UBS News Alert


Risultato di UBS nel secondo trimestre 2013

Zurigo/Basilea | | Quarterly Results | Price Sensitive Information

 

UBS riporta un utile ante imposte rettificato¹ di CHF 1 miliardo

Il coefficiente patrimoniale CET1 secondo l’applicazione integrale di BRI Basilea III si attesta all’11,2%

UBS acquisterà il patrimonio dell’SNB StabFund, incrementando il coefficiente CET1 BRI Basilea III tra 70-90 punti base nel quarto trimestre 2013

Zurigo/Basilea, 30 luglio 2013 – Nel secondo trimestre UBS ha archiviato un utile ante imposte rettificato¹ pari a CHF 1022 milioni. Sulla base dei dati pubblicati, l’utile ante imposte si è attestato a CHF 1020 milioni. UBS ha evidenziato una buona tenuta di fondo malgrado il contesto ancora difficile. Il risultato è stato ottenuto nonostante la banca abbia sostenuto oneri ante imposte pari complessivamente a CHF 865 milioni circa per contenziosi legali e altri ingenti accantonamenti, nonché una svalutazione di attivi finanziari. UBS ha rafforzato la sua posizione di banca meglio capitalizzata all’interno del peer group grazie all’aumento all’11,2% del coefficiente patrimoniale CET1 secondo l’applicazione integrale di BRI Basilea III. Dopo solo sei mesi supera il proprio obiettivo di fine anno per ridurre gli attivi ponderati in funzione del rischio (RWA) secondo Basilea III di CHF 20 miliardi a CHF 239 miliardi, primariamente nel Non-core and Legacy Portfolio.

UBS intende esercitare l’opzione di acquisto del patrimonio dell’SNB StabFund nel quarto trimestre 2013 e stima che grazie a tale operazione il coefficiente CET1 secondo l’applicazione integrale di BRI Basilea III, già tra i migliori del settore, aumenterà di ancora 70-90 punti base nel quarto trimestre.

Wealth Management ha registrato l’utile più elevato da quattro anni a questa parte, escludendo gli oneri legati all’accordo fiscale tra Svizzera e Regno Unito e le spese di ristrutturazione, e ha attirato una cospicua raccolta netta. Wealth Management Americas ha riportato nuovamente un utile da record e risultati record anche per quanto riguarda i ricavi, gli attivi investiti e la produttività per consulente finanziario. Le attività di gestione patrimoniale di UBS hanno archiviato afflussi netti di oltre CHF 36 miliardi da inizio anno, oltre il 50% in più rispetto alla prima metà del 2012. L’utile di Retail & Corporate è cresciuto malgrado i bassi livelli dei tassi d’interesse. Global Asset Management ha conseguito un risultato rettificato¹ stabile in un trimestre particolarmente difficile. Investment Bank ha utilizzato le proprie risorse in maniera efficiente conseguendo ancora una volta una brillante performance.

UBS prosegue l’attuazione disciplinata della sua strategia

  • Utile ante imposte rettificato¹ del Gruppo pari a CHF 1022 milioni; utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 690 milioni; utile diluito per azione di CHF 0.18
  • Proventi operativi rettificati¹ del Gruppo di CHF 7251 milioni rispetto a CHF 7983 milioni nel trimestre precedente, che riflettono primariamente un calo dei proventi netti da interessi e negoziazione
  • Costi operativi rettificati¹ del Gruppo per CHF 6229 milioni, rispetto a CHF 6081 milioni nel trimestre precedente, che riflettono soprattutto le maggiori spese generali e amministrative
  • Coefficiente CET1 secondo l’applicazione integrale dei requisiti di BRI Basilea III in progresso dell’1,1% a 11,2%; in aumento dello 0,9% al 16,2% in funzione dell’applicazione progressiva di detti requisiti
  • Prosecuzione del ridimensionamento della leva finanziaria nel bilancio del Gruppo; calo di CHF 85 miliardi a CHF 1129 miliardi
  • Leverage ratio secondo BRI Basilea III (applicazione graduale) salito al 3,9%; gli indici della leva finanziaria, del finanziamento e della liquidità si collocano ben al di sopra dei requisiti regolamentari

Commentando i risultati del secondo trimestre, il Group Chief Executive Officer
Sergio P. Ermotti ha dichiarato:
«Sono molto soddisfatto della nostra performance in questo trimestre. I risultati dimostrano che la nostra strategia è quella giusta e la sua attuazione sta  procedendo secondo programma. Ogni trimestre dalla sua introduzione nel 2011, è stata applicata in  maniera molto chiara e disciplinata, costruendo un’ineguagliabile base patrimoniale e rispondendo alle esigenze dei nostri clienti».

UBS ha riportato un utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 690 milioni nel secondo trimestre 2013, contro i CHF 988 milioni del trimestre precedente. Su base rettificata, l’utile ante imposte è stato di CHF 1022 milioni rispetto ai CHF 1901 milioni dei tre mesi prima. Sulla base dei dati pubblicati, l’utile ante imposte è stato di CHF 1020 milioni a fronte dei CHF 1447 milioni nel trimestre precedente. I proventi operativi sono diminuiti di CHF 386 milioni sostanzialmente a causa di un calo nei proventi netti da negoziazione e da interessi. I costi operativi sono aumentati di CHF 42 milioni, soprattutto in seguito a un aumento delle spese generali e amministrative, in parte controbilanciato da una riduzione delle retribuzioni variabili legate ai risultati. Nel secondo trimestre abbiamo registrato un onere fiscale di CHF 125 milioni, rispetto ai CHF 458 milioni nei tre mesi precedenti. L’utile netto di competenza dei detentori di titoli di credito privilegiati è stato pari a CHF 204 milioni contro zero nel primo trimestre.

Wealth Management ha registrato un utile ante imposte di CHF 557 milioni nel secondo trimestre rispetto ai CHF 664 milioni dei tre mesi precedenti. Rettificato per gli oneri di ristrutturazione, l‘utile ante imposte è diminuito di CHF 83 milioni da CHF 607 milioni e include un onere di CHF 104 milioni relative all’accordo fiscale tra Svizzera e Regno Unito. Al netto di suddetto onere, l’utile ante imposte si è attestato a CHF 711 milioni con un aumento di CHF 21 milioni rispetto al trimestre precedente. I proventi operativi sono stati pari a CHF 1953 milioni, a fronte dei
CHF 1913 milioni del trimestre precedente. Il margine lordo sugli attivi investiti è sceso di un punto base a 90 punti base poiché gli attivi investiti medi sono cresciuti a un ritmo più sostenuto dei ricavi. I costi operativi sono aumentati di CHF 146 milioni a CHF 1396 milioni, principalmente a causa dell'onere relativo all’accordo fiscale tra Svizzera e Regno Unito. Tutte le regioni hanno contribuito alla raccolta netta di CHF 10,1 miliardi. Il rapporto costi/ricavi è passato dal 64,9% al 71,5%. Rettificato per gli oneri di ristrutturazione pari a CHF 50 milioni nel secondo trimestre e a CHF 26 milioni nei tre mesi precedenti, il rapporto costi/ricavi è aumentato dal 63,6% al 69,0%, restando all’interno dell’intervallo obiettivo compreso tra il 60% e il 70%.

Wealth Management Americas ha riportato un utile ante imposte di USD 258 milioni contro
USD 251 milioni del trimestre precedente. Rettificato per le spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è aumentato di USD 7 milioni a USD 269 milioni contro gli USD 262 milioni del trimestre precedente. I proventi operativi si sono attestati a USD 1792 milioni, a fronte degli
USD 1737 milioni del trimestre precedente. I costi operativi sono saliti a USD 1534 milioni da
USD 1486 milioni. La raccolta netta è diminuita di USD 2,8 miliardi da USD 9,2 miliardi, riflettendo in parte i prelievi di circa USD 2,5 miliardi effettuati dai clienti in concomitanza con il pagamento delle imposte annuali negli USA. Espresso in dollari USA, il margine lordo sugli attivi investiti è rimasto invariato a 80 punti base, restando entro l’intervallo obiettivo di 75-85 punti base. Il margine lordo dei ricavi ricorrenti è cresciuto di 3 punti base grazie all’aumento delle commissioni sui conti gestiti e all’incremento dei proventi da interessi, mentre il margine lordo dei ricavi non ricorrenti è diminuito di 3 punti base a causa dei minori ricavi da transazioni e a un calo dei guadagni realizzati sulla vendita di investimenti finanziari nel portafoglio di titoli disponibili per la vendita. Nel periodo in rassegna il rapporto costi/ricavi è rimasto pressoché invariato con l’85,6% contro l’85,5% del trimestre precedente. Su base rettificata, il rapporto costi/ricavi si è attestato all’85,0% a fronte dell’84,9% nei tre mesi prima, rimanendo entro l’intervallo obiettivo tra l‘80% e il 90%.

Investment Bank ha archiviato un utile ante imposte di CHF 775 milioni rispetto ai CHF 977 milioni del primo trimestre. L’utile ante imposte si è collocato a quota CHF 806 milioni contro i CHF 928 milioni dei tre mesi prima. Su base rettificata, nel trimestre in rassegna il rendimento del patrimonio attribuito ha raggiunto quota 38% rispetto al 47% del trimestre precedente, restando in sintonia con il nostro target superiore al 15%. I proventi operativi sono stati pari a CHF 2250 milioni, a fronte dei CHF 2783 milioni del trimestre precedente. Corporate Client Solutions e Investor Client Services hanno entrambi conseguito ricavi inferiori. I costi operativi complessivi sono diminuiti del 18% da CHF 1806 milioni a CHF 1475 milioni, prevalentemente in seguito a compensi variabili più bassi. Rettificati per gli oneri di ristrutturazione pari a CHF 31 milioni nel secondo trimestre (trimestre precedente CHF 6 milioni), i costi operativi sono diminuiti del 20% attestandosi a CHF 1444 milioni da CHF 1800 milioni. Gli attivi ponderati in funzione del rischio secondo l’applicazione integrale di Basilea III sono leggermente diminuiti a CHF 67 miliardi al 30 giugno 2013 da CHF 69 miliardi al 31 marzo 2013, in linea con il nostro obiettivo inferiore a CHF 70 miliardi. Gli attivi finanziati sono calati a CHF 179 miliardi al 30 giugno 2013 da CHF 186 miliardi al 31 marzo 2013, in linea con il nostro obiettivo inferiore a CHF 200 miliardi. Il rapporto costi/ricavi è salito dal 64,8% al 65,7%. Su base rettificata, il rapporto costi/ricavi è migliorato passando dal 65,9% al 64,3% e si è collocato leggermente al di sotto del nostro intervallo obiettivo del 65%-85%.

Global Asset Management ha riportato un utile ante imposte pari a CHF 138 milioni, a fronte dei CHF 190 milioni del trimestre precedente. L’utile ante imposte rettificato per una plusvalenza di CHF 34 milioni derivante dalla cessione della sua attività interna canadese nel primo trimestre e per gli oneri di ristrutturazione in entrambi i trimestri è stato di CHF 152 milioni rispetto ai
CHF 160 milioni precedenti, variazione principalmente ascrivibile ai più elevati costi operativi che sono saliti a CHF 352 milioni dai CHF 327 milioni dei tre mesi precedenti. I proventi operativi si sono attestati a CHF 489 milioni rispetto ai CHF 517 milioni del trimestre precedente. Escludendo i flussi sul mercato monetario, la raccolta netta di terzi è stata pari a CHF 1,6 miliardi rispetto ai deflussi netti di CHF 4,2 miliardi del periodo precedente. Il margine lordo totale si è attestato a 33 punti base, contro i 35 punti base del primo trimestre. Escludendo la plusvalenza da cessione dell’attività interna canadese nei primi tre mesi dell’anno, il margine lordo è rimasto invariato, in quanto l’aumento delle commissioni di gestione nette dovuto all'incremento degli attivi investiti medi è stato annullato dal calo delle commissioni di performance, confermandosi in linea con il nostro intervallo obiettivo di 32-38 punti base. Il rapporto costi/ricavi è stato pari al 72,0% contro il 63,2% del primo trimestre. Tale rapporto, rettificato per gli oneri di ristrutturazione e la plusvalenza da cessione dell'attività nazionale canadese, ha raggiunto quota 69,1% rispetto al 66,9% dei tre mesi precedenti, collocandosi entro l’intervallo obiettivo del 60%-70%.

Retail & Corporate ha registrato un utile ante imposte pari a CHF 377 milioni, a fronte dei CHF 347 milioni del trimestre precedente. Su base rettificata, l’utile ante imposte è passato da
CHF 362 milioni a CHF 390 milioni, riflettendo una crescita dei proventi operativi e una certa stabilità dei costi operativi. I proventi operativi si sono attestati a CHF 948 milioni rispetto ai
CHF 919 milioni del trimestre precedente. La crescita del volume netto di nuove operazioni è stata negativa (-2,7%), contro l’incremento pari al 4,7% del periodo precedente. Questo calo è riconducibile a un modesto numero di deflussi ascrivibili ai clienti aziendali, incluso un deflusso concernente l’emissione di una licenza bancaria a favore di Swiss PostFinance. Il margine d’interesse netto è aumentato di 3 punti base a 157 punti base, rispecchiando l’incremento del 2% degli interessi attivi netti e una lieve crescita del volume medio dei prestiti, e si è collocato entro l’intervallo obiettivo di 140-180 punti base. Il rapporto costi/ricavi è migliorato di 2,2 punti percentuali attestandosi al 60,0%, grazie perlopiù ai maggiori proventi. Rettificato per gli oneri di ristrutturazione, tale rapporto è salito dal 58,7% al 60,6%, collocandosi anch’esso entro il nostro intervallo obiettivo del 50%-60%.

Corporate Center – Core Functions ha evidenziato una perdita ante imposte di CHF 142 milioni, a fronte di una perdita ante imposte di CHF 719 milioni nel trimestre precedente. Su base rettificata, la perdita ante imposte è stata di CHF 275 milioni rispetto a quella di CHF 398 milioni dei tre mesi prima. I ricavi da tesoreria afferenti a Corporate Center – Core Functions dopo l’allocazione alle singole divisioni sono stati negativi per CHF 136 milioni, a fronte di un risultato negativo di CHF 255 milioni nel trimestre precedente. I costi restanti dopo l’allocazione alle divisioni e a Corporate Center – Non-core and Legacy Portfolio sono diminuiti di CHF 113 milioni.

Corporate Center – Non-core and Legacy Portfolio ha registrato una perdita ante imposte di CHF 927 milioni nel secondo trimestre del 2013, a fronte di una perdita ante imposte di
CHF 245 milioni nei tre mesi precedenti. Su base rettificata, la perdita ante imposte di
CHF 909 milioni rispetto a quella di CHF 84 milioni dei tre mesi prima è dovuta principalmente all’incremento degli oneri per accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili, alla flessione dei ricavi nell’area tassi e portafogli creditizi nel Non-core, a un minor guadagno dato dalla rivalutazione della nostra opzione di acquisto del patrimonio dell’SNB StabFund, a una svalutazione concernente alcuni crediti impugnati nonché a una rettifica negativa della valutazione del debito sul nostro portafoglio di derivati. Gli attivi di bilancio sono scesi di
CHF 82 miliardi. Gli attivi ponderati in funzione del rischio secondo l’applicazione integrale di BRI Basilea III sono regrediti di CHF 17 miliardi a CHF 78 miliardi.

Risultati per divisione e Corporate Center

Bilancio: al 30 giugno 2013 il bilancio presentava un totale di CHF 1129 miliardi, corrispondente a un calo di CHF 85 miliardi rispetto al 31 marzo 2013. Gli attivi finanziati, che rappresentano l’attivo di bilancio esclusi i valori di rimpiazzo positivi e le garanzie prestate su derivati OTC, sono diminuiti di CHF 32 miliardi a CHF 765 miliardi, perlopiù in Corporate Center – Non-core and Legacy Portfolio e Investment Bank, principalmente in seguito a una riduzione degli attivi del portafoglio di negoziazione e alla costante implementazione della nostra strategia.

Gestione del capitale: Al 30 giugno 2013, sulla base dell’applicazione progressiva dei requisiti di BRI Basilea III, il coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1) pari al 16,2% ha registrato un incremento dello 0,9% rispetto al 31 marzo 2013. Il relativo capitale CET1 è diminuito di 0,8 miliardi a CHF 39,4 miliardi alla fine del secondo trimestre 2013 e gli attivi ponderati in funzione del rischio secondo l’applicazione progressiva di Basilea III sono scesi di CHF 19,8 miliardi a
CHF 242,6 miliardi. Sulla base dell’applicazione integrale dei criteri previsti, il coefficiente CET1 dei requisiti di BRI Basilea III è salito di 1,1 punti percentuali all’11,2% e gli attivi ponderati in funzione del rischio sono diminuiti a CHF 239,2 miliardi. Conformemente a quanto precedentemente dichiarato, prevediamo di conseguire il nostro coefficiente target CET1 del 13% (applicazione integrale) entro il 2014.

Attivi investiti: gli attivi investiti del Gruppo si sono attestati a CHF 2348 miliardi alla fine del secondo trimestre, registrando un calo di CHF 25 miliardi rispetto ai tre mesi precedenti. Di questi, gli attivi investiti in Wealth Management sono diminuiti di CHF 8 miliardi a CHF 862 miliardi a causa della performance negativa dei mercati pari a CHF 19 miliardi che ha più che annullato gli afflussi di capitali per CHF 10 miliardi e gli effetti di cambio favorevoli per CHF 1 miliardo. Gli attivi investiti di Wealth Management Americas hanno riportato una flessione di CHF 2 miliardi a CHF 843 miliardi. In dollari USA, gli attivi investiti sono cresciuti di USD 1 miliardo a USD 892 miliardi, riflettendo i persistenti afflussi netti, perlopiù controbilanciati dalla performance di mercato negativa di
USD 2 miliardi. Gli attivi investiti di Global Asset Management sono diminuiti di CHF 13 miliardi a CHF 586 miliardi, una riduzione ascrivibile agli effetti di cambio sfavorevoli per CHF 6 miliardi, a movimenti di mercato negativi per CHF 5 miliardi e ai deflussi netti.

1 Salvo altrimenti indicato, i dati «rettificati» escludono ciascuna delle seguenti voci, nella misura applicabile, a livello di Gruppo e di divisione: una plusvalenza su crediti propri su passività finanziarie valutate al fair value per il Gruppo di CHF 138 milioni nel 2T13 (perdita di CHF 181 milioni nel 1T13), oneri netti di ristrutturazione di CHF 140 milioni per il Gruppo nel 2T13 (oneri netti di CHF 246 milioni nel 1T13), una plusvalenza di CHF 34 milioni da cessione dell’attività interna canadese di Global Asset Management nel 1T13, un profitto dalla dismissione delle restanti attività di negoziazione in conto proprio in Investment Bank pari a CHF 55 milioni e una relativa perdita sui tassi di cambio di CHF 24 milioni in Corporate Center – Core Functions nel 1T13, una perdita netta per il Gruppo di CHF 92 milioni derivante dal riacquisto di debito nell’ambito di un’offerta pubblica nel 1T13.

La relazione del secondo trimestre 2013, la lettera agli azionisti, il comunicato stampa e i lucidi di presentazione di UBS saranno disponibili al sito www.ubs.com/quarterlyreporting a partire da martedì 30 luglio, alle ore 06.45 (CEST).

UBS terrà la presentazione dei risultati del secondo trimestre 2013 martedì 30 luglio. I risultati saranno presentati da Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations e Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

Orari

  • 09.00 CEST
  • 08.00 BST
  • 03.00 US EDT

Avvertenza: la presentazione e la sessione Q&A saranno trasmesse via web in versione audio (SENZA video) contemporaneamente a uno slideshow sul sito www.ubs.com/quarterlyreporting.

Replica audio webcast: una replica della registrazione audio sarà disponibile dalle ore 12.00 CEST del 30 luglio 2013. Una versione on-demand dell’audio webcast (con relativo indice) sarà disponibile dalle ore 18.00 (CEST).

UBS SA

Contatti per i media
Svizzera: +41-44-234 85 00
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Nota cautelativa in merito a dichiarazioni previsionali
Il presente documento contiene affermazioni che costituiscono «dichiarazioni previsionali» comprese, a titolo non esaustivo, le prospettive del management in merito ai risultati finanziari di UBS e affermazioni relative al previsto effetto di transazioni e iniziative strategiche sull’attività e sullo sviluppo futuro di UBS. Queste dichiarazioni previsionali riflettono la valutazione e le aspettative di UBS in merito alle questioni descritte. Tuttavia, gli sviluppi e i risultati effettivi potrebbero differire sostanzialmente dalle aspettative di UBS a causa di vari rischi, incertezze e altri importanti fattori. A titolo esemplificativo e non esaustivo, questi fattori comprendono: (1) il grado di successo di UBS nell’attuazione dei propri piani strategici annunciati e dei relativi cambiamenti organizzativi, delle sue iniziative di efficienza e della prevista riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III, e l’interrogativo se in ciascun caso questi piani e cambiamenti, una volta implementati, avranno gli effetti desiderati; (2) ­l’andamento dei mercati in cui UBS opera o verso cui è esposta, incluse le fluttuazioni delle quotazioni o della liquidità, degli spread creditizi, dei tassi di cambio e dei tassi d’interesse e l’effetto esercitato dalle condizioni economiche e dagli sviluppi di mercato sulla posizione finanziaria o sul merito creditizio dei clienti e delle controparti di UBS; (3) cambiamenti nella disponibilità di capitale e di finanziamenti, incluse le eventuali variazioni degli spread creditizi e dei rating di UBS; (4) cambiamenti nella legislazione finanziaria e nella regolamentazione in Svizzera, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in altri grandi centri finanziari, che possono imporre requisiti patrimoniali e di liquidità più severi, maggiori requisiti fiscali e limiti sulla remunerazione; (5) possibili cambiamenti relativi alla struttura dell’entità giuridica o del modello di booking del Gruppo UBS in risposta a requisiti legali o regolamentari in vigore, proposti o futuri, inclusi i requisiti patrimoniali, la proposta di richiedere alle banche non americane di costituire delle società controllanti intermedie per le loro operazioni americane; (6) cambiamenti relativi alla posizione concorrenziale di UBS, tra cui la possibilità che differenze nei requisiti patrimoniali o di altro tipo tra i ­maggiori centri finanziari si ripercuotano negativamente sulla capacità di UBS di competere in alcune linee d’affari; (7) la responsabilità a cui UBS può essere esposta, o i possibili vincoli o sanzioni che le autorità di regolamentazione potrebbero imporre a UBS a seguito di contenziosi, vertenze contrattuali e indagini da parte delle autorità di regolamentazione; (8) gli effetti sulle attività bancarie transfrontaliere di UBS degli sviluppi fiscali o regolamentari e di eventuali modifiche delle policy e pratiche di UBS relative a queste attività; (9) la capacità di UBS di mantenere e attrarre i collaboratori necessari a generare ricavi e a gestire, sostenere e controllare le sue attività; una capacità che può essere influenzata da fattori competitivi tra cui le differenze in materia di politiche di retribuzione; (10) cambiamenti nei principi e nelle politiche contabili, nelle rilevazioni e interpretazioni contabili, che hanno un’influenza sul riconoscimento di profitti o perdite, sulla valutazione dell’avviamento e altri aspetti; (11) limitazioni dell’efficacia dei processi interni di UBS in materia di gestione, controllo, misurazione e modellizzazione del rischio e dei modelli finanziari in generale; (12) l’abilità di UBS nel restare al passo con i concorrenti nell’aggiornare la propria infrastruttura tecnologica, in particolare nelle attività di trading; (13) il verificarsi di carenze operative, quali frodi, negoziazioni non autorizzate e avarie dei sistemi; e (14) l’effetto che questi o altri fattori o eventi imprevisti possono avere sulla reputazione di UBS e le ulteriori conseguenze che questo può avere sulla sua attività e performance. L’ attività e la performance finanziaria di UBS potrebbero essere influenzate da altri fattori identificati nei suoi filing e in suoi rapporti passati e futuri, inclusi quelli depositati presso la SEC. Ulteriori dettagli circa tali fattori sono riportati nei documenti prodotti da UBS e in quelli presentati da UBS alla SEC, incluso il Bilancio Annuale di UBS sul Modulo 20-F per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012. UBS non è soggetta ad alcun obbligo (e nega espressamente ogni obbligo) di aggiornare o modificare le proprie dichiarazioni basate su previsioni future a seguito di nuove informazioni, eventi futuri o altro.

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