Novità UBS


Risultato di UBS nel quarto trimestre 2013

Zurigo/Basilea | | Price Sensitive Information | Quarterly Results

 

UBS attua con successo la strategia, incrementando utili e rendimenti per gli azionisti

Utile annuo ante imposte rettificato1 di CHF 4,1 miliardi, in crescita del 44% rispetto all’anno precedente

Utile annuo netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 3,2 miliardi; utile diluito per azione di CHF 0,83

Raccolta netta per l'intero esercizio delle divisioni di gestione patrimoniale in crescita a CHF 54 miliardi

Coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1)  secondo l'applicazione integrale2 di Basilea III in rialzo di 300 pb al 12,8% nel 2013, al di sopra dell’obiettivo 2013

Attivi ponderati in funzione del rischio secondo l'applicazione integrale2 ridotti a CHF 225 miliardi, al di sopra dell’obiettivo 2013

Aumento del dividendo del 67% a CHF 0,25 per azione per il 2013

Zurigo/Basilea, 4 febbraio 2014 – UBS ha chiuso l’anno con una solida performance per il quarto trimestre, ottenuta malgrado la permanenza di volatilità nei mercati e una riduzione dell’attività dei clienti nel corso della fine del trimestre. Tutte le divisioni di UBS hanno registrato risultati solidi per l’esercizio in rassegna, a dimostrazione del fatto che il modello operativo è dotato della flessibilità necessaria per adattarsi ed avere successo in diverse condizioni di mercato. Ciò ha consentito alla società di conseguire un aumento dell’utile ante imposte rettificato1 di CHF 4,1 miliardi per l’intero esercizio, in rialzo del 44% rispetto all’anno precedente. Sulla base dei dati pubblicati, l’utile ante imposte si è attestato a CHF 3,3 miliardi. Il risultato comprende oneri per accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili per CHF 1,7 miliardi e un beneficio fiscale netto di CHF 110 milioni per l'intero esercizio.

Nel 2013, UBS ha continuato a rafforzare i propri coefficienti patrimoniali, tra i migliori del settore, riducendo efficacemente gli attivi ponderati in funzione del rischio. Ciò ha compreso una riduzione del 38% degli attivi ponderati in funzione del rischio secondo l’applicazione integrale2 del portafoglio Non-core and Legacy. UBS e FINMA hanno reciprocamente concordato che dal 31 dicembre 2013 si sarebbe utilizzata un’analisi supplementare per calcolare il maggior capitale di appoggio necessario per far fronte ai rischi operativi per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili e altre sopravvenienze passive. L’incremento degli attivi ponderati in funzione del rischio calcolato in base a questa analisi supplementare ha sostituito il fattore di maggiorazione,  discusso nella nostra relazione di terzo trimestre 2013. Al 31 dicembre 2013 i più elevati attivi ponderati in funzione del rischio calcolati in base all’analisi supplementare ammontavano a CHF 22,5 miliardi, ossia circa CHF 5 miliardi in meno del livello determinato al 1° ottobre 2013 con il fattore di maggiorazione del 50% precedentemente comunicato. Il coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1) di UBS  secondo l'applicazione integrale è salito di 300 punti base al 12,8% nel 2013, consolidando la posizione di UBS quale banca meglio capitalizzata all’interno del peer group. I clienti hanno dimostrato la propria fiducia in UBS affidando alle divisioni di gestione patrimoniale nuovi capitali per CHF 54 miliardi, un rialzo del 14% rispetto all’anno precedente.

Alla luce di questi risultati e in linea con il suo proprio obiettivo dichiarato di corrispondere ritorni progressivi sul capitale agli azionisti, il Consiglio di amministrazione proporrà un aumento del 67% del dividendo agli azionisti a CHF 0,25 per azione per il 2013. UBS conferma altresì l’intenzione di distribuire almeno il 50% degli utili una volta conseguito l’obiettivo del 13% per il coefficiente CET1 secondo l'applicazione integrale.

Commentando i risultati di UBS per l’intero esercizio e per il quarto trimestre, il Group Chief Executive Officer Sergio P. Ermotti ha dichiarato: «Un anno fa abbiamo dichiarato che avremmo adeguato la nostra attività per meglio servire la clientela, ridurre i rischi, realizzare performance più sostenibili e accrescere i rendimenti per gli azionisti. Sono lieto di comunicare che nel 2013 abbiamo raggiunto tutti questi obiettivi. Abbiamo chiuso l’anno superando la maggior parte dei nostri obiettivi di performance e continueremo ad attuare la nostra strategia con disciplina per garantire alla nostra società un successo di lungo termine.»

Risultati del Gruppo relativi all’intero esercizio

  • Utile ante imposte rettificato1 del Gruppo di CHF 4,1 miliardi
  • Utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 3,2 miliardi; utile diluito per azione pari a CHF 0,83
  • Proventi operativi rettificati1 del Gruppo di CHF 27,8 miliardi

Dati salienti del Gruppo relativi all’intero esercizio

  • Coefficiente CET1 ad applicazione integrale2 in rialzo di 300 punti base al 12,8%, al di sopra dell’obiettivo per il 2013 dell’11,5%
  • Prosecuzione dell’importante ridimensionamento della leva finanziaria nel bilancio del Gruppo con una riduzione di CHF 250 miliardi a CHF 1010 miliardi
  • Leverage ratio ad applicazione graduale in rialzo di 110 punti base al 4,7%; gli indici della leva finanziaria, del finanziamento e della liquidità si collocano ben al di sopra dei requisiti regolamentari
  • Attivi ponderati in funzione del rischio ad applicazione integrale2 ridotti di CHF 33 miliardi a CHF 225 miliardi, e perlopiù ascrivibili alle dismissioni nel Non-core and Legacy Portfolio; obiettivo per il 2015 già raggiunto
  • Riduzione dei costi lordi di CHF 2,2 miliardi dalla prima metà del 2011
  • Tutte le divisioni sono state profittevoli in ogni trimestre

Risultati delle divisioni relativi all’intero esercizio

  • Wealth Management ha registrato un utile ante imposte rettificato1 in rialzo del 17% a CHF 2,4 miliardi; raccolta netta in crescita di CHF 9,6 miliardi a CHF 35,9 miliardi grazie agli ingenti afflussi provenienti soprattutto dalla regione Asia-Pacifico e dai clienti ultra high net worth su scala globale; la crescita della raccolta netta si è pertanto attestata in linea con l’obiettivo a quota 4,4%
  • Wealth Management Americas ha conseguito un utile ante imposte rettificato1 record di USD 991 milioni, raggiungendo il proprio ambizioso obiettivo di un utile annuo di USD 1 miliardo, e forti afflussi netti per USD 19,0 miliardi; crescita della raccolta netta, margine lordo e rapporto costi/ricavi rettificato1 entro l’obiettivo
  • Retail & Corporate ha registrato un utile ante imposte rettificato1 stabile pari a CHF 1,5 miliardi; crescita del volume netto di nuove operazioni e margine d’interesse netto in linea con l’obiettivo
  • Global Asset Management ha conseguito un aumento dell’utile ante imposte rettificato1 dell'8%, pari a CHF 585 milioni; margine lordo a 33 punti base ed entro l’obiettivo
  • Investment Bank ha realizzato un utile ante imposte rettificato1 di CHF 2,5 miliardi; rendimento rettificato1 del patrimonio attribuito del 30,6%, ben al di sopra dell’obiettivo superiore di oltre 15%

Dati salienti delle divisioni relativi all’intero esercizio

  • UBS riconosciuta come il gestore patrimoniale su larga scala più importante e in più rapida espansione al mondo3
  • Le divisioni di gestione patrimoniale di UBS hanno registrato un aumento complessivo dell’utile ante imposte rettificato1 per l’intero esercizio del 25% a CHF 3,3 miliardi; raccolta netta di CHF 53,5 miliardi, in rialzo di CHF 6,6 miliardi
  • Investment Bank ha messo a segno un’ottima performance, operando entro stretti obiettivi in termini di attivi ponderati in funzione del rischio e bilancio finanziato
  • Retail & Corporate ha confermato i risultati brillanti, con una crescita dei depositi dei clienti a livelli superiori a quelli visti a fine 2007

Risultati del quarto trimestre

  • Utile ante imposte rettificato4 di CHF 755 milioni
  • Utile netto di competenza degli azionisti UBS a CHF 917 milioni; utile diluito per azione a CHF 0.24
  • Coefficiente CET1 secondo l'applicazione integrale2 in aumento di 90 punti base al 12,8%
  • Attivi ponderati in funzione del rischio secondo l'applicazione integrale2 in linea con l’obiettivo a CHF 225 miliardi
  • Wealth Management ha registrato un utile ante imposte rettificato4 di CHF 512 milioni; margine lordo stabile a 85 punti base; raccolta netta a CHF 5,8 miliardi, il livello più alto raggiunto dalla divisione nel quarto trimestre dal 2007 a oggi, ascrivibile agli importanti afflussi provenienti dalla regione Asia-Pacifico e dai clienti ultra high net worth su scala globale
  • Wealth Management Americas ha riportato un utile ante imposte rettificato4 in rialzo del 22% a USD 283 milioni; raccolta netta più che raddoppiata a USD 4,9 miliardi; crescita della raccolta netta, rapporto costi/ricavi rettificato4 e margine lordo entro l’obiettivo
  • Retail & Corporate ha realizzato un utile ante imposte rettificato4 di CHF 344 milioni; crescita del volume netto di nuove operazioni del 3,8%, una percentuale che si colloca nella fascia superiore dell’intervallo obiettivo; margine d’interesse netto in aumento di 3 punti base a 157 punti base, anch’esso in linea con l’obiettivo
  • Global Asset Management ha conseguito un utile ante imposte rettificato4 in rialzo del 10% a CHF 143 milioni; margine lordo entro l’obiettivo, in crescita di 2 punti base a 33 punti base grazie all’aumento delle commissioni di performance
  • Investment Bank ha registrato un utile ante imposte rettificato4 in rialzo del 15% a CHF 386 milioni; i ricavi da Advisory e da Equity Capital Markets hanno fatto segnare un aumento significativo; l’unità Equities ha messo a segno la migliore performance di quarto trimestre dal 2010; attivi ponderati in funzione del rischio secondo l'applicazione integrale2 entro l’obiettivo a CHF 62 miliardi; rendimento rettificato4 del patrimonio attribuito al 19,8%, ancora una volta ben al di sopra dell’obiettivo di oltre il 15%; rapporto costi/ricavi rettificato4 migliorato al 79,2% ed entro l’obiettivo

Analisi supplementare per il calcolo del capitale necessario a far fronte ai rischi operativi stabilita di comune accordo con FINMA

Nel quarto trimestre del 2013 e a gennaio 2014, UBS e l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) hanno rivisto il fattore di maggiorazione applicato temporaneamente agli attivi ponderati in funzione del rischio operativo, diventato effettivo il 1° ottobre 2013. UBS e FINMA hanno reciprocamente concordato che dal 31 dicembre 2013 si sarebbe utilizzata un’analisi supplementare per calcolare il maggior capitale di appoggio necessario per far fronte ai rischi operativi per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili e altre sopravvenienze passive. L’incremento degli attivi ponderati in funzione del rischio calcolato in base a questa analisi supplementare ha sostituito il fattore di maggiorazione, discusso nella nostra relazione al terzo trimestre 2013, ed è riflesso negli attivi ponderati in funzione del rischio al 31 dicembre 2013 e nel coefficiente patrimoniale esposti nella nostra relazione relativa al quarto trimestre 2013. Al 31 dicembre 2013 i più elevati attivi ponderati in funzione del rischio calcolati in base all’analisi supplementare ammontava a 22,5 miliardi, ossia circa CHF 5 miliardi in meno del livello determinato al 1° ottobre 2013 con il fattore di maggiorazione del 50% precedentemente comunicato. L’evoluzione futura e l’eliminazione definitiva della maggiorazione degli attivi ponderati in funzione del rischio attribuibile all’analisi supplementare dipenderanno dagli oneri per accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili e altre sopravvenienze passive nonché dagli sviluppi in questi ambiti.

Perfezionamento del modello di remunerazione per il 2013

Lo scorso anno UBS ha annunciato cambiamenti significativi al suo sistema di remunerazione per l’esercizio 2012. Tali modifiche hanno accresciuto la focalizzazione sulla performance di lungo termine attraverso il rafforzamento di una cultura di responsabilità allineata all'obiettivo della società di creare rendimenti interessanti e sostenibili per gli azionisti. Un altro importante obiettivo è di mantenere e attrarre i migliori talenti del settore. In risposta ai feedback ricevuti dagli azionisti e al contesto competitivo, è stato affinato ulteriormente lo schema di remunerazione per l’esercizio 2013. In particolare è stata innalzata la soglia per il differimento della remunerazione e  introdotto tutta una serie di tassi di differimento rispetto al precedente tasso lineare. Per il Direttorio del Gruppo, tra gli altri, è stato innalzato il coefficiente CET1 secondo Basilea III, criterio che comporta la decadenza dei compensi DCCP dal 7% al 10%. Il monte dei compensi legati ai risultati del 2012 è stato fortemente interessato dalla questione del LIBOR, che ha penalizzato le retribuzioni variabili per Investment Bank, alcune aree del Corporate Center e il Direttorio del Gruppo. Nel 2013 la società ha concluso un anno di trasformazioni, superando la maggior parte dei suoi obiettivi strategici e finanziari. Ha normalizzato i livelli di retribuzioni variabili  nelle aree penalizzate lo scorso anno e ridotto i dislivelli conformandoli alle remunerazioni del mercato in vista del suo successo relativo e assoluto. Questo ha comportato un aumento pari al 28% del monte complessivo dei compensi legati ai risultati per il 2013. Tuttavia, per gli azionisti il costo delle remunerazioni relative alla performance resta lineare, su base annua dal punto di vista contabile (IFRS).

Nel quarto trimestre 2013 l’utile netto di competenza degli azionisti UBS è stato pari a CHF 917 milioni

Nel quarto trimestre 2013 UBS ha riportato un utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 917 milioni, contro i CHF 577 milioni del trimestre precedente. L’utile operativo ante imposte è stato di CHF 449 milioni rispetto ai CHF 356 milioni del terzo trimestre. L’utile operativo è cresciuto di CHF 46 milioni, perlopiù grazie ai maggiori proventi netti da compensi e commissioni attive, registrati soprattutto in Investment Bank, e all’aumento dei proventi netti da interessi e negoziazione, in parte controbilanciati dalla flessione degli altri proventi. I costi operativi sono diminuiti di CHF 48 milioni, a seguito in particolare di una riduzione degli oneri per accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili, in parte controbilanciata da un aumento delle spese generali e amministrative e, in misura inferiore, delle spese per il personale. Inoltre, UBS ha riportato un beneficio fiscale netto di CHF 470 milioni, rispetto a un beneficio fiscale netto di CHF 222 milioni nei tre mesi precedenti.

Nel quarto trimestre del 2013 Wealth Management ha riportato un utile ante imposte di CHF 471 milioni, in calo di CHF 84 milioni rispetto ai CHF 555 milioni del terzo trimestre. Rettificato per le spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è passato da CHF 617 milioni a CHF 512 milioni. I proventi operativi sono aumentati di CHF 22 milioni a CHF 1859 milioni; tale andamento è prevalentemente riconducibile all’incremento dei proventi netti da compensi e commissioni attive. I costi operativi sono saliti di CHF 107 milioni a CHF 1389 milioni in quanto la diminuzione degli oneri per accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili è stata ampiamente neutralizzata dall’aumento stagionale delle altre spese generali e amministrative e da quello delle spese per compensi variabili. Il margine lordo sul patrimonio investito è rimasto stabile a 85 punti base, mentre la raccolta netta è stata pari a CHF 5,8 miliardi rispetto ai CHF 5,0 miliardi del trimestre precedente.

Nel quarto trimestre del 2013 Wealth Management Americas ha riportato un utile ante imposte senza precedenti di USD 254 milioni a fronte di un utile di USD 218 milioni nel terzo trimestre. Rettificato per le spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è passato da USD 232 milioni a USD 283 milioni. Il risultato registrato riflette un aumento del 6% dei proventi operativi dovuto all’incremento dei proventi ricorrenti e dei ricavi da transazioni. Questa progressione è stata in parte annullata dall’aumento del 4% dei costi operativi imputabile perlopiù all’incremento dei compensi per i consulenti finanziari e degli oneri di ristrutturazione. Nel trimestre precedente gli afflussi netti erano passati da USD 2,1 miliardi a USD 4,9 miliardi grazie in particolar modo ai maggiori afflussi provenienti dai consulenti finanziari presenti in UBS da oltre un anno.

Nel quarto trimestre del 2013 Retail & Corporate ha registrato un utile ante imposte pari a CHF 332 milioni contro i CHF 402 milioni dei tre mesi precedenti. Rettificato per le spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è passato da CHF 417 milioni a CHF 344 milioni. I proventi operativi sono diminuiti di CHF 27 milioni, perlopiù a causa delle rettifiche di valore per perdite su crediti, mentre i costi operativi rettificati sono aumentati di CHF 46 milioni, soprattutto a causa dell’incremento degli oneri per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili. Il volume netto annualizzato delle nuove operazioni è cresciuto del 3,8%.

Nel quarto trimestre del 2013 Global Asset Management ha riportato un utile ante imposte pari a CHF 130 milioni rispetto ai CHF 118 milioni del terzo trimestre; questo aumento è ascrivibile soprattutto alle maggiori commissioni di performance, in parte neutralizzate dall’incremento dei costi operativi. Rettificato per le spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è stato di CHF 143 milioni rispetto ai CHF 130 milioni dei tre mesi precedenti. Escludendo i flussi sul mercato monetario, i deflussi netti da terze parti si sono attestati a CHF 1,5 miliardi, mentre quelli ascrivibili ai clienti delle attività di gestione patrimoniale di UBS hanno raggiunto quota CHF 3,2 miliardi.

Nel quarto trimestre del 2013 Investment Bank ha registrato un utile ante imposte pari a CHF 297 milioni rispetto ai CHF 251 milioni del terzo trimestre. Rettificato per le spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è stato di CHF 386 milioni rispetto ai CHF 335 milioni dei tre mesi precedenti. L’aumento è principalmente attribuibile alla crescita dei ricavi di Corporate Client Solutions, neutralizzata in parte da un incremento dei costi operativi. Gli attivi ponderati in funzione del rischio secondo l’applicazione integrale di Basilea III sono passati da CHF 59 miliardi a CHF 62 miliardi, soprattutto grazie alla loro maggiorazione derivante dall’analisi supplementare per il calcolo del capitale necessario a far fronte ai rischi operativi stabilita di comune accordo da UBS e FINMA, parzialmente compensati dalla riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio di credito e del rischio di mercato.

Nel quarto trimestre del 2013 Corporate Center – Core Functions ha evidenziato una perdita ante imposte di CHF 565 milioni, a fronte di una perdita ante imposte di CHF 479 milioni nel trimestre precedente. La perdita registrata nel trimestre in rassegna è prevalentemente imputabile ai proventi da tesoreria rimasti di competenza di Corporate Center – Core Functions in negativo per CHF 343 milioni, a una perdita su crediti propri per CHF 94 milioni e a costi operativi rimasti di competenza di Corporate Center – Core Functions per CHF 200 milioni. Questi effetti negativi sono stati parzialmente compensati da una plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili pari a CHF 61 milioni.  

Nel quarto trimestre del 2013 Corporate Center – Non-core and Legacy Portfolio ha registrato una perdita ante imposte di CHF 446 milioni, a fronte di una perdita ante imposte di CHF 693 milioni nei tre mesi precedenti. I costi operativi totali si sono attestati a CHF 317 milioni, compreso un onere di CHF 68 milioni per l’imposta britannica annuale sulle banche. I proventi operativi hanno registrato un saldo negativo di CHF 130 milioni riconducibile principalmente a una rettifica negativa della valutazione del debito nonché all’attività di chiusura e sostituzione in Non-core. Gli attivi ponderati in funzione del rischio ad applicazione integrale sono diminuiti di CHF 5 miliardi a CHF 64 miliardi, in quanto la riduzione  combinata di CHF 12 miliardi degli attivi ponderati in funzione del rischio di credito e del rischio di mercato è stata in parte annullata da un aumento di CHF 7 miliardi degli attivi ponderati in funzione del rischio operativo, perlopiù risultanti dalla loro maggiorazione derivante dall’analisi supplementare per il calcolo del capitale necessario a far fronte ai rischi operativi stabilita di comune accordo da UBS e FINMA.

Risultati per divisione e Corporate Center

Bilancio: al 31 dicembre 2013 il bilancio ammontava a CHF 1010 miliardi, equivalente a un calo di CHF 39 miliardi dal 30 settembre 2013, imputabile perlopiù alla flessione costante dei valori di rimpiazzo positivi nel Non-Core and Legacy Portfolio. Gli attivi finanziati, che rappresentano l’attivo di bilancio esclusi i valori di rimpiazzo positivi e le garanzie prestate contro i valori di rimpiazzo negativi per i derivati over-the-counter (OTC), sono diminuiti di CHF 3 miliardi a CHF 739 miliardi, soprattutto a causa delle riduzioni nel portafoglio crediti e degli effetti valutari, in parte compensati dalle posizioni di collateral trading e altri attivi. Al netto degli effetti di cambio, gli attivi finanziati sono aumentati di circa CHF 4 miliardi.

Gestione del capitale: al 31 dicembre 2013, sulla base dell’applicazione progressiva dei requisiti di Basilea III, il coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1) si attestava a quota 18,5%, in progressione dell’1% rispetto al 30 settembre 2013. L’aumento di CHF 3,2 miliardi a CHF 42,2 miliardi è riconducibile soprattutto all’esercizio della nostra opzione di rilevamento del capitale di BNS StabFund e ai proventi netti del quarto trimestre. Gli attivi ponderati in funzione del rischio (su base graduale) sono aumentati di CHF 6,3 miliardi a CHF 228,6 miliardi. Questo incremento, che riflette innanzitutto la loro maggiorazione pari a CHF 22,5 miliardi derivante dall’analisi supplementare per il calcolo del capitale necessario a far fronte ai rischi operativi stabilita di comune accordo da UBS e FINMA, è stato in parte annullato dalle riduzioni degli attivi ponderati in funzione del rischio di credito e del rischio di mercato, principalmente ascrivibili ai nostri costanti sforzi tesi a ridurre le esposizioni all’interno del Non-core and Legacy Portfolio. Sulla base dell’applicazione integrale dei criteri previsti, il coefficiente CET1 è aumentato di 0,9 punti percentuali al 12,8%, il che ci ha permesso di superare il nostro obiettivo dell’11,5% per il 2013. Il leverage ratio secondo BRI Basilea III (applicazione graduale) è salito di 49 punti base a 4,65% grazie in parte all’esercizio dell’opzione BNS StabFund, che ha contribuito all’incremento per 23 punti base.

Patrimonio investito: alla fine del quarto trimestre il patrimonio investito del Gruppo si attestava a CHF 2390 miliardi, pari a un aumento di CHF 51 miliardi rispetto ai tre mesi precedenti. Al 31 dicembre 2013 il patrimonio investito di Wealth Management era cresciuto di CHF 15 miliardi a CHF 886 miliardi grazie alla performance positiva dei mercati pari a CHF 12 miliardi e alla raccolta netta per CHF 6 miliardi, in parte annullate dagli effetti di cambio sfavorevoli per CHF 2 miliardi. Al 31 dicembre 2013 gli attivi investiti in Wealth Management Americas erano aumentati di CHF 34 miliardi a CHF 865 miliardi. In dollari USA, gli attivi investiti sono cresciuti di USD 51 miliardi a USD 970 miliardi, riflettendo la performance positiva dei mercati pari a USD 46 miliardi e il costante afflusso netto di nuovi capitali. Al 31 dicembre 2013 gli attivi investiti in Global Asset Management erano aumentati di CHF 3 miliardi a CHF 583 miliardi. La performance di mercato positiva, pari a CHF 16 miliardi, è stata in parte neutralizzata da deflussi netti per CHF 7 miliardi e da effetti di cambio sfavorevoli per CHF 6 miliardi.

Prospettive All’inizio del primo trimestre del 2014 continuano a persistere molte delle sfide  e delle problematiche geopolitiche già messe in evidenza. Data la continua assenza di progressi credibili e duraturi sul fronte dei problemi tuttora irrisolti in Europa, il proseguimento delle questioni di bilancio e monetarie negli USA, la fragilità dei mercati emergenti e le prospettive eterogenee della crescita globale, è poco probabile che le condizioni di mercato prevalenti registrino un miglioramento. È quindi possibile che i progressi dei livelli di attività e dei volumi di negoziazione che si registrano tipicamente nel primo trimestre non si concretizzino appieno, ostacolando così la crescita dei ricavi, i margini d’interesse netti e la nuova raccolta netta. Nonostante queste possibili sfide, UBS ritiene che le sue attività di gestione patrimoniale continueranno a registrare afflussi netti, a dimostrazione della solida fiducia che i suoi clienti attuali e futuri ripongono nella società. UBS continuerà ad attuare la sua strategia per garantire il successo della società a lungo termine e poter offrire rendimenti sostenibili ai suoi azionisti.

Salvo altrimenti indicato, i dati «rettificati» per il 2013 escludono ciascuna delle seguenti voci, nella misura applicabile, a livello di Gruppo e di divisione: perdita su crediti propri di CHF 283 milioni, plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili pari a CHF 288 milioni, perdita netta di CHF 167 milioni relativa all'offerta pubblica per il riacquisto di titoli di debito, oneri netti di ristrutturazione per CHF 772 milioni, plusvalenza risultante dalla dismissione dell’attività domestica canadese Global Asset Management per CHF 34 milioni e plusvalenza netta sulla vendita delle restanti attività di negoziazione in conto proprio per CHF 31 milioni. Per il 2012, le voci che sono state escluse erano le seguenti: perdita su crediti propri di CHF 2202 milioni, plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili pari a CHF 112 milioni, oneri netti di ristrutturazione per CHF 371 milioni, credito relativo cambiamento del piano pensionistico svizzero per CHF 730 milioni, credito relativo a un programma di benefit per pensionati negli USA per CHF 116 milioni e ammortamento dell’avviamento e di altri attivi non finanziari per CHF 3064 milioni. Tutte le informazioni sul capitale sono basate sulla normativa Basilea III applicabile alle banche svizzere con rilevanza sistemica. Scorpio Partnership Private Banking Benchmark 2013 (risultati 2012) – banche con attivi in gestione superiori a USD 500 miliardi. Salvo altrimenti indicato, i dati «rettificati» per il quarto trimestre escludono ciascuna delle seguenti voci, nella misura applicabile, a livello di Gruppo e di divisione: perdita su crediti propri di CHF 94 milioni, plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili pari a CHF 61 milioni, perdita netta di CHF 75 milioni relativa ad un'offerta pubblica per il riacquisto di titoli di debito e oneri netti di ristrutturazione per CHF 198 milioni. Per il terzo trimestre sono state escluse le voci seguenti: perdita su crediti propri di CHF 147 milioni, plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili pari a CHF 207 milioni e oneri netti di ristrutturazione per CHF 188 milioni.

La relazione del quarto trimestre 2013, la lettera agli azionisti, il comunicato stampa e i lucidi di presentazione di UBS saranno disponibili al sito www.ubs.com/quarterlyreporting a partire da martedì 4 febbraio 2014 alle ore 06.45 (CET).

UBS comunicherà i risultati del quarto trimestre 2013 martedì 4 febbraio 2014. I risultati verranno presentati da Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer e Group Chief Operating Officer, Martin Osinga, Global Head of Investor Relations ad-interim, e Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

Orari

  • 09.00 CET
  • 08.00 GMT
  • 03.00 US EST

Attenzione: la presentazione e la sessione Q&A saranno trasmesse via web in versione audio (SENZA video) contemporaneamente a uno slideshow sul sito www.ubs.com/quarterlyreporting.

Replica audio webcast: una replica della registrazione audio sarà disponibile dalle ore 12.00 CET del 4 febbraio 2014. Una versione on-demand dell’audio webcast (con relativo indice) sarà disponibile dalle ore 18.00 CET.

UBS SA


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Nota cautelativa in merito a dichiarazioni previsionali | Il presente documento contiene affermazioni che costituiscono «dichiarazioni previsionali» comprese, a titolo non esaustivo, le prospettive del management in merito ai risultati finanziari di UBS e affermazioni relative al previsto effetto di transazioni e iniziative strategiche sull’attività e sullo sviluppo futuro di UBS. Queste dichiarazioni previsionali riflettono la valutazione e le aspettative di UBS in merito alle questioni descritte. Tuttavia, gli sviluppi e i risultati effettivi potrebbero differire sostanzialmente dalle aspettative di UBS a causa di vari rischi, incertezze e altri importanti fattori. A titolo esemplificativo e non esaustivo, questi fattori comprendono: (i) il grado di successo di UBS nell’attuazione dei propri piani strategici annunciati comprese le sue iniziative di efficienza e la prevista ulteriore riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III; (ii) l’andamento dei mercati in cui UBS opera o verso cui è esposta, incluse le fluttuazioni delle quotazioni o della liquidità, degli spread creditizi, dei tassi di cambio e dei tassi d’interesse e l’effetto esercitato dalle condizioni economiche e dagli sviluppi di mercato sulla posizione finanziaria o sul merito creditizio dei clienti e delle controparti di UBS; (iii) cambiamenti nella disponibilità di capitale e di finanziamenti, incluse le eventuali variazioni degli spread creditizi e dei rating di UBS o derivanti dai requisiti relativi alla riduzione del debito o al capitale in grado di assorbire perdite; (iv) cambiamenti nell’attuazione della legislazione finanziaria e nella regolamen­tazione in Svizzera, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in altri centri finanziari, che possono imporre requisiti patrimoniali, di liquidità più severi, maggiori requisiti fiscali, ulteriori imposte, vincoli alle attività consentite, limiti sulla remunerazione o altre misure; (v) incertezza circa quando e in che misura l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA approverà una riduzione della maggiorazione degli attivi ponderati in funzione del rischio derivante dall’analisi supplementare per il calcolo del capitale necessario a far fronte ai rischi operativi stabilita di comune accordo tra UBS e la FINMA ed entrata in vigore il 31 dicembre 2013, o quando e in che misura approverà una riduzione limitata dei requisiti patrimoniali in seguito a misure volte a diminuire il rischio di liquidabilità; (vi) possibili cambiamenti relativi alla struttura dell’entità giuridica o del modello di booking del Gruppo UBS in risposta a requisiti legali o regolamentari in vigore, proposti o futuri, inclusi i requisiti patrimoniali, la proposta di richiedere alle banche non americane di costituire delle società controllanti intermedie per le loro operazioni americane e le proposte in sospeso del Parlamento svizzero o di altri Paesi circa una riforma strutturale obbligatoria delle banche; (vii) cambiamenti relativi alla posizione concorrenziale di UBS, tra cui la possibilità che differenze nei requisiti patrimoniali o di altro tipo tra i maggiori centri finanziari si ripercuotano negativamente sulla capacità di UBS di competere in alcune linee d’affari; (viii) la responsabilità a cui UBS può essere esposta, o i possibili vincoli o sanzioni che le autorità di regolamentazione potrebbero imporre a UBS a seguito di contenziosi, vertenze contrattuali e indagini da parte delle autorità di regolamentazione; (ix) gli effetti sulle attività bancarie transfrontaliere di UBS degli sviluppi fiscali o regolamentari e di eventuali modifiche delle policy e pratiche di UBS relative a queste attività; (x) la capacità di UBS di mantenere e attrarre i collaboratori necessari a generare ricavi e a gestire, sostenere e controllare le sue attività; una capacità che può essere influenzata da fattori competitivi tra cui le differenze in materia di politiche di retribuzione; (xi) cambiamenti nei principi e nelle politiche contabili, nelle rilevazioni e interpretazioni contabili, che hanno un’influenza sul riconoscimento di profitti o perdite, sulla valutazione dell’avviamento e altri aspetti; (xii) limitazioni dell’efficacia dei processi interni di UBS in materia di gestione, controllo, misurazione e modellizzazione del rischio e dei modelli finanziari in generale; (xiii) l’abilità di UBS nel restare al passo con i concorrenti nell’aggiornare la propria infrastruttura tecnologica, in particolare nelle attività di trading; (xiv) il verificarsi di carenze operative, quali frodi, negoziazioni non autorizzate e avarie dei sistemi; e (xv) l’effetto che questi o altri fattori o eventi imprevisti possono avere sulla reputazione di UBS e le ulteriori conseguenze che questo può avere sulla sua attività e performance. L’ attività e la performance finanziaria di UBS potrebbero essere influenzate da altri fattori identificati nei suoi filing e in suoi rapporti passati e futuri, inclusi quelli depositati presso la SEC. Ulteriori dettagli circa tali fattori sono riportati nei documenti prodotti da UBS e in quelli presentati da UBS alla SEC, incluso il Bilancio Annuale di UBS sul Modulo 20-F per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012. UBS non è soggetta ad alcun obbligo (e nega espressamente ogni obbligo) di aggiornare o modificare le proprie dichiarazioni basate su previsioni future a seguito di nuove informazioni, eventi futuri o altro.

Arrotondamento | Le cifre presentate nel presente documento, se sommate, possono non dare il risultato totale esatto indicato nelle tabelle e nel testo. Le percentuali e le variazioni percentuali sono calcolate in base a cifre arrotondate presenti nelle tabelle e nel testo e possono non rispecchiare in modo preciso le percentuali e le variazioni percentuali che si otterrebbero usando cifre non arrotondate.

Lingua | Questo documento è pubblicato in versione italiana per facilitare la convenienza del lettore. In caso di divergenze con il testo originale in inglese, il testo originale in inglese prevale.