglio, hanno continuato a beneficiare dei livelli elevati degli attivi investiti. Le commissioni di underwriting hanno fatto segnare un record, a comprova della crescita nell'underwriting azionario su scala globale. Nell'investment banking, UBS ha ottenuto risultati particolarmente eccellenti in Asia, inclusa l'operazione in veste di bookrunner e coordinatore congiunto globale nell'IPO di Bank of China. Le commissioni di corporate finance sono aumentate rispetto allo stesso trimestre del 2005 in seguito al vivace contesto delle fusioni e acquisizioni. Le commissioni di brokeraggio generate dalla clientela istituzionale e privata sono progredite, con un picco soprattutto all'inizio del periodo in rassegna. I proventi da attività di negoziazione hanno evidenziato una crescita in tutti i prodotti: nel segmento azionario l'incremento è stato trainato dai derivati e dall'espansione del prime brokerage, mentre nell'ambito del reddito fisso sono incrementati i derivati e i titoli garantiti da ipoteche. Anche i ricavi da negoziazioni su cambi hanno registrato un rialzo.

    I proventi netti da prodotti su margine d'interesse sono aumentati grazie ai volumi crescenti delle attività creditizie nel settore della gestione patrimoniale. La performance è stata ulteriormente sostenuta dalle plusvalenze risultate dalla dismissione di investimenti finanziari detenuti in Investment Bank.

    I costi operativi complessivi prodotti dalle attività finanziarie sono cresciuti del 25%, raggiungendo i CHF 8017 milioni. L'incremento è riconducibile all'aumento delle spese per il personale e di quelle generali e amministrative, dato che UBS ha continuato a espandere le proprie attività operative in tutti i mercati chiave. Le spese per il personale rispecchiano l'ampliamento costante dell'organico e sono pertanto aumentate per effetto dell'incremento dei costi salariali e degli accantonamenti correlati alla performance. Le spese generali e amministrative sono cresciute di pari passo con le commissioni professionali, nonché per un incremento dei costi IT e di altri servizi esternalizzati, di viaggio e d'intrattenimento, come pure spese per i locali, di marketing e di pubbliche relazioni. Nello stesso periodo dell'anno scorso le spese risultavano più contenute per effetto dello scioglimento di accantonamenti.

    Complessivamente, la performance ha inoltre beneficiato di un ulteriore trimestre positivo nell'ambito dei recuperi su crediti in sofferenza.

    Al 30 giugno 2006 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 71 882, in rialzo di 2313 unità rispetto ai 69 569 al 31 dicembre 2005. L'aumento dell'organico ha coinvolto pressoché tutte le aree geografiche. Nelle Americhe, il numero di collaboratori è salito del 3% raggiungendo le 27 874 unità rispetto a fine 2005, mentre in Asia Pacifico l'organico è cresciuto del 18% a 6388 e in Europa del 6% a 11 716. In Svizzera il personale è calato dello 0,5% a 25 904 in seguito al trasferimento delle attività di facility management a Edelweiss nel primo trimestre. Senza contare questa esternalizzazione, i collaboratori in Svizzera sono aumentati di 525 unità, ovvero del 2%.

luglio 2006

  1. Nuovo picco pluriennale dell'indicatore UBS dei consumi

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile ha subito a giugno una nuova impennata, attestandosi a quota 2,11 a fronte dell'1,87 messo a segno in maggio e superando nettamente la media pluriennale di 1,49. La robusta congiuntura svizzera dovrebbe pertanto essere sorretta anche in futuro dalla notevole solidità dei consumi privati.

    All'ultimo rialzo dell'indicatore UBS dei consumi hanno nuovamente contribuito il recupero della fiducia dei consumatori e l'aumento del numero di nuove immatricolazioni di autovetture registrando un aumento del 11,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A ciò si aggiungono i chiari segnali di ripresa lanciati dall'indice KOF dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio e il netto aumento da inizio anno del numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, un'importante spia della domanda interna di servizi nel settore turistico.

    Economia svizzera in forma smagliante
    Nel complesso, l'attuale contesto congiunturale della Svizzera denota tuttora un buono stato di salute. Sulla scia dell'accelerazione dell'attività economica nel primo trimestre, la dinamica non ha perso slancio. Gli indicatori sinora pubblicati segnalano una protrazione del robusto andamento congiunturale nell'industria, ampiamente sostenuto nei vari settori. Il quadro economico di Asia ed Eurolandia si presenta a tinte rosee, gli interessi creditizi si mantengono entro limiti contenuti e il valore estrinseco del franco continua a conferire slancio all'industria d'esportazione. Le migliori prospettive sul fronte occupazionale sostengono i consumi privati, per i quali UBS prevede un incremento dell'1,9% nel 2006. Nel complesso, gli economisti UBS si aspettano una sensibile crescita del prodotto interno lordo (+3,0%).

  2. UBS Consumption Indicator surges to highest level in years

    The monthly UBS Consumption Indicator rose sharply again in June, reaching 2.11, up from 1.87 in May. It is now well above its long-term average of 1.49, meaning that the healthy Swiss economy will probably continue to be supported by robust consumer spending.

    Improved consumer sentiment and the increase in new car registrations - up 11.7% in June year-on-year - once again contributed to the rise. At the same time, the KOF survey indicates that business conditions in the retail sector have improved significantly, and the number of overnight hotel stays by Swiss nationals in Switzerland, an important indicator of domestic demand for tourism services, has picked up noticeably since the beginning of the year.

    Swiss economy in strong form
    On the whole, the economic environment in Switzerland remains robust. Having accelerated in the first quarter, economic momentum has not slackened. Recently published indicators point to an ongoing strong industrial activity which is broadly supported across a range of sectors. The economic situation in Asia and the Eurozone is very favourable, with borrowing rates remaining moderate and the Swiss franc exchange rate continuing to benefit the export industry. The improved employment outlook has bolstered consumer spending, and UBS reckons that private consumption will rise by 1.9% in 2006. Overall, UBS economists expect robust GDP growth of 3.0%.

  3. La congiuntura industriale svizzera si mantiene dinamica

    I risultati del sondaggio condotto in giugno da UBS presso circa 330 aziende che operano nel settore industriale confermano il vigore congiunturale anche per il secondo trimestre 2006. I partecipanti all'inchiesta ritengono però che la dinamica abbia ormai raggiunto il suo apice, pur mantenendo la propria fiducia pressoché inalterata anche per il terzo trimestre.

    L'indicatore congiunturale UBS tocca il culmine
    La notevole vitalità dell'economia si rispecchia nell'indicatore congiunturale UBS, che viene calcolato sulla scorta dei dati emersi dal sondaggio effettuato trimestralmente presso le aziende industriali e che fornisce anticipazioni particolarmente attendibili dell'andamento economico a breve termine in Svizzera. Il barometro tendenziale del prodotto interno lordo (PIL) indica per il secondo e terzo trimestre un tasso di crescita annua pari a circa il 3,5%.

    Forte aumento nel secondo trimestre
    Le aziende coinvolte nel sondaggio UBS segnalano un miglioramento, a volte consistente, dei risultati nel secondo trimestre, soprattutto nell'ambito dell'attività produttiva, delle commesse dall'estero e delle riserve di lavoro. I fatturati complessivi hanno registrato un incremento sostenuto, ai livelli del trimestre precedente. Gli utili invece, pur essendo migliorati nella quasi totalità dei casi, non hanno saputo mantenere il passo della progressione dei volumi.

    Il fabbisogno di personale si accentua
    L'elevato grado di sfruttamento delle capacità tecniche di produzione, pari in media all'88,7%, ha spinto il 33% delle imprese intervistate ad assumere nel secondo trimestre nuovo personale. Soltanto il 21% ha operato tagli dell'organico. Stando alle stime delle aziende partecipanti al sondaggio, il saldo positivo del 12% relativo alle imprese che hanno proceduto ad aumentare l'effettivo dovrebbe continuare a salire anche nel trimestre corrente, arrivando addirittura al 14%.

    Tenuta della fiducia
    Nel terzo trimestre le aziende prevedono un andamento degli affari ancora in ascesa, ma con una tendenza graduale all'appiattimento. Fatturati e riserve di lavoro accelereranno il loro ritmo di crescita, mentre produzione e ordinativi subiranno un leggero indebolimento. Al riguardo le PMI si mostrano un po' più prudenti nei pronostici rispetto alle grandi aziende.

  4. Swiss industrial activity in full swing

    The results of the quarterly UBS business survey of around 330 industrial companies in June confirm that the strong expansion continued through the second quarter of 2006. The companies responding to the survey estimate that momentum may have reached its peak, but their optimism for the third quarter is virtually undaunted.

    UBS Business Cycle Indicator peaking
    The strength of the economy is reflected in the UBS Business Cycle Indicator, which is calculated from the quarterly survey data and gives a very reliable signal as to Switzerland's near-term economic performance. As a trend barometer for gross domestic product (GDP) it is forecasting year-on-year growth of around 3.5% for the second and third quarters.

    Marked surge in second quarter
    Companies reported improvements - some of them quite marked - in all aspects covered by the UBS survey for the second quarter, and especially in production, export orders and order backlogs. Total sales grew apace, as in the previous quarter, whereas earnings, although better across the board, could not quite keep pace with volume growth.

    Hiring requirements becoming more urgent
    Utilization, at 88.7% of technical production capacity, is extremely high and prompted 33% of the companies polled to take on more staff in the second quarter. Only 21% were forced to reduce headcount. The resulting positive net figure of 12% of companies with growing headcounts could even increase further to 14% in the third quarter, to judge by respondents' statements.

    Continuing confidence
    For the third quarter firms expect business activity to continue strong but then gradually slacken off. Sales and order backlogs will expand at a faster pace, while production and orders should slow somewhat. The small to medium-sized businesses surveyed were marginally more cautious in their assessments than the larger companies.

giugno 2006

  1. Nuovo massimo dell'indicatore UBS dei consumi

    L'indicatore UBS dei consumi calcolato su base mensile è aumentato da 1,62 in aprile a 1,86 punti in maggio. Il forte rialzo conferma l'attuale clima favorevole ai consumi in Svizzera e avvalora le stime degli economisti di UBS che riconoscono ai consumi privati un'importante funzione di sostegno all'espansione economica.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori: vendita di nuove autovetture, andamento degli affari nel commercio al dettaglio, numero di pernottamenti alberghieri in Svizzera da parte di turisti svizzeri, indice della fiducia dei consumatori nonché fatturati delle carte di credito generati tramite UBS nei punti di vendita nazionali. Ad eccezione dell'indice della fiducia dei consumatori, tali dati sono aggiornati ogni mese. L'incremento di maggio è dovuto sia al miglioramento del sentimento dei consumatori sia all'aumento dell'11,4% rispetto all'anno precedente del numero di nuove immatricolazioni di autovetture. Al contempo, in confronto al mese scorso, l'attività nel commercio al dettaglio si è solo affievolita leggermente.

    Attualmente l'indicatore UBS dei consumi supera chiaramente la sua media pluriennale di 1,49, segnalando pertanto una tendenza positiva costante per la spesa privata. A tale risultato contribuisce in particolare la buona situazione economica in Svizzera che inizia a riflettersi in modo sempre più evidente anche sul mercato del lavoro. A fronte dell'elevato grado di sfruttamento delle capacità industriali e dell'espansione degli ordini in entrata, molte imprese sono spinte a creare ulteriori posti di lavoro. La propensione ai consumi delle famiglie dovrebbe quindi mantenersi robusta. Per l'anno in corso UBS prevede complessivamente un rafforzamento dei consumi privati pari alI'1,9%, ovvero quasi 0,5 punti percentuali in più rispetto alla media degli ultimi dieci anni.

  2. UBS Consumption Indicator reaches new high

    The monthly UBS Consumption Indicator rose to 1.86 in May, from 1.62 in April, sending out a signal that the consumer environment in Switzerland is still favourable and supporting the UBS economists' view that consumer spending will remain a key growth driver.

    The UBS Consumption Indicator is calculated from five sub-indicators: new car sales, the business trend in the retail sector, the number of overnight hotel stays by Swiss nationals in Switzerland, the consumer sentiment index and credit card transactions made via UBS at points of sale in Switzerland. With the exception of the consumer sentiment index, all of these data are produced on a monthly base. The contributors to May's rise were the improved consumer sentiment and the increase in new car registrations - up 11.4% year-on-year over the month. At the same time, business activity in the retail sector cooled only slightly versus the previous month.

    The UBS Consumption Indicator is currently well above its long-term average of 1.49, which augurs that private consumption will remain robust for some time. The main factor contributing to Switzerland's strong consumer environment is the country's healthy economy, which is increasingly feeding through into the labour market. As capacity reaches its limits and orders keep coming in, more companies are expanding their workforces. As a result, households should remain willing to go out and spend. All in all, we expect consumer spending to rise by 1.9% in 2006, which is almost 0.5 percentage points above the average for the last ten years.

  3. UBS aumenta i tassi

    UBS aumenta i tassi per i Conti di risparmio, i Conti di risparmio Gioventù e i Conti Fisca. Verranno aumentati inoltre i tassi d'interesse per i Conti di risparmio e i Conti privati denominati in euro. I nuovi tassi entreranno in vigore a decorrere dal 1° luglio 2006.

    Con l'incremento dei tassi applicati alle operazioni passive, UBS reagisce al rialzo del livello dei tassi sul mercato monetario e dei capitali in Svizzera. La congiuntura elvetica è attualmente caratterizzata da un persistente dinamismo.

    A partire dal 1° luglio 2006 saranno pertanto applicati i seguenti tassi:

  4. UBS prevede per il 2006 una crescita rafforzata di 3%

    Con una crescita annua del prodotto interno lordo (PIL) pari al 3,5% nel primo trimestre, il motore economico elvetico è decisamente salito di giri. Sia la solidità che l'ampia base dell'attività economica invitano all'ottimismo. La maggior parte degli indicatori congiunturali conferma un andamento favorevole per il resto dell'anno. E come anche nella vicina Europa la congiuntura accelera, l'export dovrebbe confermarsi uno dei pilastri della crescita. L'elevato grado di sfruttamento delle capacità industriali e il buon livello di utili e ordinativi prospettano inoltre nuovi marcati progressi altresì sul fronte degli investimenti in beni strumentali. La ripresa del mercato occupazionale va ulteriormente consolidandosi e i sondaggi tra le imprese segnalano un costante aumento del fabbisogno di organico. Secondo UBS, ciò consentirà anche ai consumi privati di conservare il loro significativo ruolo di sostegno della congiuntura. In complesso, commercio estero, investimenti e consumi privati concorreranno a spingere il tasso di espansione annuo medio del PIL 2006 al 3,0%.

    Nel 2007, tuttavia, gli impulsi congiunturali favorevoli cominceranno ad affievolirsi. Il rallentamento economico globale iniziando negli USA, unito all'apprezzamento del franco, porrà probabilmente un freno alla crescita delle esportazioni. Ipotizzando quindi un conseguente chiaro indebolimento anche a livello degli investimenti, UBS stima per il 2007 un incremento del PIL elvetico di solo il 1,4%.

    L'attuale forte dinamica economica non ha però intaccato le prospettive a medio termine di un basso tasso inflazionistico. Per quanto infatti quest'anno il caro-petrolio e l'aumento degli affitti contribuiscano notevolmente al rincaro dei prezzi, non mancano comunque vari effetti calmieranti. Cambiamenti strutturali potrebbero far scendere ancora i prezzi, soprattutto nell'ambito delle telecomunicazioni e del commercio al dettaglio. Allo stesso tempo, il graduale rafforzamento del franco ostacola l'inflazione importata, così come la liberalizzazione del mercato del lavoro per i cittadini dell'UE dovrebbe continuare a esercitare una modesta pressione sui salari. In complesso, UBS prevede un aumento dei prezzi al consumo pari all'1,2% per il 2006 e all'1,1% per il 2007.

    A fronte della forte crescita economica interna, la Banca nazionale svizzera continuerà la graduale normalizzazione della politica monetaria e, a giudizio di UBS, effettuerà ancora tre interventi sui tassi a giugno, a settembre e a dicembre di 25 punti base ciascuno, facendo così arrivare il Libor a tre mesi a quota 2,0% entro la fine del 2006. Dall'inizio dell'anno in corso i rendimenti del mercato obbligazionario sono notevolmente aumentati e, secondo gli economisti UBS, per ora questa tendenza è destinata a proseguire. Nei prossimi tre mesi i rendimenti delle obbligazioni decennali della Confederazione dovrebbero attestarsi al 2,8% per poi stabilizzarsi su questo livello. Non è escluso, tuttavia, che a breve termine possano arrivare fino al 3%. Il franco è ancora sottovalutato, ma dovrebbe tendenzialmente rafforzarsi. Sembra realistico prospettare un tasso di cambio di 1.53 rispetto all'euro per i prossimi sei a dodici mesi, mentre, alla luce dei gravi deficit statunitensi, quello nei confronti del dollaro USA potrebbe temporaneamente andare incontro a movimenti più marcati e arrivare all'1.15.

  5. UBS forecasts stronger 2006 Swiss GDP growth at 3.0%

    With an annual growth rate in gross domestic product (GDP) of 3.5%, the Swiss economy accelerated surprisingly strongly in the opening quarter of the year, It is promising that economic activity is not only robust but also broadly based. Most economic indicators suggest that the prospects for the current year remain good. Domestic demand in the neighbouring European countries is also robust, so exports are likely to remain an important source of growth. Capital investment should continue to grow strongly, given the high level of capacity utilisation in industry and healthy orders and profits. The recovery in the labour market is gathering pace and surveys suggest a sustained increase in the need for recruitment among companies. UBS is thus confident that private consumption will continue to play an important role in supporting the economy. Overall, the positive effects from external trade, investment and private consumption should translate into an average 3.0% GDP growth for 2006.

    However, economic drivers are expected to gradually lose momentum in 2007. The global economic slowdown starting in the US together with a stronger CHF are likely to put the brakes on export growth. Assuming that this will also cause capital spending to slow down, UBS expects Swiss GDP to grow by just 1.4% in 2007.

    Despite the present strong economic growth, the medium-term prospects for a low inflation rate remain intact. Higher oil prices and rising rents are nudging inflation up this year, but these factors are being compensated by several effects that are cooling inflation. Structural changes are likely to continue leading prices to fall, notably in telecommunications and retail. At the same time, the gradually strengthening Swiss Franc is keeping the lid on imported inflation. The opening up of the labour market to EU citizens should ensure that wage pressures remain muted. Overall, UBS expects consumer prices to rise by 1.2% in 2006 and 1.1% in 2007.

    Given this strong domestic growth, the Swiss National Bank will continue to pursue its policy of gradually normalising monetary policy. UBS expects three further moves on interest rates of 25 basis points each in June, September and December, which would bring three-month LIBOR to 2.0%. Bond yields have risen noticeably so far this year and UBS economists expect this trend to continue for the time being. It is likely that the yield on 10-year bonds of the Swiss Confederation will rise to 2.8% over the next three months and then hover around that level. Short-term overshooting to as high as 3% cannot be ruled out. The franc is still undervalued and should tend to appreciate. An exchange rate of 1.53 to the euro seems realistic in the next six to twelve months, while a more pronounced temporary movement against the US dollar to as far as 1.15 looks possible given the large US deficits.

maggio 2006

  1. UBS Consumption Indicator weakens slightly

    The monthly UBS Consumption Indicator dropped to 1.62 in April after reaching 1.76 in March. Despite this moderate loss, the index remains at a high level, and is still clearly above the February value of 1.37.

    The UBS Consumption Indicator is calculated on the basis of five sub-indicators that, with the exception of consumer sentiment, are usually available very promptly every month. The decline seen in April was due primarily to slower growth in new car registrations, which fell by 14.3% compared to the same month in the previous year. Business activity in the retail sector also cooled slightly. The consumer sentiment index had a positive impact in April, as did the monthly number of domestic hotel overnight stays by Swiss nationals. The fifth sub-indicator used to calculate the UBS Consumption Indicator incorporates credit card transactions made via UBS at points of sale in Switzerland.

    Despite the moderate decline in the Consumption Indicator, UBS's economists expect private consumption to remain robust. The most important factor underpinning this view is the recovery in the labour market, which is gathering pace. The seasonally adjusted unemployment rate for the last twelve months has fallen steadily from 3.8% to 3.4% in April. Surveys suggest a sustained increase in the need for recruitment among companies, and this is likely to be excellent news for household incomes. Unsurprisingly, the consumer sentiment index has gained further ground during the second quarter and is currently well above the long-term average. UBS's economists are therefore confident that private consumption will continue to provide important support to the economy.

    UBS Consumption Indicator and private consumption in Switzerland
    (Private consumption: year-on-year change in %, UBS Consumption Indicator: index level)

  2. Indicatore UBS dei consumi in lieve calo

    Malgrado la leggera correzione da 1,76 in marzo a 1,62 in aprile, l'indicatore mensile dei consumi calcolato di UBS si mantiene su livelli elevati e resta ancora nettamente al di sopra del valore di 1,37 registrato a febbraio.

    L'indicatore UBS dei consumi è calcolato sulla base di cinque sottoindicatori che - tranne quello relativo alla fiducia dei consumatori - sono disponibili su base mensile e di regola con rapidità. La flessione di aprile è imputabile soprattutto alle nuove immatricolazioni di automobili, in diminuzione del 14,3% rispetto ad aprile 2005. Inoltre, un certo calo di pressione è stato osservato nel commercio al dettaglio. Sul versante positivo vanno segnalati il progresso dell'indice relativo alla fiducia dei consumatori nonché l'incremento dei pernottamenti in alberghi di residenti in Svizzera. Il quinto sottoindicatore è rappresentato dagli acquisti con carte di credito effettuati mensilmente tramite UBS presso punti di vendita in Svizzera.

    Nonostante la leggera contrazione di aprile, gli economisti UBS prevedono ancora una solida tendenza per i consumi privati. A favore di questa tesi depone in particolare la ripresa sempre più evidente del mercato del lavoro: negli ultimi 12 mesi il tasso di disoccupazione destagionalizzato si è mantenuto in costante discesa passando dal 3,8% al 3,4% nell'ultimo rilevamento. I sondaggi confermano inoltre un fabbisogno ancora elevato di reclutamento da parte delle imprese. Entrambi i segnali si prestano a una lettura in chiave decisamente positiva da parte delle famiglie. Non deve perciò sorprendere il nuovo progresso nel 2° trimestre dell'indice di fiducia dei consumatori, nel frattempo attestatosi nettamente sopra il valore medio di lungo periodo. Gli economisti UBS sono perciò fiduciosi nell'ulteriore e importante ruolo di sostegno alla congiuntura da parte dei consumi privati.

  3. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da venerdì, 12 maggio 2006 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

  4. Change of interest rate for UBS Time Deposit Accounts and Medium-Term Bonds

    As of Friday, 12 May 2006, the following interest rates shall apply to UBS Time Deposit Accounts and Medium-Term Bonds.

  5. UBS rileva la banca d'affari brasiliana Banco Pactual S.A. per un importo massimo di 2,5 miliardi di dollari

    La transazione dovrebbe essere finalizzata nel terzo trimestre 2006, con riserva dell'approvazione delle autorità regolamentari.

    Le attività di Pactual saranno integrate nelle unità di investment banking, di gestione patrimoniale e di gestione di attivi di UBS. La nuova entità costituirà la base delle attività di UBS in Brasile nonché un elemento centrale della strategia di espansione della banca sui mercati emergenti.

    Pactual è l'istituto finanziario leader nell'investment banking e nella gestione di attivi in Brasile e registra una marcata crescita nelle sue attività di gestione patrimoniale.

    Pactual offre un'ampia gamma di servizi di investment banking (negoziazione, reddito fisso, mercati dei capitali, consulenza in materia di corporate finance), prevalentemente destinati al mercato locale brasiliano. L'istituto è anche leader sui mercati del reddito fisso e delle azioni in Brasile e offre i suoi servizi ad un'ampia clientela istituzionale sul mercato locale e sui mercati internazionali. Il suo team di analisi finanziaria occupa il terzo posto della classifica nazionale e i suoi analisti seguono oltre 150 aziende brasiliane.

    Nelle attività sui mercati dei capitali, Pactual si annovera tra i principali istituti attivi sul mercato delle emissioni di azioni e di obbligazioni brasiliane e funge da distributore sui mercati locali e internazionali.

    Pactual Asset Management gestisce 18,6 miliardi di dollari di attivi (al 31 marzo 2006). L'azienda offre ai suoi clienti opportunità di investimento a lungo termine tramite una gamma di prodotti in cui rientrano le azioni, il reddito fisso, il private equity e gli hedge funds. Gestisce inoltre 4,6 miliardi di dollari (al 31 marzo 2006) per conto di una clientela facoltosa nell'ambito delle sue attività di gestione patrimoniale.

    La transazione permetterà a UBS di rafforzare notevolmente la sua presenza sul mercato brasiliano e di diventare uno dei maggiori istituti nei settori dell'investment banking, della gestione di attivi e della gestione patrimoniale in Brasile.

    Peter, Wuffli, CEO di UBS, ha dichiarato: "Il Brasile presenta uno dei maggiori tassi di crescita sui mercati dei capitali. Questa regione rappresenta quindi una delle priorità di UBS. L'acquisizione di Pactual permette di combinare in modo efficace una banca d'affari indipendente in Brasile e UBS, uno dei principali istituti finanziari al mondo. La nuova entità disporrà di una piattaforma unica per garantire la crescita delle attività in Brasile e in America latina."

    Huw Jenkins, CEO dell'UBS Investment Bank, ha affermato: "Questa transazione costituisce una tappa importante della nostra strategia che ha per obiettivo quello di accrescere la nostra presenza sui mercati emergenti per quanto riguarda il reddito fisso e le azioni. Nel 2005 le commissioni relative al settore dell'investment banking in Brasile - circa il 40% delle commissioni registrate in questo settore in America latina - si annoveravano tra le più elevate dei paesi emergenti. Il solido posizionamento sul mercato di Pactual, in particolare nel reddito fisso, completerà perfettamente la presenza di UBS in America latina."

    Andre Esteves, managing partner di Pactual, ha dichiarato: "Siamo fiduciosi che l'unione tra una banca internazionale di primaria importanza e la nostra società leader nel settore finanziario brasiliano consentirà di creare una banca d'affari ancora più forte in America latina. I nostri clienti potranno beneficiare di una gamma di prodotti più ampia e di una migliore qualità del servizio. UBS Pactual sarà un leader di mercato in tutti i settori."

  6. UBS archivia il primo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 3504 milioni

    Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 3504 milioni (compresa una plusvalenza di CHF 290 milioni per la cessione di Motor- Columbus)

  7. UBS reports first quarter 2006 result of CHF 3,504 million

    Net profit attributable to UBS shareholders of CHF 3,504 million (including net CHF 290 million gain from sale of Motor-Columbus)

aprile 2006

  1. Indicatore UBS dei consumi in rialzo

    A marzo l'indicatore UBS dei consumi ha raggiunto quota 1,74, il valore più alto dall'aprile 2002 e decisamente superiore a 1,40 di febbraio, segnalando pertanto una solida e costante crescita dei consumi privati.

    L'indicatore UBS dei consumi è calcolato sulla base di cinque sottoindicatori che, ad eccezione della fiducia dei consumatori, sono disponibili su base mensile e di consueto in tempi relativamente brevi. A marzo l'indicatore ha beneficiato della crescita particolarmente vigorosa delle nuove immatricolazioni di autovetture e dell'evoluzione positiva di uno dei suoi sottoindicatori, l'indice sulla fiducia dei consumatori, che recentemente ha messo a segno un forte progresso. Ha invece inciso negativamente l'andamento degli affari nel commercio al dettaglio, risultato inferiore alla media di lungo periodo. Inoltre, confluiscono nel calcolo dell'indicatore UBS dei consumi anche il numero mensile di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera e i fatturati mensili delle carte di credito UBS realizzati presso i punti di vendita svizzeri.

    Il trend decisamente positivo dell'indicatore UBS dei consumi lascia presagire un forte e costante rialzo dei consumi privati. Il marcato ottimismo dei consumatori verso il futuro e gli impulsi positivi provenienti dal mercato del lavoro fanno addirittura presupporre una leggera accelerazione della spesa al consumo nel corso dell'anno. Complessivamente, per il 2006 UBS prevede una crescita media dei consumi privati reali dell'1,9%.

  2. UBS Consumption Indicator on the rise

    The UBS Consumption Indicator reached a new high of 1.74 for the month of March, up sharply from February's 1.40 and the highest level since April 2002. This signals continuing solid growth in consumer spending.

    Calculation of the UBS Consumption Indicator is based on five sub-indicators. The indicators are available every month (with the exception of consumer sentiment) and usually very promptly. The positive March result was primarily attributable to the extremely healthy increase in new car registrations and by the recent strong growth in the consumer sentiment indicator, which was included in the calculation for this month. A slight negative effect came from the business trend in the retail sector, however, which was below its long-term average. Also included in the calculation of the UBS Consumption Indicator are the monthly number of hotel overnight stays by Swiss nationals in Switzerland and the credit card transactions via UBS points of sale in Switzerland.

    The very positive trend of the UBS Consumption Indicator suggests that consumer spending will continue to grow at a healthy rate. With consumers much more optimistic about the future and the positive signals from the labour market, we can even expect slightly accelerated growth in consumer spending as the year progresses. For the year as a whole, UBS expects 1.9% average real growth in consumer spending.

  3. Industria svizzera dinamica

    Stando ai risultati del sondaggio trimestrale UBS condotto a marzo presso circa 330 imprese, nei primi tre mesi del 2006 è proseguita la ripresa ad ampio raggio del settore industriale. Secondo gli intervistati, la crescita non ha ancora raggiunto il suo apice e anche nel secondo trimestre il trend di crescita dovrebbe seguire la sua rotta senza interruzioni.

    Record dal 2000 per l'indicatore congiunturale UBS
    I risultati positivi del sondaggio indicano che, nel primo semestre 2006, il motore dell'economia elvetica salirà ulteriormente di giri. È quanto si deduce dall'indicatore congiunturale UBS, che viene calcolato sulla scorta dei dati emersi dal sondaggio effettuato trimestralmente presso le industrie e che fornisce anticipazioni molto attendibili sull'andamento economico in Svizzera. Tale barometro di tendenza del prodotto interno lordo (PIL) segnala per i primi due trimestri del 2006 un tasso annuo di crescita di ben oltre il 3%, un livello record che l'indicatore congiunturale UBS non toccava dalla fase di boom registrata nel 2000.

    Slancio su vasta scala
    Nel primo trimestre, il 61% delle aziende elvetiche interpellate ha evidenziato un aumento degli ordini in entrata e solo il 15% un calo (saldo: +46%). L'incremento è dovuto in gran parte alla domanda estera, tuttavia anche le commesse interne hanno segnato un netto rialzo. Lo slancio della congiuntura industriale risulta così ampiamente sostenuto. Anche per quanto riguarda il fatturato e la produzione, le imprese che hanno comunicato un aumento sono molto più numerose di quelle che hanno annunciato una diminuzione. Il grado di sfruttamento delle capacità produttive è salito in modo proporzionale, collocandosi con l'87% al di sopra del valore normale di lungo periodo. Per la prima volta dal 2001 si è riusciti altresì a invertire la tendenza negativa in ambito occupazionale; il 28% delle imprese intervistate ha potenziato l'organico, mentre soltanto il 23% ha proceduto a riduzioni del personale.

    Tenuta della fiducia
    I pronostici delle aziende che hanno partecipato al sondaggio UBS rimangono ottimistici anche per il secondo trimestre. Per quanto riguarda gli ordinativi dall'estero, la produzione e il fatturato si attendono risultati addirittura leggermente migliori rispetto a quelli, di per sé già particolarmente solidi, del primo trimestre. Si cercherà di soddisfare in modo ottimale la domanda aumentando lo sfruttamento delle capacità, consolidando gli organici e riducendo le scorte. Il calo generalizzato della pressione sui prezzi di vendita dovrebbe contribuire a un ulteriore rafforzamento della situazione reddituale.

    Tutti i settori industriali in terreno positivo
    Le stime ottimistiche per il secondo trimestre sono diffuse nella maggior parte dei settori industriali presi in considerazione dal sondaggio UBS. Piena fiducia è stata espressa dal comparto orologiero, seguito dall'industria del legno e dei mobili. Più moderate, ma altrettanto fiduciose, le industrie che operano nei settori delle materie plastiche, dei prodotti alimentari e della carta, stampa e grafica.

  4. Swiss industry in dynamic form

    UBS's quarterly survey in March of some 330 companies indicated that the upturn in Swiss industry continued in the first quarter of 2006, enjoying broad support across sectors. Survey participants believe that growth has not yet peaked, and instead expect the upward trend to continue unbroken in the second quarter.

    UBS business cycle indicator at its highest level since 2000
    These positive results mean the entire Swiss economy is likely to shift up a gear in the first half of 2006. That is the message from the UBS business cycle indicator, which is derived from the results of the quarterly industry survey and has proved a reliable indicator of the near-term economic trend in Switzerland over a two-quarter horizon. A trend barometer for gross domestic product (GDP), it is pointing to annual growth rates comfortably in excess of 3% for the first two quarters of 2006. The last time it recorded such figures was in the boom phase of 2000.

    Upturn across a broad front
    For the first quarter, 61% of the companies surveyed reported rising order intakes and just 15% a drop in orders (balance: +46%). This was due above all to increased export orders, but domestic business was also significantly higher. The industrial upturn therefore has broad support. For sales and production too, the percentage of those reporting an increase far outweighed those reporting a decline. At 87%, capacity utilization rose above the normal long-term level. The negative trend in employment was also broken for the first time since 2001: 28% of companies surveyed had recruited extra staff, while only 23% had to make cuts.

    Continuing confidence
    The companies surveyed by UBS were also decidedly optimistic about the second quarter. Their expectations for domestic and international orders, production and sales were higher, even versus the strong trend of the previous quarter. Capacity utilization is being stepped up, extra staff taken on and inventories reduced in order to best meet demand. The easing pressure on selling prices should also contribute to stronger earnings.

    All areas of industry in positive territory
    A majority of companies in each of the sectors surveyed by UBS shared the upbeat assessment of the business environment for the second quarter. The most optimistic sector was watchmakers, followed by the timber and furniture industry. More cautious - but still positive on balance - were plastics, food, and paper, printing and graphics.

  5. UBS et Sumitomo Corporation mettent un terme à leur litige concernant les transactions sur le marché du cuivre

    Le 7 avril, UBS SA et Sumitomo Corporation sont parvenues à un accord afin de régler le litige concernant des transactions sur le marché du cuivre qui les opposait depuis 1999. L'Union de Banques Suisses (société antérieure à UBS) avait participé à ces transactions de 1995 à 1996.

    Selon les termes du règlement, sans admettre aucune faute, UBS a accepté de verser à Sumitomo Corporation 10 milliards de JPY (environ 86 millions de USD au taux de change JPY/USD actuel de 117). Cet accord satisfait toutes les revendications de Sumitomo Corporation. UBS Investment Bank tiendra compte de ce versement dans les provisions affichées dans les résultats du premier trimestre.

  6. Invecchiamento della popolazione

    UBS Wealth Management Research ha pubblicato un nuovo studio che analizza le ripercussioni dell'invecchiamento della popolazione nei Paesi sviluppati sulle previsioni di crescita economica e sull'andamento di mercati finanziari e settori.

    La ricerca evidenzia in particolare i seguenti punti salienti:
    - il tasso di crescita dell'economia globale è destinato a rallentare; all'interno dei vari Paesi, di pari passo con l'invecchiamento della popolazione, la distribuzione del reddito acquisterà sempre maggiore importanza
    - le conseguenze per i mercati finanziari saranno nel complesso modeste ma discordi, e dipenderanno essenzialmente dalle politiche previdenziali e dall'esposizione regionale
    - la maggiore richiesta di prodotti nuovi e personalizzati promuoverà il rinnovamento e l'evoluzione del settore

    Il rallentamento della crescita economica globale
    L'invecchiamento della popolazione porta con sé un calo del numero di giovani che entrano sul mercato del lavoro e un contestuale aumento del numero di pensionati. In base agli studi di UBS questa situazione comporta due potenziali ostacoli allo sviluppo economico: innanzitutto la diminuzione della forza lavoro determinerà un rallentamento della crescita economica tendenziale in diversi Paesi sviluppati. L'aumento dei tassi di partecipazione della forza lavoro, l'età di pensionamento, le ore lavorate e i flussi migratori potrebbero contribuire a mitigare tale decelerazione, ma non saranno probabilmente in grado di rimediare completamente all'effetto dell'invecchiamento sulle economie dei Paesi sviluppati.

    In secondo luogo i Paesi dovranno bilanciare la distribuzione della ricchezza generata, ovvero il reddito, tra un numero crescente di pensionati e un gruppo sempre più esiguo di lavoratori. Alcuni servizi forniti dallo Stato, quali ad esempio il servizio sanitario e i programmi previdenziali statali, svolgeranno un ruolo importante nella ridistribuzione del reddito tra le varie fasce d'età. Tuttavia, persino i programmi di finanziamento più ingegnosi non possono risolvere il problema costituito dal fatto che si può consumare solo ciò che si produce. Le analisi di UBS concludono che per impedire un drammatico deterioramento del tenore di vita dei propri cittadini durante la terza età i Paesi più colpiti dall'invecchiamento della popolazione dovranno trovare il modo per trasferire la produzione economica alle generazioni anziane. Anche se i trasferimenti fossero sufficienti per mantenere la crescita del reddito pro capite delle fasce anziane ad un livello costante dell'1% annuo, la crescita del reddito della popolazione attiva nei paesi industrializzati aumenterebbe comunque in una fascia compresa tra l'1,1% in Svizzera e l'1,8% in Giappone.

    Per contro, le proiezioni demografiche dimostrano che la popolazione in età lavorativa di molti Paesi in via di sviluppo continuerà ad aumentare sulla scia di tassi di fertilità sostanzialmente superiori al tasso di sostituzione. Lo studio elaborato da UBS sostiene che questo trend demografico continuerà a sostenere i tassi di crescita economica dei Paesi emergenti solo se accompagnato da radicali riforme istituzionali, incrementi della produttività e maggiore partecipazione al sistema economico globale.

    Conseguenze modeste ma contrastanti per i mercati finanziari
    Le analisi di UBS rivelano tuttavia che il rallentamento della crescita economica e la riduzione del risparmio dovuti all'invecchiamento della popolazione nei Paesi sviluppati non comportano necessariamente conseguenze negative per i mercati finanziari. In questo caso i cambiamenti demografici passeranno in secondo piano rispetto ad altre tendenze fondamentali, quali ad esempio l'origine geografica degli utili, l'integrazione dei mercati globali dei capitali e le mutazioni delle partecipazioni ai piani di previdenza istituzionali. Gli utili delle aziende saranno sempre meno dipendenti dai tassi di crescita delle economie dei rispettivi Paesi d'origine, vista la crescente tendenza ad investire all'estero e ad incrementare la diversità geografica di vendite e strutture di costo.

    Nel frattempo, i tassi d'interesse reali (ossia al netto dell'inflazione), saranno determinati in misura crescente dall'interazione tra domanda di investimenti e offerta di risparmio. Nei Paesi industrializzati la riduzione del risparmio dovuta alla fruizione della ricchezza accumulata durante la vita lavorativa finirà per esercitare pressioni al rialzo sui tassi d'interesse reali, mentre i Paesi emergenti saranno interessati da tendenze opposte. Ciononostante, la crescente integrazione dei mercati obbligazionari dovrebbe contribuire a mitigare le conseguenze di tali dinamiche, in particolare grazie ai flussi di capitali in transito dai Paesi in via di sviluppo verso i Paesi sviluppati e all'effetto moderatore che questi dovrebbero esercitare sui tassi reali delle economie mature.

    Un'area dove l'impatto degli sviluppi demografici sui mercati finanziari potrebbe essere più evidente è nelle mutazioni delle partecipazioni ai piani di previdenza. In un orizzonte d'investimento ridotto, è probabile che gli istituti previdenziali cercheranno di modificare la loro asset allocation passando dalle azioni alle obbligazioni e, nell'ambito dei loro investimenti in titoli di debito, potrebbero investire in obbligazioni a scadenza più bassa man mano che i partecipanti a piani previdenziali invecchiano. Nel complesso, la variazione della composizione del portafoglio sopra descritta dovrebbe penalizzare le azioni e favorire le obbligazioni (ovvero mantenere i rendimenti obbligazionari su livelli bassi).

    Tuttavia, poiché tale effetto dovrebbe essere indotto dai piani di previdenza piuttosto che dai singoli investitori, riteniamo che sarà più visibile nei Paesi che godono di un efficiente sistema previdenziale. Gli esempi principali sono costituiti dai Paesi Bassi, dal Regno Unito, dagli Stati Uniti e, in misura minore, dalla Svizzera. In alcuni Paesi afflitti da un rapido invecchiamento della popolazione, che sono ampiamente dipendenti da programmi previdenziali statali basati sul sistema di ripartizione, interverranno delle dinamiche che dovrebbero sostenere la performance dei mercati finanziari. Ne conseguirà un rafforzamento della cultura azionaria, un'espansione dei mercati finanziari e una maggiore domanda di attività finanziarie. I Paesi che saranno verosimilmente più interessati da tale effetto sono la Germania, la Francia e l'Italia.

    Aumento della domanda di nuovi prodotti personalizzati
    Per finire, lo studio di UBS esamina le conseguenze positive e negative dell'invecchiamento della popolazione sui movimenti della domanda di prodotti e servizi e l'impatto della carenza di manodopera su alcuni settori. Secondo UBS, gli effetti delle tendenze demografiche su comparti economici e società saranno profondi e potranno essere compresi solo conoscendo a fondo i problemi di ciascun settore. In alcuni segmenti, quali l'industria alimentare e automobilistica, i centri di produzione saranno molto probabilmente trasferiti in Paesi dove i costi della manodopera sono inferiori. In altri settori, quali ad esempio ortopedia e banche, prodotti e servizi dovranno cambiare per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più anziana. Nuove industrie - come la robotica e le attrezzature sanitarie per la casa - emergeranno per supplire alle carenze di offerta di lavoro e soddisfare le esigenze dei consumatori della terza età. Lo studio di UBS si concentra in particolare sulle conseguenze dell'invecchiamento della popolazione nei settori sanitario, dei beni di consumo ciclici e discrezionali, tecnologico e dei servizi finanziari.

marzo 2006

  1. Modifiche in seno alla Cassa pensione di UBS in Svizzera

    La Cassa pensione di UBS (CP UBS) e UBS hanno concordato diverse modifiche che entreranno in vigore il 1° gennaio 2007. La CP UBS convertirà il piano di rendita dal primato delle prestazioni al primato dei contributi, porterà il tasso d'interesse tecnico dal 4% al 3,5% e ridurrà la trattenuta di coordinamento AVS.

    Con questi provvedimenti, la CP UBS e UBS perseguono l'obiettivo di garantire a lungo termine l'ottimo e competitivo livello delle prestazioni della Cassa pensione e di rafforzare la sicurezza finanziaria di quest'ultima. Gli assicurati potranno beneficiare in futuro di buoni risultati d'investimento, ma si assumono anche i relativi rischi.

    Con l'adeguamento del tasso d'interesse tecnico si verifica un incremento eccezionale del capitale di copertura e vengono aumentati anche i contributi futuri. Ciò permetterà il mantenimento dell'attuale livello delle prestazioni anche in caso di redditi d'investimento minori. La CP UBS si assume i costi straordinari dell'incremento del capitale di copertura di circa CHF 760 milioni, addebitandoli alla propria riserva di oscillazione di valore pari a CHF 4,6 miliardi.

    Onde evitare che risulti un aumento dei contributi per gli assicurati, UBS finanzia interamente i contributi supplementari annui determinati da queste modifiche e pari a circa CHF 100 milioni. La spesa relativa alla CP UBS a carico dei risultati UBS sarà aumentata di tale cifra a partire dal 2007. Nel 2005 tale spesa è ammontata a CHF 468 milioni.

  2. Tendenza in lieve calo per l'indicatore UBS dei consumi

    L'ultima lettura di febbraio situa l'indicatore UBS dei consumi a quota 1,39, ovvero 0,08 in meno rispetto all'1,47 di gennaio ma comunque al di sopra dell'ultimo minimo storico, pari a 1,24, registrato in ottobre dello scorso anno. In questo senso l'indicatore continua a segnalare una crescita solida dei consumi privati.

    L'indicatore UBS dei consumi viene calcolato sulla base di cinque sottoindicatori che, ad eccezione della fiducia dei consumatori, sono disponibili su base mensile e di norma in tempi stretti. La flessione di febbraio è ascrivibile in parte all'indebolimento della crescita delle immatricolazioni di nuove autovetture e in parte all'andamento palesemente fiacco del commercio al dettaglio, che in alcuni comparti va ricondotto al rallentamento successivo alle svendite di fine stagione in gennaio. Nel mese di febbraio notizie decisamente positive sono invece giunte dall'indice della fiducia dei consumatori, parte integrante dell'indicatore UBS dei consumi, che ha recentemente evidenziato una vigorosa ripresa. Sono inoltre integrati nel calcolo dell'indicatore UBS dei consumi anche il numero di pernottamenti alberghieri di residenti in Svizzera nonché i fatturati delle carte di credito cumulati mensilmente tramite UBS presso i punti vendita sul territorio elvetico.

    Malgrado il lieve calo dell'indicatore UBS, gli economisti dell'istituto ritengono che il vigoroso andamento dei consumi sia destinato a proseguire, anche se in marzo l'imprevedibilità meteorologica potrebbe aver avuto un influsso negativo. Sulla scia del rinnovato ottimismo con cui i consumatori guardano al futuro e degli impulsi favorevoli provenienti dal mercato del lavoro, nel corso dell'anno si può addirittura ipotizzare una lieve accelerazione della spesa al consumo. Nel complesso, per il 2006 UBS prevede una crescita media dei consumi privati reali dell'1,9%.

  3. UBS Consumption Indicator slightly weaker

    The latest UBS Consumption Indicator for February 2006 at 1.39 is below January's figure of 1.47, but still above the recent low of 1.24 seen last October and thus continues to point to solid growth in private consumption.

    The UBS Consumption Indicator comprises five sub-indicators that, with the exception of consumer sentiment, are generally available relatively quickly on a monthly basis. The decline seen in February was due to slower growth in new car registrations coupled with a substantial slowdown in retail business, with several sectors reporting sluggish trading following the busy January clearance sales. However, the index of consumer sentiment, a constituent of the main indicator, had a significantly positive impact in February, having risen strongly recently. The UBS Consumption Indicator also incorporates monthly figures on the number of overnight stays in hotels by Swiss guests as well as the credit card turnover at points of sale in Switzerland that passes through UBS.

    Despite the moderate decline in the UBS Consumption Indicator, UBS's economists expect private consumption to remain robust. The vagaries of the weather are likely to have hit consumption in March. With consumers far more optimistic looking ahead and positive momentum from the job market, there is even expected to be a moderate pick-up in consumer spending during the course of the year. Overall, UBS expects real private consumption to grow by an average of 1.9% for 2006.

  4. UBS ottimizza l'offerta delle carte di credito aziendali avviando un'ampia collaborazione con AirPlus

    A partire da aprile 2006 la nuova partnership tra UBS ed AirPlus International offrirà alle aziende domiciliate in Svizzera una soluzione globale per un Travel Management ottimale ed efficiente. L'amministrazione dei viaggi di lavoro viene quindi notevolmente semplificata. La prestazione globale fa leva sull'AirPlus Company Account, una soluzione centralizzata per la fatturazione delle prenotazioni di viaggi, e della carta di credito aziendale UBS VISA Corporate Card, che può essere utilizzata come mezzo di pagamento scritturale per tutte le altre spese incorse durante i viaggi d'affari.

    Le prestazioni della UBS VISA Corporate Card, ad esempio modalità di pagamento flessibili anche in valuta estera, corsi di cambio favorevoli e prestazioni assicurative complete, sono ritagliate a misura delle esigenze delle aziende attive a livello internazionale. La UBS VISA Corporate Card è accettata presso oltre 24 milioni di punti vendita nel mondo.

    A titolo opzionale, i clienti aziendali possono accedere a un Management Information System (MIS) ricco di prestazioni: la sofisticata soluzione online rappresentata dall'Information Manager di AirPlus consente l'analisi dettagliata di tutte le prestazioni di viaggio saldate mediante l'AirPlus Company Account e la UBS VISA Corporate Card. In questo modo le aziende possono acquisire informazioni importanti per organizzare più efficacemente le loro procedure interne inerenti ai viaggi d'affari. Il Travel Management contribuisce pertanto a ridurre decisamente i costi dei viaggi d'affari.

    Quale emittente di VISA E MasterCard, UBS è l'offerente leader svizzero di carte di credito. Mediante la collaborazione con AirPlus, UBS completa la propria offerta di carte di credito destinate alle aziende.

  5. UBS optimises its range of company credit cards and enters into extensive collaboration with AirPlus

    From April 2006, the new partnership between UBS and AirPlus International will offer Swiss-based companies a complete solution for optimized and efficient travel management. This will make administration of business trips significantly easier. The full service package comprises the AirPlus Company Account, a centralised settlement solution for travel bookings, and the UBS Visa Corporate Card, which can be used as a cashless payment method for all the usual outgoings on business trips.

    The benefits offered by the UBS Visa Corporate Card, such as flexible settlement methods - in foreign currencies, too - as well as favourable exchange rates and comprehensive insurance cover, are tailored to meet the needs of multinational companies. The UBS Visa Corporate Card is accepted at over 24 million sales outlets worldwide.

    Corporate clients also have a high-performance Management Information System (MIS) at their disposal. The AirPlus Information Manager is a sophisticated online solution enabling a comprehensive evaluation of all travel services paid for via an AirPlus Company Account and the UBS Visa Corporate Card. Companies can use the tool to obtain important insights into how to optimize their travel guidelines, thereby helping them to reduce the costs of business trips significantly.

    UBS - a VISA and MasterCard issuer - is Switzerland's leading credit card provider. Collaboration with AirPlus now enables it to enhance its credit card offering for companies.

  6. Conclusa la vendita della partecipazione UBS a Motor-Columbus

    UBS ha venduto il 55,6% della sua partecipazione azionaria in seno a Motor-Columbus a un consorzio di azionisti di minoranza svizzero di Atel (EBM, EBL, Canton Soletta, IBAarau nonché AIL Lugano e WWZ Zugo), EOS Holding, Atel e il gruppo francese EDF. Le varie autorità svizzere ed estere hanno approvato la transazione annunciata alla fine di settembre 2005 e i contratti sono stati sottoscritti il 23 marzo 2006.

    La vendita comprende 281'535 azioni al portatore di Motor-Columbus al prezzo di CHF 4'600 per azione. Per UBS risulta un prezzo di vendita complessivo di circa CHF 1,3 miliardi e una plusvalenza ante imposte di circa CHF 370 milioni che sarà registrato nel primo trimestre 2006 in seno al segmento «Partecipazioni industriali» di UBS.

    Zurigo/Basilea, 24 marzo 2006
    UBS

  7. Variazione del tasso d'interesse per conti a termine UBS e obbligazioni di cassa

    Da giovedì, 23 marzo 2006 sono in vigore presso UBS i seguenti tassi d'interesse per i conti a termine e le obbligazioni di cassa.

  8. Per il 2006 UBS prevede un'impennata del PIL del 2,3%

    Nell'ultimo trimestre 2005 il prodotto interno lordo (PIL) ha espresso un incremento di 2,7% rispetto all'anno precedente, raggiungendo così il ritmo di crescita più serrato dal primo trimestre 2001. Il vivace andamento degli affari nel comparto industriale, il ritrovato ottimismo delle economie domestiche e la costante ripresa del mercato del lavoro lasciano presagire al momento una dinamica economica altrettanto sostenuta. A trarre vantaggio dal persistente dinamismo della situazione economica mondiale e, in particolar modo, dal rinnovato slancio della congiuntura industriale in Europa sono soprattutto le esportazioni. L'elevato ritmo di espansione dovrebbe subire un graduale rallentamento non prima del secondo semestre 2006. Secondo le stime degli economisti di UBS, nella media annua la Svizzera dovrebbe complessivamente mettere a segno una crescita reale pari al 2,3%.

    La revisione delle stime interessa in primo luogo il commercio estero e le attività d'investimento. UBS prevede che nell'anno in corso le esportazioni continueranno ad agire quale importante catalizzatore della crescita e che soprattutto in Europa la domanda raggiungerà livelli lievemente superiori al previsto. Sebbene non sia da escludere che l'atteso rallentamento USA possa smorzare i ritmi di crescita in Europa e Svizzera, gli effetti diverranno tangibili non prima dell'inizio del secondo semestre. Anche gli investimenti in beni strumentali dovrebbero attestarsi a livelli lievemente superiori alle previsioni, grazie alla ripresa sul fronte delle vendite e dei redditi e al più elevato grado di sfruttamento delle capacità. Infine, grazie alla persistente vivacità dell'edilizia residenziale, anche gli investimenti in tale comparto dovrebbero nuovamente esprimere un andamento sostenuto, seppur lievemente meno dinamico rispetto ai due anni precedenti.

    Molto positivi risultano attualmente i presupposti per i consumi privati. Sulla scia dei chiari segnali di ripresa già da tempo ravvisabili nel settore imprenditoriale, il clima di fiducia ha ora contagiato anche le economie domestiche, incoraggiate non da ultimo dalla maggiore sicurezza di impiego e da allettanti trattative salariali a livello nazionale. Gli indicatori sono sintomatici di un ulteriore miglioramento sul mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione dovrebbe mediamente attestarsi a quota 3,4% nel 2006 e scendere al 3,2% nel 2007.

    A dispetto della crescita sostenuta, le pressioni inflazionistiche si mantengono entro limiti contenuti. Sebbene in febbraio il tasso di variazione dei prezzi sui dodici mesi abbia raggiunto il picco massimo di 1,4 punti percentuali, l'inflazione inerziale, che non prende in considerazione componenti volatili quali beni alimentari, energia e carburanti, si è invece nuovamente attestata su un livello estremamente basso, di poco inferiore allo 0,5%. Dopo gli impulsi inflazionistici impressi nei mesi invernali dall'improvvisa impennata del caro-petrolio, nel corso dell'anno si dovrebbe assistere a una flessione sul fronte dei prezzi. Per il 2006 UBS prevede un tasso d'inflazione medio pari allo 0,8%. Anche nel 2007 il rincaro dovrebbe superare a stento la soglia dell'1%.

    Forte della favorevole situazione congiunturale, la Banca nazionale svizzera (BNS) sfrutterà ulteriormente il margine d'azione per risollevare il tasso guida dai minimi storici. A fronte delle contenute stime inflazionistiche il corso della BNS dovrebbe tuttavia mantenersi moderato. UBS prevede che un ulteriore aumento dei tassi di 25 pb da parte della BNS in giugno sarà seguito da una pausa. La previsione relativa al tasso del mercato monetario a tre mesi per la fine del 2006 si attesta pertanto a quota 1,6%.

    Contestualmente alle moderate aspettative inflazionistiche, l'incremento dei tassi a lungo termine dovrebbe pertanto risultare contenuto. Con riferimento ai rendimenti dei titoli di stato a 10 anni UBS prevede entro la fine del 2006 solo un aumento moderato, che li porterà a quota 2,5%. In seguito, i tassi dovrebbero esprimere un andamento laterale riconducibile all'indebolimento congiunturale globale.

  9. UBS expects stronger GDP growth of 2.3% in 2006

    Gross domestic product (GDP) increased by 2.7% year-on-year in the final quarter of 2005, thereby reaching its highest rate of growth since the first quarter of 2001. The very encouraging industrial performance, the upturn in consumer sentiment and the increasingly improved job market situation all point to similarly strong economic momentum for the time being. The export sector especially is benefiting from the persistently favourable global economic environment and in particular from the burgeoning industrial activity in Europe. There is unlikely to be much of a slowdown in the rapid expansion until the second half of the year. According to UBS economists, Switzerland may achieve an average 2.3% real GDP growth in 2006.

    The revised forecast primarily relates to exports and capital spending. UBS anticipates that exports will remain a key growth driver in 2006 and in particular that European demand will be somewhat higher than previously assumed. While the expected slowdown in US growth is likely to impact on Europe and Switzerland as well, the effects will not be evident until the second half of the year at the earliest. Equipment spending is also set to increase somewhat more strongly than previously expected in 2006, boosted by improved sales and earnings situation and increasing capacity utilization. Finally construction spending should also remain solid, albeit slightly less dynamic than in the two previous years, thanks to the continuing high level of residential construction.

    The outlook for private consumption is entirely positive at present. Following on from the clear upturn in sentiment evident for some time in the corporate world, confidence has now filtered through to private households as well. The renewed confidence has been driven in particular by greater job security and the outlook for wage increases in Switzerland. Indicators point to further improvements in the job market situation, with unemployment set to fall to an average of 3.4% in 2006 and 3.2% in 2007.

    Inflationary pressure remains low despite the higher growth. Although the annual inflation rate peaked at 1.4% in February 2006, core inflation, which strips out volatile components such as food, energy and fuels, remains at a very low level of just below 0.5%. The main factor pushing up inflation over the winter months was the unexpectedly sharp rise in oil prices, but pressure from this area is likely to ease as the year progresses. UBS expects to see an average inflation rate of 0.8% in 2006, rising to only marginally above 1% in 2007.

    In view of the healthy state of the economy, the Swiss National Bank (SNB) will take further advantage of the scope to lift its key interest rate from its historic lows. Given the low inflation forecasts, however, the SNB is likely to remain on a rather moderate course. UBS expects a further rate hike of 25 basis points in June, followed by a pause. As a result, the forecast for the three-month money market rate at the end of 2006 is 1.6%.

    The yield increase at the long end is set to be moderate due to the very low inflation expectations. UBS expects the yield on ten-year government bonds to rise only moderately to 2.5% by the end of 2006. Yields are likely to trend sideways thereafter due to the weaker economy worldwide.

  10. UBS commences new share buyback program

    As already announced in the quarterly press release, UBS will commence another share buyback program leading to the cancellation of shares. As in previous years, the repurchase will take place over a "second trading line" on virt-x.

    On this second line, shares will be purchased exclusively by UBS. The second line will be available from 8 March 2006 to 7 March 2007. The repurchased shares must be cancelled following shareholder approval at the 2007 Annual General Meeting (AGM). The program, aimed at institutional investors, allows tax-efficient cancellation of shares.

    UBS's Board of Directors has established a maximum buyback limit of CHF 5 billion or approximately 3.3% of total share capital. This represents a limit and not a target, and UBS will continue to prioritize attractive opportunities for investing in the growth of its businesses. While maintaining its strong capitalization and ratings, UBS is committed to returning to shareholders capital in excess of its business needs. As of 31 December 2005, UBS's BIS Tier 1 Ratio stood at 12.9%.

    This second line program supersedes the share buyback program launched in March 2005. Under that program - which had a limit of CHF 5 billion - 37'100'000 shares were repurchased. The shares were purchased at an average price of CHF 108.53 for a total value of CHF 4.026 billion. Following the approval of the AGM on 19 April 2006, these shares will be cancelled in summer 2006.

    Zurich / Basel, 8 March 2006
    UBS

febbraio 2006

  1. Prosegue il trend al rialzo dell'indicatore UBS dei consumi

    Permangono tuttora positivi i presupposti per il consumo privato che a registrato un progressivo consolidamento l'anno scorso, superando nel terzo trimestre addirittura del 2,1% il livello dell'anno precedente. L'indicatore UBS dei consumi evidenzia per i mesi sino a fine gennaio una leggera accelerazione del trend ascendente. L'indicatore, calcolato da UBS sulla base di cinque sottoindicatori, a gennaio è progredito per la terza volta consecutiva, attestandosi a quota 1,46, dopo essersi posizionato a 1,33 in dicembre. Per semplificare l'interpretazione dell'indice UBS dei consumi, i valori vengono ora scalati in modo che l'intera serie temporale si avvicini il più possibile ai tassi di crescita dei consumi privati reali.

    Al recente rialzo dell'indicatore hanno contribuito il sensibile miglioramento dell'indice della fiducia dei consumatori nel primo trimestre, come pure il giudizio decisamente più positivo sull'andamento degli affari nel commercio al dettaglio. Per questi calcoli è stato possibile avvalersi di nuovo dei dati del KOF/ETH che nei mesi precedenti, non essendo disponibili, erano stati sostituiti da propri stime. Tendenza meno chiaramente positiva al momento per le nuove immatricolazioni di automobili, mentre l'andamento dei pernottamenti in albergo di ospiti indigeni in Svizzera è risultato piuttosto debole. Come quinto sottoindicatore, confluiscono nel calcolo dell'indicatore UBS dei consumi i fatturati mensili delle carte di credito UBS realizzati presso i punti di vendita svizzeri.

  2. UBS Consumption Indicator continues upward trend

    The situation for consumer spending continues to look positive. After going from strength to strength in 2005, reaching 2.1% above the previous year's level in the third quarter, the UBS Consumption Indicator shows that growth sped up slightly for the months up to and including January. The trend barometer, compiled by UBS from five sub-indicators, climbed for the third time in succession in January, coming in at 1.46 points, from 1.33 in December. In order to make the UBS Consumption Indicator easier to understand, the values are now scaled in such a way that the overall time series are as close as possible to the growth rates of real private consumption.

    This latest jump was fuelled by the marked rise in the consumer sentiment index in the first quarter, coupled with the enhanced business outlook in the retail sector. The latter is measured using the KOF/ETH business sentiment index for the retail trade; in the months before this data was unavailable and had to be replaced by estimates. There is presently no clear positive trend with regard to new car registrations, while the number of overnight hotel stays by domestic guests in Switzerland was relatively weak. The final factor used to calculate the UBS Consumption Indicator is the monthly volume of credit card transactions via UBS made at domestic points of sale.

  3. UBS Statement on Settlement of Wage and Hour Litigation

    This settlement resolves claims that UBS incorrectly classified Financial Advisors and Financial Advisor trainees as exempt under federal law and the laws of all the states where UBS employs such employees. It also resolves claims that UBS should not have made certain adjustments to the compensation of Financial Advisors and Financial Advisor trainees.

    As part of the settlement, the firm has agreed to pay as much as $89 million. The vast majority of this amount was provisioned in third quarter 2005.

    UBS settled this case at the national and state level because it did not believe protracted litigation in multiple courts was in the best interests of employees or clients.

    Approximately three-quarters of the settlement amount will be available to employees via a claims process that must be approved by the court. Final details of the payment process are still to be determined by the court and will be managed by a third-party administrator. The remaining quarter of the settlement amount will go to administrative and legal costs.

  4. UBS outlook, aggiornamento 1° trimestre 2006. Industria svizzera in forma smagliante.

    Dal sondaggio effettuato trimestralmente da UBS presso circa 350 imprese in merito all'andamento degli affari emerge un'ulteriore accelerazione economica dell'industria svizzera. Quasi il 60% delle aziende intervistate ha segnalato un incremento degli ordinativi contro un modesto 15% che ha accusato un calo. Ciò corrisponde al migliore risultato dal terzo trimestre 2000. Anche produzione e fatturato hanno registrato aumenti più consistenti. Con un grado medio di sfruttamento dell'87,2%, pure le capacità produttive sono state maggiormente impiegate rispetto al trimestre precedente. La pressione sui prezzi di vendita si è leggermente affievolita, tuttavia le comunicazioni di segno negativo hanno ancora superato quelle di segno positivo. Le imprese restano ottimiste per quanto riguarda il primo trimestre 2006. Esse puntano nuovamente a una forte crescita di fatturati e utili e intendono aumentare leggermente l'organico.

    L'indicatore congiunturale UBS al livello massimo dal 2000
    L'indicatore congiunturale UBS calcolato sulla base del sondaggio trimestrale indica una forte accelerazione del rilancio economico generale. Quale indicatore precursore del prodotto interno lordo, segnala un incremento annuo nettamente superiore al 3% sia per l'ultimo trimestre 2005, sia per il trimestre corrente - un risultato che si colloca al livello più alto toccato dal 2000 ad oggi. Numerosi altri indicatori segnalano un proseguimento della ripresa che nel frattempo si è allargata dalle esportazioni alla domanda interna. A fronte del delinearsi di un rallentamento globale della crescita, soprattutto negli Stati Uniti, a partire dalla seconda metà del 2006 UBS prevede una decelerazione della dinamica in Svizzera. In media annuale la crescita reale dovrebbe comunque attestarsi attorno al 2%.

gennaio 2006

  1. UBS outlook 1° trimestre 2006. Settori svizzeri in buona forma.

    Le aspettative espresse dalle aziende per il 2005 prima della fine dell'anno si sono rivelate nel complesso esatte per quanto riguarda tutti i criteri esaminati da UBS: sviluppo di fatturato, utili, prezzi di vendita, organico e investimenti. Solamente 9 dei 27 settori considerati nel sondaggio hanno mancato il proprio obiettivo di crescita. Benché il 50% circa non abbia raggiunto totalmente l'obiettivo di reddito, gli scostamenti più significativi si sono verificati a livelli comunque elevati (assicurazioni, telecom) e non sono mancate alcune piacevoli sorprese (banche e farmaceutica).

    Massimo incremento dei volumi per banche, orologeria, farmaceutica e chimica
    La ripresa economica è dunque proseguita lo scorso anno nei vari settori con un andamento pressoché lineare. Anche nel 2005 i maggiori volumi di espansione sono stati raggiunti dai settori bancario, orologiero, farmaceutico e chimico. Ha invece sfiorato una stagnazione il commercio al dettaglio, mentre quello automobilistico è stato l'unico settore preso in esame ad accusare una lieve contrazione del fatturato.

    Utili in costante crescita
    Dopo il massiccio incremento degli utili osservato nel 2004 era prevedibile che sarebbe stato arduo tenere il passo con il ritmo di crescita in questo ambito. Va dunque valutato in un'ottica positiva il risultato evidenziato dal sondaggio UBS relativo al 2005 per tutti i settori. Particolarmente elevati sono stati gli utili registrati dalle banche, seguite dai settori farmaceutico, elettrotecnico, informatico e orologiero. Solamente il commercio auto, gli studi di architettura e ingegneria nonché il comparto sociosanitario hanno accusato una contrazione degli utili. La decelerazione pressoché impercettibile subita nel complesso dall'impennata degli utili va altresì interpretata positivamente alla luce dell'ulteriore rincaro dell'energia e delle materie prime nella media annua e della contemporanea persistenza della pressione sui prezzi di vendita.

    Clima ottimistico anche per il 2006
    Malgrado le incognite sull'andamento futuro di congiuntura, tassi d'interesse e valute, la maggior parte delle aziende ritiene di godere sui propri mercati di una posizione sufficientemente buona per continuare a puntare su una strategia espansionistica. Nell'insieme, le imprese intervistate confidano per il 2006 in una crescita del fatturato quasi costante e perfino in un lieve miglioramento della tendenza degli utili. Lo spaccato dei settori si presenta tuttavia estremamente differenziato: 16 dei 27 rami economici prevedono un rallentamento della crescita di fatturato e volumi, in parte compensato da una ripresa di telecomunicazioni, commercio auto e commercio al dettaglio. Notevolmente più omogenei appaiono invece i trend degli utili, nel cui ambito solamente i settori assicurativo, telecom, non-food e automobilistico spiccano per le aspettative di una netta ripresa. Anche in relazione ai prezzi di vendita le ipotesi per il 2006 presentano solamente lievi differenze rispetto alle tendenze dello scorso anno, con la previsione di un calo pressoché irrisorio della pressione sui prezzi.

    La dimensione dell'impresa è decisiva per il suo successo
    Con sorprendente coerenza, sia in retrospettiva che con riguardo al futuro, le imprese intervistate esprimono complessivamente, in merito all'andamento degli affari, una valutazione positiva tanto più accentuata quanto maggiore è la loro dimensione. La situazione generale è corroborata dalla maggiore necessità di assunzioni e investimenti evidenziata dalle grandi imprese. L'unica nota discordante riguarda l'inasprimento della pressione sui prezzi di vendita direttamente proporzionale alle dimensioni delle aziende, attribuibile in larga misura al più spiccato orientamento delle grandi società verso i mercati mondiali e alla conseguente esposizione a una concorrenza notevolmente più accanita rispetto al mercato interno. Il risultato del sondaggio UBS non fornisce alcuna conferma a riprova della tesi secondo cui le PMI si vedrebbero costrette alle maggiori concessioni sui prezzi in qualità di fornitori.

    Incremento della domanda di personale
    Il segnale forse più attendibile del fatto che la favorevole situazione congiunturale non è un semplice fuoco di paglia può essere individuato nel crescente impiego di personale. Non si è trattato di un reclutamento in grande stile ma, come risulta dal sondaggio UBS, ha riguardato la larga maggioranza delle imprese, con un trend destinato a proseguire e a consolidarsi nel 2006. Le assunzioni più consistenti sono previste nei settori dei servizi finanziari e informatici, immobiliare, elettrotecnico e farmaceutico, mentre media, turismo e commercio al dettaglio hanno ridimensionato il proprio organico. Nel quadro tracciato anche i piani d'investimento si mantengono su rotte di espansione.

  2. UBS outlook 1st quarter 2006. Swiss business sectors in good shape.

    Corporate expectations for 2005 expressed a year ago turned out to be highly accurate in terms of all the criteria surveyed by UBS: growth in sales, earnings, selling prices, personnel and investment. Only nine of the 27 sectors fell short of their growth targets; about half did not fully meet their earnings forecasts, although the biggest discrepancies were in sectors that were already at a high level (insurance, telecommunications); and there were also some positive surprises (banks, pharmaceuticals).

    Banks, watchmaking, pharmaceuticals and chemicals posting highest volume growth
    The business recovery continued almost unbroken across the various sectors last year. Banks, watchmakers, pharmaceuticals and chemicals remained the most expansive in 2005. Retail trade, on the other hand, only narrowly avoided stagnation, while automobiles was the only sector that saw sales slightly dipping.

    Steady progress in earnings
    After the earnings spike in 2004, it was predictable that the growth trend in this sector would not continue unabated, so it is particularly gratifying that results for this criterion in all sectors were only slightly lower in the 2005 UBS survey than a year earlier. Banks, pharmaceuticals, electrical engineering, IT and watchmaking posted particularly strong earnings, while only the automobile sector, architecture and engineering firms and health and social services recorded a decline. The modest overall slowdown in earnings growth is particularly impressive given that energy and commodity costs rose again mid-year and selling prices remained depressed.

    Confidence for 2006 as well
    Despite question marks over the global economy, interest rates and currency trends, most companies see themselves positioned well enough in their markets to be able to continue expanding. Overall, the firms surveyed anticipate nearly unchecked sales growth and even slightly better earnings in 2006. However, the individual sector picture is far more diverse, with 16 out of 27 sectors predicting falling sales and volume growth, though this will be partially compensated by a recovery in telecommunications, automobiles and retail trade. Earnings trends are much less disparate on a sector-by-sector basis, with only insurance, telecommunications, non-food and automobiles standing out thanks to their expectations of a clear recovery. There is even very little deviation with regard to assumptions about selling prices for 2006 compared to 2005, meaning little change is expected in pricing pressure.

    Size is paying off
    With a remarkable degree of consistency, the assessment of sales and earnings trends among the companies polled, looking both backwards and forwards, becomes increasingly positive the larger the firm involved. This picture is supported by the higher recruiting and investment needs of large companies. The only contrasting factor is the pressure on selling prices, which grows more intense the bigger the firm concerned. One major reason for this difference is the latter's stronger focus on global markets, where there is considerably stiffer competition than in domestic markets. At least the UBS survey did not confirm the theory that small and medium-sized companies, in their capacity as suppliers, bear the brunt of price concessions.

    More staff are being hired
    Perhaps the most unmistakeable sign that the good economy is not simply a flash in the pan is the growing requirement for labour. New recruiting has not been carried out on a grand scale, but the UBS survey shows that the vast majority of sectors polled have taken on extra staff. This trend will accelerate somewhat in 2006. The greatest need is reported in financial services, IT, real estate, electrical engineering and pharmaceuticals, while media, tourism and retail trade plan to make do with a smaller workforce. Against this backdrop, capital spending plans remain expansive.

  3. L'indicatore UBS dei consumi segna ancora al rialzo

    In dicembre, l'indicatore UBS dei consumi è migliorato attestandosi a quota -0,62, dopo essersi posizionato a -0,69 in novembre e aver precedentemente toccato un minimo temporaneo di -0,92. Pertanto esso evidenzia una crescita solida e costante dei consumi privati reali in Svizzera. In progressivo consolidamento a partire dagli inizi del 2005, i consumi privati hanno fatto registrare nel terzo trimestre un tasso superiore del 2,1% rispetto al livello dell'anno precedente. L'ultimo rialzo dell'indicatore, calcolato sulla base di cinque sottoindicatori, è dovuto a un ulteriore leggero miglioramento rispetto all'anno precedente delle nuove immatricolazioni di autovetture nonché all'aumento dei pernottamenti alberghieri di turisti svizzeri. L'indice della fiducia dei consumatori, parte anch'esso del nostro rilevamento, è rimasto invariato al livello del trimestre precedente. Confluiscono nel calcolo dell'indicatore UBS dei consumi anche l'indice della fiducia dei dettaglianti calcolato dal KOF/ETH (qui è stato necessario avvalersi di stime proprie a causa della mancanza di dati) così come i fatturati mensili delle carte di credito UBS realizzati presso i punti di vendita svizzeri.

    All'inizio del 2006 la situazione congiunturale svizzera continua a presentarsi a tinte rosee. Gli economisti di UBS prevedono una ripresa economica duratura e ampiamente sostenuta. Mentre soprattutto il settore delle esportazioni dovrebbe rappresentare un'importante forza trainante, anche i consumi privati in ulteriore rafforzamento e il netto aumento degli investimenti in beni strumentali dovrebbero dare notevoli contributi alla crescita. A fronte di questa situazione, la Banca nazionale svizzera manterrà probabilmente, almeno per il momento, la propria politica monetaria più restrittiva. Gli economisti di UBS si aspettano un ulteriore intervento sui tassi in marzo.

    Indicatore UBS dei consumi e consumi privati in Svizzera
    (Consumi privati: variazione rispetto all'anno precedente in %; indicatore UBS dei consumi: livello dell'indice)

  4. UBS Consumption Indicator still on the rise

    The UBS Consumption Indicator climbed to -0.62 in December, from a November level of -0.69 and an interim low of -0.92. This signals continued solid growth in real Swiss consumer spending, which has been gaining momentum since the beginning of 2005 and was even up 2.1% year-on-year in the third quarter. The latest rise in the UBS Consumption Indicator, which is made up of five sub-indicators, can be attributed to the continuing uptrend in new car registrations and the increase in the number of hotel overnight stays by domestic guests in Switzerland. The consumer sentiment index, which is also factored in, remained stuck at the level of the previous quarter. The KOF/ETH business sentiment index for the retail trade (our own estimates had to be used here due to a lack of data at present) and monthly credit card purchases via UBS at points of sale in Switzerland are also included in calculating the UBS Consumption Indicator.

    Prospects for the Swiss economy are therefore still bright at the beginning of 2006. UBS economists expect broad-based economic growth to continue. While the export sector in particular is likely to remain a major driver, the ongoing firming of private consumption and a significant surge in equipment spending should also make large contributions to this trend. With this in mind, the Swiss National Bank is likely to stick to its tighter monetary course for the time being. UBS economists anticipate a further rate hike in March.

    UBS Consumption Indicator and private consumption in Switzerland
    (Private consumption: year-on-year change in %, UBS Consumption Indicator: Index level)

  5. UBS reaches settlement with regulators on trading activity

    The costs of the settlement will be largely reflected as provisions in the firm's fourth-quarter results.

    UBS neither admits nor denies any of the allegations made against the firm.

  6. UBS research focus - Prospettive 2006

    Congiuntura: continua il rallentamento della crescita negli Stati Uniti
    Nel 2005, malgrado le ingenti perdite provocate dagli uragani, la crescita statunitense ha retto bene, attestandosi al 3,5%. Il livello è tuttavia inferiore a quello registrato nel 2004 (4,2%). Il consumo privato si è di nuovo rivelato la colonna portante della crescita. Tuttavia riteniamo che proprio questa componente della domanda subirà un indebolimento nel 2006. In effetti il consumo è sorretto sia da una solida crescita dell'occupazione, sia dalla crescita di salari e rimunerazioni, però la quota di risparmio delle famiglie statunitensi è risultata negativa già nel terzo trimestre del 2005. Il reddito privato non è bastato a finanziare il consumo delle famiglie che pertanto hanno dovuto far capo ai loro risparmi. Inoltre, nel corso dell'anno, si esaurirà un'importante fonte di entrate delle famiglie, ovvero il rifinanziamento o l'innalzamento di ipoteche, a causa dell'aumento dei tassi e del progressivo venir meno della spinta al rialzo dei prezzi delle abitazioni private.

    Nell'area asiatica la crescita economica ha superato il trend globale anche nel 2005. La Cina ha archiviato l'anno con un incremento del PIL superiore al 9% e il Giappone, dopo un inizio anno debole, ha comunque raggiunto un tasso di crescita prossimo al 2%. Sebbene l'interscambio assuma dimensioni sempre più ragguardevoli in Asia, non crediamo che l'area possa sottrarsi agli effetti della debolezza della congiuntura statunitense, per il semplice motivo che il commercio interasiatico è rappresentato prevalentemente da semilavorati e non da prodotti finiti.

    Le tre principali economie dell'Unione monetaria europea nel 2005 non sono riuscite a decollare. L'Italia dovrebbe chiudere il 2005 ad un livello di quasi stagnazione e la Francia dovrebbe aver sofferto notevolmente a causa dei disordini sociali; ma anche la Germania dovrebbe aver registrato una crescita di solo 1% circa. Sebbene nel quarto trimestre gli indicatori in Europa in genere abbiano registrato qualche schiarita, il Vecchio Continente non sembra ancora avere acquisito veramente slancio. La debolezza della crescita dei consumi privati e la sensibilità ai probabili rialzi dei tassi non favoriscono un miglioramento della situazione.

    Obbligazioni: i tassi hanno raggiunto nuovi livelli
    A fine anno i tassi si situavano a livelli più elevati, soprattutto negli Stati Uniti, ma nel corso dell'anno hanno subito oscillazioni di notevole ampiezza. Anche i rendimenti europei si sono sensibilmente ripresi dopo i minimi toccati a metà del 2005, rimanendo peraltro ancora al di sotto del valore d'equilibrio. Date le premesse, per il prossimo anno ci si devono aspettare ulteriori rialzi dei tassi d'interesse. Tuttavia l'atteso indebolimento della dinamica di crescita statunitense e i contenuti rischi d'inflazione inducono a ritenere che negli Stati Uniti i tassi abbiano già raggiunto il livello massimo. Il probabile incremento del risparmio privato contribuirà a sua volta a tenere sotto controllo i tassi a lungo termine. In sostanza ci aspettiamo che i tassi a lungo (titoli di Stato decennali) negli Stati Uniti si avvicineranno nel frattempo al 5% mentre in Europa saliranno solo lievemente per portarsi intorno al 3,7%.

    Azioni: rischi ciclici attutiti da valutazioni eque
    Il 2005 è stato un anno molto favorevole al comparto azionario in molte aree del mondo, fatta salva un'eccezione eccellente, gli Stati Uniti, dove il mercato aveva già scontato attese molto positive. Come da noi pronosticato, il vantaggio in termini di valutazione dei mercati europei rispetto al mercato azionario statunitense si è ridotto. Il rallentamento della crescita a livello globale, tassi in lieve ascesa e dinamica degli utili in evidente declino prospettano per il 2006 un quadro generale poco favorevole ai titoli azionari. I prezzi di mercato rispecchiano tuttavia ipotesi di sviluppo molto caute, per cui il potenziale di sorprese negative risulta contenuto. Anche la prevista fine dell'irrigidimento della politica monetaria negli Stati Uniti nel corso dell'anno potrebbe servire da catalizzatore per un rialzo dei mercati azionari. I nostri modelli sono confortati pure dalla constatazione che il mercato statunitense appare equamente valutato anche alla luce di ipotesi conservative circa la capacità di creare utili delle imprese. Ciò significa che gli investitori possono contare su un rendimento accettabile, ma perlopiù a una cifra. Per Eurolandia e Gran Bretagna dai nostri calcoli emergono ancora valutazioni convenienti che, in un'ottica di lungo periodo, prospettano potenziali di rendimenti addirittura superiori alla media. Pertanto le azioni rimangono - malgrado il deterioramento del ciclo economico - una categoria d'investimento interessante. Tuttavia i maggiori rischi richiederanno dall'investitore un po' più di pazienza e nervi saldi; nel corso dell'anno non sono escluse correzioni anche di una certa entità.

    Valute: l'indebolimento della crescita pesa sul dollaro statunitense
    Il dollaro statunitense continuerà ad essere penalizzato dall'elevato squilibrio della bilancia delle partite correnti nei rapporti tra Stati Uniti e i suoi partner commerciali in Asia e Medio Oriente. Inoltre, l'atteso indebolimento dei consumi interni, l'assenza di una disciplina finanziaria e i timori d'inflazione incidono negativamente sul dollaro. Euro, sterlina britannica, dollaro australiano, dollaro canadese e franco svizzero in quanto monete di diversificazione dovrebbero trarre profitto dalla debolezza del biglietto verde. Il lento cedimento della Cina alle richieste di una rivalutazione del renminbi rispetto al dollaro favorisce gli investimenti in altre aree monetarie ritenute sicure. Per contro il mercato finanziario nipponico, altamente sviluppato, con l'avvicinarsi della fine della deflazione cela maggiori rischi. Il processo di trasformazione da una politica espansiva a sostegno dell'economia a una politica improntata a una maggiore disciplina di bilancio si rifletterà sicuramente in maggiori fluttuazioni valutarie.

    Classi d'investimento non tradizionali: un prezioso complemento per il portafoglio
    Nel corso dell'anno appena concluso i rischi affrontati sui mercati finanziari sono stati nuovamente ricompensati. Le obbligazioni e azioni di Paesi emergenti, che hanno beneficiato dei surplus delle loro bilance delle partite correnti e della domanda complessivamente buona a livello mondiale, hanno generato rendimenti di tutto rilievo. Anche le obbligazioni societarie, in particolare quelle dotate di rating meno elevati, hanno conseguito performance superiori a quelle dei titoli di Stato. È poco probabile che in un contesto di maggiori rischi ciclici si verifichi una situazione analoga anche nel 2006.

    Immobili e materie prime, che negli ultimi anni avevano occupato le prime posizioni nella graduatoria dei rendimenti, dovrebbero registrare un trend di reddito più modesto, ma comunque sempre positivo. Mentre i prezzi delle materie prime si manterranno saldamente agli attuali elevati livelli, in virtù di una solida domanda e capacità di offerta invece limitate, i titoli immobiliari beneficeranno di prezzi stabili nel settore degli immobili commerciali e di dividendi elevati. Gli hedge fund, che nel 2005 hanno conseguito buoni risultati con rendimenti superiori al 7% in dollari statunitensi, probabilmente anche in questo anno di maggiori oscillazioni di mercato continueranno ad esercitare un effetto stabilizzante sui portafogli d'investimento.

    Contatto:
    Alex Kobler, Head Global Investment Strategy, UBS Wealth Management Research Tel. +41-44-234 59 43

  7. UBS Vitainvest: nuovi fondi per il pilastro 3a

    Il 20 gennaio, UBS lancia in Svizzera quattro nuovi fondi aperti al pubblico: UBS Vitainvest 12, 25, 40 e 50 che sostituiscono i portafogli Fiscainvest 12, 25, 40, e 50 della Fondazione d'investimento Fiscainvest di UBS. Grazie alla nuova forma giuridica l'orizzonte d'investimento del risparmio previdenziali viene esteso oltre l'età di pensionamento AVS, rendendo così più attraente questa forma di risparmio con quota azionaria.

    I fondi UBS Vitainvest presentano notevoli vantaggi rispetto agli investimenti nei portafogli di una fondazione d'investimento sinora proposti da UBS. Ad esempio, contrariamente ai diritti nella fondazione d'investimento del pilastro 3a, non è obbligatorio vendere le quote di fondi UBS Vitainvest al raggiungimento dell'età AVS. In tal modo, la durata dell'investimento si prolunga. Attraverso la loro quota azionaria fino al 50%, gli investimenti in titoli UBS nel quadro del pilastro 3a offrono potenziali di rendimento superiori, ma per loro natura anche oscillazioni di corso. I clienti hanno ora la possibilità di mantenere, interamente o parzialmente, gli investimenti in titoli effettuati nel quadro del pilastro 3a anche dopo l'età AVS e di trasferirli in un normale deposito UBS. Il cliente può decidere liberamente quando venderli, ottimizzandone così i rendimenti. I vantaggi fiscali rimangono invariati fino al raggiungimento dell'età AVS.

    I fondi UBS Vitainvest soddisfano i requisiti legali del pilastro 3a e la loro politica d'investimento è identica a quella dei portafogli Fiscainvest 12, 25, 40 e 50. Il concetto di base è quello dei funds of funds. La gestione del patrimonio investito è affidata a UBS Global Asset Management e ad altre società di gestione patrimoniale nazionali e internazionali leader del settore.

    Gli investimenti in UBS Fiscainvest 12, 25, 40 e 50 verranno automaticamente convertiti in quote di fondi UBS Vitainvest, in rapporto 1:1, al 20 gennaio 2006. Tale operazione non comporta per il cliente nessun onere supplementare o costo aggiuntivo.

  8. UBS Vitainvest - new funds for Pillar 3a

    UBS is launching four new public investment funds in Switzerland on 20 January: UBS Vitainvest 12, 25, 40 and 50. They replace the Fiscainvest 12, 25, 40 and 50 sub-funds of the Fiscainvest Investment Foundation of UBS. The change of legal form will enable those saving for their retirement to extend their investment horizon beyond the statutory retirement age, as well as enhancing the attractiveness of retirement saving with an equity element.

    UBS Vitainvest funds offer substantial advantages over the investments in investment foundation sub-funds that UBS has offered up to now. Unlike holdings in a Pillar 3a investment foundation, for example, UBS Vitainvest fund units do not need to be sold when the investor reaches retirement age, and this extends the investment horizon. UBS Pillar 3a securities investments feature an equity component of up to 50%, which makes for higher earnings potential but naturally results in exposure to price fluctuations. Clients can now retain all or part of the securities investments they have built up in their Pillar 3a even after they reach retirement age, transferring them to a normal UBS custody account. There are no restrictions on the time of sale of the investments, so earnings can be optimized. The tax advantages for clients are identical until they reach retirement age.

    UBS Vitainvest funds comply with the legal requirements relating to Pillar 3a, and their investment policy is identical with the Fiscainvest 12, 25, 40 and 50 sub-funds of the Fiscainvest Investment Foundation of UBS. They are designed as funds of funds, with investments being managed by UBS Global Asset Management and other leading domestic and foreign asset management companies.

    Existing investments in UBS Fiscainvest 12, 25, 40 and 50 will automatically be converted into UBS Vitainvest fund units on a 1:1 basis on 20 January 2006. There is no requirement for clients to take action, and they will not incur any extra costs.

dicembre 2005

  1. L'indicatore UBS dei consumi segna ancora al rialzo

    In novembre l'indicatore UBS dei consumi è migliorato leggermente raggiungendo un valore del -0,71, dopo aver registrato il -0,73 in ottobre e un minimo temporaneo del -0,83 in agosto. Pertanto, in novembre l'indicatore è salito per la terza volta consecutiva, evidenziando un proseguimento della solida crescita dei consumi privati reali. L'ultimo rialzo dell'indicatore, calcolato sulla base di cinque sottoindicatori, è dovuto a un altro leggero miglioramento tendenziale rispetto all'anno precedente delle nuove immatricolazioni di autovetture nonché all'aumento dei pernottamenti alberghieri di ospiti svizzeri. L'indice della fiducia dei consumatori, anch'esso considerato, è rimasto invariato al livello del trimestre precedente. Anche l'indice della fiducia dei dettaglianti calcolato dal KOF/ETH (qui è stato necessario avvalersi di alcune stime a causa della mancanza di dati) così come i fatturati delle carte di credito cumulati mensilmente tramite UBS presso i punti di vendita svizzeri sono integrati nel calcolo dell'indicatore UBS dei consumi.

    Dopo che le cifre pubblicate dal Segretariato di Stato dell'Economia (seco) in merito alla crescita del prodotto interno lordo sono risultate sorprendentemente positive nel terzo trimestre 2005 e che per di più i tassi di crescita dei primi due trimestri sono stati nettamente corretti verso l'alto, ora gli economisti di UBS prospettano un'espansione reale del PIL dell'+1,9% nella media annuale 2005 (vecchia previsione: +1,3%). Anche l'anno prossimo la dinamica di crescita ampiamente supportata dovrebbe proseguire, ragione per cui le prospettive relative all'incremento del PIL nel 2006 sono state corrette al rialzo e portate dall'1,6% al 2,0%. Oltre a una vivace domanda dell'export e dei consumi, nonché al perdurare di una robusta attività edile, l'anno prossimo si prospetta altresì un aumento degli investimenti aziendali. Tali impulsi di crescita avranno ripercussioni positive sul mercato del lavoro: UBS prevede un calo della disoccupazione da una media del 3,8% nel 2005 al 3,5% nell'anno venturo.

  2. UBS Consumption Indicator still on the rise

    The UBS Consumption Indicator improved slightly in November to -0.71, following on from the -0.73 recorded in October and the erstwhile low of -0.83 in August. The index therefore rose for the third month running in November, signalling continued solid growth in real private consumption. The latest rise in the indicator, which is made up of five sub-indicators, can be attributed to the slightly improved trend in new car registrations compared with the previous year and the renewed increase in the number of overnight stays by domestic guests in Swiss hotels. The consumer sentiment index, which is also taken into account, remained stuck at the level of the previous quarter. The KOF/ETH business sentiment index for the retail trade (our own estimates had to be used here due to a lack of data at present) and the monthly purchases using credit cards via UBS at points of sale in Switzerland are also included in the calculation of the UBS Consumption Indicator.

    The Q3 GDP growth figures published by the State Secretariat for Economic Affairs (seco) were surprisingly strong, and the growth rates for the first two quarters of 2005 were also revised sharply upwards. Against this backdrop, UBS economists now expect real GDP growth of +1.9% on average for 2005 as a whole (previous forecast: +1.3%). The broad-based growth momentum is also likely to persist initially in the coming year, and the GDP growth forecast for 2006 has therefore been revised up from 1.6% previously to 2.0%. In addition to ebullient export and consumer demand and persistently strong construction activity, increasing business investment is also on the cards for the coming year. The growth impetus from these factors will have an increasingly positive impact on employment. UBS therefore expects to see the unemployment rate drop from an average of 3.8% in 2005 to 3.5% next year.

  3. UBS lancia la carta di credito Charity

    Dal 15 dicembre, con l'UBS Optimus Foundation Charity Card UBS offre per la prima volta una carta di credito Charity. Annualmente UBS devolve all'organizzazione di pubblica utilità "UBS Optimus Foundation" una parte del prezzo annuo della carta e lo 0,5% del fatturato. La Charity Card offre ai clienti UBS la possibilità di pagare senza contanti fornendo al tempo stesso un contributo ad una fondazione umanitaria. L'UBS Optimus Foundation sostiene progetti che mirano a migliorare le condizioni di vita dei bambini. In tutto il mondo vengono finanziati progetti di organizzazioni partner che garantiscono ai bambini protezione dalla violenza e accesso a formazione e cure mediche.

    La speciale Charity Card dà all'UBS Optimus Foundation la possibilità di acquisire nuovi donatori tramite una carta di credito. Al contempo, con la Charity Card UBS espande la propria gamma di prodotti.

    Come carta principale, la Charity Card costa 111 CHF all'anno e come seconda carta o carta per il partner 33 CHF. UBS devolve all'UBS Optimus Foundation 22 CHF della tassa annua per la carta principale e 16 CHF di quella per la seconda carta o carta per il partner, nonché lo 0,5 % del fatturato annuo. La Charity Card non è integrata nel sistema bonus UBS KeyClub. Le altre prestazioni e condizioni dell'UBS Optimus Foundation Charity Card corrispondono a quelle delle carte Classic/Standard.

  4. UBS annuncia nomine per il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo

    Il Consiglio di amministrazione di UBS propone due nuovi membri agli azionisti. La loro elezione e la conferma di due membri del Consiglio di amministrazione attualmente in carica saranno oggetto della prossima assemblea generale che si terrà a Basilea il 19 aprile 2006.

    Gabrielle Kaufmann-Kohler, nata nel 1952, è socia dello studio legale Schellenberg Wittmer e professoressa di diritto privato internazionale presso l'Università di Ginevra. La rinomata specialista in diritto arbitrale e processuale di fama mondiale esercita inoltre l'attività di avvocatessa professionista a Ginevra e nello stato federale di New York.

    Joerg Wolle, nato nel 1957, è Presidente e CEO di DKSH Holding Ltd., una società internazionale con sede in Svizzera che fornisce servizi nell'ambito di acquisto, marketing, logistica e distribuzione offrendo così alle PMI e alle multinazionali su scala mondiale la possibilità di accedere ai mercati asiatici.

    Marcel Ospel, Presidente del Consiglio di amministrazione, ha commentato: «Entrambi i candidati vantano eccellenti competenze. In qualità di specialista di diritto riconosciuta, Gabrielle Kaufmann-Kohler arricchisce il nostro Consiglio di amministrazione mettendo a disposizione le proprie conoscenze approfondite in materia di diritto internazionale e nel regolamento dei conflitti. Joerg Wolle inoltre completa in modo ideale il Consiglio grazie ai suoi numerosi e brillanti successi conseguiti nei mercati in rapida espansione nell'area Asia-Pacifico.»

    L'assemblea generale proporrà anche la rielezione di Ernesto Bertarelli e di Rolf A. Meyer, i cui mandati in seno al Consiglio di amministrazione di UBS scadono nel 2006. Contemporaneamente termina anche il mandato di Peter A. Böckli, che è stato membro del Consiglio di amministrazione di UBS - e precedentemente della Società di Banca Svizzera - per 21 anni, ma che per raggiunti limiti d'età ai sensi delle disposizioni statutarie non potrà essere rieletto.
    Dopo le elezioni che si svolgeranno durante l'assemblea generale 2006, il Consiglio di amministrazione di UBS comprenderà 12 membri, ovvero il numero massimo consentito dagli statuti.

  5. UBS announces board nominations and executive appointments

    The UBS Board of Directors will propose two new members for election and two current members for re-election at the AGM to be held on 19 April 2006 in Basel.

    Gabrielle Kaufmann-Kohler, born in 1952, is a partner with Schellenberg Wittmer, the Swiss-based law firm, and a professor of private international law at the University of Geneva. She is a member of both the Geneva Bar and the New York State Bar and is known worldwide for her expertise in international arbitration.

    Joerg Wolle, born in 1957, is President and CEO of DKSH Holding Ltd. a Swiss-based services group for Asia that focuses on sourcing, marketing, logistics and distribution for small and medium sized companies as well as multinationals worldwide.

    "The nominees will provide us with highly valuable expertise. Gabrielle Kaufmann-Kohler complements the present composition of the board with her extensive experience in international law and dispute settlement. Joerg Wolle has a strong and successful record in the fast growing markets of the Asia Pacific region," commented Marcel Ospel, Chairman of the Board of Directors.

    The Board of Directors will also ask the AGM to re-elect Ernesto Bertarelli and Rolf A. Meyer to the board, as their terms of office will expire in 2006. After having served for 21 years on the Board of Directors of UBS and its predecessor bank Swiss Bank Corporation, Peter A. Boeckli's term will expire at the 2006 AGM. As he has reached the statutory age limit, he will not stand for re-election.

    After the 2006 AGM, the Board of Directors should have 12 members, which is the maximum number permitted by the UBS Articles of Association.

novembre 2005

  1. Indicatore UBS dei consumi in lieve progressione anche in ottobre

    A ottobre, l'indicatore UBS dei consumi si è attestato a quota -0,73 dopo essersi posizionato a -0,80 in settembre e aver precedentemente toccato un minimo temporaneo di -0,86. L'indice segnala quindi una solida e prolungata fase di crescita dei consumi privati, dopo che lo scorso inverno la dinamica era risultata in temporaneo cedimento a causa dell'allora generalizzato rallentamento congiunturale. Alla recente ripresa dell'indicatore, calcolato in base a cinque sottoindicatori, hanno contribuito le immatricolazioni di nuove autovetture, che seguono un trend lievemente più positivo rispetto all'anno precedente, e i pernottamenti alberghieri di turisti svizzeri, nuovamente in crescita. L'indice del sentimento dei consumatori, altro sottoindicatore di riferimento, si è infine attestato ai valori del trimestre precedente. Tra le altre variabili prese in considerazione nel calcol