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Firma formale dell'accordo conciliativo relativo al provvedimento «John Doe summons»

Zurigo / Basilea | | Price Sensitive Information

  • L'accordo non prevede alcun pagamento

  • Le parti depositeranno prontamente presso il tribunale una stipulazione per abbandonare il provvedimento coercitivo relativo al John Doe summons

  • L'IRS presenterà una richiesta di assistenza amministrativa ai sensi dell'esistente Trattato di doppia imposizione tra gli Stati Uniti e la Svizzera

  • I governi americano e svizzero si aspettano che circa 4450 conti saranno forniti all'Amministrazione federale delle contribuzioni in risposta a detta richiesta ai sensi del Trattato

  • UBS notificherà i soggetti fiscali statunitensi («US persons») interessati incoraggiandoli a partecipare alla prassi di dichiarazione volontaria dell'IRS

  • L'accordo risolve anche tutte le questioni relative alle presunte violazioni da parte di UBS del Qualified Intermediary Agreement

UBS SA ha annunciato oggi la firma formale di un accordo conciliativo con l'Internal Revenue Service (IRS) statunitense (il fisco statunitense) relativo al provvedimento noto come «John Doe summons» emesso il 21 luglio 2008. Il provvedimento è stato oggetto di una causa civile nell'United States District Court of the Southern District of Florida (il tribunale distrettuale statunitense del distretto del sud della Florida). I principali termini di tale accordo conciliativo e del connesso accordo stipulato contemporaneamente dai governi di Svizzera e Stati Uniti sono descritti di seguito.

L'accordo non prevede alcun pagamento da parte di UBS. Inoltre, risolve tutte le questioni relative alle presunte violazioni del Qualified Intermediary Agreement di UBS con l'IRS di cui alla «Notice of Default» (avviso di inadempienza) del 15 maggio 2008.

Nell'ambito dell'accordo, le parti depositeranno prontamente presso il tribunale una stipulazione per abbandonare il provvedimento coercitivo relativo al John Doe summons.

In conformità con l'accordo distinto stipulato tra gli Stati Uniti e la Svizzera, l'IRS presenterà una richiesta di assistenza amministrativa all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ai sensi dell'esistente Trattato di doppia imposizione tra gli Stati Uniti e la Svizzera. Tale richiesta verterà su informazioni relative a determinati conti di soggetti fiscali statunitensi («US persons») detenuti presso UBS in Svizzera. Si prevede che circa 4450 conti saranno forniti all'AFC in risposta a detta richiesta ai sensi del Trattato. L'AFC deciderà quali conti dovranno essere divulgati all'IRS e tali decisioni saranno soggette a controllo giudiziario.

UBS è tenuta a fornire informazioni all'AFC sui conti compresi nella richiesta ai sensi del Trattato e a informare le interessate US persons incoraggiandole a beneficiare della prassi di dichiarazione volontaria dell'IRS e a impartire istruzioni a UBS di inviare le loro informazioni e documentazione di conto all'IRS. Il governo statunitense ritirerà il John Doe summons in via definitiva per tutti i conti non compresi nella richiesta ai sensi del Trattato entro e non oltre il 31 dicembre 2009, a condizione che UBS abbia ottemperato agli obblighi che devono essere eseguiti entro tale data.

Il governo statunitense ritirerà il John Doe summons in via definitiva per i restanti conti - quelli soggetti alla richiesta ai sensi del Trattato - entro il 24 agosto 2010, al momento dell'effettiva o preannunciata consegna all'IRS d'informazioni relative ai conti compresi nella richiesta ai sensi del Trattato che non divergano significativamente dai risultati attesi. Inoltre, il procedimento sarà ritirato in maniera definitiva per i conti rimanenti se il 1° gennaio 2010 o dopo questa data l'IRS riceverà informazioni relative ad almeno 10 000 conti di US persons detenuti presso UBS in Svizzera. Le fonti di tali informazioni comprendono, oltre alla richiesta ai sensi del Trattato, la prassi di dichiarazione volontaria dell'IRS, le istruzioni dei clienti a UBS di inviare le informazioni di conto all'IRS e il Deferred Prosecution Agreement.

Qualora nessuno dei due eventi si verificasse entro il 24 agosto 2010, i due governi si consulterebbero al fine di considerare meccanismi alternativi per ottenere i livelli attesi di scambio d'informazioni sui conti nell'ambito della richiesta ai sensi del Trattato. Eventuali misure non imporranno alcun obbligo finanziario o nuovo, non finanziario, a UBS. Se questi tentativi non avessero successo, il John Doe summons potrebbe rimanere valido oltre il 24 agosto 2010 per la parte dei conti contenuti nella richiesta ai sensi del Trattato che non sono stati altrimenti resi noti all'IRS.

Kaspar Villiger, Presidente del Consiglio d'amministrazione di UBS, ha dichiarato: «Questo accordo aiuta a risolvere una delle questioni più pressanti per UBS. Sono fiducioso che l'accordo consentirà alla Banca di continuare nel processo di ricostruzione della sua reputazione puntando su una solida performance e il servizio ai clienti. UBS è lieta che si possano raggiungere gli obiettivi di scambio d'informazioni dell'accordo nei termini di legge ai sensi degli esistenti trattati tra la Svizzera e gli Stati Uniti.»