Novità UBS


UBS chiude il terzo trimestre con un utile ante imposte di CHF 1 miliardo, una raccolta netta di CHF 7,8 miliardi nelle divisioni di wealth management e un coefficiente patrimoniale Tier 1 BRI del 18,4%.

Zurigo/Basilea | | Quarterly Results

 

UBS ha riportato un utile ante imposte di CHF 1 miliardo, nonostante la perdita da negoziazione di CHF 1,8 miliardi risultante dall'operazione di negoziazione non autorizzata riportata a settembre e la marcata volatilità dei mercati finanziari globali. Le attività di gestione patrimoniale hanno registrato nel loro complesso una raccolta netta ampiamente in linea con i tre mesi precedenti. Il miglioramento del coefficiente patrimoniale Tier 1 BRI al 18,4% e l’aumento del capitale Tier 1 BRI a CHF 38,1 miliardi sottolineano il posizionamento di UBS come una delle banche meglio capitalizzate al mondo.

  • L’utile ante imposte è stato pari a CHF 980 milioni, comprensivo della perdita da negoziazione di CHF 1.849 milioni ascrivibile all'operazione di negoziazione non autorizzata e di una plusvalenza sul credito proprio di CHF 1.765 milioni
  • L’utile netto di competenza degli azionisti UBS è cresciuto a CHF 1.018 milioni; l’utile diluito per azione si è attestato a CHF 0,27
  • Il programma di riduzione dei costi da CHF 2 miliardi procede secondo i piani; le spese totali di ristrutturazione sono ammontate a CHF 387 milioni nel terzo trimestre; i costi operativi sono scesi del 2%
  • La performance del terzo trimestre riflette i seguenti fattori:
    • Un significativo incremento della volatilità di mercato a seguito dell’acuirsi delle preoccupazioni per il debito dell'eurozona e per il deterioramento dei dati congiunturali
    • Una netta flessione degli indici di mercato globali che ha portato a un ridimensionamento del patrimonio investito del Gruppo.
    • Forti oscillazioni nei cambi che hanno avuto un effetto complessivamente negativo sulla redditività, in particolare per quanto concerne il sostanziale rafforzamento del franco svizzero nei confronti delle principali valute, sebbene il franco svizzero si sia deprezzato sull'euro dopo che la Banca Nazionale Svizzera all'inizio di settembre ha annunciato che non avrebbe più accettato un cambio inferiore a CHF 1.20
  • I ricavi del Gruppo si sono attestati a quota CHF 6,4 miliardi rispetto ai CHF 7,2 miliardi e includono la perdita di CHF 1,8 miliardi ascrivibile all'operazione di negoziazione non autorizzata e plusvalenze sul credito proprio di CHF 1,8 miliardi. Il calo dei ricavi è espressione delle sopramenzionate difficili condizioni di mercato
  • Il coefficiente patrimoniale Tier 1 BRI è migliorato fino a raggiungere quota 18,4% e il capitale Tier 1 è aumentato a CHF 38,1 miliardi, a testimonianza della persistente solidità patrimoniale dell’istituto
  • I depositi della clientela rimangono la nostra maggiore fonte di finanziamento e sono cresciuti di CHF 15 miliardi a CHF 370 miliardi
  • La nostra esposizione ai rischi residuali, inclusa l'esposizione alle "auction rate securities", è stata ulteriormente ridotta
  • Wealth Management ha riportato un aumento dell’utile ante imposte del 32%, a CHF 888 milioni; il margine lordo sul patrimonio investito, al netto dei proventi dalla vendita di investimenti connessi a titoli del Tesoro, è stabile a 97 punti base; la raccolta netta è stata di CHF 3,8 miliardi
  • Retail & Corporate ha registrato un incremento del 62% dell’utile ante imposte, a CHF 683 milioni, riconducibile per lo più ai proventi dalla vendita di investimenti connessi ai titoli del Tesoro
  • Wealth Management Americas ha archiviato un utile ante imposte ampiamente in linea con quello del trimestre precedente e pari a CHF 139 milioni, nonostante le turbolenze dei mercati e spese totali di ristrutturazione per CHF 13 milioni; la raccolta netta è salita di CHF 1,4 miliardi a CHF 4,0 miliardi
  • Global Asset Management ha riportato un utile ante imposte di CHF 79 milioni; la raccolta netta da terze parti si è attestata a CHF 1,5 miliardi, escludendo i flussi sul mercato monetario
  • Investment Bank ha accusato una perdita ante imposte di CHF 650 milioni, riconducibile alle condizioni di mercato e alla perdita da negoziazione per CHF 1,8 miliardi dovuta all'operazione di negoziazione non autorizzata

Zurigo/Basilea, 25 ottobre 2011 – Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre 2011, il CEO del Gruppo Sergio Ermotti ha dichiarato: "I clienti sono la nostra massima priorità e ci siamo impegnati a fondo per fornire loro consulenza e servizi di elevatissimo profilo qualitativo in un contesto caratterizzato da forte volatilità nelle contrattazioni. Questo ha consentito alla maggior parte delle nostre divisioni di realizzare un utile. I clienti e gli azionisti di UBS possono contare sul fatto che il nostro assetto finanziario, la nostra posizione in materia di capitale e di finanziamento siano indiscutibilmente solidi. Stiamo finalizzando i passi indispensabili all’implementazione della strategia di una Investment Bank più concentrata sulla clientela,, che ci consentirà di rafforzare la nostra offerta di gestione patrimoniale, di ridurre il rischio in capo all'azienda e di migliorare i rendimenti per gli azionisti. Godiamo di un buon posizionamento in aree di futura crescita e gli investimenti previsti, associati alla massima attenzione all'efficienza, consolideranno ulteriormente l’azienda. Sono quindi molto ottimista sul futuro delle nostra attività."

Utile netto di competenza degli azionisti UBS pari a CHF 1.018 milioni nel terzo trimestre

Nel terzo trimestre 2011 l’utile netto di competenza degli azionisti UBS si è attestato a CHF 1.018 milioni, rispetto a CHF 1.015 milioni dei tre mesi precedenti. L’utile ante imposte è diminuito di CHF 674 milioni, a quota CHF 980 milioni. Questo risultato è ascrivibile soprattutto alla perdita da negoziazione per CHF 1.849 milioni relativa all'operazione di negoziazione non autorizzata, alla riduzione dei ricavi in Investment Bank e a spese totali di ristrutturazione per CHF 387 milioni, in parte controbilanciati da plusvalenze sul credito proprio per CHF 1.765 milioni e da una plusvalenza di CHF 722 milioni sulla vendita di investimenti connessi a titoli del Tesoro. UBS ha riportato un credito d’imposta netto di CHF 40 milioni, rispetto a un onere fiscale netto di CHF 377 milioni nei tre mesi precedenti. L’utile netto di competenza degli azionisti di minoranza è sceso a CHF 2 milioni dai precedenti CHF 263 milioni.

Wealth Management ha riportato un utile ante imposte di CHF 888 milioni contro i CHF 672 milioni del trimestre precedente. Nel periodo in esame è stata registrata una plusvalenza di CHF 433 milioni dalla vendita di investimenti connessi ai titoli del Tesoro, nonché spese di ristrutturazione per CHF 85 milioni associate al programma di riduzione dei costi; i proventi hanno inoltre risentito del calo stagionale dell’attività della clientela e delle avverse condizioni di mercato. Il margine lordo ottenuto nel trimestre è stato di 120 punti base che, rettificato per la vendita di posizioni legate a investimenti connessi ai titoli del Tesoro, si attesta a 97 punti base, valore che riflette un calo dei proventi del 6% a fronte della riduzione del 5% del patrimonio investito medio. La raccolta netta è stata pari a CHF 3,8 miliardi, rispetto a CHF 5,6 miliardi del precedente trimestre. Le unità internazionali di Wealth Management hanno riportato raccolta netta per CHF 3,9 miliardi contro i CHF 5,5 miliardi dei tre mesi precedenti, grazie ai continui afflussi netti nella regione Asia-Pacifico e nei mercati emergenti, nonché nel segmento ultra high net worth (UHNW) su scala globale. Il business domestico europeo ha riportato deflussi netti sulla scia dell'uscita di capitali per circa CHF 1,5 miliardi associato alla partenza di consulenti alla clientela entrati nell'organizzazione a seguito di una passata acquisizione in Germania. Escludendo tale fenomeno, il business domestico europeo ha registrato afflussi netti. Per contro, l'attività transfrontaliera europea ha evidenziato deflussi netti, prevalentemente legati alle aree confinanti con la Svizzera. Il 30 settembre 2011 il patrimonio investito ammontava a CHF 720 miliardi, pari a una flessione di CHF 28 miliardi rispetto al 30 giugno 2011, imputabile principalmente al significativo calo delle piazze azionarie globali nel periodo in esame, in parte controbilanciato da un effetto valutario netto complessivamente positivo verso la fine del trimestre e da afflussi netti. I costi operativi sono saliti da CHF 1.194 milioni a CHF 1.290 milioni, soprattutto per effetto delle spese di ristrutturazione.

Retail & Corporate ha registrato un utile ante imposte di CHF 683 milioni contro i CHF 421 milioni del trimestre precedente. Nel periodo in esame sono stati riportati proventi per CHF 289 milioni dalla vendita di investimenti connessi ai titoli del Tesoro, nonché spese di ristrutturazione per CHF 24 milioni associate al programma di riduzione dei costi. I proventi operativi totali sono stati di CHF 1.218 milioni, pari a un incremento del 25% rispetto al secondo trimestre. Inoltre, gli accantonamenti per perdite su crediti collettivi sono cresciuti di CHF 73 milioni, quale principale riflesso del maggiore rischio di credito in capo principalmente alla clientela aziendale svizzera colpita dal rafforzamento del franco svizzero. Gli interessi attivi netti sono stati pari a CHF 595 milioni, in crescita del 3% sui tre mesi precedenti grazie all’aumento dei proventi connessi ai titoli del Tesoro. Compensi e commissioni attive netti si sono attestati a quota CHF 291 milioni, con un calo del 3% rispetto al secondo trimestre, principalmente imputabile a un significativo ridimensionamento della base patrimoniale a inizio trimestre quale conseguenza dell’indebolimento dei listini azionari. I proventi netti da negoziazione sono saliti di CHF 28 milioni, vale a dire del 36%, a seguito soprattutto dei proventi connessi ai credit default swap su determinati prestiti, come pure per un incremento dei proventi sui cambi legati alle operazioni di negoziazione della clientela. I costi operativi sono scesi da CHF 552 milioni a CHF 535 milioni.

Wealth Management Americas ha riportato una flessione dell’1% dell’utile ante imposte, sceso da CHF 140 milioni del secondo trimestre 2011 a CHF 139 milioni. In dollari USA, il risultato migliora leggermente, nella misura in cui un maggiore risultato operativo viene quasi completamente eroso dai maggiori costi operativi. L’utile operativo è salito dell’1%, da CHF 1.284 milioni a CHF 1.294 milioni, a seguito dell’aumento dei proventi netti da interessi e negoziazione, nonché per un incremento dei profitti realizzati sulla vendita di titoli definiti come cedibili. Tali effetti sono stati in parte controbilanciati da minori ricavi da transazione quale risultato di una ridotta operatività della clientela. Nel terzo trimestre la raccolta netta è salita a CHF 4,0 miliardi rispetto a CHF 2,6 miliardi del secondo trimestre, un miglioramento ascrivibile sia ai consulenti finanziari che lavorano presso UBS da oltre un anno, sia a quelli di nuova assunzione. Espresso in franchi svizzeri, il margine lordo sul patrimonio investito è salito di 4 punti base, a 80 punti base, poiché i proventi sono cresciuti dell’1% e il patrimonio investito medio è diminuito del 4%. I costi operativi complessivi sono saliti dell’1% a CHF 1.154 milioni da CHF 1.144 milioni. Nel risultato del terzo trimestre è compresa la totalità dei costi netti di ristrutturazione per CHF 13 milioni.

Global Asset Management ha realizzato un utile ante imposte di CHF 79 milioni rispetto ai CHF 108 milioni del trimestre precedente, comprese spese di ristrutturazione per CHF 12 milioni associate al programma di riduzione dei costi della banca. I proventi operativi totali sono passati da CHF 444 milioni a CHF 399 milioni. Le commissioni di gestione nette sono diminuite a seguito della flessione delle valutazioni medie di mercato, dell’apprezzamento del franco svizzero, sostenuto per gran parte del trimestre, e della contrazione delle commissioni di transazione nell’unità Global Real Estate. A fronte delle difficili condizioni di negoziazione nel corso del trimestre, le commissioni di performance sono diminuite nell’unità Alternative & Quantitative Investments e anche nell’ambito degli investimenti tradizionali. Escludendo i flussi sul mercato monetario, gli afflussi netti da terze parti sono stati pari a CHF 1,5 miliardi, rispetto agli afflussi di CHF 5,7 miliardi avutisi nel secondo trimestre. L'area Asia-Pacifico, la Svizzera, l’Europa, Il Medio Oriente e l'Africa hanno registrato afflussi netti, le Americhe deflussi netti. Le uscite, escludendo i flussi sul mercato monetario, ascrivibili ai clienti delle attività di gestione patrimoniale di UBS hanno totalizzato CHF 2,8 miliardi rispetto ai deflussi netti per CHF 2,2 miliardi del trimestre precedente. Gran parte di queste uscite sono state registrate nel booking center Svizzera in quanto, a fronte della volatilità dei mercati, gli investitori si sono dimostrati cauti e tendenzialmente più propensi a soluzioni di liquidità o equivalenti. Il margine lordo totale è stato pari a 30 punti base, contro i 32 punti base del precedente trimestre, per effetto soprattutto della diminuzione dei ricavi da commissioni di performance e di transazione. I costi operativi totali sono scesi da CHF 337 milioni a CHF 321 milioni.

Investment Bank ha registrato una perdita ante imposte di CHF 650 milioni, rispetto al risultato negativo per CHF 406 milioni conseguito nel terzo trimestre del 2010. La perdita ante imposte, escludendo plusvalenze sul credito proprio di CHF 1.765 milioni e una perdita da negoziazione di CHF 1.849 milioni relativa all'operazione di negoziazione non autorizzata, è stata di CHF 566 milioni rispetto a una perdita, al netto delle plusvalenze sul credito proprio, di CHF 19 milioni nello stesso periodo del 2010. Detto risultato è ascrivibile alla contrazione dei ricavi in tutte le unità operative dovuta alle difficili condizioni del mercato e al rafforzamento del franco svizzero. I ricavi complessivi nell’investment banking si sono attestati a CHF 215 milioni rispetto a CHF 422 milioni. I ricavi dalla consulenza e dai mercati dei capitali sono complessivamente diminuiti del 14%, passando da CHF 583 milioni a CHF 503 milioni. Nell’area titoli, i ricavi sono scesi del 27% da CHF 1.773 milioni a CHF 1.303 milioni. I ricavi dell’unità Equities sono calati del 30% da CHF 904 milioni a CHF 630 milioni. I ricavi dell’unità FICC si sono ridotti del 23% da CHF 869 milioni a CHF 673 milioni. La brillante performance messa a segno dall’unità macro , grazie all’elevata volatilità del mercato e ai buoni flussi della clientela nelle valute estere, è stata più che controbilanciata dall’impatto esercitato dai mercati creditizi illiquidi. I costi operativi totali sono diminuiti dell’8% da CHF 2.248 milioni a CHF 2.078 milioni. I costi operativi del trimestre comprendono un totale di CHF 238 milioni di spese di ristrutturazione associate al programma di riduzione dei costi della banca.

Corporate Center ha registrato, al lordo delle imposte, una perdita pari a CHF 160 milioni rispetto alla perdita di CHF 63 milioni del trimestre precedente. Un risultato per lo più ascrivibile a una svalutazione di CHF 209 milioni dell’opzione UBS per rilevare il capitale di SNB StabFund, in parte compensata da un profitto generato dalla vendita di immobili in Svizzera per CHF 78 milioni.

Ergebnis pro Berichtssegement

Posizione patrimoniale e bilancio

Il capitale Tier 1 BRI è aumentato di CHF 0,7 miliardi e gli attivi ponderati in funzione del rischio sono rimasti pressoché invariati ai livelli del 30 giugno 2011, comportando quindi un miglioramento del coefficiente patrimoniale Tier 1 BRI, salito dal 18,1% di fine giugno al 18,4% del 30 settembre 2011. Il coefficiente patrimoniale Core Tier 1 BRI si è collocato al 16,3%, in rialzo dal 16,1% del 30 giugno 2011. Il 30 settembre 2011 il bilancio presentava un totale di CHF 1.447 miliardi, CHF 210 miliardi in più rispetto al 30 giugno 2011, soprattutto per effetto dell’aumento dei valori di rimpiazzo positivi determinato dall’andamento di mercati e valute.

Patrimonio investito

Al 30 settembre 2011 il patrimonio investito si attestava a CHF 2.025 miliardi, rispetto a CHF 2.069 miliardi del 30 giugno 2011. Una flessione imputabile innanzitutto alla performance di mercato negativa, in parte controbilanciata dal deprezzamento del franco svizzero. Del patrimonio investito totale, CHF 850 miliardi erano attribuibili a Wealth Management & Swiss Bank (di cui CHF 720 miliardi a Wealth Management e CHF 130 miliardi a Retail & Corporate), CHF 651 miliardi a Wealth Management Americas e CHF 524 miliardi a Global Asset Management.

Prospettive

Le prospettive riguardo la crescita economica globale restano legate a doppio filo alla ricerca di soluzioni soddisfacenti ai problemi del debito sovrano dell'eurozona e delle incertezze che influenzano il settore bancario, ma dipendono anche dalle questioni relative la crescita congiunturale, l'occupazione e il deficit di bilancio degli Stati Uniti. In assenza di progressi in questi ambiti, le condizioni di mercato e l'attività di negoziazione presentano scarse possibilità di miglioramento sostanziale e possono creare così un rallentamento nella crescita dei ricavi e della raccolta netta. Ciononostante, continueremo a far leva sulla straordinaria base di clientela e sui vantaggi competitivi nella gestione patrimoniale, attraverso un miglior allineamento con una Investiment Bank più focalizzata. L'implementazione della strategia di una Investment Bank più concentrata sulla clientela renderà l'attività meno complessa, più efficiente sul piano patrimoniale e in grado di offrire rendimenti più stabili ai nostri azionisti. Il nostro assetto finanziario, la nostra posizione in materia di capitale e di finanziamento rimangono solidi e siamo convinti che quanto stiamo facendo rafforzerà ulteriormente il nostro istituto, portando maggiore valore ai nostri clienti e azionisti. Abbiamo tutte le ragioni per continuare a essere fiduciosi riguardo il nostro futuro.

Comunicato stampa disponibile all’indirizzo www.ubs.com/media

Ulteriori informazioni sui risultati trimestrali di UBS sono disponibili al sito www.ubs.com/investors:
• Relazione finanziaria del terzo trimestre 2011
• Lucidi di presentazione dei risultati del terzo trimestre 2011
• Lettera agli azionisti (in italiano, inglese, tedesco e francese)

Webcast
La presentazione dei risultati tenuta da Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer, Tom Naratil, Group Chief Financial Officer, e Caroline Stewart, Global Head of Investor Relations, sarà trasmessa in diretta via web all’indirizzo www.ubs.com/media il 25 ottobre 2011 ai seguenti orari:
• 09.00 CEST
• 08.00 BST
• 03.00 US EST

La replica della presentazione trasmessa via web sarà disponibile il 25 ottobre 2011 a partire dalle ore 14.00 CEST.

UBS SA

Contatti

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This release contains statements that constitute “forward-looking statements,” including but not limited to management’s outlook for UBS’s financial performance and statements relating to the anticipated effect of transactions and strategic initiatives on UBS’s business and future development. While these forward-looking statements represent UBS’s judgments and expectations concerning the matters described, a number of risks, uncertainties and other important factors could cause actual developments and results to differ materially from UBS’s expectations. Additional information about those factors is set forth in documents furnished and filings made by UBS with the US Securities and Exchange Commission, including UBS’s financial report for the third quarter of 2011 and UBS’s Annual Report on Form 20-F for the year ended 31 December 2010. UBS is not under any obligation to (and expressly disclaims any obligation to) update or alter its forward-looking statements, whether as a result of new information, future events or otherwise.

Rounding
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