Comunicati stampa

In questo sito sono elencati i ultimi 20 comunicati stampa pubblicati.

ottobre 2014

  1. UBS Wins Global Private Banker Award for Second Consecutive Year

    UBS is named Best Global Private Bank, Best Private Bank in Asia, Best Brand in Private Banking and Best Private Bank for Philanthropy Services in the 2014 Global Private Banking Awards

  2. UBS's third quarter 2014 results – Tuesday, 28 October 2014

    UBS invites you to the presentation of its third quarter 2014 results on Tuesday, 28 October 2014. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer and Group Chief Operating Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

  3. UBS is Recognized as an "A List" Performer

    UBS among World Leaders for Corporate Action on Climate Change

settembre 2014

  1. Insights into Billionaires' Balance Sheets

    Global Family Office Report 2014: Largest Family Office Research Study ever offers insight into Family Office Performance and Structures

luglio 2014

  1. UBS's second quarter 2014 results – Tuesday, 29 July

    UBS invites you to the presentation of its second quarter 2014 results on Tuesday, 29 July 2014. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer and Group Chief Operating Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

giugno 2014

  1. Mark Haefele appointed UBS Global Chief Investment Officer

    Seamless transition as Alexander Friedman steps down

maggio 2014

  1. Risultato di UBS nel primo trimestre 2014

        

  2. UBS Appoints Ros Stephenson Global Chairman of Corporate Client Solutions (CCS) and Head of CCS Americas

    UBS today announced that Ros Stephenson has been appointed Global Chairman of Corporate Client Solutions (CCS) and the Head of CCS Americas. Ros will join as a Group Managing Director and report to Andrea Orcel, CEO of UBS Investment Bank.

aprile 2014

marzo 2014

febbraio 2014

gennaio 2014

  1. UBS to report fourth-quarter 2013 results on 4 February 2014

    UBS invites you to the presentation of its fourth-quarter 2013 results on Tuesday 4 February. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Martin Osinga, Global Head of Investor Relations (ad interim) and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

  2. How tech and trade will transform the world economy: Financial Services next industry in the spotlight


    UBS unveils flagship publication for this week’s World Economic Forum in Davos entitled Macro problems, micro solutions: How trade, technology and finance can help keep the recovery going

dicembre 2013

  1. UBS announces successful completion of public tender offer

    UBS has repurchased certain outstanding tier 2 and senior bonds for approximately CHF 1.9

  2. UBS to buy back outstanding bonds in public tender offer

    UBS offers to buy back certain outstanding tier 2 and senior bonds for cash up to approximately CHF 2.15 billion.

ottobre 2013

  1. UBS to report third-quarter 2013 results on 29 October 2013

    UBS invites you to the presentation of its third-quarter 2013 results on Tuesday 29 October. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

settembre 2013

agosto 2013

  1. Indicatore UBS dei consumi: pochi sviluppi nella propensione al consumo

    Nel mese di luglio l’indicatore UBS dei consumi è rimasto stabile. L’incremento delle immatricolazioni di nuove vetture ha dovuto fronteggiare una mancanza di fiducia dei consumatori e un andamento degli affari più debole nel commercio al dettaglio.

luglio 2013

  1. UBS to report second-quarter 2013 results on 30 July 2013

    UBS invites you to the presentation of its first-quarter 2013 results on Tuesday 30 July. The results will be presented by Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations and Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

  2. Preliminary results for 2Q 2013; UBS reaches agreement in principle to settle industry litigation with FHFA for RMBS offerings

    UBS announces preliminary results for second quarter 2013 reflecting significant progress in the execution of its strategy. UBS reaches agreement in principle to settle litigation with FHFA for RMBS offerings between 2004 and 2007

giugno 2013

maggio 2013

aprile 2013

marzo 2013

febbraio 2013

gennaio 2013

dicembre 2012

ottobre 2012

  1. UBS accelera l’implementazione della propria strategia da una posizione di forza

    Oggi UBS ha annunciato una significativa accelerazione nell’implementazione della sua strategia tesa a trasformare l’azienda nell'UBS di domani. Facendo leva sui progressi compiuti nel corso degli ultimi 12 mesi, realizzeremo questa trasformazione conferendo a Investment Bank un profilo ancor più focalizzato. Concentrando le attività di Investment Bank su quelli che sono i suoi tradizionali punti di forza – consulenza, analisi finanziaria, Equities e Cambi e metalli preziosi – e abbandonando determinate attività, soprattutto a quelle Fixed income, risultate poco redditizie in seguito a modifiche normative e sviluppi del mercato, UBS ridurrà notevolmente i costi e otterrà un ulteriore rapido incremento dell’efficienza in tutto il Gruppo. Entro il 2015 l’organico di UBS conterà probabilmente all’incirca 54 000 unità. Il modello operativo che UBS si sta dando, la distinguerà in tutto il settore bancario. Esso è caratterizzato da un minore fabbisogno di capitale e di bilancio, da una maggiore focalizzazione, da un’elevata generazione di cash flow, da un maggiore orientamento al servizio di clienti e dalla capacità di massimizzare il valore per collaboratori e azionisti.

settembre 2012

luglio 2012

maggio 2012

  1. Risultati dell’Assemblea generale di UBS SA

    In occasione dell‘Assemblea generale ordinaria del 3 maggio 2012 gli azionisti di UBS hanno riconfermato nei loro mandati i membri del Consiglio di amministrazione e hanno eletto Isabelle Romy, Beatrice Weder di Mauro e Axel A. Weber a nuovi membri dell’organo direttivo supremo. In seguito all'assemblea, il Consiglio di amministrazione ha nominato Axel A. Weber Presidente del Consiglio, come previsto in caso di sua elezione.

aprile 2012

  1. Per il suo 150° anniversario, UBS lancia un’iniziativa di formazione

    In occasione del suo 150° anniversario, UBS lancia un’iniziativa di formazione internazionale di ampio respiro. Il fulcro sarà la creazione dell’"UBS International Center of Economics in Society» presso l’Università di Zurigo. Inoltre, in cinque ulteriori ambiti formativi, saranno sostenuti progetti per diverse fasce d'età. L’iniziativa mira a rafforzare la buona reputazione della Svizzera quale polo formativo ed economico.

marzo 2012

febbraio 2012

dicembre 2011

novembre 2011

  1. Nomine ai vertici per UBS

ottobre 2011

settembre 2011

  1. Cambiamento ai vertici per UBS

    Zurigo/Basilea, 24 settembre 2011 - Il Consiglio di amministrazione di UBS ha accettato la decisione di Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, di dimettersi dal suo incarico.

  2. UBS fornisce maggiori dettagli sulla negoziazione non autorizzata

    Il 15 settembre 2011 UBS ha annunciato di aver scoperto operazioni non autorizzate effettuate all'interno d'Investment Bank. Autore delle suddette operazioni è un trader operante dell'attività Global Synthetic Equity della banca a Londra. Il trader in questione è stato accusato dalle autorità britanniche di frode per abuso di fiducia.

    Prima di fare un nuovo annuncio, dovevamo essere certi delle posizioni che erano state registrate e dell'importo della perdita connessa a questa vicenda.

    Abbiamo adesso coperto il rischio risultante dalle transazioni di negoziazione non autorizzate e l'attività su azioni è tornata ad operare nella normalità secondo i limiti di rischio precedentemente definiti. La perdita derivante da questa vicenda ammonta a USD 2,3 miliardi. Ribadiamo che le posizioni dei clienti non sono state interessate in alcun modo.

    La perdita è ascrivibile a transazioni di negoziazione non autorizzate a carattere speculativo concernenti vari futures su indici azionari (S&P 500, DAX e EuroStoxx) fatte nel corso degli ultimi tre mesi. Le posizioni sono state aperte nell'ambito della normale attività di una grande società di negoziazione azionaria globale nell'ambito di un portafoglio abbinato a operazioni di copertura appropriate. L'effettiva portata dell'esposizione al rischio risultava tuttavia distorta poiché le posizioni erano compensate nei nostri sistemi da fittizie posizioni cash ETF con liquidazione a termine, che sarebbero state eseguite dal trader. Queste operazioni fittizie nascondevano che le transazioni su futures su indici superavano i limiti di rischio di UBS.

    A seguito di indagini effettuate sulle posizioni prese dal trader dalle funzioni di controllo di UBS, il 14 settembre 2011 il trader ha rivelato la sua attività non autorizzata.

    Il Consiglio di amministrazione di UBS ha creato un comitato speciale che condurrà un'inchiesta indipendente riguardo alle attività di negoziazione non autorizzate e al loro legame con i controlli vigenti. Il Comitato, che sarà presieduto da David Sidwell, membro del consiglio senior indipendente, sarà subordinato al Consiglio d'amministrazione. Gli altri membri del comitato sono Ann Godbehere e Joseph Yam.

    Novità UBS: http://www.ubs.com/1/i/about/news.html

  3. Media Release

agosto 2011

luglio 2011

  1. UBS chiude il secondo trimestre con un utile ante imposte di CHF 1,7 miliardi, una raccolta netta a livello di Gruppo di CHF 8,7 miliardi e un coefficiente patrimoniale Tier 1 del 18,1%

    Le attività di wealth management e retail e corporate di UBS hanno registrato un aumento degli utili nonostante l'accresciuta avversione al rischio e la minore operatività della clientela. Il risultato di Investment Bank ha risentito della flessione nei volumi della clientela e dei minori proventi da negoziazione, in particolare nell'unità FICC.

    I nuovi requisiti patrimoniali e regolamentari, unitamente al deterioramento delle prospettive economiche, potrebbero pesare sui rendimenti futuri, riducendo le prospettive di crescita per il settore. Pur restando fiduciosi riguardo alla capacità di incrementare la redditività, appare improbabile che l'obiettivo relativo agli utili ante imposte stabilito nel 2009 possa essere raggiunto nell'arco dei 3–5 anni originariamente preventivati. Nei prossimi due-tre anni UBS eliminerà costi per CHF 1,5–2,0 miliardi, pur ribadendo il proprio impegno a investire nelle aree di crescita.

  2. Axel Weber sarà candidato all'elezione nel Consiglio di amministrazione di UBS nel 2012 e proposto per la carica di presidente nel 2013

    In occasione dell'Assemblea generale ordinaria del 3 maggio 2012, il Consiglio di amministrazione proporrà Axel Weber come candidato all'elezione nel Consiglio. Se sarà eletto, il Consiglio prevede di nominarlo vicepresidente non indipendente. Nel 2013 sarà proposto per succedere a Kaspar Villiger come presidente del Consiglio di amministrazione.

  3. Axel Weber to be nominated for election to UBS Board of Directors in 2012 and to be appointed Chairman in 2013

    At the Annual General Meeting on 3 May 2012, the Board of Directors will nominate Axel Weber for election to the Board. If elected, the Board will appoint him non-independent Vice- Chairman. In 2013 he will be nominated to succeed Kaspar Villiger as Chairman of the Board.

aprile 2011

  1. Risultati dell’Assemblea generale di UBS SA

    In occasione dell'Assemblea generale ordinaria tenutasi il 28 aprile 2011 gli azionisti di UBS SA hanno approvato il rapporto annuale e il conto di Gruppo per l'esercizio 2010 e hanno confermato la scelta di Ernst & Young SA, Basilea, quale ufficio di revisione.

    In una votazione consultiva gli azionisti hanno approvato il rapporto sulle rimunerazioni 2010 con il 64,4% dei voti. Gli azionisti hanno dato discarico ai membri del Consiglio di amministrazione e del Direttorio del Gruppo per l'esercizio 2010 (97,82%).

  2. UBS chiude il primo trimestre con un utile ante imposte di CHF 2,2 miliardi, una raccolta netta a livello di Gruppo di CHF 22,3 miliardi e un coefficiente patrimoniale Tier 1 del 17,9%

    Commentando i risultati di UBS per il primo trimestre 2011, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: «Sono soddisfatto dei nostri risultati, data l'attività dei mercati nel primo trimestre, e sono particolarmente compiaciuto dell'incremento della raccolta netta, che conferma a ritrovata fiducia e stima da parte della clientela»

marzo 2011

  1. UBS pubblica il rapporto annuale 2010

    UBS pubblica oggi il suo rapporto annuale 2010, disponibile all'indirizzo www.ubs.com/annualreporting

febbraio 2011

  1. Sally Bott not to stand for re-election at UBS Annual General Meeting on 28 April 2011


    Zurich/Basel, 7 February 2011 - UBS today announces that Sally Bott, member of the UBS Board of Directors, will not stand for re-election at the UBS Annual General Meeting on 28 April 2011. UBS will announce in due course if it will nominate an additional candidate for election to the Board of Directors.

    Sally Bott informed the Board of Directors that she will pursue other endeavours and therefore will not stand for re-election.

    Sally Bott was elected to the Board of Directors at the October 2008 Extraordinary General Meeting. She chairs the Human Resources and Compensation Committee and is also a member of the Corporate Responsibility Committee and the Governance and Nominating Committee.

    Kaspar Villiger, Chairman of the Board of Directors of UBS, said: "I greatly regret that Sally Bott is leaving our Board. Her in-depth knowledge in the field of human resources was an invaluable asset for the Board during the past two and a half years. I thank Sally for her outstanding contributions and great commitment and wish her every success and fulfilment in the future."

dicembre 2010

novembre 2010

ottobre 2010

  1. Nel terzo trimestre utile netto di competenza degli azionisti UBS a CHF 1664 milioni; utile diluito per azione pari a CHF 0,43

    Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre 2010, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: «Il terzo è stato un trimestre anomalo, dati i bassissimi livelli di operatività della clientela e il rafforzamento del franco svizzero sulla maggior parte delle principali valute. Ciò si è ripercosso su tutte le nostre attività. Tuttavia, siamo convinti che una ripresa nel quarto trimestre influirà positivamente su tutte le nostre divisioni. Rimaniamo fiduciosi in merito all'andamento futuro e crediamo di essere sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi di medio termine».

settembre 2010

  1. UBS announces Alex Wilmot-Sitwell and Chi-Won Yoon as Co-Chairmen and Co-CEOs, Asia Pacific

    UBS today announced the appointment of Alex Wilmot-Sitwell as Co-Chairman and Co-CEO of Asia Pacific. Alex will lead the region together with Chi-Won Yoon, current Chairman and CEO, Asia Pacific. Alex will be based in Hong Kong and will take over his new role on 1st November 2010. Carsten Kengeter, currently Co-CEO UBS Investment Bank, will become sole head of the Investment Bank.

  2. Studio UBS «Prezzi e salari»

    Ancora Oslo, Zurigo e Ginevra le città più care del mondo

    Secondo uno studio condotto da UBS, anche quest'anno Oslo, Zurigo e Ginevra sono le città più care del mondo. Seguono Tokio, Copenhagen e New York. I prezzi più bassi per un ampio paniere di beni e servizi si riscontrano nelle città di Mumbai, Manila e Bucarest.

luglio 2010

  1. Utile ante imposte di UBS a CHF 2.614 milioni per il secondo trimestre

    A seguito dell'approvazione da parte del parlamento svizzero dell'accordo governativo tra Svizzera e Stati Uniti, UBS si attende la completa risoluzione di tutte le questioni aperte con il governo di Washington quanto all'attività transfrontaliera negli USA entro ottobre 2010.

giugno 2010

maggio 2010

  1. UBS riporta un utile ante imposte di CHF 2.810 milioni per il primo trimestre

    Commentando i risultati di UBS per il primo trimestre 2010, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: «Siamo ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi di medio termine. Abbiamo messo in atto le misure annunciate nel 2009 e conseguito un buon utile mantenendo sotto controllo i costi e gestendo il bilancio e i rischi in maniera disciplinata.»

aprile 2010

marzo 2010

  1. UBS forecasts Q1 result for FICC unit

    Zurich/Basel, 30 March 2010 - A media report late yesterday indicated that UBS's Fixed Income, Currencies and Commodities unit (FICC) would generate revenue of about US$2.3 billion in first quarter 2010. Under SIX ad hoc publicity rules, UBS is required to comment on this report. The reported figure is slightly higher than FICC's current first quarter forecast revenues. Because the quarter has not ended and results to date are subject to possible fair value adjustments, including those relating to own credit, this forecast may not be reliable. UBS will issue its first quarter 2010 financial results on 4 May 2010.

febbraio 2010

  1. UBS riporta un utile di CHF 1.205 milioni per il quarto trimestre

    Commentando i risultati di UBS per il quarto trimestre, il CEO del Gruppo, Oswald J. Grübel, ha dichiarato: "Abbiamo aperto il 2009 all'apice della crisi. Nel corso dell'anno la banca è ritornata alla redditività, in linea con le priorità datesi. Abbiamo intrapreso azioni risolutive per trasformare UBS, che è oggi un'azienda focalizzata, efficiente e solida. Ci attendiamo che il nostro ritorno all'utile rafforzi la fiducia dei clienti in UBS e ricostruisca la nostra reputazione."

  2. UBS reports a fourth quarter profit of CHF 1,205 million

    Zurich/Basel, 9 February 2010 - Commenting on UBS's fourth quarter 2009 results, Group CEO Oswald J. Grübel said: "We entered 2009 at the height of the crisis. By the end of 2009 UBS has returned to profitability, delivering on its priorities. We have taken decisive action to transform UBS, and it is now a focused, efficient and resilient firm. We expect that our return to profitability will increase clients' confidence in UBS and restore our reputation."

dicembre 2009

  1. UBS AG nominates Wolfgang Mayrhuber for election to its Board of Directors

    UBS AG has nominated Wolfgang Mayrhuber for election to its Board of Directors. Wolfgang Mayrhuber is the Chairman of the Executive Board and CEO of Deutsche Lufthansa AG. As such, he is responsible for the aviation group, which comprises the Passenger Airline Group, Logistics, MRO, Catering and IT Services segments and has 115,000 employees worldwide.

    Kaspar Villiger, Chairman of the Board of UBS, said: "Wolfgang Mayrhuber has gained substantial leadership experience in his almost 40-year career in a global corporation. He is a highly regarded figure well beyond the airline industry and brings with him strategic as well as operational expertise from his various activities on supervisory boards. I am very pleased that he has agreed to stand for election to our Board."

    UBS's annual general meeting takes place on 14 April 2010 in Basel. With the election of Mayrhuber, eleven of the maximum of twelve seats in the Board of Directors would be filled. UBS AG will announce the nomination to fill the final vacancy in due course.

    In September, UBS announced that Sergio Marchionne and Peter Voser had declared their intention not to stand for reelection to the Board. Both want to concentrate on their current demanding management positions.

novembre 2009

  1. UBS chiude il terzo trimestre con una perdita di CHF 564 milioni, su cui hanno inciso oneri contabili pari a CHF 2.150 milioni

    Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre, Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, ha dichiarato: "Negli ultimi due trimestri abbiamo affrontato i problemi più spinosi della banca. L'attività sta gradualmente tornando alla normalità: lo vediamo in un significativo miglioramento dei nostri risultati finanziari. Le azioni intraprese dal management stanno portando risultati visibili e stiamo continuando ad attribuire particolare importanza alla riduzione dei rischi e al mantenimento della base patrimoniale. Inoltre, l'accordo transattivo in merito alla controversia con le autorità fiscali americane e la decisione del governo svizzero di uscire dal proprio investimento in UBS stanno avendo un effetto profondo sui nostri sforzi per ricostruire la fiducia nella nostra azienda e sul morale dei dipendenti. Dopo aver consolidato la situazione finanziaria della banca e ridimensionato la propria attività, mi aspetto di vedere nei prossimi trimestri, in particolare nel 2010, ulteriori progressi. Tali passi, tuttavia, dipenderanno dal mercato e da altri fattori."

ottobre 2009

  1. UBS nomina Robert J. McCann Chief Executive Officer di Wealth Management Americas e membro del Direttorio del Gruppo

    In data odierna UBS SA ha annunciato la nomina di Robert J. McCann a Chief Executive Officer di UBS Wealth Management Americas (WMA) e membro del Direttorio del Gruppo.

    Robert J. McCann, 51 anni, assume con effetto immediato la responsabilità per le operazioni nazionali di wealth management negli Stati Uniti e in Canada, comprese tutte le attività internazionali contabilizzate negli USA. Egli dirigerà quasi 8000 consulenti finanziari in oltre 320 filiali situate tra Stati Uniti, Puerto Rico e Canada, con un portafoglio di patrimoni investiti pari a CHF 695 miliardi.

    Oswald J. Grübel, CEO del Gruppo, ha dichiarato: «Desidero dare a Bob McCann il benvenuto in UBS. Prima di entrare nella nostra azienda è stato a capo di uno dei maggiori gruppi di consulenza patrimoniale al mondo. Bob McCann, che vanta un'eccellente reputazione di leader carismatico e riflessivo, metterà a frutto le sue lunghe, intense relazioni con la clientela e la sua esperienza operativa per aumentare la quota di mercato, la redditività e la portata delle attività di Wealth Management Americas. Sono fiducioso che le sue capacità comprovate nel soddisfare le esigenze della clientela, nella gestione operativa e nello sviluppo dei consulenti finanziari consentirà a UBS WMA di raggiungere livelli di performance e rendimenti più elevati per tutte le parti interessate. »

    «Nelle sole Americhe, le opportunità legate al mercato della gestione patrimoniale superano USD 20 000 miliardi di attivi nel segmento high net worth. Sono convinto che sotto la guida di Bob McCann rafforzeremo la nostra posizione di azienda preferita dai clienti che ricercano un'offerta pienamente integrata di prodotti eterogenei abbinata a servizi di consulenza su misura.»

    Robert J. McCann ha affermato: «Entrare a far parte di UBS costituisce per me un'occasione davvero unica di lavorare per un gestore patrimoniale leader nel mondo. Ho sempre considerato UBS un concorrente agguerrito e contribuirò ora con le mie energie e idee a favorire la ristrutturazione in atto. Per UBS le attività interne americane rappresentano un enorme potenziale nel settore della gestione patrimoniale. Vi intravvedo formidabili opportunità di crescita a lungo termine per i clienti, i collaboratori e gli azionisti.»

    In 26 anni di carriera presso Merrill Lynch, Robert J. McCann ha svolto svariate funzioni direttive. L'ultima carica ricoperta prima delle dimissioni nel gennaio 2009 è stata quella di Presidente di Global Wealth Management. In precedenza, McCann era stato Vicepresidente dell'unità di Wealth Management di Merrill Lynch, nel cui novero rientravano anche le attività Global Private Client e Merrill Lynch Investment Managers. È stato inoltre Head of Global Securities Research, Chief Operating Officer of Global Markets and Investment Banking, Head of Global Institutional Sales, nonché Head of Global Equity Trading and Markets.

    Robert J. McCann ha conseguito un B.A. in Economia presso il Bethany College e detiene un master della Texas Christian University.

settembre 2009

  1. Sergio Marchionne and Peter Voser will not stand for re-election to the Board of Directors of UBS AG

    UBS has announced that Sergio Marchionne, senior independent director of the Board of Directors, and Peter Voser have decided not to stand for re-election to the Board of UBS AG at the annual general meeting (AGM) which will take place on 14 April 2010. Sergio Marchionne and Peter Voser would both like in future to focus on their current demanding management positions and have therefore decided not to seek any further mandates at UBS.

    Sergio Marchionne is chief executive officer (CEO) of Fiat S.p.A., Turin, and Fiat Group Automobiles as well as CEO of Chrysler Group LLC and chairman of CNH Case New Holland, a Fiat Group company. He was elected to the BoD at the AGM 2007 and appointed independent vice chairman and senior independent director in 2008. He is a member of the governance and nominating committee and of the strategy committee.

    Peter Voser, CEO and executive BoD member of Royal Dutch Shell plc in London, was elected to the BoD at the AGM 2005. He is a member of the governance and nominating committee and of the strategy committee.

    Kaspar Villiger, Chairman of the Board of UBS, said of these decisions: "I would like to thank the outgoing board members Sergio Marchionne and Peter Voser for their strong contributions to the management of our firm. With their comprehensive economic and entrepreneurial competence they supported UBS in difficult times and provided significant input to the stabilization and the successful initiation of the turnaround of our company."

    UBS will provide information at a later stage regarding candidates to succeed the outgoing board members.

agosto 2009

  1. Announcement by Swiss Confederation regarding conversion of UBS mandatory convertible notes and placement of shares

    The Swiss Confederation (the "Confederation") has announced its intention to exercise its right to convert all CHF 6 billion of its holding of UBS Mandatory Convertible Notes due 2011 ("MCNs") and to place with institutional investors the newly issued UBS shares received upon conversion.

    Upon conversion of the MCNs, UBS will issue 332,225,913 new shares with a nominal value of CHF 0.10 each from existing conditional capital. As a result, the share capital of UBS will increase from currently CHF 322,583,859.90 to CHF 355,806,451.20. Conversion and the capital increase are expected to take place on 25 August 2009.

    Further, in connection with the conversion of the MCNs, the Confederation will waive its right to receive future coupons on the converted MCNs for a cash amount of approximately CHF 1.8 billion, (the "Coupon Consideration"), representing the present value of the future coupon payments. The Coupon Consideration is expected to be paid on 25 August 2009. UBS considers the Federal Council's decision an acknowledgement of the measures the bank has taken so far to restore its health. Chairman Kaspar Villiger said: "The Board of Directors and the executive management of UBS would like to thank the Swiss Confederation, the Swiss National Bank and FINMA for their prudent and resolute course of action from October 2008 to this day."

  2. Firma formale dell'accordo conciliativo relativo al provvedimento «John Doe summons»

    L'accordo non prevede alcun pagamento

  3. Studio UBS «Prezzi e salari» 2009

    Oslo, Copenhagen Zurigo, e Ginevra le più care - ai primi posti per il livello salariale la Svizzera, la Danimarca e gli Stati Uniti

  4. Agreement to resolve the John Doe summons

    Today, the US government informed the US District Court of the Southern District of Florida that all parties have reached an agreement to resolve the John Doe summons matter and that they have initialed the final documentation. The hearing scheduled for 17 August will be removed from the court's calendar, and immediately after the formal signing has occurred, the parties will file the agreed upon stipulation of dismissal with the court.

  5. UBS chiude il secondo trimestre con una perdita di CHF 1,4 miliardi e un coefficiente patrimoniale BRI Tier 1 del 13,2%

    UBS chiude il secondo trimestre con una perdita di CHF 1.402 milioni.

luglio 2009

  1. Update on John Doe Summons Litigation

    The US Government has informed the Court in the John Doe Summons matter that the parties have reached an agreement in principle on the major issues and expect to resolve the remaining issues in the coming week. A status conference among the parties has been scheduled for August 7, 2009. At the request of the US and Swiss Governments, we have agreed not to comment further at this time.

  2. UBS Saudi Arabia receives commencement letter from the Capital Market Authority of the Kingdom of Saudi Arabia

    UBS AG today announces that UBS Saudi Arabia has received approval from the Capital Market Authority (CMA) to commence securities business activities in the Kingdom of Saudi Arabia. This enables the firm to expand its presence in the Middle East and marks a further step towards the firm's goal of becoming one of the region's leading financial services providers.
    UBS Saudi Arabia is based in Riyadh and will provide the firm's comprehensive range of services to government, corporate and individual clients covering wealth management, investment banking, fixed income sales and execution, and institutional asset management.

    In establishing UBS Saudi Arabia, UBS has partnered with local interests including Mohammed Al Dhoheyan, previously CEO of the Development and Management House for Investments, and MerchantBridge, an equity house investing in the Middle East.

    John Fraser, Chairman and CEO of UBS Global Asset Management, UBS AG Group Executive Board member and Chairman of UBS Saudi Arabia said: "We are delighted with the approval to commence business in Saudi Arabia and look forward to providing top quality financial and securities business services to our clients in the Kingdom."

    "With over 40 years' experience in the region, our decision to establish UBS Saudi Arabia in the Kingdom is further affirmation of UBS's long-standing commitment to the Middle East and marks yet another important milestone in this very critical and substantial market."

    Mohamed Sammakia, CEO of UBS Saudi Arabia also commented: "Saudi Arabia is the dominant market in the Gulf region and, as such, we are very determined to make this business a success. In particular we are very proud of the excellent team already on the ground that will support our local clients and capitalise on the myriad of opportunities within the Kingdom".

    Mohamed Al Dhoheyan, Vice Chairman of UBS Saudi Arabia also commented: "UBS has a deep-rooted relationship with the Kingdom dating back to the early 1950s. We have a great opportunity to capitalize on our strengths by now being on the ground."

  3. The US government and UBS, supported by the Swiss government, agree to 15-day suspension of John Doe summons litigation

    UBS welcomes the announcement that the US and Swiss governments have agreed to negotiations for the purpose of resolving the John Doe summons litigation.

    This agreement has resulted in a joint motion by the US government and UBS, with the support of the Swiss government, for a stay of the litigation in Miami for a duration of 15 days in order to achieve a settlement. The parties and the Swiss government will present this motion for the court's approval on Monday morning.

giugno 2009

  1. CHF 3.8 billion placement of new shares from authorized capital

    Notice to Investors in the United States
    This press release does not constitute an offer of securities for sale in the United States of America. Securities described herein have not been and will not be registered under the U.S. Securities Act of 1933, as amended, and may not be offered or sold in the United States of America absent registration or an exemption from registration thereunder.

    Notice to Investors in the European Economic Area
    No action has been or will be taken in any member state of the European Economic Area which has implemented the EC Directive 2003/71/EC of the European Parliament and of the Council dated November 4, 2003 (the "Prospectus Directive") (each a "Relevant Member State") that would permit a public offering of the securities described herein, or the distribution of a prospectus or any other offering material relating to such securities in any Relevant Member State. In particular, no prospectus within the meaning of the Prospectus Directive and/or the laws implementing the Prospectus Directive in the Relevant Member State has been or will be filed with or approved by the competent authorities of any Relevant Member State in connection with such securities for publication within such Relevant Member State or notification to the competent authorities in another Relevant Member State. Accordingly, if any offer or sale of the securities described herein or any distribution of offering material constituted a public offer in any Relevant Member State it may violate the provisions of laws implementing the Prospectus Directive in such Member State unless certain exceptions set forth in the Prospectus Directive have been fulfilled and these exceptions have been implemented in the Relevant Member State. For the purposes of this provision, the expression an "offer of securities to the public" in relation to the securities described herein in any Relevant Member State means a communication to persons in any form and by any means presenting sufficient information on the terms of the offer and the securities to be offered so as to enable an investor to decide to purchase or subscribe the securities, as the same may be varied in that Relevant Member State by any measure implementing the Prospectus Directive.

    Notices to Investors in the United Kingdom
    In the United Kingdom, this press release is directed only at (a) persons who have professional experience in matters relating to investments who fall within Article 19(5) of the Financial Services and Markets Act 2000 (Financial Promotion) Order 2005 (the "Order") or (b) high net worth entities falling within Article 49(2)(a) to (d) of the Order (all such persons together being referred to as "relevant persons"). In the United Kingdom any person who is not a relevant person should not act or rely on this press release or any of its contents. Any investment or investment activity to which this press release relates is available in the United Kingdom only to relevant persons and will be engaged in only with such persons.

  2. UBS provides an update on its current trading performance

    Based upon preliminary results for April and May and estimated results for June, UBS expects to incur a net loss for its second quarter 2009. The majority of the expected loss is attributable to own credit and the restructuring charges that have already been announced. The operating result for the quarter is expected to represent an improvement compared with the first quarter of 2009, largely attributable to better market conditions affecting the Investment Bank and a reduction in losses and write downs on legacy risk positions.

  3. UBS appoints Chi-Won Yoon as Chairman & CEO, Asia Pacific

    UBS today announced the appointment of Chi-Won Yoon as Chairman & CEO of Asia Pacific and as member of UBS's Group Executive Board, with immediate effect. Yoon succeeds Rory Tapner who, after 25 years, is leaving UBS.

maggio 2009

  1. UBS chiude il primo trimestre con una perdita di CHF 2,0 miliardi e un coefficiente patrimoniale BRI Tier 1 del 10,5%

    UBS chiude il primo trimestre con una perdita di CHF 1.975 milioni.

aprile 2009

  1. UBS names Alex Wilmot-Sitwell and Carsten Kengeter as co-CEOs of its Investment Bank

    UBS today announced the appointment of Alex Wilmot-Sitwell and Carsten Kengeter as co-CEOs of its Investment Bank effective immediately.

    Alex Wilmot-Sitwell joined the firm in 1996 and is a member of the Group Executive Board. He has been joint global head of the Investment Banking Department since November 2005 and Chairman and CEO of UBS Group Europe, Middle East & Africa (EMEA) since January 2008.

    Carsten Kengeter joined UBS in September 2008 and is the joint global head of Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) within UBS Investment Bank. In his new role he will also be a member of the Group Executive Board.

    Oswald J. Grübel, Group CEO of UBS, commented on the appointments: "I would like to congratulate Alex and Carsten on their new roles. Under their joint leadership we will continue to build on the strong core businesses of our Investment Bank and remediate our legacy risks. Our Investment Bank is indispensable to our global firm and to our integrated business model."

    Jerker Johansson has resigned from his role as CEO of the Investment Bank with immediate effect. He joined UBS in March 2008 and was a member of UBS's Group Executive Board.

    "I would like to thank Jerker for his great efforts and his valuable contribution to the repositioning of our Investment Bank," Grübel said.

  2. UBS sells its Brazilian operation "UBS Pactual" for approximately USD 2.5 billion (CHF 2.8 billion)

    Today, UBS announces that it has agreed to sell its Brazilian financial services business, UBS Pactual, for approximately USD 2.5 billion to BTG Investments, headed by André Esteves.

  3. Assemblea generale di UBS SA

    In occasione dell'Assemblea generale ordinaria tenutasi il 15 aprile 2009 gli azionisti di UBS SA hanno approvato il rapporto annuale e il conto di Gruppo per l'esercizio 2008, autorizzando la compensazione delle perdite accusate con le riserve, e l'elezione di Ernst & Young SA, Basilea come ufficio di revisione e di BDO Visura, Zurigo, come revisori speciali. In occasione di una votazione consultiva, hanno inoltre approvato con il 87,65% dei voti i principi del nuovo modello di rimunerazione per il 2009.

  4. UBS nomina Ulrich Körner quale nuovo Group COO e CEO del Corporate Center

    Come reso noto oggi da UBS, il Consiglio di amministrazione ha nominato con effetto immediato Ulrich Körner Group Chief Operating Officer (Group COO) e CEO del Corporate Center. In questa nuova funzione farà parte del Direttorio del Gruppo nonché del Group Executive Committee della banca.

    Ulrich Körner (1962), con doppia cittadinanza tedesca e svizzera, dal 1998 ha lavorato presso il Credit Suisse, di cui gli ultimi cinque anni come membro della Direzione del Credit Suisse Group. Ha svolto diverse funzioni dirigenziali tra cui CFO e COO di Credit Suisse. Da ultimo, in qualità di CEO della Regione Svizzera, era responsabile per tutta la clientela svizzera. Ulrich Körner si è laureato in economia aziendale all'Università di San Gallo e ha poi lavorato per molti anni come esperto contabile e consulente aziendale, prevalentemente nel settore finanziario. Ulrich Körner è sposato e padre di tre figli.

    Oltre ai successi conseguiti nella gestione delle attività con la clientela, Ulrich Körner vanta una lunga esperienza nell'ambito di ristrutturazioni e integrazioni ed è riconosciuto come "turnaround manager". Nella sua nuova funzione sarà responsabile dei servizi tecnici riuniti nel Corporate Center nonché dei reparti e progetti interdipartimentali di UBS. Inoltre si adopererà a sostegno del Group CEO e dei CEO dei vari settori aziendali per quanto riguarda l'elaborazione e l'implementazione della strategia.

    Walter Stürzinger, attualmente Chief Operating Officer del Corporate Center, lascia il Direttorio del Gruppo e si è dichiarato pronto a continuare a sostenere il Group COO nel portare avanti i provvedimenti a livello di Gruppo atti a incrementare la redditività e l'efficienza dei costi.

    Oswald J. Grübel, Group CEO, ha dichiarato: «Oltre all'ampio know-how in ambito dirigenziale e bancario e alle approfondite conoscenze delle attività con la clientela, Ulrich Körner dispone di ampie competenze nell'ambito di processi e sistemi nonché delle tecnologie utilizzate. È inoltre dotato di uno spiccato spirito critico e di un intelletto perspicace. Sono convinto che il suo contributo sarà molto prezioso per il nostro management team.»

    Unità di servizio centrale nel Corporate Center
    Al fine di snellire le procedure e i processi decisionali, UBS ha deciso di riunire a livello di Gruppo nel Corporate Center tutte le mansioni relative a infrastrutture e servizi. Queste mansioni comprendono il settore acquisti, la gestione immobiliare e la gestione tecnica degli edifici nonché compiti standardizzati e la gestione del personale. Sempre a livello di Gruppo vengono integrate le unità IT dei settori aziendali e l'unità di infrastruttura IT già centralizzata. Questa decisione crea i presupposti per l'incremento duraturo dell'efficienza e il risparmio dei costi. Sotto la direzione del nuovo Group COO le relative strutture dirigenziali e organizzative verranno elaborate velocemente e implementate continuamente.

    Gestione integrata delle funzioni di controllo
    Contemporaneamente, a livello di Gruppo, UBS rafforza la gestione del controllo finanziario e dei rischi nonché del servizio giuridico e di Compliance. Le relative unità delle singole divisioni di UBS sono sottoposte con effetto immediato al Group Chief Financial Officer, al Group Chief Risk Officer e al Group General Counsel. Alcune mansioni standardizzate, attualmente di competenza delle varie divisioni, verranno anch'esse raggruppate a livello di Gruppo. La gestione e la responsabilità centrali nonché l'uniformazione di processi e sistemi rafforzeranno e renderanno più efficaci le funzioni di controllo di UBS.

marzo 2009

  1. Ordine del giorno dell'Assemblea generale ordinaria di UBS SA, il 15 aprile 2009

    UBS SA ha oggi inviato ai suoi azionisti l'ordine del giorno relativo all'Assemblea generale ordinaria che si terrà il 15 aprile 2009. L'ordine del giorno comprende i punti seguenti:

  2. UBS to buy back outstanding bonds in a public tender offer

    UBS today announces that it is making a tender offer relating to four lower tier 2 bonds with maturity dates between November 2015 and September 2019 and a notional value of around CHF 7 billion. The maximum size of the tender is approximately EUR 1 billion.

    The four subordinated notes targeted in this transaction currently trade at a significant discount to their original issuance price. If the transaction proceeds as expected, it would have a small beneficial effect on UBS's Tier 1 regulatory capital ratio.

    The tender period will end on March 25.

febbraio 2009

  1. UBS appoints Oswald J. Grübel as Group Chief Executive Officer

    The Board of Directors of UBS has appointed Oswald J. Grübel as its new Group Chief Executive Officer with immediate effect. Mr. Grübel succeeds Marcel Rohner who has resigned.

    Oswald Grübel's broad experience in the banking sector, and in leading a financial services company through transformation, will be invaluable to UBS in this challenging environment. With his previous employer Credit Suisse, Mr. Grübel was the architect of a successful turnaround and restored confidence in the company in turbulent times. During his career of almost forty years at Credit Suisse, he held various management positions both on Group level and in the investment banking and private banking areas. From 2003 until spring 2007, he was Co-CEO and CEO of Credit Suisse.

    Peter Kurer, Chairman of UBS: With his indisputable leadership qualities, combined with his extensive expertise, Oswald Grübel brings the ideal skill set to recreate value, together with our management team, for our shareholders and clients. He will also be adept in balancing our focus on prudent risk taking and client confidence, and our goal to position UBS for future success."

    Oswald J. Grübel, Group Chief Executive Officer of UBS: I am convinced that the Swiss financial centre requires the presence of more than one big global bank. The opportunity to lead UBS with its unique client franchise in wealth management, investment banking and asset management in these extraordinary times presents a fascinating, yet formidable challenge to me. Together with our 77,000 dedicated employees, I will do all I can to bring UBS back on a profitable, successful track."

    Peter Kurer: "In early January 2009, Marcel Rohner informed the Board of Directors of his intention to retire as Group CEO after the conclusion of the then ongoing Investment Bank repositioning and Wealth Management restructuring phase. During his career at UBS, and especially since his appointment as Group CEO, Marcel Rohner has shown a tremendous commitment to our clients, shareholders and employees. We are extremely grateful for his contributions."

  2. Reaction of UBS regarding today's communiqué from the Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) in Luxembourg

    UBS took notice of today's communiqué from the Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) in Luxembourg. UBS does not believe the CSSF is correct.

    The Luxalpha fund was created at the explicit request of wealthy clients who requested a tailor-made fund to enable them to continue investing their assets with Madoff. These clients were represented by sophisticated financial institutions being fully aware of the nature of the investments. These investors, their advisors and the CSSF were informed about the fact that the sole purpose of Luxalpha was to enable the funds to be invested with Madoff. The fund documentation made it very clear that UBS (Luxembourg) SA was not expected to be responsible for the safekeeping of the assets. The fund documentation contained an explicit waiver to that effect. UBS does not have responsibility to these shareholders for the unfortunate results of the Madoff scandal.

    The communiqué from the CSSF has no impact on UBS's Wealth Management clients in Luxembourg or on UBS's Luxembourg funds.

  3. UBS Intends to Challenge Enforcement of IRS "John Doe" Summons

    UBS AG (UBS) announced today that the U.S. Internal Revenue Service (IRS), as was expected, has commenced a civil action in the U.S. District Court for the Southern District of Florida seeking judicial enforcement of a civil "John Doe" summons that was served upon UBS in July 2008.

  4. UBS settles US Cross-Border Case with the US Department of Justice (DOJ) and the Securities and Exchange Commission (SEC)

    Today, UBS announced that it has entered into a Deferred Prosecution Agreement (DPA) with the US Department of Justice (DOJ) and a Consent Order with the Securities and Exchange Commission (SEC).

    As part of these settlement agreements:

  5. Preparare UBS per le nuove condizioni di mercato

    Il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo di UBS hanno accelerato il processo di focalizzazione della banca sulle attività con la clientela per garantire una redditività sostenibile nel lungo termine.

    Peter Kurer, Presidente di UBS, ha commentato: «Con gli annunci di oggi sottolineiamo l'importanza delle nostre attività di base in Svizzera che saranno ancora meglio espresse nel management e nella governance della nostra banca. Dimostriamo inoltre la volontà di continuare a investire nella nostra attività di gestione patrimoniale internazionale che ci annovera tra i leader del settore. Il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo hanno altresì rinnovato il loro impegno nei confronti d'Investment Bank. In questi ultimi mesi il modello d'affari di questa divisione è stato completamente rivisto con l'obiettivo di adeguarlo alle nuove esigenze del settore bancario. La divisione Global Asset Management dispone inoltre di un buon posizionamento per rispondere all'evoluzione del mercato.»

    Negli ultimi 18 mesi UBS ha affrontato con dinamismo le sfide poste dalla crisi finanziaria: l'azienda ha raccolto capitale da investitori privati e dalla Confederazione elvetica, ha ridimensionato la propria base di costi e ridotto costantemente il proprio bilancio, decurtando sensibilmente le posizioni su attivi in difficoltà, anche mediante la transazione con la Banca Nazionale Svizzera (BNS). Inoltre, UBS ha potenziato la propria governance, migliorato i controlli del rischio, snellito la struttura del management e introdotto un modello di remunerazione innovativo e lungimirante.

    Marcel Rohner, CEO del Gruppo, ha dichiarato: «Le condizioni di mercato nel settore finanziario sono cambiate e rimarranno tali nel futuro prossimo. Abbiamo adeguato le nostre attività affinché siano ben posizionate per essere redditizie e per generare utili in questo nuovo contesto di mercato.»

    Cambiamenti in seno a Global Wealth Management e Swiss banking

    UBS crea con effetto immediato due nuove divisioni operative: Wealth Management & Swiss Bank, comprendente tutte le attività di gestione patrimoniale non statunitensi oltre alle attività con la clientela privata e aziendale in Svizzera, e Wealth Management Americas.

    «La creazione di queste due nuove divisioni ci aiuterà a ripristinare la nostra reputazione e il riconoscimento della nostra banca. Il management potrà focalizzarsi sulle proprie specifiche sfide strategiche che, tra l'altro, comprendono il mutato comportamento della clientela, le nuove dinamiche di mercato e il rigido contesto normativo», ha dichiarato Marcel Rohner. «Amplieremo la rappresentanza delle attività di gestione patrimoniale in seno al Direttorio del Gruppo e assumerà maggiore rilievo il profilo delle attività core svizzere, molto redditizie e affidabili.»

    Alla guida di Wealth Management & Swiss Bank sono stati chiamati due nuovi membri del Direttorio del Gruppo, Franco Morra e Jürg Zeltner.

    In veste di CEO Switzerland, Franco Morra dirigerà le attività di gestione patrimoniale per la clientela privata e di wealth management sulla piazza nazionale svizzera e rappresenterà UBS dinanzi ai propri stakeholder elvetici. Nelle sue precedenti funzioni e posizioni nell'ambito del senior management di UBS, Franco Morra ha acquisito un bagaglio di esperienze in numerosi e differenti mercati di gestione patrimoniale. Questo background gli consentirà di accrescere il profilo di UBS quale banca leader nella gestione patrimoniale, nel retail e nelle operazioni con la clientela aziendale e istituzionale in Svizzera.

    Il CEO di Wealth Management Global, Jürg Zeltner dirigerà invece tutte le attività di gestione patrimoniale locali di UBS al di fuori della Svizzera e delle Americhe. Jürg Zeltner è in UBS dal 1987 e, nel corso degli anni, ha ricoperto diverse posizioni nel senior management all'interno della divisione Private Banking in Svizzera, negli Stati Uniti e in Germania. La sua grande esperienza, abbinata alle competenze maturate in seno ad un'azienda delle dimensioni di UBS, rappresenta la solida base su cui sviluppare ulteriormente la nostra posizione di leader mondiale nel campo della gestione patrimoniale.

gennaio 2009

  1. UBS Investment Bank Enters into Agreement with AIG to Acquire the Commodity Index Business of AIG Financial Products Corp

    The Equities business of UBS Investment Bank announced today that it has entered into a binding agreement to purchase the commodity index business of AIG Financial Products Corp, including AIG's rights to the DJ-AIG Commodity Index. This commodity index business is comprised of a product platform of commodity index swaps and funded notes based on the benchmark Dow Jones-AIG Commodity Index (DJ-AIGCI).

    The purchase price for the transaction is $15 million, payable upon closing, and additional payments of up to $135 million over the following 18 months based upon future earnings of the purchased business. The closing is subject to a number of regulatory and other conditions. No assurances can be given that any such conditions will be satisfied.

    The transaction is expected to close by May 2009.

dicembre 2008

novembre 2008

  1. Assemblea generale straordinaria di UBS SA

    Gli azionisti UBS hanno approvato in data odierna, con il 98,53% dei voti espressi, la costituzione di un capitale azionario condizionale in vista dell'emissione di obbligazioni a conversione obbligatoria pari a complessivi CHF 6 miliardi destinate alla Confederazione svizzera.

    All'Assemblea generale straordinaria svoltasi a Lucerna hanno partecipato 2'395 azionisti in rappresentanza di 993'568'667 voti.

  2. Statement On Indictment Of UBS Executive

    UBS confirmed today that Raoul Weil, Chairman and CEO of UBS Global Wealth Management and Business Banking and a member of the Group Executive Board, has been indicted by a Federal grand jury sitting in the Southern District of Florida in connection with the ongoing investigation of UBS's US cross-border business by the United States Department of Justice. Raoul Weil was previously head of UBS Wealth Management International from 2002 to 2007.

    Mr. Weil has determined that, in the interest of the firm and its clients, and in order to defend himself, he will relinquish his duties at this time pending the resolution of this matter. On an interim basis, Marten Hoekstra, currently Deputy CEO of Global Wealth Management & Business Banking and Head of Wealth Management US, will assume Mr. Weil's duties.

    As announced on July 17, 2008, UBS will cease providing cross-border private banking services to US-domiciled clients through its non-US regulated units. UBS is fully committed to continuing its efforts to cooperate with the investigation of its US cross-border business and to working in a responsible manner with all relevant authorities towards a satisfactory resolution of this matter.

  3. Philip Lofts nominato Group Chief Risk Officer di UBS

    UBS ha annunciato oggi la nomina di Philip Lofts a Chief Risk Officer e membro dell'Executive Board del gruppo con effetto immediato. Lofts sostituisce Joseph Scoby che ha deciso di ritornare alla sua posizione precedente come responsabile mondiale di Alternative and Quantitative Investments (A&Q) all'interno di UBS Global Asset Management.

    Lofts aveva ricoperto di recente le posizioni di vice Group Chief Risk Officer e Group Risk Chief Operating Officer. Da 20 anni in UBS, egli è stato in precedenza Group Chief Credit Officer e ha rivestito diverse posizioni nell'ambito del controllo del rischio in Europa, Stati Uniti e Asia Pacifico.

    Marcel Rohner, Group Chief Executive Officer, riconosce che «la lunga esperienza di Philip nel controllo del rischio e la sua conoscenza approfondita di UBS gli conferiscono il profilo idoneo per guidare l'organizzazione del rischio di UBS; in questo ruolo continuerà a valorizzare i nostri sistemi e processi di gestione, controllo e reporting del rischio».

    Scoby lascerà l'Executive Board del gruppo con effetto immediato dopo essere stato Group Chief Risk Officer dall'ottobre 2007.

    Sempre Rohner: «Siamo molto grati a Joe per avere contribuito a ridurre le nostre posizioni di rischio e a incrementare la trasparenza del nostro portafoglio negli ultimi 12 mesi. Egli ha guidato con successo le attività di controllo del rischio in un contesto di mercato eccezionalmente critico, creando una nuova organizzazione del rischio che ci sarà molto utile anche in futuro».

  4. UBS archivia il terzo trimestre con un utile di CHF 296 milioni

    UBS archivia il terzo trimestre 2008 con un utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 296 milioni a livello di Gruppo.

    Anche il terzo semestre 2008 si è svolto all'insegna delle difficoltà, a fronte dell'allargamento e dell'inasprimento della crisi creditizia:

ottobre 2008

  1. UBS elimina le posizioni a rischio del bilancio attraverso una transazione con la Banca Nazionale Svizzera

    UBS raccoglie CHF 6 miliardi di nuovi fondi tramite un'emissione di MCN interamente collocata presso la Confederazione svizzera

    La Banca Nazionale Svizzera (BNS) e UBS hanno siglato un accordo che prevede di trasferire un importo massimo di USD 60 miliardi di titoli attualmente illiquidi nonché altri attivi del bilancio di UBS verso un fondo separato.

    Questa transazione permette a UBS di limitare la perdita potenziale futura connessa a questi attivi, di garantire il finanziamento a lungo termine degli stessi, di diminuire gli attivi ponderati in funzione del rischio, di ridurre notevolmente il rischio nonché le dimensioni del suo bilancio.

    Consente inoltre alla BNS e agli azionisti di UBS di partecipare al potenziale di rialzo del valore degli attivi del fondo, una volta interamente rimborsato il prestito.

    Questa soluzione permette di ridurre notevolmente l'incertezza attuale per gli azionisti e i clienti UBS e contribuisce alla stabilità del sistema finanziario garantendo una vendita ordinata di questi attivi.

    Il capitale del fondo sarà finanziato da UBS per un massimo di USD 6 miliardi e da un prestito senza regresso (« non-recourse ») di un massimo di USD 54 miliardi concesso al fondo dalla BNS. Il fondo sarà controllato dalla BNS. UBS venderà i propri interessi in azioni alla BNS per un dollaro e, una volta rimborsato il prestito, potrà riacquistare le azioni, ad un prezzo d'acquisto di USD 1 miliardo più metà del valore del capitale azionario che supera USD 1 miliardo.

    Inoltre, UBS può raccogliere CHF 6 miliardi di nuovi fondi sotto forma di obbligazioni forzatamente convertibili (MCN) per finanziare il proprio contributo in azioni mantenendo nel contempo una base di capitale solida. L'emissione di MCN è stata interamente collocata presso la Confederazione svizzera.

  2. UBS annuncia un riposizionamento d'Investment Bank

    Il modello d'affari è orientato verso i principali punti di forza della divisione e la base di clientela nelle attività su titoli e di consulenza. Comprende inoltre un ridimensionamento o un abbandono di alcune attività. Investment Bank si adegua alle condizioni dei mercati.

    UBS annuncia oggi un riposizionamento della sua Investment Bank, in seguito ad una revisione approfondita della strategia compiuta da Jerker Johansson, Presidente e CEO d'Investment Bank, da alcuni membri del Group Executive Committee e dal Consiglio d'amministrazione di UBS.

    Investment Bank ridefinirà le priorità nel portafoglio di attività al fine di mantenere i suoi principali punti di forza e la sua base di clientela nelle attività Azioni (Equities), IBD e FICC, ridimensionando o riducendo anche alcune attività. In tal modo si otterranno maggiore efficienza e un'ulteriore riduzione dell'organico e del bilancio d'Investment Bank.

    «La crisi continua in cui versano i mercati finanziari e una dinamica completamente nuova in atto nel nostro settore comportano per il nostro istituto la necessità di adeguare le sue attività. Le prospettive relative ai ricavi sono incerte. Tuttavia, queste misure ci permetteranno di concentrarci sui nostri punti di forza, di riportare i nostri costi ad un livello più duraturo, e di posizionare le nostre attività principali per la prossima fase di crescita quando saranno migliorati i fondamentali», ha dichiarato Jerker Johansson, Chairman e CEO d'UBS Investment Bank.

    Priorità strategiche

    UBS Investment Bank prenderà i provvedimenti seguenti nell'ambito del suo riposizionamento:

  3. Assemblea generale di UBS: messaggi chiave del Presidente

    In occasione dell'Assemblea generale straordinaria che si terrà oggi a Basilea, Peter Kurer, Presidente di UBS, terrà un discorso in cui metterà in evidenza i messaggi chiave seguenti:

settembre 2008

  1. UBS says costs of closing out LEH exposures below $300m

    UBS is aware of a recent research report circulating in markets regarding its exposure to the Chapter 11 filing by Lehman Brothers. UBS confirms that its direct and counterparty exposures to Lehman Brothers, net of hedges, are now substantially closed out. UBS does not expect the total cost of closing out its exposures to Lehman Brothers to exceed $300m.

  2. UBS Names Carsten Kengeter Global Head of Fixed Income, Currencies and Commodities

    UBS today announced the appointment of Carsten Kengeter as Global Head of the Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) business within its Investment Bank. Kengeter will join UBS from Goldman Sachs and will relocate from Hong Kong to London in his new role. He will report to Jerker Johansson, Chairman and CEO of UBS Investment Bank, and will join the Investment Bank Executive Committee and the UBS Group Managing Board.

    Kengeter, 41, will be responsible for all fixed income products including credit fixed income, rates, structured products, emerging markets, securitized products as well as client coverage and research. He will also have responsibility for UBS Investment Bank's market-leading foreign exchange business and the global commodities group. When he joins the firm in the early part of 2009, Kengeter will assume the leadership of FICC from Johansson, who will continue to manage the business on an interim basis until then.

    "Carsten is a high-caliber leader who brings broad geographic and product expertise to the firm as well as a depth of experience and skill set which greatly complements our FICC management team," said Johansson. "We will continue to build on our bench of senior talent as we move towards our goal of strengthening our fixed income business and getting all our FICC businesses back on the road to profitability and competitiveness."

    Kengeter has most recently been a Partner and Co-Head of Goldman Sachs' Securities Division for Asia ex-Japan, with responsibility for all FICC products. He joined Goldman Sachs in 1997 and has held several senior positions within the Securities Division including Head of FICC for the German region and Co-Head of European FICC Distribution. Previously, Kengeter worked at Barclays de Zoete Wedd as a credit derivatives trader and structurer.

    "We have already taken significant steps to streamline the business and this hire underscores our commitment to focusing on core client-centric product offerings," added Johansson. "I am confident that under this new leadership FICC will be best positioned to thrive in an evolving market and we will continue to offer our clients the best service and solutions."

    Kengeter served on the board of Goldman Sachs International Bank as well as a broad number of the firm's Asian boards and committees. He holds a Diplom-Betriebswirt from FH Reutlingen, a B.A. (hons) in Business Administration from Middlesex University as well as a MSc in Finance and Accounting from the London School of Economics.

    Media Contacts:

    London: Dominik Von Arx, +44 207 56 82439
    New York: Rohini Pragasam, +1 212 882 5690

agosto 2008

  1. UBS appoints new Chief Communication Officer

    UBS appoints Michael Willi Chief Communication Officer. In his new role Michael Willi will report to the Group CEO and bear global responsibility for UBS corporate and brand communications. He will head up the areas of Communications Management, Media Relations, Internal Communications and Brand Management. Financial communications will now be part of the Group Chief Financial Officer function. Michael Willi succeeds Tom Hill, who will take over responsibility for Group Strategic Advisory and Financial Communications, reporting to the Group CFO.

    Michael Willi is an economist who began working at Swiss Bank Corporation in 1992. Since then he has served in various executive functions within UBS corporate communications. Most recently he headed the worldwide Corporate Communications Management Organization out of New York, USA.

  2. UBS annuncia le nomine in seno al Consiglio di amministrazione e al Direttorio del Gruppo

    Sally Bott, Rainer-Marc Frey, Bruno Gehrig e William G. Parrett saranno i candidati alle elezioni del Consiglio di amministrazione di UBS SA all'Assemblea generale straordinaria del 2 ottobre 2008.

  3. UBS annuncia un riposizionamento al fine di conseguire la massima flessibilità strategica per il suo sviluppo futuro

    UBS separerà le proprie divisioni operative in tre unità autonome, alle quali conferirà una maggiore autorità e responsabilità sotto il profilo operativo.

  4. UBS archivia il secondo trimestre con una perdita di CHF 358 milioni

    UBS archivia il secondo trimestre 2008 con una perdita netta di competenza degli azionisti pari a CHF 358 milioni a livello di Gruppo.

    Il secondo trimestre 2008 si è confermato difficile in considerazione di numerosi fattori.

  5. UBS announces comprehensive settlement, in principle, for all clients holding auction rate securities at the estimated cost of USD 900 million

    UBS announced today a settlement, in principle, with the New York Attorney General (NYAG), the Massachusetts Securities Division, the Securities and Exchange Commission (SEC) and other state regulatory agencies represented by North American Securities Administrators Association (NASAA) to restore liquidity to all remaining clients' holdings of auction rate securities (ARS).

    Under the agreement in principle, UBS has committed to purchase a total of USD 8.3 billion of ARS, at par, from most private clients during a two-year time period beginning January 1, 2009. Private clients and charities holding less than USD 1 million in household assets at UBS will be able to avail themselves of this relief beginning Oct. 31, 2008. From mid-September, UBS will provide loans at no cost to the client for the par value of their ARS holdings.

    In addition, UBS has also committed to provide liquidity solutions to institutional investors and will agree from June 2010 to purchase all or any of the remaining USD 10.3.billion, at par, from its institutional clients. Today's news is in addition to the firm's recently announced intention to repurchase USD 3.5 billion of tax-exempt Auction Preferred Stock.

    "Today's solution provides further relief, beginning in September, to investors who have been understandably frustrated by the industry-wide failure of the ARS market. Our leading position in supporting the market and providing liquidity is clear, and now, we are the first firm to give all clients -- private, corporate and institutional the opportunity to be made whole," said Marten Hoekstra, Head of UBS Wealth Management Americas.

    "Since the breakdown in the market, UBS clients have been offered multiple liquidity options. They have been able to borrow 100 percent against the value of their holdings. The solutions announced today provide our clients with the widest range of choices in the industry, including a two-year window during which clients can either continue to earn interest or redeem their ARS at any time," Hoekstra added.

    The firm has also agreed to pay a fine of USD 150 million - USD 75 million to the state of New York and USD 75 million to other state regulatory agencies. UBS neither admits nor denies allegations of wrongdoing.

    The full cost of the proposed settlement, taking into account the projected redemption patterns of clients, the difference between the purchase prices and the current market value of client ARS holdings, and the regulatory fine related to the settlements, is estimated to be in the range of USD 900 million on a pre-tax basis, to be booked in the second quarter results. This includes reimbursements to all clients for losses incurred from sales of ARS holdings between Feb. 13 and Aug. 8, 2008.

    A provision for the costs of this settlement will be included in the firm's second quarter financial results, which will be announced on Aug.12, 2008.

    Results, including this settlement, for UBS AG for the second quarter will be consistent with guidance given by the firm on July 4, 2008.

luglio 2008

  1. UBS espande in modo significativo le attività in Medio Oriente per accelerare la crescita

    UBS annuncia oggi diverse misure cruciali tese a imprimere un forte slancio alla rapida crescita già in atto in Medio Oriente. Il pacchetto di iniziative, oltre a confermare l'impegno a lungo termine di UBS in questa regione, aiuterà la banca a raggiungere il suo obiettivo: diventare uno dei fornitori leader di servizi finanziari in Medio Oriente.

    UBS in procinto di avviare attività nel Regno Arabo Saudita
    UBS è fiera di annunciare di aver ottenuto l'autorizzazione condizionale della Capital Markets Authority (CMA) per l'avvio delle attività nel Regno Arabo Saudita.

    John Fraser, Presidente e CEO di UBS Global Asset Management nonché membro del Direttorio del Gruppo, assumerà anche la Presidenza di UBS Arabia Saudita mentre la Vicepresidenza sarà affidata a Mohammed Al Dhoheyan, attualmente CEO della Development and Management House for Investments (una società esistente autorizzata dalla CMA).

    A margine di questo annuncio John Fraser ha commentato: «Forti di oltre quarant'anni di esperienza in questa regione, la nostra decisione di avviare attività nel Regno Arabo Saudita è un'ulteriore prova dell'impegno a lungo termine di UBS in Medio Oriente e costituisce un'importante pietra miliare nello sviluppo della nostra banca in un mercato molto interessante e di importanza cruciale.»

    «L'autorizzazione della CMA ci offre l'opportunità di rafforzare la nostra posizione di leader mondiale nell'ambito della gestione patrimoniale nella regione e ci consente di avvicinarci ai nostri clienti asset management e investment banking nel Regno Arabo Saudita» ha proseguito Fraser.

    In seguito all'approvazione finale della CMA e di altre autorità competenti, UBS Arabia Saudita prevede di aprire entro la fine dell'anno. In linea con il modello operativo integrato di UBS, UBS Arabia Saudita si concentrerà sulle attività strategiche su titoli globali della banca, offrendo alla clientela nazionale e internazionale servizi completi nell'ambito della gestione patrimoniale, dell'asset management e dell'investment banking.

    UBS sceglie il CEO di UBS Arabia Saudita
    UBS è lieta di comunicare di aver candidato Mohamed Sammakia alla posizione di CEO di UBS Arabia Saudita, nomina soggetta alla consueta approvazione delle autorità competenti.

    Attualmente attivo a Londra come Direttore nella divisione Fixed Income di UBS e Presidente della Regione Medio Oriente, Sammakia vanta un'esperienza più che trentennale con il Medio Oriente e l'Africa Settentrionale. Oltre ad esibire un track record consolidato, ha svolto un ruolo decisivo in numerose operazioni di rilievo condotte da UBS nella regione.

    Nella sua nuova funzione, Sammakia sarà responsabile dell'avvio delle nuove attività di UBS nel Regno Arabo Saudita, promuovendo inoltre la continua espansione della piattaforma di successo della banca nella regione. Nell'ambito del suo mandato, si avvarrà dei numerosi contatti di lunga data da lui intrattenuti nella regione, al fine di rafforzare le opportunità di cross business e di massimizzare la crescita dei ricavi e la redditività in Medio Oriente.

    A proposito di questa nomina Fraser si è così espresso: «Sono molto contento che Sammakia abbia accettato di assumere questo ruolo chiave. Ha alle spalle una notevole esperienza a contatto con le principali istanze decisionali del Medio Oriente che, unitamente a una carriera trentennale nel settore finanziario, lo rendono il candidato ideale per questa posizione di importanza strategica nella regione.»

    UBS richiede la licenza di operare nel Qatar
    UBS ha presentato una richiesta alla Qatar Financial Centre Regulatory Authority per ottenere la licenza che autorizza l'apertura di una filiale in seno al Qatar Financial Centre. Da un lato, l'operazione rientra nella strategia dell'azienda tesa a consolidare la propria presenza in Medio Oriente, dall'altro apre a UBS numerose opportunità nel Qatar, il Paese con il più alto PIL pro capite del mondo e uno dei tassi di crescita economica più elevati.

    UBS amplia la copertura di Investment Banking Division (IBD) & Equity Research nella regione
    Nel quadro dell'annunciata espansione a lungo termine in Medio Oriente, UBS ha inoltre comunicato di avere in serbo i seguenti progetti:
    • ingrandire il proprio team IBD regionale più che raddoppiandolo entro la fine del 2008, in seguito alla nomina di Christopher Niehaus a Joint Head di Investment Banking per l'area Medio Oriente e Nord Africa (MENA);
    • iniziare a seguire a livello regionale i titoli mediorientali dagli Emirati Arabi Uniti (EAU) entro la fine del 2008 - UBS ha di recente cominciato a coprire gli EAU tramite il team europeo di analisi economica di Londra.

    Un ulteriore avvenimento degno di nota nella regione è la joint-venture al 50% siglata da UBS Global Asset Management e Abu Dhabi Investment Company nel febbraio 2008, tesa a sviluppare, promuovere e gestire fondi che investono in infrastrutture nella regione MENA. Il primo fondo della joint-venture, l'«ADIC-UBS Infrastructure Fund I» sarà dotato di un patrimonio di USD 500 milioni e il suo lancio è previsto nel corso del 2008.

    Un'altra notizia di rilievo è che nelle classifiche 2008 di Euromoney, UBS Wealth Management figura al primo posto nella graduatoria dei migliori servizi di private banking in Medio Oriente mentre UBS Investment Bank è stata insignita del titolo di «Best Equity House» in Medio Oriente.

  2. UBS annuncia i risultati stimati per il secondo trimestre

    UBS annuncia che i risultati della banca per il secondo trimestre al 30 giugno 2008, la cui pubblicazione avverrà come previsto il 12 agosto, saranno probabilmente in pareggio oppure a livelli lievemente inferiori al break-even.

  3. UBS introduce nuova Corporate Governance e indice un'Assemblea generale straordinaria per eleggere quattro nuovi membri del Consiglio di Amministrazione

    • Entrata in vigore immediata delle nuove linee guida sulla Corporate Governance

    • Dimissioni di Stephan Haeringer, Rolf Meyer, Peter Spuhler e Lawrence Weinbach nell'ottobre 2008

    • Assemblea generale straordinaria prevista per il 2 ottobre 2008

    • Nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione da annunciare per tempo prima dell'Assemblea generale straordinaria

    • Sergio Marchionne diventerà Senior Independent Director oltre a mantenere la sua funzione di Vicepresidente non esecutivo


giugno 2008

  1. UBS accede al mercato di gestione patrimoniale olandese con il VermogensGroep

    UBS annuncia oggi di aver siglato un accordo con il VermogensGroep, un gestore patrimoniale indipendente olandese, al fine di acquistare il VermogensGroep. Questa unione creerà uno dei maggiori gestori patrimoniali in Olanda. La finalizzazione della transazione è soggetta all'approvazione delle autorità regolamentari.

  2. UBS SA completa con successo l'emissione di diritti di opzione

    Nell'ambito dell'aumento ordinario del capitale azionario, UBS SA ha emesso 760 295 181 nuove azioni con valore nominale di CHF 0,10 l'una. Il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato fissato a CHF 21,00. Sono stati esercitati i diritti di sottoscrizione per 755 466 901 nuove azioni, in rappresentanza del 99,4% di tutte le azioni offerte. 4 828 280 nuove azioni, i cui diritti di sottoscrizione non sono stati validamente esercitati, saranno collocate nell'ambito di operazioni sul mercato aperto in data 13 giugno 2008 da parte di UBS Investment Bank.

    In data odierna è previsto l'avvio delle contrattazioni delle nuove azioni alla SWX Europe Limited, al New York Stock Exchange e al Tokyo Stock Exchange. Il pagamento e la liquidazione delle nuove azioni avverranno prevedibilmente il 17 giugno 2008.

maggio 2008

  1. Disclosure of shareholdings

    Based on changes in the group composition according to article 15 para. 5 of the Ordinance of the Swiss Federal Banking Commission on Stock Exchanges and Securities Trading (SESTO-FBC) UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, received the following information from Credit Suisse Group, Paradeplatz 8, 8070 Zurich for publication.

    As of 19 May 2008 Credit Suisse Group held a stake of 2.74% (59,531,635) of acquisition positions (proportion of voting rights) relating to registered shares of UBS AG. These comprised 15,543,624 (0.72%) registered shares with voting rights and 14,102,111 acquisition rights relating to 28,622,243 (1.32%) voting rights and 12,910,262 written disposal rights relating to 15,365,768 (0.71%) voting rights attaching to registered shares of UBS AG.

    At the same time Credit Suisse Group held a stake of 3.77% (81,905,460) of disposal positions (proportion of voting rights) relating to registered shares of UBS AG. These comprised 17,335,696 disposal rights relating to 23,733,760 (1.09%) voting rights and 412,658,263 written acquisition and conversion rights relating to 58,171,700 (2.68%) voting rights attaching to registered shares of UBS AG.

    Credit Suisse Group directly and indirectly holds the following acquisition and disposal positions through the following companies:

    Credit Suisse Group indirectly through its subsidiaries Clariden Leu Holding AG, Bahnhofstrasse 32, 8001 Zurich, Switzerland (indirectly through Clariden Leu AG, Bahnhofstrasse 32, 8001 Zurich, Switzerland) and Credit Suisse, Paradeplatz 8, Postfach, 8070 Zurich, Switzerland, directly and indirectly through its subsidiaries Credit Suisse Holdings (USA) Inc, 11 Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA (indirectly through Credit Suisse (USA) Inc, 11 Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA, indirectly through Credit Suisse Securities (USA) LLC, 11 Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA) and Credit Suisse International, One Cabot Square, London, E14 4QJ, England, and Credit Suisse Life (Bermuda) Ltd., Argyle House, 41 A, Cedar Avenue, Hamilton HM 12, Bermuda, and Credit Suisse Life & Pensions AG, Mühleholz 3, FL-9490 Vaduz, and Credit Suisse (International) Holding AG, Bahnhofstrasse 17, 6300 Zug, Switzerland (indirectly through Credit Suisse Investments (UK), One Cabot Square, London E14 4QJ, England, indirectly through Credit Suisse Investment Holdings (UK), One Cabot Square, London E14 4QJ, England, indirectly through Credit Suisse Securities (Europe) Limited, One Cabot Square, London E14 4QJ, England).

    This disclosure is being made pursuant to the simplification of the reporting requirements through the Disclosure Office of the SWX. Details about the required disclosure of the acquisitions and the disposal positions will be provided on demand and free of charge by UBS (contact: UBS Investor Relations, +41-44-234 41 00) within two trading days via e-mail, fax or mail.

  2. UBS SA annuncia le condizioni definitive della sua emissione di diritti di opzione

    In data di ieri il Consiglio di amministrazione di UBS ha approvato un aumento del capitale azionario di UBS SA mediante l'emissione di 760,295,181 azioni nominative interamente liberate con valore nominale di CHF 0.10 l'una. Una volta finalizzata l'operazione, saranno in circolazione 2,932,567,127 azioni nominative interamente liberate con valore nominale di CHF 0.10 ciascuna.

    Il Consiglio di amministrazione ha stabilito che il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni ammonterà a CHF 21.00 per ogni nuova azione. Ciò dovrebbe corrispondere a proventi lordi derivanti dall'offerta pari a circa CHF 15.97 miliardi. Il prezzo di sottoscrizione di CHF 21.00 si rapporta al prezzo di chiusura delle azioni UBS alla SWX Europe il 21 maggio 2008, pari a CHF 30.64.

    L'emissione di diritti di opzione è stata interamente sottoscritta da un sindacato di banche diretto da JPMorgan, Morgan Stanley, BNP Paribas e Goldman Sachs.

    Agli azionisti verrà assegnato un diritto di opzione per ogni singola azione esistente detenuta alla chiusura dei mercati il 26 maggio 2008. Esercitando 20 diritti di opzione il detentore avrà il diritto di sottoscrivere 7 nuove azioni dietro pagamento del prezzo di sottoscrizione.

    La negoziazione dei diritti di opzione avverrà dal 27 maggio 2008 al 9 giugno 2008 sulla SWX Europe e sulla New York Stock Exchange (NYSE). I diritti di opzione detenuti nel sistema SIS SegaIntersettle ("SIS") potranno essere esercitati dal 27 maggio 2008 fino alle ore 12.00, ora svizzera, del 12 giugno 2008, mentre i diritti di opzione detenuti nel sistema The Depositary Trust Company ("DTC") potranno essere esercitati dal 27 maggio 2008 fino alle ore 17.00, ora di New York, del 10 giugno 2008. I co-bookrunner potranno, per conto del sindacato di banche, collocare le nuove azioni che non sono state sottoscritte attraverso un'offerta in alcune giurisdizioni selezionate oppure mediante operazioni sul mercato aperto, indicativamente il o attorno al 12 giugno 2008.

    È prevista la quotazione delle nuove azioni alla SWX Swiss Exchange, al NYSE e alla Tokyo Stock Exchange (TSE). È stato richiesto che la negoziazione delle nuove azioni alla SWX Europe, al NYSE e alla TSE abbia inizio a partire dal 13 giugno 2008.

    Le nuove azioni saranno pienamente fungibili con le azioni esistenti.

  3. Disclosure of shareholdings as of 22 May 2008 (1)

    Based on changes in the group composition according to article 15 para. 5 of the Ordinance of the Swiss Federal Banking Commission on Stock Exchanges and Securities Trading (SESTO-FBC) UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, received the following information from Credit Suisse Group, Paradeplatz 8, 8070 Zurich for publication.

    As of 13 May 2008 Credit Suisse Group held a stake of 3.83% (83,174,669) of acquisition positions (proportion of voting rights) relating to registered shares of UBS AG. These comprised 14,825,658 (0.68%) registered shares with voting rights and 38,096,918 acquisition rights relating to 52,597,943 (2.42%) voting rights and 12,914,115 written disposal rights relating to 15,751,068 (0.73%) voting rights attaching to registered shares of UBS AG.

    At the same time Credit Suisse Group held a stake of 3.89% (84,495,664) of disposal positions (proportion of voting rights) relating to registered shares of UBS AG. These comprised 17,476,579 disposal rights relating to 24,299,155 (1.12%) voting rights and 408,522,926 written acquisition and conversion rights relating to 60,196,509 (2.77%) voting rights attaching to registered shares of UBS AG.

    Credit Suisse Group directly and indirectly holds the following acquisition and disposal positions through the following companies:

    Credit Suisse Group, Paradeplatz 8, Postfach, 8070 Zürich, Switzerland indirectly through its subsidiaries Neue Aargauer Bank, Bahnhofstrasse 49, 5000 Aarau, Schweiz and Clariden Leu Holding AG, Bahnhofstrasse 32, 8001 Zurich, Switzerland (indirectly through Clariden Leu AG, Bahnhofstrasse 32, 8001 Zurich, Switzerland) and Credit Suisse, Paradeplatz 8, Postfach, 8070 Zurich, Switzerland, directly and indirectly through its subsidiaries Credit Suisse Holdings (USA) Inc, 11 Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA (indirectly through Credit Suisse (USA) Inc, 11 Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA, indirectly through Credit Suisse Securities (USA) LLC, 11 Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA) and Credit Suisse International, One Cabot Square, London, E14 4QJ, England, and Credit Suisse Life (Bermuda) Ltd., Argyle House, 41 A, Cedar Avenue, Hamilton HM 12, Bermuda, and Credit Suisse Life & Pensions AG, Mühleholz 3, FL-9490 Vaduz, and Credit Suisse (International) Holding AG, Bahnhofstrasse 17, 6300 Zug, Switzerland (indirectly through Credit Suisse Investments (UK), One Cabot Square, London E14 4QJ, England, indirectly through Credit Suisse Investment Holdings (UK), One Cabot Square, London E14 4QJ, England, indirectly through Credit Suisse Securities (Europe) Limited, One Cabot Square, London E14 4QJ, England).

    This disclosure is being made pursuant to the simplification of the reporting requirements through the Disclosure Office of the SWX. Details about the required disclosure of the acquisitions and the disposal positions will be provided on demand and free of charge by UBS (contact: UBS Investor Relations, +41-44-234 41 00) within two trading days via e-mail, fax or mail.

  4. Disclosure of shareholdings as of 22 May 2008 (2)

    Based on changes in the group composition according to article 15 para. 5 of the Ordinance of the Swiss Federal Banking Commission on Stock Exchanges and Securities Trading (SESTO-FBC) UBS AG, Bahnhofstrasse 45, 8098 Zurich, received the following information from Credit Suisse Group, Paradeplatz 8, 8070 Zurich for publication.

    As of 14 May 2008 Credit Suisse Group held a stake of 3.09% (67,014,224) of acquisition positions (proportion of voting rights) relating to registered shares of UBS AG. These comprised 16,040,625 (0.74%) registered shares with voting rights and 20,647,094 acquisition rights relating to 35,165,543 (1.62%) voting rights and 12,914,564 written disposal rights relating to 15,795,968 (0.73%) voting rights attaching to registered shares of UBS AG.

    At the same time Credit Suisse Group held a stake of 3.91% (84,907,081) of disposal positions (proportion of voting rights) relating to registered shares of UBS AG. These comprised 17,576,629 disposal rights relating to 24,404,155 (1.12%) voting rights and 410,136,463 written acquisition and conversion rights relating to 60,502,926 (2.79%) voting rights attaching to registered shares of UBS AG.

    Credit Suisse Group directly and indirectly holds the following acquisition and disposal positions through the following companies:

    Credit Suisse Group, Paradeplatz 8, Postfach, 8070 Zürich, Switzerland indirectly through its subsidiaries Clariden Leu Holding AG, Bahnhofstrasse 32, 8001 Zurich, Switzerland (indirectly through Clariden Leu AG, Bahnhofstrasse 32, 8001 Zurich, Switzerland) and Credit Suisse, Paradeplatz 8, Postfach, 8070 Zurich, Switzerland, directly and indirectly through its subsidiaries Credit Suisse Holdings (USA) Inc, 11 Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA (indirectly through Credit Suisse (USA) Inc, 11 Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA, indirectly through Credit Suisse Securities (USA) LLC, 11 Madison Avenue, New York, N.Y. 10010, New York, USA) and Credit Suisse International, One Cabot Square, London, E14 4QJ, England, and Credit Suisse Life (Bermuda) Ltd., Argyle House, 41 A, Cedar Avenue, Hamilton HM 12, Bermuda, and Credit Suisse Life & Pensions AG, Mühleholz 3, FL-9490 Vaduz, and Credit Suisse (International) Holding AG, Bahnhofstrasse 17, 6300 Zug, Switzerland (indirectly through Credit Suisse Investments (UK), One Cabot Square, London E14 4QJ, England, indirectly through Credit Suisse Investment Holdings (UK), One Cabot Square, London E14 4QJ, England, indirectly through Credit Suisse Securities (Europe) Limited, One Cabot Square, London E14 4QJ, England).

    This disclosure is being made pursuant to the simplification of the reporting requirements through the Disclosure Office of the SWX. Details about the required disclosure of the acquisitions and the disposal positions will be provided on demand and free of charge by UBS (contact: UBS Investor Relations, +41-44-234 41 00) within two trading days via e-mail, fax or mail.

  5. UBS ha perfezionato la vendita a BlackRock di USD 15 miliardi di asset connessi al mercato immobiliare statunitense

    UBS ha annunciato oggi di aver perfezionato la vendita di circa USD 15 miliardi di titoli garantiti da mutui ipotecari residenziali principalmente di tipo «subprime» e «Alt-A» a un fondo di attività in sofferenza di nuova creazione che sarà amministrato da BlackRock, una società internazionale di gestione degli investimenti.

  6. UBS archivia il primo trimestre con una perdita pari a CHF 11,535 milioni, in linea con le stime preannunciate il 1° aprile 2008

    UBS ha archiviato il primo trimestre 2008 con una perdita netta a livello di Gruppo di competenza degli azionisti pari a CHF 11 535 milioni. Tale risultato è in linea con le stime preannunciate il 1° aprile 2008 di CHF 12 miliardi. Il primo trimestre del 2008 è stato difficile sotto diversi aspetti:

aprile 2008

  1. Annuncio anticipato della perdita netta stimata per il primo trimestre 2008 di circa CHF 12 miliardi

    Per mantenere la propria posizione quale una delle banche più solide e con la miglior capitalizzazione a livello mondiale, UBS annuncia un'emissione di diritti pienamente sottoscritta da quattro banche internazionali leader al fine di ricavare un importo di circa CHF 15 miliardi. Per il primo trimestre 2008 UBS prevede una perdita netta di competenza degli azionisti UBS pari a circa CHF 12 miliardi in seguito alle svalutazioni di circa USD 19 miliardi su posizioni legate al mercato immobiliare statunitense. Nel primo trimestre UBS ha ridotto in notevole misura le proprie posizioni connesse al comparto immobiliare, sia mediante adeguamenti delle valutazioni che tramite dismissioni. UBS annuncia altresì la creazione di una nuova unità preposta alla gestione di determinati attivi attualmente illiquidi correlati al mercato ipotecario USA. UBS è fiduciosa di aver preso le misure adeguate per gestire efficacemente le sue esposizioni al mercato immobiliare americano e potersi concentrare sul rafforzamento delle sue attività principali. Marcel Ospel, presidente di UBS, non si ripresenterà per la rielezione all'Assemblea generale ordinaria del 23 aprile 2008. Peter Kurer, attualmente General Counsel di UBS, è proposto per l'elezione al Consiglio di amministrazione in quanto successore di Marcel Ospel come presidente (vedasi comunicato stampa separato).

  2. Marcel Ospel non si ricandiderà alle elezioni al Consiglio di amministrazione di UBS.

    Marcel Ospel, Presidente del Consiglio di amministrazione, ha deciso di ritirare la propria candidatura alla rielezione al Consiglio in occasione dell'Assemblea generale degli azionisti che si terrà il 23 aprile 2008. Il Consiglio di amministrazione ha accettato con rammarico la decisione del Presidente. Al contempo, il Consiglio ha proposto all'Assemblea generale degli azionisti di eleggere Peter Kurer al Consiglio come successore di Marcel Ospel nella veste di presidente.

    «La mia volontà di presentarmi alla rielezione per un ulteriore mandato di un anno era dettata dal desiderio di far uscire UBS dalla difficile situazione attuale. Abbiamo lavorato duramente, riuscendo così a risolvere i problemi più pressanti che affliggono la società e gettando le basi per il successo a lungo temine della banca,» ha affermato Marcel Ospel, presidente del Consiglio di amministrazione di UBS. «Ho sempre affermato che mi assumo la responsabilità per la situazione in cui versa la banca. A mio avviso, le iniziative già intraprese, le proposte che sottoporremo all'Assemblea generale ordinaria e i processi avviati facendo tesoro degli insegnamenti appresi dimostrano che ho fornito tutti i contributi necessari. Alla luce di tali premesse, continuo a nutrire fiducia nelle prospettive future di UBS.»

    «Gli eventi verificatisi a partire dall'estate del 2007 hanno colpito la banca in modo inaspettato e si sono rivelati una grossa sfida per il management e per il Consiglio di amministrazione. Marcel Ospel ha guidato la banca con determinazione in questi tempi difficili e ha fornito un contributo decisivo alla risoluzione dei problemi» ha affermato Sergio Marchionne, vice presidente di UBS. "Nel corso dell'ultimo decennio Marcel Ospel ha condotto UBS ai vertici delle classifiche del settore. La sua eccellenza come professionista nel settore bancario è nota sia all'interno che all'esterno della banca. A nome del Consiglio di amministrazione desidero ringraziarlo per il suo infaticabile lavoro nel corso degli ultimi mesi.»

    Il Consiglio di amministrazione propone all'Assemblea generale degli azionisti di eleggere Peter Kurer, Group General Counsel di UBS, al Consiglio stesso e intende nominare Peter Kurer al ruolo di presidente e successore di Marcel Ospel.

    Peter Kurer ha iniziato la sua carriera in UBS nel 2001 nella veste di Group General Counsel ed è stato membro del Direttorio del Gruppo a partire dal 2002. Il Consiglio di amministrazione desidera ringraziarlo per la sua disponibilità ad assumere questa responsabilità.

    Questa nomina fa parte di un processo esteso e già in corso di analisi delle cause alla base delle perdite legate ai mutui subprime e degli insegnamenti appresi a riguardo. In particolare, il Consiglio sta esaminando questioni di governance, implementazione di strategia, gestione del rischio, monitoraggio e sistemi di controllo, piani d'incentivo e pianificazione successoria, e si impegna a effettuare tutti gli adeguamenti e le modifiche necessari a garantire l'osservanza delle best practice. Peter Kurer collaborerà fianco a fianco con il Consiglio di amministrazione sulle suddette questioni, interfacciandosi ove necessario con il Direttorio del Gruppo, nel perseguimento del comune obiettivo di accertarsi che l'istituto non solo implementi gli strumenti necessari a far fronte all'attuale crisi, ma trovi anche soluzioni di governance e leadership permanenti e ottimali sulle quali fondare il futuro della banca in quanto istituto finanziario leader a livello globale.

    «Peter Kurer vanta una lunga e brillante carriera in qualità di avvocato nel settore privato e di gestore di un importante dipartimento legale e di compliance. Inoltre, ha alle spalle una vasta esperienza come membro di consigli d'amministrazione di istituti finanziari e di altro genere e vanta una conoscenza approfondita dei mercati finanziari globali e di UBS,» ha dichiarato Helmut Panke, Presidente del Nominating Committee del Consiglio di amministrazione di UBS. «Il Consiglio ritiene che la sua esperienza sarà particolarmente utile in questo contesto»

    «Questo incarico è per me un onore e una grande sfida» ha affermato Peter Kurer. «Mi impegnerò a fare tutto il possibile nell'interesse degli azionisti, dei clienti, dei collaboratori e delle comunità in cui operiamo al fine di contribuire ulteriormente al ritorno al successo di UBS.»

marzo 2008

febbraio 2008

  1. UBS nomina Jerker Johansson Presidente e CEO di Investment Bank

    UBS annuncia la nomina di Jerker Johansson a Presidente e CEO di UBS Investment Bank e il suo ingresso nel Consiglio Direttivo del Gruppo. Jerker Johansson svolgerà questa funzione a Londra a partire dal 17 marzo 2008.

    Jerker Johansson entra a far parte di UBS dopo aver precedentemente rivestito il ruolo di Vicepresidente per l'Europa presso Morgan Stanley. Durante i 22 anni di carriera in Morgan Stanley, Jerker Johansson è stato a capo della divisione Institutional Equity e corresponsabile delle attività di sales e trading di Equity e Fixed Income.

    Marcel Rohner, Group Chief Executive Officer di UBS, ha dichiarato: «Siamo lusingati di poter annunciare la nomina di Jerker Johansson a nuovo responsabile dell'Investment Bank. Jerker Johansson vanta tutte le qualità e l'esperienza necessarie per far crescere la banca d'investimento prima al mondo per servizio alla clientela. Sebbene Investment Bank abbia attraversato una fase difficile a fronte delle perdite subite nel segmento Fixed Income, le due divisioni Equity e Investment Banking hanno continuato a conseguire performance brillanti. Sono convinto che sotto la guida di Jerker partiremo da questi ottimi risultati per rafforzare ulteriormente la nostra posizione in tutti i segmenti. Sono lieto di poter collaborare nel Consiglio Direttivo con Jerker nell'interesse di tutti i clienti UBS.»

    Jerker Johansson ha commentato: «UBS è una delle realtà leader al mondo nei servizi finanziari, con un posizionamento solido e affermato in tutti i suoi segmenti rivolti alla clientela presenti nei mercati di riferimento. Le attuali turbolenze dei mercati finanziari rappresentano una sfida, ma costituiscono anche un'enorme opportunità per un'azienda ben gestita. Sono lieto di poter condurre UBS Investment Bank verso un futuro promettente».

    Al contempo, con l'obiettivo di rafforzare la propria struttura di gestione, UBS annuncia tre nomine in seno al Consiglio Direttivo del Gruppo:

    Robert Wolf, Presidente e CEO di UBS Group Americas oltre che Presidente e Chief Operating Office di Investment Bank, farà il proprio ingresso nel Consiglio Direttivo nella sua attuale funzione.

    Alexander Wilmot-Sitwell, Joint Global Head del dipartimento Investment Banking di UBS Investment Bank, assumerà la carica di Presidente e CEO di UBS Group EMEA ed entrerà a far parte del Consiglio Direttivo.

    Marten Hoekstra, Deputy CEO di Global Wealth Management & Business Banking e Responsabile di Wealth Management Americas, sarà nominato membro del Consiglio Direttivo nel suo ruolo attuale.

    Nel commentare le suddette nomine Marcel Rohner, Group Chief Executive Officer di UBS, ha concluso: «Queste designazioni rafforzano in modo sostanziale la struttura di gestione della Banca. La nuova composizione del Consiglio Direttivo del Gruppo riflette l'ampiezza delle attività e dei mercati nei quali operiamo e garantisce al meglio un'implementazione continuativa della nostra visione strategica. Sono felice di dare il benvenuto a Jerker, Robert, Alex e Marten nelle loro nuove funzioni».

    Zurigo/Basilea, 13 febbraio 2008
    UBS

gennaio 2008

  1. UBS preannuncia i risultati per l'esercizio e il quarto trimestre 2007

    Il 10 dicembre 2007 UBS ha indicato che poteva registrare una perdita netta per l'esercizio 2007.

    UBS prevede ora una perdita netta di competenza degli azionisti pari a circa CHF 4,4 miliardi per l'esercizio 2007.

    Per il quarto trimestre 2007, la perdita netta di competenza degli azionisti UBS sarà pari a circa CHF 12,5 miliardi. Questi risultati sono dovuti al basso livello di ricavi da negoziazione nell'attività Fixed Income, Currencies and Commodities (FICC) dell'Investment Bank. Le cifre di FICC comprenderanno perdite per circa USD 12 miliardi (CHF 13,7 miliardi) in posizioni connesse al mercato ipotecario subprime statunitense e perdite per circa USD 2 miliardi (CHF 2,3 miliardi) in altre posizioni connesse al mercato ipotecario residenziale statunitense.

    UBS fornirà ulteriori dettagli riguardo alla sua performance finanziaria il 14 febbraio 2008, quando pubblicherà i risultati relativi al quarto trimestre e all'esercizio 2007.

    Il 10 dicembre 2007, UBS ha altresì annunciato un programma di rafforzamento della base di capitale, di cui due elementi - la sostituzione del dividendo in contanti con un dividendo in azioni e la decisione di riassegnare azioni proprie alla vendita - hanno immediatamente contribuito al rafforzamento dei fondi propri di categoria 1 della BRI. Nel quarto trimestre UBS ha ridotto il bilancio e gli attivi ponderati in funzione del rischio e questo processo ha comportato la vendita di alcune posizioni in perdita. Considerando il risultato del quarto trimestre, il dividendo in azioni, la riemissione di azioni proprie nonché la riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio, il coefficiente di categoria 1 BRI di UBS sarà pari all'8,8% al 31 dicembre 2007. Questa cifra non tiene conto dei ricavi delle obbligazioni forzatamente convertibili che dovranno essere approvate dagli azionisti in occasione dell'Assemblea generale straordinaria del 27 febbraio 2008 e che rafforzeranno ulteriormente i fondi propri di categoria 1 BRI di UBS.

dicembre 2007

ottobre 2007

  1. UBS re-confirms Group third quarter pre-tax loss in line with CHF 600 - 800 million range given on 1 October 2007

    A media report over the weekend has suggested that UBS may face additional writedowns in trading positions related to the US sub-prime residential mortgage-backed securities market.

    Although UBS will release quarterly results tomorrow, it would like to re-confirm that it will report an overall group loss that is within the range of CHF 600-800 million given in the announcement on 1 October 2007.

  2. UBS to acquire Caisse Centrale de Réescompte Group

    Caisse Centrale de Réescompte (CCR) Group is an asset and wealth manager in France with EUR 17 billion of invested assets as of June 2007 and with approximately 190 employees.

agosto 2007

  1. UBS archivia il secondo trimestre con un utile netto di CHF 5622 milioni

    Nel secondo trimestre 2007 UBS ha archiviato un utile netto di competenza degli azionisti di CHF 5622 milioni. Questo risultato comprende due voci che hanno avuto un impatto significativo sulla performance. Il primo elemento è costituito dalla plusvalenza di CHF 1926 milioni al netto delle imposte conseguente alla vendita della partecipazione del 20,7% in Julius Baer. Questo pacchetto azionario, risultante dalla cessione di Banche Private & GAM nel 2005, era iscritto a bilancio come investimento finanziario cedibile; la plusvalenza generata dall'operazione è quindi inclusa nei risultati da attività continuative. Poiché tuttavia la partecipazione non fa più parte di queste attività, UBS ritiene che l'esclusione dei relativi effetti conferisca una maggiore trasparenza al quadro generale della performance. Il secondo elemento è rappresentato dall'onere di CHF 229 milioni al netto delle imposte registrato da Global Asset Management in relazione alla chiusura di Dillon Read Capital Management (DRCM). Escludendo queste due voci, nell'ambito delle attività operative strategiche di UBS (utile di competenza da attività finanziarie da operazioni continuative) l'utile di competenza sarebbe stato di CHF 3455 milioni, in progresso del 14% rispetto allo stesso periodo nel 2006 e del 9% se paragonato alla performance record messa a segno nei primi tre mesi di quest'anno.

    «I compensi e le commissioni attive netti hanno toccato il nuovo massimo storico di CHF 8099 milioni, che costituisce un rialzo del 26% rispetto allo stesso periodo del 2006, ottenuto in virtù dei progressi conseguiti praticamente in tutte le categorie di commissioni. Un dato particolarmente incoraggiante è che questa voce rappresenti ora il 52% dei proventi operativi totali», ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    L'attività d'investment banking ha registrato un fortissimo aumento delle commissioni M&A e di corporate finance, nonché un progresso di quelle di sottoscrizioni di azioni e strumenti di debito. Uno dei parametri che esprimono in modo più immediato la forza della posizione di UBS sul mercato è rappresentato dalla quota di mercato globale che, secondo Dealogic, nella prima metà del 2007 è salita al 5,8% rispetto al 4,9% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. UBS è cresciuta infatti a un ritmo più sostenuto rispetto a quello (+21,3%) evidenziato dal pool globale delle commissioni, avanzando dall'ottavo al quarto posto in classifica grazie all'incremento della propria quota di mercato in tutte le aree geografiche e le linee di prodotti. Il livello dei patrimoni investiti è salito a CHF 3300 miliardi, con un conseguente aumento del risultato delle commissioni di portafoglio nelle attività di gestione patrimoniale e di asset management. Rispecchiando l'andamento contrastato dei mercati, nel secondo trimestre 2007 la performance delle attività di negoziazione ha evidenziato forti oscillazioni in entrambe le direzioni. Complessivamente i proventi netti delle attività di negoziazione si sono attestati a CHF 3106 milioni, in flessione del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi generati dalle attività su azioni sono progrediti rispetto al secondo trimestre 2006, sostenuti da condizioni di mercato favorevoli e dalla solidità dei mercati europei ed emergenti.

    La performance nel comparto del reddito fisso è stata tuttavia insoddisfacente. Le costanti difficoltà sul mercato dei titoli ipotecari statunitensi hanno comportato una flessione dei ricavi delle attività su tassi e ulteriori perdite per alcuni dei portafogli a suo tempo gestiti da DRCM che nel secondo trimestre 2007 hanno segnato ricavi netti negativi per circa CHF 230 milioni. Questi sviluppi sono stati in parte controbilanciati dai solidi risultati nel segmento del reddito fisso su crediti, cresciuto grazie alle attività globali di negoziazione su strumenti di credito e alle strategie proprietarie. Rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, nel secondo trimestre 2007 il totale dei costi operativi è cresciuto del 21%, raggiungendo i CHF 9695 milioni. Circa un quarto di questo aumento è imputabile alla chiusura di DRCM. Nelle altre unità di UBS gli accantonamenti per compensi commisurati alla performance sono progrediti in linea con i ricavi. La spesa per il personale è cresciuta in conseguenza dell'ampliamento dell'organico, in parte connesso a varie acquisizioni, tra cui quelle di Piper Jaffray e di McDonald Investments. Anche le spese generali e amministrative sono aumentate, queste ultime parzialmente in seguito all'inclusione dell'acquisizione di Banco Pactual; allo stesso modo, sono saliti i compensi professionali, a causa dei costi connessi alla chiusura di DRCM e di spese legali più elevate. L'espansione delle attività di UBS e il conseguente ampliamento dell'organico hanno comportato un aumento delle spese di viaggio e di rappresentanza nonché dei costi per gli uffici. I costi di informatica e altre spese di outsourcing sono progrediti in linea con l'ampliamento delle attività.

    Il 30 giugno 2007 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 81 557, in rialzo di 920 unità rispetto alla fine del primo trimestre 2007. L'aumento dell'organico ha interessato la maggior parte dei gruppi d'affari.

    «Abbiamo in cantiere numerose iniziative di crescita che si trovano attualmente in diverse fasi di implementazione. Tra di esse figurano l'espansione dell'attività di gestione patrimoniale in Europa, l'investimento nel comparto del reddito fisso di Investment Bank e la crescita della gestione patrimoniale negli Stati Uniti. Sebbene la strategia che sottostà a queste iniziative rimanga immutata, in fase di implementazione dobbiamo tuttavia trovare un equilibrio tra opportunità di ricavo ed efficienza operativa ed economica. La direzione e i presupposti basilari della nostra strategia quindi non cambiano, mentre le tattiche richieste per metterla in pratica continueranno a essere adeguate alle mutevoli condizioni di mercato», ha dichiarato Marcel Rohner, Chief Executive Officer.

    Chiusura di Dillon Read Capital Management

    Lo scorso maggio UBS aveva annunciato che DRCM, l'unità di gestione di investimenti alternativi lanciata nel 2006, non aveva raggiunto i risultati attesi e di aver quindi optato per la cessazione di tale attività. Il relativo processo di dismissione è ora giunto a conclusione: UBS ha infatti rimborsato competenze degli investitori esterni in DRCM per CHF 1,5 miliardi, e i clienti hanno ottenuto un rendimento positivo sul proprio investimento iniziale. I portafogli precedentemente gestiti da DRCM, unitamente al capitale proprio di UBS, sono stati trasferiti a Investment Bank e sono ora amministrati in modo integrato dalla divisione di reddito fisso. La chiusura di DRCM ha comportato un onere sugli utili di CHF 384 milioni ante imposte (229 milioni al netto delle imposte), comprensivo dell'ammortamento accelerato delle remunerazioni differite di competenza degli ex collaboratori DRCM e, in misura minore, della svalutazione dei costi per le migliorie apportate agli uffici presi in locazione da DRCM. Inoltre, 122 dei 230 collaboratori di DRCM sono stati trasferiti da Global Asset Management a Investment Bank.

luglio 2007

  1. Cambiamenti nel senior executive management di UBS

    Il Consiglio di Amministrazione di UBS ha nominato il Deputy Group CEO Marcel Rohner nuovo Group CEO con decorrenza odierna. Marcel Rohner fa parte del Direttorio del Gruppo dal 2002 ed è stato eletto Deputy Group CEO nel gennaio 2006. Nel ruolo di Chairman e CEO di Global Wealth Management & Business Banking, Rohner ha gestito negli ultimi anni il ramo d'attività che ha maggiormente contribuito ai ricavi e agli utili del Gruppo. L'attuale Group CEO di UBS, Peter Wuffli, rinuncia a tutti i propri incarichi e lascia la banca. Nuovo Chairman e CEO di Global Wealth Management & Business Banking è Raoul Weil, membro del Direttorio del Gruppo e attuale responsabile di Wealth Management International.

    Marcel Ospel porterà avanti la direzione strategica di UBS in qualità di Presidente per almeno un altro mandato. Un anno fa, nell'ambito della pianificazione di una sistematica successione manageriale, Marcel Ospel aveva espresso il desiderio di avviare un cambio generazionale in UBS e di rassegnare la dimissioni in tempi brevi, proponendo di nominare in propria sostituzione Peter Wuffli. Dopo un'attenta valutazione, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di non accettare questa proposta, non considerando automatica la successione da CEO a Presidente.

    Al contrario, il CdA ha identificato in modo indipendente la composizione del team alla guida del Gruppo che, secondo il proprio giudizio, meglio rappresenta gli interessi della banca. In questo contesto, ha chiesto a Marcel Ospel di continuare a operare in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione per almeno tre anni.

    Il Consiglio di Amministrazione e Peter Wuffli hanno conseguentemente deciso di istituire un cambio generazionale unicamente per quanto riguarda il management operativo di UBS. Con effetto immediato, Peter Wuffli trasferirà tutte le proprie funzioni al suo vice Marcel Rohner. Il Consiglio di Amministrazione ha espresso la propria gratitudine a Peter Wuffli per il proprio sostanziale contributo allo sviluppo di UBS, in particolar modo all'ampliamento della base clienti e allo sviluppo della posizione di mercato e della forza del marchio.

    Marcel Rohner, che ha ricoperto in UBS la carica di Deputy Group CEO e CEO di Wealth Management & Business Banking fino alla data odierna, può contare su un background adatto a questo nuovo ruolo e gode di piena fiducia da parte dell'intero Consiglio di Amministrazione. Raoul Weil vanta una consolidata esperienza manageriale che gli permetterà di guidare il gruppo d'affari di Global Wealth Management & Business Banking senza soluzione di continuità. Raoul Weil ha ricoperto il ruolo di responsabile del Wealth Management International dal 2002 ed è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione nel 2005.

maggio 2007

  1. UBS Global Asset Management purchases 51% of Daehan Investment Trust Management Company

    DIMCO manages around KRW18.7 trillion (equivalent to approximately USD20.3 billion or CHF24.7 billion) of assets and is one of the market leaders in the Korean asset management industry. It is wholly owned by DI&S, which itself is wholly owned by Hana Financial Group.

    UBS Global Asset Management will pay KRW150 billion (equivalent to approximately USD162.2 million or CHF197.5 million) plus a KRW30 billion (equivalent to approximately USD32.4 million or CHF39.5 million) earn-out for its stake immediately, subject to customary purchase price adjustment and to an earn-out claw back of up to KRW30 billion over the next three to five years.

    The joint venture will combine the international know-how of UBS Global Asset Management with the domestic expertise of DIMCO. To that extent the two parties will work together to apply UBS standards in investment research, portfolio management, risk management, sales and marketing, operations, internal controls and compliance to the operation of the joint venture.

    "The establishment of the joint venture between UBS and DIMCO is another important step towards fulfilling UBS Global Asset Management's ambition to build a strong presence in Korea's asset management industry and broaden the scope of our business in Asia Pacific," said John FRASER, Chairman and Chief Executive Officer of UBS Global Asset Management.

    "UBS Hana Asset Management will be one of the largest asset managers in the Korean market which represents an important source of new business for UBS. In light of Korea's strong underlying economic growth, continuing reform of the pensions market and the increasing sophistication of investors, we believe that the Korean asset management market offers very significant potential for growth and will be an increasingly attractive destination for foreign investment," he added.

    "UBS's expertise in the international arena complements perfectly Daehan Investment Trust Management Company's well established foothold in and knowledge of, the Korean market. I am confident that having UBS as a partner will allow us to ensure that the company operates in accordance with international best practices but also enhances our ability to meet the needs of the growing client base in Korea," said Vice-Chairman Wangha CHO at DI&S.

    "I look forward to working with our new partners. We will combine UBS's specialized knowledge and global perspective, with the local market knowledge and expertise of DIMCO's existing employees. The combination of our respective strengths will create what I am confident will be a united business which will be better able to meet the needs of its clients and interests of its shareholders," added Andreas NEUBER, Head of Strategic Projects Asia Pacific at UBS Global Asset Management and designated Chairman of the Board of Directors at UBS Hana Asset Management.

  2. UBS announces reintegration of Dillon Read Capital Management Portfolios into the Investment Bank. Outside investor funds to be redeemed

    UBS announced today that the proprietary funds currently managed by Dillon Read Capital Management (DRCM) within Global Asset Management will transition to the Investment Bank. DRCM's principal finance, credit arbitrage and commercial real estate businesses will be merged with relevant business lines within the Investment Bank. DRCM's third party funds will be redeemed. UBS intends to work with DRCM investors to identify alternative investment opportunities for them.

    DRCM will continue operations until the transition period is complete which is anticipated to be in Q3 2007.

    Peter Wuffli, Group CEO of UBS said, "UBS remains totally committed to alternative investment offerings for our clients. However, based on an assessment of a number of factors, we concluded that the DRCM initiative did not meet our expectations. Consequently we took this decisive action, which is in the best interests of our clients and shareholders."

    "Operating a proprietary trading platform outside the Investment Bank and managing client money alongside became too complex and expensive. That, among other reasons, is why we have chosen to reintegrate DRCM into the Investment Bank and to redeem the outside investor funds," said John Fraser, Chairman and CEO of Global Asset Management.

aprile 2007

  1. UBS to report First Quarter 2007 Results on May 3rd

    A test site for the results webcast is now available. It is recommended that you visit this site, register for an e-mail reminder of the presentation and view the test video and slides before 3 May to avoid technical problems on the day.

febbraio 2007

  1. UBS to report Fourth Quarter 2006 Results on February 13th

    A test site for the results webcast is now available. It is recommended that you visit this site, register for an e-mail reminder of the presentation and view the test video and slides before 13 February to avoid technical problems on the day.

  2. UBS annuncia un utile di CHF 12 257 milioni per l'esercizio 2006 e di CHF 3407 milioni per il quarto trimestre

    UBS archivia il 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti pari a CHF 12 257 milioni, a cui le attività continuative hanno contribuito per CHF 11 491 milioni e le attività dismesse per CHF 766 milioni.

    Nel 2006 l'utile di competenza da attività continuative in ambito finanziario ha raggiunto il livello record di CHF 11 249 milioni, in progresso del 19% dallo stesso periodo del 2005.

    «Siamo lieti di potere annunciare che il 2006 è stato un altro anno record per UBS: la performance delle nostre attività finanziarie è progredita per il quarto esercizio consecutivo. Inoltre, aspetto ancora più rilevante, abbiamo attuato una serie di operazioni strategiche al fine di ampliare e sviluppare le attività in sintonia con le nostre ambizioni di crescita», ha dichiarato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    Nel corso dell'anno UBS ha effettuato quattro acquisizioni significative, di cui tre già perfezionate, che consentiranno di colmare i gap competitivi e di accelerare la crescita, soprattutto per quanto riguarda Pactual in America Latina. Nel 2006 i risultati di tutte le nostre attività hanno evidenziato una forte espansione dall'anno prima. La raccolta netta ha totalizzato CHF 151,7 miliardi, a cui le unità di gestione patrimoniale hanno contribuito per CHF 113,3 miliardi grazie ai vigorosi afflussi provenienti dalla clientela di tutto il mondo e in particolare in Asia e Europa.

    In virtù dell'ottima raccolta e del rialzo dei mercati, il patrimonio investito ha quasi raggiunto la soglia dei CHF 3000 miliardi. Le commissioni ricorrenti, inclusi i proventi del settore dei crediti alla clientela privata e le commissioni di portafoglio, sono notevolmente incrementate rispetto al 2005. In progresso anche le commissioni di brokeraggio, a dimostrazione del livello sostenuto dell'attività di negoziazione sui mercati finanziari da parte dei clienti istituzionali e privati.

    Investment Bank ha ulteriormente aumentato la sua quota di mercato nelle attività di fusioni e acquisizioni e capitali azionari, ottenendo particolare successo nelle operazioni a grande capitalizzazione, sui mercati emergenti e nel settore tecnologico. Di conseguenza, le commissioni di corporate finance e di underwriting hanno conseguito una crescita del 25%.

    L'espansione strategica dell'attività di UBS, sia attraverso acquisizioni che mediante sviluppo organico, ha richiesto un ampliamento in termini di effettivi, infrastrutture e investimenti. Al progresso del 19% dei proventi si è contrapposto l'incremento del 18% dei costi.

    «Siamo consapevoli dell'importanza di concentrare risorse supplementari nelle aree che generano o sostengono la crescita dei ricavi e ci stiamo adoperando per prevenire l'insorgere di qualsiasi tipo di inefficienza all'interno delle nostre unità», ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    L'incremento delle spese è in parte imputabile a due primari accantonamenti già annunciati, relativi all'accordo raggiunto con Sumitomo Corporation e al subaffitto di uffici inutilizzati nel New Jersey. Tuttavia, l'aumento è stato principalmente causato dalla crescita dei costi per il personale, poiché alla fine dell'anno gli effettivi UBS ammontavano a 78 140 unità, con 8571 collaboratori in più rispetto all'esercizio precedente. Di questi, oltre 2000 derivano dalle acquisizioni effettuate nel corso del 2006. UBS continua ad assumere sia personale a contatto con la clientela, sia specialisti in tutte le unità a livello internazionale. Di conseguenza, le spese per i locali sono salite. I costi per l'outsourcing del settore informatico, la telecomunicazione e le trasferte sono incrementati a fronte dei maggiori livelli di attività, del volume degli affari e dei ricavi. Le spese professionali sono aumentate a seguito di iniziative strategiche.

  3. UBS to report Fourth Quarter 2006 Results on February 13th

    A test site for the results webcast is now available. It is recommended that you visit this site, register for an e-mail reminder of the presentation and view the test video and slides before 13 February to avoid technical problems on the day.

ottobre 2006

  1. UBS archivia il terzo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 2199 milioni

    UBS chiude il terzo trimestre 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti pari a CHF 2199 milioni, in calo del 21% dai CHF 2770 milioni registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile netto da attività continuative è diminuito del 15%.

    Le partecipazioni industriali di UBS, che ora includono solo il portafoglio di private equity, hanno contribuito per CHF 81 milioni all'utile di competenza del periodo in esame.

    Le attività finanziarie hanno generato CHF 2114 milioni di utile di competenza da attività continuative, accusando una flessione del 30% dal periodo precedente e del 16% rispetto al terzo trimestre del 2005. I proventi operativi sono diminuiti del 13% dai tre mesi precedenti, a causa del debole andamento dei mercati e in assenza di plusvalenze da dismissioni che nel secondo trimestre avevano sostenuto i risultati.

    «Nella prima parte del periodo in esame abbiamo risentito degli effetti della correzione registrata dal mercato tra maggio e giugno. Il clima di fiducia è migliorato soltanto a settembre, e pertanto non siamo riusciti ad eguagliare la performance particolarmente brillante conseguita nel primo semestre dell'anno» ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    I proventi sono aumentati dell'1% rispetto allo stesso trimestre dell'esercizio precedente. L'indebolimento dei ricavi da attività di negoziazione, principalmente nel comparto delle azioni e dei tassi in Investment Bank, è stato neutralizzato dai progressi in altri segmenti, ad esempio nei compensi e commissioni attive netti che hanno inciso per il 58% sui proventi operativi complessivi del periodo in rassegna.

    Le commissioni di portafoglio hanno registrato un aumento nei segmenti gestione patrimoniale e asset management, a conferma dell'ingente raccolta netta e della crescita generalizzata dei mercati. Investment Bank ha generato forti ricavi nelle attività di consulenza e collocamento di obbligazioni. I mercati dei capitali di debito hanno messo a segno una significativa ripresa rispetto a un anno prima. Le attività di fusione e acquisizione sono state sostenute. Tra le transazioni degne di nota va menzionata la consulenza alla società mineraria Companhia Vale do Rio Doce (CVRD), leader mondiale nella produzione di minerali di ferro, in merito all'acquisizione della canadese Inco specializzata nell'estrazione di nichel. Nell'ambito della leveraged finance, in cui in passato era meno presente, UBS ha partecipato a una serie di transazioni di notevole entità sul mercato dei capitali, inclusa l'offerta per Anadarko Petroleum nell'ambito dell'acquisizione di Kerr-McGee Corporation e di Western Gas, come pure l'acquisizione di Travelport da parte di Blackstone.

    I proventi netti da prodotti su margine d'interesse hanno registrato un'espansione grazie all'incremento dei volumi delle attività creditizie nell'area della gestione patrimoniale, alla continua crescita del settore delle ipoteche in Svizzera e all'ampliamento degli spread sui depositi dei clienti.

    I proventi netti da attività di negoziazione sono diminuiti del 15% rispetto a un anno prima. I ricavi da negoziazione di titoli azionari si sono ridotti del 25%, poiché i mercati hanno vissuto un momento di calma relativa nel terzo trimestre, mentre nello stesso periodo dell'esercizio precedente avevano avuto un andamento straordinariamente brillante. I ricavi di negoziazione sul reddito fisso sono scesi del 15%, riflettendo la flessione delle operazioni su derivati negli Stati Uniti e in Europa, in parte neutralizzata dalla tenuta dei ricavi nel comparto dei tassi.

    Nel terzo trimestre i costi operativi complessivi si sono attestati a CHF 7715 milioni, salendo dell'8% dall'esercizio precedente a causa dell'incremento dei costi generali e amministrativi e delle spese per il personale, quest'ultimo dovuto alla continua espansione delle attività di UBS e all'assunzione di nuovo personale in posizioni chiave.

    Le spese per il personale sono cresciute per effetto dell'aumento dei costi salariali, anche se l'assunzione continua di nuovi collaboratori è stata in parte controbilanciata dal calo degli accantonamenti correlati alla performance. I costi generali e amministrativi sono saliti, dato che UBS ha costituito accantonamenti per CHF 141 milioni in relazione a un immobile ad uso ufficio nel New Jersey. Rispetto al terzo trimestre 2005 risultano in aumento anche le commissioni professionali. I costi IT e di outsourcing sono lievitati in seguito sia all'espansione dei volumi di attività dall'esercizio precedente, sia al potenziamento delle infrastrutture. La crescita dell'organico e delle attività ha causato maggiori costi di viaggio e intrattenimento, di telecomunicazione e amministrazione. Anche le spese di marketing e pubbliche relazioni hanno subito un incremento.

    Al 30 settembre 2006 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 75 593, in rialzo di 6024 unità rispetto ai 69 569 al 31 dicembre 2005. L'aumento dell'organico ha coinvolto tutte le attività. Le unità di gestione patrimoniale internazionali e svizzere hanno assunto collaboratori e consulenti in tutte le regioni, perseguendo la propria strategia di crescita. Il personale delle attività di gestione patrimoniale negli Stati Uniti è aumentato per effetto dell'integrazione della rete di filiali di Piper Jaffray. Nei segmenti retail e commercial banking in Svizzera si è verificata altresì una notevole crescita dell'organico dovuta alla consueta assunzione annuale di apprendisti. In Investment Bank il numero di collaboratori è progredito in tutti i segmenti, anche se principalmente nel comparto IT e nelle funzioni finanziarie, e in misura minore in Operations.

agosto 2006

  1. UBS archivia il secondo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 3147 milioni

    UBS chiude il secondo trimestre 2006 con un utile netto di competenza degli azionisti («utile di competenza») pari a CHF 3147 milioni, in aumento rispetto ai CHF 2147 milioni registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

    Le attività finanziarie hanno contribuito per CHF 3032 milioni all'utile netto di competenza, in crescita del 51% dall'anno scorso (attività continuative), sfiorando quasi il risultato record del primo trimestre 2006. Nel primo semestre, l'utile di competenza nell'ambito delle attività finanziarie si è attestato a 6080 milioni, in aumento dai CHF 4538 milioni registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

    Le partecipazioni industriali di UBS, che ora includono solo il portafoglio di private equity, hanno contribuito per CHF 115 milioni, ovvero per il 3,7%, all'utile di competenza del secondo trimestre di UBS.

    «La nostra performance è stata solida, malgrado l'inversione di tendenza dei mercati a metà maggio. I ricavi ricorrenti hanno continuato a beneficiare dei livelli elevati dei patrimoni investiti. Le commissioni di underwriting hanno raggiunto livelli record. Anche le commissioni di corporate finance e di brokeraggio sono cresciute, così come i proventi da attività di negoziazione» ha spiegato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    Nel secondo trimestre, i proventi operativi complessivi delle attività finanziarie sono saliti a CHF 12 057 milioni, traducendosi in un aumento del 33% in confronto allo stesso periodo del 2005. I ricavi di portafoglio, come ad esempio le commissioni generate dai fondi di investimento o dai mandati di gestione di portafoglio, hanno continuato a beneficiare dei livelli elevati degli attivi investiti. Le commissioni di underwriting hanno fatto segnare un record, a comprova della crescita nell'underwriting azionario su scala globale. Nell'investment banking, UBS ha ottenuto risultati particolarmente eccellenti in Asia, inclusa l'operazione in veste di bookrunner e coordinatore congiunto globale nell'IPO di Bank of China. Le commissioni di corporate finance sono aumentate rispetto allo stesso trimestre del 2005 in seguito al vivace contesto delle fusioni e acquisizioni. Le commissioni di brokeraggio generate dalla clientela istituzionale e privata sono progredite, con un picco soprattutto all'inizio del periodo in rassegna. I proventi da attività di negoziazione hanno evidenziato una crescita in tutti i prodotti: nel segmento azionario l'incremento è stato trainato dai derivati e dall'espansione del prime brokerage, mentre nell'ambito del reddito fisso sono incrementati i derivati e i titoli garantiti da ipoteche. Anche i ricavi da negoziazioni su cambi hanno registrato un rialzo.

    I proventi netti da prodotti su margine d'interesse sono aumentati grazie ai volumi crescenti delle attività creditizie nel settore della gestione patrimoniale. La performance è stata ulteriormente sostenuta dalle plusvalenze risultate dalla dismissione di investimenti finanziari detenuti in Investment Bank.

    I costi operativi complessivi prodotti dalle attività finanziarie sono cresciuti del 25%, raggiungendo i CHF 8017 milioni. L'incremento è riconducibile all'aumento delle spese per il personale e di quelle generali e amministrative, dato che UBS ha continuato a espandere le proprie attività operative in tutti i mercati chiave. Le spese per il personale rispecchiano l'ampliamento costante dell'organico e sono pertanto aumentate per effetto dell'incremento dei costi salariali e degli accantonamenti correlati alla performance. Le spese generali e amministrative sono cresciute di pari passo con le commissioni professionali, nonché per un incremento dei costi IT e di altri servizi esternalizzati, di viaggio e d'intrattenimento, come pure spese per i locali, di marketing e di pubbliche relazioni. Nello stesso periodo dell'anno scorso le spese risultavano più contenute per effetto dello scioglimento di accantonamenti.

    Complessivamente, la performance ha inoltre beneficiato di un ulteriore trimestre positivo nell'ambito dei recuperi su crediti in sofferenza.

    Al 30 giugno 2006 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 71 882, in rialzo di 2313 unità rispetto ai 69 569 al 31 dicembre 2005. L'aumento dell'organico ha coinvolto pressoché tutte le aree geografiche. Nelle Americhe, il numero di collaboratori è salito del 3% raggiungendo le 27 874 unità rispetto a fine 2005, mentre in Asia Pacifico l'organico è cresciuto del 18% a 6388 e in Europa del 6% a 11 716. In Svizzera il personale è calato dello 0,5% a 25 904 in seguito al trasferimento delle attività di facility management a Edelweiss nel primo trimestre. Senza contare questa esternalizzazione, i collaboratori in Svizzera sono aumentati di 525 unità, ovvero del 2%.

maggio 2006

  1. UBS rileva la banca d'affari brasiliana Banco Pactual S.A. per un importo massimo di 2,5 miliardi di dollari

    La transazione dovrebbe essere finalizzata nel terzo trimestre 2006, con riserva dell'approvazione delle autorità regolamentari.

    Le attività di Pactual saranno integrate nelle unità di investment banking, di gestione patrimoniale e di gestione di attivi di UBS. La nuova entità costituirà la base delle attività di UBS in Brasile nonché un elemento centrale della strategia di espansione della banca sui mercati emergenti.

    Pactual è l'istituto finanziario leader nell'investment banking e nella gestione di attivi in Brasile e registra una marcata crescita nelle sue attività di gestione patrimoniale.

    Pactual offre un'ampia gamma di servizi di investment banking (negoziazione, reddito fisso, mercati dei capitali, consulenza in materia di corporate finance), prevalentemente destinati al mercato locale brasiliano. L'istituto è anche leader sui mercati del reddito fisso e delle azioni in Brasile e offre i suoi servizi ad un'ampia clientela istituzionale sul mercato locale e sui mercati internazionali. Il suo team di analisi finanziaria occupa il terzo posto della classifica nazionale e i suoi analisti seguono oltre 150 aziende brasiliane.

    Nelle attività sui mercati dei capitali, Pactual si annovera tra i principali istituti attivi sul mercato delle emissioni di azioni e di obbligazioni brasiliane e funge da distributore sui mercati locali e internazionali.

    Pactual Asset Management gestisce 18,6 miliardi di dollari di attivi (al 31 marzo 2006). L'azienda offre ai suoi clienti opportunità di investimento a lungo termine tramite una gamma di prodotti in cui rientrano le azioni, il reddito fisso, il private equity e gli hedge funds. Gestisce inoltre 4,6 miliardi di dollari (al 31 marzo 2006) per conto di una clientela facoltosa nell'ambito delle sue attività di gestione patrimoniale.

    La transazione permetterà a UBS di rafforzare notevolmente la sua presenza sul mercato brasiliano e di diventare uno dei maggiori istituti nei settori dell'investment banking, della gestione di attivi e della gestione patrimoniale in Brasile.

    Peter, Wuffli, CEO di UBS, ha dichiarato: "Il Brasile presenta uno dei maggiori tassi di crescita sui mercati dei capitali. Questa regione rappresenta quindi una delle priorità di UBS. L'acquisizione di Pactual permette di combinare in modo efficace una banca d'affari indipendente in Brasile e UBS, uno dei principali istituti finanziari al mondo. La nuova entità disporrà di una piattaforma unica per garantire la crescita delle attività in Brasile e in America latina."

    Huw Jenkins, CEO dell'UBS Investment Bank, ha affermato: "Questa transazione costituisce una tappa importante della nostra strategia che ha per obiettivo quello di accrescere la nostra presenza sui mercati emergenti per quanto riguarda il reddito fisso e le azioni. Nel 2005 le commissioni relative al settore dell'investment banking in Brasile - circa il 40% delle commissioni registrate in questo settore in America latina - si annoveravano tra le più elevate dei paesi emergenti. Il solido posizionamento sul mercato di Pactual, in particolare nel reddito fisso, completerà perfettamente la presenza di UBS in America latina."

    Andre Esteves, managing partner di Pactual, ha dichiarato: "Siamo fiduciosi che l'unione tra una banca internazionale di primaria importanza e la nostra società leader nel settore finanziario brasiliano consentirà di creare una banca d'affari ancora più forte in America latina. I nostri clienti potranno beneficiare di una gamma di prodotti più ampia e di una migliore qualità del servizio. UBS Pactual sarà un leader di mercato in tutti i settori."

  2. UBS archivia il primo trimestre 2006 con un utile netto di CHF 3504 milioni

    Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 3504 milioni (compresa una plusvalenza di CHF 290 milioni per la cessione di Motor- Columbus)

  3. UBS reports first quarter 2006 result of CHF 3,504 million

    Net profit attributable to UBS shareholders of CHF 3,504 million (including net CHF 290 million gain from sale of Motor-Columbus)

aprile 2006

  1. UBS et Sumitomo Corporation mettent un terme à leur litige concernant les transactions sur le marché du cuivre

    Le 7 avril, UBS SA et Sumitomo Corporation sont parvenues à un accord afin de régler le litige concernant des transactions sur le marché du cuivre qui les opposait depuis 1999. L'Union de Banques Suisses (société antérieure à UBS) avait participé à ces transactions de 1995 à 1996.

    Selon les termes du règlement, sans admettre aucune faute, UBS a accepté de verser à Sumitomo Corporation 10 milliards de JPY (environ 86 millions de USD au taux de change JPY/USD actuel de 117). Cet accord satisfait toutes les revendications de Sumitomo Corporation. UBS Investment Bank tiendra compte de ce versement dans les provisions affichées dans les résultats du premier trimestre.

marzo 2006

  1. Conclusa la vendita della partecipazione UBS a Motor-Columbus

    UBS ha venduto il 55,6% della sua partecipazione azionaria in seno a Motor-Columbus a un consorzio di azionisti di minoranza svizzero di Atel (EBM, EBL, Canton Soletta, IBAarau nonché AIL Lugano e WWZ Zugo), EOS Holding, Atel e il gruppo francese EDF. Le varie autorità svizzere ed estere hanno approvato la transazione annunciata alla fine di settembre 2005 e i contratti sono stati sottoscritti il 23 marzo 2006.

    La vendita comprende 281'535 azioni al portatore di Motor-Columbus al prezzo di CHF 4'600 per azione. Per UBS risulta un prezzo di vendita complessivo di circa CHF 1,3 miliardi e una plusvalenza ante imposte di circa CHF 370 milioni che sarà registrato nel primo trimestre 2006 in seno al segmento «Partecipazioni industriali» di UBS.

    Zurigo/Basilea, 24 marzo 2006
    UBS

  2. UBS commences new share buyback program

    As already announced in the quarterly press release, UBS will commence another share buyback program leading to the cancellation of shares. As in previous years, the repurchase will take place over a "second trading line" on virt-x.

    On this second line, shares will be purchased exclusively by UBS. The second line will be available from 8 March 2006 to 7 March 2007. The repurchased shares must be cancelled following shareholder approval at the 2007 Annual General Meeting (AGM). The program, aimed at institutional investors, allows tax-efficient cancellation of shares.

    UBS's Board of Directors has established a maximum buyback limit of CHF 5 billion or approximately 3.3% of total share capital. This represents a limit and not a target, and UBS will continue to prioritize attractive opportunities for investing in the growth of its businesses. While maintaining its strong capitalization and ratings, UBS is committed to returning to shareholders capital in excess of its business needs. As of 31 December 2005, UBS's BIS Tier 1 Ratio stood at 12.9%.

    This second line program supersedes the share buyback program launched in March 2005. Under that program - which had a limit of CHF 5 billion - 37'100'000 shares were repurchased. The shares were purchased at an average price of CHF 108.53 for a total value of CHF 4.026 billion. Following the approval of the AGM on 19 April 2006, these shares will be cancelled in summer 2006.

    Zurich / Basel, 8 March 2006
    UBS

febbraio 2006

  1. UBS Statement on Settlement of Wage and Hour Litigation

    This settlement resolves claims that UBS incorrectly classified Financial Advisors and Financial Advisor trainees as exempt under federal law and the laws of all the states where UBS employs such employees. It also resolves claims that UBS should not have made certain adjustments to the compensation of Financial Advisors and Financial Advisor trainees.

    As part of the settlement, the firm has agreed to pay as much as $89 million. The vast majority of this amount was provisioned in third quarter 2005.

    UBS settled this case at the national and state level because it did not believe protracted litigation in multiple courts was in the best interests of employees or clients.

    Approximately three-quarters of the settlement amount will be available to employees via a claims process that must be approved by the court. Final details of the payment process are still to be determined by the court and will be managed by a third-party administrator. The remaining quarter of the settlement amount will go to administrative and legal costs.

gennaio 2006

  1. UBS reaches settlement with regulators on trading activity

    The costs of the settlement will be largely reflected as provisions in the firm's fourth-quarter results.

    UBS neither admits nor denies any of the allegations made against the firm.

dicembre 2005

  1. UBS annuncia nomine per il Consiglio di amministrazione e il Direttorio del Gruppo

    Il Consiglio di amministrazione di UBS propone due nuovi membri agli azionisti. La loro elezione e la conferma di due membri del Consiglio di amministrazione attualmente in carica saranno oggetto della prossima assemblea generale che si terrà a Basilea il 19 aprile 2006.

    Gabrielle Kaufmann-Kohler, nata nel 1952, è socia dello studio legale Schellenberg Wittmer e professoressa di diritto privato internazionale presso l'Università di Ginevra. La rinomata specialista in diritto arbitrale e processuale di fama mondiale esercita inoltre l'attività di avvocatessa professionista a Ginevra e nello stato federale di New York.

    Joerg Wolle, nato nel 1957, è Presidente e CEO di DKSH Holding Ltd., una società internazionale con sede in Svizzera che fornisce servizi nell'ambito di acquisto, marketing, logistica e distribuzione offrendo così alle PMI e alle multinazionali su scala mondiale la possibilità di accedere ai mercati asiatici.

    Marcel Ospel, Presidente del Consiglio di amministrazione, ha commentato: «Entrambi i candidati vantano eccellenti competenze. In qualità di specialista di diritto riconosciuta, Gabrielle Kaufmann-Kohler arricchisce il nostro Consiglio di amministrazione mettendo a disposizione le proprie conoscenze approfondite in materia di diritto internazionale e nel regolamento dei conflitti. Joerg Wolle inoltre completa in modo ideale il Consiglio grazie ai suoi numerosi e brillanti successi conseguiti nei mercati in rapida espansione nell'area Asia-Pacifico.»

    L'assemblea generale proporrà anche la rielezione di Ernesto Bertarelli e di Rolf A. Meyer, i cui mandati in seno al Consiglio di amministrazione di UBS scadono nel 2006. Contemporaneamente termina anche il mandato di Peter A. Böckli, che è stato membro del Consiglio di amministrazione di UBS - e precedentemente della Società di Banca Svizzera - per 21 anni, ma che per raggiunti limiti d'età ai sensi delle disposizioni statutarie non potrà essere rieletto.
    Dopo le elezioni che si svolgeranno durante l'assemblea generale 2006, il Consiglio di amministrazione di UBS comprenderà 12 membri, ovvero il numero massimo consentito dagli statuti.

  2. UBS announces board nominations and executive appointments

    The UBS Board of Directors will propose two new members for election and two current members for re-election at the AGM to be held on 19 April 2006 in Basel.

    Gabrielle Kaufmann-Kohler, born in 1952, is a partner with Schellenberg Wittmer, the Swiss-based law firm, and a professor of private international law at the University of Geneva. She is a member of both the Geneva Bar and the New York State Bar and is known worldwide for her expertise in international arbitration.

    Joerg Wolle, born in 1957, is President and CEO of DKSH Holding Ltd. a Swiss-based services group for Asia that focuses on sourcing, marketing, logistics and distribution for small and medium sized companies as well as multinationals worldwide.

    "The nominees will provide us with highly valuable expertise. Gabrielle Kaufmann-Kohler complements the present composition of the board with her extensive experience in international law and dispute settlement. Joerg Wolle has a strong and successful record in the fast growing markets of the Asia Pacific region," commented Marcel Ospel, Chairman of the Board of Directors.

    The Board of Directors will also ask the AGM to re-elect Ernesto Bertarelli and Rolf A. Meyer to the board, as their terms of office will expire in 2006. After having served for 21 years on the Board of Directors of UBS and its predecessor bank Swiss Bank Corporation, Peter A. Boeckli's term will expire at the 2006 AGM. As he has reached the statutory age limit, he will not stand for re-election.

    After the 2006 AGM, the Board of Directors should have 12 members, which is the maximum number permitted by the UBS Articles of Association.

novembre 2005

  1. UBS archivia il terzo trimestre 2005 con un utile netto di CHF 2770 milioni

    UBS chiude il terzo trimestre 2005 con un utile netto di competenza degli azionisti («utile di competenza») pari a CHF 2770 milioni. Le attività finanziarie hanno contribuito a tale risultato per CHF 2642 milioni, in progresso del 67% rispetto a un anno prima e del 50% al lordo dell'avviamento. Nei primi nove mesi del 2005, l'utile di competenza generato dalle attività finanziarie si è attestato a CHF 7180 milioni, in progresso del 25% rispetto ai CHF 5767 milioni dello stesso periodo del 2004. Le partecipazioni industriali di UBS, ivi compresi la quota in Motor-Columbus e il portafoglio di private equity, hanno contribuito all'utile di competenza per CHF 128 milioni, ovvero per il 4,6%.

    «È piuttosto insolito che nel terzo trimestre vengano conseguiti risultati così eccellenti. Ma le opportunità presentatesi sul mercato sono state numerose, e la solidità del nostro business ci ha consentito di trarne vantaggio sia a favore della clientela che nostro» ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer.

    Nel terzo trimestre 2005, i proventi operativi complessivi delle attività finanziarie sono state pari a CHF 10 711 milioni, in crescita del 27% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

    I ricavi sono aumentati praticamente in tutte le unità e in tutte le categorie di proventi. Le commissioni di portafoglio sono progredite di pari passo con la crescita evidenziata dai mercati e con l'afflusso di nuovi capitali nelle attività di gestione patrimoniale. Le commissioni generate dai fondi di investimento e dai mandati di gestione di portafoglio hanno toccato nuovi record, e le commissioni di corporate finance sono quasi raddoppiate rispetto al terzo trimestre 2004, a dimostrazione del miglioramento dei livelli di attività societaria e delle eccellenti capacità di consulenza di UBS, che le hanno consentito di aggiudicarsi mandati per numerose transazioni di primaria importanza. Anche le commissioni di underwriting hanno registrato una crescita, principalmente a seguito dei progressi ottenuti dalle attività di underwriting nel segmento del reddito fisso. Questi effetti hanno spinto i compensi e le commissioni attive netti a un nuovo massimo storico, incidendo per oltre il 54% sul totale dei proventi. I ricavi da prodotti su margine d'interesse hanno raggiunto il livello più elevato dall'inizio del 2002, riflettendo il progresso delle attività creditizie nell'ambito della clientela privata facoltosa di tutto il mondo. Le attività di trading sono state particolarmente vigorose sui mercati azionari, sostenute soprattutto dal comparto dei derivati. Le attività su reddito fisso, tassi e valute hanno registrato una marcata inversione positiva di tendenza rispetto al terzo trimestre 2004. Investment Bank si sta adoperando in questo ambito per estendere l'operatività a nuove aree, in modo da sviluppare ulteriormente la propria posizione competitiva. In linea con un contesto economico stabile in tutti i mercati, UBS ha realizzato nel terzo trimestre 2005 recuperi netti su crediti per CHF 37 milioni, contro i recuperi netti per CHF 69 milioni nel secondo trimestre 2005 e per CHF 12 milioni nel terzo trimestre 2004.

    La raccolta netta nell'ambito delle attività di gestione patrimoniale è stata pari a CHF 31,1 miliardi nel terzo trimestre, in progresso rispetto ai CHF 20,2 miliardi nel periodo precedente grazie alle vigorose performance espresse in tutte le aree geografiche. Le attività internazionali (escluse quelle nazionali statunitensi) hanno registrato un apporto record di CHF 19,3 miliardi, sostenute dall'ulteriore crescita in Asia e nei cinque mercati chiave europei di UBS. Le attività svizzere hanno evidenziato una raccolta netta pari a CHF 1,9 miliardi, mettendo così a segno un risultato positivo per il terzo trimestre consecutivo. Alla raccolta netta di questo trimestre ha contribuito per CHF 9,9 miliardi la clientela statunitense, mostrando un'accelerazione estremamente sostenuta rispetto a CHF 1,8 miliardi nel secondo trimestre. Tenendo conto dell'afflusso record di CHF 19,9 miliardi nelle attività di asset management, questo trimestre la raccolta netta per l'intera UBS ha segnato un risultato eccellente di CHF 51,2 miliardi. Al 30 settembre 2005, i patrimoni gestiti da UBS erano quindi pari a CHF 2666 miliardi, un livello superiore del 6% a quello del trimestre precedente e del 20% a quello della stessa data del 2004.

    I costi operativi totali hanno raggiunto CHF 7309 milioni, contro i CHF 6293 milioni dell'esercizio precedente. Escludendo gli oneri per l'ammortamento dell'avviamento nel terzo trimestre 2004, i costi operativi sono aumentati del 20%, per lo più in seguito all'incremento delle spese per il personale, le quali sono salite del 29% a CHF 5320 milioni nel terzo trimestre del 2005 rispetto ai CHF 4131 milioni di un anno prima. Gli accantonamenti relativi ai pagamenti commisurati ai risultati sono cresciuti in linea con i ricavi. Le spese per stipendi, assicurazioni e contributi sociali sono aumentate a causa dell'incremento dell'organico in tutta UBS.

    Al 30 settembre 2005 il numero di collaboratori impiegati nelle attività finanziarie era pari a 70 502, in rialzo di 1302 unità dai 69 200 collaboratori al 30 giugno 2005 e di 3095 unità dai 67 407 collaboratori al 31 dicembre 2004; l'aumento dell'organico è stato registrato in quasi tutte le unità. Dalla fine dello scorso esercizio, il numero di collaboratori è salito di 847 unità in Svizzera, 795 in Europa, 660 nelle Americhe e 793 nella regione Asia-Pacifico.

settembre 2005

  1. UBS firma i contratti relativi alla vendita della sua partecipazione in Motor-Columbus

    Di seguito i dati principali della transazione:

    UBS vende 281 535 azioni al portatore di Motor-Columbus, corrispondenti alla sua quota di partecipazione del 55,6%, al prezzo di CHF 4600 ciascuna.

    Del capitale azionario di Motor-Columbus il 14,7% sarà acquistato da un consorzio di azionisti di minoranza svizzeri di Atel - ossia EBM, EBL, Canton Soletta, IBAarau nonché AIL Lugano e WWZ Zugo - il 16,4% dalla EOS Holding e il 17,3% dalla francese EDF; il restante 7,2% sarà acquistato da Atel.

    L'operazione deve essere approvata da diverse autorità in Svizzera e all'estero.

    Con la vendita della sua quota in Motor-Columbus, UBS getta le basi per la costituzione di un'azienda energetica svizzero-europea di primo piano a maggioranza elvetica. UBS prevede un utile ante imposte pari a circa CHF 350 milioni, a condizione che la transazione possa essere conclusa entro il primo trimestre 2006. L'utile sarà iscritto alla voce «Partecipazioni industriali» di UBS.

  2. Nomine in seno alla squadra dirigente

    Mark Branson, attualmente Chief Communication Officer di UBS, diventerà CEO, UBS Securities Japan Ltd. Egli succederà in questa funzione a Simon Bunce, recentemente nominato Global Head of Fixed Income presso l'Investment Bank di UBS. In questo nuovo ruolo, subordinato a Huw Jenkins, CEO Investment Bank, e Rory Tapner, Chairman e CEO Asia Pacifico, Mark Branson si occuperà di sviluppare l'Investment Bank di UBS in Giappone, uno dei maggiori mercati nel settore dei servizi finanziari su scala mondiale, e di coordinare le attività del Gruppo su questo mercato.

    Tom Hill, attualmente Global Head of Equity Research, Investment Bank, succederà a Mark Branson in qualità di Chief Communication Officer, e farà capo a Peter Wuffli, Group CEO. In questo nuovo ruolo, Tom Hill assumerà la responsabilità globale in seno all'azienda per quanto riguarda la gestione della comunicazione di UBS con tutte le parti interessate e la gestione del marchio UBS. Tom Hill sarà basato a Zurigo.


agosto 2005

  1. UBS to announce second quarter results

    Technical Test
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maggio 2005

  1. Risultati relativi alle attività finanziarie

    Wealth Management archivia il primo trimestre 2005 con l'utile ante imposte più elevato di sempre, pari a CHF 915 milioni, in progresso del 12% rispetto ai CHF 818 milioni del quarto trimestre 2004. A questo risultato ha contribuito la cessazione dell'ammortamento dell'avviamento a partire dal primo trimestre 2005. Escludendo l'ammortamento, tale aumento risulta pari al 10%. Questa performance particolarmente solida riflette l'aumento delle commissioni di portafoglio, a sua volta generato dal volume record di patrimoni amministrati e dai livelli di attività più elevati da parte della clientela. I ricavi sono stati sostenuti anche dal progresso dei proventi da interessi, reso possibile dalla crescita delle attività su margine d'interesse. I livelli più elevati delle attività della clientela hanno contribuito alla crescita a 104 punti base del margine lordo sui patrimoni investiti, con un progresso di 5 pb rispetto al quarto trimestre 2004 quando sul margine avevano pesato numerosi fattori temporali.

    La raccolta netta nel primo trimestre 2005 si è attestata a CHF 15,4 miliardi, in netto progresso rispetto ai CHF 6,5 miliardi del quarto trimestre 2004, archiviando così il secondo miglior risultato di sempre, subito dopo quello del primo trimestre 2004. Nell'area della clientela internazionale sono stati raccolti nuovi capitali netti per CHF 14,5 miliardi, grazie a un afflusso record di CHF 5,6 miliardi delle attività nazionali europee e a un ulteriore solido contributo da parte della clientela asiatica. L'area della clientela svizzera ha invece registrato una raccolta netta di CHF 0,9 miliardi, in netto miglioramento rispetto al deflusso di CHF 0,7 miliardi nel quarto trimestre 2004, influenzato da una serie di ritiri di natura stagionale.

    L'unità Business Banking Svizzera ha registrato nel primo trimestre 2005 un utile ante imposte di CHF 531 milioni, in crescita di CHF 28 milioni (+6%) rispetto al quarto trimestre 2004. Questo risultato è il frutto di una rigorosa politica di gestione della base di costi, con un'ottimizzazione dei risultati di credito riconducibile al costante miglioramento strutturale del portafoglio creditizio negli ultimi anni. I proventi operativi complessivi sono rimasti praticamente invariati rispetto al quarto trimestre 2004.

    Il portafoglio creditizio, pari a CHF 139,4 miliardi al 31 marzo 2005, evidenzia un progresso di CHF 2,3 miliardi rispetto al livello del 31 dicembre 2004. Il sensibile aumento delle ipoteche erogate alla clientela privata e il lieve aumento della domanda creditizia da parte della clientela aziendale hanno compensato il costante miglioramento delle attività di recupero nell'ambito del portafoglio di crediti in sofferenza.

aprile 2005

febbraio 2005

novembre 2004

  1. UBS archivia il terzo trimestre con un utile netto di CHF 1671 milioni

    UBS archivia il terzo trimestre 2004 con un utile netto di CHF 1671 milioni. Tale dato comprende il risultato interamente consolidato di Motor-Columbus, una holding industriale di cui UBS detiene una quota di maggioranza del 55,6% , e che ha contribuito con un utile netto pari a CHF 17 milioni. Escludendo tale partecipazione, l'utile netto delle attività finanziarie di UBS si è attestato a CHF 1654 milioni nel terzo trimestre, in calo del 2% nei confronti del terzo trimestre 2003 e del 16% rispetto al secondo trimestre di quest'anno.

    Nonostante la prevista contrazione delle opportunità di trading, UBS ha conseguito ricavi consistenti nel terzo trimestre grazie al volume dei patrimoni in gestione, a quota CHF 2261 miliardi al 30 settembre 2004. Le attività finanziarie hanno prodotto proventi operativi per CHF 8456 milioni, in lieve calo (-1%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I proventi delle unità di gestione patrimoniale e di gestione di attivi sono cresciuti in virtù degli ingenti afflussi netti di nuovi capitali e dell'apprezzamento dei livelli di mercato, determinando così un aumento delle commissioni sui patrimoni gestiti e, in particolare, delle commissioni di portafoglio. Per il quarto trimestre consecutivo il portafoglio di private equity ha fornito un contributo positivo al risultato di Investment Bank.

    Tale apporto è stato tuttavia ampiamente neutralizzato dalla contrazione dei ricavi da negoziazione dovuta ad una flessione di circa il 20% dei volumi di trading azionario e obbligazionario.

    «Essere uno dei principali operatori sui mercati azionari mondiali significa che i ricavi di Investment Bank sono esposti all'andamento predominante di mercato» ha affermato Clive Standish, Chief Financial Officer. «Pertanto è di fondamentale importanza poter compensare tale volatilità con elevati proventi da commissioni, che continuano a rappresentare oltre la metà dei ricavi operativi complessivi.»

    Nel terzo trimestre UBS ha registrato complessivamente afflussi netti per CHF 20,5 miliardi, a cui la clientela facoltosa internazionale ha contribuito per CHF 16,7 miliardi, portando così a CHF 46,1 miliardi la raccolta netta delle unità di gestione patrimoniale da inizio anno, con un tasso di crescita annualizzato pari al 5%.

    Nel trimestre in esame, UBS ha messo a segno un altro risultato creditizio eccellente, realizzando un recupero netto di crediti pari a CHF 14 milioni, a fronte di recuperi per CHF 42 milioni un anno prima.

    I costi operativi complessivi generati dalle attività finanziarie sono scesi dell'1% a CHF 6265 milioni grazie alla riduzione del 6% delle spese per il personale, ottenuta attraverso la diminuzione degli accantonamenti relativi ai compensi commisurati ai risultati, in particolare per quanto concerne Investment Bank.

    Al 30 settembre 2004, l'organico delle unità finanziarie contava 66 894 collaboratori, in crescita di 965 unità da inizio anno. Tale incremento ha interessato principalmente Investment Bank, che ha potenziato le proprie risorse in tutte le funzioni operative e di supporto, e Wealth Management, dove le assunzioni di consulenti sono aumentate costantemente.

    Consolidamento di Motor-Columbus

    A partire dal terzo trimestre 2004, UBS consoliderà interamente i risultati di Motor-Columbus, una holding svizzera il cui principale asset è costituito da una partecipazione di maggioranza nella compagnia elettrica elvetica Atel. All'inizio dell'anno la Banca ha incrementato la propria quota in Motor-Columbus al 55,6% per proteggere il valore del suo pacchetto azionario e poterlo monetizzare profittevolmente in futuro in veste di azionista di maggioranza. I risultati di Motor-Columbus sono riportati in una sezione separata denominata «Partecipazioni industriali», al fine di preservare la piena continuità nella presentazione delle attività finanziarie principali. Nel trimestre in esame, tale unità ha contribuito per CHF 17 milioni all'utile netto di UBS (1%), per il 16,7% ai proventi operativi e nella misura del 20,6% ai costi operativi.

    La campagna istituzionale è stata un successo

    Uno dei cardini della strategia di crescita di UBS è costituito dagli investimenti a favore dello sviluppo di un marchio forte. A inizio anno, UBS ha lanciato su scala mondiale la campagna pubblicitaria intitolata «You & Us» incentrata sul modo in cui UBS rende accessibili le proprie risorse finanziarie globali attraverso un rapporto personale con il cliente, basato su una conoscenza approfondita. Da una recente analisi dei primi risultati di tale campagna è emerso che la notorietà di UBS risulta in crescita in tutte le regioni e che è nettamente migliorata negli USA. I clienti target di UBS ricordano la pubblicità: un fattore determinante ai fini dell'impegno di lungo periodo della Banca di creare un profilo distinto in un contesto altamente competitivo come quello del settore finanziario.

    Prospettive

    Nei primi nove mesi del 2004, le condizioni di mercato per le attività di negoziazione di UBS hanno subito forti escursioni, passando da un primo trimestre estremamente favorevole a un contesto piuttosto difficile nel terzo. Il business mix diversificato della Banca ha comunque dimostrato la sua efficacia nei più svariati scenari di mercato, consentendole di cogliere le opportunità di ricavo sui mercati azionari e obbligazionari durante le fasi di rialzo, mentre le attività di gestione patrimoniale e di gestione di attivi hanno offerto un valido contrappeso quando le condizioni di trading hanno iniziato a collocarsi su livelli di normalità.

    Se da un lato i fondamentali economici appaiono abbastanza incoraggianti, dall'altro gli operatori di mercato nutrono qualche perplessità circa la durata dell'attuale crescita.

    «Nonostante le incertezze che continuano a pesare sui mercati finanziari e che potrebbero nuovamente penalizzare i livelli di attività degli investitori, il 2004 sembra comunque destinato a diventare una delle migliori annate per UBS» ha sottolineato Clive Standish.

    Coefficienti finanziari

    Il ROE annualizzato per i primi nove mesi del 2004 è salito al 24,5% dal 16,6% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile base per azione è cresciuto a CHF 1,60 dai CHF 1,53 del terzo trimestre 2003. Il rapporto costi/ricavi è migliorato passando al 74,2% dal 75,1% del terzo trimestre 2003.

    Risultati raffrontati agli obiettivi finanziari di UBS (ante avviamento e rettificati per gli eventi finanziari significativi) UBS definisce gli obiettivi finanziari e valuta la performance in termini di risultati rettificati, escludendo cioè gli eventi finanziari significativi e l'ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali. I risultati di UBS raffrontati agli obiettivi finanziari sono i seguenti:

agosto 2004

  1. UBS registra nel secondo trimestre un utile netto di CHF 1974 milioni

    UBS archivia il secondo trimestre 2004 con un utile netto di CHF 1974 milioni. Si tratta del secondo miglior risultato trimestrale dal 2000, inferiore del 19% alla cifra record registrata nel primo trimestre. Rispetto allo scorso esercizio, nel secondo trimestre l'utile netto è cresciuto del 28%, ovvero del 24% al netto dell'avviamento e delle plusvalenze realizzate tramite la vendita, nel 2003, di Correspondent Services Corporation (CSC), unità di clearing di UBS. Nella prima metà del 2004 UBS ha totalizzato un utile netto pari a CHF 4397 milioni, con un aumento del 60% rispetto al 2003 (e del 50% al netto dell'avviamento e della plusvalenza derivante dalla dismissione).

    Dopo un primo trimestre caratterizzato da condizioni di mercato particolarmente favorevoli, il secondo ha visto una fase di rallentamento, dovuto a un calo dei livelli di attività da parte degli investitori azionari e dal fatto che la ripresa dei tassi e la bassa volatilità hanno penalizzato i volumi sui mercati del reddito fisso.

    «Giunti a metà anno, constatiamo che la sorprendente vivacità che ha caratterizzato i mercati durante la fase iniziale del 2004 si sta gradualmente assestando su livelli più normali. Tenuto conto di tale circostanza, si tratta di un trimestre positivo per UBS, che oltretutto dimostra l'importanza di avere una base operativa leader a livello mondiale nel campo della gestione patrimoniale al centro di una strategia focalizzata» ha affermato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    «Il buon andamento delle commissioni di portafoglio derivanti dalla gestione patrimoniale e dalla gestione di attivi, unitamente al forte progresso delle attività con la clientela aziendale, ha contribuito a compensare il calo registrato nei ricavi da operazioni su titoli» ha aggiunto Clive Standish, Chief Financial Officer.

    Rispetto al secondo trimestre di un anno fa, i proventi operativi sono cresciuti del 6%. I ricavi da commissioni hanno registrato un forte progresso (+12%), contribuendo per oltre il 50% ai ricavi complessivi. Investment Bank ha fornito risultati eccellenti nell'ambito delle attività di consulenza societaria, poiché i clienti hanno sfruttato le opportunità strategiche e le favorevoli condizioni di finanziamento. I ricavi derivanti dalle commissioni di gestione basate sull'entità dei portafogli hanno evidenziato un andamento particolarmente positivo per l'attività di gestione patrimoniale e di gestione di attivi, registrando livelli record per quanto concerne le commissioni di gestione di fondi. Inoltre, le attività di private equity, penalizzate in passato da un andamento incerto, hanno nuovamente messo a segno un risultato positivo nel trimestre in rassegna.

    Le attività creditizie hanno beneficiato della stabilità dell'attuale quadro economico, registrando recuperi netti per CHF 131 milioni nel trimestre in esame, dopo aver totalizzato recuperi netti per CHF 3 milioni e CHF 1 milione rispettivamente nel primo trimestre 2004 e nel secondo trimestre 2003.

    Il volume complessivo dei patrimoni in gestione è cresciuto del 7% a CHF 2231 miliardi grazie alla ripresa, su base annua, dei mercati finanziari e alla raccolta netta di CHF 85,7 miliardi totalizzata negli ultimi 12 mesi. La raccolta di nuovi capitali ha raggiunto CHF 16,9 miliardi, di cui CHF 10,4 miliardi sono affluiti alle unità di gestione patrimoniale.

    Complessivamente, i costi operativi sono cresciuti del 2% nel secondo trimestre rispetto a un anno prima, a causa dei maggiori oneri connessi ai rischi operativi, tra cui la multa di USD 100 milioni (CHF 128 milioni) imposta dal Federal Reserve Board in relazione al commercio di banconote.

    In data 30 giugno 2004 il personale contava 66 043 collaboratori, in crescita di 114 unità da inizio anno. In Europa i livelli di organico sono aumentati, principalmente a seguito dell'integrazione delle unità di gestione patrimoniale acquisite in Germania e Regno Unito.

    Prospettive
    Nel 2003 gli utili di UBS si erano discostati dalla consueta stagionalità, evidenziando risultati più deboli nella prima metà dell'anno rispetto al secondo semestre. In netto contrasto con tale andamento, il primo trimestre di quest'anno è stato caratterizzato da condizioni eccellenti, che hanno consentito alla Banca di cogliere straordinarie opportunità di ricavi. Un simile concorso di circostanze favorevoli non è destinato a durare, ma va sfruttato ogni qualvolta si presenta. Tuttavia, grazie a fonti di ricavi diversificate, UBS è riuscita a realizzare performance di tutto rispetto anche in condizioni di mercato variabili. Nel secondo trimestre, ad esempio, il buon andamento delle commissioni di portafoglio ha contribuito a controbilanciare il calo registrato nei ricavi da operazioni su titoli.

    Sebbene abbia mostrato segnali di miglioramento rispetto ai livelli estremamente depressi dello scorso anno, la fiducia degli investitori rimane sottotono. Tale circostanza, unitamente all'andamento incerto dei mercati e alle aspettative di un aumento dei tassi d'interesse, potrebbe continuare a incidere negativamente sul livello di attività dei mercati.

    «Dal momento che proprio l'attività di mercato costituisce un importante fattore propulsivo per molte delle nostre unità, in particolare per Investment Bank, prevediamo per l'anno in corso il ritorno a un andamento più vicino alle normali caratteristiche di stagionalità, con ricavi nel secondo semestre in flessione rispetto a quelli del primo» ha affermato Peter Wuffli.

    Coefficienti finanziari
    Il ROE annualizzato per i primi sei mesi del 2004 è salito al 26,5% dal 15,1% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile base per azione per il secondo trimestre è stato pari a CHF 1.85, contro i CHF 1.35 del corrispondente periodo nell'esercizio precedente. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 73,7%, in diminuzione rispetto al 75,6% dello stesso periodo del 2003.

    Risultati raffrontati agli obiettivi finanziari di UBS
    (ante avviamento e rettificati per gli eventi finanziari significativi)
    UBS definisce gli obiettivi finanziari e valuta la performance in termini di risultati rettificati, escludendo cioè gli eventi finanziari significativi* e l'ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali. I risultati di UBS raffrontati agli obiettivi finanziari sono i seguenti:

giugno 2004

  1. UBS appoints David Aufhauser Global General Counsel for UBS's Investment Bank

    UBS announced today the appointment of David Aufhauser to the position of Global General Counsel for UBS's Investment Bank and to UBS General Counsel, North America.

maggio 2004

  1. UBS archivia il primo trimestre con un utile netto di CHF 2423 milioni

    UBS chiude il primo trimestre 2004 con un utile netto di CHF 2423 milioni ottenendo il miglior risultato trimestrale mai raggiunto, pari ad un aumento del 100% rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente. Al lordo dell'ammortamento dell'avviamento, l'utile netto è cresciuto dell'82%.

    «Questa performance straordinaria riflette le ottime condizioni nei principali mercati finanziari, evidenziando altresì gli effetti positivi della nostra scelta di effettuare investimenti anticiclici a sostegno delle nostre attività negli ultimi anni e di metterci così in condizione di cogliere precisamente questo tipo di opportunità. Essa dimostra inoltre che siamo in grado di gestire la crescita oltre che i costi e i rischi» ha affermato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    Tutte le unità hanno registrato una crescita sia nei ricavi che nell'utile ante imposte rispetto al primo trimestre del 2003. L'utile ante imposte di Investment Bank ha segnato un progresso del 115%, sostenuto dalle ottime performance nei comparti del reddito fisso (miglior risultato dal 2000) e azionario (secondo miglior risultato dal 2000). Le unità Wealth Management e Global Asset Management hanno entrambe ottenuto il miglior risultato da tre anni, mentre Wealth Management USA ha chiuso il trimestre con la miglior performance operativa da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS.

    La raccolta netta registrata da UBS è una dimostrazione della notevole rapidità con cui crescono le attività di gestione patrimoniale e asset management. Nel trimestre in rassegna, i clienti hanno complessivamente apportato nuovi capitali per CHF 35,1 miliardi. Con un afflusso pari a CHF 10,1 miliardi, le attività di asset management istituzionale hanno registrato la raccolta più alta mai raggiunta, mentre i clienti privati hanno fatto affluire l'importo record di CHF 19,0 miliardi nelle attività di wealth management su scala mondiale, rispetto ai CHF 11,1 miliardi di un anno prima e ai CHF 14,2 miliardi del quarto trimestre del 2003. All'interno dei singoli Paesi europei in cui è presente la nostra iniziativa di wealth management, è stata registrata una raccolta record pari a CHF 4,2 miliardi.

    I proventi operativi sono cresciuti del 33% rispetto al primo trimestre del 2003, segnando il miglior risultato trimestrale di sempre. I ricavi sono aumentati in tutti i settori. L'incremento dei livelli di mercato ha inciso positivamente sulla base dei patrimoni e degli attivi in gestione, comportando un aumento dei ricavi da commissioni. I ricavi da commissioni e intermediazioni hanno beneficiato di un primo trimestre sostenuto da fattori stagionali e da un contesto di mercato in netto recupero, caratterizzato da una crescita significativa dell'attività dei clienti privati e istituzionali. In un contesto M&A in fase di miglioramento, le commissioni di corporate finance hanno espresso un aumento del 75%, contro una crescita del 40% degli introiti da tali attività su scala globale.

    L'innalzamento dei limiti del rischio di mercato ha consentito a UBS di trarre vantaggio dalle favorevoli condizioni di trading prevalenti nel primo trimestre. A fronte di un Value at Risk (VaR) medio cresciuto del 34% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, il totale dei ricavi da attività di negoziazione è aumentato del 33%. I ricavi da negoziazione titoli hanno toccato il loro livello più alto dal primo trimestre 2001, trainati dalla rapida espansione dei volumi di mercato, da livelli di attività nettamente più elevati da parte della clientela e dal conseguente miglioramento delle opportunità di trading. I ricavi da trading in proprio hanno mostrato una forte ripresa rispetto al primo trimestre 2003, caratterizzato invece da una debolezza particolarmente accentuata. Il trading obbligazionario ha continuato a esprimere risultati solidi, sostenuti da una favorevole struttura dei tassi di interesse e della curva dei rendimenti, unitamente ai forti flussi positivi di capitali da parte dei clienti.

    Nel trimestre in esame, UBS ha messo a segno un altro risultato creditizio eccellente, realizzando un recupero netto di crediti per CHF 3 milioni, a fronte di oneri per perdite su crediti pari a CHF 69 milioni un anno prima.

    La crescita dei costi operativi, pari al 17% rispetto al primo trimestre 2003, è risultata nettamente inferiore a quella dei ricavi ed è dovuta essenzialmente all'aumento delle attribuzioni relative ai compensi correlati alla performance.


    Avviata campagna pubblicitaria su scala globale
    Uno dei cardini della strategia di crescita di UBS è costituito dagli investimenti a favore dello sviluppo di un marchio forte. Tale impegno è evidenziato da una nuova campagna pubblicitaria lanciata a febbraio su scala globale. La campagna, intitolata «You and us», sottolinea la vocazione di UBS a erogare prodotti e servizi finanziari in tutto il mondo avvalendosi di una rete di relazioni personali basate su una comprensione approfondita delle diverse esigenze. L'impegno pubblicitario si concentra su determinati mercati chiave, nei quali è indispensabile rafforzare ulteriormente la notorietà del marchio UBS al fine di raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati, in particolare negli USA.


    Nomina a livello di senior executive
    Georges Gagnebin, attuale Chairman del Gruppo d'affari Wealth Management & Business Banking, ha deciso di affrontare una nuova sfida all'interno di UBS. Pertanto, con effetto 1° ottobre 2004 lascerà il Direttorio del Gruppo per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività di vicepresidente della holding che raggruppa le nostre banche private indipendenti e le attività di asset management di GAM.

    Georges Gagnebin ha svolto diverse funzioni in seno al senior management di UBS negli ultimi tredici anni e ha diretto le attività di private banking della bancadal 2000 fino alla metà del 2002. UBS è grata per il prezioso contributo che egli ha fornito al fine di posizionare le attività di gestione patrimoniale dell'istituto come leader sul piano mondiale.


    Prospettive
    Nel primo trimestre, UBS ha conseguito risultati estremamente positivi beneficiando di condizioni eccellenti in tutte le attività.

    È improbabile che questo felice concorso di circostanze continui man mano che l'anno avanza, soprattutto in considerazione della normale stagionalità che favorisce alcune attività nel primo trimestre. «Con le nostre unità a pieno regime e gli indicatori di crescita che puntano verso l'alto, abbiamo tutte le ragioni per essere ottimisti sul futuro di UBS» ha dichiarato Clive Standish, Chief Financial Officer.


    Coefficienti finanziari
    Il rendimento annualizzato del patrimonio netto per il primo trimestre 2004 si è attestato al 29,2% rispetto al 13,2% di un anno prima. L'utile base per azione è passato da CHF 1.05 del primo trimestre 2003 a CHF 2.25, mentre il rapporto costi/ricavi è migliorato dal 78,8% di un anno fa al 70%.


    Risultati raffrontati agli obiettivi finanziari di UBS
    (ante avviamento e rettificati per gli eventi finanziari significativi)
    UBS definisce gli obiettivi finanziari e valuta la performance in termini di risultati rettificati, escludendo cioè gli eventi finanziari significativi1 e l'ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali.
    I risultati di UBS raffrontati agli obiettivi finanziari sono i seguenti:

aprile 2004

  1. Annual General Meeting of UBS

febbraio 2004

  1. UBS archivia il 2003 con un utile netto di CHF 6385 milioni, registrando un utile netto di CHF 1859 milioni nel quarto trimestre

    Zurigo/Basilea, 10 febbraio 2004 - UBS archivia l'esercizio 2003 con un utile netto di CHF 6385 milioni, in progresso dell'81% rispetto ai CHF 3535 milioni del 2002. I risultati sia del 2003 sia del 2002 sono stati influenzati da voci straordinarie definite da UBS «eventi finanziari significativi»1. Escludendo gli effetti di tali operazioni e al lordo dell'ammortamento di avviamento, l'utile netto per il 2003 evidenzia un progresso del 33% rispetto all'esercizio precedente.

    «Il 2003 si è dimostrato un anno sorprendentemente buono per i mercati finanziari ed eccellente per UBS. Abbiamo nuovamente guadagnato quote di mercato su scala mondiale. In combinazione con una disciplinata gestione dei costi e del capitale, abbiamo conseguito un ROE elevato e una rapida crescita dell'utile per azione, il che ci consente di distribuire ai nostri azionisti un dividendo record per l'esercizio 2003», ha affermato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    Nel 2003 tutte le unità hanno registrato risultati in crescita rispetto al 2002, continuando peraltro a consolidare la propria quota di mercato di pari passo con la ripresa dei mercati finanziari. La clientela privata ha generato una raccolta netta di investimenti in gestione presso UBS pari a CHF 50,8 miliardi, contro i CHF 36,2 miliardi del 2002. L'unità Investment Bank ha registrato significativi guadagni competitivi riconfermando con autorità la propria posizione di vertice nel settore finanziario; in particolare, le attività di consulenza societaria hanno concluso l'anno al quarto posto nelle graduatorie internazionali, in netto progresso rispetto alla settima posizione del 2002. In Svizzera, UBS ha mantenuto immutata la sua forte leadership nel mercato interno, registrando utili a livelli record.

    I proventi operativi per il 2003 sono rimasti praticamente invariati. All'inizio del 2003 i bassi livelli di mercato hanno avuto un effetto negativo sulle commissioni di portafoglio che hanno iniziato a riprendersi nel secondo semestre. D'altro canto sono aumentati i ricavi dall'attività di negoziazione sugli strumenti a reddito fisso e sono diminute le rettifiche di valore sul portafoglio di private equity.

    Al contempo, è proseguita la politica di rigorosa gestione delle spese. I costi operativi sono diminuiti del 13% rispetto al 2002; escludendo l'effetto della svalutazione del marchio PaineWebber, tale dato evidenzia una contrazione del 10%, riflettendo una riduzione dei costi nella totalità dei settori.

    Risultati del quarto trimestre 2003

    Nel quarto trimestre 2003, UBS ha registrato un utile netto di CHF 1859 milioni, a fronte di un passivo di CHF 101 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Escludendo l'effetto degli eventi finanziari significativi nel quarto trimestre 2002 e al lordo dell'ammortamento dell'avviamento, l'utile netto evidenzia una crescita del 94%, ovvero il miglior risultato trimestrale nell'arco di oltre tre anni. Tutti i Gruppi d'affari hanno registrato un miglioramento della redditività rispetto al quarto trimestre 2002. L'unità Investment Banking & Securities ha ottenuto risultati eccezionalmente buoni, con ricavi sostenuti sia nel comparto del reddito fisso che in quello azionario, oltre a un livello record di sottoscrizioni. Inoltre, le commissioni di portafoglio hanno continuato a beneficiare della ripresa dei mercati. I maggiori volumi dell'attività di negoziazione da parte degli investitori individuali hanno generato una crescita dei proventi da transazioni, mentre il portafoglio di private equity ha espresso risultati trimestrali positivi.

    Nel quarto trimestre 2003, il rapporto costi/ricavi è risultato pari al 72,8%; escludendo l'avviamento e gli eventi finanziari significativi, tale parametro evidenzia una flessione al 70,2%, ovvero il livello più basso da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS.

    Le perdite su crediti sono risultate pari a CHF 62 milioni, a fronte del recupero netto di CHF 11 milioni nello stesso periodo del 2002. Nel trimestre in rassegna, Wealth Management & Business Banking ha registrato una perdita netta su crediti per CHF 108 milioni, influenzata dal repentino fallimento di Erb Group, una conglomerata familiare svizzera. L'unità Investment Bank ha realizzato recuperi netti per CHF 46 milioni, prevalentemente a seguito del miglioramento del clima politico ed economico a livello internazionale.


    Dividendo di CHF 2.60 per azione e nuovo programma di buyback

    Per l'esercizio 2003, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea generale ordinaria del 15 aprile 2004 la distribuzione di un dividendo di CHF 2.60 per azione, con un incremento del 30% rispetto al 2002.

    I programmi di buyback azionario attuati da UBS costituiscono un ulteriore importante strumento per ottenere un'elevata redditività per gli azionisti. Nell'ambito del programma di buyback attuato nello scorso esercizio, al 31 dicembre 2003 UBS aveva riacquistato un totale di 56 707 000 azioni, per un controvalore complessivo di CHF 4,3 miliardi. Il programma attualmente in corso terminerà il 5 marzo 2004 e prevede il buyback di azioni UBS per un controvalore fino a CHF 5 miliardi; tutte le azioni così riacquistate saranno annullate e non potranno essere riemesse.

    A fronte della notevole capitalizzazione di UBS, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di varare un nuovo programma di buyback fino ad un importo di CHF 6 miliardi, con inizio in data 8 marzo 2004 e fine in data 7 marzo 2005.

    Parametri finanziari per l'intero esercizio 2003
    La redditività del patrimonio netto (ROE) per il 2003 è risultata pari al 18,2%, contro l'8,9% dell'esercizio precedente. L'utile base per azione si è attestato a CHF 5.72, in netto progresso rispetto a CHF 2.92 del 2002. Il rapporto costi/ricavi per il 2003 è stato pari al 75,2% a fronte dell'86,2% dell'esercizio precedente.

    Risultati raffrontati agli obiettivi finanziari di UBS per il 2003 (ante avviamento e rettificati per gli eventi finanziari significativi)
    UBS definisce gli obiettivi finanziari e valuta la performance in termini di risultati rettificati, escludendo cioè gli eventi finanziari significativi e l'ammortamento dell'avviamento e di altri attivi immateriali.
    I risultati di UBS raffrontati agli obiettivi finanziari sono i seguenti:

  2. Risultati dei Gruppi d'affari

    Wealth Management & Business Banking
    L'unità Wealth Management archivia il 2003 con un utile annuo ante imposte di CHF 2609 milioni, in progresso del 4% rispetto al 2002 grazie al miglioramento dei livelli di commissioni ricorrenti di portafoglio, a sua volta riconducibile alla ripresa dei mercati finanziari nel secondo semestre dell'anno. La raccolta netta per l'intero esercizio ha totalizzato CHF 29,7 miliardi, in progresso del 68% rispetto al livello del 2002, un risultato riconducibile in larga misura all'eccezionale afflusso di capitali proveniente dalle attività europee di gestione patrimoniale e dai clienti asiatici.

    Nel quarto trimestre 2003, l'utile ante imposte si è attestato a CHF 705 milioni, pari a una flessione dell'1% rispetto al trimestre precedente; tale andamento esprime una contrazione dei proventi da commissioni, a sua volta riconducibile al basso livello stagionale dei volumi di negoziazione e all'impatto negativo del deprezzamento del dollaro USA nei confronti del franco svizzero. Tali fattori sono stati compensati soltanto parzialmente dalle minori spese per il personale. Il rapporto costi/ricavi dell'unità operativa ha evidenziato un incremento di 1 punto percentuale, portandosi al 60%.

    Business Banking Switzerland ha registrato per l'intero esercizio 2003 un utile ante imposte di CHF 2153 milioni, con un progresso del 9% rispetto al 2002. Questo risultato, ottenuto nonostante le difficili condizioni di mercato di inizio anno, è espressione sia della rigorosa e costante politica di controllo della base di costi, sia del miglioramento strutturale evidenziato dal nostro portafoglio crediti a livello nazionale negli ultimi anni.

    L'utile ante imposte per il quarto trimestre si è attestato a CHF 547 milioni, in progresso del 4% rispetto al trimestre precedente, prevalentemente a seguito delle rettifiche di valore per perdite su crediti inferiori alle previsioni e alla riduzione del livello dei compensi correlati ai risultati, a sua volta conseguente alla definizione dei bonus nel quarto trimestre.

    Global Asset Management
    Global Asset Management archivia l'esercizio 2003 con un utile ante imposte di CHF 332 milioni, in progresso del 52% rispetto al 2002. La concomitanza tra ripresa dei mercati azionari nella seconda parte dell'anno e forti afflussi da parte dei mandati in investimenti alternativi, azionari e a reddito fisso, ha prodotto una crescita del patrimonio investito, con un conseguente incremento delle commissioni di portafoglio. Le commissioni di performance hanno registrato un progresso significativo rispetto al 2002, soprattutto nel comparto degli investimenti alternativi e delle attività quantitative. Le costanti iniziative di contenimento della spesa hanno consentito di ridurre i costi operativi, apportando un ulteriore contributo ai livelli di redditività.
    Per l'intero 2003, la raccolta netta delle attività istituzionali si è attestata a CHF 12,7 miliardi, in netto miglioramento rispetto al deflusso di CHF 1,4 miliardi del 2002. Il comparto di wholesale intermediary su fondi ha registrato nel 2003 un deflusso netto pari a CHF 5,0 miliardi (a fronte di un deflusso di CHF 6,3 miliardi nel 2002). In particolare l'andamento per l'esercizio in corso è riconducibile ai significativi disinvestimenti di fondi monetari in occasione del lancio di UBS Bank USA: infatti, prima dell'inizio delle attività della banca nel terzo trimestre 2003, tutta la liquidità della clientela privata negli USA era convertita in fondi monetari, i cui importi sono adesso automaticamente versati su conti di deposito assicurati dalla FDIC.

    Nel quarto trimestre 2003, l'utile ante imposte di Global Asset Management si è attestato a CHF 112 milioni, in progresso del 29% rispetto al terzo trimestre. La flessione delle commissioni di performance è stata ampiamente compensata dal contenimento dei compensi correlati ai risultati e delle spese generali e amministrative.

    Investment Bank

    L'unità operativa Investment Banking & Securities ha registrato per l'intero esercizio 2003 un utile ante imposte pari a CHF 4078 milioni. Tale risultato, che esprime un progresso del 30% rispetto al 2002, riflette un miglioramento degli utili in tutte le attività operative. In particolare, l'unità Fixed Income, Rates and Currencies ha ottenuto un risultato record, a dimostrazione delle sue ampie capacità operative e della crescita della sua base di clienti. Al contempo, i costi sono rimasti sotto rigoroso controllo: le spese per il personale hanno evidenziato un aumento in linea con la crescita dei ricavi, mentre le spese generali e amministrative sono rimaste sostanzialmente invariate sui livelli dell'anno precedente. Per l'intero esercizio 2003, il tasso di remunerazione è sceso al 51% dal 55% del 2002, mentre i pagamenti correlati ai risultati annuali sono determinati dal mix di proventi in tutti gli ambiti operativi e sono gestiti in linea con i livelli di mercato.

    L'utile ante imposte per il quarto trimestre 2003 si è attestato a CHF 1153 milioni, in crescita del 122% rispetto allo stesso periodo del 2002 e del 19% nei confronti del periodo precedente; in particolare, si tratta del miglior risultato trimestrale dal primo trimestre 2001. I ricavi hanno evidenziato un progresso rispetto al quarto trimestre 2002, con buoni risultati in tutti gli ambiti operativi. I ricavi di Fixed Income, Rates and Currencies evidenziano un progresso del 32% rispetto al quarto trimestre 2002, mentre l'unità Equities ha registrato un incremento dei proventi del 17% grazie a ricavi primari molto sostenuti. Al contempo, il miglioramento dei ricavi derivanti dalle commissioni di negoziazione dei clienti e dall'equity finance hanno ampiamente compensato i movimenti valutari sfavorevoli. Investment banking ha registrato complessivamente una crescita dei proventi del 15%, a dimostrazione dei guadagni competitivi che hanno consentito di incrementare la quota di mercato globale dal 4,6% al 5,6%. UBS è inoltre salita dal settimo posto del 2002 al quarto posto del 2003 nella speciale graduatoria delle commissioni di investment banking allestita da Freeman.

    I costi operativi per il quarto trimestre 2003 sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, poiché l'aumento delle spese per il personale correlate all'andamento dei proventi è stato ampiamente compensato dall'impatto dei movimenti valutari. Nel quarto trimestre 2003, il rapporto costi/ricavi è risultato pari al 66%; escludendo l'ammortamento dell'avviamento, tale dato registra una flessione al 64% dal 78% del quarto trimestre 2002, a dimostrazione della marcata correzione al ribasso del tasso di remunerazione determinata dalla definizione dei bonus di fine anno.

    L'unità Private Equity archivia il 2003 con una perdita ante imposte di CHF 189 milioni, in netto miglioramento rispetto alla perdita ante imposte di CHF 1761 milioni registrata nel 2002. In particolare, quest'andamento è espressione della riduzione dei livelli di svalutazioni e di diverse dismissioni vantaggiose operate nel 2003. Per il quarto trimestre dell'esercizio in rassegna, l'unità ha registrato un utile ante imposte di CHF 60 milioni grazie alla realizzazione di varie plusvalenze derivanti da dismissioni condotte a termine con successo.

    Wealth Management USA
    L'unità Wealth Management USA è risultata ottimamente posizionata per beneficiare del miglioramento della fiducia degli investitori e delle favorevoli condizioni di mercato nel corso del 2003. In particolare, l'attrattività dei suoi servizi e del suo processo di consulenza è sottolineata dalla raccolta netta pari a CHF 21,1 miliardi ottenuta nel corso dell'esercizio in rassegna. In dollari, questo risultato evidenzia un progresso del 14% rispetto alla raccolta netta del 2002.

    Includendo i costi di acquisizione (ammortamento dell'avviamento, costi netti di finanziamento dell'avviamento e remunerazioni di fidelizzazione), il Gruppo d'affari evidenzia per l'intero esercizio 2003 una perdita ante imposte pari a CHF 5 milioni, in netto miglioramento rispetto alla perdita di CHF 1800 milioni registrata nel 2002. Escludendo gli eventi finanziari significativi* e al lordo dei costi di acquisizione, il risultato operativo evidenzia per il 2003 un utile di CHF 664 milioni a fronte dei CHF 632 milioni nel 2002.

    Ne quarto trimestre 2003, Wealth Management USA ha registrato una perdita ante imposte di CHF 10 milioni. Al lordo dei costi di acquisizione e degli eventi finanziari significativi, l'utile ante imposte è aumentato del 6% rispetto al terzo trimestre, attestandosi a CHF 181 milioni. Sulla stessa base contabile, ma in dollari, il risultato operativo evidenzia un progresso del 12% nei confronti del terzo trimestre, rispecchiando il livello record delle commissioni ricorrenti e la crescita di ricavi da interessi netti e da transazioni, nonché il progresso dei proventi dalle attività «municipal securities».

  3. Business Group Results

    Wealth Management & Business Banking
    Wealth Management's full-year 2003 pre-tax profit, at CHF 2,609 million, increased 4% from 2002, mainly due to the recovery in financial markets which resulted in higher recurring asset-based fees during the second half of the year. Net new money inflows for the year totaled CHF 29.7 billion, up 68% from the 2002 result, driven by particularly strong inflows into the European wealth management business and from Asian clients.

    In fourth quarter 2003, profit before tax stood at CHF 705 million. This 1% decline from third quarter reflected a drop in fee income on seasonally low transaction volumes and the negative impact of the US dollar's fall against the Swiss franc. These factors were only partially offset by lower personnel expenses. The business unit's cost/income ratio increased by 1 percentage point to 60%.

    Business Banking Switzerland reported a pre-tax profit of CHF 2,153 million for full-year 2003. This 9% increase on the 2002 result was achieved despite the difficult market conditions at the outset of the year. The improvement reflects both continued tight management of the cost base and the structural improvement in the domestic loan portfolio in recent years.

    Fourth quarter pre-tax profit was CHF 547 million, up by 4% from third quarter, mainly due to lower expected credit loss expense and a drop in performance-related compensation following the determination of bonuses in fourth quarter.

    Global Asset Management
    Global Asset Management reported a pre-tax profit of CHF 332 million for full-year 2003, up 52% from the 2002 result. The equity market recovery in the second half of the year, coupled with strong inflows into alternative investments, equities and fixed income mandates, resulted in higher invested asset levels and, consequently, increased asset-based revenues. Performance-related fees, especially in the alternative and quantitative business, grew significantly over 2002. Ongoing cost control initiatives reduced operating expenses, further underpinning profitability.

    For full-year 2003, net new money inflows in the institutional business stood at CHF 12.7 billion, improving significantly from the outflows of CHF 1.4 billion recorded in 2002. The wholesale intermediary fund business reported a net new money outflow of CHF 5.0 billion in 2003 (compared with an outflow of CHF 6.3 billion in 2002). The net outflow in 2003 was entirely attributable to outflows in money market funds related to the launch of UBS Bank USA. Before the bank's launch in third quarter 2003, private-client cash balances in the US were swept into money market funds. Now they are redirected automatically into FDIC-insured deposit accounts.

    In fourth quarter 2003, Global Asset Management's pre-tax profit was CHF 112 million, up 29% from third quarter. A fall in performance-related fees was more than offset by lower incentive-based compensation and general administrative expenses.


    Investment Bank
    The Investment Banking & Securities business unit recorded a pre-tax profit of CHF 4,078 million in full-year 2003. This 30% increase from 2002 reflects strong performance in all our businesses. In particular, the Fixed Income, Rates and Currencies business posted a record result, reflecting the breadth of its capabilities and the expansion of its franchise. At the same time, costs remained under control. In full-year 2003, the compensation ratio fell to 51% from 55% in 2002. Annual performance-related payments are driven by the revenue mix across business areas and are managed in line with market levels.

    Pre-tax profit in fourth quarter 2003 stood at CHF 1,153 million, up 122% from the same period last year and 19% higher than in third quarter 2003. This represented the best quarterly result since first quarter 2001. Revenues increased by 22% from fourth quarter 2002. Performance was strong in all business areas. Revenues from the Fixed Income, Rates and Currencies business were 32% higher than in fourth quarter 2002. In the Equities business, income increased 17% on strong primary revenues. At the same time, improved revenues from client trading commissions and equity finance more than offset adverse currency movements. In Investment Banking, revenues rose 15%, reflecting competitive gains that lifted global market share to 5.6% from 4.6%. Moreover, UBS advanced to fourth place in 2003 from seventh a year earlier in Freeman's investment banking fee rankings.

    Operating expenses in fourth quarter 2003 remained largely unchanged from the same quarter a year earlier, as a revenue-driven increase in personnel expenses largely offset the impact of currency movements. The cost/income ratio was 66% in fourth quarter 2003. Excluding goodwill amortization, it fell to 64% from the 78% reported in fourth quarter 2002. This reflects the sharp downward correction of the compensation ratio reflecting the final determination of bonuses.

    Private Equity recorded a pre-tax loss of CHF 189 million in full-year 2003. The marked improvement on the pre-tax loss of CHF 1,761 million in 2002 reflects much lower levels of writedowns and a number of successful exits in 2003.
    For fourth quarter 2003, the unit reported a pre-tax profit of CHF 60 million, attributable to the realization of capital gains on successful exits.

    Wealth Management USA
    The Wealth Management USA business was well positioned to benefit from the improvement in investor sentiment and market conditions in 2003. Net new money inflows of CHF 21.1 billion over the year reflected the strong appeal of its advice and services. In US dollar terms, this represents a 14% increase over the net new money attracted in 2002.

    Including acquisition costs (goodwill amortization, net goodwill funding and retention payments), the Business Group reported a pre-tax loss of CHF 5 million in full-year 2003 compared to a loss of CHF 1,800 million in 2002. Excluding significant financial events**** and before acquisition costs, operational performance showed a profit of CHF 664 million in 2003, compared to CHF 632 million in 2002.

    In fourth quarter 2003, Wealth Management USA reported a pre-tax loss of CHF 10 million. Before acquisition costs, and excluding significant financial events, pre-tax profit increased 6% from third quarter to CHF 181 million. On the same basis, but in US dollars, the operating result was 12% higher than in third quarter, reflecting a record level of recurring fees and higher net interest and transactional revenues, as well as increased municipal securities revenues.

gennaio 2004

  1. RZB-Austria chooses UBS AG as its CLS third-party provider

    Raiffeisen Zentralbank Österreich AG (RZB) is the 50th CLS third-party client of UBS. With this partnership, RZB and its subsidiaries will be able to execute and settle their cross-border foreign exchange transactions through the CLS global settlement system. In the current environment of rising fix costs and shrinking margins, CLS delivers a much-needed reduction in the marginal cost of doing business.

    Vienna based RZB is the central institution of the Austrian Raiffeisen Banking Group, one of the country's leading banking groups. As a universal banking group it offers a comprehensive range of financial services. RZB itself is one of Austria's leading commercial and investment banks and a leading bank in Central and Eastern Europe. It also considers Central and Eastern Europe as its home market, where RZB operates a network of 15 subsidiary banks with more than 800 banking outlets in 16 markets of the region. RZB also has a strong presence throughout Asia and in the world's financial centers. It is one of the most active European FX traders, with a 24 hours activity in this business field.

    RZB's Global Treasurer, Mr. Armin Steppan, commented, The quality of UBS's services and strengths in technology has given us the confidence to further increase our partnership. CLS marks the future of FX settlement and with UBS we made the right decision."

    Martin Wiedmann, Global Head Foreign Exchange Distribution at UBS Investment Bank, Zurich said, This partnership underlines our capacity to implement sophisticated clients like RZB. As a leading bank in Austria and in Central and Eastern Europe, RZB is our perfect partner to develop an integrated "front to back" cash model."

    CLS third-party services are a part of "UBS. The Bank for Banks.", a programme which offers banks and financial Institutions a wide range of modular services enabling them to concentrate on their core competencies and deploy their resources more effectively. At the same time, UBS can make optimum use of its own capacities and expertise to meet the needs of its clients. www.ubs.com/b4b.

    For more information see: www.ubs.com/b4b Zurich/Basle, 14 January 2004
    UBS

  2. Twenty institutions now access CLS through UBS

    Against a background of rising fixed costs and shrinking margins, CLS helps to reduce costs and settlement risks. To date, 36 banks have chosen UBS as their partner for CLS third-party services. Of these, 20 institutions are now live third-party clients, accounting for one-fifth of the total number of live third-party CLS users worldwide. Since last September, nine new CLS third parties have reached live client status using UBS Third-Party Services, including:

dicembre 2003

  1. UBS proposes three candidates for election to Board

    Three candidates will be proposed for election to the Board of Directors at the UBS Annual General Meeting (AGM) to be held on 15 April 2004 in Basel.

    Helmut Panke, born in 1946, is Chairman of the Board of Management of BMW AG, Munich, Germany. He has been with the company since 1982. Before his appointment as Chairman, he was a member of the BMW's Board of Management, responsible for finance and earlier for human resources. Between 1993 and 1996, he led BMW Holding in the US.

    Peter Spuhler, born in 1959, is the owner of Stadler Rail AG in Bussnang, Thurgau, which he took over in 1989. At that time, it was a small company with 18 people which has now expanded into an international company with 950 employees. Spuhler is also a member of the Swiss National Council (the lower house of parliament).

    In September, UBS announced that it would propose Stephan Haeringer, born in 1946, for election to the Board of Directors at the 2004 AGM. He is currently Deputy CEO of UBS, and he is being nominated to the Board as Vice Chairman.

    "Our Board will be significantly strengthened with these three new members. The two external nominees bring entrepreneurial experience in different fields to the Board while Stephan Haeringer will strengthen its banking expertise," Marcel Ospel, Chairman of the Board of Directors, commented.

    The new members will replace Johannes A. de Gier, born in 1944, who has announced his resignation effective at the 2004 AGM and Hans Peter Ming, born in 1938, who will have reached the statutory retirement age during the term of office that ends at the AGM in 2004.

novembre 2003

  1. UBS registra nel terzo trimestre un utile netto pari a CHF 1673 milioni

    UBS archivia il terzo trimestre 2003 con un utile netto pari a CHF 1673 milioni. Al lordo dell'ammortamento dell'avviamento, l'utile netto è di CHF 1911 milioni, con una crescita del 53% rispetto a un anno prima e del 2% nei confronti del secondo trimestre 2003.

    «Si tratta per noi del trimestre più redditizio da tre anni a questa parte, con risultati in rialzo in tutte le nostre attività rispetto a un anno fa. Siamo riusciti a cogliere svariate opportunità di ricavi nonostante la volatilità dei mercati, in particolare nel campo del reddito fisso, mentre i consistenti afflussi di nuovi capitali netti sono la riprova dei notevoli guadagni di competitività ottenuti da UBS», ha dichiarato Peter Wuffli, Chief Executive Officer.

    Nel corso del terzo trimestre, i clienti hanno apportato nuovi patrimoni per CHF 20 miliardi. Sul fronte dell'asset management istituzionale, i capitali entrati in gestione hanno raggiunto un volume pari a CHF 6,3 miliardi, il livello più alto dal 2000, mentre le attività di gestione patrimoniale hanno totalizzato una raccolta netta per CHF 15,1 miliardi; negli USA, UBS ha registrato afflussi particolarmente sostenuti pari a CHF 5,7 miliardi, superando ancora una volta la maggior parte dei concorrenti nel segmento della clientela privata. L'attività europea di gestione patrimoniale ha riconfermato i risultati eccellenti ottenuti in precedenza, con nuovi afflussi netti per CHF 2,8 miliardi e proventi in crescita del 57% anno su anno.

    I proventi operativi, pari a CHF 8490 milioni, sono cresciuti del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, beneficiando delle maggiori entrate sul fronte delle commissioni: quelle relative ai servizi di corporate finance hanno evidenziato un aumento per effetto della ripresa dell'attività societaria e della rafforzata posizione competitiva di UBS, mentre le commissioni relative alla gestione di attivi e ai fondi d'investimento hanno beneficiato del rialzo delle quotazioni dei mercati borsistici. I proventi dell'unità Fixed Income, Rates and Currencies hanno espresso una solida tenuta, nonostante le turbolenze che hanno caratterizzato i mercati obbligazionari durante l'estate, a conferma della base ampiamente diversificata di tale attività. Rispetto all'analogo periodo del 2002, la svalutazione del portafoglio di private equity è risultata nettamente più contenuta.

    UBS ha continuato ad esercitare un ferreo controllo sui costi e a operare tagli in quasi tutti i settori, portando il rapporto costi/ricavi ante avviamento al 72,2%, il livello più basso da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS nel 2000. Compreso l'ammortamento dell'avviamento il rapporto costi/ricavi si è attestato al 75,1%. I costi operativi totali sono scesi del 6% a quota CHF 6353 milioni, con una flessione del 17% per le spese generali e amministrative. Le spese per il personale sono diminuite dell'1% per effetto delle minori spese per stipendi registrate a seguito della riduzione dell'organico.

    Il personale, che al 30 settembre 2003 contava 66 153 collaboratori, evidenzia una diminuzione del 4% rispetto a inizio anno. Lo snellimento delle strutture e una gestione oculata delle risorse continueranno a rappresentare fattori di successo determinanti per il settore dei servizi finanziari; UBS prevede pertanto di razionalizzare ulteriormente i processi in tutte le attività della società, riducendo conseguentemente i livelli di organico.

    I portafogli creditizi svizzeri e internazionali hanno espresso performance superiori, permettendo a UBS di registrare recuperi netti per CHF 26 milioni nel terzo trimestre 2003, contro rettifiche di valore per perdite su crediti pari a CHF 95 milioni un anno fa. Questo risultato positivo è dovuto in larga misura agli ampi livelli di recuperi e al numero esiguo di nuovi crediti in sofferenza.

    Stock options per il personale - attribuzioni nel 2003 e strategia futura

    L'uso delle stock options nel quadro degli schemi retributivi è stato oggetto di una recente ed approfondita analisi da parte di UBS, la quale è giunta alla conclusione che un ricorso selettivo a tale strumento nell'ambito di una strategia globale di remunerazione offre ai collaboratori un adeguato incentivo di lungo periodo volto a sostenere l'apprezzamento duraturo del corso dell'azione. Di conseguenza, UBS continuerà a utilizzare le stock options, seppure in modo più restrittivo. Dal 2004 in poi, esse saranno utilizzate unicamente per incoraggiare gli investimenti facoltativi in azioni UBS o come incentivi discrezionali mirati per i migliori collaboratori, il cui contributo al successo della società è decisivo. Tali cambiamenti potrebbero risultare in una diminuzione del numero e del valore delle stock options attribuite ai collaboratori a partire dal 2004 rispetto ai livelli attuali.

    Nell'ambito delle future discussioni sui risultati trimestrali, UBS pubblicherà le spese proforma, al netto delle imposte, che dovrebbe sostenere qualora venissero registrate al loro valore equo. Nei primi nove mesi del 2003, tale valore è sceso a CHF 426 milioni dai CHF 658 milioni dello stesso periodo di un anno fa, un calo imputabile principalmente alle quotazioni più basse dell'azione UBS al momento dell'attribuzione. La maggior parte delle attribuzioni viene effettuata nella prima parte dell'anno, e non è previsto un numero significativo di attribuzioni nell'ultimo trimestre. Il numero definitivo di stock options attribuite nel 2003 sarà reso noto nella relazione sul quarto trimestre 2003 di UBS.

agosto 2003

  1. UBS registra nel secondo trimestre un utile netto di CHF 1639 milioni

    UBS archivia il secondo trimestre 2003 con un utile netto di CHF 1639 milioni, mentre per il primo semestre dell'esercizio in corso l'utile netto si attesta a CHF 2853 milioni. Tale importo comprende un utile di CHF 2 milioni al netto delle imposte derivante dalla vendita a Fidelity di Correspondent Services Corporation (CSC)* , società statunitense attiva nel campo del clearing bancario. Rettificato per tale plusvalenza e al lordo dell'ammortamento dell'avviamento, l'utile netto è pari a CHF 1875 milioni, in crescita del 15% rispetto al periodo corrispondente dell'esercizio precedente e del 29% nei confronti del primo trimestre 2003.

    «La graduale ripresa dell'attività dei mercati e il miglioramento della fiducia degli investitori ci hanno offerto eccellenti opportunità, e siamo stati in grado di coglierle chiaramente in tutte le nostre unità operative», ha affermato Peter Wuffli, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    La raccolta netta si è confermata su livelli molto sostenuti, con afflussi netti complessivi per CHF 14,4 miliardi. Global Asset Management ha registrato un afflusso di nuovi capitali per CHF 2,4 miliardi, prevalentemente nelle classi di asset a margine elevato, mentre le attività di Wealth Management hanno registrato una raccolta netta complessiva pari a CHF 10,4 miliardi. UBS ha inoltre raccolto un importo record di CHF 3,3 miliardi di nuovi patrimoni della clientela nell'ambito dell'iniziativa rivolta ai mercati nazionali europei. Sul mercato statunitense la raccolta netta è stata di CHF 3,9 miliardi, un risultato migliore di quello di tutti i principali concorrenti sul mercato della clientela privata.

    Rispetto al primo trimestre 2003, nel periodo in rassegna i ricavi sono risultati in aumento in tutte le unità operative di UBS. Con l'attenuarsi del quadro di generale incertezza, i clienti individuali e istituzionali hanno generato livelli di transazioni più elevati. L'unità Investment Bank ha beneficiato dell'aumento delle attività sui mercati azionari e al contempo è stata di nuovo in grado di ottenere eccellenti ricavi nel segmento del reddito fisso.

    Rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, i proventi operativi totali di UBS sono risultati in aumento dell'1%, sebbene tale parametro sia in calo dell'1% escludendo la vendita di CSC1. Sebbene nel trimestre i mercati abbiano evidenziato una crescita, non sono tuttavia ritornati ai livelli di un anno fa, facendo sì che le commissioni di portafoglio fossero anch'esse inferiori allo scorso anno. D'altro canto, i ricavi hanno beneficiato sia di una crescita molto elevata delle commissioni di sottoscrizione, attestatesi su livelli record grazie all'aumento della domanda di emissioni azionarie, sia di un'ulteriore diminuzione delle svalutazioni nell'ambito del private equity.

    UBS ha continuato ad adottare una politica di rigoroso controllo dei costi. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 74,7%; al lordo dell'avviamento e della vendita di CSC, tale rapporto è pari al 73,4%, il livello più basso dalla fine del 2000, riflettendo i notevoli miglioramenti in termini di efficienza messi a segno dalle attività di gestione patrimoniale sia in Svizzera che negli USA. I costi operativi sono diminuiti del 7% rispetto al secondo trimestre 2002, con una flessione del 12% delle spese generali e amministrative ottenuta grazie alle iniziative di riduzione dei costi implementate in tutte le unità.

    L'organico, pari a 66 973 unità al 30 giugno 2003, è inferiore del 4% al livello del secondo trimestre 2002. Pur evitando programmi di tagli del personale di vasta portata durante i periodi di estrema difficoltà degli ultimi due anni, UBS ha gradualmente ridotto l'organico, beneficiando di miglioramenti della produttività e adeguando le proprie capacità produttive alla situazione di mercato.

    I portafogli creditizi internazionali e svizzeri hanno evidenziato nel secondo trimestre una buona tenuta: UBS ha realizzato un recupero aggregato di accantonamenti per perdite su crediti pari a CHF 24 milioni contro rettifiche nette di valore per perdite su crediti per CHF 104 milioni nel trimestre precedente e CHF 37 milioni nel secondo trimestre 2002. Questo andamento positivo è prevalentemente riconducibile all'elevato livello di recuperi nel settore dei crediti in Svizzera, in cui peraltro è stato riconfermato il basso livello di nuove sofferenze. Le rettifiche di valore per perdite su crediti nell'ambito di Investment Bank sono rimaste pressoché invariate a CHF 41 milioni rispetto al trimestre precedente.

    Marchio unico introdotto con successo
    Il 9 giugno UBS ha adottato il marchio unico per tutte le attività principali nel mondo. Questo importante passaggio è stato condotto a termine con successo e supportato da una campagna pubblicitaria di portata globale e da un'intensa attività di comunicazione interna e verso i clienti. Negli USA, il mercato coinvolto in misura maggiore dalla nuova strategia di branding, tali sforzi hanno contribuito a migliorare significativamente la consapevolezza del marchio UBS. Tra febbraio e giugno 2003, la percentuale di clienti privati statunitensi che conoscevano UBS e il suo marchio è salita da meno del 50% fino all'85%. Inoltre, l'immagine di UBS agli occhi del pubblico ha beneficiato di un notevole miglioramento, e adesso è estremamente positiva.

maggio 2003

  1. UBS archivia il primo trimestre con un utile netto di CHF 1214 milioni

    UBS chiude il primo trimestre 2003 con un utile netto di
    CHF 1214 milioni, in flessione dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Al lordo dell'ammortamento dell'avviamento e della plusvalenza netta derivante dalla dismissione di Hyposwiss, avvenuta nel primo trimestre 20021, l'utile evidenzia una contrazione del 7%. Tale flessione è quasi integralmente imputabile a movimenti valutari; in particolare, tra i due periodi di raffronto il dollaro USA si è indebolito del 20% nei confronti del franco svizzero.

    Al lordo dell'avviamento, l'utile netto è aumentato del 35% rispetto al quarto trimestre 2002, escludendo l'effetto della svalutazione comportata dal ritiro del marchio PaineWebber e la plusvalenza derivante dalla vendita della Klinik Hirslanden .

    «UBS è riuscita ancora una volta a ottenere risultati solidi in un contesto difficile. Le nostre attività sono state focalizzate sulla tutela e la massimizzazione della redditività per i nostri azionisti. Abbiamo portato il rapporto costi/ricavi al livello minimo da metà 2001, producendo un ROE più elevato di quello ottenuto lo scorso anno nel trimestre corrispondente,» ha affermato Peter Wuffli, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    Rispetto allo stesso periodo del 2002, circa la metà delle variazioni registrate sia dai ricavi che dai costi è riconducibile a movimenti valutari.

    I ricavi operativi hanno evidenziato una flessione del 19% rispetto al primo trimestre 2002 (-18% al netto della rettifica relativa alla plusvalenza derivante dalla vendita di Hyposwiss1). Escludendo gli effetti dei cambi, tale flessione è prevalentemente riconducibile alle sfavorevoli condizioni di trading su azioni e ai bassi livelli dei mercati azionari, i quali hanno depresso l'andamento delle commissioni di portafoglio. Le svalutazioni delle partecipazioni di private equity di UBS Capital sono scese a livelli più ridotti, passando a CHF 123 milioni nel periodo in rassegna dai CHF 383 milioni dello stesso trimestre del 2002. I ricavi da attività di negoziazione su strumenti a reddito fisso sono risultati molto sostenuti grazie alle favorevoli condizioni di trading che hanno beneficiato dei bassi tassi d'interesse e della ripida curva dei tassi.

    Nonostante un ulteriore trimestre contraddistinto da un quadro economico di generale debolezza, le attività creditizie hanno ancora una volta evidenziato una buona tenuta. Nel trimestre in rassegna, le perdite effettive nette su crediti sono ammontate a CHF 104 milioni, contro il passivo di CHF 85 milioni nello stesso periodo del 2002.

    Le spese sono rimaste sotto stretto controllo. I costi operativi sono diminuiti del 20% rispetto al primo trimestre 2002, scendendo al livello minimo dalla fusione con PaineWebber. Oltre all'effetto dei cambi, tale contrazione riflette la netta diminuzione dei costi per il personale e delle spese generali e amministrative, in calo rispettivamente del 21% e del 18%. Una flessione è stata registrata anche dai compensi correlati ai risultati.

    Nei tre mesi dal 31 dicembre 2002 al 31 marzo 2003, l'organico è diminuito di altri 666 collaboratori a 68 395 unità, a seguito della razionalizzazione di processi e strutture. Al contempo, il personale è stato incrementato selettivamente in ambiti con un elevato potenziale di crescita.
    La raccolta netta nelle unità di UBS attive nel campo del wealth management (Private Banking e UBS PaineWebber) è risultata pari a CHF 11,1 miliardi, un risultato significativo che evidenzia la costante fiducia che la clientela ripone nella consulenza finanziaria, nella stabilità e nella forza di UBS. Nell'ambito della European wealth management initiative, la raccolta netta ha raggiunto il picco record di CHF 3,0 miliardi. Gli afflussi di capitale sono risultati positivi su tutti i mercati di private banking. Negli USA, UBS PaineWebber ha raccolto nuovi capitali netti per CHF 3,7 miliardi, un risultato molto positivo rispetto alla media del settore.

  2. Risultati dei Gruppi d'affari

    UBS Wealth Management & Business Banking

    L'unità operativa Private Banking ha registrato nel primo trimestre 2003 un utile ante imposte pari a CHF 534 milioni, in crescita del 7% rispetto al quarto trimestre 2002 grazie soprattutto ai minori costi correnti. La raccolta netta è risultata pari a CHF 7,4 miliardi, che, con una forte crescita rispetto ai CHF 2,8 miliardi del trimestre precedente, rappresenta il miglior risultato trimestrale dal 2000. Private Banking - International Clients ha ottenuto una raccolta netta di CHF 7,0 miliardi, con un afflusso record di nuovi capitali nell'ambito della European wealth management initiative. Il margine lordo sui patrimoni investiti ha evidenziato un leggero miglioramento a 98 punti base rispetto ai
    97 pb del quarto trimestre 2002.

    L'unità operativa Business Banking Switzerland ha archiviato il terzo miglior risultato ante imposte di sempre con un utile di CHF 499 milioni, in progresso del 10% rispetto al quarto trimestre 2002. I ricavi hanno registrato un leggero incremento, dovuto prevalentemente ai maggiori proventi da interessi attivi mentre i costi sono scesi ai minimi storici, in particolare a seguito della riduzione dei costi per il personale. Le perdite su crediti sono risultate pari a CHF 64 milioni, sugli stessi livelli rispetto ai CHF 60 milioni del quarto trimestre 2002. Il livello di perdite su crediti in Svizzera, relativamente basso nonostante il peggioramento del quadro economico, evidenzia i risultati degli sforzi compiuti da UBS per migliorare la qualità del portafoglio crediti domestico. Sostenuto dalla notevole crescita delle attività nel settore delle ipoteche residenziali in Svizzera, nel periodo compreso tra il 31 dicembre 2002 e il 31 marzo 2003 il portafoglio crediti di UBS Wealth Management & Business Banking ha evidenziato un progresso di CHF 2,9 miliardi (+1,7%).

    UBS Global Asset Management
    UBS Global Asset Management archivia il primo trimestre 2003 con un utile ante imposte pari a
    CHF 44 milioni, in crescita del 29% rispetto al quarto trimestre 2002. Questo risultato è riconducibile in prima istanza ai minori costi operativi, diminuiti prevalentemente perché i risultati del quarto trimestre 2002 includevano costi per indennità di licenziamento e spese per immobili non occupati. Tale diminuzione dei costi operativi è stata tuttavia parzialmente neutralizzata da una flessione delle commissioni di performance nelle attività istituzionali e dai minori ricavi registrati da O'Connor.
    Nel campo delle attività istituzionali, la raccolta netta si è attestata a CHF 3,9 miliardi, in netto progresso rispetto ai CHF 2,4 miliardi del quarto trimestre 2002. In particolare, i mandati azionari hanno registrato forti afflussi di capitali a livello globale. Nel segmento Wholesale Intermediary, UBS Global Asset Management ha registrato nel primo trimestre 2003 una raccolta netta di
    CHF 3,4 miliardi, in netto progresso rispetto al flusso negativo di CHF 0,8 miliardi nel quarto trimestre 2002.
    La maggior parte dei fondi di UBS Global Asset Management ha continuato a evidenziare forti performance relative d'investimento negli archi di tempo a 1, 3 e 5 anni.

    UBS Warburg
    L'unità operativa Corporate and Institutional Clients di UBS Warburg ha registrato nel primo trimestre 2003 un utile ante imposte di CHF 894 milioni, in calo del 6% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, ma in progresso del 72% rispetto al quarto trimestre 2002. La contrazione rispetto allo scorso anno è dovuta prevalentemente a movimenti valutari, poiché in questo arco di tempo il dollaro USA si è svalutato del 20% contro il franco svizzero.
    I ricavi operativi si sono attestati a CHF 3'341 milioni, in calo del 20% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, ma in progresso del 17% nei confronti del quarto trimestre 2002. L'unità Fixed Income, Rates and Currencies ha registrato la migliore performance dal 1999, con un progresso del 4% rispetto allo stesso periodo del 2002 e del 100% nei confronti del trimestre precedente. Poiché i ricavi in questa unità sono denominati prevalentemente in USD, questi risultati sarebbero stati ancora più positivi senza l'impatto negativo prodotto dal deprezzamento del dollaro USA. I ricavi dell'unità Investment Banking sono diminuiti del 44% rispetto allo stesso periodo del 2002 a causa dell'influsso negativo esercitato dai mercati e dalle condizioni economiche. I ricavi dell'unità Equities sono diminuiti del 45% rispetto all'anno precedente a seguito sia della ridotta attività di mercato che hanno limitato le opportunità di trading, sia dei minori ricavi da operazioni di trading in proprio. Le commissioni percepite dai clienti sono rimaste stabili.
    In controtendenza rispetto all'andamento generalizzato dei mercati, UBS Warburg ha continuato a evidenziare una buona tenuta nei confronti del difficile clima in cui versa il settore creditizio, registrando soltanto poche nuove perdite. Nel primo trimestre 2003, il rapporto tra crediti in sofferenza e portafoglio crediti complessivo è rimasto pressoché stabile all'1,7% rispetto all'1,6% nel quarto trimestre 2002.
    I costi operativi sono diminuiti del 24% rispetto al primo trimestre 2002, evidenziando tuttavia un progresso del 4% rispetto alla frazione precedente. Il tasso di remunerazione è sceso al 54% dal 55% dell'intero 2002. L'elasticità della base di costi di questa unità consente a UBS Warburg di operare una gestione dei costi strettamente in linea con i ricavi.

    Nel primo trimestre 2003, UBS Capital ha registrato una perdita ante imposte di CHF 90 milioni, in netto miglioramento rispetto alla perdita ante imposte di CHF 362 milioni del quarto trimestre 2002 e di CHF 462 milioni del primo trimestre 2002; in particolare, tale andamento è riconducibile a un minor livello di svalutazioni delle partecipazioni in portafoglio. Gli impegni assunti e non ancora erogati sono diminuiti da CHF 2,1 miliardi al 31 dicembre 2002 a CHF 1,9 miliardi al 31 marzo 2003.
    UBS Capital continuerà a concentrare le proprie attività sulla gestione degli asset attualmente in portafoglio, con l'obiettivo di massimizzarne il valore. Inoltre, l'unità ricercherà le opportunità di ridurre gli impegni non ancora erogati.
    La performance finanziaria di UBS Capital continuerà tuttavia a essere determinata in larga parte dal quadro economico generale, e i suoi risultati rimarranno probabilmente molto volatili a causa dell'imprevedibilità delle occasioni di dismissioni. Tuttavia, alcuni segnali sembrano indicare che gli asset ancora in portafoglio stanno puntando a una performance più in linea con i mercati azionari globali.

    UBS PaineWebber
    Nonostante il perdurare del pessimismo da parte degli investitori, il cui sentiment è sceso nel trimestre in rassegna ai minimi storici, UBS PaineWebber ha registrato una buona performance e una vigorosa raccolta netta, a dimostrazione della notevole forza competitiva dell'unità.
    Includendo i costi di acquisizione, UBS PaineWebber ha registrato una perdita ante imposte di
    CHF 95 milioni, contro una perdita di CHF 1368 milioni nel quarto trimestre 2002, quando il ritiro del marchio PaineWebber ha comportato un onere di ammortamento di CHF 1234 milioni. Escludendo tale svalutazione e altri costi di acquisizione (ammortamento dell'avviamento, costi netti di rifinanziamento ed esborsi di fidelizzazione), il Gruppo d'affari registra un utile ante imposte di
    CHF 120 milioni, in flessione rispetto ai CHF 142 milioni del quarto trimestre 2002.
    Poiché le transazioni effettuate da UBS PaineWebber sono espresse prevalentemente in USD, il raffronto dei risultati con quelli dei periodi precedenti è condizionato dal deprezzamento del dollaro USA contro il franco svizzero. Espressa in dollari USA, la performance al lordo delle imposte e dei costi di acquisizione risulta in calo del 10% rispetto al quarto trimestre 2002, riflettendo l'andamento praticamente stabile dei ricavi e un leggero incremento dei costi per il personale.

febbraio 2003

  1. UBS archivia il 2002 con un utile netto di CHF 3535 milioni, registrando una perdita netta di CHF 101 milioni nel quarto trimestre - compresa una svalutazione non cash del marchio pari a CHF 953 milioni dopo le imposte

    UBS archivia l'esercizio 2002 con un utile netto di
    CHF 3535 milioni, in calo del 29% rispetto ai CHF 4973 milioni di un anno prima. A penalizzare l'utile netto ha contribuito la svalutazione relativa al ritiro del marchio PaineWebber dal mercato. Iscritto a bilancio come immobilizzazione immateriale, il brand è stato svalutato nel quarto trimestre del 2002 a seguito della decisione di adottare il marchio unico UBS a partire dal mese di giugno 2003. Al lordo dell'ammortamento dell'avviamento e rettificato per la svalutazione e per le plusvalenze da disinvestimenti, l'utile netto nel 2002 è sceso del 12% rispetto al 2001, attestandosi a CHF 5529 milioni.
    «Nonostante il 2002 sia stato uno degli anni più difficili per il settore finanziario, le nostre attività hanno dimostrato una notevole tenuta e competitività, conquistando ulteriori quote di mercato grazie ai continui investimenti nella crescita», ha dichiarato Peter Wuffli, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    Rispetto all'esercizio precedente, nel 2002 i ricavi operativi hanno subito una flessione dell'8%. Al netto degli eventi finanziari significativi*, la flessione risulta pari al 9%, rispecchiando la scarsa domanda da parte degli investitori, le sfavorevoli condizioni di negoziazione, le deludenti e continue perdite registrate nelle attività di private equity nonché il minor volume dei patrimoni in gestione, che ha comportato una contrazione delle commissioni ricorrenti. Al 31 dicembre 2002, i patrimoni in gestione ammontavano a CHF 2037 miliardi, evidenziando una flessione del 17% rispetto al 2001, dovuta ai movimenti valutari negativi e alla debolezza dei mercati.

    Per tutto il 2002, tanto le spese di retribuzione quanto quelle generali e amministrative sono state mantenute in linea con l'andamento del mercato e dei ricavi. Complessivamente, i costi operativi sono scesi del 3% su base annua. Al netto della svalutazione del marchio, essi hanno registrato un calo del 7%, attestandosi al loro livello più basso da quando PaineWebber è entrata a far parte di UBS. In media, la componente variabile degli stipendi ha evidenziato nel 2002 una flessione dell'8% nei confronti del 2001.
    UBS ha evitato di creare sovracapacità produttiva durante il picco dell'ultimo ciclo economico ed è pertanto riuscita a ridurre progressivamente il personale, adeguandolo costantemente alle mutate condizioni di mercato senza dover procedere a drastici tagli. Sull'arco dell'esercizio 2002, l'organico è diminuito di 924 unità a 69 061 collaboratori, il livello più basso mai registrato da quando PaineWebber è entrata nel Gruppo.
    «Abbiamo razionalizzato processi e strutture in determinate aree procedendo tuttavia contestualmente all'ampliamento delle nostre risorse nei settori in cui prevediamo un potenziale di crescita futura», ha affermato Peter Wuffli.

    Crescita nel 2002
    Per tutto il 2002, le unità di gestione patrimoniale del Gruppo - Private Banking e UBS PaineWebber - hanno registrato una raccolta netta positiva. Nonostante le avverse condizioni di mercato, peraltro accentuate dallo scudo fiscale italiano nel primo semestre 2002, la clientela facoltosa ha apportato nuovi patrimoni per CHF 35,1 miliardi. Nell'ambito della European wealth management initiative, il tasso di crescita della raccolta sui dodici mesi ha raggiunto il 48%.

  2. UBS Global Asset Management creates additional business structures to enhance client focus and build for the future.

    Alternative and quantitative investments will now be combined into a separate platform alongside hedge fund specialist, O'Connor. Additionally, the strong real estate businesses - principally located in the US, Switzerland and the UK - will be combined into a separate and global real estate capability.

    Commenting on this announcement, John Fraser, Chairman and Chief Executive Officer of UBS Global Asset Management, stated: Building on the very strong performance in our core investment management business over the past three years or more, this is a further step in defining and positioning our broad array of capabilities. Our ability to deliver leading investment capabilities in a focused way across all asset classes will bring very real benefits to our institutional and wholesale clients alike."

    Mr Fraser added: We also believe that this will facilitate innovative product development and expansion of our capabilities on a global basis to the benefit of our clients. These moves are also in line with the repositioning of GAM within UBS announced separately.

    The expanded alternative and quantitative investments platform, with assets in the order of CHF 15 billion, will be led by Joe Scoby in addition to his continuing role as Chief Executive Officer of O'Connor. Danny Schweizer, formerly Chief Executive Officer, UBS Warburg Switzerland, has transferred to Chicago, as Deputy Chief Executive Officer of O'Connor. Joe Scoby's role will be to lead the broad range of existing alternative and quantitative offerings and also to develop new capabilities. These businesses currently include not only O'Connor but also AIS, (the Hong Kong-based fund of hedge funds business), DSI (the New York-based enhanced global equity index manager) and the Alternative Investment Group based in Zurich.

    Mr Scoby said: By consolidating our alternative and quantitative capabilities into one platform, we will be better able to pool resources and share knowledge. Our goal is to develop a logistics platform that attracts the best investment and advisory talent. These teams can excel under multiple brands and a variety of areas and specialisations. As part of a large and successful organisation, we are well positioned for the institutionalisation of the alternatives business and are very excited about our growth prospects. UBS's commitment to this business is clear."

    UBS Global Asset Management is already one of the largest providers of global real estate investment capabilities. The regional real estate businesses, which have largely operated as separate units within core investment management, have more than CHF 20 billion in commercial and multifamily real estate assets under management including timber assets located in six countries, and agricultural assets in the US. All the real estate businesses will now be organised into an integrated global real estate team to enhance the global focus and delivery of real estate products to both proprietary and third party clients in key target markets.

    Jim O'Keefe, who will become the CEO of the global real estate capability, said: In our business model, we view real estate as a separate asset class and not an alternative investment. Positioning us as a global and separate capability will allow us to grow the real estate business on a worldwide basis and permit us to better share our expertise. The global real estate capability will, in time, be augmented with an expansion of our capabilities in Europe. This global platform is not about consolidation - it is about growth and I am personally delighted to be part of this exciting development."

gennaio 2003

  1. UBS Warburg Implements Redefined Rating System

    UBS Warburg today announced that it has implemented its previously announced redefined rating system that provides greater clarity and detail in the firm's Equity Research recommendations to clients. The changes, first announced on October 23, 2002, go into effect globally across the 3,000 companies covered by UBS Warburg Equity Research.

    "Our goal is to provide our clients with independent and thoughtful ideas," said Tom Hill, Global Head of Equity Research for UBS Warburg. "We believe the enhancements we have made will improve clients' understanding of our research conclusions and will be valuable to institutional and retail clients alike."

    Each rating will consist of a recommendation in combination with a predictability level*.

    * Recommendation - Each stock will continue to carry a price target that will determine predicted excess return over the current share price**. The recommendation will reflect the analyst's predicted excess return on the stock - "Buy" (greater than 15% excess return), "Neutral" (less than or equal to 15% and greater than or equal to - 15% excess return potential) and "Reduce" (less than - 15%).

    * Predictability - The predictability level will reflect the degree of certainty an analyst has in his/her price target forecast. Predictability will be identified by a "1" (indicating higher predictability) or a "2" (indicating a lower predictability). Predictability will take into account uncertainty in cash flow estimates and uncertainty in discount rate estimates.

    "By combining a simplified rating system with a predictability level, UBS Warburg has made the research process easier to understand and at the same time more comprehensive," said Alan Hodson, Global Head of Equities.

    Analysts will continue to set price targets that they expect their shares to reach within a 12-month period.


    Enquiries:

    Amy Rosenberg, Media Relations +1 212-713-8510
    Sam Smith, Media Relations +44 20 7568 9982

agosto 2002

  1. UBS registra nel secondo trimestre un utile netto di CHF 1331 milioni

    UBS ha chiuso il secondo trimestre 2002 con un utile netto dopo le imposte pari a CHF 1331 milioni, in flessione del 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 2% nei confronti del risultato ottenuto nel primo trimestre 2002. Al lordo dell'avviamento, l'utile si è attestato a CHF 1633 milioni, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, ma in crescita del 4% sui risultati del primo trimestre 2002 (rettificati per la dismissione di Hyposwiss), mettendo a segno il terzo rialzo trimestrale consecutivo.

    Nel trimestre in rassegna, l'intero settore finanziario è stato ancora una volta messo a dura prova dall'elevato grado di incertezza sulle prospettive globali di crescita economica. La fiducia degli investitori, in particolare, è stata ulteriormente intaccata da una lunga serie di eventi negativi, comportando una notevole correzione dei mercati azionari.

    «A fronte di tale situazione negativa, la redditività delle nostre attività strategiche si è mantenuta su livelli stabili. Siamo riusciti a contenere l'entità delle perdite nell'ambito delle nostre attività creditizie e a compensare le pressioni sul fronte dei ricavi grazie a una rigorosa gestione dei costi», ha dichiarato Peter Wuffli, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    I ricavi provenienti dalle attività con la clientela privata hanno dimostrato una tenuta particolarmente forte. Ciononostante, i proventi operativi complessivi, attestatisi a CHF 9008 milioni, sono diminuiti del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 6% nei confronti del primo trimestre di quest'anno, evidenziando, oltre alla generale debolezza delle attività societarie, il diffuso clima di sfiducia degli investitori e le ulteriori svalutazioni operate sugli investimenti di private equity di UBS Capital. Quest'ultima ha continuato ad archiviare perdite deludenti, dovute alla pesante flessione delle valutazioni delle partecipazioni in portafoglio e all'assenza di concrete opportunità di disinvestimento.

    Un attento controllo dei costi in tutte le attività di UBS ha contribuito a contenere le spese. Nel secondo trimestre 2002, i costi operativi totali sono scesi del 9% sullo stesso periodo del 2001, mentre le spese per il personale sono risultate in calo del 10% sia rispetto al secondo trimestre dell'esercizio precedente, sia rispetto al primo trimestre 2002.

    L'approccio di grande cautela adottato da UBS nei confronti del rischio ha consentito di contenere l'esposizione ai peggiori casi di insolvenza recentemente verificatisi sui mercati finanziari. Nonostante la situazione di generale deterioramento del panorama creditizio, le perdite su crediti sono passate a CHF 37 milioni dai CHF 76 milioni registrati nello stesso periodo del 2001. I crediti dubbi si sono attestati a quota CHF 12,6 miliardi, in calo del 9% rispetto al primo trimestre di quest'anno.

    L'attuale contesto di mercato evidenzia l'importanza di una struttura finanziaria solida e stabile. La base di capitale di UBS e le sue capacità di generare liquidità rimangono elevate, e i fondi propri di base (BRI Tier 1 ratio), pari all'11,8%, sono tra i più elevati dell'intero settore. Tale solidità finanziaria ha consentito l'attuazione coerente dei programmi di riacquisto di azioni (CHF 2,3 miliardi nel secondo trimestre), contribuendo a sostenere il livello dell'utile per azione.

    Nel secondo trimestre 2002, l'afflusso netto di nuovi capitali per le unità che operano con la clientela privata è risultato pari a CHF 4,9 miliardi. Private Banking ha registrato una significativa raccolta netta (CHF 3,5 miliardi) nonostante i deflussi per CHF 3,8 miliardi dovuti allo scudo fiscale italiano. Come già avvenuto nel primo trimestre, UBS è riuscita a mantenere quasi la metà dei capitali rimpatriati in Italia all'interno delle proprie attività di private banking operative in tale Paese. A fronte di una situazione di estrema difficoltà sul mercato USA della clientela privata, UBS PaineWebber ha continuato a raccogliere nuovi capitali, registrando un afflusso netto di CHF 1,4 miliardi.

    Le due maggiori iniziative strategiche di UBS continuano a raccogliere lusinghieri successi. La European wealth management initiative ha registrato il livello di ricavi più elevato dal lancio della stessa, ampliando ulteriormente la propria base di clientela. Inoltre, UBS Warburg ha ulteriormente incrementato la propria quota sul mercato statunitense dell'investment banking, salendo al 3,7% dal 3,4% dello scorso anno.

maggio 2002

  1. UBS registra nel primo trimestre un utile netto di CHF 1363 milioni

    Nel primo trimestre 2002, UBS ha registrato un utile dopo le imposte di CHF 1363 milioni, pari a una flessione del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma superiore del 23% rispetto al quarto trimestre 2001. Al lordo dell'avviamento e rettificato per le plusvalenze derivanti dalla vendita di Hyposwiss, l'utile è risultato pari a CHF 1574 milioni, in ribasso del 17% rispetto al primo trimestre del 2001, ma in crescita del 10% sul quarto trimestre dello stesso anno. Complessivamente, la redditività è risultata in progresso per il secondo trimestre consecutivo e, ad eccezione di UBS Capital, tutte le unità operative hanno riportato risultati in crescita su base trimestrale. Le attività sul mercato nazionale svizzero hanno continuato a dare prova di grande successo, registrando nuovamente utili record ante imposte.

    Il presidente del Direttorio del Gruppo Peter Wuffli ha dichiarato: «Il contesto di mercato permane difficile, ma i progressi ottenuti in tutti i nostri settori di attività sono alquanto incoraggianti. Continuiamo a notare chiaramente i benefici del nostro rigido controllo del rischio e dei costi, della nostra focalizzazione strategica nonché del nostro mix diversificato di attività».

    Il settore della gestione patrimoniale ha evidenziato risultati stabili, nonostante il clima di incertezza, mentre l'unità strategica Corporate & Institutional clients di UBS Warburg ha fatto segnare una performance eccellente grazie ai risultati record registrati nel settore del reddito fisso. Una larga parte della flessione degli utili registrata dal Gruppo rispetto al primo trimestre del 2001 è riconducibile alla performance di UBS Capital: l'unità continua infatti a produrre risultati deludenti a causa di un generale andamento negativo dell'economia che penalizza le valutazioni delle attività di private equity.

    Nel primo trimestre 2002 i proventi operativi si sono attestati a CHF 9589 milioni, con un arretramento del 5% rispetto al primo trimestre 2001, ma in aumento del 13% rispetto al quarto trimestre dello stesso anno. Le attività di gestione patrimoniale hanno registrato una crescita stabile, con proventi in progresso su base trimestrale, grazie soprattutto ai maggiori ricavi da commissioni di portafoglio. Il volume delle commissioni ricorrenti è cresciuto sia per quanto riguarda le attività di Private Banking che per UBS PaineWebber, facendo registrare per quest'ultima risultati record. Anche i proventi da commissioni sui fondi d'investimento hanno toccato i massimi livelli mai raggiunti.

    Gli oneri generali e amministrativi sono diminuiti del 9% rispetto al periodo equivalente del 2001, raggiungendo con CHF 1700 milioni il loro livello più basso dalla fusione con PaineWebber, un risultato che rispecchia i consistenti tagli riguardo a marketing, tecnologia e spese di viaggio. Le spese per il personale sono cresciute dell'1% a CHF 5317 milioni, riflettendo un aumento dei compensi correlati alla performance. I costi per il personale sono gestiti su base annua e i compensi correlati ai risultati vengono fissati nel corso del quarto trimestre. Un'attenta gestione del personale ha impedito da un lato il formarsi di esuberi, lasciando dall'altro sufficienti margini d'azione per quanto riguarda gli investimenti strategici.

    Nel trimestre in rassegna, gli oneri per rettifiche di valore su crediti sono ammontati a CHF 85 milioni (3 punti base del portafoglio prestiti per il trimestre), rispetto ai CHF 115 milioni del quarto trimestre 2001 e ai CHF 136 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Il Gruppo ha beneficiato della migliore qualità del portafoglio creditizio svizzero, mentre UBS Warburg prosegue nel suo impegno orientato ad una cauta gestione del rischio ricorrendo a efficaci strumenti di copertura creditizia.

    L'afflusso netto di nuovi capitali è stato pari a 11,8 miliardi, un risultato da ritenersi soddisfacente tenuto conto delle attuali condizioni di mercato e degli effetti a breve termine dello scudo fiscale italiano, il quale ha comportato una riduzione di CHF 4,5 miliardi della raccolta netta del Private Banking nel trimestre appena trascorso. Il potenziamento strategico delle nostre attività onshore nel campo del private banking in Italia ci ha consentito di trattenere quasi la metà dei CHF 8,4 miliardi di patrimoni rimpatriati. UBS PaineWebber, che gestisce le attività statunitensi di clientela privata, continua a conquistare quote di mercato nei confronti dei principali concorrenti del settore e a generare sostanziali afflussi di nuovi capitali, raccogliendo nuovi asset per un valore di CHF 7,4 miliardi nel trimestre in rassegna. I fondi d'investimento di UBS hanno continuato a registrare nuovi afflussi netti.

febbraio 2002

  1. Per UBS utile netto a CHF 4973 milioni nel 2001 e a CHF 1106 milioni nel quarto trimestre

    Per l'esercizio 2001, UBS comunica un utile dopo le imposte di CHF 4973 milioni, pari a una flessione del 36% rispetto all'anno precedente. Prima del goodwill, l'utile netto si è attestato a CHF 6296 milioni, ovvero un risultato inferiore del 28% rispetto a quello ottenuto nel 2000, un anno peraltro contraddistinto da una situazione di mercato sensibilmente più favorevole (dati del 2000 rettificati per gli eventi finanziari significativi 1). Nonostante le perdite nel settore degli investimenti di private equity e i costi sostenuti per il finanziamento della fusione con PaineWebber abbiano contribuito in maniera significativa alla flessione degli utili, le principali attività operative hanno dimostrato una buona tenuta. Nel complesso UBS ha realizzato nel 2001 importanti progressi, portando a termine con successo l'integrazione di UBS PaineWebber, avviando le attività di gestione patrimoniale europea (European Wealth Management) ed ampliando la propria presenza nell'investment banking, soprattutto sul mercato USA.

    Nonostante le difficili condizioni di mercato, le nostre attività hanno evidenziato una buona tenuta. Stiamo chiaramente vedendo i benefici della nostra politica di rigido controllo dei costi e della nostra focalizzazione strategica. Per il prossimo anno prevediamo pertanto di continuare a guadagnare ulteriori quote di mercato," ha affermato il Peter Wuffli, presidente del Direttorio del Gruppo.

    I proventi operativi si sono attestati a CHF 37 114 milioni, in progresso del 2% rispetto al 2000 grazie all'inclusione delle attività di PaineWebber, che hanno compensato le difficili condizioni di mercato riscontrate nel 2001. I costi operativi sono stati sottoposti a un rigido controllo, anche grazie alla riduzione del livello dei compensi correlati alla performance. In media, la componente variabile delle retribuzioni ha evidenziato nel 2001 una flessione del 23% rispetto al 2000.

    Le rettifiche di valore su crediti sono ammontate a CHF 498 milioni rispetto a un recupero netto di CHF 130 milioni ottenuto nel 2000. In Svizzera i recuperi di accantonamenti hanno registrato una flessione rispetto ai livelli eccezionali raggiunti nel 2000. Al di fuori della Svizzera, UBS Warburg ha beneficiato del suo approccio prudente nei confronti del rischio a fronte del deterioramento del mercato creditizio globale.
    Nel 2001 i clienti hanno apportato nuovi capitali netti per CHF 102 miliardi, mentre Private Banking ha registrato un afflusso di CHF 22,5 miliardi, pari a un incremento di otto volte rispetto ai livelli del 2000. L'unità Clientela privata e aziendale di UBS Svizzera ha raccolto nuovi capitali netti per CHF 8,5 miliardi. Le attività di Private Clients incentrate su UBS PaineWebber hanno generato una raccolta di CHF 36,0 miliardi proseguendo così il proprio trend di risultati eccellenti, mentre UBS Asset Management ha registrato nuovi capitali netti per CHF 34,9 miliardi. A fine anno, il patrimonio totale gestito ammontava a CHF 2457 miliardi, a un livello pressoché invariato rispetto all'anno precedente.

    Risultati del quarto trimestre

    L'utile netto dopo le imposte per il quarto trimestre 2001 si è attestato a CHF 1106 milioni, in progresso del 22% rispetto al terzo trimestre, ma con una flessione del 24% sullo stesso periodo dell'esercizio precedente. Prima dell'ammortamento del goodwill, l'utile è risultato pari a CHF 1436 milioni, con una crescita del 17% nei confronti del terzo trimestre. A livello di Gruppo, il miglioramento rispetto al terzo trimestre è da attribuire all'apporto record da parte dell'unità operativa Clientela privata e aziendale di UBS Svizzera, alle minori perdite su crediti, all'attento controllo dei costi per il personale e alla minore imposizione fiscale. Confrontato con i livelli del quarto trimestre 2000 e rettificato per gli eventi finanziari significativi , l'utile netto prima del goodwill ha evidenziato una flessione del 24%, dovuta prevalentemente agli effetti della maggiore debolezza dei mercati e ad un altro trimestre difficile per la valutazioni delle attività di private equity.

    I proventi operativi hanno registrato una diminuzione del 9% rispetto al quarto trimestre del 2000 (-3% sul terzo trimestre 2001). Ancora una volta, le attività relative alla clientela privata hanno costituito una base stabile di proventi: i ricavi netti da commissioni sono infatti aumentati del 4% su base trimestrale e ammontano ora complessivamente al 58% dei ricavi totali. I compensi correlati alla performance hanno subito nel 2001 una netta riduzione a causa delle difficili condizioni di mercato e dei risultati finanziari di UBS, comportando pertanto per i costi per il personale una flessione del 9% rispetto al terzo trimestre. Complessivamente, i costi hanno raggiunto il loro livello più basso dalla fusione con PaineWebber.

    Gli oneri relativi alle perdite su crediti sono ammontati nel quarto trimestre 2001 a CHF 115 milioni a fronte di CHF 171 milioni nel terzo trimestre e di CHF 95 milioni dell'intero 2000. UBS non ha avuto alcuna esposizione materiale non coperta verso nessuno dei casi di insolvibilità societaria giunta all'attenzione della stampa internazionale negli ultimi mesi.

    Per il quarto trimestre l'afflusso netto di nuovi capitali a livello di Gruppo è stato di CHF 21,7 miliardi, mentre la raccolta relativa alle attività di clientela privata è ammontata a CHF 12,6 miliardi.

novembre 2001

  1. UBS registra nel terzo trimestre un utile netto di CHF 903 milioni

    Zurigo / Basilea, 13 novembre 2001 - Nel terzo trimestre 2001, UBS ha registrato un utile netto dopo le imposte pari a CHF 903 milioni (un calo del 35% rispetto al secondo trimestre e del 56% rispetto al terzo trimestre del 2000). Prima del goodwill, l'utile è risultato pari a CHF 1227 milioni, con una flessione del 29% rispetto al trimestre precedente e del 44% nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno. Il trimestre ha evidenziato condizioni di mercato difficili, con economie in ribasso in tutto il mondo e una perdurante debolezza sui mercati borsistici. Inoltre, il terzo trimestre del 2000 era stato caratterizzato da notevoli recuperi di perdite su crediti che difficilmente potranno ripetersi. Le condizioni quadro per la negoziazione di titoli, molto soddisfacente nel 2000, sono risultate particolarmente deboli.

    A fronte di una situazione contraddistinta da condizioni generali molto difficili, le nostre attività con la clientela sono rimaste solide, e la crescita della nostra quota di mercato significa che siamo ben posizionati per beneficiare di una ripresa del clima economico," ha affermato Luqman Arnold, Presidente del Direttorio del Gruppo.

    L'apporto netto di nuovi capitali a livello di Gruppo è stato di CHF 34,9 miliardi, con un saldo positivo in tutte le nostre attività, risultanti in un afflusso totale da inizio anno di CHF 80,3 miliardi. Nel trimestre in rassegna, l'afflusso di capitali derivanti da Private Banking (UBS Svizzera) e Private Clients (UBS Warburg) è stato di CHF 18,0 miliardi. Il totale degli attivi investiti ammontava a fine settembre a CHF 2280 miliardi, con una flessione nel trimestre dell'11% dovuta alla forte contrazione dei mercati globali e al deprezzamento del 10% del tasso di cambio USD/CHF.

    I costi, in diminuzione dell'8% rispetto al secondo trimestre, hanno raggiunto il livello più basso di tutto l'anno grazie alla particolare attenzione dedicata alla gestione delle spese e in seguito al minor livello dei compensi correlati alle prestazioni. La riduzione delle spese IT sono risultate in una flessione del 6% delle spese generali e amministrative rispetto al trimestre precedente.

    I proventi per tutte le principali attività operative hanno evidenziato una buona tenuta grazie alla varietà del business mix e alla stabilità dei ricavi sui patrimoni gestiti. Nonostante l'inclusione di UBS PaineWebber, nel trimestre in rassegna i proventi operativi sono aumentati soltanto del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a CHF 8704 milioni: tale fenomeno è riconducibile alla flessione dei ricavi da transazione e alle incerte condizioni di negoziazione dei titoli.

    Conseguenze degli attacchi terroristici negli USA
    UBS è rimasta profondamente addolorata dai terribili attacchi terroristici sferrati l'11 settembre scorso contro gli Stati Uniti e dalla dimensione di questa tragedia umana.

    Alla luce dei recenti luttuosi eventi, qualsiasi considerazione di natura economica appare secondaria, e per questo vogliamo innanzitutto rendere onore alla memoria dei nostri collaboratori che hanno perso la vita negli attentati," afferma Luqman Arnold, aggiungendo Come società, UBS ha avuto la fortuna di non subire danni diretti alle proprie infrastrutture, trovandosi così in grado di poter offrire aiuto e supporto logistico ad altri bisognosi di aiuto."

    La chiusura delle borse statunitensi per quattro giorni consecutivi ha provocato alcune perdite di ricavi da transazioni, specie per UBS PaineWebber. I rischi a breve termine sono stati tuttavia tenuti sotto stretto controllo e grazie alla propria posizione di primario operatore finanziario, ai vertici mondiali in termini di capitalizzazione e liquidità, UBS è stata in grado di assicurare liquidità, su base selettiva, a clienti e altri importanti istituti finanziari.

agosto 2001

  1. Risultato di UBS nel secondo trimestre 2001: utile netto dopo le imposte di 1385 milioni di franchi.

    Nel secondo trimestre 2001, UBS ha realizzato un utile dopo le imposte pari a CHF 1385 milioni. Prima degli ammortamenti di goodwill, tale risultato corrisponde a una flessione del 9% rispetto al trimestre precedente (12% dopo il goodwill). Grazie a una solida base di clientela e a un business mix debitamente diversificato, i ricavi del Gruppo sono rimasti stabili, diminuendo nel trimestre in rassegna soltanto del 2% a CHF 9881 milioni.

    Prima degli ammortamenti di goodwill e al netto degli eventi finanziari significativi1, l'utile netto ha fatto registrare una diminuzione del 26% rispetto agli ottimi risultati del secondo trimestre 2000 (-33% dopo il goodwill ed escludendo i fattori straordinari). Circa la metà di tale flessione, considerata su basi rettificate, è imputabile ai risultati di UBS Capital. Nel trimestre in rassegna, l'unità di private equity ha infatti subito una perdita di CHF 351 milioni.

    Le condizioni di mercato appaiono profondamente diverse rispetto al favorevole quadro generale che aveva contraddistinto il secondo trimestre del 2000. I risultati del trimestre appena concluso rispecchiano quindi la debolezza congiunturale delle maggiori economie mondiali, nonché le incertezze dei mercati azionari.

    Grazie alla forte redditività delle operazioni di emissioni azionarie, gestione di portafoglio nonché gestione dei fondi d'investimento, i ricavi per commissioni e servizi hanno raggiunto un livello record di CHF 5375 milioni, pari al 54% del totale dei proventi del Gruppo. Rispetto al primo trimestre 2001, i costi hanno registrato un aumento pari a soltanto il 2%. L'attenta gestione dei costi consente pertanto a UBS di potersi concentrare su investimenti selettivi in iniziative strategiche.

    A questo proposito, Luqman Arnold, Presidente del Direttorio, commenta: «Il quadro economico generale appare difficile, ma le nostre attività principali rimangono in piena salute. Nel secondo trimestre abbiamo rafforzato le nostre quote di mercato in settori molto importanti, mettendo a segno anche una crescita significativa dei patrimoni gestiti nel segmento della gestione patrimoniale.»

    Gli afflussi netti di nuovi capitali sono risultati pari a CHF 24 miliardi nel secondo trimestre 2001 e di CHF 45 miliardi per l'intero primo semestre. Al 30 giugno, i patrimoni gestiti ammontavano complessivamente a CHF 2559 miliardi. Le unità Private Banking (UBS Svizzera) e Private Clients (UBS Warburg) hanno evidenziato un afflusso complessivo netto di nuovi capitali di CHF 17 miliardi, in netto progresso rispetto ai CHF 11 miliardi del trimestre precedente. Nel segmento della gestione patrimoniale, il miglioramento della performance di investimento ha dato i suoi frutti, consentendo a UBS Asset Management di registrare per la prima volta dal 1998 un afflusso netto di nuovi capitali (CHF 5 miliardi).

maggio 2001

  1. Risultato di UBS nel primo trimestre 2001: utile netto dopo le imposte pari a CHF 1579 milioni

    Nel primo trimestre 2001, UBS ha riportato un utile netto dopo le imposte di CHF 1579 milioni, in calo del 29% rispetto all'eccezionale primo trimestre del 2000 (-19% escludendo gli effetti del goodwill per l'acquisizione di PaineWebber) e del 3% rispetto al quarto trimestre 2000 (dato rettificato in base agli eventi finanziari significativi)*.

    Luqman Arnold, presidente del Direttorio del Gruppo, ha evidenziato: "I risultati delle nostre unità operative per il primo trimestre 2001 sono incoraggianti, con ricavi consistenti e costi sotto controllo nonostante la debolezza dei mercati azionari e il rallentamento generalizzato nel settore dell'investment banking".

    Con una crescita dell'8% rispetto al primo trimestre 2000, i proventi operativi hanno evidenziato una buona ripresa, soprattutto grazie alla positiva performance di negoziazione e ai proventi da compensi e commissioni, pari a oltre la metà delle entrate del Gruppo.

    A questi risultati ha contribuito notevolmente l'attento controllo dei costi, risultati inferiori rispetto a quelli di ciascun trimestre dello scorso anno sia per Private and Corporate Clients che per Private Banking. All'interno di Corporate and Institutional Clients, unità operativa di UBS Warburg, sono rimasti sullo stesso livello del primo trimestre 2000 sia il rapporto compensi/ricavi, sia il rapporto costi/ricavi. A livello di Gruppo, le spese non inerenti al personale (spese generali, amministrative e ammortamenti) sono scese rispetto al trimestre precedente nonostante i costi di un intero trimestre sostenuti da UBS PaineWebber.

    L'afflusso nettdi nuovi fondi nelle unità Private Banking (UBS Svizzera) e Private Clients (UBS Warburg) è stato pari a CHF 11 miliardi, in crescita rispetto ai CHF 5 miliardi del quarto trimestre 2000. L'afflusso netto a livello di Gruppo è risultato superiore a CHF 21 miliardi, il miglior risultato trimestrale dalla fusione UBS/SBS. Tutte le unità operative hanno ottenuto buoni afflussi nonostante la debolezza dei mercati e la minore fiducia degli investitori negli USA. Nel trimestre in rassegna il patrimonio totale investito è sceso di una percentuale inferiore all'1%, attestandosi a CHF 2438 miliardi.

    Nel private equity il deterioramento della qualità dei valori nel portafoglio ha comportato alcune svalutazioni di investimenti, che assieme alle sfavorevoli condizioni per i disinvestimenti hanno prodotto perdite per CHF 282 milioni a carico di UBS Capital. Per la restante parte dell'esercizio, UBS Capital prevede tuttavia di conseguire un utile.

febbraio 2001

  1. UBS results for full-year 2000: Net profit after tax CHF 7,792 million.

    UBS achieved a record annual result for 2000 with a net profit of CHF 7,792 million, or CHF 8,132 million once adjusted for significant financial events. This strong performance reflects the skills and dedication of UBS staff, the Group's increasingly distinct positioning and the quality of its earnings across varied market conditions. In a difficult year for the equity markets, the UBS share price rose 23% over the twelve months.

    Pre-goodwill amortization and adjusted for divestments, one-off provisions and restructuring costs, return on equity for the year increased from 18.2% in 1999 to 24.3%, well in excess of UBS's target range of 15-20% across the cycle. On the same basis, earnings per share increased 76% from CHF 12.37 to CHF 21.83. The cost/income ratio for the year was 69.2%, down from 73.3% in 1999. Group assets under management increased by CHF 725 billion to CHF 2,469 billion, boosted by the inclusion of PaineWebber, which more than offset the effect of the falling dollar and weaker equity markets in the latter part of the year.


    Fourth quarter results

    Net profit in the fourth quarter was CHF 1,449 million, or CHF 1,634 million once adjusted for significant financial events. This is 54% higher than in fourth quarter 1999 but 21% below the previous quarter's level. Excluding the estimated impact of the merger with PaineWebber, underlying net profit fell 8% quarter on quarter, an excellent result considering the less favorable market conditions and the seasonal slowdown.

    UBS Switzerland's Private & Corporate Clients business produced another strong result in the fourth quarter and Private Banking also continued its good performance relative to 1999 (+22% compared to fourth quarter 1999). UBS Asset Management's relative investment performance staged an impressive comeback as its core price/value style outperformed growth-based strategies. UBS Warburg's Corporate & Institutional Clients business unit more than doubled its pre-tax profit compared with fourth quarter 1999, with Corporate Finance performing particularly strongly.


    UBS Group Financial Highlights

maggio 2000

  1. Risultato record di UBS nel primo trimestre 2000: utile netto dopo le imposte di CHF 2,2 miliardi

    Con un utile netto dopo le imposte e le quote di terzi di CHF 2216 milioni, UBS ha realizzato nel primo trimestre 2000 un risultato record, con un incremento del 41% rispetto allo stesso trimestre del 1999 o del 50% se si considerano i disinvestimenti effettuati in quel periodo. Il rendimento annualizzato del patrimonio netto si è rivelato superiore all'obiettivo del 15-20% fissato dal Gruppo. Prima del goodwill e depurato della cessione avvenuta nel primo trimestre 1999, questo rendimento è infatti salito dal 22,2% al 33,2%. Sulla stessa base e tenuto conto del recente splitting azionario, l'utile per azione è passato da CHF 3,75 a CHF 6,04 rispetto al primo trimestre dell'anno precedente, raggiungendo così l'obiettivo di una crescita a due cifre. Confrontato con il quarto trimestre 1999, il rapporto costi-proventi prima del goodwill ha denotato un netto miglioramento, passando dal 79,9% al 66,5% e attestandosi a un livello leggermente inferiore a quello del primo trimestre 1999 (67,4%).

    I patrimoni gestiti dal Gruppo sono aumentati di CHF 23 miliardi grazie alla crescita del Private Banking, che ha controbilanciato la flessione accusata nella gestione di patrimoni istituzionali. L'afflusso di nuovi fondi nelle unità di private banking dei Gruppi d'affari UBS Svizzera e UBS Warburg è globalmente salito a CHF 6 miliardi, rispetto ai CHF 3 miliardi del quarto trimestre 1999.

    Questo è indubbiamente un eccellente risultato che riflette l'elevata performance del Gruppo UBS. Con un utile prima delle imposte di CHF 1319 milioni, UBS Warburg ha fatto registrare un risultato da primato. Eccellente anche il risultato di Private Banking, con un utile prima delle imposte di CHF 1095 milioni.

    (Inserimento dell'analisi trimestrale nel rendiconto finanziario: Il risultato trimestrale di UBS contiene per la prima volta valori chiave di confronto con il trimestre precedente e con lo stesso trimestre dell'anno precedente, mentre i precedenti risultati trimestrali riportavano esclusivamente valori cumulati. I risultati del 1999 sono stati inoltre formulati retroattivamente sulla base del nuovo raggruppamento organizzativo annunciato a febbraio.)

novembre 1998

  1. UBS: Group results to 30 September 1998

    Net profit after tax and minorities was influenced by the sale of BSI-Banca della Svizzera Italiana, the provision associated with the global settlement on dormant accounts and World War II issues reached in the United States, losses resulting from UBS's exposure to Long Term Capital Management (LTCM) and revenue reductions on pre-merger equity derivatives positions.