Comunicati stampa


Risultati dell�Assemblea generale di UBS SA

Basilea | | UBS News

All’Assemblea generale ordinaria del 28 aprile 2011 gli azionisti di UBS hanno riconfermato nei loro mandati i membri del Consiglio di amministrazione e hanno eletto Joseph Yam a nuovo membro dell’organo direttivo supremo. All'Assemblea generale hanno partecipato 2077 azionisti in rappresentanza di 1'520'014'923 voti.

In occasione dell'Assemblea generale ordinaria tenutasi il 28 aprile 2011 gli azionisti di UBS SA hanno approvato il rapporto annuale e il conto di Gruppo per l'esercizio 2010 e hanno confermato la scelta di Ernst & Young SA, Basilea, quale ufficio di revisione.

In una votazione consultiva gli azionisti hanno approvato il rapporto sulle rimunerazioni 2010 con il 64,4% dei voti. Gli azionisti hanno dato discarico ai membri del Consiglio di amministrazione e del Direttorio del Gruppo per l'esercizio 2010 (97,82%).

Elezioni nel Consiglio di amministrazione
L'Assemblea generale ha riconfermato nei loro mandati Kaspar Villiger (96,96%), Michel Demaré (98,99%), David Sidwell (98,87%), Rainer-Marc Frey (98,12%), Bruno Gehrig (91,70%), Ann F. Godbehere (98,87%), Axel P. Lehmann (98,98%), Wolfgang Mayrhuber (91,12%), Helmut Panke (91,23%) e William G. Parrett (98,85%) e ha eletto Joseph Yam (98,69%) a nuovo membro dell'organo direttivo supremo.

Inoltre, resteranno in carica Kaspar Villiger, Presidente del Consiglio di amministrazione, Michel Demaré, Vicepresidente, e David Sidwell, Senior Independent Director, così come previsto dal Consiglio di amministrazione nel caso della loro rielezione.

I curriculum vitae dettagliati di tutti i membri del Consiglio di amministrazione sono consultabili sul sito www.ubs.com/bod.


Nell'ambito del turismo, le grandi aziende risentono più delle PMI di questa situazione. Mentre il fatturato, l'utile e il cash flow delle grandi aziende hanno registrato una brusca flessione nel primo trimestre, per le PMI si rileva una tendenza alla stabilizzazione. In termini di prezzi di vendita e di tasso di occupazione, non si registrano differenze tra i due gruppi di imprese: i prezzi di vendita si sono stabilizzati al livello dell'anno precedente e il tasso di occupazione ha subito un leggero calo.

Previsioni positive per il settore dei servizi
Nel settore dei servizi prosegue il trend in ascesa. Nel primo trimestre del 2011, entrambi i gruppi di imprese hanno segnato un miglioramento di tutti gli indicatori, ad eccezione dei prezzi di vendita, rimasti invariati per le PMI. Si osservano comunque leggere differenze tra le grandi aziende e le PMI.
Nei primi tre mesi, le grandi aziende hanno registrato un maggiore incremento del fatturato; secondo le previsioni, questa tendenza dovrebbe confermarsi. Lo stesso vale per il cash flow, ambito nel quale le grandi aziende hanno registrato performance nettamente migliori rispetto alle PMI. Per il trimestre in corso, le imprese si attendono un capovolgimento della situazione: le grandi aziende dovrebbero limitarsi ad una stabilizzazione del cash flow.

Anche per quanto riguarda il commercio al dettaglio, le grandi aziende riscontrano maggiori difficoltà rispetto alle piccole e medie imprese. Fatta eccezione per il tasso di occupazione ormai stabile, le grandi aziende hanno registrato un peggioramento di tutti gli indicatori. Anche le PMI hanno riportato una flessione dei prezzi di vendita, degli utili e del cash flow nei primi tre mesi, ma in misura ridotta rispetto alle grandi aziende.

Carenza di personale specializzato
La carenza di personale specializzato continua a rappresentare un problema. Sia le piccole imprese sia le grandi aziende segnalano maggiori difficoltà nel reperire collaboratori qualificati rispetto a tre anni fa. Negli ambiti del commercio al dettaglio e del turismo, le PMI risentono meno di questa situazione rispetto alle grandi aziende. In questo momento nel settore del turismo, la percentuale di personale specializzato mancante è invariata rispetto al periodo precedente allo scoppio della crisi finanziaria.

Indicazioni sul metodo utilizzato per il barometro PMI di UBS

Il barometro PMI di UBS si basa su una valutazione del sondaggio sull'industria condotto da UBS dal 1975 nel quale sono state integrate, dal terzo trimestre 2006, anche aziende del settore dei servizi. A cadenza trimestrale vengono intervistate circa 1300 aziende (1000 PMI e 300 grandi imprese) che costituiscono un campione rappresentativo dell'economia svizzera. Le aziende che contano meno di 250 dipendenti sono imputate alle PMI. La valutazione avviene attraverso il cosiddetto indice di diffusione: il risultato corrisponde alla media ponderata della quota di aziende con trend 'molto positivo', 'positivo' o 'negativo'e 'molto negativo'. Pertanto, esso non fornisce tassi di variazione percentuali.

Il clima degli affari viene calcolato esclusivamente per il settore dell'industria sulla base dei risultati del sondaggio riferiti a produzione, nuovi ordinativi e fatturato. I dati sul cash flow e riferiti ai singoli gruppi settoriali vengono rilevati a partire dal 1° trimestre 2009.

Contatti:

UBS AG

Dr. Daniel Kalt, capo economista Svizzera
Tel. +41-44-234 25 60

Sibille Duss, Economic Research Svizzera
Tel. +41 44 235 69 54

www.ubs.com/kmu

Unione svizzera delle arti e mestieri (usam)

Henrique Schneider
Tel. +41 31 380 14 38

Hans-Ulrich Bigler, Direttore usam
Tel. +41 79 285 47 09

www.sgv-usam.ch

L'Unione svizzera delle arti e dei mestieri usam è l'associazione madre delle PMI. Fondata nel 1879, è oggi la maggiore organizzazione associativa del panorama economico svizzero. L'usam è impegnata nella tutela degli interessi di circa 300 000 PMI, la maggior parte delle quali fa capo alle circa 255 associazioni professionali e di categoria ed alle unioni delle arti e dei mestieri cantonali intersettoriali.