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Risultato di UBS nel terzo trimestre 2013

Zurigo/Basilea | | Quarterly Results | Price Sensitive Information | WM Americas News

 

Nel terzo trimestre UBS ha ottenuto un utile ante imposte rettificato¹ pari a CHF 484 milioni in un contesto di mercato impegnativo

Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 577 milioni; utile diluito per azione di CHF 0.15

Coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1) secondo l'applicazione integrale di Basilea III2 salito all’11,9%, al di sopra dell’obiettivo per il 20133

Attivi del Gruppo ponderati in funzione del rischio secondo l’applicazione integrale di Basilea III ridotti di CHF 20 miliardi a CHF 219 miliardi, al di sotto degli obiettivi di UBS per il 2013 e il 20153

Esercizio dell'opzione SNB StabFund aumenterà di CHF 2,5 miliardi il capitale CET1, con un impatto minimo sul bilancio e sugli attivi ponderati in funzione del rischio

Zurigo/Basilea, 29 ottobre 2013 – Come menzionato da UBS nella dichiarazione sulle prospettive del secondo trimestre, nel terzo trimestre il contesto operativo è rimasto impegnativo. Tuttavia, la banca ha registrato un utile ante imposte rettificato¹ di CHF 484 milioni. Sulla base dei dati pubblicati, l’utile ante imposte si è attestato a CHF 356 milioni. Il risultato comprende oneri per accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili pari a CHF 586 milioni e un beneficio fiscale netto di CHF 222 milioni. UBS si conferma la banca meglio capitalizzata all’interno del peer group e il suo CET1 secondo l’applicazione integrale di BRI Basilea III, è salito all’11,9%. Gli attivi del Gruppo ponderati in funzione del rischio, secondo l’applicazione integrale di Basilea III, sono stati ridotti di CHF 20 miliardi a CHF 219 miliardi, al di sotto degli obiettivi della banca per il 2013 e il 20153. UBS ha continuato a compiere notevoli progressi nel «Non-core and Legacy Portfolio» riducendo gli attivi ponderati in funzione del rischio di CHF 9 miliardi a CHF 69 miliardi e gli attivi di bilancio di CHF 45 miliardi.

Tutte le divisioni di UBS hanno dato un contributo positivo al risultato. Wealth Management ha registrato un utile ante imposte rettificato¹ pari a CHF 617 milioni e una raccolta netta di CHF 5,0 miliardi, con afflussi positivi da tutte le regioni. A titolo di apprezzamento della posizione di leadership e delle ottime prospettive di crescita della divisione, Private Banker International ha attribuito a Wealth Management il primo posto quale banca privata più grande dell’Asia-Pacifico e le ha conferito i riconoscimenti di «Outstanding Global Private Bank», «Outstanding Global Private Bank  Asia Pacific» e «Outstanding Private Bank for UHNW Clients». Wealth Management Americas ha archiviato un utile ante imposte rettificato¹ pari a USD 232 milioni e una raccolta netta di USD 2,1 miliardi. Retail & Corporate ha ottenuto un utile ante imposte rettificato¹ pari a CHF 417 milioni, il più alto profitto trimestrale su base rettificata degli ultimi tre anni, nonostante le continue pressioni sul margine d’interesse. Investment Bank ha conseguito risultati in linea con il suo obiettivo di oltre il 15% per il rendimento annualizzato rettificato del patrimonio attribuito (RoaE)², anche in un trimestre più lento data la stagione, con un utile ante imposte rettificato¹ di CHF 335 milioni. Inoltre, si è nuovamente mantenuta ben al di sotto dei suoi obiettivi di rischio e di bilancio3. Global Asset Management ha riportato un utile ante imposte rettificato¹ di CHF 130 milioni.

  • Utile ante imposte rettificato¹ del Gruppo pari a CHF 484 milioni; utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 577 milioni; utile diluito per azione di CHF 0.15.
  • Proventi operativi rettificati1 del Gruppo pari a CHF 6201 milioni rispetto a CHF 7232 milioni nel trimestre precedente, con un andamento che riflette principalmente il calo dei proventi netti da interessi e negoziazione e dei proventi netti da compensi e commissioni.
  • Costi operativi rettificati¹ del Gruppo di CHF 5718 milioni rispetto a CHF 6229 milioni nel trimestre precedente, principalmente a causa della diminuzione delle spese per il personale e per i contenziosi legali, nonché delle spese generali e amministrative.
  • Coefficiente CET1 secondo l’applicazione integrale dei requisiti di BRI Basilea III salito di
    70 punti base all’11,9%; in aumento di 130 punti base al 17,5% in funzione dell’applicazione progressiva di detti requisiti.
  • Prosecuzione del ridimensionamento della leva finanziaria nel bilancio del Gruppo; calo di CHF 80 miliardi a CHF 1049 miliardi.
  • Leverage ratio secondo Swiss SRB salito al 4,2%; gli indici della leva finanziaria, del finanziamento e della liquidità si collocano ben al di sopra dei requisiti regolamentari.

Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre, il Group Chief Executive Officer Sergio P. Ermotti ha dichiarato: «I risultati ottenuti nel trimestre dimostrano ancora una volta che il nostro modello operativo funziona in molteplici circostanze di mercato. A un anno dall'accelerazione della nostra strategia, il suo livello di attuazione è più avanzato del previsto. Manterremo l’attuale organizzazione e concentrazione per offrire ai nostri clienti il meglio di UBS e per rispettare i nostri impegni nei confronti degli azionisti.»

Dati salienti del Gruppo negli ultimi dodici mesi

  • UBS ha rafforzato di 260 punti base all’11,9% il suo coefficiente CET1 secondo Basilea III in termini di applicazione integrale dei requisiti, rispetto al quale era già leader nel settore, e ha già raggiunto gli obiettivi per il 2013 e il 20153.
  • Gli attivi ponderati in funzione del rischio sono stati ridotti di oltre CHF 80 miliardi (27%), permettendo alla banca di superare ampiamente l’obiettivo di fine anno; tale miglioramento è dovuto ai continui progressi compiuti nel Corporate Center – Non-core and Legacy Portfolio, ascrivibili soprattutto alle dismissioni e ad altre strategie di riduzione delle esposizioni, eseguiti per massimizzare il valore per gli azionisti.
  • Efficace ridimensionamento della leva finanziaria in bilancio, in calo di oltre CHF 300 miliardi. Le posizioni di leva, liquidità e finanziamento restano solide e superiori ai requisiti regolamentari.
  • UBS ha raggiunto l’obiettivo di riduzione dei costi run-rate di CHF 2 miliardi annunciato nell’agosto 2011.

Dati operativi salienti nel 2013

  • Patrimonio investito nelle unità di wealth management in aumento del 7% a CHF 1700 miliardi; UBS si conferma ancora una volta il gestore patrimoniale su vasta scala più grande e a più rapida crescita del mondo4.
  • Nel primo trimestre Wealth Management ha ottenuto la raccolta netta più alta degli ultimi sei anni e nel secondo trimestre ha conseguito l’utile trimestrale ante imposte rettificato più elevato da quattro anni a questa parte.
  • Raccolta netta delle attività di gestione patrimoniale di oltre CHF 43 miliardi da inizio anno, in rialzo di circa il 20% rispetto allo stesso periodo del 2012.
  • Gli utili di Wealth Management Americas hanno fatto segnare nuovi record, poiché l’utile ante imposte rettificato, pari a oltre USD 700 milioni da inizio anno, supera già l’utile massimo rettificato1 su base annua mai registrato per la divisione.
  • Retail & Corporate ha conseguito utili stabili e ha continuato ad attirare ingenti afflussi di deposito; nel periodo in esame ha messo a segno il miglior risultato trimestrale degli ultimi tre anni.
  • Global Asset Management ha archiviato un aumento del 16% dell’utile ante imposte rettificato da inizio anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
  • Investment Bank ha ottenuto un forte aumento della redditività, pur operando sulla base di obiettivi rigorosi in termini di stato patrimoniale e attivi ponderati in funzione del rischio, e ha superato il suo obiettivo di RoaE di oltre il 15%, con un RoaE rettificato annualizzato del 34,1% per i primi nove mesi del 2013.
  • I numerosi riconoscimenti di settore nazionali e internazionali testimoniano la grande forza del marchio UBS.

Sviluppi che incideranno sul quarto trimestre 2013

Secondo le stime di UBS, l’esercizio dell’opzione SNB StabFund nel quarto trimestre 2013 farà salire i coefficienti patrimoniali CET1 calcolati in funzione dell’applicazione integrale e progressiva dei requisiti di BRI Basilea III, rispetto al quale UBS era già leader di settore, di circa 100 punti base nel quarto trimestre, con un incremento rispettivamente di 70-90 e 55-80 punti base rispetto alle precedenti previsioni. UBS prevede che l’esercizio dell’opzione SNB StabFund genererà un aumento di 25 punti base del suo leverage ratio secondo Swiss SRB. Si prevede che le attività residue detenute nell’SNB StabFund non saranno rilevanti, con un totale inferiore a CHF 1 milione e attivi ponderati in funzione del rischio pari a meno di CHF 3 milioni.

Alla fine del trimestre, la FINMA ha comunicato a UBS che, a partire dal 1° ottobre 2013, sarà temporaneamente applicato un fattore di maggiorazione del 50% – per contenziosi legali, compliance e altri rischi di natura operativa, noti o non ancora noti – agli attivi ponderati in funzione del rischio operativo su base AMA. La FINMA ha informato UBS che tale decisione deriva da un raffronto tra le perdite recenti e il capitale di appoggio per far fronte ai rischi operativi. La sua valutazione non è basata né corrisponde all’approccio IFRS per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili o per altri tipi di accantonamenti e sopravvenienze passive. La FINMA verificherà periodicamente la possibilità di ridurre questo fattore di maggiorazione, tenendo conto degli accantonamenti attuati e dell’evoluzione dei contenziosi legali di rilievo e altre questioni.

Ci aspettiamo che, a partire dal quarto trimestre 2013, questo fattore di maggiorazione temporaneo della FINMA determini un aumento degli attivi ponderati in funzione del rischio operativo di circa CHF 28 miliardi sia in funzione dell’applicazione integrale sia progressiva secondo Basilea III. Al momento, UBS ritiene che ciò avrà l’effetto di ridurre di 130 punti base i suoi coefficienti patrimoniali CET1 secondo l’applicazione integrale di Basilea III. Tuttavia, dato che nel quarto trimestre l’esercizio dell’opzione SNB StabFund dovrebbe aggiungere circa
100 punti base al coefficiente in funzione dell’applicazione integrale, l’effetto netto sarà una riduzione di circa 30 punti base.

  • La capacità di UBS di assorbire gli effetti di questa decisione è un ottimo esempio dei vantaggi derivanti dalla sua solida posizione patrimoniale e dal lavoro incessante per conseguire i migliori coefficienti patrimoniali del settore.
  • UBS continua a perseguire l’obiettivo di un coefficiente CET1, con piena applicazione di Basilea III, del 13% nel 2014 e conferma il suo impegno per un rapporto complessivo di distribuzione agli azionisti superiore al 50%, una volta conseguito questo obiettivo di natura patrimoniale.
  • Tuttavia, senza la completa eliminazione del fattore temporaneo di maggiorazione degli attivi ponderati in funzione del rischio, l’ambizione di UBS di conseguire un RoE del Gruppo del 15% entro il 2015 sarà rimandata di almeno un anno.

Nel terzo trimestre 2013 l’utile netto di competenza degli azionisti è stato pari a CHF 577 milioni

Nel terzo trimestre 2013, UBS ha riportato un utile netto di competenza degli azionisti UBS di CHF 577 milioni, contro i CHF 690 milioni del trimestre precedente. L’utile operativo ante imposte è stato di CHF 356 milioni rispetto ai CHF 1020 milioni del secondo trimestre. I proventi operativi sono diminuiti di CHF 1128 milioni, sostanzialmente a causa di un calo nei proventi netti da negoziazione e da interessi e nei proventi netti da compensi e commissioni dovuto, in parte, alla minore attività dei clienti. La flessione dei proventi operativi è stata parzialmente compensata da una riduzione di CHF 463 milioni dei costi operativi, derivante principalmente dai tagli alle spese per il personale, agli oneri generali e amministrativi. Inoltre, UBS ha registrato un beneficio fiscale netto di CHF 222 milioni, rispetto a un onere di CHF 125 milioni nel trimestre precedente, e un utile netto di competenza dei detentori di obbligazioni privilegiate pari a zero rispetto ai CHF 204 milioni dei tre mesi precedenti. Il risultato comprende accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili per CHF 586 milioni. UBS si aspetta che nel corso del 2014 gli oneri, particolarmente significativi, per contenziosi legali e questioni regolamentari continueranno.

Wealth Management ha registrato, nel terzo trimestre 2013, un utile ante imposte di
CHF 555 milioni sostanzialmente in linea con i CHF 557 milioni dei tre mesi precedenti. I proventi operativi sono diminuiti di CHF 116 milioni a CHF 1837 milioni, riflettendo in larga misura la flessione dei ricavi da transazioni dovuta al rallentamento dei livelli di attività della clientela. I costi operativi sono scesi di CHF 114 milioni a CHF 1282 milioni, poiché nel secondo trimestre era stato registrato un onere legato all’accordo fiscale siglato tra Svizzera e Regno Unito. Nel trimestre in esame, ai minori costi per il personale si sono in parte contrapposti i maggiori oneri per accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili. Rettificato delle spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è aumentato di CHF 10 milioni a CHF 617 milioni contro i CHF 607 milioni del trimestre precedente. Il margine lordo sul patrimonio investito è sceso di 5 punti base a 85 punti base, rispecchiando soprattutto la sopra menzionata flessione dei ricavi da transazioni. Tutte le regioni hanno contribuito alla raccolta netta di CHF 5,0 miliardi rispetto ai CHF 10,1 miliardi del trimestre precedente.

Wealth Management Americas ha realizzato, nel terzo trimestre 2013, un utile ante imposte di USD 218 milioni rispetto al risultato ante imposte record del trimestre precedente di
USD 245 milioni. Rettificato delle spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è diminuito a USD 232 milioni da USD 256 milioni del secondo trimestre. Sul risultato del terzo trimestre 2013 hanno pesato la contrazione dei livelli di attività della clientela, le perdite di negoziazione e le rettifiche di valore per perdite su crediti relative al mercato dei titoli municipali di Porto Rico, nonché un onere relativo a un parziale accordo per un piano pensionistico USA basato sul primato delle prestazioni, precedentemente sospeso. La raccolta netta è scesa a
USD 2,1 miliardi da USD 2,8 miliardi del trimestre precedente, soprattutto a seguito dei minori afflussi giunti dai consulenti finanziari assunti.

Investment Bank ha riportato un utile ante imposte di CHF 251 milioni nel terzo trimestre 2013 rispetto all’utile di CHF 775 milioni dei tre mesi precedenti. Rettificato delle spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è stato di CHF 335 milioni rispetto ai CHF 806 milioni del periodo precedente. Sia Corporate Client Solutions sia Investor Client Services hanno registrato ricavi inferiori, rispecchiando in gran parte il rallentamento stagionale dei mercati e dell’operatività dei clienti. Al 30 settembre 2013, gli attivi ponderati in funzione del rischio, calcolati secondo l’applicazione integrale di Basilea III, si attestavano a CHF 59 miliardi, in calo rispetto ai CHF 67 miliardi del 30 giugno 2013 e, dunque, in linea con l’obiettivo di avere attivi ponderati in funzione del rischio inferiori a CHF 70 miliardi.

Nel terzo trimestre 2013 Global Asset Management ha conseguito un utile ante imposte di CHF 118 milioni rispetto ai CHF 138 milioni del secondo trimestre. Rettificato per le spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è stato di CHF 130 milioni rispetto ai CHF 152 milioni dei tre mesi precedenti. I minori ricavi sono stati solo in parte compensati dalla riduzione dei costi operativi. Escludendo i flussi del mercato monetario, i deflussi netti di CHF 3,7 miliardi verificatisi nell’ambito dei clienti terzi e di CHF 0,3 miliardi registrati nei clienti delle unità di gestione patrimoniale di UBS sono risultati in deflussi netti complessivi pari a CHF 3,9 miliardi rispetto ai CHF 1,3 miliardi del trimestre precedente.

Retail & Corporate ha messo a segno un utile ante imposte di CHF 402 milioni nel terzo trimestre 2013 rispetto ai CHF 377 milioni dei tre mesi precedenti. Rettificato per le spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è passato da CHF 390 milioni a CHF 417 milioni. I risultati del terzo trimestre mostrano un aumento dei proventi operativi che includono una plusvalenza derivante dalla parziale dismissione della nostra partecipazione in Euroclear, così come un calo dei costi operativi. La crescita del volume netto di nuove operazioni è stata positiva (1,3%) e ha compreso gli afflussi netti provenienti dalla clientela aziendale e privata.

Nel terzo trimestre 2013 Corporate Center – Core Functions ha registrato un utile ante imposte negativo di CHF 479 milioni rispetto al risultato negativo di CHF 131 milioni dei tre mesi precedenti. Rettificato per la plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili, il credito proprio e le spese di ristrutturazione, l’utile ante imposte è stato negativo di CHF 540 milioni rispetto al risultato negativo di CHF 283 milioni del trimestre precedente. Il terzo trimestre ha incluso maggiori oneri per accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili. I ricavi da tesoreria di pertinenza del Corporate Center – Core Functions, dopo l’allocazione alle singole divisioni, sono stati negativi per CHF 219 milioni, a fronte di un risultato negativo di CHF 124 milioni nel trimestre precedente.

Nel terzo trimestre 2013 Corporate Center – Non-core and Legacy Portfolio ha ottenuto un utile ante imposte negativo di CHF 693 milioni rispetto al risultato negativo di CHF 927 milioni dei tre mesi precedenti. Il miglioramento è principalmente ascrivibile alla diminuzione degli oneri per accantonamenti per contenziosi legali, questioni regolamentari e simili registrata nel terzo trimestre e al fatto che, nel trimestre precedente, era stato riportato un onere per svalutazione legato ad alcuni crediti impugnati. Inoltre, nel terzo trimestre, è calato anche il guadagno legato alla rivalutazione della nostra opzione di acquisto del patrimonio dell’SNB StabFund.

Risultati per divisione e Corporate Center

Bilancio: al 30 settembre 2013 il bilancio ammontava a CHF 1049 miliardi, equivalente a un calo di CHF 80 miliardi dal 30 giugno 2013. Gli attivi finanziati, che rappresentano l’attivo di bilancio esclusi i valori di rimpiazzo positivi e le garanzie prestate contro i valori di rimpiazzo negativi per i derivati over-the-counter (OTC), sono diminuiti di CHF 23 miliardi a quota CHF 742 miliardi, principalmente a seguito di un calo delle attività di collateral trading e di movimenti valutari.

Gestione del capitale: al 30 settembre 2013, sulla base dell’applicazione progressiva dei requisiti di BRI Basilea III, il coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1) si collocava al 17,5%, in rialzo dell'1,3% rispetto al 30 giugno 2013. Il relativo capitale CET1 è diminuito di CHF 0,4 miliardi a CHF 39,0 miliardi e gli attivi ponderati in funzione del rischio sono scesi di
CHF 20,3 miliardi a CHF 222,3 miliardi, soprattutto a seguito di una flessione degli attivi rettificati per il rischio di credito. Sulla base dell’applicazione integrale dei requisiti di BRI Basilea III, il coefficiente CET1 è aumentato dello 0,7% all’11,9%, mentre il capitale CET1 è diminuito di CHF 0,8 miliardi a CHF 26,0 miliardi e gli attivi ponderati in funzione del rischio sono scesi di CHF 20,3 miliardi a CHF 218,9 miliardi. Il leverage ratio secondo Swiss SRB (applicazione graduale) è aumentato dello 0,3% a quota 4,2%.

Patrimonio investito: gli attivi investiti del Gruppo si sono attestati a CHF 2339 miliardi alla fine del terzo trimestre, registrando un calo di CHF 9 miliardi rispetto ai tre mesi precedenti. Il patrimonio investito di Wealth Management è cresciuto di CHF 9 miliardi a CHF 871 miliardi, grazie alla performance positiva dei mercati pari a CHF 17 miliardi e alla raccolta netta per CHF 5 miliardi, in parte controbilanciate dagli effetti di cambio sfavorevoli per CHF 13 miliardi. Gli attivi investiti di Wealth Management Americas hanno riportato una flessione di CHF 12 miliardi a CHF 831 miliardi. In dollari statunitensi, gli attivi investiti sono cresciuti di USD 27 miliardi a USD 919 miliardi, riflettendo la performance positiva dei mercati pari a USD 25 miliardi e il costante afflusso netto di nuovi capitali. Al 30 settembre 2013 gli attivi investiti di Global Asset Management ammontavano a CHF 580 miliardi, in calo di CHF 6 miliardi dai CHF 586 miliardi del 30 giugno 2013. Una flessione dovuta agli effetti di cambio negativi di CHF 13 miliardi e ai deflussi netti, in parte compensati dalla performance positiva dei mercati pari a CHF 13 miliardi.

Prospettive: Il dibattito fiscale statunitense che ha scandito l’esordio del quarto trimestre ha messo in evidenza che molte questioni economiche e fiscali strutturali di fondo persistono e concorrono a creare un quadro difficile. Nel trimestre conclusivo del 2013 la fiducia dei clienti e i loro livelli di attività potrebbero quindi risentire ulteriormente della continua assenza di progressi credibili e duraturi sul fronte dei problemi tuttora irrisolti del debito sovrano e del sistema bancario nell’eurozona e delle questioni di bilancio e monetarie negli USA, oltre che di prospettive eterogenee per la crescita globale. Ciò potrebbe tornare a rendere improbabili miglioramenti delle condizioni generali di mercato e quindi intralciare crescita dei ricavi, margini d'interesse netti e raccolta netta. Tuttavia, ci attendiamo che le nostre attività di gestione patrimoniale continueranno a registrare afflussi netti, a dimostrazione della solida fiducia che i nostri clienti attuali e futuri nutrono in UBS, e che le azioni intraprese garantiranno il successo della società a lungo termine e ci consentiranno di offrire rendimenti sostenibili ai nostri azionisti.

¹ Salvo altrimenti indicato, i dati «rettificati» escludono ciascuna delle seguenti voci, nella misura applicabile, a livello di Gruppo e di divisione: una perdita su crediti propri su passività finanziarie valutate a fair value per il Gruppo pari a CHF 147 milioni nel 3T13 (plusvalenza su crediti di CHF 138 milioni nel 2T13), plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili per il Gruppo pari a CHF 207 milioni (plusvalenza realizzata sulla vendita di immobili pari a CHF 19 milioni nel 2T13) e oneri netti di ristrutturazione di CHF 188 milioni per il Gruppo nel 3T13 (oneri netti di ristrutturazione di CHF 140 milioni nel 2T13). ² Se non altrimenti indicato, le cifre secondo Basilea III sono cifre BRI Basilea III. 3 Per le definizioni dei nostri indicatori chiave di performance si rimanda alla sezione «Measurement of performance» della relazione annuale 2012. 4 Scorpio Partnership Private Banking Benchmark 2013 per banche con asset under management superiori a USD 1 triliardo.

La relazione del terzo trimestre 2013, la lettera agli azionisti, il comunicato stampa e i lucidi di presentazione di UBS saranno disponibili al sito www.ubs.com/quarterlyreporting a partire da martedì 29 ottobre, alle ore 06.45 (CET).

UBS terrà la presentazione dei risultati del terzo trimestre 2013 martedì 29 ottobre. I risultati saranno presentati da Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations, e Hubertus Kuelps, Group Head of Communications & Branding.

Orari

  • 09.00 CET
  • 08.00 GMT
  • 04.00 US EDT

Attenzione: la presentazione e la sessione Q&A saranno trasmesse via web in forma audio (NON video) con un simultaneo slideshow su www.ubs.com/quarterlyreporting.

Replica audio webcast: una replica della registrazione audio sarà disponibile dalle ore 12.00 CET del 29 ottobre 2013. Una versione on-demand dell’audio webcast (con relativo indice) sarà disponibile dalle ore 18.00 (CET).

UBS SA

Contatti
Svizzera: +41-44-234 85 00
Regno Unito: +44-207-567 47 14
Americhe: +1-212-882 58 57
Asia Pacifico: +852-297-1 82 00

www.ubs.com

Nota cautelativa in merito a dichiarazioni previsionali | Il presente documento contiene affermazioni che costituiscono «dichiarazioni previsionali» comprese, a titolo non esaustivo, le prospettive del management in merito ai risultati finanziari di UBS e affermazioni relative al previsto effetto di transazioni e iniziative strategiche sull’attività e sullo sviluppo futuro di UBS. Queste dichiarazioni previsionali riflettono la valutazione e le aspettative di UBS in merito alle questioni descritte. Tuttavia, gli sviluppi e i risultati effettivi potrebbero differire sostanzialmente dalle aspettative di UBS a causa di vari rischi, incertezze e altri importanti fattori. A titolo esemplificativo e non esaustivo, questi fattori comprendono: (1) il grado di successo di UBS nell’attuazione dei propri piani strategici annunciati e dei relativi cambiamenti organizzativi, delle sue iniziative di efficienza e della prevista riduzione degli attivi ponderati in funzione del rischio secondo Basilea III, e l’interrogativo se in ciascun caso questi piani e cambiamenti, una volta implementati, avranno gli effetti desiderati; (2) l’andamento dei mercati in cui UBS opera o verso cui è esposta, incluse le fluttuazioni delle quotazioni o della liquidità, degli spread creditizi, dei tassi di cambio e dei tassi d’interesse e l’effetto esercitato dalle condizioni economiche e dagli sviluppi di mercato sulla posizione finanziaria o sul merito creditizio dei clienti e delle controparti di UBS; (3) cambiamenti nella disponibilità di capitale e di finanziamenti, incluse le eventuali variazioni degli spread creditizi e dei rating di UBS; (4) cambiamenti nella legislazione finanziaria e nella regolamen­tazione in Svizzera, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in altri grandi centri finanziari, che possono imporre requisiti patrimoniali, di liquidità più severi, maggiori requisiti fiscali, ulteriori imposte o limiti sulla remunerazione; (5) incertezza circa quando e in che misura l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA approverà una riduzione del fattore di maggiorazione temporaneo di 50% applicato agli attivi ponderati in funzione del rischio operativo di UBS a partire dal quarto trimestre del 2013 o una riduzione limitata dei requisiti patrimoniali in seguito a misure volte a diminuire il rischio di liquidabilità; (6) possibili cambiamenti relativi alla struttura dell’entità giuridica o del modello di booking del Gruppo UBS in risposta a requisiti legali o regolamentari in vigore, proposti o futuri, inclusi i requisiti patrimoniali, la proposta di richiedere alle banche non americane di costituire delle società controllanti intermedie per le loro operazioni americane e le proposte in sospeso del Parlamento svizzero circa una riforma strutturale obbligatoria delle banche svizzere; (7) cambiamenti relativi alla posizione concorrenziale di UBS, tra cui la possibilità che differenze nei requisiti patrimoniali o di altro tipo tra i maggiori centri finanziari si ripercuotano negativamente sulla capacità di UBS di competere in alcune linee d’affari; (8) la responsabilità a cui UBS può essere esposta, o i possibili vincoli o sanzioni che le autorità di regolamentazione potrebbero imporre a UBS a seguito di contenziosi, vertenze contrattuali e indagini da parte delle autorità di regolamentazione; (9) gli effetti sulle attività bancarie transfrontaliere di UBS degli sviluppi fiscali o regolamentari e di eventuali modifiche delle policy e pratiche di UBS relative a queste attività; (10) la capacità di UBS di mantenere e attrarre i collaboratori necessari a generare ricavi e a gestire, sostenere e controllare le sue attività; una capacità che può essere influenzata da fattori competitivi tra cui le differenze in materia di politiche di retribuzione; (11) cambiamenti nei principi e nelle politiche contabili, nelle rilevazioni e interpretazioni contabili, che hanno un’influenza sul riconoscimento di profitti o perdite, sulla valutazione dell’avviamento e altri aspetti; (12) limitazioni dell’efficacia dei processi interni di UBS in materia di gestione, controllo, misurazione e modellizzazione del rischio e dei modelli finanziari in generale; (13) l’abilità di UBS nel restare al passo con i concorrenti nell’aggiornare la propria infrastruttura tecnologica, in particolare nelle attività di trading; (14) il verificarsi di carenze operative, quali frodi, negoziazioni non autorizzate e avarie dei sistemi; e (15) l’effetto che questi o altri fattori o eventi imprevisti possono avere sulla reputazione di UBS e le ulteriori conseguenze che questo può avere sulla sua attività e performance. L’ attività e la performance finanziaria di UBS potrebbero essere influenzate da altri fattori identificati nei suoi filing e in suoi rapporti passati e futuri, inclusi quelli depositati presso la SEC. Ulteriori dettagli circa tali fattori sono riportati nei documenti prodotti da UBS e in quelli presentati da UBS alla SEC, incluso il Bilancio Annuale di UBS sul Modulo 20-F per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012. UBS non è soggetta ad alcun obbligo (e nega espressamente ogni obbligo) di aggiornare o modificare le proprie dichiarazioni basate su previsioni future a seguito di nuove informazioni, eventi futuri o altro.

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