Novità UBS


UBS pubblica un rapporto sulla trasparenza

Zurigo / Basilea | | UBS News

UBS ha pubblicato un rapporto, dal titolo «Rapporto sulla trasparenza per gli azionisti di UBS SA», che prende in esame gli eventi nel contesto delle perdite subite durante la crisi finanziaria nonché i problemi connessi alle attività di gestione patrimoniale transfrontaliere con gli Stati Uniti. In tal modo il Consiglio di amministrazione dà seguito alla Raccomandazione 19 del rapporto pubblicato a maggio 2010 dalle Commissioni della gestione federali.

Cause della crisi
Nel corso del riesame degli eventi legati alla crisi finanziaria, UBS giunge alla conclusione che la strategia di crescita dell'Investment Banking ha contribuito in modo determinante alle ingenti perdite della banca. Il sistema di retribuzione di allora con i suoi incentivi volti a generare fatturato senza considerare adeguatamente i rischi ha sostenuto questa strategia e quindi favorito le perdite. Diverse unità aziendali di UBS si occupavano dello stesso tipo di operazioni, circostanza che a sua volta ha moltiplicato i rischi. Il capitale assunto sul mercato veniva trasferito all'interno della banca senza alcun premio di rischio cosicché l'Investment Bank poteva rifinanziarsi a termini vantaggiosi dal profilo dei costi e continuare ad ampliare le proprie posizioni che, in retrospettiva, hanno provocato perdite così pesanti. Non esistevano limiti per il totale di bilancio e non si disponeva di una panoramica sulla portata complessiva delle posizioni di rischio della banca. Il controllo dei rischi si basava eccessivamente su modelli statistici e i rating delle agenzie esterne non venivano praticamente messi in dubbio. Malgrado vari avvertimenti, la banca si sentiva assolutamente sicura ed era convinta che i propri prodotti finanziari correlati al mercato immobiliare USA creassero valore e fossero sufficientemente coperti contro i rischi. (Rapporto sulla trasparenza – Crisi del mercato finanziario: pagg. 15-30)

I problemi sorti con le attività di gestione patrimoniale erano dovuti al fatto che, prima dell'inizio delle indagini da parte delle autorità americane, non vi era un'analisi completa e continua del profilo di rischio in materia di compliance per quanto riguarda le attività di gestione patrimoniale transfrontaliere con gli Stati Uniti. Benché fossero state avviate iniziative volte a migliorare l'osservanza dei requisiti di legge americani in vigore e le regole interne, tali misure sono state messe in pratica con poco rigore, in modo troppo lento o incompleto.

Anche la formazione e le istruzioni per i collaboratori presentavano carenze: in alcuni casi le regole interne non erano abbastanza precise e le aspettative non venivano comunicate con sufficiente chiarezza. Il rapporto conclude che UBS non ha applicato un sistema efficace di controlli della compliance e di supervisione, che sarebbe stato necessario per comunicare chiaramente che la banca si aspettava dai suoi collaboratori il pieno rispetto delle disposizioni di legge americane in vigore e dei controlli interni nonché per identificare e correggere rapidamente i casi di violazione. (Rapporto sulla trasparenza – Attività transfrontaliere USA: pagg. 33-51)

Vie legali
Il rapporto sulla trasparenza fornisce altresì chiarimenti sulle considerazioni del Consiglio di amministrazione che hanno portato alla decisione di rinunciare all'impugnazione delle vie legali contro gli ex quadri responsabili di UBS. Sulla scorta di varie perizie esterne, il Consiglio di amministrazione ritiene le prospettive di vincere tali azioni legali quanto mai incerte. Inoltre, per il Consiglio di amministrazione è anche determinante che, come insegna l'esperienza, tali processi possono durare molti anni, generano costi elevati, causano pubblicità negativa in tutto il mondo e quindi ostacolano il ripristino di una buona reputazione su tutti i mercati in cui UBS è attiva. Infine, e questo è un fattore particolarmente gravoso, tali procedimenti indebolirebbero la posizione giuridica della stessa UBS messa in causa, indipendentemente dal fatto che, in base alle azioni legali intentate, si giunga o meno a una condanna degli ex dirigenti. (Rapporto sulla trasparenza – Domande concernenti la responsabilità: pagg. 53-62)

I provvedimenti presi da UBS
Per correggere questi sviluppi negativi, UBS ha praticamente rinnovato tutta la direzione aziendale, adeguato la governance e rielaborato la propria strategia. Negli ambiti finanze, gestione e controllo del rischio, rifinanziamento e gestione del bilancio nonché remunerazioni sono state introdotte modifiche incisive e capillari. Per quanto riguarda le attività transfrontaliere, UBS ha emesso nuove direttive e disposizioni tra le più severe del settore che dovrebbero fissare nuovi parametri di riferimento per il settore.

Perizie esterne
Il rapporto sulla trasparenza è corredato dalle perizie effettuate da due esperti indipendenti che hanno potuto accedere liberamente a tutti i documenti interni ed esterni di rilievo e lavorare in modo assolutamente autonomo.

Il Prof. Dr. Peter Forstmoser, professore emerito all'Università di Zurigo ha stilato una perizia giuridica in cui giunge alla conclusione che si possono individuare particolari omissioni che giustificherebbero azioni di responsabilità intentate contro singoli individui. Tuttavia, ritiene che la decisione del Consiglio di amministrazione di rinunciare ad azioni legali non sia soltanto ragionevole ma anche doverosa nell'ottica di una valutazione approfondita degli interessi della società e degli azionisti.

Il Dr. Tobias Straumann, docente privato all'Università di Zurigo e storico dell'economia specializzato nei mercati finanziari, ha avuto il compito di valutare la crisi di UBS nel contesto della storia e della politica economica. Nella sua perizia Tobias Straumann sottolinea la mancanza di sensibilità dei responsabili di allora nell'individuare i rischi reconditi. UBS ha agito troppo tardi e in modo particolarmente avventato ma «fondamentalmente non diversamente dalle altre banche».

Kaspar Villiger, Presidente del Consiglio di amministrazione di UBS, giunge alle conclusioni riassunte di seguito. «Ciò che è accaduto non sarebbe dovuto succedere. Con la nostra decisione di rinunciare alle vie legali non vogliamo né minimizzare gli errori imprenditoriali del passato né assolvere gli attori dalla loro responsabilità. Abbiamo tratto i dovuti insegnamenti dal passato e la nuova gestione ha riportato UBS sulla strada verso il conseguimento di risultati duraturi. Ciò che conta adesso è poterci concentrare sul futuro. Oggi abbiamo creato la base che ci consente di lasciarci alle spalle le vicende di allora».

Il rapporto sulla trasparenza e le perizie indipendenti sono disponibili su Internet ai link seguenti: www.ubs.com/transparencyreport

Conferenza stampa con Kaspar Villiger, Presidente del Consiglio di amministrazione di UBS:
oggi, 14 ottobre 2010, dalle ore 10.00 alle 11.00 nel Centro conferenze UBS Grünenhof, Nüschelerstrasse 9, 8001 Zurigo.


Dopo la conferenza stampa di UBS, gli esperti indipendenti, il Prof. Dr. Peter Forstmoser e il Dr. Tobias Straumann, saranno a disposizione per rispondere alle domande del pubblico.